Donne Ganze: l'associazione fiorentina che supporta mamme e donne nel territorio

2 novembre 2026 · 22 min

Intervista con Salvina Di Gangi e Sara Naldoni dell'associazione Donne Ganze di Firenze. L'associazione nasce per supportare donne e mamme attraverso iniziative come lo sportello allattamento, i caffè delle ganze e il progetto Libriamoci. Affrontano tematiche di genitorialità consapevole, empowerment femminile e contrasto al gender gap nel quartiere Oltrarno.

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Capitoli

  1. 00:00Introduzione a Donne Ganze
  2. 00:48L'iniziativa SOS Sciopero: cos'è e come funziona
  3. 02:26L'associazione di donne per le donne
  4. 04:27Origini e primi progetti dell'associazione
  5. 06:14Progetti attuali: sportello allattamento e caffè delle ganze
  6. 07:27Il progetto Libriamoci: libri negli esercenti del quartiere
  7. 08:46Problematiche raccolte dalle mamme: solitudine e mancanza di servizi
  8. 10:15Ludoteche e spazi pubblici come risorsa
  9. 11:45Donne e lavoro: il passo di lato e l'empowerment
  10. 13:38L'adolescenza e l'iperconnessione digitale
  11. 15:18Chi può aderire a Donne Ganze
  12. 16:24Come trovarvi e contatti
  13. 17:46I centri invernali del Comune di Firenze
  14. 19:32Collaborazioni con altre associazioni e progetto Mamscape
  15. 21:27Conclusioni e ringraziamenti
Trascrizione 38 passaggi

mediale. Le nove passate da cinque minuti, l'ultima parte di Newsline, oggi su Controradio e su Controradio TV, dunque visibili anche. anche sui nostri canali cross mediali vogliamo dedicarla a una realtà quella delle donne ganze che veramente in varie vesti e con molto impegno è presente sul territorio fiorentino dal duemilaventiquattro se non sbaglio ma ce lo facciamo raccontare dalla presidente Salvina Di Gangi che

ci ha raggiunto ben trovata buongiorno buongiorno insieme a Sara Naldoni del direttivo buongiorno a tutti le donne ganze sono eh andate un po' alla ribalta nelle scorse settimane per via di un 'iniziativa quanto mai necessaria possiamo dire lo SOS Sopero di Gangi. Partiamo proprio da questo, da uno strumento che avete deciso di mettere in campo. Che cos'è? In cosa consiste? Allora, no, noi... Noi praticamente innanzitutto, buongiorno a tutti di nuovo, poi prima di parlare dello strumento mi fareva piacere raccontare che noi siamo tutte delle donne e tutte mamme, quindi viviamo quotidiana.

Tutte le difficoltà e tutte le varie criticità che incontriamo nel dover essere donne preparate nei contesti di lavoro, mamme accudenti e affettuose conoscenze. i nostri figli, perno della nostra famiglia. L'SOS Sciopero quindi è nato da una chiacchierata fra di noi in cui ci siamo domandati come si poteva risolvere questo problema, perché le mamme in ascolto qui se lo sapranno... quando c 'è uno sciopero è necessario attivare tutta una serie di piani bici, chiamare i nonni, cercare le babysitter, provare

a sentire vicini perché naturalmente Lo sciopero viene proclamato giustamente per creare dei disagi, per portare alla ribalta dei problemi importanti, soprattutto nel mondo della scuola, però di contrappasso le famiglie, soprattutto le donne. vorremmo sottolineare queste, si trovano a dover gestire in poco tempo un problema e quindi per noi è stato questo, proviamo a risolverlo insieme. Poi ci torneremo perché immagino possa essere di interesse, però... diceva di Gangi, Naldone, tutte mamme, tutte donne che

si sono volute riunire per uno spirito di più che di servizio, di comprensione della realtà, una realtà che spesso è fuori dalla narrazione. insomma assistiamo al fatto che si debba essere per forza delle supereroine questo non è così scontato e soprattutto non essere sole aiuta giustissimo infatti diciamo l'associazione Donneganzi è un 'associazione di donne per le donne. Quello che noi cerchiamo di fare è supportarci a vicenda su diverse tematiche, quindi dal cercare di migliorare.

