Montelupo Christmas Tree 2025
Presentazione di Home Digital Care, la prima palestra digitale dedicata alla stimolazione fisica e cognitiva per anziani, inaugurata a Montelupo Fiorentino presso il Lux Living. Cristina Dragonetti di Sintesi Minerva e Giulia Maraviglia di Urban Housing CoopNet illustrano questo innovativo servizio che integra tecnologia, benessere e socialità in un contesto di housing sociale.
Capitoli
- 00:00Introduzione e presentazione del progetto
- 02:15Il Lux Living e l'housing sociale a Montelupo
- 05:30Cos'è Home Digital Care e perché nasce
- 10:30Accessibilità digitale per gli anziani
- 15:00Integrazione dei servizi nel territorio
- 20:00Benefici fisici e cognitivi attesi
- 25:00Collaborazione e rete territoriale
- 29:00Modalità di accesso e fruizione dei servizi
- 32:00Messaggio delle assessora Fontanelli
- 34:30Auguri e conclusioni
Trascrizione 63 passaggi
Social Christmas Tree 2025, speciale Luxe Living Montelupo, partecipazione attiva, cura della persona, condivisione e progetti futuri, un 'iniziativa a cura di Urban Housing CoopNet. Bentrovati a tutte e a tutti, benvenuti nel nostro salotto di Controradio TV. Cosa parliamo oggi? Parliamo di benessere nel futuro, un futuro giorno. presente perché questo futuro è arrivato presto, è arrivato sabato 6 dicembre, ha riguardato le
persone anziane, le persone fragili e con destinazione Montelupo Fiorentino. Sabato 6 dicembre infatti in piazza dei Vetrai 3 in località La Torre la cooperativa Sintesi Minerva ha presentato alla cittadinanza Home Digital Care che è la prima palestra interamente. digitale dedicata alla stimolazione fisica e cognitiva. Lo spazio è ospitato all 'interno del Lux Living, di cui abbiamo parlato già molte volte, un housing sociale innovativo,
un progetto che è stato inaugurato diversi anni fa in un 'ex fabbrica proprio nella comunità Montelupina. Ne parliamo oggi e do subito il benvenuto alle nostre ospiti, Cristina Dragonetti, presidente di Sintesi Minerva. Buongiorno. Buongiorno. E con Giulia Maraviglia, una nostra ospite ma anche una nostra vecchia amica perché con lei abbiamo parlato spesso e in quanto ricopre il ruolo di project manager di Urban Housing Copnet. Buongiorno Giulia. Ciao, ben trovata. Allora, il progetto si diceva nasce all 'interno del protocollo di nursery
di comunità del Lux Living nel quale Sintesi Minerva, di cui Cristina Dragonetti appunto è presidente, opera tramite Urban. Housing Copnet è stato presentato alla comunità in un 'atmosfera diciamo prenatalizia, quella che poi in realtà stiamo vivendo anche in questo momento, con tanto di brindisi, regali, di una grande partecipazione, un open day a tutti gli effetti per conoscere nel modo più partecipato e festoso questo nuovo strumento inclusivo e di attivazione anche di tutta una serie di abilità, oltre
che di risorse. Allora cominciamo proprio da qui, io comincerei proprio con Cristina. Le domanderei innanzitutto che cos 'è Home Digital Care, questo inglesismo ormai ci dobbiamo abituare, i foresterismi, la nostra lingua italiana è viva e insomma si compone di tante nuove parole e perché nasce proprio dentro il Lux Living? Allora Home Digital Care nasce nel Lux Living. perché dentro Lux Living noi in particolare ci siamo proposti di sviluppare le attività per le persone anziane
che poi chiamiamo senior nel social housing, facciamo questo viaggio anche nell 'inglesismo e noi abbiamo già degli appartamenti dove vivono delle persone anziane fragili che da noi sono supportate nella vita quotidiana e nell 'interazione con gli abitanti. Cercare di guardare oltre la vita quotidiana e di pensare anche il benessere della persona anziana per poterle offrire anche degli strumenti e dei momenti di prevenzione eventualmente di acuzie
perché è ovvio che se tu lavori con gli anziani il tuo obiettivo è quello di mantenerli il più possibile in una condizione di autonomia che gli consenta di vivere. e al loro domicilio con una certa qualità della vita. Detto questo, una certa qualità della vita nasce dal movimento. Gli anziani e il movimento sono un binomio abbastanza faticoso, un po' come i bambini e le verdure, insomma. E quindi la nostra esperienza ci ha portato a vedere, in particolare in Olanda,
