Relazioni consapevoli e contrasto alla violenza - Cambia Uomo Cambia con Rossano Bisciglia

11 maggio 2026 · 18 min

Prima puntata della trasmissione radiofonica Cambia Uomo Cambia dedicata alla relazione consapevole e al contatto con l'altro. Il dottor Rossano Bisciglia, psicologo e presidente del CAM Centro Uomini Maltrattanti, esplora il tema della consapevolezza nelle relazioni come strumento per prevenire la violenza di genere. Presentazione della terza edizione della rassegna cinematografica al Cinema La Compagnia di Firenze.

cambia uomo cambia rossano bisciglia violenza di genere cam firenze relazioni consapevoli cultura patriarcale

Capitoli

  1. 00:00Introduzione a Cambia Uomo Cambia
  2. 06:21Cosa significa essere consapevoli
  3. 10:21Fragilità e debolezze nelle relazioni
  4. 16:21La rassegna cinematografica e prossimi appuntamenti
Trascrizione 32 passaggi

Cambia uomo cambia, una trasmissione a cura del Comitato Civico Impariamo a dire noi del Circolo Arci 25 Aprile per il contrasto della violenza maschile sulle donne. Sostenuto da Fondazione CR Firenze, Cambia Uomo Cambia è uno spazio di confronto per riflettere sulla cultura patriarcale e promuovere l'educazione al rispetto. nove passate da sei minuti apriamo dunque questo ciclo di trasmissioni nell'ambito della nostra newsline su Controradio

stiamo parlando di cambia uomo cambia come avete sentito Dalla sigla nome che conoscete soprattutto per quanto riguarda l 'offerta culturale del programma cinematografico messo in campo e tuttora in corso ma approda anche sulle nostre frequenze come spazio di app. approfondimento. Una trasmissione a cura del comitato civico impariamo a dire noi di cui è membro l'ospite oggi nei nostri studi il dottor Rossano Bisciglia ben trovato buongiorno. Buongiorno Chiara buongiorno a tutti e a tutte. Psicologo e anche Presidente del CAM, Centro Uomini Maltrattanti, una realtà importante all 'interno di questo

percorso di acquisizione di consapevolezza. Sì, è un percorso, è un centro che si occupa appunto della presa in carico degli uomini autori di violenza. Quindi è un luogo dove le persone possono intraprendere un percorso di consapevolezza e di cambiamento e di interruzione rispetto ai comportamenti violenti. Il nostro pubblico, chi ci ascolta, sa che… Periodicamente, una volta al mese, abbiamo un 25 novembre al mese che è una trasmissione di approfondimento che abbiamo voluto creare proprio per riflettere e costruire strumenti per una diversa narrazione della violenza di genere.

Le è fratello questo percorso che facciamo con Impariamo a Dire Noi che ha come tema di questa puntata la relazione consapevole e il contatto con l 'altro. Ci sono davvero due pilastri, quello della relazione, cosa si intende per relazione, come la si attiva con modalità sane e soprattutto quanto incide in tutto questo la consapevolezza. Noi quando parliamo di relazione facciamo riferimento a quel luogo, a quel posto in cui in genere incontriamo l 'altro, ma non incontriamo

solo l 'altro, nella relazione noi incontriamo anche noi stessi. Incontriamo quelle che sono le nostre fragilità, incontriamo quelli che sono i nostri punti di forza, incontriamo quelle che sono le nostre debolezze, quelle che sono le nostre paure ed è importante per noi, è importante per tutti saperle. riconoscere, saperle dare un nome perché questo può aiutarci a stare a stare bene. Quando parlare di relazione oggi ci sono tanti modi e tante piacere.

