Gabinetto Viesseux: Autunno di Cultura tra Passato e Contemporaneità
Il Presidente Riccardo Nencini e il Direttore Michele Rossi illustrano gli eventi autunnali del Gabinetto Viesseux di Firenze. Tra mostre, incontri letterari, festival musicali e tributi a grandi autori, l'istituzione coniuga la ricchezza storica con una forte apertura contemporanea.
Capitoli
- 00:00Introduzione e benvenuti
- 00:19La storia e la missione del Gabinetto Viesseux
- 01:01I Martedì del Viessieux e il dialogo con i classici
- 02:45Le firme dei grandi scrittori in archivio
- 04:03Dostoevsky a Firenze e i libri consultati
- 05:50Letteratura per ragazzi e Fondazione Laura Orvieto
- 06:37La mostra sul bicentenario di Pinocchio
- 08:43Tre edizioni sconosciute di Pinocchio riscoperte
- 09:27Gli appuntamenti di novembre con Papini, Ginzburg ed Eco
- 10:04Carlo Ginzburg e il metodo storico
- 11:00La biblioteca e il patrimonio culturale
- 12:01I dati di visitazione in crescita
- 13:02Progetto Sala Ferri con letture di grandi attori
- 14:05La scelta di linguaggi molteplici: lettura, musica, teatro
- 14:21Modalità di scrittura degli scrittori
- 15:19Relazioni internazionali e Cristo si è fermato a Eboli
- 16:11Festival Contemporal Transamble di musica contemporanea
- 17:39Finalisti Premio Strega Saggistica
- 17:57Maurizio Viroli su Machiavelli
- 18:03Libertà e contemporaneità nella programmazione
Trascrizione 35 passaggi
Stai ascoltando contro radio Le 9 e 7 minuti, buongiorno, bentrovati con l 'onorevole Riccardo Nencini, presidente del gabinetto di Sè, il direttore... Invece il nostro direttore è venuto a trovarci, Michele Rossi, buongiorno, bentrovato, gabinetto che trova a vivere e fa vivere soprattutto tante persone fiorentine e non una grande centralità.
Vi racconteremo di quello che accadrà durante questo autunno e accadrà tantissimo, abbiamo invitato nei nostri studi proprio il Presidente e il Direttore per cercare di raccontarvelo senza fare un elenco, anche se un po' di nomi dovremmo farli perché c 'è una grande... densità e autorevolezza, parleremo dei martedì del BSI, parleremo di tante cose, però io partirei proprio da quello che oggi è il BSI, Presidente Riccini, se è d'accordo. Besset da una parte prova a sciogliersi dalla nostalgia del passato che è un sentimento terribile, terribile se a quella nostalgia non
affianchi un pezzo importante di contemporaneità. Quindi ci riallacciamo alle origini, quando il gabinetto era luogo di dibattito culturale e scientifico, ma soprattutto letterario, però si occupava anche di grandi questioni dell 'attualità del tempo. risorgimento, che tipo di Italia unita si prevedeva ed era un luogo, un circolo all'interno del quale i grandi intellettuali del tempo prendevano posizione. Accanto a questo spaccato noi mettiamo con un programma che è stato lavorato direi raffinato
soprattutto dal direttore con entrate a gamba tesa nel presente perché ci saranno i martedì degli Essè, ma avremo anche singole mostre, daremo un 'attenzione particolare all 'evento Clou del 1827, 200 anni dopo, che è l 'incontro di Manzano. Zoni al VSE dove è presente i promessi sposi. Insomma, tutta una serie di novità dove mettiamo assieme appunto il passato con il presente. Il Grand Tour, la centralità dell 'Italia, di Firenze, dello stesso VSE,
l 'Ottocento. Vede passare di qui veramente Wilke, Twain, Henry James, Dostoevsky, questo è, come dire, partiamo da questo, Michele Rossi. Sì, devo dire che gli studenti quando arrivano alla... L 'archivio contemporaneo, facciamo vedere le firme di questi grandi scrittori, rimangono davvero a bocca aperta. Perché noi abbiamo ancora il libro dei soci, il libro che Giovanni Pietro Vessè, chi arrivava a Firenze, si abbonava. ad una biblioteca a un luogo di lettura ma anche una biblioteca