dove c'è una grande tradizione di tecnologia applicata alle persone anziane, in modo inaspettato, non c'è in Germania, non so, in Europa, l'Olanda offre effettivamente... delle soluzioni più innovative di altri paesi europei abbiamo incontrato questo strumento che si chiama SilverFit che è una cyclette collegata a un monitor che consente delle pedalate non faticose come quelle che potrebbero esserci in una palestra per persone normalissime e quindi pedalate facilitate immersive in contesti
comunque di un panorama piuttosto che insomma paesaggio che ti può comunque stimolare un ulteriore benessere e non farti sentire la fatica. Quindi Home Digital Care nasce così, nasce perché c 'erano anche gli anziani, c 'erano i senior, c 'era il social housing e dalla parola Home Digital Care è perché è una casa digitale di cura, quindi una palestra digitale, un luogo che secondo me prima non c 'era questo, ma non è che non c 'era. a Montelupo o non c 'era Firenze. La cosa che mi entusiasma
è pensare che ha una varianza sperimentale innovativa molto potente. La cooperativa che io presiedo si occupa da sempre di anziani, sono 20 anni che facciamo servizi per gli anziani. A un certo punto però la mia domanda in un contesto come quello di oggi, che è un contesto estremamente complesso e faticoso. per i cambiamenti che ha a tutti i livelli, è stata questa, ma io non posso più offrire servizi agli anziani come ho fatto negli ultimi 20 -25 anni, io devo cominciare a pensare a
offrire servizi per gli anziani che saranno anziani nei prossimi 25 anni. Ecco quindi il mix tra il senior housing e gli abitanti fragili anziani e questo è un'attività. Questa visione di che cosa saranno i servizi per gli anziani di domani, che saranno molto differenti degli anziani dei 30 anni precedenti, ci porta ad avere, provare a mettere in piedi, a vedere come reagiranno poi i destinatari a una palestra digitale. Non a caso si diceva che è un futuro, non troppo futuro, cioè è già un presente, questi nuovi
anziani avranno a che fare con delle propositi digitali che già ora pervadono la nostra... comunità e ci devono anche insegnare come rapportarci con questi strumenti. Giulia, Giulia Maraviglia, allora guardando un po' le politiche abitative in generale del nostro territorio sai dirmi quanto è importante integrare davvero servizi alla persona come questi all 'interno dei social housing in particolare quello dei lux living. Sì dunque a Montenegro
A Montelupo Fiorentino il contesto in questo momento è molto vivace perché appunto a Montelupo si è creato un protocollo di intesa con il Comune, la Società della Salute, il Network e altre associazioni del territorio e quindi diciamo l 'aspetto più innovativo è riuscire tutti insieme a creare questo tipo di occasioni, di servizi, di attività e di sperimentarli appunto l 'inaugurazione della palestra è avvenuta in una giornata di festa in cui È arrivato anche Babbo Natale e Babbo Natale e gli Elfi erano gli assistenti sociali della società della salute Empolese Valdezza Valdarno che quindi cercano anche nuove
modalità di interagire con la cittadinanza ad esempio in modo giocoso, in quel caso con i bambini. Ma al tempo stesso accanto all 'Home Digital Care abbiamo un altro appartamento messo a disposizione dalla proprietà dove appunto all 'interno stiamo provando. Tutti quei servizi che possono essere di risposta ai bisogni degli abitanti della frazione, che è una frazione diciamo in cui servizi in questo momento ce ne sono molti pochi. Ci sono le scuole, c 'è un bel circolo, c 'è un museo molto interessante, però c 'è un 'attività commerciale molto molto carina, una libreria per bambini che ha partecipato attivamente,
