Genitori si cresce: maternità, paternità e politiche di welfare con assessore fiorentine

5 ottobre 2026 · 21 min

Puntata dedicata alla conciliazione tra vita familiare, lavorativa e politica con tre esponenti politiche che raccontano le loro esperienze di maternità. Si affrontano temi come il parto, l'allattamento, i congedi parentali e la necessità di politiche di welfare più inclusive e paritarie per genitori.

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Capitoli

  1. 00:00Introduzione e presentazione ospiti
  2. 00:51Assessora Laura Sparavigna: esperienza di maternità
  3. 02:15Intervista registrata a Francesca Capecchi, Fratelli d'Italia
  4. 04:20Il parto e le scelte sanitarie
  5. 06:30Allattamento e supporto medico
  6. 07:00Conciliazione lavoro-famiglia e parità genitoriale
  7. 09:15Laura Sparavigna: primo mese di congedo e benessere del bambino
  8. 11:11Congedi parentali e welfare frammentato
  9. 14:02Assessora Letizia Perini: esperienza di parto a Torregalli
  10. 16:00Parto naturale e recovery post-partum
  11. 18:30Allattamento e impegno lavorativo politico
  12. 20:30Risposta a critica su vita privata vs. questioni sociali
  13. 21:39Conclusioni e ringraziamenti
Trascrizione 38 passaggi

Stai ascoltando Controradio. Non perdere niente di ciò che accade. Controradio è crossmediale. Le otto e quaranta minuti anche su Controradio TV dunque visibili anche sui nostri canali crossmediali. Genitori si cresce una nuova tappa di un percorso in compagnia di esponenti politici e politiche eh locali nel loro ruolo Non pubblico, non istituzionale, ma genitoriale. La quotidianità alla prova della gestione familiare. Questo percorso dopo il presidente del Consiglio Comunale di Firenze, Guccione,

con il consigliere regionale Vannucci e il consigliere comunale Masi. Lo facciamo con tre esponenti politiche. In collegamento, intanto saluto l 'assessora del Comune di Firenze, Laura Sparavigna. Bentrovata, buongiorno. Buongiorno a tutte, buongiorno. Con delega alla Nagra. per la protezione civile alla Smart City, fra le altre, e l'assessora del Comune di Firenze, Letizia Perini. Bentrovata, Perini. Buongiorno a tutti. A sport e politiche giovanili. Allora, intanto vi chiedo una breve presentazione dal punto di vista familiare, perché siete relativamente neomamme temporalmente,

sparavigna di più, se non sbaglio. Sì, decisamente, anzi oggi è il complimese del mio bambino di Eliovi. siamo a due mesi da chi è nato e nella stanza accanto c'è il mio compagno in congedo con il piccolino adesso si stanno cambiando e poi ne parleremo di questo congedo, invece Perini suo figlio quanti anni ha? Mio figlio ha compiuso due anni la scorsa settimana e in questo momento siamo in un momento di dramma pre-asilo nido cioè prima

di portarlo all'asilo nido però ecco è qui davanti a me in giardino e lo sto osservando con attenzione Allora, diamo un po' di tempo dunque anche a Perini con un'intervista che abbiamo dovuto registrare perché essendo insegnante rientrata al lavoro non ha potuto essere con noi la capogruppo di Fratelli d'Italia in consiglio comunale a Pistoia anche lei ne ho mamma, Francesca Capecchi sentiamola e poi traremo spunto anche dalla sua intervista per intervistare Sparavigna e Perini Io sono mamma di Edoardo Carlo che ha un anno. A neo mamma

possiamo definirla poi le chiederemo come riuscire a conciliare vita lavorativa, politica e genitoriale ma partiamo dal tema di questa puntata di genitori si cresce il parto la gravidanza come è stata la scelta di partorire dove con quali modalità nel contesto sanitario del suo territorio Sì, io devo dire che sono stata particolarmente perché ho lavorato fino al nono mese, ho continuato a fare politica fino a che non è nato mio figlio

tra l'altro è nato nel contesto delle elezioni regionali quindi io ho questo ricordo di aver fatto la festa di chiusura del mio comitato elettorale tre giorni dopo aver partorito da un punto di vista proprio fisico sono stata bene e questo mi ha consentito di svolgere la vita nonostante appunto fossi incinta. Devo dire anche che sono stata sostenuta da un punto di vista medico e sanitario, sono stata seguita molto bene sia dalla rete ASL che da medici privati che mi seguono da tanti anni.

