Cultura diffusa in Toscana: il viaggio dell'assessora Manetti nei borghi e territori regionali
L'assessora regionale alla cultura Cristina Manetti racconta il progetto Cultura Diffusa, un viaggio nei territori toscani per valorizzare piccoli musei, borghi e spazi culturali. L'iniziativa mira a far sentire la Regione vicina ai comuni, facilitare l'accesso ai bandi e creare una rete culturale che includa anche le realtà più piccole. Esempi virtuosi da Chiusi a Montelupo Fiorentino, da Vaiano a Vico Pisano.
Capitoli
- 00:00Introduzione
- 00:56Il progetto Cultura Diffusa
- 02:20Vicinanza ai territori e supporto ai comuni
- 04:12Esempi di valorizzazione: Chiusi e Montelupo
- 06:36Viva Vittoria a Vaiano
- 08:02Cultura come funzione sociale
- 09:37La carta culturale della Toscana
- 11:03Turismo e borghi storici
- 13:00Conclusioni
Trascrizione 23 passaggi
La Toscana in radio, informazioni ed opportunità per i cittadini della nostra regione, le agevolazioni e i contributi destinati a giovani, famiglie e imprese. Iniziativa realizzata con il sostegno di Regione Toscana, bando per la concessione di contributi alle imprese di informazione 2024. Ben trovati su Controradio e sui nostri canali crossmediali dunque visibili anche su Controradio TV per la Toscana in radio, questo viaggio, questo programma promosso dalla regione toscana per raccontare ai cittadini opportunità, progetti e
politiche regionali che incidono sulla vita della comunità. E vogliamo salutare la nostra ospite qui in studio, l 'assessora alla cultura Cristina Manetti, ben trovata, buongiorno. Buongiorno a tutti voi. Assessora Manotti, lei ha introdotto una volontà di confronto sui territori e di allargamento anche di tutta quella che è la conoscenza dell 'ambito regionale sotto la sigla il cappello di cultura diffusa e ha iniziato un viaggio che sta portando avanti. Di cosa si tratta? Qual è la finalità di questa appunto diffusione culturale e disseminazione sul territorio regionale?
Far sentire la regione vicina territori, rendersi anche conto di quelle che sono le... realtà molto diverse che abbiamo insomma in Toscana anche perché la Toscana è molto ricca non solamente nei centri nei capoluoghi ma proprio su tutto il territorio diffuso ci sono tantissimi come dire luoghi dai palazzi dalle chiese ai piccoli musei ai centri di aggregazione tutti hanno bisogno in qualche maniera di un 'attenzione a volte si può dare delle risposte a volte si può
ascoltare e pensare magari a un percorso più lungo però l 'importante è comunque dare ascolto a questi territori cercare appunto di capire le necessità e insieme come dire condividere anche con gli amministratori locali quello che può essere un percorso di valorizzazione di tutto il nostro grandissimo patrimonio è importante però far sentire questo rapporto della regione proprio con tanti cioè con tutti questi territori perché anche la vicinanza come dire anche il sapere a chi rivolgersi, anche conoscere gli uffici perché spesso mi faccio accompagnare,
ci sono magari il dirigente, il direttore, qualcuno che comunque può anche dare risposte, indicare dei percorsi in concreto, spesso mi capita, mi è capitato in questi giri che ho fatto ultimamente di sentirmi chiedere sempre anche la necessità di come fare a azionare determinati meccanismi, faccio ad esempio il riconoscimento. regionale di tanti dei nostri piccoli musei di musei scusate e come appunto quali sono magari i criteri quali sono le cose da diciamo realizzare per poter entrare nel circuito
regionale di tanti nuovi spazi culturali anche queste indicazioni spesso per quei piccoli comuni ma comunque ricchi di opere insomma di magari di reperti noi abbiamo tutto insomma tutta la parte di catagli etruschi e quant 'altro può essere un aiuto importante per queste realtà e quindi diciamo si unisce il far sentire la vicinanza alla regione, agli amministratori, ai luoghi di cultura, agli operatori della cultura e allo stesso tempo spesso anche con una semplice indicazione che per noi magari è una cosa come dire a cui siamo abituati,
un po' di burocrazia, però in realtà a volte diventano anche come dire muri invalicabili. Spesso i comuni sono anche mandati avanti, non dico a livello, però sono pochi, dipendenti dei comuni, spesso devono fare tante cose. A volte anche un aiuto, un numero di telefono, una persona a cui rivolgersi può essere importante. Andando lì con il suo staff, in qualche modo lei fa da elemento facilitatore anche in tutto questo. Sappiamo anche con i PNRR, con i tempi che questo ha dettato e le risorse di organico, le difficoltà che ci possono essere state.