ma non c 'è un tessuto di servizi corposo. Quindi proviamo a vedere cosa funziona meglio, cosa porta anche in una frazione. anche in un tessuto che non è urbano perché non siamo in città, la città dei 15 minuti, stiamo provando uno sportello digitale del comune di aiuto ai servizi digitali, stiamo testando con le altre cooperative, pane e rose, la scuola d 'italiano per le donne che provengono da altri paesi e che ancora non lavorando non hanno avuto occasione di apprendere la lingua in un contesto professionale, stiamo testando quelli
che sono i servizi. che possono meglio rispondere al bisogno delle persone per poi anche coinvolgere le persone stesse nell 'organizzazione dei servizi e quindi si stanno avvicinando tante richieste anche da parte degli abitanti ma anche delle altre associazioni del territorio. Quindi avere degli spazi per provare a fare cose insieme e vedere cosa funziona meglio. In questo caso l 'Home Digital Care è una struttura di pregio e appunto è stato molto bene. È bello vedere le persone che entravano in una casa e uscivano avendo visto il futuro perché ci sono i visori, ci sono gli schermi e quindi entravano inconsapevoli
e uscivano un po' meravigliati rispetto a questo tesoro che si trovava all 'interno. Lo sarei anch 'io meravigliata di fronte a tutte queste novità. Insomma alla fine piacciono a tutti, non solo ai senior. Ecco, però in questo abitare evoluto si allarga effettivamente la parte. in maniera orizzontale questo è un po il passaggio dal social housing all 'urban housing quando si cerca di fare comunità a tutte le latitudini soprattutto partendo da questo quartiere la
torre però insomma i sistemi immersivi la realtà virtuale possono anche risultare un po ostici diciamolo no a questi senior a questi anziani di oggi e di domani prossimi all 'anzianità Ecco, come si rendono accessibili questi servizi a chi non ha familiarità digitale? Questo è un lungo percorso, questo va detto in maniera, come dire, molto serena perché c 'è una propensione per le persone che hanno comunque avuto il digitale nella loro
vita quotidiana. Potrei essere io, ne faccio il primo esempio. penso anche tu, ma stessa Giulia, insomma comunque siamo ormai abituati ad avere a che fare col digitale, quindi quando poi ci sarà l 'interruzione col mondo lavorativo e entreremo in un mondo non lavorativo, questo digitale sarà con noi perché è quotidiano e di uso manualistico ormai, si dice così. Invece per quelli che oggi sono anziani ovviamente tutto questo è molto più complicato,
tant'è che noi... In questo momento tra l 'altro lo stiamo in particolare proponendo anziani che hanno 65 -70 anni e hanno condizioni di fragilità. Per cui non me ne voglia nessuno di quelli che hanno 65 anni e ne sanno benissimo. Certo che altro perché si sentono chiamati anziani e oggi si dice sempre a 65 anni siamo ancora giovani. Infatti le donne non sono ancora in pensione a voler essere polemici. Però poi per il piano della non autosufficienza quella è l'età. in cui sancisce che sei un destinatario di alcune misure se ne hai bisogno è chiaro che per quella
fascia che purtroppo ne ha bisogno è una realtà per invece quelli più anziani gli ottantenni ad esempio quello davvero invece è stata una grande fatica è allora però vorrei tradurre grande fatica in termini è un investimento che tu fai di tempo nell 'accompagnare una persona all 'affidarsi al mezzo tecnologico ok allora due sono gli elementi che entrano diciamo in causa il primo è una innata attitudine a utilizzare le cose che non conosce questa è personale di fronte
a uno strumento che non hai mai visto puoi avere come la curiosità di provare o avere come il timore di provare questi due item che hai dentro di te determinano come ti troverai con il nuovo strumento Più a tuo agio, meno a tuo agio. Poi però l 'altra parte della medaglia riguarda l 'operatore di cura e la sua capacità di fare in modo che tu utente ti ci affidi. Questo è un lavoro perché noi abbiamo sperimentato sul campo che comunque anche questa è una