circolante e noi abbiamo le firme proprio di questi grandi scrittori quando vedono la firma, faccio un esempio di Dostoievski che ricorderemo in questi incontri la vera è qualcosa di unico sapere che Giustizia è stata da noi per men due volte a Firenze, venne per scrivere l 'idiota, come sapete, venne a Firenze quando era in fuga da debiti e rimase in città di fatto alcuni mesi, venne la prima volta nel 1800. 62, poi tornò nel 68 -69 e prese da noi in lettura, pensate, una copia di un bel libro
che lo conserviamo da noi, dal gabinetto Vessè. in cui davvero toccare con mano i libri di De Rau, di Voltaire, di Stendale, che prese in lettura da noi, è davvero qualcosa di emozionante. E vogliamo ricordarla appunto con questi incontri, non solamente Dostoevsky, ma Mark Twill. Enri, Ilke ed altri autori, James, perché in che modo? Raccontando quella stagione, quella del Grand Tour, ma facendo dialogare però questi grandi autori del passato con gli scrittori del presente.
e questo ci piace come formula questa è la trovata che ritroviamo anche attraverso dei formati che vedono per esempio, l'abbiamo visto nelle settimane, nei mesi scorsi la musica protagonista e questo filo, tessuto, questa trama Ma questo dialogo che il Presidente Nelcini ci raccontava e ci ricordava che ha a che fare con l 'enorme emozione di toccare un libro che è stato letto, consultato, toccato da Dostoevsky, ma qui si va oltre il feticismo. ...e si tesse questa trama con il presente e lo si fa anche partendo, penso a Dante, a Boccaccio, a Petrarca, dai grandi
classici, perché i martedì del Versi sono anche il dialogo con i grandi classici. Sì, con una rilettura che non è una rilettura soltanto accademica, chi la vuole naturalmente a luoghi che sono luoghi prestigiosi a cominciare dall 'università. che sta facendo il gabinetto VSE è di rendere i Petrarca, i Dante, i Boccaccio, su su su fino agli autori del grande 800 russo, oppure tedesco, oppure francese disponibili ad una lettura non popolare ma più
divulgativa perché attraverso la divulgazione è possibile poi provare l'amore e la passione per uno di questi autori. ...che hanno cambiato la vita di molti di noi, perché poi alla fine l'educazione sentimentale ancora la traiamo dai libri che leggiamo, non soltanto dai film che vediamo, cioè le nostre emozioni nascono anche dalla parola scritta. Ha sempre ragione, io penso, un grande della rivoluzione russa, Trotsky quando diceva che la parola è un urlo di pietra, e sì, in questi casi dei grandi autori la parola è decisamente un urlo di pietra.
Ma in quale radio si cita Trotsky alle 9 .12 di un lunedì mattina? Questa è una cosa che accade solo qui, diciamo. Però a parte le battute è evidentemente cosa estremamente interessante. e proprio perché ci interessa questo dialogo fecondo tra il passato e il presente e l'immaginazione di un futuro c'è anche scrivere per i ragazzi ieri e oggi a questo proposito sì, allora all'interno delle In gabinette Vestecce c 'è la fondazione Laura Orvieto. Laura Orvieto ha bisogno di poche presentazioni, tutti noi abbiamo letto i libri per ragazzi di Laura Orvieto, abbiamo in casa una copia,
almeno quasi tutti, e così lo vogliamo fare. una serie di incontri, questi con la fondazione Laura Orvieto, in cui vogliamo ricordare appunto i grandi scrittrici del passato, letteratura per l 'infanzia e per ragazzi, a un modo questo non solamente per, anche in questo caso, ecco sono... dei colloqui, ripetiamo nuovamente, una scrittrice contemporanea e una accademica o studiosa di vari scrittori. Iniziamo con la Poerio, la figlia appunto del grande scienziato. E poi ricorderemo appunto tante scrittrici in cui vogliamo proprio ripercorrere
non solamente il lettatore del passato ma farla dialogare con il presente. Questo è un po' lo scopo di questi incontri. Dicevamo anche moste che cadono in cima. C'è la mostra per il bicentenario collodiano, tra le altre cose se non sbaglio. Fra poco, fra una decina di giorni inauguriamo il 15, Michele se non ricordo male, verrà la sindaca di Firenze, Sara Funaro ha inattito. e avrà tutta una serie di perle, diciamo ricordiamo le tre perle, le perle più chiare, più preziose che poi andranno in parte anche ad una mostra che teniamo su Pinot.
