Riforma elettorale approvata alla Camera: analisi con Chiaramonte e Parrini su premio di maggioranza e preferenze
La Camera approva in prima lettura la riforma della legge elettorale del centrodestra con 217 voti favorevoli. Il professor Sandro Chiaramonte e il senatore Dario Parrini analizzano il sistema con premio di maggioranza al 42%, le liste bloccate e la questione delle preferenze bocciata. Dibattito sui profili di costituzionalità e sul passaggio al Senato.
Capitoli
- 00:00Introduzione
- 00:38Approvazione riforma elettorale alla Camera
- 01:24Intervista al professor Sandro Chiaramonte
- 02:05Come funziona il premio di maggioranza
- 05:41Intervento del senatore Dario Parrini
- 07:01Critiche al premio di minoranza
- 09:31La questione del premierato mascherato
- 13:21Il nodo delle preferenze e delle liste bloccate
- 16:21Cosa succederà al Senato
- 21:00Considerazioni finali sui sistemi elettorali
Trascrizione 40 passaggi
Grazie a tutti Grazie a tutti. stai ascoltando Controradio non perdere niente di ciò che
accade Controradio è trasmidiale le otto e quarentuno seguiteci che invidio sui nostri social perché parliamo di legge elettorale, l'aula della camera con duecentodiciassette voti favoribili, centocinquantadue contrari, due, gli astenuti approvato in prima lettura la riforma della legge elettorale. del centro -destra. La votazione finale che si è svolta a scrutinio segreto, provvedimento approvato in prima lettura dalla Camera, ora passa al Senato, a esito del voto accolto con un applauso di esultanza dalla maggioranza.
Abbiamo vissuto nei giorni precedenti una spaccatura importante, dall 'altra parte proteste, cartelli, legge truffa, Meloniai fallito, legge incostituzionale da parte delle opposizioni. Saluto e ringrazio. Professore Sandro Caramonte, professore buongiorno a lei. Buongiorno, buongiorno a lei a tutti. E saluto e ringrazio anche il senatore Dario Parrini che sentiremo tra pochissimo. Senta professore, lei è politologo unifino, naturalmente i nostri ascoltatori lo conoscono. bene non soltanto grazie alle nostre frequenze. Senta professore di che
stiamo parlando? Che che legge sta andando al senato? Beh rispetto all'attuale sarebbe perché ovviamente non è escluso che ci sia ulteriori modifiche nel passaggio al Senato o che magari la legge non venga definitivamente approvata, ma nella versione approvata alla Camera è un sistema elettorale con un premio che la legge... chiama di governabilità ma che adesso possiamo davvero chiamare di maggioranza cioè che assicura la maggioranza al vincitore purché la coalizione più
votata abbia raggiunto almeno il 42 per cento dei voti qualora nessuno schieramento raggiungesse il 42 per cento dei voti il sistema sarebbe esclusivamente proporzionale quindi con ogni probabilità i governi si farebbero sulla base di alleanze che nascono in Parlamento e non nelle urbe. C'è una novità dell'ultimo momento. un emendamento che è stato approvato appena prima del voto
finale, che ci dice questo, cioè che per calcolare la percentuale di voti... dello schieramento vincente si tiene conto dei voti di tutti i partiti che fanno parte della coalizione tranne quelli che rimangono al di sotto della soglia di sbarramento. Quindi se una coalizione ha preso il 45 % dei voti nel suo complesso non è detto che comunque abbia diritto al premio perché potrebbe contenere una serie di voti.
di liste che hanno preso una qualche percentuale di voti, magari sotto il 3 % e che quindi non hanno aggiunto di fatto i loro voti a quelli della coalizione perché questo prevede l 'emendamento. che è stato passato dal Parlamento giusto ieri. Una delle questioni che ha fatto discutere di più in questi giorni insieme alla questione di genere, ovviamente Senatore Parrini riguarda il tema delle preferenze che in qualche modo viene passato come palla al Senato, su cui sono state dette cose un po' fantasiosi in questi giorni, devo dire.