Ci sono anche relazioni virtuali, ci sono contatti non fisici, non reali, ma comunque che costruiscono legami. Ecco, come cercare di declinare nei vari ambiti? tutto questo allora io credo che il filo rosso per capire un po' quelle che sono le relazioni è partire anche da questo punto di vista dalla consapevolezza che spesso quando parliamo di relazioni in particolar modo o quelle che possono essere le relazioni violente in genere forse anche a buon ragione

cerchiamo di sottolineare quelle che sono le conseguenze negative dei nostri comportamenti e questo da un certo punto di vista aiuta, aiuta perché impariamo a riconoscere come funzionano determinate dinamiche. La domanda da cui parto io ed è quella con cui voglio confrontarmi con lei un po' stamattina e con i nostri amici che ci ascoltano da casa è se... effettivamente questa modalità può essere l 'unica strada per aprire ad un confronto, ad una riflessione, se effettivamente questo può essere utile a stimolare la consapevolezza in particolar modo nei confronti.

fronti degli uomini per fare una riflessione diversa e quindi il punto di partenza da cui voglio in qualche modo partire io è provare a stimolare in qualche modo a dare qualche input rispetto al fatto che essere consapevoli all'interno delle nostre relazioni può essere estremamente vantaggioso e il primo vantaggio è per chi è consapevole, nello specifico per noi uomini e poi questo può avere chiaramente delle ripercussioni anche nelle dinamiche. relazionali e nei confronti delle persone che poi ci circondano, perché è veramente vantaggioso.

Essere consapevoli cosa vuol dire? Ascoltarsi, riconoscersi o ascoltare l 'altro? nell'altro uno specchio riflesso oppure cercare nell'altro un qualcosa che ci completa sto dando tutti input che possono essere a segno positivo o negativo poi lei confermerà io credo che la consapevolezza abbia che fare Con la capacità di accorgerci come stiamo nel momento in cui viviamo la nostra quotidianità. Vuol dire cercare di comprendere il modo in cui mi sento.

personalmente, nel modo in cui quali sono i miei bisogni, in che modo agisco o reagisco alle interazioni con l 'altro. Questo significa essere consapevoli e questo chiaramente pone la volontà da parte della persona di fermarsi e di farsi delle domande diverse. Abbiamo detto spesso anche su queste frequenze come un rapporto con presupposti, una relazione sana tra virgolette parta non da due metà della mela che combaciano ma da due

mele sane che si confrontano me lo conferma? Esatto esattamente io credo che questo modo di dire abbastanza comune sia certi punti di vista anche pericoloso perché ciascuno di noi è la propria mela, quindi l'idea che ci siano due parti che si debbano unire ha un po' un effetto del dover stare insieme per sempre e noi sappiamo che C 'è una parte di libertà che ciascuno di noi ha e che deve utilizzare nel momento in cui ritiene di non voler stare più, per esempio, in una relazione. Quindi la concezione di essere due parti è una parte di libertà.

concezione che tende a un legame ossessivo, un legame di controllo che non permette quello spazio di libertà utile per vivere in maniera sana una relazione e poi c'è tutto il versante delle fragilità delle debolezze Dei pro o dei contro nell'ambito di un rapporto? Allora, credo che le fragilità e le debolezze facciano parte dei pro, perché attraverso le nostre fragilità noi possiamo capire anche meglio noi stessi. Il punto è provare, darci la possibilità di entrare in contatto con quelle debolezze, perché quando io entro in contatto con le mie debolezze posso scegliere, posso scegliere

per esempio di comunicare con la persona. invece di aggredire quella persona. Posso scegliere di fermarmi invece di essere violento con quella persona. Posso uscire da quegli automatismi che mi fanno agire. in maniera violenta nei confronti dell 'altra persona, ma soprattutto nei confronti di me stesso. Spesso noi uomini tendiamo a essere violenti, prima ancora che con le nostre partner, con le nostre compagne. nei nostri confronti, perché ci mettiamo nella condizione di dover essere più

di quello che in certi momenti sentiamo di essere. Questo va a incidere, va a impattare anche su quella che è la nostra opinione. di me stessi, quella che è la nostra autostima, perché quando io sono consapevole di me stesso significa che mi trovo in una posizione di equilibrio, significa che non sono soggiogato a quello che gli altri si aspettano. Da me e frequentemente io lavorando con gli uomini autori di violenza, ma senza arrivare alle estreme conseguenze, a queste dinamiche, anche con i miei amici, anche me stesso, a volte mi richiedo delle...