però c 'è tanta voglia di far valorizzare i nostri borghi e in tutto questo ci dice, senza far torto naturalmente a tutti gli altri, quali sono le realtà che in qualche modo l 'hanno sorpresa? È difficile perché spesso trovo dei luoghi e mi stupisco anche intanto di quanta mobilitazione ci sia dietro alla realizzazione di alcuni progetti. Andai ad esempio a chiusi, uno va perché sono terre etrusche quelle, quindi chianciano terme, chiuse, va a vedere cose, da una parte le terme, da una parte appunto
l 'aspetto degli etruschi. Poi ci trova anche dei luoghi come dei punti giovani dove dietro c 'è stata una grande mobilitazione degli amministratori del territorio e li vedi pieni di ragazzi e magari da un palazzo che era così nel centro storico di un piccolo... Corloborgo ci ricavi un luogo che diventa fondamentale per tutte le giovani generazioni perché lì si ritrovano, hanno le loro sale, hanno il videogioco, il calcetto, lo spazio per socializzare e quindi ti stupisci di come riesci sempre a trovare tanta vitalità anche in luoghi che magari sono più distanti
da noi o quantomeno dai grandi centri. Invece ci vedi ancora, ieri sono stata a Montelupo Fiorentino, è stato inaugurato, recuperato. recuperato un ex cinema che ha tutta una storia, quella dei risorti ha tutta una storia particolare perché è una storia che va avanti da cento anni, prima diciamo l 'ha visto in una veste, poi trasformarsi, poi superare la guerra, poi riaprire eccetera e ora è ritornata appunto per tornare su Giovani un luogo di aggregazione all 'interno del centro proprio, fra palazzi, rinasce, quindi diventa un luogo sia per i giovani ma anche per fare eventi e soprattutto
completamente ripensato dai dipendenti del comune di Montelupo Fiorentino, quindi senza neanche prendere magari un Archistar, un luogo che se lo vedi così ti sembra quasi di essere a Londra, cioè perché un po' per come è stato ripensato i colori, un po' per l 'ambientazione fra palazzi del centro riaperti così e quindi lì e vedi la comunità festeggiare in centinaia persone del comune di Montelupo con i bambini. ragazzi ecco queste sono cose per dire non perché è stata la più bella per dire la più recente almeno
così entriamo in un criterio diciamo più più onesto perché di situazioni belle ne ho viste veramente tante però per dire questa mi è capitata proprio ieri l 'altro e devo dire insomma ti stupisci di vedere quanto attaccamento c 'è della comunità ai propri luoghi e quanto poi significa restituire questi luoghi alla comunità in termini di creare luoghi di aggregazione per le giovani generazioni ma anche per generazioni diverse, qualche giorno fa era a Vaiano invece per Viva Vittoria che sappiamo essere un 'associazione molto attiva per i diritti delle donne, per stare vicine insomma
alle donne vittime di violenza, quelle che fanno le coperte, le vendano e raccolgono soldi a livello italiano, ecco lì entro in un Hauser magari e trovo tante signore che stanno a fare le ciambelle, a cucire queste coperte, a cucire magari... i cuscini per le donne malate di tumore al seno e quindi vedi queste donne che ti vengono lì a dire meno male c 'è il comune che ci ha dato questo spazio perché altrimenti noi insomma non sapremo dove andare invece organizzano un calendario di venti addirittura di gite sociali e stanno insieme e sono felici perché così condividono le cose
ecco io sono più queste le cose che insomma mi lasciano col sorriso devo dire la verità cultura diffusa dunque anche come funzione, funzione sociale, riattivazione del territorio, è proprio anche questa veramente la varietà di significati che ha questa progettualità. È questa sì, questo non vuol dire che si lasci da parte diciamo le cose anche più grandi, importanti dai musei al teatri a quanto riguarda lo spettacolo dal vivo, questo è sempre come dire è un obiettivo.