Sì, direi che è nata una fortissima propaganda. di Giorgio Meloni e di Fratelli d 'Italia, attesa a far credere che l 'emendamento che è stato bocciato introducesse le preferenze nel sistema elettorale in maniera vera. Quando invece la proposta del centro -destra assomigliava a una vera reintroduzione delle preferenze come un trattore a una Ferrari. Cosa che dobbiamo chiarire bene, se quell 'emendamento fosse passato comunque avremmo
avuto un Parlamento composto al 70 % da nominati, le preferenze sarebbero state per pochino. ...eletti e senza tutela delle norme di genere, invece le preferenze esistono, sono vere, se sono per tutti o per la quasi totalità degli eletti e se ci sono... norme a tutela dell 'equilibrio di genere, quindi è stata una farsa da questo punto di vista la discussione che è nata dopo la burcatura dell 'emendamento, l 'esistenza
una legge elettorale che dopo 21 anni dall 'approvazione del Porcellum nel 2005 Crea un sistema nuovamente fatto di parlamentari esclusivamente tratti da liste bloccate, è uno dei vizi più gravi. di questo provvedimento che impedisce agli italiani di avere qualsiasi voce nella selezione
dei parlamentari, un problema di scarsa rappresentatività che è molto... grave e che si aggiunge agli altri due grossi limiti di questa iniziativa legislativa. Il primo ha a che vedere con il... tetto del premio di maggioranza e con il modo in cui viene distribuito e il secondo con il fatto che si è voluto per legge ordinaria far rientrare dalla finestra il premierato che era uscito.
dalla porta due giorni fa il ministro Cediani ha avuto l'onestà intellettuale di dirlo insomma che questo è per loro un inizio di premierato dove non sono riusciti con la legge costituzionale provano ad arrivare con la legge cioè a una forma di indicazione preelettorale del candidato alla presidenza del Consiglio che secondo molti costituzionalisti, anche secondo me, entra in conflitto con le prelocative del caso. dello Stato quindi è qualcosa
che va assolutamente criticato per quanto riguarda il premio di maggioranza sono 30 secondi Rido la parola ai parini, vero, vero. Comunque, in trenta secondi dico le mie principali perplessità. Prima di tutto è un premio di minoranza, perché a differenza di... quanto avviene nei comuni sopra i 15 .000 abitanti, dove un bonus viene attribuito a chi ha preso almeno la metà di uno dei voti nel primo e nel secondo turno.
Confia la rappresentanza parlamentare di chi ha preso decisamente meno della maggioranza assoluta dei voti validi e poi ha un tetto troppo elevato. perché può portare chi vince, secondo gli ultimi calcoli, basta vincere con il 44-45% dei voti, con una dispersione normale di voti sotto soglia, ha ad avere... Parlamento, il 56 % dei seggi alla Camera e il 58 % dei seggi al Senato, quindi ad andare
ben oltre la soglia critica del 55 % e ad avere una... di dominio parlamentare e di autosufficienza nell 'elezione del Presidente della Repubblica, cosa che ovviamente intacca seriamente gli equilibri democratici. costituzionali del nostro paese e poi è un premio che è vincolato a una soglia bassa lo dicevo prima e non è per niente legato a due elementi che invece
devono essere considerati specialmente in tempi di astensionismo robustissimo, molto più alto di quello che c 'era quando in Italia si è iniziata a discutere di sistemi a premio. Il premio non è legato... Ho graduato in base a una percentuale di affluenza al voto e non è legato nemmeno all 'esistenza di una differenza minima di voti tra la prima collezione e la seconda. Seconda, può essere data all 'onnipotenza parlamentare con quasi il 60 % dei seggi a chi rappresenta un quarto del corpo
elettorale. Che pensa di questo ultimo affetto? In merito alla questione dell 'introduzione subrettizia del premierato, che è il grande disegno di questo governo, un governo molto forte. con una sudditanza di parlamento magistratore degli altri poteri diciamo così con un presidente del consiglio che ora finalmente poi potremmo definire premier che al momento usiamo questa parola totalmente a sproposito insegna, ma insomma lei che pensa di questo passaggio molto delicato?
Ma in realtà non è una novità in senso assoluto, abbiamo già avuto il capo della coalizione con la legge Calderò ...del 2005, con la quale abbiamo votato nel 2006, nel 2008 e nel 2013. Abbiamo avuto di fatto delle indicazioni su chi sarebbe stato il candidato alla presenza? del consiglio dei principali schieramenti anche se informalmente c 'è stata una certa attenzione ad evitare di andare contro il dettato costituzionale che ovviamente
riserva della Repubblica, la nomina del Presidente del Consiglio e quindi si parla della persona da indicare al Presidente della Repubblica come candidato del Presidente del Consiglio. È evidente che si voglia, come dire, non dico surrettiziamente approvare un premierato attraverso una semplice legge elettorale, perché non è così che si fa il premierato, il premierato è un'altra cosa, ma certamente... C 'è un 'enfasi sul ruolo del capo dello schieramento che
poi in pector è evidentemente il candidato alla presidenza del Consiglio. In questa enfasi anche una certa malizia da parte del centrodestra che sa che la selezione del candidato alla presidenza del Consiglio da parte del Campolargo non sarà processo facile. potrebbe anche portare a un esito divisivo e quindi dovendo necessariamente indicare la persona che sarebbe il Presidente del Consiglio qualora il Campolargo vincesse, qualche problema potrebbe derivare.
