Caldo e stress termico sul lavoro: ordinanze insufficienti e la necessità di una legge strutturale
Prima puntata di Rischio Zero dedicata all'emergenza caldo e stress termico nei luoghi di lavoro. Monica Stelloni (CGIL Toscana), Mirko Borselli (FLAI) e Alessia Gambassi (FILLEA) analizzano l'ordinanza regionale e il decreto governativo, evidenziandone i limiti. 1,5 milioni di lavoratori esposti in edilizia, agricoltura e logistica necessitano di interventi strutturali, non misure straordinarie.
Capitoli
- 00:00Introduzione
- 01:00Cronaca: infortuni e dignità del lavoro
- 02:52Caldo e stress termico: categorie a rischio
- 04:21Testimonianza settore edilizia - Alessia Gambassi
- 06:21Testimonianza agricoltura - Mirko Borselli
- 08:21Categorie escluse: postini e corrieri
- 12:21Il decreto governativo: luci e ombre
- 16:21Agricoltura: mancanza di strumenti ordinari
- 18:21Testimonianza caldaista
- 21:22Conclusioni e prossimo appuntamento
Trascrizione 37 passaggi
Grazie a tutti Rischio zero. sul lavoro come diritto fondamentale di ogni cittadino. Una trasmissione a cura di CGL Toscana.
linea lo facciamo anche attraverso i nostri canali cross mediali siamo su Controradio TV per questa prima puntata di un ciclo di trasmissioni dedicato come avete sentito anche dalla sigla alla sicurezza sul lavoro a cura di CGL Toscana, io saluto il studio Monica Stelloni della segreteria della CGL Toscana, ben trovata. Buongiorno. Andremo poi a introdurre anche gli altri ospiti che sono in collegamento con noi, veniamo però dalla cronaca ieri. due gravi infortuni sul lavoro in provincia di Lucca, feriti due lavoratori entrambi portati in codice rosso in ospedale,
ieri anche l 'anniversario della strage di Viareggio, il tema della sicurezza sul lavoro non riguarda... Riguarda solo il lavoro, riguarda la vita innanzitutto, una vita che non può essere declinata solamente dal punto di vista lavorativo, come ci ha ricordato il Presidente della Repubblica Mattarella nel suo discorso in occasione. dell 'anniversario dell 'Assemblea Costituente Stelloni, quando si parla di dignità del lavoro è una dignità che non può non partire dalla salute della persona. Sì, esattamente.
Il tema riguarda proprio la dignità e riguarda il lavoro che oggi non solo è poco pagato, ma anche molto rischioso per le persone. perché la dignità e il benessere dovrebbero essere garantite dentro i luoghi di lavoro, perché in quel caso è l 'organizzazione del lavoro che si sostituisce. allo Stato nella tutela della salute e quindi quando queste condizioni di lavoro non sono
organizzate e non tutelano la dignità e la salute delle lavoratrici e dei lavoratori. non rispettano i principi ostituzionali. Il dottore di lavoro diventa il garante di una degnità che si declina in varie forme e adesso andremo al tema che abbiamo scelto Per questa puntata non poteva essere, altrimenti non potevamo non aprire con la questione caldo e stress termico che tante categorie sta coinvolgendo, purtroppo sono circa 1 ,5 milioni.
I lavoratori e le lavoratrici impiegati in settori fortemente a rischio stress termico, edilizia, agricoltura, logistica, ma non solo. Allora vado a introdurre gli ospiti in collegamento. Mirko Borselli, segretario generale di Fly. CGL Toscana, ben trovato, buongiorno. Buongiorno. Ed anche la segretaria generale della Fillea CGL Toscana, Alessia Gambassi, ben trovata Gambassi. Buongiorno. Ci fate subito un esempio. Un esempio specifico, poi andremo agli strumenti che vengono messi in campo sia a livello di territorio regionale che a livello di governo. Un esempio proprio pratico rispetto alla vostra categoria
a partire da Gambassi, dunque lavoratori del settore delle costruzioni. di una quotidianità che in queste ore con questa fase di massima allerta del caldo fortemente compromisca le condizioni di salute dei lavoratori, delle categorie che rappresentate, Gambassi. Sì, i lavoratori che devono lavorare in questi giorni esposti alla radiazione solare, quindi i lavoratori nelle cave, nei cantieri all 'aperto, sono veramente...
