Fertilità e procreazione assistita: novità, social freezing e cosa manca in Toscana

6 ottobre 2026 · 19 min

La dottoressa Claudia Livi, direttrice sanitaria di Demetra, analizza le recenti delibere della Regione Toscana sulla fertilità e il social freezing. Affronta il tema della preservazione degli ovociti, le criticità nell'accesso alla procreazione medicalmente assistita e il problema dei tempi d'attesa che penalizzano le coppie attuali.

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Capitoli

  1. 00:00Introduzione e presentazione ospite
  2. 00:42Cosa è il social freezing e i contributi regionali
  3. 02:00Qualità degli ovociti e limite d'età
  4. 05:27Preservazione della fertilità nelle giovani pazienti con patologie
  5. 07:00Evoluzione della consapevolezza sulla fertilità
  6. 10:16Procreazione assistita nei LEA: finanziamenti insufficienti
  7. 12:26Problemi di accesso e liste d'attesa
  8. 15:07Impatto sulla denatalità e welfare
  9. 16:53Necessità di riattivare i tavoli istituzionali
Trascrizione 32 passaggi

Grazie a tutti Lo spiegone di Controradio 8 e 40 minuti, ve l 'avevamo introdotto a questa fascia di informazione in cui vogliamo sviscerare una tematica, cercare di capirne di più, quest

'oggi ci occupiamo di fertilità, novità, cosa manca? e per chi salutiamo ci ha raggiunto nei nostri studi la dottoressa Claudia Livi, direttrice sanitaria di Demetra, ben trovata, buongiorno. Grazie a voi, buongiorno. Una dei centri di procreazione medicalmente assistita a privati convenzionati tra più importanti in Italia anche tra quelli storici ormai insomma più di trent'anni a Firenze. Sì, più di trent'anni, trentatré anni per la precisione. E quindi anche insomma dalla sua esperienza diretta con le famiglie, le giovani coppie, giovani e poi non giovani, ne parleremo, ci

dà una fotografia importante di quanto anche gli strumenti che vengono adottati e deliberati in queste ore. questi giorni dalla Toscana possono incidere sulla fertilità. Non possiamo non parlare del social freezing, la Toscana ha detto sì a questi contributi pubblici per il congelamento degli ovociti che vanno oltre quelle che sono dinamiche. di carattere sanitario e attengono proprio alla scelta, alla possibilità della donna in base al proprio tetto economico. Sicuramente una scelta di democrazia. Sì, sicuramente questo può aiutare.

... moltissimo su un tema in cui devo dire la verità, per fortuna se ne parla sempre di più, perché conoscere la propria fertilità, i meccanismi e soprattutto... Sapere che è possibile in qualche modo anche metterla al sicuro, metterla al riparo è una cosa importante e la regione toscana ha dato un grosso segnale su questo. C 'è chi commentando anche attraverso i nostri canali social ha fatto questa riflessione.

Tutto ciò però è un via libera a ritardare sempre di più la possibilità dal punto di vista dell 'età enagrafica di fare... Non dovrebbe essere così assolutamente perché sapere di avere gli ovuli congelati non consente di rimandare. Non dare troppo, consente di posticipare la decisione a un momento migliore, ma sappiamo anche che la denatalità si combatte con altri strumenti, non certo.

con la crioconservazione dei propri ovociti e la crioconservazione è una possibilità in più per le donne che possono davvero quando sono molto giovani perché l 'ideale sarebbe congelare ...gli ovociti intorno ai 20, 25 anni, 30, questo sarebbe l 'ideale, quando oggettivamente il percorso di studi, il percorso lavorativo, perché no, anche il percorso... corso sentimentale ancora non è concluso. Allora se viene visto

con quest'ottica il social freezing devo dire è un grande strumento ma non deve essere assolutamente visto. Come un metodo nudo e crudo, diciamo così, per ritardare la gravidanza, anche perché poi, anche se si congelano gli ovociti molto presto e poi si trasferiscono, si decide di fare il ciclo a 40. 46 anni, faccio un esempio, non una data a caso, in realtà anche l 'utero invecchia e quindi anche le percentuali di gravidanza poi diminuiscono. Ecco, ci sono dei limiti a prescindere dallo strumento che può essere messo in campo con il...

Il social freezing e con il sostegno economico dei 3 .000 euro che vanno sostanzialmente a coprire le spese di questa scelta per chi ha fra i 25 e i 39 anni, questo è il parametro regionale, perché come diceva lei c 'è proprio il fisico anche che è un... certo punto demarca una linea. Sì perché la qualità degli ovociti ahimè è legata all'età della donna e decresce aumentando questa inesorabilmente. Per tutte le donne nessuna eccezione, mentre anche l 'utero invecchia, per cui se prima dei 45 anni

le percentuali gravidanza che si utilizzano... i propri ovuli congelati o quelli di un 'eventuale donatrice nell 'ambito dei cicli di fecondazione eterologa hanno percentuale gravidanza assolutamente buone e dopo i 45 anni queste percentuali eventuali diminuiscono un po', non è che crollano ma diminuiscono. Arrivano delle domande, ci sono rischi di deterioramento per gli ovociti nel congelamento, ci scrive Alessandro? No, gli ovociti Dunque il 2 % di ovociti non

sopravvive allo scongelamento, ma questo è un fenomeno estremamente conosciuto ed è per questo che generalmente si tende a... a stimolare le ovaie a congelarne diversi. Una volta congelati gli ovociti possono essere utilizzati anche dopo 20 anni o 30 volendo. Naturalmente questo cozza poi. l'età della legittima proprietaria, ma questo è un altro discorso. Social freezing è denominazione orribile, gli inglesismi sono sempre mal visti, ci potrebbe essere una sostituzione italiana?