Il gender gap, al supportarci come madri, quindi anche per una maternità, genitorialità più consapevole, ma anche cercando di supportarci per esempio nell 'acquisire delle competenze, nell 'empowerment. Nel fare comunità tra di noi, operiamo principalmente nella zona dell 'oltranno, tra il quartiere 1 e il quartiere 2 e ci tengo particolarmente a dire che la SS Sciopero è una delle iniziative che noi portiamo. Stiamo avanti, che non è assolutamente contro lo sciopero, lo sciopero si fa, ma che cerca di dare una risposta, come cerchiamo di fare appunto noi come associazione, anche perché lo sciopero

si fa ma le donne si supportano. E anche i nonni, perché qui ci scrive... Andrea, alla fine nonni poi non possono andare alle manifestazioni, vero anche quello, ma dicevamo il senso di comunità rispetto anche a una presa in carico delle solitudini che spesso non vengono raccontate. della post gravidanza e dunque dell'allattamento eh è fortemente delicato ed esposto da questo punto di vista. Assolutamente e io tendenzialmente sono una persona che piace mettermi all'opera e fare qualcosa.

E Donneganze è nato come una realtà di donne che ci siamo trovate e chiacchierando abbiamo condiviso quel momento bellissimo della nascita di un figlio o di una figlia. altrettanto straordinario e stravolgente nelle nostre vite e purtroppo per molte di noi è stato anche un periodo di difficoltà e di solitudine. Sulla base di questa condivisione, di questi ragionamenti, Noi abbiamo detto facciamo qualcosa, incontriamoci e abbiamo iniziato prima con i caffè delle ganze, quindi dei momenti di incontro si andava a prendere il caffè e

con noi veniva magari qualche esperto legato al mondo dell 'invento. In modo che insieme, chiacchierando, ritrovandoci, ma anche potendo confrontarsi con delle professionalità, si potesse in qualche modo aiutare e supportare sia la donna ma anche la famiglia. Ecco, quello che vorrei anche sottolineare. che sì, siamo nati come una realtà al femminile e ci teniamo molto a questo aspetto perché le donne sono forti, quando realmente c 'è una sorellanza tra donne si può veramente

mondo, però insieme a noi ci devono essere anche i nostri compagni e per questo tutte le attività che poi noi pensiamo e progettiamo lo possiamo fare perché i nostri compagni ci sono, comprendono l'importanza di essere. nel quartiere, di fare le cose insieme e quindi l 'associazione allarga poi il suo raggio di intervento su un discorso di genitori. Dobbiamo essere dei genitori consapevoli. Siamo tutti una famiglia e il carico familiare non può essere sempre e solo legato alla donna e questo è il messaggio più grosso che vogliamo trasferire

e quello che cerchiamo di fare in tutti questi progetti. che stiamo realizzando. Alcuni li abbiamo citati, altri li racconteremo anche perché immagino eh Naldoni siano frutto anche delle richieste, delle istanze che poi vengono all'associazione. Sì, allora noi Cerchiamo chiaramente anche molto di ascoltare tutte le socie che ci seguono, che intervengono durante i diversi eventi che abbiamo organizzato e che continuiamo a organizzare. Da una parte sono eventi molto dedicati anche al momento della neogenitorialità,

quindi prima si parlava dello sportello dell 'allattamento, i cerchi di mamme, i momenti per cercare di fare comunità fra donne. in un momento che chiaramente è di fragilità e che più, come dicevamo prima, è in capo alle donne che di più si occupano della cura. Però ci sono tante altre attività che facciamo e che vengono anche un po' dalle sollecitazioni che di volte... volta riceviamo, per esempio cercare di fare comunità e di incontrarsi e anche di fare per esempio sport, c'è un gruppo che si chiama Walking Guns, è un gruppo che si occupa di running, ci incontriamo, facciamo delle passeggiate.