delle performance, mi richiedo di essere particolarmente forte anche nei momenti in cui invece avrei bisogno di fermarmi e di riposare e quali sono questi momenti in cui quali domande devono essere fatte? Qual è proprio lo snodo che porta ad un fermarsi e interrogarsi? Sì, questa è una domanda veramente interessante perché credo che da un certo punto di vista non si può serva scomodare Freud per arrivare a un buon livello di consapevolezza

l'invito che io davvero voglio provare a fare è provare a farlo durante questa giornata io penso che in questo momento uno si possa davvero provare a mettere una sveglia alle 5 del pomeriggio e provare a chiedersi di fermarsi e chiedersi come sto, perché questa domanda ti mette nelle condizioni di capire che cosa stai provando in quel momento. Posso decidere di chiamare un amico e posso provare a chiedere a lui come sta, oppure posso provare a raccontare come sto, oppure posso utilizzare se ho come strumento la scrittura, posso fermarmi e iniziare.

a scrivere il modo in cui mi sento, oppure ho una persona di cui mi fido, posso chiedere a lui o a lei secondo te come mi vedi, posso condividere come sto, ci sono delle piccole cose che noi quotidianamente facciamo. che veramente possiamo fare e che ci possono mettere nelle condizioni. Lei ci sta dicendo non lasciare che ci sia una narrazione altra rispetto a me o un qualcosa che mi trascina in un contesto, ma sono io che... cerco di capire qual è la mia condizione attuale

positiva o negativa e a quel punto se rilevo delle difficoltà quali sono gli strumenti? domanda difficilissima che non potremo risolvere in una trasmissione ci sarà un ciclo di confronto con varie sfaccettature ma un inizio di cassetta degli attrezzi la vogliamo aprire oggi? ti parlavo prima, a livello di consapevolezza, la cosa che possiamo fare inizialmente è quello di provare a farci delle domande, delle domande che possano avere, perché quando io mi faccio delle domande diverse in genere ottengo anche delle…

delle risposte diverse quindi il confronto con me stesso nasce dal potermi fare domande che vanno in un certo modo e che vanno verso la consapevolezza perché altrimenti rischio come si diceva prima di mettere nel l'altro la responsabilità di come ho bisogno di sentirmi io. E spesso l'altro non risponda al modo in cui ho bisogno di sentirmi. E allora mandiamo in onda un contributo sonoro che ci aiuta in questa comprensione. chiudi gli occhi ed

immagina una gioia Probabilmente penseresti a una partenza, ah, se vivesse solo d 'inizio, incitazioni da prima volta. Quando tutto ti sorprende e nulla ti appartiene ancora Pensaresti all'odore di un libro nuovo A quello di vernice fresca

Ho un regalo da scartare al giorno prima della festa Al 21 marzo, al primo abbraccio, a una matita intera Alla primavera, alla paura del debutto, al tremore dell 'esordio, ma tra la partenza e il traguardo In mezzo c 'è tutto il resto, tutto il resto, è giorno dopo giorno, giorno dopo giorno e silenziosamente...

Il viaggio, il viaggio tra la partenza... Il traguardo, l 'obiettivo non è arrivare, ma è come ci si arriva nelle varie tappe. Lei ha scelto questo brano, immagino, anche per questo. Questo è un brano stupendo perché mette proprio in evidenza alcuni aspetti. di cui stiamo parlando, cioè il fatto di assumersi anche la responsabilità di capire che cosa succede lungo il viaggio della nostra vita, lungo il viaggio della nostra vita personale, lungo il viaggio della nostra vita.

