Florence Biennale.XV edizione
Reportage dalla quindicesima edizione di Florence Biennale alla Fortezza da Basso, con il tema The Sublime Essence of Light and Darkness. Interviste esclusive a Gabriel Isaac, fotografo svedese che esplora salute mentale e depressione attraverso il surrealismo, e a Liku Maria Takashi, artista giapponese che ha sviluppato il metodo Maris per rendere l'arte accessibile anche ai non vedenti.
Capitoli
- 00:00Introduzione Florence Biennale
- 01:06Intervista a Gabriel Isaac - fotografo svedese
- 02:15Arte e depressione - esperienza personale
- 04:01Solitudine e silenzio nel processo creativo
- 06:04Il ruolo dell'arte nell'era dei social
- 09:20Saluti a Gabriel Isaac
- 09:49Intervista a Liku Maria Takashi - artista giapponese
- 11:13Equilibrio tra luce e ombra
- 14:21Il potere curativo dell'arte
- 18:02Il metodo Maris per non vedenti
- 20:09Conclusioni e saluti
Trascrizione 33 passaggi
light and darkness quindicesima edizione di florence biennale mostra internazionale di arte contemporanea e design a firenze un buon pomeriggio a tutti ben ritrovati da sandra salvato questa volta dalla fortezza da basso siamo alla quindicesima edizione della florence biennale un alla fortezza come si diceva e attraverso il tema centrale The Sublime Essence of Light and Darkness, Concepts of Dualism and Unity in Contemporary Art and Design.
Questa edizione si propone come un 'esplorazione dell 'eterno connubio tra luce e oscurità. La Florenze Biennale è sotto, lo ricordiamo, l'alto patrocinio del Parlamento europeo e si avvale anche di quello della Regione Toscana e del Comune di Firenze. Voglio salutare subito il nostro primo ospite di quest'oggi, un grande artista. Si tratta del fotografo svedese Gabriel Isaac, che sarà tradotto proprio in contemporanea dalla nostra Giada Tanini, che saluto e ringrazio. Hello, nice to meet you.
Siamo molto contenti di conoscere e di conoscere naturalmente anche Giada. Salve, buonasera a tutti. Allora, una prima introduzione per capire chi è Isaac per un pubblico che magari ancora non lo conosce. Le parole d'ordine sono surrealismo, romanticismo. Tranquillità, Malinconia, Speranza e Guarigione, sono parte integrante, permeante del suo lavoro e in occasione di questa venticinquesima Florence Biennale Isaac presenterà le sue opere in qualità di ospite d 'onore.
E gli vogliamo subito rivolgere una prima domanda perché l 'arte che ha scelto, l 'arte fotografica, nel caso di Isaac ha lo scopo... non di proiettare verso l 'esterno un paesaggio, quindi di catturarlo, fermarlo, ma di invece portare fuori un paesaggio interno, quindi tutto quello che l 'anima produce. In che modo, gli voglio chiedere, l 'esperienza personale ha influenzato il contenuto emotivo e simbolico delle sue fotografie? art unconsciously derived from a place where I was reflecting the
years that I went through my depression and when I create my works of art I've been very inspired by removing the stigma around mental health which so many of us goes through day to day and capturing my photos in the landscapes I want them to capture the same feeling that the subject is representing within the photo Quindi molte delle foto che ho creato vengono automaticamente da un'inconscio dove si derivano dall 'inspiration di psicologia, dualismo, sogni, romanticismo e surrealismo.
la depressione. Durante le mie creazioni mi sentivo molto ispirato soprattutto da quello che era il messaggio riferito alla salute mentale ed è anche quello che cerco di trasmettere nel paesaggio, quando vado a scegliere un paesaggio che faccia da sfondo alle mie fotografie cerco di trasmettere gli stessi sentimenti, le stesse sensazioni del soggetto, quindi devo dire che la vera fonte autentica della mia arte arriva proprio dall'inconscio. Ed è lì che poi posso coniugare il dualismo, vita -morte, il romanticismo, il surrealismo e tutto ciò che hai menzionato nella tua descrizione.
