Academy Stories dell' 8 ottobre 2026 ITS VITA - Nuove tecnologie della vita

8 ottobre 2026 · 21 min

Andrea Paolini – Presidente ITS VITA Stefano Chiellin – Direttore ITS VITA

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Capitoli

  1. 00:00Introduzione Academy Stories
  2. 00:56Presentazione ospiti e offerta formativa
  3. 04:10Corsi ITS e dislocazione territoriale
  4. 09:07Laboratori innovativi e strutture
  5. 12:09Occupabilità e tassi di impiego
  6. 14:02Collaborazione con università e istituzioni
Trascrizione 36 passaggi

Academy Stories, ITS Network Toscana for Future Bentrovati, bentrovate, siamo ad una nuova puntata di Academy Stories alla scoperta del progetto ITS Network Toscana for Future e iniziamo questo percorso conoscendo e presentando i vari ITS nella loro offerta formativa. Io saluto subito... nostri ospiti che ci hanno raggiunto in studio, che sono i referenti dell 'ITS per le nuove

tecnologie della vita di Fondazione Vita, ovvero il presidente Andrea Paolini, ben trovato. Grazie, un piacere. E Stefano Chiellini, direttore. Salve. E allora con loro cercheremo di illustrarvi quelle che sono le potenzialità, la formazione, le offerte, i corsi, tutte le informazioni per poter conoscere al meglio questo percorso. Il corso formativo, Presidente, che tipo di alta formazione d 'eccellenza delle nuove tecnologie offre e a chi è indirizzato? È indirizzato a tutte le persone che hanno conseguito almeno un diploma di scuola

superiore ed è fortemente vocato a quelle che sono le richieste del sistema delle imprese, fornendo una formazione professionalizzante molto puntuale e costruita con le imprese stesse che hanno. ruolo particolarmente importante nel creare percorsi, nel disegnare i programmi e poi nella fase finale del percorso che è quella dello stage dove i ragazzi andranno a toccare con mano presso le aziende tutto quello che hanno visto in aula e hanno provato anche nei nostri laboratori. Un

settore strategico dell 'economia regionale che è sempre più interessante anche per le giovani generazioni. Da sempre. Le scienze della vita sono un settore industriale particolarmente importante per la regione toscana, i numeri ce lo dicono e ce lo confermano ogni anno perché i tassi di occupazione e di investimenti nel settore sono sempre più alti e fortemente indirizzati soprattutto anche a un mercato internazionale. C 'è da dire che è un settore che tra l 'altro è anticiclico, tipicamente non viene toccato da quella che è la ciclicità tipica dei settori economi.

e fortunatamente da molti anni, se non decenni, è in continua crescita anche nei numeri toscani. Le richieste variano dall 'ambito biotecnologico, chimico, farmaceutico, che è quello storicamente molto forte, ma sempre di più anche nell 'ambito dei dispositivi medici, dei medical device, con un incremento sempre crescente di quelli che sono anche i temi ovviamente legati alle numeri. nuove tecnologie, all'ICT, all'intelligenza artificiale, però applicata ovviamente sempre al nostro settore. E come tutto ciò, direttore Chiellini, si declina nei vari

corsi, 5 se non sbaglio, nelle varie offerte che porta avanti ITS di Fondazione Vita e in quali anche sedi, come è dislocato sul territorio? Fondazione Vita ogni anno crea una specie di analisi dei fabbisogni sul territorio di Regione Toscana per andare a intercettare. appunto le esigenze delle competenze che le aziende hanno bisogno e quindi costruiamo un'offerta formativa sul territorio nelle varie sedi dove le aziende più vicine hanno bisogno di quelle figure e quindi nasce il percorso su siena sull 'area qualità del processo farmaceutico nasce

il percorso su firenze nell 'area dei biomedicali e quindi legato alla manutenzione di strumentazione anche ospedaliera e non solo, ma anche tutta la parte della chimica, una chimica che si appica sia al chimico farmaceutico ma anche alle produzioni chimiche in generale, quindi molto trasversale nei vari settori economici. Abbiamo poi un percorso sul green, quindi ecosostenibilità, chimica verde, quindi andiamo a cercare anche ragazzi che hanno passione e talento su quella che è la parte dell 'ambiente e quindi la voglia di poter contribuire.