andiamo a correre ma anche seriamente insomma. Perché non ci deve essere necessariamente sempre la funzionalità rispetto al ruolo genitoriale, voglio dire anche prendersi del proprio tempo e condividerlo con altre donne. Esattamente Questa è proprio un po' la logica con cui è nata l 'associazione, per supportarci come si diceva in tutte le fasi della vita, chiaramente la neogenitorialità come si diceva è un momento particolare di fragilità in cui ancora il gender gap è fortissimo. Chiaramente non è una questione che possiamo risolvere a livello locale, c 'è la questione appunto del congedo non paritario che chiaramente

ci porta a una funzione di cura maggiore. e a questo ci sono tante altre occasioni di crescita e di comunità, di relazione che noi vogliamo preservare e facilitare proprio per le donne del quartiere ma allargandoci il più possibile a tutte le donne della città questo nome, Donneganze anche un po' ironico non può mancare l'ironia insomma nella valorizzazione di quello che si fa assolutamente no è un po' ironico ma è anche molto reale ci dobbiamo sentire tutte ganzi perché giorno facciamo i salti mortali per tenere

su la nostra famiglia per accudire i nostri figli e crescere dei bambini felici per essere operative al lavoro per non rinunciare ai nostri spazi quindi sì siamo e speriamo che tante altre ganze si aggiungano con noi e volevo dire una cosa se posso permettermi i progetti che abbiamo pensato sono trasversali, ora abbiamo raccontato quelli più legati al femminile ma io vi vorrei raccontare Un altro progetto di cui noi siamo molto orgogliose, che è il progetto dei libri, Libriamoci. Noi abbiamo fatto una raccolta fra le famiglie del quartiere dell 'Oltrarno e abbiamo realizzato

degli scaffali piccolini. ruote ad altezza bambino che sono stati regalati a tanti esercenti che si trovano sulla via pisana cioè sulla zona dell'oltranno tra l'altro ringraziamo che ringraziamo anche molto per avere aderito a questo progetto E questo modo, un modo semplice di condividere qualcosa, cioè dei libri, questi libri hanno una nuova vita, una nuova nascita e troverete dei locali dove i genitori possono prendersi un bel caffè, una bella brioche. I bambini invece di stare davanti al cellulare hanno libri, libri per legge, per

giocare, per parlare con altri bambini, insomma è questa la comunità, cioè vivere la propria città in una dimensione per tutti, per i genitori. che devono trovare degli spazi di essere rilassati e condividere le proprie esperienze e i bambini. Questa città deve essere un po' più alla loro dimensione. Chiedendo come ricevere poi le vostre informazioni o vedere poi lo diremo quali sono i principali canali o anche come aderire perché immagino ci siano richieste anche fuori quartiere. Sì ci sono richieste fuori quartiere, attività.

Anche facciamo fuori quartiere, soci che vengono magari da altri quartieri alle nostre iniziative, noi siamo ovviamente molto contenti quando riusciamo a coinvolgere persone anche appunto non solo proprio della nostra area. Quindi sì, di sicuro, siamo molto contenti. se qualcun altro ci viene a conoscere e allora possiamo definire questa trasmissione questo focus dedicato a donne ganze assolutamente inseribile nel percorso che stiamo facendo nell'ambito di una trasmissione periodica che abbiamo intitolato Genitori si cresce perché cerchiamo insomma di affrontare la genitorialità come elemento di condivisione, di dialogo, di confronto nell 'umanizzazione di

quella che è un 'esperienza diciamo che... che poi si scontra anche con la mancanza di servizi, la mancanza anche di informazioni condivise. In questo senso è importante per voi, ma è importante anche per le donne che... si sono avvicinate, quali sono state le principali problematiche o necessità o esigenze che avete raccolto in questi anni di attività? Allora naturalmente come accennavo c'è questo grande senso di solitudine. Una solitudine perché le famiglie sono molto disgregate e molto

spesso si vive in un condominio e neanche si conoscono i vicini di casa, quindi il primo elemento è stato un po' la solitudine delle mamme, una solitudine che... e poi si concretizza con la mancanza di luoghi dove queste mamme possono socializzare. In questo noi ci siamo fatti promotrici, per esempio, non solo dello sportello allattamento, ma di informare le mamme e i genitori. per esempio delle realtà delle ludoteche che sono dei luoghi importantissimi per la prima fase insomma della nascita dei bambini. Ricordo a tutti che le ludoteche hanno un

accesso gratuito e Si può portare un bambino già da sei mesi in su, quindi è stato per noi importante far capire che sul territorio fiorentino, nel nostro quartiere, pur se ci sono tante difficoltà, non lo vogliamo negare, però ci sono anche... Luoghi virtuosi, le ludoteche per esempio, i giardini, anche i giardini sono un luogo di incontro che possono essere vissuti in maniera nuova quando si diventa genitori e quindi anche noi abbiamo organizzato tipo delle iniziative. all 'interno di alcuni giardini pubblici. Faccio l 'esempio del giardino più bello dell