Allora passerei a capire ancora più a fondo, molto spesso la tua arte porta a galla la solitudine, è molto presente nei tuoi scatti, allora ti chiedo, è una condizione d 'attività? o da accogliere e che ruolo ha il silenzio nel tuo atto creativo e neanche nella tua vita personale. Per me, come artista, spendi la maggior parte del tuo tempo
solo, in solitudine, in silenzio. E per me è una condizione che non vogliamo affrontare, ma quando iniziare a affrontare te stesso in solitudine, iniziare a capire più di te stesso e a capire te stesso. L'ultimo è una verità molto bella, in mio opinion. artista stare seduto da solo era specchio della mia depressione, era il peggior incubo che si potesse avere, ma poi proprio grazie al mio lavoro e alle mie fotografie ho cercato
e sono riuscita a trasformare questa oscurità, questo buio in qualcosa di bello e come un artista la tua vita è per la maggior parte da sola in silenzio, seduto a pensare e a lavorare e quindi posso dire che questa deve essere una condizione che dobbiamo imparare ad abbracciare, perché nel momento in cui riusciamo ad abbracciare la solitudine, il silenzio, iniziamo a capire anche noi stessi ed è così che il viaggio si trasforma. Molto interessante, soprattutto in un momento storico in cui il silenzio,
quello costruttivo, si è perso un po', si sta perdendo. Sotto il bombardamento di immagini e anche di inquinamento acustico, spesso voci. La domanda viene quasi spontanea. In un 'epoca dominata dai social e dalla velocità, qual è il ruolo dell 'arte oggi contemplativa e introspettiva? For me, it's been about focusing on mental health within my work
and everything that comes from that and to remove the stigma around it since there's over 300 million people in the world that face depression day to day. But a lot of their stories are very much untold. And to me, this is my story. And I put my subject in very much like anonymous subjects where they are covered in... in un corpo o con pezzi, così che molte persone possano mettere loro dentro l'arte e riflettere la loro esperienza e trasferire l'esperienza in un'interattiva, introspeccativa
per l'espectatore. Per me è stato cercare di riprodurre la sanità mentale, il concetto di sanità mentale. Oggi ci sono più di 300 milioni di persone nel mondo che soffrono di depressione ed è necessario che venga tolto lo stigma intorno a questo tema, perché molte persone non ne parlano e non riescono quindi ad affrontare questa situazione.
Sono storie infatti non conosciute e anche per questo che cerco di ritrarre, che nei miei lavori ritrago soggetti a noi. che non hanno la faccia, dei quali si vedono solo i capelli, che indossano dei body che ne coprono il corpo, li rendono quasi dei disegni. E questo è quello che cerco di fare, trasformare una storia nei quali tanti si sentono imprigionati in qualcosa della quale si può parlare. Benissimo, io direi di ringraziare veramente tanto il nostro Gabriel Isaac per questo prezioso contributo.
Come vedete attraverso la sua arte possiamo... scandagliare veramente quelli che sono i temi pregnanti più importanti di questo tempo il disagio mentale la solitudine e perché no appunto anche la depressione e tutto questo però in qualche modo si converte in energia io ringrazio davvero gabriel isaac per avercela donata anche attraverso questa preziosa testimonianza Grazie mille, è un piacere di essere qui e sono molto felice per questa edizione Grazie mille a voi, vi ringrazio, sono molto entusiasta di essere qui come
ospite alla Biennale di Firenze. Mentre salutiamo il nostro Gabriel Isaac, lo lasciamo alla Florence Biennale, qui il contesto è particolarmente partecipato, ci sono tantissime persone, dopo l 'inaugurazione di oggi il pubblico si è fatto avanti, c 'è una fila incredibile. e inviterei qui nel nostro corner anche la prossima artista, e ricordo anche a chi ci ascolta che siamo in onda, siamo in diretta,
sia in audio naturalmente che attraverso i nostri canali cross-mediali. Grazie, grazie di nuovo. Siamo lieti di invitare qui nel nostro corner Liku Maria. Takashi, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno, buongiorno era la mia unica parola di italiano. Molto bene, ma tanto noi parleremo la lingua universale, l'inglese abbiamo già appunto per questo. Una
piccola introduzione per capire chi è Liku Maria Takashi, che cresce. in una famiglia legata profondamente all 'arte e alla spiritualità in Giappone naturalmente e nel 2019 è stata invitata come guest of honor alla Florence Biennale ricevendo la menzione speciale Lorenzo il Magnifico del Presidente. Nel febbraio 2020 poi partecipa al centenario dell 'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti in Sicilia un'esperienza molto importante perché segna anche una città.
stilistica di quest 'artista importante. E allora inizierei col chiederle, lei che è una maestra nel rendere l 'arte un ponte tra due opposti, vi ricordo che il titolo di questa biennale proprio riporta le luci e le ombre, la fragilità e la forza. la vita e la morte. Allora le chiedo proprio, visto che la parte negativa ormai di questi dualismi
sembra avere preso più campo in tutte le sfere dell 'esistenza umana, come riescono le sue opere a riportare tutto a un senso di equilibrio? Qual è il segreto? Ah, questo è un pensiero molto profondo. Non è semplice, ma normalmente penso per la libertà, e ogni volta che ho contato con il cielo e
questa galassia, magari chrisciano persone pensano di Dio, e quindi penso profondo. e poi ho scoperto, e poi ho scoperto, e poi ho scoperto, e poi ho scoperto. Quindi, questa è la mia vita, 24 ore di vita, che ho scoperto con il Signore.
