Academy Stories del 22 ottobre 2026
ITS EAT – Eccellenza Agroalimentare Toscana Paola Parmeggiani – direttrice ITS EAT Vieri Baldocci - coordinatore didattico ITS EAT
Capitoli
- 00:00Introduzione Academy Stories
- 00:28Presentazione ITS EAT
- 01:00Eccellenza Agroalimentare Toscana
- 02:04Agricoltura di precisione e digitale
- 04:12Droni, sensori e mappe di prescrizione
- 05:59Innovazioni nelle culture protette
- 07:01Reazioni dei giovani al settore
- 08:40Sedi e rapporto con il territorio
- 10:15Partenariato con 250 aziende
- 11:19Investimenti PNRR e laboratori
- 14:07Esperienzialità e concorsi nazionali
- 15:03Progetto internazionale al Cairo
- 17:46Intelligenza artificiale in agricoltura
- 19:35Formazione dello staff e innovazione
- 20:12Borse di studio all'estero
- 21:31Occupabilità oltre l'85%
- 22:27Contatti e chiusura
Trascrizione 39 passaggi
Academy Stories, ITS Network Toscana for Future Bentrovate, bentrovati, nuova puntata di Academy Stories. Proseguiamo dunque alla scoperta del progetto ITS Network Toscana for Future, quindi conoscendo i 10 ITS, gli istituti tecnologici superiori per una formazione altamente specializzata. Quest'oggi ci occupiamo dell'ITS. EAT, Eccellenza Agroalimentare Toscana, ne salutiamo la direttrice Paola Parmigiani con noi.
Grazie, grazie dell'invito e di questa grande opportunità. E salutiamo anche il coordinatore didattico Viari Baldocci. Grazie, grazie davvero per questa occasione che ci dà. Allora, entriamo nel percorso di conoscenza di EAT, che è acronimo appunto di Eccellenza Agroalimentare Toscana, direttrice ma possiamo dire anche IT. il settore di sviluppo. Certo, IT Academy è il nostro vessillo, appunto sta per eccellenza agroalimentare toscana ed è diciamo la porta
d 'accesso per le aziende che in Toscana producono food and beverage, quindi il settore è il settore agroalimentare che ovviamente in questi anni ha visto uno sviluppo enorme sia dal punto di vista digitale, dal punto di vista della sostenibilità e della grande qualità che in Toscana caratterizza questo settore. Quindi davvero c 'è la necessità di formare giovani che possano acquisire le competenze di specializzazione in ambiti che
oggi nelle aziende non sono presenti, profili che non possono essere innescati. stati su persone che già lavorano da molto tempo perché è una grande rivoluzione. L 'innovazione dal punto di vista della formazione risponde esattamente a quello che è il bisogno dell 'azienda di rispondere a sua volta alle esigenze, alle risposte del mercato ma anche alla sostenibilità e a quelle che sono le sfide. Assolutamente, assolutamente. Tante volte noi siamo diciamo prospettici, cioè andiamo avanti rispetto a quello che le aziende riescono. ad accogliere, a recepire. Le faccio un esempio, noi lavoriamo nell 'agricoltura
di precisione, quindi nell 'agricoltura digitale e spesso le aziende ancora non la applicano, solo grandi imprese sono in grado di accogliere queste innovazioni. Quindi il fatto che noi proponiamo ragazzi che in stage sperimentano queste tecnologie è per loro un avamposto. Spesso si... rendono conto delle esigenze attraverso un semplice stage stessa cosa possiamo dire ad esempio nell 'ambito della promozione del marketing e della diciamo della promozione attraverso i