'Oltrarno, che è il giardino dei Nidiaci e dell 'Ardiglioni, che è gestito da un 'associazione motivata e altrettanto utile. in questo percorso che si fa qui a Firenze per supportare le famiglie e quindi superata questo aspetto di solitudine, molte famiglie evidenziano la mancanza di solitudine. Strumenti per conciliare la propria vita familiare con il lavoro, perché l 'altro aspetto è che la donna di solito fa un passo di lato nel mondo del lavoro e su questo anche noi cerchiamo di stimolare invece di prendere.

fiducia, di credere in se stessa nell'empowerment femminile di quello che può dare anche se è diventata mamma. Questo ce lo dicono i dati una fotografia della discontinuità che va a colpire inevitabilmente poi la donna rispetto a scelte che la fanno passare appunto su un piano laterale con difficoltà poi di rinserimento nello stesso livello qualitativo e professionale. Ci sono mamme che hanno solamente bambini o bambine piccole oppure? Insomma anche la preadolescenza è una tematica che affrontate con la vostra attività.

Noi diciamo cerchiamo un po' di coprire le necessità dei neogenitori, delle neomamme. e anche dei genitori con figli in età più grande, ad oggi siamo forse più concentrati nelle prime fasi, quindi dalla nascita fino alla scuola primaria, quindi cerchiamo più di supportare le mamme anche i genitori ovviamente i genitori in questo momento più complicato ancora un po' più di transizione di sicuro è una tematica però quella dell'adolescenza che ci interessa e che vorremmo comunque approfondire

Perché chiaramente le donne e le madri vanno supportate in tutte le diverse fasi, abbiamo fatto alcuni approfondimenti per esempio legati al tema dell 'iperconnessione dei bambini. I ragazzini, già fra l 'altro durante la scuola primaria, hanno i device digitali, una cosa che fondamentalmente impatta sulla loro vita, sulla loro capacità di socializzare, che potrebbe essere... Dovrà essere fra l 'altro anche il programma che noi vorremmo proporre per novembre, probabilmente anche all 'interno dell 'eredità delle donne, un tema di approfondimento a

supporto chiaramente dei ragazzi e degli adolescenti, ma anche a supporto. portare famiglie. Anticipazione interessante, tematica che più volte abbiamo approfondito e che è quanto mai aperta anche perché ci dobbiamo interrogare innanzitutto noi che siamo esempio costante poi di questo uso e Barra dipendenza dai device. Arriva una domanda provocatoria ma che è interessante anche per capire di più di cosa si tratta donne ganze, ma se una separata o singolo o non ha figli non è ganze? ci scrive, attenzione, Stefano

dunque un uomo. No no sì sì è ganzissima, anzi la nostra vicepresidente è proprio una donna, una giovane donna senza figli e quindi abbiamo delle volontà. e che si trovano in questa situazione. Sottolineiamo questo aspetto della genitorialità perché il gruppo maggiormente è fatto da mamme. La motivazione, come ho già raccontato, è stato il condividere questo periodo. soprattutto non solo gli aspetti bellissimi ma soprattutto sottolineare un po' gli aspetti che ci hanno un po' demotivato

però siamo aperti anche alle giovani donne e anzi tutta la parte che dedichiamo al rinserimento del Le donne nel mondo del lavoro, come stavo dicendo, questo famoso passo di lato, in qualche modo coinvolge anche le giovani donne che si affacciano al mondo del lavoro e quindi quando organizziamo il caffè delle ganze con appunto... esperta del centro per l'impiego oppure la mamma che lavorava in un'agenzia di marketing e ci racconta le tecniche insomma per redigere il curriculum, per cercare un lavoro

ecco questo è aperto a tutti assolutamente il famoso empowerment di cui parlava Nardoni se posso vorrei dire a Stefano che se vuole può essere ganza anche lui assolutamente e allora qui arriva il momento dei riferimenti dove trovarvi allora Noi abbiamo una community su Whatsapp che è aperta a tutte le nostre associate e quindi per associarci. C'è un numero di riferimento quindi? No, per associarci. Si basta connettersi al sito www .associazionedonneganze .it e

lì troverete tutti i riferimenti per diventare i social delle ganze, per vedere quali sono i nostri progetti e più abbiamo i profili social. Abbiamo un profilo Facebook, un profilo Instagram e un secondo lavoro. La community su WhatsApp è fondamentale per avere informazioni in tempo reale e poter condividere. Arriviamo in conclusione però a una domanda, vi testo un po' rispetto a un nuovo servizio che è stato anticipato dalla stampa locale di oggi proprio dal Comune di Firenze. Durante le feste natalizie il Comune lancerebbe i centri invernali.

