Sciopero generale manifattura Toscana: CGIL CISL UIL unite contro la crisi industriale
CGIL, CISL e UIL Toscana proclamano uno sciopero generale storico per l'intera giornata nei settori industriali e manifatturieri. Una manifestazione a Firenze per denunciare la crisi strutturale che colpisce 300.000 lavoratori, con settori come moda, meccanica e siderurgia in grave difficoltà. I sindacati chiedono interventi urgenti su politiche industriali, ammortizzatori sociali e contrasto alle delocalizzazioni.
Capitoli
- 00:00Introduzione
- 00:22Presentazione sciopero generale Toscana
- 02:01Fabio Berni CGIL: crisi strutturale manifattura
- 03:53Silvia Russo CISL: necessità di politiche industriali
- 04:21Paolo Fantapie UIL: crisi dal settore moda
- 08:21Richieste ai governi e alla regione
- 10:21Crisi settoriali e aziendali
- 14:21Delocalizzazioni e colonialismo imprenditoriale
- 16:21Investimenti e innovazione tecnologica
- 18:21Intelligenza artificiale e transizione energetica
Trascrizione 34 passaggi
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di domani CGL Cisle Will della Toscana hanno proclamato uno sciopero generale per l'intera giornata dei settori industriali e manifatturieri con una manifestazione a Firenze è una cosa inedita, per la prima volta tutta la Toscana dell 'industria e della manifattura si ferma, un 'intera giornata di sciopero, una manifestazione regionale ormai È successo prima perché è una decisione in qualche modo storica perché la Toscana sta vivendo una delle fasi più difficili degli ultimi anni proprio per il sistema industriale e manifatturiero.
una crisi che è ormai diventata strutturale e criticità molto pesante, ne parleremo con i nostri ospiti tra poco, che arrivano dalla transizione ambientale ed energetica che va molto in ordine spasso. così per usare un eufemismo. Le nostre ospite, i nostri ospiti, Silvia Russo, segretaria della CISL, Fabio Berni, segretaria della CGL, Paolo Fantapie, segretario della UIL regionali. voi bentrovati. Buongiorno, buongiorno a tutti e a tutti.
Buongiorno, Silvia Russo ci aiuta a raccontare le motivazioni di questa scelta impegnativa, dicevo, inedita. Attivi il microfono naturalmente. Ecco possiamo sentire da poco Silvia Russo ai Microfoni, allora partiamo da Fabio Berni, mentre Silvia Russo prova ad attivare il microfono. Fabio Berni, una scelta epocale, dicevamo. Ma sì, credo che affondi le proprie radici, andando molto indietro.
Nella storia, negli anni 70 all 'incirca, è una scelta forte che unitariamente abbiamo assunto perché il sistema industriale e manifatturiero della Toscana sta vivendo una fase di estrema difficoltà. che preoccupa tutti enormemente e che richiede, stante la drammaticità del momento, degli interventi da parte degli interlocutori, dal governo centrale al governo regionale fino al fronte. delle imprese che vadano appunto nella direzione di salvaguardare un patrimonio industriale
che oggi sta vivendo una pesante crisi, la produzione industriale sta diminuendo. Ormai da tanti mesi siamo arrivati al secondo anno e la Toscana per la propria specializzazione produttiva e per una serie di problemi che sono anche infrastrutturali sta pagando. Più di altre regioni anche sul territorio nazionale, questa crisi che riguarda circa 300 .000 lavoratrici e lavoratori è una parte fondamentale e importante del sistema economico.
della toscana quindi siamo arrivati a questa decisione per richiedere misure necessarie urgenti per poter traguardare appunto questo periodo è estremamente difficile adesso può sentirci e può parlare tranquillamente anche per lei le motivazioni di questo sciopero di domani assolutamente ovviamente sono quelle già sperate dal collega la CGL, siamo in presenza di una difficoltà enorme del nostro sistema industriale e quando
parliamo del sistema manifatturiero toscano parliamo non solo della nostra regione ma che di una delle locomotive più importanti del nostro... Andiamo da Paolo Fantapie, mentre ripristiamo il collegamento con Silvia Russo. Fantapie, la situazione che voi descrivete è una situazione drammatica che non inizia ieri, per intenderci.