contribuire a una produzione sana per il nostro ambiente che viene declinato a grosseto. Infine l 'ultimo percorso è quello sul territorio pisano dove si va a insistere su un tecnico che vada a manutenere gli impianti farmacochimici o comunque chimici di produzione chimica e anche in quel caso c 'è bisogno di ragazzi che hanno una passione legata non solo alla parte chimica ma anche a tutti quelli che sono i dispositivi che tengono... in funzione, una strumentazione, un impianto importante che appunto può portare a una produzione di un farmaco, di un prodotto chimico, ma non solo.

Ecco Presidente, corsi, proposte, offerte estremamente, come ci diceva il Direttore, in dialogo col territorio, con le esigenze del tessuto produttivo, ma anche con le specificità proprio dell 'area in cui va a insistere ITS. qual è il legame e qual è la sinergia anche, non solo con le istituzioni locali, ma proprio con il tessuto che intorno si crea, che immagino sia fortemente interessato a quello che poi sarà il percorso formativo che portate avanti. Quello è un po' il punto di forza dei nostri percorsi, perché partendo dalla visione strategica

della Regione Toscana e quindi dalla volontà di puntare su questo tipo di percorsi professionalizzanti, poi viene declinato. percorso con tutti gli enti locali con i soggetti del territorio fino ad arrivare come si diceva alle imprese l 'obiettivo ultimo se vogliamo anche molto semplice è quello di trovare lavoro a questi ragazzi però di trovarglielo perché li abbiamo formati adeguatamente e allora per fare tutto questo non possiamo prescindere da avere molto chiara qual è la domanda delle imprese quindi quale sono le necessità effettive di queste aziende dove queste si manifestano

quindi territorialmente e soprattutto di cercare di proiettare questa formazione anche un po' verso il futuro perché tutto quello che vediamo quotidianamente è che da un lato c 'è, più volte lo leggiamo anche sui giornali, il cosiddetto mismatch tra domanda e offerta e quindi la necessità di trovare figure con adeguata formazione che sono immediatamente utilizzabili da queste imprese e dall 'altra parte di vederlo in prospettiva perché ovviamente il cambiamento. tecnologico e anche nei in quelle che sono le competenze richieste è talmente veloce che noi dobbiamo immaginarci anche di che cosa ci sarà bisogno fra un po purtroppo

un tempo si facevano dei lavori e per vent 'anni si facevano le stesse cose oggi mi verrebbe a dire a me per fortuna ma da questo punto di vista con qualche difficoltà in più le competenze e le richieste sono in continuo mutamento quindi uno dei punti fondamentali è quello di avere un dialogo fortissimo con le un monotiraggio continuo dei fabbisogni e un dialogo nel costruire questi percorsi cercando di adeguarli di anno in anno a quelli che sono i cambiamenti tecnologici e dell 'innovazione che scopriamo molto spesso anche proprio nel corso di quello che è la nostra attività professionale.

Ecco, possiamo fare direttore degli esempi concreti di come l 'ITS abbia creato o comunque implementato certi percorsi? proprio rispondendo a un fabbisogno anche delle imprese di quel territorio. Sì, diciamo che i nostri percorsi nelle loro declinazioni rispondono a esigenze che all 'interno di un 'azienda ci possono sussistere e infatti alcune aziende vanno a intercettare figure specifiche anche da corsi diversi che vengono attratti nella stessa azienda perché ognuno ha una specificità.

