Cambia Uomo Cambia - Puntata 4
“Cambia Uomo Cambia”, una trasmissione a cura del Comitato Civico Impariamo a dire Noi del Circolo Arci 25 Aprile per il contrasto della violenza maschile sulle donne. Sostenuto da Fondazione CR Firenze, “Cambia Uomo cambia” è uno spazio di confronto per riflettere sulla cultura patriarcale e promuovere l'educazione al rispetto. In studio con Raffaele Palumbo, Carlo Volpi, attivista del Comitato Civico “Impariamo a dire Noi” e psicologo di comunità. Tema della puntata: essere padri senza patriarcato, proviamoci! Riflessioni sulla genitorialità.
Capitoli
- 00:00Introduzione e missione del Comitato Civico
- 00:28Presentazione di Carlo Volpi
- 01:00Disuguaglianze di genere e società diseguali
- 03:00Il paradosso nordico e la violenza di genere
- 05:00Autonomia economica e dimissioni dal lavoro
- 08:00Permessi parentali e cultura patriarcale
- 10:00Modelli di paternità nella letteratura e nel cinema
- 12:00Il ruolo della cura nella genitorialità maschile
- 14:00Specializzazione nei compiti domestici
- 16:00Gestione dei conflitti e educazione
- 19:00Competitività e valori cooperativi
- 21:00Raccomandazioni letterarie e artistiche
Trascrizione 42 passaggi
Grazie a tutti Grazie a tutti. Missione a cura del Comitato Civico, impariamo a agire noi del circolo Alci 25 aprile, per il contrasto della violenza maschile sulle donne, sostenuto da Fondazione
CR Firenze, cambia uomo cambia, è uno spazio di confronto. per riflettere sulla cultura patriarcale e promuovere l'educazione al rispetto. a dire noi il circolarci 25 aprile qui a Firenze il tema è quello del contrasto della violenza maschile sulle donne sostenuto da fondazione CR Firenze, uno spazio di confronto per riflettere sulla cultura patriarca
e promuovere l'educazione al rispetto. In questa puntata è venuto a trovarci nei nostri studi Carlo Volpi. Saluto e ringrazio. Buongiorno a lei. Bentrovato, grazie per esserci venuto a trovare siamo anche in video con la Conte Radio TV sui nostri social, Comitato Civico Impariamo a Dire Noi Psicologo di Comunità. Oggi parliamo soprattutto di genitorialità, in qualche modo di padri senza patriarcato. così, per intenderci Volpi. Però prima di tutto raccontiamo perché voi, lei, avete
deciso, come dire, di entrare in questo percorso. Beh, senti, il nostro comitato civico... una via di mezzo tra un gruppo di autocoscienza e un gruppo di lavoro sociale di anche sulla prevenzione in particolare diciamoci siamo dentro come persone prima di tutto quindi con La nostra storia è una lunghissima storia personale con tutte le ombre e le luci di una storia personale, quindi si tratta anche di mettersi in gioco e rivisitare anche le proprie...
anche nel passato, no? Complicità o anche, come dire, presenza anche su questo tema, su questo tema della... della disuguaglianza di genere che poi si si riverbera sulla violenza e come psicologo di comunità sai per noi il credo fondamentale è che si vive meglio, si ha la possibilità di vivere sani in una società quanto più questa, come
dire, è meno diseguata. E quindi se la diseguiglianza sociale ha un effetto sull 'infelicità e insomma tanti lavori scientifici hanno dimostrato come nelle società disuguali addirittura come dire i ricchi vivono peggio che nelle società più uguali no poi è sorprendente come mai tante società che avevano fatto passi verso come dire l'avanzamento alla riduzione poi rinunce così volentieri, ma questo è un altro tema
è un tema enorme e stepitosamente contemporaneo riguarda la Gran Bretagna, riguarda ora drammaticamente i paesi nordici che vivono questo si chiama il paradosso nordico di una società che in teoria anche sulla disuguaglianza di genere ha fatto grandi passate e poi però gli indicatori per esempio anche quelli hard di azioni estreme e violente contro le donne sono indicatori che rispondono rispetto ai paesi latini sono drammatici. Questo va per un'altra trasmissione quanto ne parliamo un'altra. Convegni, liberi ed altro
perché è un tema. Quindi la diseguaglianza di genere per noi è un tema fondamentale no? E quindi come affrontare disuguiglianza di genere e in particolare la prevenzione quindi questo tema che si vive che appunto i ricchi vivono peggio nelle società disuguali riguarda anche gli uomini, cioè la violenza La finestra sulle donne è prima di tutto un problema delle donne, ma è anche e soprattutto un problema degli uomini. Questo è un passaggio decisivo rispetto a quello che stiamo raccontando. La finestra che apriva sul paradosso nordico...