occhio a Roma legata alla società dantesca e poi faranno il giro del mondo perché andranno anche a Guadalajara a novembre in apertura della mostra internazionale del libro. Una prima edizione Di Pinocchio, che risale proprio ai giorni in cui è ancora in vita il suo autore, Lorenzini, detto Collodi per l 'appunto, dal sobrannove della madre, dalla providenza della madre. Il giornale dei bambini che pubblica a puntate Pinocchio, che esce alla francese, anche Vittorio Go, i miserabili uscivano
a puntate, poi alla fine arriva il libro. Abbiamo riscoperto tre prime edizioni di Pinocchi completamente sconosciute che andarono a ruota del successo del Pinocchio di Carlo Lorenzini. Questa è una novità assoluta. Una novità straordinaria, le repubblicheremo in una statica, diventeranno un cadeau anche preziosissimo per le istituzioni nazionali e per le istituzioni locali e sono tre pezzi unici. erano stati completamente dimenticati
però sono tre Pinocchi ci fu un successo straordinario quindi tre autori per cui una donna decisero di lavorare sulla scia di quel Pinocchio lì per offrire ai lettori, non soltanto bambini allora, ma anche adulti, tre diverticoli che tornavano sulla storia di Pinocchio. Questo non ce l'aspettavo, veramente notevole. A novembre ci sono tre ricordi. che sono particolarmente belli, Giovanni Papini, Carlo Ginzburg e ancora Umberto Eco, sono tutti e tre molto belli, ma
quello con Carlo Ginzburg è particolare, c 'è un parterre. notevole non per sminuire gli anni no no assolutamente però non si potevano ricordare Carlo Gisburg, abbiamo appunto Adriano Soffri parenti di Gisburg non una giornata di studi dedicata a Carlo Gisburg che ci sono tanti, vedo un programma anche in Italia ma proprio delle testimonianze chi era davvero la più anche interessa l'uomo Carlo Gisburg sarà l'occasione Può dare il suo metodo storico, per carità anche questo ci sta, però soprattutto è quello, lo
scoperto di questo incontro, testimonialza e poi anche inquadrare il mestiere dello storico, che significa fare storia oggi, ecco davvero, e Carlo Gisbock su questo è stato davvero un mai. partendo dalle piccole storie, dalle storie comuni, sconosciute, ha davvero inventato un metodo storico e anche qui lo vogliamo ricordarlo. Il mio modo però di parlare di storia è quello che ci interessa. a noi al gabinetto per sé ricordo sempre che noi abbiamo una biblioteca davvero che è frequentata ma dovrebbe essere frequentata di più secondo noi, siamo grandissimi
di saggi di storia, abbiamo una biblioteca che invitiamo tutti a frequentare e prendere in tempestito questi libri di Carlo Ghisbar abbiamo tutti i libri ma di tanti storici e venite da noi, prendete questi libri perché davvero ogni uscita noi la compriamo interessa davvero i maggiori storici, ce l'abbiamo, ecco, per me, ecco, un invito anche noi, ecco, a leggere, davvero, informarsi che cos 'è la storia, oggi più che mai c 'è bisogno di questo. Questo è il respiro del gabinetto VSE, venite al gabinetto VSE. vostro, con tutto il dovuto rispetto, la cautela, l 'attenzione, ma è una
miniera, è un patrimonio. È un bene culturale della città, noi siamo passati, da quando siamo arrivati abbiamo fatto un po' di conti. intorno alle 4000 presenze l 'anno, tra il gabinetto e il palazzo Costini Suarez, dove si va soprattutto a studiare, a lavorare sulle carte, siamo passati nell 'ultimo anno, abbiamo i dati... del 25, nel 26 sono cresciuti ancora intorno agli 11 .000 -11 .500 presenti. Sommando tutti gli eventi, da quello che è andato magnificamente il rapporto dei...