E' un po' questa canzone poi il punto centrale è quello di non farsi abbindolare dalla perfezione che non esiste e che non ci dà la possibilità di prendere davvero contatto con. con noi stessi e l'aspetto importante di questa canzone è capire che cosa succede durante il viaggio essendo consapevoli di quello che accade durante il viaggio senza farsi entusiasmare troppo dalla fase iniziale, dalla partenza e neanche essere triste

di un eventuale arrivo che spesso non è quello che immaginiamo abbiamo utilizzato un brano e quindi una forma d'arte per in qualche modo facilitare una comprensione di uno degli aspetti che stiamo affrontando e in questo senso impariamo a dire noi, nasce proprio con la cultura al centro di un percorso. acquisizione di consapevolezza attraverso in particolar modo il cinema eh siamo alla terza edizione della rassegna curata dal comitato civico cambia uomo

cambia che il nostro pubblico conosce segue partecipa sono titoli dal 24 febbraio fino a giugno, siamo dunque nel vivo di questa rassegna che attraverso la scelta delle proiezioni punta a dare un 'ulteriore comprensione a tutto quello che ha. che fare con la consapevolezza in una relazione. Sì, assolutamente sì, noi come comitato cerchiamo di utilizzare tutti quelli che possono essere i canali per avviare, per mantenere una riflessione sul maschile.

Perché per noi è fondamentale riflettere con gli uomini, insieme alle donne, ma soprattutto con gli uomini su quelle che sono le dinamiche relazionali, per permettere all 'uomo di poter scegliere. esempio, come nel nostro caso, di non agire comportamenti violenti. Noi sappiamo che la maggior parte della violenza ha una matrice culturale e noi attraverso questo confronto possiamo e riusciamo a… Anche tutte le volte a incontrare uomini, ragazzi che hanno voglia di mettersi in gioco, che hanno voglia di chiedere ed è per questo che per esempio in ogni appuntamento

che noi teniamo mensilmente abbiamo la fortuna. di invitare amici, esperti che in qualche modo ci aiutano nel confronto alla fine del film. E mi piace anche sottolineare come la scelta che abbiamo volutamente fatto rispetto... Alla programmazione abbia visto in maniera trasversale alcuni film molto importanti in cui si sottolineava l 'aspetto del dominio e del controllo nelle dinamiche. Però abbiamo visto anche dei bellissimi esempi di maschile,

dei bellissimi esempi di paternità, perché per me è veramente importante provare a modificare un po'. po' il messaggio, perché il messaggio deve essere stimolante per le persone che ci ascoltano e quello che dicevo all 'inizio, cioè provare a stimolare la curiosità di poter stare in una relazione sana, di poter stare in maniera egualitaria. senza avere la paura, senza avere il terrore di perderci e di non essere abbastanza uomo in quella relazione, solo perché a volte mi permetto di piangere, solo perché a volte accetto il fatto che la mia compagna

possa decidere di non stare più. So che non è semplice perché la cultura in cui siamo un po' immersi ci mantiene un certo tipo di atteggiamento, però credo che poi uniti si possa fare davvero tanto. un invito a partecipare a questa rassegna perché è davvero anche un momento divertente lo posso confermare sia per in quanto partecipante alla proiezione che ai dibattiti poi successivi che ci sono stati nell'arco di queste tre edizioni cambia uomo

cambia dicevamo prosegue prosegue con un appuntamento a maggio il 26 alle 20 e 30 naturalmente al cinema la compagnia di Firenze la Tashman di Karin Tardier introducono la riflessione Daniela Morozzi e Neri Pollastri la tenerezza questa storia della protagonista che gestisce una libreria e coltiva relazioni che non cercano stabilità, paternal leave poi il 30 giugno alle 21 e 45 e noi e noi proseguiremo questo percorso anche radiofonico di approfondimento e di acquisizione

di strumenti di consapevolezza che fanno bene a tutti e a tutte non c'è un genere che deve affrontare ma impariamo a dire noi giusto appunto significa anche questo dottore assolutamente sì grazie grazie davvero prossimo appuntamento con cambia uomo cambia su contro radio la trasmissione andrà in onda l'otto giugno prossimo il coraggio di chiedere aiuto, vi anticipo il tema, trasmissioni riascoltabili e visibili anche sui nostri canali crossmediali. Grazie per essere stati con noi. Siamo a dire noi del Circolo Arci 25 Aprile, per il contrasto della violenza maschile

sulle donne. Sostenuto da Fondazione CR Firenze, Cambia Uomo Cambia è uno spazio di confronto per riflettere sulla cultura patriarcale e... promuovere l'educazione al rispetto.