Una finestra molto importante perché forse ci racconta anche della fragilità di certe conquiste che pensavamo essere, almeno in alcune parti del mondo, definitive e invece qui di definitivo non c 'è assolutamente niente. per un momento a tenere da parte gli indicatori che riguardano la violenza propriamente detta e parlare di altri indicatori che ci fanno capire questo tema delle disuguaglianze del genere è un tema grave, profondo, enorme che alle volte non vediamo immediatamente come il tema della violenza e questo paradosso riguarda gli uomini prima di tutto
cioè in una società disuguale la parte privilegiata dovrebbe vivere meglio della parte non privilegiata e quando c'era colonialismo i paesi coloniali avevano una ricchezza superiore a quello dei paesi colonizzati ecco nel rapporto maschi femmine non è così cioè noi uomini sulla altare di questa mascolinità del patriarcapo sacrifichiamo un 'enormità di energie siamo come dire quelli che vanno più spesso in galera sono quelli che si suicidano di più in caso
di separazione, la povertà è in agguato, più per gli uomini che per le donne, il successo scolastico, ma questo non riguarda solo l'Europa, riguarda anche gli altri. gli altri paesi del cosiddetto mondo occidentale ma guarda io ho lavorato in dieci paesi diversi molti dei quali paesi arabi ti posso dire paesi arabi il successo scolastico delle donne è interessante Poi alla fine lo vedi quando vai a assumere un collaboratore di alto livello, difficile, bisogna fare uno sforzo per assumere un maschio.
non c'è proprio paragone sul risultato però quello sforzo si fa volentieri perché il maschio sembra dare appunto più professionalità più autorevolezza della ragazzina così è donna Il tema dei posti apicali, del gender gap, è molto forte, questi sono indicatori molto gravi, gli stipendi diseguali. indicatori di partecipazione del mercato del lavoro ridicoli
questo è gravissimo mi ricordo un convegno in Tunisia dove il nostro ambasciatore fece una figura cascina andando a dire ma noi in Europa siamo in In Italia passiamo le buone pratiche e la ministra delle pari opportunità di seguire gli indiratori di partecipazione al lavoro delle donne in Tunisia sono infinitamente più alte dell 'Italia. Abbiamo questo fenomeno drammatico delle dimissioni volontarie al primo figlio, cioè vuol dire un sistema...
Il dato è forte, il dato è fortissimo, il dato è fortissimo. Questa è violenza di genere. Non perché tutte le donne debbano essere obbligate a lavorare, per carità. Ma che ci sia... Però questo è l'humus in qualche modo, dove poi dopo cresce... Se si guarda... Anche sulla violenza estrema il primo passo è la violenza sull 'autonomia economica, sull 'autonomia sociale, sulle relazioni e poi si arriva al tema dell 'autonomia economica. economica è veramente un punto di partenza. Certo, questo è l
'elemento chiave. Tra l 'altro se si guarda questo governo ha ripristinato quel giochino delle dimissioni in bianco. che si firmavano e si mettevano lì. Quindi la giovane donna, in età fertile, viene assunta, gli si fa firmare le dimissioni in bianco e poi si vede. Quindi sulle direzioni del personale, noi ci stiamo cominciando a lavorare come gruppo. con le direzioni del personale in ambienti lavorativi dove la presenza femminile è importante. Questo è un tema, tra l 'altro, come dire, tante direzioni del personale è una...