E quindi io ho avuto un supporto proprio medico, sanitario ma anche psicologico che mi ha consentito di... trascorrere i mesi della gravidanza al meglio e di arrivare al parto serena io ho partorito nella mia città tenevo infatti a questo aspetto e il bimbo è nato a Pistoia ecco è stato un parto cesario un parto naturale è stato un parto cesario perché lui era podalico in posizione podalica

e quindi non abbiamo potuto che fare quello mi ha operato una giovane una giovane dottoressa che ha fatto diciamo un lavoro impeccabile. Ecco perché poi è importante anche anche il dopo la ripresa della della donna dopo il parto che sia naturale o appunto frutto di un di un cesario nel contempo no c'è subito l'immediata cura nei confronti del del neonato la presa in carico da parte della madre l'esperienza dell'allattamento ma fisicamente lei come si è

ripresa? Allora io mi una ripresa in fretta, proprio complice la politica, perché erano gli ultimi giorni di campagna elettorale prima del voto e la spinta di aver fatto, come si dice noi, 30 e voler fare 31, cioè arrivare proprio in fondo, essere presente, mi ha dato la molla per attivare un recupero fisico precoce rispetto all 'iter di chi tradisce. di chi ha un cesareo. In questo caso qui ho sfidato un po' anche i consigli dei medici,

delle ostetriche, mi sono spinta un po' oltre, però è andato tutto bene. La punto di vista dell 'allattamento invece è la cosa più naturale di questo mondo, ma sappiamo anche quanto non stigmatizzare chi non riesce ad affrontare un percorso di allattamento materno. Lei come l'ha vissuto? Ecco, allora io devo dire che sì è una cosa più importante, La cosa più naturale di questo mondo ma non è immediata, non è facile perché non è immediato l 'attaccamento del bambino, non è immediato il fatto che la madre abbia il latte, non è immediato nemmeno il fatto che la madre sia pronta a dare il latte al bimbo perché dipende

che gravidanza abuso, che tipo di parto abuso potrebbe aver bisogno di essere più supportata da un punto di vista psicologico, quindi questo è un tema molto delicato. ho allattato fin da subito perché il latte mi è venuto pochi giorni dopo il parto, il bimbo si è attaccato subito, però ho vissuto quei giorni un po' con apprezzione e ansia perché effettivamente il contesto anche ospedaliero, ma i medici in generale, le ostetriche,

insistono molto sull 'aspetto dell 'allattamento al seno perché lo considerano, a ragion veduto ovviamente, ovviamente la fonte di sostentamento migliore per il bimbo, però bisognerebbe anche ascoltare i bisogni della madre perché la mamma potrebbe non essere pronta subito dopo il parto e quindi ha bisogno di essere accolta e seguita con forse un po' più di delicatezza. La gestione familiare di questo anno, lei è anche un 'insegnante? sbaglio ecco come è riuscita siete

riusciti a conciliare tutti i tempi di vita e di lavoro? Allora devo dire che ha detto bene lei siamo riusciti a conciliare perché è stata proprio un'organizzazione familiare divisa equamente fra me e mio marito io credo tantissimo diciamo che la parità parta la parità dei sessi parta dalla casa nella quale si vive e diciamo dalla casa nella quale si è riuscita famiglia nella quale si vive e che vogliamo costruire quindi tra me e lui c'è tuttora una divisione dei compiti equi ma in modo equo e questo ha

consentito tramite un'organizzazione molto precisa studiata meticolosa che ha visto anche l'ingresso dei nonni nonostante lavori no e anche degli zini insomma tutti collaborano ecco ovviamente siamo ricorsi anche alla babysitter perché non è possibile coprire diciamo tutte le esigenze che sono tante perché in casa nostra lavorano tutti però siamo abbastanza soddisfatti di come sta andando ci dice un'ultima cosa se c'è una cosiddetta skill