può occupare all'interno della stessa azienda di aree specifiche diverse e quindi faccio l'esempio a siena noi facciamo il percorso sull'area qualità cosa significa cioè significa che i ragazzi vanno a imparare tutte le strategie per monitorare un processo farmaceutico che resti in qualità finché poi venga immesso nel commercio ma un'azienda che fa questa produzione ha bisogno ad esempio anche di un conduttore di un impianto farmaco chimico e quindi entra in gioco il corso di Pisa, così come magari in laboratorio c 'è bisogno di un esperto

che vada ad analizzare le sostanze che si possono creare come processo chimico e quindi viene in gioco il corso di Firenze, per chiudere poi con il corso di Grosseto che chiaramente c 'è l 'attenzione su quelli che sono i reflui, l 'analisi ambientale eccetera che la stessa azienda potrebbe aver bisogno, quindi diciamo che non è un corso specifico per un 'azienda specifica, ma sono corsi specifici per tutte le esigenze che copre un settore, quello chimico, farmaceutico o chimico. Lo potremmo definire il circolo virtuoso dell 'alta formazione, in questo senso che è sicuramente

implementato da un valore aggiunto, quello dei laboratori? Assolutamente sì, infatti un punto determinante di questi percorsi è la vicinanza a quella che è l 'esperienza lavorativa, quindi c 'è sicuramente una parte teorica che si svolge. in aula, non si può prescindere da quelle che sono le competenze di base che questi ragazzi devono avere, alcuni già le avevano acquisite nei loro percorsi di studio ma è sempre importante o confermarle o ovviamente dotare questi ragazzi di queste competenze e poi l 'esperienza nei laboratori è determinante perché devono toccare con mano quello che

poi troveranno in azienda e tutto questo grazie ancora una volta a quello che è lo sforzo che è stato congiunto sia da parte della regione toscana. che ovviamente del Ministero attraverso principalmente i fondi del PNRR, che ci ha consentito di finanziare l 'implementazione di questi importanti laboratori dove tutti i ragazzi potranno formarsi e faranno una parte determinante del loro percorso. Ancora una volta il modello è quello diffuso, quindi questi laboratori sono stati implementati in tutti i territori principali dove noi stiamo operando e poi speriamo in futuro magari di allargarlo ulteriormente partendo da Siena.

poi Firenze, Pisa e Grosseto, nell 'ordine proprio con il quale siamo riusciti a creare queste strutture in tempi molto rapidi, grazie ai contributi, come ripeto, della Regione e del Ministero con i fondi del PNRR che hanno dato una dotazione straordinaria a questi ragazzi per la formazione che è già partita e quella che partirà dei nuovi corsi. Ecco, quali sono i laboratori magari più affascinanti o quelli che davvero vi rendono orgogliosi anche nell'offerta innovativa? andate a proporre? Diciamo che la Fondazione Vita quest 'anno, anzi negli ultimi due anni,

ha fatto un grande passo avanti nei laboratori grazie appunto come diceva il Presidente ai finanziamenti PNRR e di Regione Toscana per il progetto FESRE. Abbiamo inaugurato quattro nuove sedi nei quattro punti dove facciamo i percorsi, quindi i ragazzi si trovano di fronte sicuramente in qualunque territorio a laboratori innovativi e nuovi tra l 'altro. e quindi a Firenze, ad esempio, visto che il territorio è questo, abbiamo un laboratorio all 'interno dell 'Università di Firenze nell 'area di Viale Morgagni, quindi centralissimo in quella che è la formazione

scientifica, così come a Siena siamo all 'interno dell 'Università di Siena negli istituti biologici, con un importante laboratorio di 240 metri quadri. A Pisa siamo centralissimi. vicino alla stazione all 'interno di una struttura dell 'Ateneo Pisano e a Grosseto abbiamo lavorato pochi giorni fa un nuovo laboratorio all 'interno del polo grossetano universitario. Questo anche proprio come testimonianza del lavoro che facciamo in sinergia con queste strutture dove possiamo in questo modo condividere un

'alta formazione, scopi per aumentare l 'occupazione. di alto livello nei vari territori in cui ci rivolgiamo. Presidente, lei lo ha detto, l 'obiettivo primario è trovare un lavoro a questi ragazzi, declinato poi nel modo in cui stiamo illustrando, ma allora diamo qualche numero in termini di occupabilità, la risposta poi e il risultato una volta conseguito questa formazione di eccellenza e anche le certificazioni che sono spendibili a livello europeo. Ma allora innanzitutto va detto che fortunatamente