alcuni grandi cantautori che lavorano su poeti o scrittori che conserviamo al BSE, i tre di quest 'anno in Santa Croce abbiamo avuto un successo formidabile. eventi, il rapporto con le scuole eccetera eccetera, con l'università, diciamo che questo meccanismo comincia a funzionare. Anche perché stiamo parlando soltanto dell 'autunno questa mattina, cioè stiamo parlando di un anno intero e anche appunto nei giorni... ottobre, di novembre e di dicembre raccontare il racconto
vedrà dei protagonisti estremamente interessanti. Questo fa parte di un'altra caratteristica di Vessè, questa apertura di un dialogo con le varie associazioni fondazioni, università, in questo caso con una compagnia stranota che è la con Lombarditezi e lo scopo è quello appunto 10 appuntamenti in cui apriamo la salaferri a grandi attori che provengono dal mondo del cinema ma anche di quello del teatro e in cui leggeranno dei capolavori del novecento inizieremo appunto da Tondelli
a Silvio Darzo, a Calvino i racconti appunto, racconti di questo genere letterario che poi Poi è qualcosa di complesso, il racconto sappiamo che è il non detto rispetto al romanzo che invece è una distinzione orizzontale, invece il racconto è qualcosa di verticale che ci nasconde. Le racconteremo con la musica in sala ferri e incontri sono di un 'ora, questi, il giovedì, per dieci appuntamenti, in cui vogliamo sviscerare i grandi racconti del Novecento, ma un modo anche questo di fare...
la letteratura con la lettura ad alta voce, che è questo che ci interessa in modo particolare. Molto importante, insomma, Sandro Lombardi che legge Tondelli o Serra Ilmaz che legge Calvino con Dagmar e Batman. Oppure Veronica Pivetti che legge Coffeto Parise, è veramente emozionante vedere anche la scelta che avete fatto in merito a tenere insieme più linguaggi, questa è una cosa importante. La lettura, la lettura ad altavoce, la scrittura per i ragazzi, la musica, gli elementi teatrali, quelli di provenienza cinematografica, un 'unione di linguaggi che
in quel formato trova una sua coerenza. È così, è così. Come scegliamo scrittori che hanno avuto stili diversi di approccio alla scrittura? Non tutti vivono con lo stesso sentimento lo scrivere, a cominciare dalle modalità. Ricordavo Riana Fallace ad esempio che lei scriveva nel silenzio assoluto dalle 9 la mattina fino alle 21 la sera staccando tutto e però i francesi erano abituati alcuni tipo Balzac a lavorare nei caffè e quindi nella confusione totale. Insomma scrivevano benino, anche loro, anche queste modalità
con le quali uno si approccia alla scrittura, abbiamo pensato che fossero utili per una ragazza o un ragazzo che tiene un diario. che comincia a coltivare il gusto non soltanto della lettura ma il gusto dello scrivere e poi c'è tutto il fronte delle relazioni internazionali che si sta piano piano arricchendo questa abbiamo scoperto quasi casualmente ad esempio che nella relazione che abbiamo costruito con questo centro studi formidabile in Texas, Austin, a Austin per l'appunto si trova il manoscritto di Cristo si è fermato.