qualità dell 'operatore di cura, noi abbiamo coniato sempre per i... diciamo per le politiche che verranno domani, questa espressione che è praticamente l 'operatore è mediatore di device, questa qualifica di mediatore di device oggi non c 'è nelle scuole e nelle qualifiche professionali, però questa capacità di mediazione o tu l 'hai o tu non ce l 'hai, anche qua, ora la devi comunque costruire, ecco questo è stato diciamo
la fatica nel riconoscere chi ce l 'aveva di più tra gli nostri operatori che lavorano con noi e quindi proporre proprio a loro questo percorso che comunque è stato nuovo anche per loro quindi non è una diciamo che se io dovessi dire questa è una cosa che mi chiedono tanti colleghi come si fa lo vogliamo fare anche noi ecco ovviamente suscita perché si comprende che comunque sia aperta una strada d'accordo e questo a me personalmente mi fa molto piacere io faccio questo mestiere perché amo le politiche sociali e quindi quando apro una strada
non accade tutti i giorni e quindi è proprio una grande soddisfazione il motivo per cui faccio questo mestiere però allo stesso tempo la realtà è che ci vuole veramente del tempo e quindi dell'investimento bisogna formare, saper formare ma anche saper trovare il momento per formarsi perché insomma questo ha comunque per esempio un costo bisogna dirlo il costo del tempo dell 'ora, il costo, è un lavoro, non è che nascono per caso queste cose.
Tu prima citavi l 'Olanda che è stato per te timone, insomma un punto di riferimento, rispetto al nord Europa siamo sempre un po' indietro, però mi fa piacere sapere che Sintesi Minerva sta accorciando le distanze, anche noi possiamo diventare competitivi da questo punto di vista. Quindi attiviamo i nostri... senior su questo fronte. Giulia Maraviglia, come si valuta, cioè quali criteri, quali parametri mettete in campo per valutare, come dire, la restituzione di questo impatto sociale, di
questo servizio? Allora, a Montelupo -Ferentino siamo un po', diciamo, ovviamente siamo in un avvio di percorso perché sono circa tre anni che gli abitanti sono arrivati, ma questa tipologia di servizi appunto sta prendendo campo proprio adesso abbiamo poi quattro diverse esperienze di appunto abitare supportato per cui c 'è l 'abitare supportato diciamo con tutte le declinazioni terminologiche mi scuserete io non sono non ho la professionalità giusta però ci
sono esperienze appunto supportate da sintesi minerva quelle di pane e rose quella dell 'agenzia sociale per la casa case fondazione dopo di noi quindi iniziamo a vedere anche l 'interazione tra abitanti che ovviamente entrano all'interno di percorsi supportati perché hanno delle fragilità e invece gli abitanti appunto che hanno sono entrati nel social housing attraverso il canale ovviamente previsto per legge quindi diciamo la comunità abitativa nel suo nel suo complesso il nostro metodo di
monitoraggio e valutazione, che a Montelupo intanto è solo monitoraggio, è quello di vedere costantemente cosa funziona e cosa no. Appunto come Cristina sa lunedì prossimo abbiamo un incontro del protocollo, l 'ultimo è stato a settembre quando abbiamo deciso di messo a punto il calendario di questo primo trimestre e adesso ci incontriamo tutti per vedere cosa sta funzionando meglio o peggio che criticità troviamo, siamo aperti alla ricerca In questo momento a Montelupo -Ferentino, a Look Streaming, abbiamo una dottoranda, stiamo ospitando una dottoranda dell 'Università di Urbanistica di Grenoble che sta facendo uno studio internazionale
con comparazione di casi sull 'inserimento di fragilità abitative all 'interno di housing social e ha scelto questa esperienza proprio per la sua ricchezza e quindi è lì a fare osservazione partecipante. Certo poi quando c'è abbastanza tempo alle spalle materiale come in altri contesti. ad esempio alle piagge a Firenze nel social housing di Osteria Social Club, lì possiamo arrivare con processi di valutazione dei risultati più strutturati come quella che abbiamo appena concluso, l'analisi con l'indicatore SROI facendoci accompagnare da chi effettivamente fa ricerca in questo ambito.