Fortunatamente i numeri ci danno ragione, nel senso che storicamente gli ITS hanno dei tassi di occupazione straordinariamente alti. Come media nazionale, poi ovviamente con il distinguo corso su corso, oscilliamo sempre sopra l '85 % dell 'occupabilità di questi ragazzi all 'interno delle aziende, molto spesso con una linearità e con una continuità quasi automatica rispetto alle aziende che hanno occupato questi ragazzi anche nel percorso di stage. un aspetto estremamente interessante, un 'occupabilità che è coerente con il percorso fatto, perché ovviamente in alcuni casi questi ragazzi vanno anche a fare dei lavori che sono diversi rispetto a quello del percorso formativo

che hanno svolto, però nella grandissima parte invece rimangono nel settore per cui poi si sono formati. Un altro aspetto che mi permerebbe sottolineare e che è stato un po' accennato anche prima è la perfetta collaborazione che abbiamo con le università, molto spesso soprattutto in passato. ci sono state delle diatribe perché si pensava che qui fossero dei percorsi in competizione uno con altro invece in realtà sono alternativi uno all 'altro cioè ognuno deve scegliere in maniera molto consapevole e cosciente di quello che vuole fare quindi poi i due percorsi naturalmente saranno delle scelte diverse ma chiare per i ragazzi che devono essere

molto motivati e si spera che possano fare la loro scelta fin da subito migliore per la loro prospettiva su questo un aspetto interessante rispetto anche all 'occupabilità abbiamo visto che molto spesso c 'è una certa vicinanza fra i due corsi nel senso che ci sono ragazzi che hanno intrapreso dei percorsi universitari che poi magari hanno avuto dei ripensamenti o comunque hanno preso delle pause e si sono iscritti al percorso ITS e viceversa ci sono dei ragazzi che hanno fatto l 'ITS e poi hanno preso anche la laurea perché fortunatamente c 'è un riconoscimento dei ripensamenti

e c 'è la possibilità che quindi i due percorsi non solo non siano in concorrenza, ma possano anche a un certo punto unirsi e dare un percorso ulteriore ai ragazzi, sommando quello che sono i due percorsi di formazione. Un dialogo col territorio, con le imprese, con le istituzioni, con il mondo accademico, anche perché la società, la formazione, il mondo dell 'occupazione, il sistema produttivo richiede questo oggi. Non ci possono essere compartimenti stanni. che rimangono appunto per decenni in un unico binario? No, non ci possono essere, non ci sarebbero mai dovuti essere, soprattutto non ci possono essere

adesso dove abbiamo veramente un sistema anche economico che richiede la massima collaborazione e se vogliamo anche un osmosi molto forte fra i soggetti. Inoltre, come veniva ricordato da lei, ci sono molti attori che sono coinvolti non necessariamente in maniera diretta nei percorsi ma che sono fondamentali. per lo sviluppo di questi progetti, ovviamente il Ministero e la Regione, gli enti locali perché ovviamente deve essere molto forte anche l 'impegno dei soggetti territoriali, comuni e chi ospitano questo tipo di percorsi, le scuole perché c 'è un dialogo continuo

soprattutto non solo per la collaborazione diretta, molto spesso usufruiamo anche delle loro strutture, ma questi ragazzi devono essere ben orientati anche durante il percorso di scuola superiore per poi poter fare delle scelte. consapevoli e ovviamente l'università come abbiamo detto pochi secondi fa è dall'altra parte determinante le imprese del territorio ma non solo, molti di questi ragazzi possono e debbono andare anche a fare delle esperienze in aziende che non sono del territorio e viceversa ragazzi informati in altri territori vengono a lavorare in Toscana. L 'intelligenza artificiale, come viene

declinata questa sfida a cui non ci possiamo sottrarre? Allora l 'intelligenza artificiale è tema oggigiorno sempre più richiesto anche dalle aziende ma applicato alle tipologie di attività che restano quelle quindi quello che noi insegniamo a ragazzi è anche di avere un approccio propositivo con questa tecnologia per portare anche un'innovazione all'interno della stessa azienda chiaramente non snaturando il lavoro e le competenze che comunque i ragazzi devono avere non si sostituisce

quella che è la conoscenza, ma invece può essere un valido alleato quando si va a fare una produzione farmaceutica dove tanti dati devono essere elaborati e avere l 'approccio giusto e la consapevolezza di un uso appunto consapevole dello strumento può essere un vantaggio, un vantaggio per l'azienda, un vantaggio per il lavoratore che magari riesce anche a fare delle attività in maniera più veloce e anche in maniera più automatico. Quindi quello che diamo noi come approccio ragazzi e chiaramente non solo sull 'intelligenza artificiale parlo anche di quello che è la stampa