che Carlo Levi scrisse in piazza Pitti al numero 14, è là perché è stato comprato da un petroliere americano che poi l 'ha donato e quindi ci sono una serie di legami che vanno coltivati perché è giusto sapere anche fuori dai confini fiorentini e toscani cosa fa il gabinetto di essè e soprattutto mettere a disposizione ciò che abbiamo che è un unico e quindi la necessità va messa a disposizione è un passaggio naturale nel senso che non c'è mai stata una chiusura un arroccamento La vocazione internazionale naturale di Firenze, quella del gabinetto Vesey, il crocevia, i nomi che abbiamo fatto prima, da Erilke, a Henry James, a Dostoevsky, ad altri, per cui
non ci stupisce che questo accada e che ci siano delle... finestre continuamente aperte sul mondo e, dicevamo, la musica, perché c 'è una nuova edizione del Festival Contemporal Transamble. Sì, anche questo è l'appuntamento a cui teniamo, è il terzo anno consecutivo. Perché non sono solamente delle pomeriggi di musica contemporanea per lo più, ma ci sono delle spiegazioni. All 'inizio dell 'incontro c 'è il compositore, o in questo caso delle volte anche degli studiosi, in cui spiegano... che pezzi, quello ci interessa, far arrivare, e per questo vengono frequentati
da molti giovani questi incontri pomeridiani, perché spieghiamo anche la genesi di quella luce, inquadriamola storicamente, è che quello è quello che è, è quello che è, è quello che ci ha bisogno oggi, penso più che mai un approfondimento davvero come dicevo prima andare in verticale perché troppo superficialità invece in questi casi sono dei momenti di buona musica fatti con tantissimi compositori ma anche un momento di conoscenza approfondimento su questi pezzi musicali e poi ci sono degli appuntamenti ormai tradizionali
come i finalisti del Piemio Strega Saggistica che vengono tutti insieme a iniziare la competizione in qualche modo il 20 di novembre in realtà fa parte di un progetto di collaborazione con il premio strega saggistica siamo stati per alcuni anni Abbiamo collaborato al piano Strega Poesia, adesso siamo passati alla soggistica da due anni e il vincitore arriverà da noi a Gonzara Ferri. Insieme a presentazioni di libri, insieme agli studenti in archivio, insieme alla doppia lezione magistrale...
di Maurizio Viroli, ovviamente se non è uno dei più grandi esperti al mondo del tema, Machiavelli il 18 di novembre, tutto questo ed è lì il sottile equilibrio, senza però essere pop, ruffiani, eccetera. Questo è un passaggio, secondo me, molto importante, una cosa molto delicata, perché c 'è l 'apertura, c 'è la contemporaneità, c 'è la divulgazione, ma non si corrono altri rischi. C 'è anche la libertà Raffaele, non influiamo mai sull 'invitato, se tratta temi anche molto delicati, noi lasciamo naturalmente
che li tratti dal suo punto di vista. In questo caso il tema è Miroli che tratta Machiavelli, Miroli è il più grande esperto nel mondo, se lo definiamo politologo davanti a lui si agrabbia parecchio. Lo ritiene molto di più e poi insomma era una scienza, allora una disciplina che ancora non esisteva, la fonderà lui qualcosa di simile. Ma non mettiamo le briglie a viroli, c 'è una forma di contemporaneità. la lettura di Machiavelli che è indiscutibile e lasciamo che Viroli dica naturalmente
la sua sulla vita straordinaria e anche simpatica e ironica, grande bestemmiatore, grande vivere. i Machiavelli, ma se c'è una proiezione del contemporaneo la accettiamo molto volentieri. Anche perché i posti morti sono i posti dove ci si dà ragione tra di noi, dove non accade niente di imprevisto, dove ci si sente dire quello che si vuole sentirsi dire. E' sterile, è anche inutile a questo punto, per fortuna non accade al gabinetto VSE, il presidente Riccardo Dencini, Michele Rosso e il direttore sono venuti a raccontarci di quello che è.
accade nel mese di ottobre di novembre di dicembre questo autunno duemilaventisei al gabinetto di Sì. Grazie a voi per essere venuti a trovarci. Grazie grazie. Grazie a tutti voi per averci ascoltato mancano tre minuti alle nove e tre quando si verrà il giornale radio di Popolare Network. Grazie a tutti.
Grazie a tutti.