social quindi nuovamente strumenti digitali poi torneremo su questo aspetto quanto è importante anche che dal mondo della formazione le stesse aziende poi traggano spunto per la propria il proprio sviluppo. Venendo ai corsi, dottor Baldocci, qual è l 'offerta che propone l 'ITS partendo dal fatto che davvero va a interfacciarsi con tutte le filiere dell 'agroalimentare? Certo, allora noi sostanzialmente abbiamo due tipologie di corsi, uno l 'ha già accennato dalla nostra direttrice, cioè l 'ambito dell 'innovazione, l 'ambito dell 'agricoltura di precisione,
quella che oggi si chiama 5.0. L 'agricoltura negli ultimi anni si sta rinnovando veramente con passi da gigante, quindi c 'è necessità di formare nuovi tecnici. È vero un po' quello che dice la direttrice, che le nostre aziende non sono tutte preparate per l 'innovazione, anche perché si parla spesso di piccole aziende, però piano piano è un sistema che va diffondendosi. Che cosa vuol dire? agricoltura di precisione, vuol dire innanzitutto utilizzare strumenti
come i sensori che sono messi nel terreno, rilevano quindi dati importanti, l 'utilizzo dei droni per le fotografie, per le immagini aeree e l 'elaborazione poi digitale di tutti questi dati fino ad arrivare a quelle che oggi si chiamano mappe di prescrizione. Cos'è una mappa di prescrizione? È diciamo un'indicazione molto precisa sulle necessità della pianta e del terreno in un preciso momento. Ovviamente attraverso le immagini aeree si può rilevare anche lo stato sanitario della pianta
e lo stato di sviluppo della pianta, cioè se la pianta sta bene in poche parole. Quindi tutto questo significa diminuire anche gli input esterni che noi diamo. ai nostri terreni, perché se la pianta non ha bisogno di azoto è inutile darglielo e noi lo sappiamo attraverso questo sistema, perché se il parassita ancora è in uno stato di un attacco controllabile senza l 'uso dei fitofarmaci non distribuiamo i fitofarmaci, quindi tutto questo
è un risparmio in termini di costi per il produttore, ma è anche un risparmio per l 'ambiente. se così vogliamo dire. Quindi è un 'agricoltura che sembra futuristica e quindi magari uno può pensare a chissà cosa può succedere, forse si peggiora la situazione ambientale, in realtà è un 'agricoltura più sostenibile rispetto a quella attuale. Quindi all 'interno del corso parliamo di tutto ciò che ho detto poco fa, ma anche di innovazioni nell 'ambito delle culture protette, per esempio le serie idroponiche, le serie aeroponiche.
oppure per quanto riguarda tutta l 'innovazione che è straordinaria nell 'ambito delle macchine agricole, le macchine agricole tra un po' saranno comandate da terra, quindi diamo spazio anche a questo aspetto innovativo che è la robotica, esistono già macchine che possono andare da sole, poi verrà introdotto nei nostri corsi anche degli aspetti inerenti all 'intelligenza. E ne parleremo, ma veramente direttrice, un 'agricoltura 5 .0 suggestiva anche per semplici cittadini
che sperimentano poi quanto ci si può avvicinare attraverso la formazione d 'eccellenza e l 'innovazione alla sostenibilità. Come reagiscono i giovani, le giovani che vengono a conoscere appunto quest 'offerta in ambito agroalimentare? Allora, diciamo che... Il nostro settore è un settore che è ancora vissuto come l 'agricoltura, l 'agricoltura della terra, della zappa proprio oso dire e quindi all 'inizio c 'è una certa distanza.
