Un 25 novembre al mese: il Codice Rosa con la professoressa Vittoria Doretti
Puntata dedicata al Codice Rosa, il protocollo sanitario di assistenza e tutela per le vittime di violenza di genere nato a Grosseto. La professoressa Vittoria Doretti illustra 18 anni di evoluzione normativa, dall'introduzione dello stalking al Codice Rosso, e l'importanza di una consapevolezza culturale sulla violenza nelle sue molteplici forme.
Capitoli
- 00:00Introduzione e narrazione della violenza di genere
- 00:25Evoluzione normativa e strumenti di tutela
- 02:00Difficoltà nel riconoscimento di altre forme di violenza
- 04:40Il Codice Rosa e la sua storia
- 07:00La visita del presidente Mattarella
- 10:20Dignità e scelta delle vittime
- 13:00Il Codice Rosa come sentinella della violenza
- 16:00Il contributo della medicina legale e i nuovi protocolli
Trascrizione 36 passaggi
Sì, va a side counter, full pack, and everything's cool, and everything's schmoo, I hate that schmoo, I walk up to the teller, I give her the letter, she gives me the move, the bucket up lips and a wink, that I found cute, and I said baby, baby. Un 25 novembre al mese, una narrazione diversa contro la violenza di genere Il modo in cui affrontiamo il tema del riconoscimento della violenza di genere è cambiato molto negli ultimi vent 'anni.
La prima indagine Istat dedicata interamente al fenomeno risale al 2006. I dati che emersero furono dirompenti e aprirono la strada a una stagione di interventi normali. che ha progressivamente ampliato gli strumenti di tutela, dall 'introduzione del reato di stalking fino al codice rosso nel 2019. Sul piano della violenza fisica abbiamo investito molto, lavorando sulla capacità, in primis ovviamente delle donne, di riconoscere il problema e di denunciarlo sulle altre forme, quella psicologica quella economica, quella sessuale abbiamo fatto un po' più di fatica e la ragione è abbastanza precisa
certe dinamiche sono difficili da nominare come violenza perché sono in realtà attrecciate a comportamenti che la cultura dominante ha a lungo normalizzato presentandoli di volta in volta come gelosia, come forme di protezione come modi di intendere l'amore oggi il dibattito si è spostato su un altro livello che è quello della consapevolezza delle dinamiche strutturali e culturali che attraversano il fenomeno. Non basta infatti sapere che la violenza esiste nelle sue molteplici forme, occorre che in primis chi lavora nei servizi ma poi anche l 'intera società sappia leggerle senza giudicare, senza... mettere in discussione la vittima senza
produrre quella vittimizzazione secondaria che troppo spesso scoraggia la denuncia più della paura dell'aggressore. Finché lo stigma continua a ricadere sul singolo episodio e sulla singola persona che lo commette continueremo a stupire. ogni volta come se fosse un fatto eccezionale la sfida più difficile oggi è un'altra riconoscere come collettività le radici culturali che rendono possibile la violenza, quelle che abitiamo anche senza vederle, è proprio a questo tema nelle sue forme più visibili e quelle più difficili da nominare che dedichiamo la nuova puntata di un 25 novembre al mese. Alle otto e quarantuno
venerdì trenta ottobre grazie alla nostra Alessia Dulbecco valida collaboratrice di un 25 5 novembre al mese, pedagogista e scrittrice che sempre ci introduce al tema della puntata mensile di questa trasmissione in onda ogni ultimo venerdì del mese per dare voce e spazio ad una diversa narrazione della violenza. violenza e degli strumenti per contrastarla. Dulbecco parlava del riconoscimento e della consapevolezza della violenza in questo percorso e soprattutto nell'evoluzione del riconoscimento dei bisogni e degli strumenti un
ruolo fondamentale. ha avuto il codice rosa, stiamo parlando del protocollo sanitario di assistenza e tutela per le vittime di violenza. Il presidente della Repubblica Mattarella ha visitato a settembre la stanza rosa dell 'ospedale Misericordia. Ricordia di Grosseto, il luogo in cui è nato e si è sviluppato il codice rosa da un 'idea della dottoressa Vittoria Doretti, professoressa a contratto dirigente sanitaria italiana internazionalmente nota per essere lì. mediatrice del codice rosa che abbiamo in collegamento in questa puntata di un 25 novembre. Ben trovata, buongiorno.