Ma la nostra attenzione è costante e soprattutto ci interessa sempre di più in realtà quello che funziona meno, perché quello che funziona bene va bene, funziona bene. Quello che funziona meno ci offre lo spazio per essere più creativi e più rispondenti ai bisogni, quindi non è mai vissuto come un insuccesso o come una sconfitta, ma proprio come la possibilità di vedere quali sono gli spazi di miglioramento, anche perché i bisogni cambiano giorno dopo giorno, ma lo vediamo perché abitanti che abbiamo conosciuto tre anni fa e che tre anni fa magari avevano un figlio o una figlia di pochi mesi, adesso magari
hanno figli più grandi e il loro bisogno. è cambiato, o genitori anziani che diventano più anziani, quindi bisogna costantemente aggiornarsi. Assolutamente, a proposito di aggiornamenti, questi software avranno bisogno di aggiornamenti continui, come potranno vedere anche i nostri telespettatori, oltre che i nostri ascoltare tramite radio, ci sono dei bellissimi show.
che vengono presentati ai senior, insomma ai nostri anziani del social housing ma anche del resto del territorio e si può fare attività di cycling, cioè comunque varie attività davanti a questi monitor pensando di essere, che ne so, sulle montagne del Wyoming piuttosto che nei nostri, del Nevada, esatto. Che benefici, Cristina Dragonetti, che benefici fisici e cognitivi vi aspettate? di misurare nei primi mesi di questa sperimentazione grazie a Silver Fit Mile che è proprio il software di cui insomma si stava
parlando. Allora, il primo beneficio deriva dal movimento e quindi comunque la pedalata assistita è comunque una ciclette, la ciclette fa bene e quindi teoricamente il fatto che il sangue fluirà con un certo ritmo più veloce. luce dovrebbe in qualche modo tener generate le cellule e tenere una persona lievemente più tonificata perché comunque camminare fa bene, questo ha tutti gli effetti, ha tutte le età e quindi anche quel movimento è un movimento che fa bene, associato comunque alla visita immersiva nel paesaggio che scegli
o che l'operatore sceglie per te a seconda di una storia personale che in quel momento che sceglie per te a seconda di una storia personale che si tratta di una storia personale comunque ha consegnato in termini anamnestici all 'operatore può essere che scegli tu o scegli l 'operatore il percorso che tu fai e certamente qui anche qua abbiamo una diversificazione se c 'è una fragilità cognitiva il percorso può essere utilizzato per un potenziamento cognitivo cioè mi spiego se bisogna giocare o giocare una parola insomma usiamo un 'espressione magari più
professionale, se bisogna potenziare il decadimento cognitivo una cosa che noi facciamo è domandare dove hai dato il primo bacio ad esempio o comunque dove abitavi, dove giocavi da piccolo con tua nonna e quindi noi poi posizioniamo Silver Fit con Google Street View e andiamo magari sulla spiaggia dove tu hai dato il primo bacio e cominciamo a farti pedalare vicino a quella spiaggia, in questo modo poiché la pedalata assistita non fai una fatica fisica importante e lasci che i tuoi ricordi vadano, in quel contesto l 'operatore domanda cosa ti ricordino e quindi comunque mentre tu muovi le gambe, comunque parliamo sempre del muovere
le gambe lentamente, ovviamente stiamo parlando di persone che comunque almeno nella parte della cura hanno una fragilità, ovviamente viene anche la riminiscenza e quindi si associa il ricordo al movimento, d 'accordo? Dall'altra invece c'è la possibilità che tu scelga... tu stesso che cosa vuoi dove vuoi pedalare e quindi ti puoi anche come dire nutrire del bello che la pedalata ti dà e quindi in termini proprio sanitari potremmo dire che alzi il tono dell 'umore
ecco quindi si lo vediamo no esatto quando recuperiamo la mobilità piedi eccetera stiamo meglio soprattutto se lo facciamo ecco mi preme dire che Quindi a fianco di questa attività noi abbiamo da tempo, tre anni circa, comunque acquistato uno strumento che è Salesforce, che è un cruscotto che raccoglie i dati e li elabora.