3d piuttosto che i nuovi materiali innovativi quindi tutta la industria 4 .0 se mi passate il termine è un approccio appunto di curiosità di conoscenza e di apertura mentale perché poi alla fine queste tecnologie possono essere anche applicate in momenti quando magari meno ci viene in mente e quindi il fatto di sapere di conoscere lo strumento può essere anche una valida molla per lo studente per appunto velocizzare un processo produttivo in azienda. E dunque un 'alta formazione anche nell 'ambito

dell 'innovazione che con l 'inserimento poi in un percorso aziendale e lavorativo mantiene l 'identità e la mission di quell 'azienda ma può apportare anche valore aggiunto. Assolutamente sì e soprattutto come diceva anche il direttore uno degli aspetti fondamentali fondamentali è l 'attitudine all 'innovazione perché è chiaro che oggi noi formiamo cercando di mettere questi ragazzi di fronte a quelle che sono le tecnologie o l 'innovazione più di frontiera più adeguata per quello che è l 'attuale standard formativo però sappiamo perfettamente lo possiamo

vedere anche semplicemente facendo qualche anno indietro un percorso rispetto a qualche corso che abbiamo svolto anche magari solo tre quattro cinque anni fa che il cambiamento è e soprattutto molto spesso non è nemmeno così facilmente intuibile e quindi l 'attitudine e l 'approccio all 'innovazione da parte di questi ragazzi è determinante perché dovranno affrontare delle innovazioni che forse fra 7 -8 anni oggi non riusciamo nemmeno a immaginarci, ma che se hanno gli strumenti informativi culturali per poter approcciare e quindi le basi solide su cui lavorare sarà un qualcosa di molto più naturale e che le accompagnerà

per tutto il loro percorso. non soltanto di formazione ma soprattutto lavorativo. Veniamo in conclusione alle informazioni di servizio, ci stiamo occupando dell 'ITS, Istituto Tecnologico Superiore Vita per le nuove tecnologie della vita, chi è interessato, chi vuol saperne di più direttore, quali sono i riferimenti? I riferimenti sono sicuramente il sito internet, itsvita .it dove si possono trovare il mando, ricordo che questi percorsi sono gratuiti. grazie a un finanziamento di Regione Toscana per il progetto Giovane Sì, per la disponibilità

dei ragazzi e dei giovani a entrare nel mondo del lavoro. Sono corsi quindi, essendo finanziati, ben strutturati, c 'è bisogno di mandare un 'iscrizione, leggere attentamente il mando. Chiaramente tutto lo staff della fondazione è a disposizione, tramite il sito internet è possibile anche prenotare un open day direttamente nelle nostre sedi, all 'interno dei vari laboratori. dove possono anche i ragazzi magari e le famiglie, quindi invito anche i genitori a partecipare a questi Open Day, a vedere questi ambienti effettivamente straordinariamente innovativi e entusiasmanti e siamo a disposizione chiaramente anche proprio

per aiutare i ragazzi a fare questa iscrizione nel modo giusto per avvicinarsi poi alla fase della selezione per entrare nel nostro progetto. Ringrazio per tutte queste riflessioni e tutte le informazioni. informazioni che abbiamo condiviso con il nostro pubblico, il presidente dell 'ITS Vita Andrea Paolini e anche il direttore Stefano Chiellini. Grazie per essere stati con noi. Grazie a voi per l 'ospitalità. E ricordiamo che questa trasmissione, così come tutti i contenuti del percorso di Academy Stories, sono visibili su Controradio TV e sul canale dedicato di Controradio .it.

Finanziato dall 'Unione Europea, Next Generation EU, con i fondi PNRR.