Firenze tra le alluvioni di ieri e di oggi
A 59 anni dall'alluvione di Firenze del 1966 e a due anni da quella del 2023, esperti si confrontano sullo stato della prevenzione del rischio idrogeologico in Toscana. Nonostante le risorse del PNRR siano risultate insufficienti e le opere di mitigazione procedano a rilento, serve un cambio culturale: meno consumo di suolo, più manutenzione del territorio montano, città resilienti e governance moderna per affrontare la crisi climatica.
Capitoli
- 00:00Introduzione: 59 anni dall'alluvione del '66
- 01:24Se piovesse oggi come nel '66: analisi con Nicola Casagli
- 03:25Mauro Agnoletti: abbandono montagna e manutenzione territorio
- 05:20Mauro Grassi: risorse PNRR insufficienti e opere in ritardo
- 08:11Nicola Casagli: cambiamento climatico e reticolo minore
- 09:01Giorgio Federici: resilienza della città e tempi di recupero
- 13:34Mauro Agnoletti: sistemazione montagne e terrazzamenti
- 16:54Mauro Grassi: città spugna e governance moderna
- 20:00Nicola Casagli: serve evoluzione culturale del paese