Buongiorno, buongiorno. Grazie a voi per l'invito, grazie. Spero di sentirvi bene, finora c 'è un po' di scatto, comunque sono felicissima di essere con voi. La sentiamo benissimo, speriamo che il collegamento regga, io vorrei anche valorizzare quello che è un ruolo che a partire appunto dalla visione che ha avuto ha portato a un impegno costante che è arrivato fino a oggi anche con un riconoscimento istituzionale nazionale alla merito, lei è ufficiale
dell'ordine al merito della Repubblica Italiana, direttrice area dipartimentale promozione ed etica della salute, presidente del comitato unico garanzia e day manager dell'azienda Uslo Toscana Sud Ovest ed esperta del comitato tecnico scientifico dell 'osservatorio sul fenomeno della violenza nei confronti delle donne della presidenza del consiglio dei ministri dipartimento pari opportunità non sono solamente cariche qualifiche riconoscimenti ma sono frutto di un impegno Che appunto da quella stanza rosa ha continuato dal territorio e poi verso anche il panorama nazionale e internazionale a portare avanti.
Vogliamo però tornare a quel momento in cui la visione... di un luogo del genere ha creato poi davvero una possibilità in più per le donne e non solo vittime di violenza? Sì, io non so perché sento purtroppo a scatti, quindi spero di aver capito la domanda. di aver sentito, ho sentito a tratti, comunque non ci facciamo certo bloccare da questa cosa, noi andiamo avanti lo stesso, nemmeno i problemi tecnici ci fermano. Allora sì, i riconoscimenti... Io credo che la cosa più importante non sia a Vittoria, perché
io posso aver avuto un 'idea, ormai è un 'idea che sta diventando maggiorenne, in effetti l 'appuntamento poi è con tutti, con il nostro... Assessorato, anche al Forum Risk Management, dove tutti insieme parleremo di questi 18 anni, che cosa è successo. Ecco, io credo che sia un orgoglio in Toscana perché... In questi 18 anni io posso aver avuto un 'idea, ma la cosa eccezionale è stato il gruppo che si è unito e non solo gli operatori e le operatrici, le colleghe e colleghe.
Ma è stato fortissimo qualcosa che va oltre una firma, una rete, un protocollo di intesa. Abbiamo veramente in modo anche diverso, e questa è stata una ricchezza, organizzazioni diverse, enti diversi. guardato verso lo stesso orizzonte in una profonda simbiosi e su questo è la cosa importante, poi è anche lo sviluppo successivo ancora più forte che avrà Codice Rosa sulla diversità. Basiamo la nostra forza. Ovviamente è stato fondamentale all 'inizio del partito Codice Rosa molti anni prima di Istanbul. È
stata una presa di coscienza forte e abbiamo... Ho tanto imparato dalla visione e dall 'esperienza dei centri antiviolenza in regione toscana, in Italia, ma in regione toscana sono una realtà fortissima e noi abbiamo appreso perché nei libri di medicina... il corso di laurea, medicina, legge, giurisprudenza, eccetera, non è che c 'era molto soprattutto prima, adesso qualcosa inizia a muoversi, sentivo l 'intervento di prima. Ecco, da questo punto di vista, dottoresa, quanto... Quella corsia d 'accesso protetta e riservata all 'interno del pronto soccorso
ha poi aperto la strada anche a un riconoscimento dell 'importanza di una professionalizzazione proprio rispetto alla violenza. Sì, questa è la domanda centrale, dottoressa, complimenti, lei come sempre colpisce in pieno e sì perché ricordiamo tutti e guardi, tuttora qualcuno continua a dire che è una domanda centrale, a pensare che questo sia un tema di serie D, non importante. E invece abbiamo detto con forza, dimostrato troppo con i dati, che questo è un tema anche di sanità pubblica.