Quindi se colui che si siede a pedalare è effettivamente un paziente, cioè una persona che noi consideriamo che deve fare un percorso di cura. premesso che comunque possono pedalare tutti, anche quelli che stanno bene e si divertono, non è che comunque sia esclusivamente pensato per persone fragili, allora c 'è la raccolta del dato anamnestico che segue il percorso, registra una serie di parametri che possono andare dalla pressione, il battito cardiaco, il tono dell 'umore, insomma la resistenza.
hai pederato 5 minuti, 10 minuti e viene creata una cartella clinica digitale del paziente che quindi facendo poi un percorso che può durare mesi con noi può comunque aver restituito lui, i suoi caregiver, la sua famiglia comunque da parte del cruscotto uno storico della sua situazione che può essere utile a chi poi comunque ne ha effettivamente la responsabilità della cura dal medico di medicina generale. in avanti. Ecco questo Giulia Maraviglia mi fa venire in mente che al di là della palestra
digitale insomma lo spazio si presenta davvero come polifunzionale polivalente e per far capire le diverse funzioni delle varie aree sono stati dati dei colori diversi qui ho un volantino che li mostra area blu area gialla area arancio ed area verde rispettivamente per gli ambulatori. per consulti sanitari e sociosanitari, l 'attesa e la socializzazione, l 'area fitness e i visori di realtà virtuale. Dunque qui si torna al territorio, si torna al fatto che tutte le persone possono bussare al Lux Living
e servirsi di questi servizi in maniera davvero osmotica. Sì, esatto, questo è proprio il nostro obiettivo adesso. Quindi nell 'avere implementato questi servizi, nell 'aprirli, stare aprendoli proprio in queste settimane alla comunità, l 'importanza che tutte le persone che vivono nella frazione, ma in generale nella città di Montelupo Fiorentino, possano cogliere queste opportunità. A me la cosa che piace di più è che sia per quanto riguarda la Home Digital Care che
per quanto riguarda... la nursery, che è lo spazio appunto dove poi vengono in qualche modo fatte nascere tutti i servizi che poi vediamo se prendono, cosa funziona, li facciamo crescere insomma, questi spazi sono case, non hanno appunto esteriormente l 'aspetto di uno studio medico piuttosto che di una palestra, sono case e quindi anche la familiarità con cui si possono frequentare questi spazi è quella data dalla familiarità. con un 'abitazione e questo è un aspetto secondo me che rende particolarmente
accogliente questi spazi dove appunto l 'aspetto domestico si fonde con le funzioni appunto che solitamente troviamo in altri luoghi certo ci possono essere anche dei limiti no perché sono spazi anche la non è una palestra gigantesca appunto è un appartamento dove di spazi hanno trovato una giusta configurazione, però questo veramente fa sentire le persone a casa, perché siamo a casa. E devo dire, a sottolineare quello che tu stai dicendo, che visto che ci sono stata, l
'ho vissuta in prima persona, anche la stessa piazzetta, la Gorà che si è formato fuori da Lux Living, cioè che è Lux Living a tutti gli effetti, è già, come dire, una dimensione familiare quella. sembra di entrare un po' in tutte le case, quindi sarà estremamente accogliente varcare la soglia e insomma praticare questi nuovi servizi. E peraltro ognuno può scegliere il grado di partecipazione. Sabato scorso alla festa, cioè sono persone che sono scese, che hanno partecipato e c 'era chi è stato un 'ora, un 'ora e mezza a stendere i panni sul terrazzo,
perché magari in quel momento ancora non si sente. di stare in una dimensione di socialità, però ha voluto partecipare passando molto tempo sul proprio balcone per comunque interagire con la situazione. Per gradi poi arriverà magari all'interazione vis-à-vis. Beh, immagino che per sostenere questo servizio sulla lunga distanza ci sia bisogno di sostenere parimenti anche questo patto di alleanze tra vari attori, perché le cose non si fanno da sole. No, la collaborazione è difficile, è difficile perché appunto
chiede non solo gli intenti comuni, che quello diciamo a un certo punto ci possono essere o no e se ci sono bene, però chiede proprio manutenzione, quindi la rete, in realtà noi stiamo testando tanti gradi di rete perché in ogni appunto, intorno a ogni social housing si sta sviluppando una rete, in ogni quartiere si sta sviluppando la rete, urban housing. Net è una grande rete, quindi la rete ha bisogno di manutenzione costante, ha bisogno di tempo, i tempi non sono velocissimi perché bisogna andare avanti tutti insieme.