questo è un aspetto importante non c'è dubbio secondo lei il senato accadrà qualcosa anche perché naturalmente questo passaggio non ha a che fare con la legge elettorale Proprio col destino di questo governo, una valenza politica molto forte, no? Beh, appunto, qualche segnale di divisione all 'interno del centro -destra, lo abbiamo visto nei giorni scorsi. se non lo sopravvaluterei troppo. La questione delle preferenze è una questione estremamente
delicata. È vero, come diceva Parrini prima, che l 'emendamento proposto e poi bucciato dal governo... non bucciato dal Parlamento l'allenamento del governo non prevedeva un vero e proprio una vera e propria reintroduzione del voto di preferenza perché i capilista delle liste nei collegi pluriali i nominali sarebbero stati comunque bloccati e quindi le preferenze sarebbero valse soltanto dal secondo candidato in poi che per molti partiti significa che non avrebbe avuto nessun effetto
ha avuto effetto solo per qualche candidato del Partito Democratico e di Fratelli d 'Italia. Però la questione delle preferenze taglia trasversalmente un po' tutti i partiti. Io non escludo che nemmeno all'interno di Fratelli d'Italia. d 'Italia, vi siano stati i franchi tiratori, cioè persone che temono che con il voto di preferenza possono avere poche chance di essere rieletti. Quindi c 'è una questione molto legata individuale dei singoli parlamentari che magari appunto si vedono tagliati fuori nel caso in cui
venga introdotta la preferenza nel caso poi della lega e di forza italia è una questione più connessa alla leadership. È chiaro che con le liste bloccate il controllo della selezione dei candidati sta soprattutto nel... il vertice dei partiti e quindi come dire dar spazio alle preferenze significa perdere potere e Salvini che attualmente è in difficoltà o Tajani che come dire
A quello quasi come unico strumento di vera e propria leadership all 'interno di Forza Italia significa effettivamente perdere un pezzo importante del loro potere. Non è stata una questione soltanto di divergenze sullo strumento, ma proprio di convenienze anche spicciole che ha tagliato, ripeto, trasversalmente il campo dei cittadini. centrodestra avrebbe fatto altrettanto diciamoci la verità all'interno del
centrosinistra perché il problema si sarebbe riproposto tale e quale anche all'interno del centrosinistra. Che succede in senato Perlini? Siamo in attesa delle decisioni della maggioranza, che ha numeri molto larghi, che ha abituato a forzature gravi, non so se ne faranno sulla legge elettorale, le forzature potrebbero essere... di due tipi. La prima, cercare di arrivare al voto finale sul provvedimento prima della
pausa estiva, mi pare però estremamente improbabile, sarebbe un atto di violenza istituzionale gravissimo, forse nemmeno... Loro hanno la faccia tosta di provare a mettere in campo un 'iniziativa del genere. La seconda forzatura potrebbe riguardare l 'approvazione in Senato di un emendamento uguale o molto simile a quello bocciato. alla Camera, ora gli ascoltatori devono sapere che il bicameralismo qualitario ha tante particolarità, però non si danno
precedenti di un emendamento a forte valore politica bocciato alla camera con un parere favorevole nonostante il parere favorevole del governo e con una sovraesposizione mediatica a difesa della Presidente del Consiglio. che viene riproposto nell'altro ramo del Parlamento, per poi rimandarlo nella Camera di primo esame, dove dovrebbe essere approvato con la fiducia. E' vero che...