ha un impatto fortissimo, non riconoscerlo in sanità costa molto, costa in termini di salute, se vogliamo essere brutali, e costa anche... Io ricordo sempre proprio come esperta della commissione d 'inchiesta sul femminicidio, c 'è stato nella legislatura precedente ma siamo stati auditi due volte come AS Toscana Sud -Est e come Regione Toscana anche dall 'attuale. nuove forme, vedere qui nei 211 fascicoli studiati di donne uccise c 'era veramente molto
da lavorare anche nel settore della sanità pubblica, questo credo che sia stato un modo molto forte. Io ricordo un convegno nazionale, ahimè, ad altissimo livello, dove mi fu detto, è una frase che è diventata storica, io me la sono portata dietro, mentre io parlavo e facevo vedere i dati, ahimè, della regione. Toscana che sembrava la più la peggiore no? Diceva beh dottoressina sa noi in pronto soccorso ci occupiamo di cose serie probabilmente non avevano guardato il curriculum non sapevano appunto che l'emergenza urgenza
ed è tuttora la mia vita e questo è un qualcosa di grave. Ecco perché mi permetta, dottoressa, ancora di ribadire, abbiamo avuto un 'idea, siamo una squadra, adesso un nucleo strategico addirittura. che unisce la DNI con il codice rosa quindi una visione, abbiamo unito tanti puntini ma tutto questo ci ha reso veramente fortissimi perché c'è stato un impegno della regione i governatori, gli assessori attualmente ancora in modo più forte che ci sono stati accanto sin dall 'inizio e hanno voluto fortemente, questa è una scelta
su quello che ha detto lei che rivendica tutta la regione toscana e in questo c 'è il riconoscimento, non è una vittoria. un riconoscimento forte di sanità pubblica perché a un certo punto noi abbiamo deciso, cioè già dai primi mesi, che sì potevamo fare un luogo di eccellenza ma ci interessava molto poco non era interessante avere punto dove tutto era fantastico grosseto, abbiamo scoperto 300 casi poi 500 ci siamo imposti ed è stato un lavoro durissimo io ringrazio il team dell'assessorato
ringrazio tutte le colleghe e colleghi che tutti i giorni hanno lavorato su questo, a noi interessa che in ogni punto, ogni pronto soccorso, ma sempre più fortemente ogni punto della sanità pubblica, sia pronto ad accogliere. ma anche con grande umiltà per imparare e mettersi sempre in discussione, siamo molto lontani dall 'eccellenza, ma non vogliamo un luogo di eccellenza perché le donne… È molto chiara in questo perché da un lato l'importanza… del aver visto crescere il codice
rosa e diventare protocollo sanitario nazionale no? Per l'assistenza e la tutela delle donne delle fasce più vulnerabili eh vittime di di violenza ma dall'altro Ecco, le chiedo come questo può aver contribuito anche al cambiamento di consapevolezza e riconoscimento e dunque uscita dalla normalizzazione della violenza delle stesse vittime sapendo di poter trovare un luogo in un... contesto in cui potevano essere aiutate, protette, ma anche aiutate proprio nel riconoscimento
di quella che era la loro vulnerabilità. Sì, è vero, è un fatto di dignità. Forse la cosa più difficile è... Mi è stata fatta una domanda da dei colleghi tempo fa, colleghi che fra l 'altro erano giornalisti, ora io nella mente della squadra di Codice Rosa siete e siamo tutti colleghi, no? Perché appunto ha detto ma come fate a reggere? Per chi è un medico o una medica è molto difficile identificare, lo stiamo imparando, ma anche più accettare che una donna ti dica ok però io torno a casa. Quello è il rispetto della dignità.
non ci sono procedibilità d 'ufficio. Perché quello che è chiaro è che una delle grandi alleate alla violenza, lo dico e mi perdoni e mi perdoneranno chi ci sta seguendo, perché lo dico sempre, è la sua. Da una parte la solitudine di chi subisce questo che è un crimine contro l 'umanità e spesso è stata isolata e si è anche isolata perché è un dolore grande. Se poi ti trovi di fronte un operatore... un 'operatrice che ti risponde giudicando non è importante capire in quel momento vero non vero
l 'importante è inserire in un circuito dare delle informazioni ce lo chiede istanbul ma noi siamo l 'abbiamo ben capito questo, che è importante la dignità e la scelta, noi possiamo fornire e abbiamo l 'obbligo di fornire alternative, indirizzi, informazioni, quindi non solo. È un momento molto particolare anche quello del pronto soccorso e non è vero che ci arrivano in fondo, spesso, poi è stato dimostrato negli anni, all 'inizio non lo sapevamo nemmeno noi, spesso arrivano in pronto soccorso molti anni prima.
di chiedere aiuto, di andare in un centro ad hoc, quello può essere un momento importante, quello che noi stiamo cercando di fare anche adesso, stiamo studiando un nuovo modello anche di codice rosa. La prima cosa è portare questa informazione insieme a tanti altri enti e istituzioni ancora più capillare sul territorio. Ecco perché l 'alleanza anche con la stampa, i giornali, con voi, la radio, la televisione. è fondamentale il fatto che il codice rosa possa diventare davvero sentinella e quindi restituisca una fotografia
un negativo ancora prima Il sviluppo dell 'immagine della violenza stessa è fondamentale, un passaggio che forse può innestare davvero un cambiamento in termini di prevenzione. Poi sentiremo in conclusione come di consueto con la collaborazione. dell'avvocata Marina Capponi del foro di Firenze, anche quanto è importante il codice rosa anche nel recupero della della prova forense e quindi utile poi un eventuale procedimento giudiziario.