aggiuntiva che in questa esperienza di Neomama lei può tradurre anche nell'ambito della politica appunto del fare politica sì io vorrei il mio sogno sarebbe che il congetto Io credo di paternità fosse equamente dato anche ai padri, mentre ora è alternativo, io parlo del congelo facoltativo, ora è alternativo lo prende la madre o lo prende il padre. Io credo che dovremo studiare delle soluzioni che siano stabili

ma che garantiscano al padre di essere in contemporaneità alla madre per almeno un mese. Perché il primo mese di vita sono importanti anche gli altri, ma il primo soprattutto è delicatissimo e bisognerebbe che anche i padri potessero avere la tranquillità lavorativa di poter stare a casa e stare in famiglia. Ed ecco, questa era l 'intervista a Francesca Capecchi, Caprucali d 'Italia, in Consiglio Comunale a Pistoia. Io rimando subito su quest 'ultima considerazione, una sollecitazione a Laura Sparavigna.

con un bambino di due mesi e proprio oggi, se non sbaglio, Sparavigna, il suo compagno inizia il congedo. Sì, pochi giorni fa, però sì, Chiara, oggi è praticamente il suo primo giorno e sono molto d'accordo. Condividiamocelo, perché anche già raccontarcelo, se me fa bene. Il mio bambino è nato il 5 agosto e quindi il primo mese di fatto ha coinciso nel mio periodo di... ferie, perché tra l'altro chi esercita un incarico pubblico all'interno del nostro paese non ha alcuna forma di welfare, quindi non abbiamo alcuna forma

di congedo, né il congedo obbligatorio per la maternità, né tantomeno il periodo prima del parto, quindi poi a noi è magari andato bene, ai nostri corpi non ci sono stati problemi, però già questo ci rende come se fossimo dei lavoratici a cottimo, ma è stato nato ad agosto mio figlio, io ho avuto il periodo delle ferie che è coinciso con l'inizio della nascita bambino così come le ferie al lavoro per il mio compagno e ci ha permesso il primo mese di poter condividere completamente la cura ma soprattutto questo per il benessere del minore, per il nostro figlio si è perfettamente abituato agli odori, ai rumori, ai suoni, ai corpi

mio e del suo babbo di Giacomo e questo gli ha permesso di trovare massima serenità che fosse sul mio petto, dormentarsi o sul suo petto. Questo ovviamente permette a noi come coppia di sopravvivere e di rimanere anche una coppia. oltre che dei genitori, come genitori di lavorare e di essere perfettamente complementari l 'uno con l 'altro, ovviamente con le specificità, però io avrò il seno ma magari lui riesce a addormentarlo meglio, insomma ogni genitore trova la sua strada con il suo figlio e il bambino sta in una situazione di profondo amore e serenità. Maravigna perché sono storie, vicende personali di esponenti note per impegno

politico e istituzionale che però possono anche essere spunto per politiche a sostegno del welfare cioè qui vediamo che testimoniando anche diciamo realtà politiche differenti l'esigenza è la medesima nonostante insomma non ci sia stato un iter felice per esempio sulla proposta di legge sul congetto paritario di paternità bocciata insomma alla Camera a fine febbraio quindi dalle esperienze si dovrebbe ripartire ecco ma poi a quante di noi? Nel senso tutti noi sappiamo che i giorni dopo il parto abbiamo anche quelli il Blue Period, quel periodo in cui c 'è il cambio ormonale, quindi dal punto di vista biologico già lo sappiamo,

che può essere veramente molto impattante per la mente e per la capacità di prendersi cura di noi e dei nostri figli. È un gran casino perché deve organizzare vita, casa, capire le esigenze del più piccolo, ogni bambino fa una storia a sé, chi piange, non piange, si attacca, non si attacca, insomma mille storie e in questa situazione qua essere in due è fondamentale, soprattutto farlo con l 'altra persona con cui si è scelto. diventare genitori insieme. Sono molto d 'accordo sulla proposta di avere il primo mese di congedo obbligatorio per entrambi i genitori, per essere veramente genitori alla pari, dove da una parte c'è un diritto di non essere sole, ma da un altro c'è un diritto a essere presente, quindi c'è totale