Però il digitale lo è. Il digitale lo è e quindi diciamo che è una costante tensione tra il voler fare le cose ma volerle fare tutti insieme, quindi anche recuperare un po' quella pazienza che a volte si è persa. sul tempo necessario ad arrivare insieme alle decisioni e alla poi convinzione con cui si portano avanti perché se si è convinti molto probabilmente la sostenibilità economica, temporale eccetera
è un fattore molto più raggiungibile al di là delle altre condizioni la convinzione è un fattore determinante la convinzione insieme che è una parola chiave che noi conosciamo molto bene ci ha portato avanti per un pezzo del percorso perché effettivamente la chiave di volta su cui poggia tutto questo e che ci permette anche di sconfiggere una delle grosse problematiche dei nostri tempi che è la solitudine che riguarda tanto le persone anziane quanto tuttavia anche
le persone fragili e di fragilità dopo la pandemia ne abbiamo conosciute tante quindi credo che una palestra digitale sia un modo per allenare un po' la scuola La socialità in generale, non soltanto, come dire, le abilità cognitive e tutto quello che può essere relativo al nostro benessere fisico, ma soprattutto psicologico, perché insomma ci insegna che le cose si possono fare in tanti modi, anche evoluti. A proposito di usufruire di questi servizi, Cristina Dragonetti, vogliamo ricordare, visto che c 'è...
un bonus per tutto il mese di dicembre, quali sono le modalità di fruizione, orari e ingressi? Le modalità di fruizione per tutto il mese di dicembre, è stato inaugurato quindi sei, quindi un po' di giorni, noi abbiamo deciso di fare tutto gratuito per tutti, d'accordo? E per poter accedere, ora io il numero ovviamente è su appuntamento, cioè c 'è sempre quasi sempre una persona, però se uno si, come dire, prenota o comunque si anticipa con una testa, telefonata e c'è un telefono dedicato che è scritto su quel volantino che io ahimè non so memoria. Allora il numero lo posso dare io lo possiamo anche ovviamente
lo troverete in sovrimpressione 32706 19 126 oppure scrivere a una mail che è home digital care chiocciolasintesiminerva .com ecco questo poi Quanto riguarda il futuro a partire dal 1 gennaio 2026, nella logica della sperimentazione dell 'urbanhousingcop .net, naturalmente per gli abitanti di Lux Living e per gli abitanti di Torre, in questa pensata di vederli interagire tra di loro sempre di più, è gratuito.
Poi ci sono ovviamente degli accessi a pacchetto per tutti gli altri che comunque hanno dei prezzi estremamente calmierati. naturalmente stiamo parlando di una sperimentazione che deve tenere conto anche della penetrazione nelle persone, nel comprendere se poi porta beneficio o non lo porta, ha la bellezza di avere il digitale ma anche in se stessa la stessa fragilità di essere veramente una sperimentazione e l 'esperienza ci insegna che quando fai le cose nuove caschi più volte di quando fai le cose... bene, sia giusto
il tiro si aggiusta il tiro certo ma andando come dire anzi meglio devono venire le persone per aggiustare il tiro perché se no non lo sai quello che può succedere questo è come in tutte le cose ecco assolutamente a conclusione di questa nostra bella conversazione sull'home digital care vorrei sentire farvi sentire anche quello che ci ha raccontato Stefania Fontanelli che e l 'assessora alle politiche sociali del Comune di Montelupo su questo spazio importante e necessario.