Sì, c'è la sostituzione. autoconservazione degli ovociti questo può essere tranquillamente utilizzato, social freezing è vero, si fa più rapido la sintesi e l'inglesismo attitudine abbastanza usata sia in politica che anche diciamo nella comunicazione però come ci diceva la dottoressa possiamo benissimo sostituire nel corso di queste settimane è arrivata anche notizia di un percorso interessante Non attivato da oggi ma che comunque è stato condiviso rispetto a un progetto della

regione per preservare la fertilità delle giovani pazienti, giovani pazienti che hanno avuto esperienze patologiche e pregresse. In cosa consiste dottoressa? Consiste, allora, bisogna distinguere se l 'adolescente ha già avuto le mestruazioni e quindi può essere stimolata e possono essere congelati gli ovociti con la tecnica nota. Oppure se la bambina, in questo caso giovanissima ragazza, non è ancora sviluppata e quindi in quel caso, in caso di patologia, viene congelato, vengono congelate piccole porzioni.

Ma la cosa interessante su questo non è tanto il numero di casi che ci si augura siano pochi perché riguardano patologie molto gravi e importanti. Ci si augura davvero che siano limitati. La cosa interessante a mio avviso è l 'opera di informazione e passatemi il termine che non è propriamente... giusto, ma di educazione che viene fatta nei confronti dei chirurghi che lavorano in questo

campo, che sicuramente... avranno maggiori strumenti per prendere in considerazione anche la preservazione della fertilità che in quel momento quando c 'è la patologia si capisce che forse è l 'ultimo dei pensieri, ma che poi, viste le percentuali di sopravvivenza che hanno questo tipo di malattie, visto che si augura che la donna poi cresca e abbia tutta la vita davanti,

Forse avere anche la possibilità di avere figli in un futuro potrebbe incidere sulla sua percezione stessa del futuro. Veremo anche a dei cortocircuiti diciamo istituzionali e strategici che avvengono intorno al tema della fertilità ma le chiedo nella sua esperienza diciamo non solo con Demetra, ultra trentennale Comunque, questa fertilità, il mondo della fertilità dal punto di vista della consapevolezza anche sociale, come è cambiato? C 'è sicuramente una

minore stigmatizzazione di chi... cerca non potendo avere figli naturalmente di adottare dei mezzi che possono essere appunto la fecondazione assistita. C 'è una condivisione, un 'accettazione, ci dà un po' il polso della situazione? Sicuramente. Ahimè gli anni sono passati e quindi ho vissuto anche gli inizi, sicuramente c 'è una maggiore consapevolezza e quindi le coppie che arrivano a... a chiedere aiuto

arrivano certamente dopo un tempo minore di ricerca e questo aiuta sicuramente nell'organizzare l'iter diagnostico e anche Nel trovare soluzioni e dal momento che tutte le percentuali di gravidanza sono legate all 'età della donna, ovviamente prima si capisce il problema, prima si agisce e migliori saranno i risultati. Purtroppo però, detto tutto questo, l 'età media di ricorso ai centri di procreazione assistita,

cicli di procreazione assistita, in Italia è alta, è 36 anni. Quindi questo poi condiziona anche molti risultati. E allora questo per dare un quadro, una fotografia, raccontarvi anche le novità, commentarle, ma una parte del nostro titolo era Cosa manca e perché? perché abbiamo parlato tanto di preservazione della fertilità ma chi è una coppia che ha l'esigenza, il bisogno, ha il problema adesso in che situazione si trova?

Ahimè, scusate il respiro ma chi... mi conosce un po' sa benissimo e questo è un tasto dolentissimo perché da gennaio del 2025 la PMA la procreazione assistita è entrata ufficialmente nei LEA vedono un aumento del numero di cicli, un aumento dell 'età a cui è possibile ricorrere a queste tecniche, purtroppo non è stato associato un aumento del budget, quindi le coppie che hanno il problema adesso e

che si trovano adesso nel bisogno di fare cicli di trattamento sono duramente penalizzati. e anche, mi dispiace dirlo, da un meccanismo che l 'ASL Toscana Centro ha messo in atto che è assolutamente critico, per cui vi faccio un esempio. Ha aperto pochissimi slot, pochissimi appuntamenti, le ha aperti due giorni fa il primo di ottobre, la scorsa settimana il primo di ottobre e ha dato...