reciprocità e nel totale interesse del bambino o della bambina e poi avere un congedo parentale che possa essere effettivamente goduto da entrambi i genitori, perché adesso sappiamo che nei primi di vita del bambino si possa prendere dei mesi dove hai una in base al contratto in base al se si lavora il pubblico nel privato se sia partita iva non che cassa di partita iva poi godere o meno hai una situazione di congegno molto frammentata per numero di mesi percentuali

stipendio ti viene riconosciuto di mese in mese è veramente una cosa un gioco d 'azzardo e io credo che questa storia di tutte le nostre famiglie prenderci una delle nostre famiglie non può continuare essere, rido per non piangere, ma anche perché sono sveglia da così tante ore che penso che potrei fare pranzo più che colazione adesso, scusatemi, però non può essere tutto così sempre troppo complicato. E queste sono le materie vive su cui poi si ragiona rispetto alle conseguenze dei tassi di natalità, perché poi non è che si sceglie di non avere figli fino a una certa età, per carità, libertà anche di scelta, ma poi ci sono contesti economici di welfare che

dovrebbero essere sostenuti adeguatamente. Assessora Perini quest'anno come è andato? Dicevamo un passo dall'inserimento al nido e rispetto anche alla riflessione che facevamo sulla co-genitorialità Io scusate non sento Chiara Assessora mi sente? Chiara non ti sto sentendo quindi non ho sentito cosa mi ha chiesto Problematiche di ricezione Perché la sua testimonianza sarebbe importante. Vediamo se proviamo

neanche a ricollegarci con lei. Perini davvero non ci sente? No, non c 'è modo. No, Chiara, non ti sento. alla scelta di dove e come? Bella la diretta, se volete vi chiamo la Leti in diretta e vi faccio fare le domande in alto parlante, questa è l'unica cosa che mi viene in mente, tanto siamo tutte abituate a incastrare cose, fatemi sapere, nel mentre il

mio parto è stata una situazione molto complessa, ma fortunatamente ho trovato un ospedale incredibile come spesso capita nella sanità pubblica che è quello di Torregalli, il mio bambino non voleva nascere, siamo arrivati. Anzi c 'era anche la battuta in ospedale che era chiamato 42 .4 perché siamo arrivati alla fine possibile e immaginabile del periodo che può stare in pancia un bambino. Mi hanno fatto l 'induzione, l 'induzione è durata più o meno circa 24 ore di procedure, non è andata a buon fine e allora poi mi hanno fatto il cesario. A quel punto ovviamente il mio bambino è nato, siamo stati benissimo tutti e due, ci rido per non piangere, è

stata ovviamente un 'esperienza complessa. ogni parto, ma la dolcezza, la presenza e la gentilezza del personale di Torregalli non me lo dimenticherò mai. Qualsiasi che fossero le osti, le ostetriche, le ginecologhe, le infermiere, chiunque ha avuto una cura verso di me per cercare di lenire anche con l 'analgesia il dolore, per capire anche cosa io volessi fare del parto, quali fossero le mie volontà, quanto verso mio figlio e verso mio compagno. Quindi è stata un'esperienza veramente positiva. E non è volere essere cremosi o fare false captazioni

o benevolenze perché sappiamo che casi di violenza ostetrica o di complessità ospedaliera sono sempre all 'ordine del giorno nel nostro paese e quindi secondo me è anche giusto riconoscere quando invece abbiamo degli ospedali che riescono a fare investimenti sulla formazione personale, sul lavoro in equip che poi ci fa sentire accolti. Insomma, in parte non è proprio una passeggiata e cambia molto chi ti trovi davanti. È proprio il caso di dirlo, nonostante sia nella quotidianità, nella natura delle cose,

però è veramente un momento delicatissimo, congiunturale, che a seconda, come diceva l 'assessora, dallo staff che si ha davanti del contesto naturalmente sanitario, può cambiare radicalmente. Abbiamo Perini in collegamento, ci sente? No. Purtroppo non riusciamo a raggiungerla. Vedi, Sparavigna, voglio condividere con lei un messaggio che è critico, ma che ci dà. Perini, proviamo un attimo. Mi dico, la regia forse ci sta sentendo.