da donne quindi è un tema è un tema molto rilevante che poi probabilmente il tema delle dimissioni in bianco è un grosso tema ma non è solo quello il problema il problema è che al primo figlio Tutto intorno a me è fatto per dirmi, guarda ma stai a casa, lascia fare, è troppo faticoso, è troppo complicato, tutto concorre ad un sistema che si autoconferma. Sempre per parlare del lavoro, ma non c 'è solo il lavoro, i permessi parentà genitoriali maschili sono sottoutilizzati in
un modo devastante. Crediamo atto che anche il nostro Parlamento ha rifiutato l 'equiparazione dei permessi genitoriali, di paternità, rispetto. Quindi siamo proprio fuori della cultura. Io di carriera vengo all'Olivetti. Quindi un posto dove si è affermata e poi se si guarda la storia dell 'Olivetti alla fine l 'unica manager che non aveva un cognome industriale, si è affermata poi in Olivetti la Maria Isabel. perché ha segnato
io ho avuto sempre capi donne ma quella era una realtà incredibilmente peculiare diciamo così dimentichiamolo non è avessimo avuto ci sono tante aziende che fanno sforzi in questo genere io mi ricordo una piccola azienda di giovelleria fiorentina a un certo punto per ragioni puramente di sicurezza decise di chiudere tutto alle 5 di sicurezza interna
per monumentazioni dell'oro spedizioni in America nel giro di 3 anni i ruoli apicali l'hanno presi Cambiavano completamente, infatti. Ma per questo io dicevo, il contesto poi... Perché si è chiuso per l 'abitudine di far finta di lavorare oltre l 'orario di lavoro. Far finta di lavorare oltre l'orario di lavoro. Carlo Volpi, però veniamo al punto, perché noi oggi dovremmo cercare di declinare questo tema in merito al tema della genitorialità. Di cosa parliamo quando parliamo di patriarcato? Essere padri? In questa difficoltà di essere uomini...
Il tempo d 'oggi dove si afferma anche nella legge un rifiuto del patriarcato, una parità di sessi, ma tutto intorno congiura a confermare una cultura. che spinge su un 'identità maschile tradizionale, non addirittura, poi c 'è tema della guerra, che non è il rito. È chiaro che lavorare sulla violenza di genere, staccandola dal lavoro sulla violenza in generale, è particolare dal contrasto alla guerra
come modo normale. male, impossibile, è molto difficile, se si guarda, accendi la televisione e guardi i film che vengono dati in televisione, ma certo, però quando parliamo del tema del personaggio del patriarcato e della paternità della genitorialità. Parliamo di un tema cruciale, nel senso che è lì che si trasmette un modello. È lì che noi stessi abbiamo appreso un modello, la crisi di un modello, un modello tra Ma qualcosa abbiamo appreso alla fine?
Sì, noi abbiamo appreso modelli che ci dovremmo guardare bene da riprodurre. E questo, come dire, è un tempo generazionale. È racerante questa cosa che sta dicendo. È certo che è racerante. Perché io non ho modelli, non solo, ma io ho come genitore uomo una serie di istruzioni su tutto ciò che non devo fare e questo anche con me. come compagno, come marito, all 'interno per esempio della coppia, ma non ho una guida su quello che devo fare.
So benissimo che non devo fare una serie di cose. Ma non ho una guida positiva e tutto sommato i modelli che ho, se si pensa per esempio a tutta la letteratura, filmografia, sulla paternità positiva, tutte le volte... di cui archetipo è Geppetto e Pinocchio certo siamo in una situazione estrema in cui sei il padre single pensa, che ti posso dire a...
alla ricerca della felicità i grandi film la strada tutte situazioni estreme dove si va alla fine del mondo i viaggi mi vado a rifescare il film lontano e sempre in letteratura quasi mai in una relazione che non sia padre figlio maschio e il risultato è che per esempio anche grazie problema dei permessi parentali, di un impegno straordinario sul
lavoro che i maschi tendono a fare più delle donne e le mamme si occupano della scuola e i padri si occupano dello sport. Basta andare a vedere chi c 'è ai colloqui e chi c 'è nello spogliatorio, diciamo così. Ma allora che fare, Carlo Volpi? Nel senso che dovremmo imparare di più a ragionare in positivo. Cioè invece di avere un bagaglio di lunghissime prescrizioni negative, come padre di figlio maschio che vuole stare fuori da un discorso di patriarcato, non devo fare questo, non devo dire questo, non devo mostrare questo.