Ma un 'ultima domanda le faccio rispetto alla visita del presidente Mattarella, peraltro pochi giorni dopo il femminicidio di Lorena Isceri sul nostro territorio. presenza fisica diciamo di di tributo ma una legittimazione di un lavoro che viene fortemente sostenuto dal presidente della Repubblica. Io purtroppo non ho capito la domanda sulla scatia solo ho sentito la visita poco tempo e secondo me è una prova che fanno sul sì ci prova a sentire il poco tempo
della preparazione della visita è stata eccezionale è stata una cosa Penso una grande esperienza che ci ha anche unito, perché il senso del team building si fa anche in questo, abbiamo avuto cinque giorni con tutta l 'umiltà di un 'azienda territoriale, quindi mi permetta di colgo l 'occasione per ringraziare tutte e tutti. perché ci hanno fatto tanti complimenti poi anche dal Quirinale noi siamo un'umilissima azienda territoriale insomma e in 5 giorni mettere in piedi questa visita l'emozione forte è stata
la volontà del Presidente di incontrare la squadra, voleva parlare con gli operatori e le operatrici. Forse non è la domanda che mi ha fatto, però mi permetto di rubare un minuto, perché sono una prepotente, una camp... La capa è sempre più potente. Lei mi perdonerà e mi perdonerete tutti. Noi avevamo perso da poco, non perso, è andata avanti come diciamo in certi ambienti, una delle colleghe. più preziose della nostra rete. Siamo tutti preziosi. Era la dottoressa Martina Focardi.
Martina era andata avanti pochi giorni prima. al presidente un dono di fare in modo che martina ci fosse e quando lui ha incontrato fuori dai riflettori alcuni testimonial c 'era anche il marito di Martina, c 'era tutta la rete regionale e quel posto non era vuoto, perché quando va avanti una grande principessa
qualcuno le dedica una canzone e ci sono grandi eventi in squadra a noi a parte io sono stonata non so chi di noi poteva suonare ma Quindi noi abbiamo deciso che resta. Martina ha dato un contributo fortissimo a livello anche internazionale come medica legale nella cristallizzazione delle prove. che legali non hanno un ruolo attivo in pronto soccorso
e non è quello il loro ruolo ma aiutano e questo è il senso della rete di codice rosa e molto è diventato legge attraverso anche il lavoro di Martina tutte le altre mediche e medici legali della regione toscana nella cristallizzazione di alcuni elementi di prova. Noi siamo molto attenti anche a questo aspetto perché non c'è niente di… è terribile andare a dibattimento, sono donne coraggiosissime. quelle che decidano di intraprendere un'immersione e fare questo percorso. E poi tutto questo coraggio, tutta questa sofferenza. Codice Rosa nasce anche la stanza dedicata nel cercare di ridurre al minimo
la vittimizzazione secondaria. ma anche la cristallizzazione e la tenuta degli alimenti che possono costituire prova è fondamentale per il dibattimento. Io ringrazio a questo proposito anche tutta la procura, tutte le procure toscane, perché un unicum che abbiamo in Toscana è stato firmato da poco anche. il presidente Gianni con il procuratore generale Ettore Scurilante del Greco, il nuovo protocollo e noi le procedure le abbiamo sempre condivise anche con loro, proprio a prova e questo è nell'interesse di tutte le persone. ne sono coinvolte. Prove
attendibili, ben chiare, cristallizzate. Questo è l'argomento che vedrà la conclusione appunto con il contributo dell'Avvocata Caponi che ci ha anticipato nella sua La stessa professoressa Doretti che ringraziamo davvero per la sua disponibilità, l 'abbiamo sentita benissimo, ci scusiamo per i disagi tecnici rispetto alla sua ricezione. Grazie davvero, buona giornata. a noi, non ci ferma niente la determinazione e la qualità che ci unisce in soleranza
grazie, grazie alla professoressa Doretti sono le 8 e 57 minuti e concludiamo questa puntata di un 25 novembre al mese contributo dell'avvocata Capponi che peraltro è stata nominata proprio pochissimi giorni fa consigliera di parità della città metropolitana di Firenze. Il valore del codice rosa sta nel suo approccio tempestivo, rispettoso e Grazie a tutti
Grazie a tutti Grazie a tutti Grazie a tutti Grazie a tutti
Grazie a tutti Grazie a tutti Grazie a tutti.
5 novembre al mese, una narrazione diversa contro la violenza di genere.