Questo è un luogo caro all 'amministrazione comunale e io come assessora alle politiche sociali ho seguito fino dal 2019 della sua nascita. Quindi questo è un luogo importante, quindi un housing sociale che ha dato... la possibilità di un affitto calmierato. Oggi l 'abitazione è un tema veramente importante nel panorama sociale perché purtroppo le famiglie si stanno impoverendo
e chi deve lasciare un appartamento in affitto spesso ha difficoltà a trovarne uno nuovo. Ecco che questa è stata una grande opportunità ecco per noi anche come amministratore. all 'interno delle politiche abitative. Ma Lux Living non è soltanto appartamenti a affitto calmierato, è un modello abitativo importante perché qui nell 'insieme, insieme agli appartamenti ci sono anche degli spazi a disposizione per il terzo settore, quindi per politiche abitative
verso le persone frate. Quindi dal 2022 questo luogo si è arricchito di progetti, di vari progetti appunto portati avanti dal terzo settore di grande valenza. Qui si mira anche alla costituzione di un condominio collaborativo in cui gli abitanti tengono relazioni importanti fra di loro, ma non solo fra di loro. la frazione della torre e poi con tutto il tessuto montelupino.
Quindi oggi si arricchisce questo modello abitativo che è appunto Lux Living, si arricchisce di uno strumento in più che è appunto questa palestra digitale che è gestita dalla cooperativa Sintesi Minerva. è un luogo in cui sempre a disposizione per gli anziani, per gli anziani e le persone fragili. Quindi noi avremo, e questo è proprio un modello innovativo, insomma, in cui si parla di socializzazione,
si parla di strumenti innovativi anche per la riabilitazione sensoriale, cognitiva. Si tratterà anche di ambulatori polispecialistici. Sempre a disposizione del luogo stesso, ma sempre anche a disposizione del contesto abitativo e della frazione stessa della torre e di Montelupo e del tessuto sociale montelupino. Bene, siamo rientrati in studio, c 'è il tempo giusto per una domanda, ma una risposta direi secca. Vorrei lasciarci in questo tempo di Natale con
un messaggio, un messaggio che sia per gli abitanti di Montelupo e non... non solo, su come prendersi cura del proprio benessere in modo moderno e comunitario. A te la parola Cristina? Oh mamma non me l 'aspettavo, per Natale vorrei che ci si prendesse cura del proprio benessere ponendo attenzione al fatto di come ci si nutre diciamo sia delle relazioni che del cibo. Usiamo questo tipo di augurio che comunque sono entrambe un nutrimento vitale. Per quanto riguarda il benessere della comunità, secondo
me una riflessione che ho proprio fatto ieri ascoltando Turiddu Campaini che è stato il fondatore di Unicop Firenze, a un certo punto un po' come dire per Messire però lui diceva che la parola cooperazione, che è un po' quello che diceva Giulia poco fa prima, è un po' la chiave di volta e quindi le comunità possono... Potranno avere benessere se la smetteranno di riconoscere le cose che non vanno nelle altre cose ma nel valorizzare e quindi nel cooperare se tutti noi ci confrontassimo da questo punto di vista accogliendo prima
quello che viene proposto poi contrastandolo se qualche cosa non va forse questo sarebbe un segnale serio di benessere nella cooperazione. Una speranza che forse è già realtà Giulia. Sì, diciamo appunto sotto l 'albero ci mettiamo la voglia di stare con le altre persone di cui a volte appunto magari ci appare la fatica perché il confronto anche con gli altri è faticoso ma in realtà superato un primo scoglio poi stare insieme paga e ci aiuta a stare meglio
è proprio un fattore di benessere la socialità diciamo Diventa tutto più bello. Grazie davvero alle nostre ospiti, a chi ci ha ascoltato, chi ci ha guardato, vi ringrazio, vi auguro naturalmente buon Natale anche se in largo margine di anticipo e a risentirci su queste frequenze in questo salotto di Controradio TV. Un'iniziativa a cura di Urban Housing CoopNet.