che rimane fisso però è importante dare dignità perché è un valore aggiunto il nostro territorio a tante piccole realtà disseminate su tutto il territorio regionale e questo purtroppo richiede ascolto pazienza richiede anche la presenza sostanzialmente richiede la presenza perché mentre è più facile individuare i grandi sistemi teatrali i grandi sistemi di spettacolo dal vivo perché rientrano in un circuito regionale ben ormai radicalizzato, cioè che conosciamo bene, quindi anche un sistema di contribuzione che comunque va avanti da anni, abbiamo una
legge, la legge regionale sulla cultura, la legge 21, quindi anche per quanto sia da risistemare, noi stiamo lavorando a una legge per il teatro pubblico, quindi per mettere a bando il recupero di tanti teatri che ci sono appunto nei centri, ma perché siamo convinti che un teatro... in un centro come può essere anche qui a Baiano ad esempio e in ballo la ristrutturazione come a San Gimignano che parteciperà a questo banno, tanti teatri però è anche vero che poi è importante anche le piccole realtà che insieme sono grandi realtà perché sono quelle che come dire portano l 'acqua a
questo grande acquedotto che poi è la cultura dalle biblioteche al piccolo cinema però in un centro. storico di un comune di 7 8 mila abitanti 6 mila 14 mila e ce ne sono tanti in Toscana ti fanno veramente la differenza ecco come tenere questo tutto insieme in un 'ottica di comunicazione per facilitare anche la fruizione dal punto di vista del turismo e in tutto questo le chiedo anche dunque a che punto è questa visione della carta culturale insomma della Toscana la carta culturale
va avanti Come avevo detto fin dall 'inizio è una cosa che richiede più tempo, non si può fare in qualche mese ma richiederà anzi qualche anno probabilmente, però è importante perché poi tutto questo genera anche un flusso turistico perché funziona per attrarre comunque, diventa un 'occasione per andare a visitare piccoli comuni. Un altro ad esempio, dico Vico Pisano, mi viene in mente così perché l 'altro giorno ci passavo davanti dove sono stata, conosco bene la ministra. Il fatto di aver restaurato la parte della cintamuraria, poterla vivere e camminarci sopra in questo piccolo comune,
piccolo borgo che si staglia quasi una piccola Mont -Saint -Michel, perché intorno è tutto ovviamente pianura, erano le vecchie famose paludi che poi Pietro Leopoldo ha risanato dopo con tutta l 'operazione. che fece quindi è un territorio molto piano no si staglia questo piccolo cucuzzolo con sopra una torre tutte le mura che anche un bell 'effetto ecco cioè rivitalizzare con piccoli interventi piccoli ma significativi comunque che ha fatto la regione il presidente giani con tutto il bando per le scinte murale significa anche poi rimetterle in un circuito per cui una persona che magari
un gruppo turisti si trova a pisa può benissimo andare intorno a pisa C 'è Bico Pisano e passa la giornata a Bico Pisano, così come può avvenire, questo discorso ho fatto un esempio che vale per tutta la Toscana ovviamente, lo facciamo noi quando andiamo all 'estero, non è che gli altri non lo fanno quando vengono qui, quindi rivitalizzare tutti questi piccoli curiosità, aspetti, particolarità, unicità del nostro territorio significa anche dare a un motivo per un turista, dei turisti, rimanere quel giorno in più perché gli permette a casa...
tanto al grande centro e quindi i grandi musei che abbiamo, però trattenersi, magari allargare la visita e vedere questa bellissima Toscana diffusa. È un meccanismo virtuoso che poi insomma è anche educazione stessa per il territorio a facilitare, ma comunicando e non essendo uno separato dall 'altro. Insomma, basi comunicanti di questo famoso acquedotto culturale che insomma lo abbiamo definito così, ci piace come... immagine anche perché sicuramente è segno di vitalità. Questo percorso continuerà, lei non si
ferma in questo viaggio? Sono stata qualche giorno diciamo più, ho dedicato più a degli appuntamenti, a guardare, ma anche le riunioni con gli uffici giustamente vanno fatte, però già mi manca il fatto che devo ritornare, quindi settimana prossima ritorno già a girare perché appunto almeno un paio di giorni bisogna che li dedichi a questo, perché insomma di strada ce n 'è da fare. che i comuni sono tanti quindi. E allora abbiamo voluto raccontare, aggiornarvi nell 'ambito di questo appuntamento con la Toscana in radio del percorso del viaggio di cultura diffusa che sta
portando avanti l 'assessora regionale Cristina Manetti, trasmissione riascoltabile visibile sui nostri canali cross mediali, grazie assessora per essere stata con noi. Grazie a voi, un saluto a tutti gli ascoltatori di Controradio.