allora noi diciamo come dire cambiamola questa cosa parliamo in positivo e diciamo cosa sarebbe opportuno fare ma il primo termine è quello della cura cioè noi viviamo spesso la cura come un aiuto a il problema protagonista della cura che rimane la madre, no? Ecco, vivere invece la cura come un diritto del genitore di sesso maschile credo che sia un ribaltamento fondamentale, no? anche nella cura delle piccole cose purtroppo anche nelle coppie
poi si genera quasi sempre una specializzazione te pensa per esempio alla guida delle automobili ci sono inchieste dell'ACI che dimostrano che le donne sono migliori conduttrici, prendono meno multe, fanno meno incidenti stradali, guidano meglio, sono più rispettose delle regole, massivamente poi ci sono le offre. le sciagurate, però, come dire, se si guarda, naturalmente questo lo fai paragonando guidatori a parità d 'esperienza. Dopodiché la coppia si forma e
viene... Delegato all 'uomo la guida del mezzo e si va a generare una disparità, così come nel rifare il letto poi lei diventa più competente rispetto a lui. Si creano queste specializzazioni che poi sono drammatiche, perché poi si riproducono anche sulle generazioni positivi. Perché ci fanno apparire quelle dinamiche come incontrovertibili, assolute. tempo è stato fatto così perché quella è una cosa che evidentemente alle donne viene meglio la richiesta della cucina da parte dei maschi
si sta andando però come dire Beh, anche lì aggera una specializzazione quando si fa analisi delle culture organizzative o anche delle culture tukur dei paesi, per esempio un indicatore molto forte è questo dell'ostede che la chiamala femminile. di un 'organizzazione, cioè la capacità di rivestire più ruoli non specializzati per sesso, no? Se si prende la scuola nostra, è una situazione... drammatica, tu hai quasi tutti gli insegnanti donne e
la gran parte dei dirigenti maschi. Quindi lì il soffitto di ristallo è visibilissimo, con un effetto devastante. giovane, come dire, soprattutto questa cosa si ripercuote sulle medie, ragazzino di seconda media comincia a sviluppare un'identità con chi mi identifico, alla fine mi identifico, identifiò l 'allenatore più che con gli altri e su cui va una responsabilità enorme di modelli di condotta quindi il primo tema è quello della cura
dei compiti anche banali di cura quindi stare molto attento a come dire lottare poi non come dire non è possibile del tutto ma lottare contro le specializzazioni ed essere disponibili a ad una mobilità dentro la divisione del lavoro diciamo così non per confezionare e non per forza legato alle competenze e l'altro tema secondo me è forse il più importante è quello della gestione dei conflitti, cioè alla fine come tu gestisci il conflitto, come tu percepisci il conflitto, come tu ammetti
la legittimità dell 'altra polarità del conflitto. è decisivo nel trasferire ai figli modalità che siano come dire coerenti con una come l 'abbiamo titolata la promissione, no, ci proviamo non è che noi abbiamo le ricette in tacca su che cosa fare però hai più probabilità che si riproduca una modalità di gestione dei conflitti che va possibile Possibilmente verso il vinci vinci, questa modalità di soluzione in cui
è ammesso il contrasto, anzi è un elemento normale della relazione. Ma è interessante capire come si dispiega e dove vogliamo andare. molto interessante rispetto a quello che dicevamo prima ci scrive Beppe Bagni che dice al primo colloquio con le famiglie alle medie c'ero io Beppe un uomo unico padre presente La professoressa, coordinatrice della classe, chiese a voce alta Chi è la madre di Antonio? Non sapevo se alzare la mano oppure no
Mi sentì supplente Passaggio interno Interessante questo ultimo Carlo Volpi, no? Nel senso che si ha quell'impressione di essere un po' fuori posto, diciamo così. Lì dove dovrebbe esserci la madre, una donna, eccetera. Il contesto che ti... Dice, oh che padre particolare che sei, come sei bravo, e non vivo questa cosa con normalità. Tutto complotta per andare in un'altra direzione, dicevamo prima, no? Infine, chiudo, diciamo...