per i bambini e dunque per chi non ha ferie ed è senza nonni e senza babysitter per la prima volta si metterebbe in campo questo strumento dal 28 dicembre al 5 gennaio, un servizio gratuito. insomma un passo avanti un passo avanti, sì, importante e vorrei proprio sottolineare anche quest'altro aspetto, la presenza di donne ganze come di altre associazioni del femminile in città vorrei ricordare solo il giardino dei Nidiaci, ma l 'isolotto delle mamme, l 'associazione Nosotras, l 'associazione

Piccoli Passi e altre realtà sono fondamentali perché tutte insieme si cerca di fare pressione perché l'associazione... L 'associazione è anche un movimento politico per far prendere consapevolezza non solo ai cittadini, ma anche a chi ci amministra, dei tanti cambiamenti che richiediamo, che la famiglia ha bisogno. I centri invernali noi la condividiamo al 100 % perché non tutte le famiglie hanno le risorse finanziarie per poter pagare dei centri estivi o per pagare delle babysitter, non tutte le famiglie hanno il famoso piano B.

che coinvolge magari i nonni, quindi è importante che una città, un comune, un 'amministrazione si prenda a carico questi temi, perché quando si dice che bisogna fare più figli, siamo tutti d 'accordo. Perché i figli sono il nostro futuro, la nostra prospettiva di vita, però questo non deve ricadere sulle mamme che poi devono lasciare il lavoro e devono stare dieci anni fermi per accudire il proprio figlio. essere una libertà di scelta, scelta però che proprio perché si definisce tale deve essere libera, sostenuta poi dal punto di vista di tutto quello

che sarà il futuro anche gestionale di un nucleo. di un figlio, di una figlia e di un welfare che è tassello fondamentale di questa libertà di scelta questo di sicuro fra l'altro ecco a proposito del fare squadra di cercare diciamo di Come direbbe anche la gente a 2030, pensare globalmente ma agire localmente, noi cerchiamo di avere un impatto a livello locale, quindi sulla città, noi poi agiamo su un quartiere.

Abbiamo cercato anche di entrare in relazione con delle altre associazioni, il dialogo tra realtà che non sono rappresentative, tu cura, non sono mondi o bolle che non comunicano ma c 'è una forte osmosi. Abbiamo anche partecipato a un progetto del comune di Firenze che si chiamava Mamscape che ha cercato proprio di mettere un po' anche in relazione tutte queste realtà che si occupano appunto da un certo punto di vista delle donne. delle donne, della neogenitorialità, del gender gap, perché come si diceva prima da una parte

è necessario fare squadra e risolvere delle criticità, dall 'altra forse sarebbe anche utile comunicare meglio tutto quello che c'è già. Ah, perché ci sono tante realtà che già sui diversi quartieri, magari anche su tematiche specifiche e verticali, però si stanno occupando delle tematiche di cui stiamo parlando questa mattina, fanno già tanto e lo fanno bene sui quartieri e forse comunicare. farlo meglio e forse anche semplicemente metterci tutti insieme risolverebbe i problemi per la nostra comunità. Un inchiusore davvero una curiosità ai vostri figli quando appunto hanno conosciuto e

vi siete autodefiniti. definite donne ganze, cosa hanno detto? Mia figlia mi ha detto no dai mamma basta fai troppo a volontariato e invece ci sono altre bambine che hanno detto ah nasce il gruppo delle donne ganze, bimbe a me qualcuno mi ha detto beh siete partite basse e allora 9 e 27 minuti ringraziamo davvero Salvina Di Gangi e Sara Naldoni per averci fatto conoscere questa esperienza le donne ganze a Controradio eh trasmissioni riascoltabili

anche poi sui nostri canali cross mediali. Grazie per essere state con noi. Grazie a voi. Grazie a voi. La news line termina qui ci risentiamo con l'informazione regionale alle dodici e quarantacinque. Stai ascoltando Controradio. Non perdere niente di ciò che accade. Controradio è cross Grazie