Sì, intanto. Buongiorno a tutti i telespettatori. È una crisi che parte già dalla fine 2023 con il settore moda, dove abbiamo avuto un calo effettivamente forte di ordine. con molte chiusure di aziende, con un aumento raddoppiato della cassa integrazione ordinaria e poi purtroppo anche straordinaria. Da lì si è allargato alla meccanica tutto il polo siderurgico dell'acciaio di Piombino dove abbiamo circa 1500 persone
in cassa integrazione ma ora si sta estendendo c'è una grande azienda nautica l'Italian Sea Group di Carrara di Marina di Carrara Qualche giorno fa ci ha presentato una situazione veramente drammatica, sia per l 'indotto che per i lavoratori diretti, dove si parla di riaprire la cassa integrazione, anche lì c 'è in ponte forse una ristrutturazione del debito, forse una vendita esterna. È una situazione che sta allargando, diciamo che esce fuori ancora indenne tutto il terziario e parte della farmaceutica, perché poi non
vediamo imprese che... che facciano dei risultati importanti. La produzione industriale si ridotta fortemente, si è caratterizzata da un meno 3 ,2 % nel 2025 e stiamo iniziando l 'anno con un meno 1 ,5%. E siamo l 'ottava regione con l 'aumento maggiore di differenza di cassa integrazione straordinaria dai dati dal 2024 al 2025. Quando si parla di cassa integrazione straordinaria si parla... di chiusure di aziende e quindi di licenziamenti.
Silvia Russo, voi che cosa chiedete? Perché noi abbiamo un deficit di politiche industriali in questo paese da tempo. molto gravi ma le vostre richieste si muovono anche verso la regione toscana assolutamente sì a parte le richieste e quindi la luce che facciamo sulla nostra situazione affinché anche Nel panorama nazionale si comincino a prendere iniziative che riguardino un po' tutto il sistema industriale, quindi l 'aiuto e il supporto anche da un punto di vista energetico, creditizio, un piano industriale vero che manca in Italia da tempo.
Chiediamo però anche alla regione toscana che si faccia rete nel territorio, che si aiutino tutte le filiere, perché abbiamo delle difficoltà in queste aziende, soprattutto nella parte delle filiere. quelle più deboli noi sappiamo che viviamo per fortuna e grazie insomma alla resilienza di piccole piccolissime aziende che sono anche di tipo artigiano ma in questo momento di crisi non ci ma strutturale, abbiamo necessità di supportare, ad esempio nell 'innovazione tecnologica,
ma anche nell 'innovazione organizzativa, soprattutto queste piccole aziende nelle filiere. ricostruire davvero una rete importante e quindi chiediamo alla regione un impegno in questo senso che e che ci possa mettere tutti ad un tavolo datori di lavoro responsabili organizzazioni sindacali quindi della parte dei lavoratori, delle lavoratrici e istituzioni per cercare di supportare una rete aziendale e cercare di trovare una via nuova per lo sviluppo della manifattura.
Fabio Berni, lo sviluppo della manifattura, una situazione che è in crisi da molto tempo e poi prima Paolo Fantapie ricordava la questione del sistema moda che in alcune parti la Toscana è un sistema veramente importantissimo, lì sembra che un mondo sia finito, forse c'è veramente la necessità di cercare un nuovo paradigma su alcuni settori. Ma sì, è chiaro come veniva osservato dai colleghi che noi siamo di fronte da una parte
a delle crisi settoriali che riguardano settori fondamentali della Toscana, il sistema moda. In primis, se si pensa che rappresenta circa il 37 -40 % di tutti gli occupati del settore manifatturiero della nostra regione, ma arriviamo poi al sistema meccanico automotive, a quello Siderurgia, quindi queste crisi sono settoriali e richiedono interventi, come dire, finalizzate a settori, abbiamo anche un numero enorme di crisi aziendali, perché tra crisi in corso...
e proprie con procedure di diminuzione o di chiusura che sono circa 22 23 al momento insieme alle crisi aziendali in transizione tavoli di monitoraggio processi di industrializzazione che regione appunto stiamo seguendo arriviamo a quasi 200 situazioni di difficoltà che sono crisi aziendali e da questo punto di vista il numero degli ammortizzatori soprattutto di natura straordinaria, che in alcuni settori è aumentato in una maniera impossibile
fino a qualche tempo fa, se si pensa che nel settore moda gli ammortizzatori sociali dal 2023 Al 2025 straordinari sono aumentati del 1280%, vuol dire che sono moltiplicati per 13 volte e questo rileva una situazione che chiede interventi immediati. industriale da parte del governo centrale, da parte anche della regione, ma anche la predisposizione da ammortizzatori sociali in deroga, perché una crisi che non è contingente o congiunturale, una crisi strutturale si affronta.