Devo dire che chi poi si affaccia a questo settore si rende conto che se pensiamo ad esempio a tutto l 'ambito della promozione, all 'ambito... dell 'export della comunicazione del food e del beverage ovviamente si apre uno scenario che è molto interessante per i giovani. Infatti tra le due aree che abbiamo, quella che ha spiegato il professor Baldocci, l 'area della produzione e della trasformazione insieme all 'area della
promozione della comunicazione, diciamo che sono due mondi un po' che hanno dei pubblici separati. Il primo, la produzione e la trasformazione, è più, diciamo, attrattivo per intanto i ragazzi, i maschi, che provengono dagli istituti agrari, quindi da studi coerenti. Mentre l 'altro settore è aperto proprio a tutti gli altri indirizzi, che sia i licei, per esempio, sono molto presenti, i licei scientifici, i licei linguistici, i professionali, alberghieri piuttosto che il turistico, il commerciale. Proprio tutti indirizzi che sono molto attratti da questo mondo vivace
della promozione, dell 'export e della comunicazione del food. Veniamo alle sedi dei corsi, ma anche alla sede della Fondazione e dell 'ITS e al rapporto con il territorio, non solo dal punto di vista istituzionale, ma anche con le realtà produttive. Dunque, noi siamo nati, diciamo polarizzati. La nostra sede istituzionale è Agroseto dall 'inizio. quindi dal 2015, anno in cui ci siamo costituiti, e poi l 'altro polo è ovviamente Firenze, il territorio nord della Toscana. Quindi, diciamo, Grosseto raccoglie la zona sud
e tutta la costa, mentre Firenze raccoglie la Toscana del nord. Abbiamo fatto corsi anche in altre province, Pisa, Ponte d 'Era, che non è una provincia, ed è... provincia di Pisa, a Pistoia, a Cortona in provincia di Arezzo, quindi laddove c 'erano e ci sono delle aziende che ci chiedono personale, che ci chiedono tecnici specializzati. È chiaro che nel tempo le nostre due sedi istituzionali si sono consolidate, abbiamo delle sedi dotate di aule e di laboratori
e quindi diciamo facciamo riferimento principalmente a Grosseto e a Siena. Il rapporto col territorio con le imprese è molto dinamico. Le aziende, anche le più piccole, diciamo che reagiscono molto velocemente alla proposta di un tirocinante formato e apprezzano i giovani che provengono dai nostri percorsi perché sono in grado di essere autonomi, sono propositivi e soprattutto sono appassionati a questo settore. Quindi abbiamo oltre 250 aziende che sono diciamo un basso.
in un partenariato stabile. Poi visto che diciamo abbiamo provenienze diverse dei nostri ragazzi siamo sempre alla ricerca di nuove aziende che possano collaborare con noi. Ovviamente le aziende sono importanti perché ci aiutano a identificare le competenze da formare, vengono in aula come docenza, ci ospitano presso le loro sedi per visite didattiche. Ovviamente collaborano nella fase di stage, nella fase di tirocinio perché il tirocinio è un momento decisivo sia per il giovane che per le imprese.
Quindi il matching è estremamente puntuale e poi ovviamente inseriscono i ragazzi dopo il tirocinio in modo stabile. Ed anche i laboratori, lo spazio esperienziale è fondamentale per appunto portare a termine questa forza? Sì, allora, la fondazione ha fatto, grazie al PNRR, un grossissimo investimento, si parla di milioni, che si è diffuso un po' in tutta la Toscana. Noi ci siamo appoggiati agli istituti tecnici agrari più importanti e anche
alle tre università che collaborano con noi, cioè Firenze, Pisa e Siena. Quindi abbiamo... laboratorio di tutti i tipi, si va dall 'analisi degli alimenti, all 'analisi chimica degli alimenti, all 'analisi sensoriale, all 'analisi organolettica, poi c 'è tutta la parte che riguarda quello di cui parlavo prima, cioè l 'agricoltura di precisione, abbiamo un oliveto 5 .0, chiamiamolo così, è l 'Istituto Tecnico Agrario di Firenze e un altro, è un vigneto invece presso l
'Istituto Tecnico Agrario. di Grosseto. Abbiamo anche costruito praticamente un frantoio presso il Tecnico Agrario di Firenze, un frantoio completamente nuovo, molto moderno. Quindi, per esempio, se i nostri ragazzi volessero, come faranno, partire dalla cultura dell 'olivo, quindi dall 'oliva, poi passare alla sua lavorazione nel frantoio e poi all 'analisi sensoriale e chimica dell 'olio,
possiamo chiudere il ciclo e fargli completamente vedere tutti i passaggi che portano poi al prodotto finale. Abbiamo anche delle serie idroponiche, una a Grosseto e una vicina a Firenze nel nostro laboratorio di Campiano. che è in pruneta e poi abbiamo un vertical farmer, una specie di grosso container, sempre grosseto. Abbiamo poi anche un laboratorio di biologia molecolare, questo è molto carino
per esempio far vedere agli studenti se veramente quello che è dichiarato in etichetta corrisponde a quello che è presente nel prodotto, quindi magari anche per svelare eventuali frodi alimentari. che possono esserci. Quindi insomma di laboratori ne abbiamo veramente veramente molti. Quindi c 'è poi anche, dimenticavo, il laboratorio che riguarda il settore marketing, anche quello molto attrezzato per riprese, per insomma fare un sacco di cose, non sono un esperto
di marketing, ma sono un sacco di cose in questo ambito. Siccome i nostri corsi sono prevalentemente corsi dove si impara sperimentando, i laboratori sono strumenti assolutamente indispensabili. Tutto questo aumenta senz 'altro la percentuale poi di occupabilità che corrisponde a quelle che sono le esigenze delle stesse aziende, ma anche del mercato del futuro nell'ambito agroalimentare. Assolutamente. Il fatto che i ragazzi possano conoscere le varie...