Chiara, mi dispiace, quando mettete me mi sa che va via il tuo audio, però posso andare avanti raccontando come è andato il mio parto, poi se riesco a sentirti meglio. Comunque, io ho avuto la possibilità, diciamo, Io ho avuto un parto naturale e Gabriele ho avuto 26 ore di induzione, quindi non è stato facilissimo, però poi a parte essere nato guardando le stelle, quindi con la testa all 'insù, è stato un parto in sala parto, è andato tutto bene, ho avuto la possibilità anche

di non avere i punti di sutura, quindi poi la ripresa è stata anche veloce. già due ore dopo il parto ero in piedi camminavo quindi devo dire su questo fisicamente è andato tutto molto bene e anche l'allattamento è andato bene devo dire che io ho allattato Gabriele fino a tre settimane fa quindi diciamo tra l'altro l'allattamento comporta al fisico e tutta una serie di fatiche

che in effetti Finché uno non prova sono difficili da spiegare, però devo dire che comunque fortunatamente è andato bene, è iniziato da subito e non ci sono stati problemi. Però ecco poi da un punto di vista lavorativo sicuramente allattare comporta una stanchezza che poi un pochino questo ne risente, però devo dire che… Io diciamo poco dopo il parto come Laura sono tornata a portare avanti il mio ruolo istituzionale portandomi Gabriele appresso

perché non avevo la possibilità di lasciarlo con qualcuno in quel momento comunque c 'era bisogno di allattarlo e di conseguenza magari chi mi dava una mano veniva con me piuttosto che portare via Gabriele quantomeno per i primi sei mesi del bambino poi dopo. siamo riusciti a organizzarci anche diversamente però ecco questo sicuramente il nostro lavoro per quanto bellissimo perché ci dedichiamo tutti i giorni agli altri però comporta

di non avere orari e quando uno ha uno più figli non avere orari a volte sicuramente ne va un po' a discapito del riuscire a stare anche con loro soprattutto la sera che i bambini dovrebbero andare a letto presto, non è detto che tutte le sere uno riesca a essere presente per poterli mettere a letto questo c'è chi ha la possibilità di dividere l'organizzazione di ringraziare a salutarla perché in questa conclusione, ringraziando nonostante le

difficoltà tecniche di collegamento vorrei approfittare due minuti ultimi della presenza dell'assessora Sparavigna, anche del suo impegno a prescindere dalle deleghe per quanto riguarda la parità dei diritti perché assessora ci arriva un messaggio da un ascoltatore ne indico il genere ma avete creato la sopopera delle amministratrici sinceramente mi fa tristezza ascoltare le vite private delle assessore tenga presente che quando abbiamo avuto i tre politici precedenti un messaggio del genere non è arrivato cosa ne pensa di tutto questo mi fa profondamente sorridere e con un

po' di cinismo tipico di dedica completamente alla cura del prossimo vorrei dirvi noi parliamo di bambini ma stiamo parlando anche delle vostre pensioni se continuiamo a trattare la maternità e la paternità in generale la genitorietà come un fatto privato non ce la faremo mai come comunità è solo la presenza di tutte le generazioni insieme che far sì che il nostro sistema sociale funzioni e quindi dedicarsi alla cura di un'altra generazione dopo che preserviamo la nostra stessa quindi al nostro ascoltatore su via dai andiamo a prenderci un caffè se vai parliamo meglio di come funzionare le nostre famiglie

non è vita privata è vita sociale e su questo la politica deve avere un ruolo e se lo può avere anche attraverso le esperienze dirette di chi la politica la fa è maggiormente indicativo e allora io ringrazio l'assessora Sparavigna, l'assessora Perini per la loro disponibilità e la capogruppo Capecchi che abbiamo in apertura grazie per essere state con noi a voi, grazie grazie a voi, buona giornata proseguirà questo percorso nell'ambito della newsline

del palinsesto di quest'anno tra poco invece arriva Raffaele Palumpo per darvi tutte le anticipazioni sulla nuova stagione del gabinetto vestito