da qui al Parlamento se ne danno ormai di ogni tipo tutti i mesi, credo che i decreti legge siano arrivati a più di 130, ma qui saremo davvero oltre ogni limite di... L 'altra forzatura potrebbe essere, se decidessero di non fare modifiche al sistema con tutte le este bloccate che hanno varato, quella di… trozzare il dibattito in Senato
con la posizione della questione di fiducia sul testo base che arriverà all'esame di Palazzo Madama nelle mani della maggioranza, noi stiamo molto in guardia e cercheremo di far sì che l 'esame al Senato sia un vero approfondimento della materia. La trattazione anche perché ci sono delle cose che meritano davvero di essere denunciate con forza. Io non ne ho parlato prima, ma anche
se fosse passato l 'emendamento di martedì scorso. Noi siamo di fronte a una legge che ha la sua più palese disposizione in contrasto con sentenze della Corte Costituzionale. Su 600 parlamentari noi avremmo 105 supernominati che sono i 70 candidati della lista di coalizione bloccata di premio. la Camera, il 35 e il Senato, che sono un insieme
di candidati indivisibile, perché la coalizione che vince il premio ottiene la loro elezione in blocco e la coalizione Le coalizioni che non vincono il premio non ottengono l 'elezione di nessuno di essi. Sono invisibili all 'elettore nella loro interezza. e rappresentano una lista di candidati bloccati, non lunga, come quella stigmatizzata come incostituzionale dalla sentenza 1 del 2014, ma lunghissima.
Io credo che l 'urto con i principi costituzionali sia clamoroso e la sottrazione del potere di scelta agli elettori davvero molto molto grave. D 'accordo con Chiara Monte che la questione delle preferenze in generale, la questione di quanto potere si dà agli elettori, di quanta libertà di scelta si dà agli elettori, è una questione molto... delicata, che si pone in tutti gli schieramenti, perché, diciamolo chiaramente, le preferenze
vere, ripeto, non quella farsa di preferenze. che voleva Giorgia Meloni spostano potere dai vertici dei partiti agli elettori può darsi che ci siano vertici dei partiti che questo spostamento di potere da loro stessi agli elettori non loro Per questo io mi batto all 'interno del Partito Democratico perché la posizione in favore della libertà della scelta degli elettori sia molto chiara. Dopodiché io non so cosa ne pensa il professor Chiaramonte.
Magari sarebbe interessante anche per me saperlo, dato che devo battermi in Parlamento. Io ho lottato nel PD perché noi esprimessimo la volontà di votare a favore di tutti gli emendati. che superavano seriamente le liste bloccate perché sono anche abbastanza onesto da dire che le preferenze non sono l 'unico sistema di superamento serio delle liste bloccate i collegi uninominali maggioritari Sono un modo serio di superare le liste bloccate, i collegioni nominali proporzionali a graduatori di partito con cui abbiamo eletto il Senato dal 1948
al 1992 sono diversi da quelli maggioritari. ma comunque sono un sistema serio di superamento della lista bloccata e di creazione di un rapporto molto diretto tra eletto ed elettori in piccoli collegi. credo che noi dobbiamo affermare il principio che la rappresentatività del sistema elettorale intesa come capacità di riflettere la volontà degli elettori deve essere difesa, si difende con le preferenze in maniera chiara ma non soltanto con… Chiarissimo, che ne pensa professor Chiaramonte? 30 secondi per lei a chiudere?
Sì, è un tema estremamente complesso, non ci sono soluzioni magiche perché non c 'è uno strumento che è chiaramente superiore a tutti gli altri. Ovviamente sappiamo quali sono i limiti della lista bloccata che rende i partiti e i vertici dei partiti protagonisti nella selezione dei candidati, ma non si pensi che con il voto di preferenza gli elettori sarebbero liberi di scegliere chissà che cosa è chiaro che potrebbero
indicare il candidato preferito sulla scheda ma se noi andiamo a guardare gli effetti del voto preferenza al di là del fatto che renda una competizione interna ai partiti molto forte quindi partiti poi necessariamente appariranno molto più divisi anche agli occhi degli elettori In realtà il voto di preferenza è utilizzato da una minoranza degli elettori ed è questa minoranza a decidere chi siederà in Parlamento, mentre ci sarà una maggioranza di elettori che non ha espresso il voto di preferenza.
che avrà pensato di aver dato ai partiti la libertà di scegliersi candidati, in realtà questa maggioranza di elettori che non ha espresso la preferenza ha dato a quella minoranza di elettori che invece la preferenza l 'hanno espresso il compito. di indicare chi debba sedere in Parlamento e quindi avremo comunque un Parlamento che almeno nella scelta delle persone sarà formato da una minoranza di elettori e questo è un altro limite di cui non si parla. di sovente dello strumento per cui ci sono pro e contro
su tutti, non c'è appunto la soluzione perfetta Alessandro Caramonte grazie, Dario Parini grazie anche a lei buona giornata Grazie, un saluto Grazie per la visione!