Intanto le varie... le varie filiere le varie applicazioni pratiche intanto creano in loro passione interesse e anche la ricerca di nuove soluzioni quindi è chiaro che il percorso è lungo fondamentalmente perché loro frequentano a tempo pieno due anni quindi è chiaro che l 'esperienza l 'esperienzialità è fondamentale per incentivare la loro motivazione e anche proprio l 'individuazione dell 'ambito dove poi andranno a lavorare. Vorrei citare un esempio di esperienzialità che ha ricadute
concrete. Voglio dire, noi partecipiamo a dei concorsi, ad esempio di Federe Alimentari, un concorso annuale che si chiama Ecotrofelià, che consiste nel coinvolgere un gruppo di studenti, eventualmente un'impresa o due imprese, per la creazione di un... nuovo prodotto sostenibile sia dal punto di vista del packaging che della composizione e due anni fa ci è capitato di vincere la competizione nazionale teniamo presente che gli altri
competitor sono delle università abbiamo partecipato alla finale europea a Parigi in una importantissima fiera dell'agroalimentare e lì eravamo in 14 l 'unico ITS eravamo noi e abbiamo portato un gelato fatto con l 'acqua faba quindi con l 'acqua di cottura dei fagioli e dei fagioli e devo dire che abbiamo ricevuto tanti complimenti per la bontà di questo prodotto ovviamente non siamo attrezzati come le università a curare perfettamente
tutti gli aspetti ma sicuramente dà l 'idea di come questi giovani dopo poco poca attività formativa sono in grado davvero di mettere a frutto, anche proprio creando... Assolutamente efficace questo esempio che ci ha fornito la direttrice. Rimaniamo in ambito internazionale perché c 'è un percorso di formazione e di attrattività anche della formazione di IT che insomma sta sbarcando al Cairo, se non sbaglio. Sì, esatto. Noi stiamo collaborando con il Ministero e con altri TS per portare degli esempi di laboratori.
al Cairo dove già c 'è una collaborazione del ministero e con il ministero dell 'istruzione locale egiziano e lì noi porteremo una serie idroponica per dimostrare ai ragazzi egiziani come è possibile formarsi in questo ambito. L 'Egitto pare essere molto interessato ai problemi dell'irrigazione. E quindi la serra idroponica ovviamente è una soluzione molto interessante, quindi avremo la possibilità di portare la nostra esperienza e anche i nostri
studenti lì, perché il nostro tecnico di laboratorio è un nostro ex diplomato, quindi davvero insomma lui può testimoniare attraverso la sua esperienza come siano importanti questi laboratori. Professor Baldocci, dicevamo intelligenza... artificiale applicata, inserita, come, con quali sfide rispetto al settore di riferimento? Ora siamo solo all 'inizio ovviamente nel nostro ambito, ma io credo che possa avere degli sviluppi importanti, ovviamente collegando l 'intelligenza artificiale
anche al discorso della robotica, quindi uno sviluppo che può essere anche decisivo anche in termini di riferimento. risparmio di costi di manodopera per esempio. Oggi non si può far andare una macchina da sola in un appezzamento, bisogna comunque, anche se lei è autonoma nel movimento, bisogna ci sia una persona che controlla perché chiaramente possono succedere degli imprevisti, però io penso che il
futuro possa essere quello anche dove la macchina può essere guidata. da un 'intelligenza artificiale, quindi non ci sia più bisogno di una persona in loco e quindi una rivoluzione totale nell 'ambito delle pratiche culturali che tradizionalmente oggi facciamo. Una rivoluzione totale che però speriamo non si traduca in una disumanizzazione, nel senso che ci sono altre sfide professionalizzanti. Questo sicuramente è un problema, non sono ovviamente... anche nel nostro settore, ma è un problema generale.