in forte sofferenza e chiaramente lo sono anche però quelli che lavorano nelle fabbriche, nelle fornaci che comunque sono a loro volta sottoposti ad alte temperature. una serie di indicazioni a partire intanto dall 'ordinanza che riguarda i cantieri idili all 'aperto, le cave e altri settori che chiaramente dieta il lavoro all 'aperto in determinate fasce orarie e poi però oltre a questo ci sono anche le linee di indirizzo
per la protezione dei lavoratori dal calore e dalla radiazione solare che sono linee di indirizzo che vanno seguite indipendentemente dall 'ordinanza, nel senso che l 'ordinanza ad esempio vieta il lavoro da mezzogiorno e mezzo alle 16 per i esclusi cantieri di pubblica autorità, di protezione civile e salva. guardia di pubblica incolumità, però questo non vuol dire che allora in altre fasce orarie o nei cantieri dove è vietata, dove non si può dar seguito all 'ordinanza perché sono
cantieri che ne sono esclusi, allora si può lavorare senza nessun accorgimento, tutt 'altro. Già ha introdotto alcuni dei temi che poi andremo a approfondire, perché anche certi lavori si certe contrattualizzazioni sì e certe no e poi le fasce orarie Borselli uno spaccato anche della categoria della Fly CGL Spaccato nel senato del Darono è spaccato piuttosto grave, perché come è ovvio lavorare nei campi con le temperature di
questi giorni, sta diventando... l 'ordinanza regionale sostanzialmente prova mette una pezza a un tessuto però logoro non possiamo continuare ad andare avanti con Strumenti straordinari di fronte a un 'ordinarietà che si ripete negli anni con queste bombe di calore. Nei campi i lavoratori iniziano a lavorare sempre prima. alle prime luci dell 'alba e attraverso
strumenti idoni provano a utilizzare la tecnologia laddove possibile. per rimanere un po' a riparo dalle condizioni climatiche che sono eccessivamente provanti per le lavoratrici e i laboratori, anche nei settori industriali, per esempio nell'industria. alimentare il problema tussiste, perché anche al chiuso di fronte ai macchinari diventa difficilmente sostenibile la condizione attuale. La differenza è
che nei settori industriali, esistono strumenti normativi a s 'integrazione in primis flessibili e ordinari per cui è possibile programmare un 'organizzazione del lavoro e tiene conto di questi strumenti. In agricoltura andiamo sempre con strumenti straordinari e molto limitati che non permettono una programmazione e una gestione di eventi climatici. che sta colpendo anche quest'anno il nostro territorio. È chiaro, è chiaro e tante sono le sollecitazioni stellone che già ci arrivano
con questi collegamenti includendo poi quelle categorie, penso ai postini, ai corrieri, che non vengono proprio prese in considerazione. Esatto, ci sono, perché i postini per esempio non vengono presi in considerazione perché Sono considerati per il documento di valutazione del rischio di poste come lavoratori all 'ombra, quindi a rischio medio, per cui non è stata fatta una vera e propria valutazione. fino alla Sicilia sono tutti dentro questa misura di
rischio medio. Questo deve farci portare l 'attenzione sul documento di valutazione del rischio che ogni azienda dovrebbe avere. e dovrebbe essere fatta in maniera calibrata esattamente sull 'organizzazione del lavoro e questo ci dice quanto siamo indietro se pensiamo che in questi giorni proprio la Francia ha detto che imparare dalla Spagna ad organizzare il lavoro noi dobbiamo dire oltre a tutte le lagune che ci sono sulle misure, sugli interventi
per esempio la cassa integrazione che può essere applicata solo determinati settori, a tutti i settori esclusi, siamo anche molto indietro rispetto all 'innovazione organizzativa, cioè a tutte quelle cose, Mirko ne parlava adesso, come dice, si comincia a lavorare sempre prima nei campi. anche negli stabilimenti, anche nelle piattaforme, anche sui piazzali esposto, anche in questi giorni a Siena si sono sentite male delle persone che lavorano perché portano i turisti su questa terrazza. vedere Siena e il caldo non lo consente. Ci chiedono e i
soccorritori? I soccorritori anche loro ovviamente sono in questa situazione, anzi si trovano ad avere una doppia responsabilità 342-8104-111 potete intervenire nel corso di questa prima puntata di Rischio Zero dicevamo gli strumenti, abbiamo parlato dell'ordinanza regionale l 'ho attivata in anticipo per quanto riguarda le misure estive di stop le fasce che però escludono le opere pubbliche, i cantieri pubblici. Tutto questo ha senso.