anche dando sostegno soprattutto dando sostegno a lavoratrici e lavoratori introducendo delle misure di politica industriale quindi uscendo dal dagli annunci stanziando e facendo politiche industriali, ripeto, a livello nazionale e agendo anche con il confronto e con l 'indirizzo a livello regionale. Quindi la situazione è estremamente difficile. Unitariamente abbiamo individuato nei tre interlocutori che, come dicevamo, riguardano il livello nazionale, il livello regionale di governo e
le controparti datoriali. anche individuato quelle che possono essere alcune misure che vadano a facilitare il futuro per questa attività. Siamo consapevoli anche del fatto che si debba... ragionare sui fattori cosiddetti abilitanti allo sviluppo economico quindi le infrastrutture le reti digitali i servizi pubblici alla gestione dei rifiuti all'energia che sono questioni rilevanti La Toscana ha delle opportunità importanti su questi temi,
crediamo che debbano essere agite tutte le leve che abbiamo a disposizione, perché sfortunatamente non c 'è una misura unica che possa... farci superare questa crisi importante e c 'è bisogno di ragionare con politiche industriali generali, analisi generali per individuare la via da seguire perché la situazione, come dicevamo, è estremamente preoccupante in tutto questo Paolo Fantapie come dire, sostenere le aziende virtuose ma cercare anche di fare dei ragionamenti più incisivi su chi è venuto
in Toscana ha fatto quello che ha voluto ha ricevuto avuto tutti i sostegni che doveva ricevere e poi ha pensato di andare a fare alto da un'altra parte, questo è un capitolo che prima o poi andrà aperto Sì, non c'è dubbio la Toscana negli ultimi negli ultimi anni terra di conquista soprattutto da imprese stranieri io quando parlo di toscana parlo di colonialismo imprenditoriale straniero estero quindi noi per una gran parte di imprese siamo sotto dei progetti e sotto delle visioni che non sono quelle italiane
o quelle toscane e quindi noi questo è già un punto di debolezza guardiamo solo quello che sta succedendo a Piombino tutti i vari partner che sono entrati lì hanno previsto e stanno prevedendo un piano di rilancio sono tutti partner stranieri ma non solo qui insomma e anche ormai nell 'automotive e in tanti altri settori della meccanica e allo stesso tempo queste persone sono entrate dentro noi abbiamo chiesto alla regione soprattutto di fare provvedimenti legislativi che impedissero poi al momento della delocalizzazione di
potersene andare via lasciando chiaramente poi le macerie che sono i licenziamenti l 'abbiamo vista alla beco alla beco di siena un 'azienda turca dove hanno deciso di riportare le produzioni nel proprio paese e hanno lasciato 300 persone senza lavoro ecco qui noi chiediamo che sicuramente la beco avrà avuto dei aiuti o comunque un percorso privilegiato per poter sviluppare la propria attività produttiva all 'interno del nostro territorio ecco i soldi le tasse tutto ciò che hanno hanno avuto ridotto
benefici vengano restituiti immediatamente nel caso in cui ci sia questa necessità di lasciare il territorio per loro e di andare dove il costo del lavoro è più basso. in altri territori quindi questo è una cosa che chiediamo ma soprattutto secondo noi ora quello che c'è che siamo fortemente preoccupati è la mancanza di visione cioè da questa situazione da questa crisi così importante che riguarda tutta l'industria toscana e in generale tutta l'industria italiana se ne esce fuori se abbiamo un'idea di dove andare se abbiamo un piano industriale se abbiamo una visione ecco quello
che ci preoccupa è chi dovrebbe avere questa visione questo piano industriale che sono le imprese che sono la politica, che sono le istituzioni questo piano non ce l'hanno non ci sono proprio, anzi abbiamo visto sul settore moda i vari brand non si presentano nemmeno al tavolo della trattativa sono gli unici convitati di pietra che mancano Quindi se noi non abbiamo un progetto, un programma, e dove andare, rischiamo veramente di sbattere in un muro. Noi come sindacato, unitariamente qualche idea, abbiamo come CGL, Cisdeville. Intanto bisogna capire se tutta...