L 'altro tema è quello della competitività. Tu pensa, per esempio, alle attività extrascolastiche. Questo è un tema enorme. Cioè, sono tutte attività strutturate, organizzate e competitive. Come la società ci dice di essere. Cioè uno che vuole vincere le elezioni dice dobbiamo essere più competitivi sui mercati asiatici, non dice dobbiamo essere più cooperativi e questo lo rivediamo ovunque. Ora prendi un tema per le elezioni, sembra che... Come dire, fondamentalmente è anche la scuola di scienze politiche che ha questo difetto, nel senso che si insegna, cioè ci sono studi, ricerche, su come si vincono
le elezioni, però poi che cosa si fa... che è l'elemento cooperativo rimane molto più indietro quello viene demandato alla politica del quotidiano si sa che se si può manipolare le leggi elettroniche e se si hanno tanti soldi a disposizione le elezioni si vincono in tutti i partiti del mondo e però poi e questa è la domanda con cui ci salutiamo con Carlo Volpi e però poi
Guarda, il tema del patriaracato nella famiglia, nella genitorialità, nel senso più ampio, però mi fa venire in mente il Bernardini di un luogo, prima ce l 'avevo i film, per cui ho visto che facciamo il ciclo. al teatro della compagnia cambia uomo cambia facciamo anche tanto lavoro teatrale però se io ti dico un libro e un film tu che mi rispondi in 30 secondi il libro l'ho già detto Pinocchio che è l'archetipo di tutta la letteratura però io leggerei
anche il bellissimo libro di Alexandra Lapier su Artemisia Gentileschi perché lì si vede un rapporto complesso complicato perverso con il padre, ma come un padre maieuta, riesce a tirar fuori dalla figlia qualcosa che in quei secoli lì era impossibile. Come film, io direi Bronx, dirò... Il film di Robert De Niro, in parte autobiografico, splendido, in cui il padre si trova a vivere una situazione in cui deve competere con un padre, con
un padre. Con l 'altro padre, per certi versi negativo, ma che riesce a fare per esempio educazione sentimentale, figlio meglio di lui, e questa combinazione dei due padri, in bene e in male. È quasi una guida sentimentale, diciamo, a che cosa si potrebbe fare per essere padri. Però io vorrei anche che la gente riguardasse Kramer contro Kramer. Madonna, ma di chi? Mi è rimasto davvero una pietra miliare, però se mi permetti, lo metto come luogo, visto che l 'hanno appena
finito di restaurare ed è di nuovo esposto. C 'è dei giorni in cui la luce aiuta, c 'è il quadro di Rembrandt, il sacrificio di Isacco, che sta all 'ermitage di Leningrado, quindi vi raccomando chiunque abbia voglia. a andare in quel paese dove andandoci ci si rende conto di un sacco di cose, dove quella mano fermata dall 'angelo col coltello che stava è la rottura. del patriarcato
dell'obbedienza di Abramo per Dio e dell'obbedienza di Isacco fino al sacrificio estremo verso il padre che è la base della nascita della nostra civiltà Carlo Volpi, grazie impariamo a dire noi cambia uomo cambia la quarta puntata la ritrovate su contoradio.it tra 20 secondi alle 9 e 30 in punto arriva il giornale radio di Popolare Network buona giornata a voi Carlo grazie ancora grazie a te Cambia uomo cambia, una trasmissione a cura del comitato civico Impariamo a dire noi del
circolo Arci 25 aprile per il contrasto della violenza maschile sulle donne. La Fondazione CR Firenze Cambia Uomo Cambia è uno spazio di confronto per riflettere sulla cultura patriarcale e promuovere l 'educazione al rispetto. Grazie a tutti Grazie a tutti.