So, light and dark... che è una domanda molto interessante, e l 'olio è, credo, l 'olio ha l 'olio, l 'olio ha l 'olio, l 'olio ha l 'olio, quindi l 'olio dell 'olio è uguale, credo. Domanda difficile, una domanda profonda e non è semplice risposta, ma io solitamente
penso che la libertà la percepisco quando sono in contatto con i cieli, con l 'alto, con le galassie. Voi magari di mentalità cristiana potete pensare in contatto con Dio, va bene. Quindi quello che faccio è pensare profondamente in questa connessione con l 'alto che mi dà la possibilità poi di trovare la risposta. Io ho 24 ore della mia c***a. tutta la mia vita, il mio tentativo è quello di stare in connessione con il cielo, con i cieli, con l 'altro, noi diremmo con Dio. Per quanto il conubio luce e ombra sia intersecato,
credo che la materia non sia così divisa, ma la luce contenga in sé l 'ombra e l 'ombra contenga in sé la luce, quindi gli elementi... trovano in fondo da soli un equilibrio. Si dice, immagino, la lingua è nella cultura cinese, lo ying e lo yang, che c'è sempre una punta di bene nel male e viceversa. Forse è questa un po' la sintesi di quello che ci stava dicendo la nostra artista. Ma le chiedo anche se l 'arte, a questo punto, dati i tempi di cui stavamo parlando,
ha ancora un potere taumaturgico, curativo, trasformativo... nelle persone, visto che siamo davvero bombardati di immagini spesso senza valore. di amare e di amare
questa galaxia. non da ultimo la galassia intera, il cosmo. Quindi l 'arte può curare attraverso questi sentimenti? Molte persone sono professionisti,
doctor, therapist, artisti, poetici, musicisti, ma penso che c 'è una montagna, una piramide. So, from this side... questa parte, questa parte, questa parte, possiamo la parte del top
è la stessa, se una terapista vuole usare le mie art per la zona penso che mi art può usare le mie art perché il top è il stesso. lato e raggiungere lo stesso scopo. Ok se questo prevede la mia arte ma va
bene qualsiasi mezzo affinché la si possa raggiungere. Scalare una montaglia con l 'arte è una bella immagine, la ringrazio di avercela donata. Un 'ultima domanda, chiederei siccome utilizza il metodo Maris definito come una forma di pittura accessibile a tutti indipendentemente dall 'abilità visiva, per questo menzionavo la sua esperienza. con gli ipovidenti in Sicilia. Qual è stata allora l 'idea originaria che l 'ha spinta a concepire questo metodo e che impatto concreto ha osservato finora nelle persone che hanno potuto usufruirne?
mio padre è questo lato, questo lato è scattato e questo lato è scattato. Quando ero 4 anni, una molto piccola ragazza, mio padre ha detto, se i miei i miei erbili, cosa farebbe?
Io voglio fargliere la vita e la buona vita, ma non posso... quindi mi ha detto che è molto preoccupato, e questo è un elemento molto importante per me, e quando è 60 anni, quando è 64 anni,
mi ha detto che, Mio padre era cieco da un occhio e i dottori gli dissero che avrebbe perso a causa di una malattia anche l 'altro occhio. Io ero piccola quando successe questo, avevo quattro anni e mio padre mi disse, ma molto preoccupato, se li perdo entrambi, riferendosi agli occhi, cosa posso fare? Non posso neanche più provvedere per voi. molto preoccupato questo è stato diciamo l 'avvenimento più importante
per me è quello che mi ha portato a concepire la mia arte arte che si ciba di veramente una materia trasversale dalla sabbia all 'acrilico sono tanti i materiali che confluiscono nelle opere di takashi e io vi invito davvero a vederle perché comunicano tutto questo mondo meraviglioso sospeso tra terra e cielo di cui ci parlava l'artista io la ringrazio veramente ringrazio e vi invito
a venire a vedere le sue opere d'arte alla Biennale di Firenze assolutamente, un invito che stendo a tutti quelli che ci ascoltano Tra l 'altro stavo notando come le mani di Takashi sono intrise di materia, quindi è bello vedere proprio un 'artista come se fosse uscita appena adesso dal suo studio. Studio che mi fa venire in mente, dove c 'è anche la nostra Giustina Terenzi, quindi le restituisco la linea. Grazie davvero per averci ascoltato e appuntamento naturalmente con le notizie alle 18 .45. Grazie a tutti. Grazie a tutti