il reticolo dei ristretti e delle filiere che compongono l 'impresa toscana ancora sono come dire sono sono reali sono sono appropiate in una situazione di mercato di questo genere o se forse pensare a imprese più grandi più strutturate che possano gestire meglio la concorrenza con i vari imprese esterne dei vari gruppi e fondi finanziari che stanno entrando in toscana e soprattutto su questo iniziare a pensare a degli investimenti non più a pioggia, investimenti mirati
che non devono essere solo pubblici ma anche privati sul futuro quindi sull'innovazione, sulla tecnologia sulla transizione digitale, transizione ecologica quindi questi Sono un po' i punti che noi pensiamo, quindi l 'azione delle istituzioni per bloccare i processi di localizzazione, una revisione del reticolo imprenditoriale più strutturato, più grande, ricordiamoci oggi in Toscana. Il 98 % delle imprese hanno 3 -4 dipendenti e che investimenti si può fare in questo senso qua? E poi il terzo è quello degli investimenti, investimenti che non essere più a pioggia, ammirati
e non possono essere solo pubblici. bisogna anche il privato che nel frattempo aveva fatto tantissimi utili ricordiamoci nel settore moda, la moda andava benissimo hanno fatto tutti i suoi utili ecco, i utili possono essere rinvestiti nel settore produttivo a questo proposito Silveus in ballo anche delle questioni tra virgolette nuove che andrebbero gestite con una grande sapienza pensiamo alla transizione energetica è una questione enorme, non più rinviabile ma che allo stesso tempo Scusate, ma io ho problemi di collegamento.
Ecco, Silvia Russo, purtroppo non la sentiamo. Ricordiamo a chi ci ascolta che la manifestazione di Firenze per via del concentramento in piazza bambine e bambine. di Beslan alle nove e trenta di domani. Il percorso toccherà via Le Strozi, via Ridolfi, piazza Indipendenza, via ventisette aprile, piazza San Marco con arrivo in via Cavur davanti alla prefettura dove sono programmati gli interventi dei segretari di CGL. Cisl e Will, un 'ultima battuta prima di salutarci con Fabio Berni, salutiamo Silvia Russo, purtroppo il collegamento non ci ha aiutato questa mattina, Fabio Berni dicevamo, riproviamo, riproviamo, allora dicevamo
Entra in ballo l 'intelligenza artificiale, Silvia Russo? Entra in ballo la transizione energetica? Cioè questioni molto delicate in tutto questo. Assolutamente sì, rientra in ballo tutta una serie di temi importantissimi. ma crediamo che ci siano anche delle possibilità se riusciamo a utilizzare l 'intelligenza artificiale al servizio delle persone, al servizio del lavoro. questo sia possibile come organizzazioni sindacali, bisogna cominciare però a farlo subito immediatamente, prima che l 'algoritmo prenda il sopravvento,
dobbiamo utilizzare quelle che sono state anche… parole ci sono arrivate anche da Papa Leone che ci aiutano in questo senso perché ci spiegano come la dignità del lavoro non sia contrattabile e per noi, per l 'appunto come organizzazioni sindacali non lo è assolutamente. Utilizzare queste fasi di transizione deve essere al servizio dei lavoratori e delle lavoratrici e quindi delle aziende, non per ridurre i posti di lavoro,
per cambiare le modalità di lavoro. Ecco, e questo è uno dei temi importanti che ci porta in piazza domani, perché cambiare la modalità di lavoro è fondamentale per far esistere... in qualche modo, una forma diversa di manifattura che può essere utilizzata anche nel nostro territorio, però occorre l'impegno di tutti ed è quello che stiamo proponendo, cioè una sorta di patto che parta dalla Toscana. e che possa mettere insieme appunto istituzioni, organizzazioni
sindacali e datoriali Silve Russo, grazie grazie a Paolo Fantapie, grazie a Fabio Berni per essere stato con noi, domani naturalmente seguiremo dalle 9.30 la manifestazione La prima manifestazione è lo sciopero per l 'intera giornata, l 'industria toscana si ferma per ripartire. Buona giornata a voi. Buona giornata a voi. Buona giornata e grazie. grazie Contro Radio