Non avrebbe senso, però bisogna sforzarsi di superare questo limite di tipo amministrativo e fare quello che suggeriva Alessia. Siccome ci sono le linee guida, siccome quando si supera quella soglia non si deve lavorare, bisogna anche che la consapevolezza aumenti negli stessi lavoratori. che si rivolgano ai responsabili dei lavoratori per la sicurezza
della loro azienda per segnalare questa cosa e a quel punto venga richiesto l'intervento per fare lo stop la responsabilità rispetta questa catena? La responsabilità diciamo che ricade in capo comunque in ultimo al datore di lavoro no? Non a caso quello che sta accadendo nella commissione che sta esaminando appunto la dimensione penale
sulla sicurezza, cosa si sta provando a fare, si sta provando a dire che Si scarica il datore di lavoro per dare maggiore responsabile all 'RSPP. Allora è chiaro che in ultimo il garante e anche quello che può intervenire è è il datore di lavoro che deve intervenire. Abbiamo detto dell 'ordinanza regionale, non possiamo non parlare del decreto che è stato pubblicato in gazzetta ufficiale proprio in queste ore,
è atteso anche possibilmente... Possiamo definirlo a fuori tempo massimo se arriva in questo contesto di stress termico che non è un 'eccezionalità. Esatto, ma questo fa il paio con la dimensione della negazione. del cambiamento climatico. Se uno non vuole prendere atto che siamo dentro questa situazione di cambiamento climatico con un numero di giorni con queste temperature, che non si è mai visto a giugno, siccome è largamente previsto,
è chiaro che doveva essere fatto anticipatamente ed è stato fatto solo sulle pressioni continue dell'Europa. organizzazioni sindacali. Borselli e Gambassi rispettivamente mi date un giudizio su questo strumento governativo che ha molte ombre e Poche luci, va a incidere quanto e come secondo voi adesso su un 'emergenza che però è strutturale, che prevede e prevederebbe un 'organicità di misure, non un intervento spot ogni
estate. Gambassi Chiaramente l 'ordinanza, così come le linee di indirizzo, soprattutto anche l 'ordinanza, sono misure che vanno a affrontare una situazione strutturale con strumenti che non sono invece strutturali. Quindi il governo avrebbe il compito di emanare una legge organica, che vada a prevedere non soltanto una risposta a un fenomeno transitorio, che un'estate c'è, un'estate non c'è.
Dico soltanto questo, la regione toscana due anni fa ha emesso l'ordinanza a fine luglio, l'anno scorso a fine giugno... Io quest 'anno a fine maggio, questo perché tutti ormai si prevedono estati caldi, quindi è chiaro che serve una legge del governo, non un intervento a spot. ad esempio imponga nei documenti di gara, negli atti di gara, nei capitolati, che si vada a prevedere dei tempi di consegna dei lavori più lunghi. tenendo in considerazione che nei mesi estivi si possono lavorare meno ore, perché chiaramente
come si dovrebbe, quindi si chiudono i cantieri tutti, perché non ci sono le condizioni di sicurezza affinché i lavoratori possono… lavorare appunto nel rispetto della loro salute e della loro vita, chiaramente si allungrebbero tempi di consegna e le aziende andrebbero a pagare penali altissime, ecco questo è uno dei punti che va a frenare. la chiusura dei cantieri. Ci tenevo a precisare però anche che in base all 'ordinanza è vero che non vale per i cantieri di pubblica utilità, di protezione civile, salvaguardia di pubblica incolumità, però non tutti, dal nostro punto di vista, non tutti.
a parti pubblici, solo quelli che devono garantire servizi pubblici essenziali, quindi ci possono essere anche a parti pubblici che però non devono garantire servizi urgenti essenziali. nostro avviso dovrebbero prevedere comunque le stesse regole dei cantieri che chiudono appunto a mezzogiorno e mezzo e riaprono alle 16 in particolari condizioni, quindi rischio alto secondo il sito World Club. esatto che indica appunto
un rischio alto, le mappe del progetto World Climate Borselli, una maggiore aderenza alla realtà, alla necessità innanzitutto di salute lavoratori, prima che produttive, ma nel campo agricolo e della trasformazione alimentare questo come si può declinare? Si declina in difficoltà con accordi aziendali. tesi a proteggere le lavoratrici e i lavoratori dalle ore più calde.