appuntamenti per il secondo semestre del 2027 quindi è evidente che questo è estremamente penalizzante per chi ha il problema adesso perché Se una donna di 33 anni con una buona riserva varica possiamo anche dire, lo trovo fantasioso, ma comunque possiamo anche dire di aspettare un anno a una donna di 40 anni. di aspettare un anno, questo ovviamente si tratta per i cicli in regime convenzionato che tra l 'altro è il nostro primo obiettivo perché

noi abbiamo la convenzione abbiamo la Convenzione da 2005 e abbiamo sempre scelto la Convenzione perché riteniamo che sia un percorso importante ma quindi ci sta dicendo che se da un lato investe in termini politici anche economici per favorire la preservazione della fertilità e quindi nel futuro non si danno adeguate risposte per il presente. Esatto, purtroppo è decisamente... Io ho mandato una mail di un paziente, una mail estremamente

garbata, disperata, arrabbiata, ma garbata, che ha scritto 5 minuti dopo non essere uscita. riuscito a prendere l 'appuntamento, nemmeno per il secondo semestre del 2027 l 'ho inviata all 'assessore a presidente della regione perché toccassero con mano il problema, vedremo, però E' veramente un disastro questa modalità. E non si parla solamente di finanziamenti, come diceva, che sarebbero fondamentali, ma anche di un iter da un punto di vista dell 'azienda sanitaria.

Sì, di entrambi. I finanziamenti chiaramente sarebbero fondamentali. perché se poi la regione più di un tot non può spendere perché non ha risorse, per questo tema i finanziamenti dal ministero dovrebbero arrivare, perché se si aumenta il numero di... Le coppie possono fare in convenzione, si aumenta l 'età massima e su questo ci sarebbe da discutere, ma ci servirebbero altre tre puntate, quindi lasciamo perdere, dovrebbero corrispondere una volta. un aumento dei fondi. In più so bene

che dal Ministero vengono fondi per l 'alleggerimento delle liste d'attesa, ma per un motivo che non vi so spiegare è la PMA. non rientra fra queste. E quindi le liste di attesa per la procreazione medicalmente assistita non sono a numero, non sono prese in considerazione? No, non sono prese in considerazione e poi soprattutto non esistono perché è il caso Il caso che governa l 'accesso alla convenzione, se la paziente chiama e ha così fortuna da trovare un posto libero o un posto comunque nel sistema dei CUP,

allora può venire nel centro che ha scelto, se no non ha nessuna possibilità. Quindi questo è un altro aspetto sicuramente che va a incidere sulla denatalità. Sì, allora io... Credo che anche più che il social freezing la procreazione assistita potrebbe incidere. Teniamo presente che il 4 ,5 % di tutti i bambini... nati in Italia viene da tecniche di procurazione assistita, quindi è un contributo estremamente

importante. Se fosse possibile allargare i conflitti... Insomma allargare il numero di coppie accolte per questo sicuramente anche perché viviamo un momento dal punto di vista economico come tutti sappiamo è estremamente caro. per cui quando è in rischio la vita quotidiana, per quanto il figlio sia una cosa desideratissima e le coppie siano assolutamente orientate a investire.

Dei soldi per avere questa soddisfazione però dovrebbe essere tenuto conto di tutto e la provocazione assistita potrebbe dare un contributo. di natalità piccolo per carità non sostanziale che non deve essere confuso con rimedi strutturali come congedo parentale, parentale, asilini. tutto quello che è il mondo del welfare che dovrebbe poi rendere la scelta

accessibile e invece la non scelta non come conseguenza di un contesto di carenza di sostegno In conclusione, dottoressa Livi, lei ha detto che ha indirizzato una mail, ma c 'è un tavolo aperto sulla procreazione medicalmente assistita che può rendere più attivo un dialogo con l 'istituzione? Ci sarebbe, uso il condizionale perché la Toscana diversi anni fa fece una cosa molto innovativa, istituì una rete dei centri per la procreazione

assistita, una rete di dei centri pubblici e privati convenzionati. Devo dire con rammarico che è molto tempo che questo tavolo non viene convocato e che non si parlano. Non si parla dei problemi non solo dei centri pubblici ma anche dei centri privati convenzionati. Noi su questo rimaniamo perché sono tasselli importanti di una riflessione che va oltre le notizie. altrettanto importanti, inerenti appunto alla preservazione della fertilità attraverso

le ultime delibere della regione, ma risposte, fondi rispetto a famiglie, coppie che hanno la problematica adesso, come dicevamo, il tavolo. da riattivare sicuramente anche perché questo 4,5% a livello italiano è poco ma può sicuramente contribuire a riattivare quella natalità per l'Italia è così deficitaria allora ringraziamo davvero la dottoressa Claudia Livi, direttrice sanitaria di Demetra per essere stata con noi grazie a tutti voi per questo spazio

che mi avete dedicato le stanno facendo tanti complimenti si vede che molti la conoscono Dal punto di vista proprio medico, Alessia, una di queste, 8 e 58 minuti, lo spiegone, facciamoci un 'idea, in questo caso sulla fertilità, termina qui, prosegue però la nostra news line. ampia pagina culturale con Raffaele Palumbo e i suoi ospiti Facciamoci un'idea Lo spiegone di Contraverde di conoscere il meglio