Tanta formazione anche all 'interno dello stesso ITS per seguire l 'evoluzione del settore e fornire strumenti sempre più adeguati di accrescimento per questi giovani, per una professionalità che viene riconosciuta anche all'estero. Che tipo di spendibilità ha il vostro ITS? Allora, noi per quanto riguarda la formazione interna, Abbiamo dedicato tante ore alla formazione, soprattutto nella gestione diciamo dello staff, lo staff ha un compito molto importante che è quello di far crescere non solo le professionalità ma anche le persone, quindi davvero una
formazione mirata alla gestione del gruppo, dell 'individuo, ma ovviamente attraverso i nostri docenti e le aziende noi cerchiamo di ovviamente stare al passo. Con le innovazioni teniamo presente che ad esempio al Cairo noi andiamo con un ricercatore di Enea che è un ente nazionale come sappiamo che ha un dipartimento agroalimentare dove si sperimentano appunto importanti progetti e le serre idroponiche noi le abbiamo diciamo mutuate dalla loro esperienza
e quindi di fatto cerchiamo. di essere al passo con gli sviluppi e con ovviamente le esigenze delle aziende cercando di andare in tandem. Rispetto alla visione internazionale noi già dall 'inizio distribuiamo delle borse di studio per rettino cini all 'estero che spesso portano a offerte di lavoro.
loro. Normalmente sono due o tre mesi di stagi in Europa e spesso i ragazzi hanno delle opportunità. Qualcuno le ha colte, qualcuno è tornato in Italia perché aveva offerte anche in Italia, ma sicuramente è un 'apertura al mondo fuori molto importante, soprattutto come diciamo sapersela cavare e sapere portare le competenze acquisite anche in realtà straniere. Con un 'occupabilità, direttrice, confermerà che supera l '85 % già dal primo anno post diploma.
Sì, assolutamente, questi sono i nostri dati. Tanto che noi abbiamo spesso più richieste che studenti, perché chiaramente c 'è un discorso di territorialità, nel senso che la Toscana è grande e le aziende non sono facilmente raggiungibili come magari in altri settori. Quindi di fatto è molto importante che magari il candidato sia nei paraggi. Quindi davvero noi ci auguriamo di poter avere sempre più iscritti,
sempre più persone che si avvicinano a questo settore perché la richiesta è molto alta. Percorsi finanziati e dunque gratuiti lo ricordiamo sempre per quanto riguarda anche l 'ITS IT, Eccellenza Agroalimentare Toscana. per conoscervi. Certo, il nostro sito è www .fondazione -eat .it. E allora abbiamo conosciuto anche questo ambito agroalimentare di formazione d 'eccellenza, lo abbiamo fatto con la direttrice
di IT Paola Parmigiani e coordinatore didattico il professore Vieri Baldocci che ringraziamo. Grazie a voi. Proseguiremo il nostro viaggio, nel frattempo vi ricordo... che per quanto riguarda le puntate e gli approfondimenti di Academy Stories sono pubblicati su Controradio TV e nel canale dedicato su controradio .it Academy Stories, progetto ITS Network Toscana for Future finanziato dall'Unione Europea, Next Generation EU, con i fondi PNRR Grazie a tutti.