Il problema sta a monte, non avere strumenti ordinari su cui poter programmare orari di lavoro spezzati nella giornata, capaci di essere portati a completamento delle otto ore giornaliere. La Cassa Integrazione, che è straordinaria, tutti gli anni arriva in forte ritardo, ha un finanziamento definito anche dall 'ultimo decreto e tra l 'altro ha fortemente riguardo.
tutte le risorse, sono talmente tanti elementi tutte le volte inseriti alla rinfusa e in ritardo che non permette una programmazione dell'attività nel settore. settore agricolo. Di questo è fortemente responsabile il governo, che ha ragione Monica, per ideologia, quindi non volendo prendere in considerazione l'ipotesi per cui... la scienza è capace di dimostrare c 'è un continuo innalzamento delle temperature in
virtù del cambio climatico da con un L 'atteggiamento negazionista non prevede interventi strutturali e ordinari capaci di permettere una piena programmazione nel settore agricolo, non riguarda solo il settore agricolo. avete citato anche altri settori, questo elemento rende ancora più grave la situazione. Quindi chi governa ha il dovere di dare risposte a milioni. di lavoratrici e lavoratori che rischiano sulla
propria pelle a causa di mancati interventi strutturali e norme capaci di garantire. garantire completamente la loro salute e la loro sicurezza. saldaista e climatizzatori. Credo abbastanza che la mia categoria è a rischio medio ma posso assicurare che il mio lavoro è molto usurante. Ad esempio ieri alle 2.30 del pomeriggio ero sul
tetto a controllare se c'era una perdita di gas. Ho 47 anni molto coscienzioso sulla sicurezza mi metto di traverso con il mio datore di lavoro su questi aspetti ma posso assicurare che a volte rischio di essere messo alla porta per le mie riflessioni più calzante di così rispecchia la difficoltà di un singolo che però è condivisa dal punto di vista proprio della battaglia che dovrebbe avere come cappello davvero una legge strutturale di sistema che non permetta discrezionalità. Esatto, esatto.
limite perché nel nostro paese le leggi sulla sicurezza sono sempre state emanate in conseguenza di una strage. Pensiamo all '81 dopo la ThyssenKrupp, pensiamo alla stessa 626. Cioè ogni volta che c 'è un intervento legislativo è perché è successo qualcosa di estremamente grave. Allora la media toscana è su oltre 160 infortuni il giorno. Spesso poi ci sono malattie professionali che non vengono registrate, che non vengono avviate come procedura dai lavoratori e adesso stiamo facendo
una campagna come organizzazione sindacale. proprio sui colpi di calore perché spesso le persone come colpo di calore si manifesta anche più due giorni dopo spesso non viene riconosciuto come infortunio. Quindi ci sono i due corni. Quello che sottolinea il caldaista, cioè il lavoratore che si sente solo perché se dice qualcosa non è avendo lo strumento perché gli interventi di cassa integrazione possano essere fatti solo per aziende di determinate dimensioni. Perché non è coperto da un accordo, come diceva Mirko, che si può fare, un accordo sindacale
azienda per azienda e non ha nemmeno un riferimento certo se non nel suo datore di lavoro. proprio questo governo vuole responsabilizzare. Pensare che restano fuori eh dal decreto rider autonomi stagionali del turismo pesca è veramente incredibile manifesta proprio uno scollamento con con la Su questa necessità di cambiare modello produttivo, lavorativo, a partire dalla dignità della salute della persona e del lavoratore, proseguiremo questo ciclo di incontri, queste trasmissioni.
che eh con la CGL Toscana porteremo avanti prossimo appuntamento il ventotto luglio rischio zero trasmissione ascoltabile e condivisibile anche dai nostri canali cross mediali e su Controradio.it grazie a Monica Stelloni per essere stata con noi grazie a voi e grazie a Mirko Borselli per la Fly e Alessia Gambassi per la Fillea buona giornata e buon lavoro grazie altrettanto grazie a voi Rischio zero, la sicurezza sul lavoro come diritto fondamentale di ogni cittadino.
Trasmissione a cura di CGL Toscana.