Il dramma del carcere di Sollicciano: sovraffollamento, crisi e speranza di riforma

8 ottobre 2026 · 24 min

Riflessione sulla situazione drammatica delle carceri toscane, in particolare Sollicciano, con focus sul sovraffollamento al 160%, sulla chiusura di sezioni sequestrate e sulla necessità di progetti stabili di reinserimento. Gli ospiti analizzano la contraddizione tra la bellezza del Giardino degli Incontri e le condizioni disumane, proponendo soluzioni concrete basate su misure alternative e lavoro dignitoso.

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Capitoli

  1. 00:00Introduzione alla situazione carceraria in Toscana
  2. 00:28Condizioni critiche a Sollicciano e nelle altre strutture
  3. 02:00Presentazione ospiti: Franco Gollerone e Stefano Cerconi
  4. 02:30Il Giardino degli Incontri come simbolo di contraddizione
  5. 04:00Dati sul sovraffollamento a Sollicciano
  6. 06:00La scuola e le attività limitate nel carcere
  7. 08:15Problemi di droga e sicurezza nelle carceri toscane
  8. 10:00Il regolamento del 2000 mai applicato
  9. 12:00La mancanza di speranza e prospettive nei detenuti
  10. 14:00Appello alle istituzioni territoriali
  11. 16:00Proposte concrete: progetti di lavoro stabile
  12. 18:00Esempi di altri carceri italiani con progetti positivi
  13. 20:00Misure alternative e riduzione del sovraffollamento
  14. 22:00Protocolli e partnership con enti esterni
  15. 24:00Conclusioni e impegno per il cambiamento
Trascrizione 41 passaggi

Stai ascoltando contro radio. Non perdere niente di ciò che accade contro radio. Trasmediale. Oggi una parte dedicata a una riflessione sul mondo del carcere, dopo l 'estate, normalmente d 'estate accadono le cose peggiori, più vistose, che trovano spazio sui giornali, dopo l 'estate il tema sparisce dalla città. La questione rimane assolutamente drammatica, soprattutto in Toscana e

con le conseguenze dello spostamento, della riallocazione di alcuni detenuti dopo le sezioni sequestrate dalla magistratura. del carcere di Soliciano, queste riallocazioni hanno avuto delle ricadute importanti, abbiamo raccontato della rivolta nel carcere Don Bosco di Pisa la scorsa settimana per intenderci. La situazione a Soliciano rimane esplosiva, il trasferimento dei detenuti, che succede a Prato, alla Dogaria, la situazione è fuori controllo, autolesionismo, suicidi, spazi inadeguati, strutture...

La situazione in Toscana è tra le peggiori in Italia e in Europa. Saluto e ringrazio i nostri ospiti, potete seguirci anche in video sui nostri social con la Contro Radio TV. Buongiorno, ben trovato. A voi. Franco Gollerone è una figura storica per l 'impegno sul tema del carcere, è stato anche garante dei detenuti della regione toscana. Sono anche protagonista di Scioperi per la fame, anni fa per denunciare le condizioni disumane di alcuni istituti come San Gimignano, come Solliciano, l 'eredità

è stata quella di Alessandro Margare, in qualche modo anche nelle battaglie. e storiche sul mondo del carcere, saluto e ringrazio dell'Associazione di Volontariato Penitenziario Pantagruel Stefano Cerconi. Buongiorno Stefano, ben trovato. Buongiorno a voi, grazie. Colteone, ma io che cosa dovevi domandarle? che la situazione è disperante da molti anni, tantissimi anni, senza almeno in alcuni istituti discontinuità. Sembra una situazione assolutamente ineluttabile. Pensa del punto a cui siamo arrivati.

Io partirei da una contraddizione enorme che vi è a Solliciano. Cioè la presenza del Giardino degli Incontri, una opera d 'arte, un progetto costruito dai detenuti con Giovanni Michelucci. e che rappresenta un inedito non solo in Italia ma credo nel mondo per i colloqui fra le famiglie e i detenuti e le detenute.

Ebbene, questo fatto straordinario non ha determinato un cambiamento nella gestione del carcere. quindi non è diventato la pietra di paragone per realizzare un cambiamento non solo nella vita quotidiana ma anche nella vita quotidiana. anche nella dimensione delle prospettive di reinserimento sociale.

Ecco, io partirei proprio da questa contraddizione. Se noi vogliamo cambiare... Sollicciano dobbiamo partire dalla bellezza del giardino degli incontri. Mi rendo conto che sembra una bestemmia, ma se noi invece continuiamo... a denunciare giustamente le condizioni fattiscenti delle celle, l 'acqua che entra dal tetto, forse non riuscirà.

riusciamo a imporre un cambiamento di ottica e di prospettiva. Io partirei da questo punto che mi rendo conto può apparire bizzarro. No, è un geniale di speranza, non possiamo perdere, non c 'è alcun dubbio. Stefano Cecchi, il tema del sovraffollamento è assolutamente in essere. nello stesso tempo. Assolutamente sì, perché con la chiusura delle sette sezioni

che sono tristemente chiuse e ho paura che quel cartello locale posto sotto sequestro di giustizia Che direi è assolutamente paradossale per un carcere. Ad oggi diciamo quantomeno a fine mese probabilmente di settembre noi avevamo comunque presenze per 460. persone fra detenuti e detenute siccome i posti disponibili a seguito della risurrezione delle sezioni sono 225 il sovraffollamento al 160%

con tutte le conseguenze che determina questo sovraffollamento, per di più nel mese estivi la quasi totalità delle attività purtroppo si fermano e quindi i detenuti stanno sovraffollati in celle fratiscenti problematiche conseguenti per fortuna ora è vero, ricomincia la scuola ad esempio ci possono essere mi diceva il professor Pedron che gestisce la scuola di Solicciano ci sono circa 100 iscritti Quindi sostanzialmente la scuola sta ripartendo, ma andando dietro a quello

che ha detto prima, sostanzialmente c 'è bisogno di speranza e di visione progettuale. Cosa che probabilmente a Sollicciano manca da molto molto tempo. Vado dietro a quello che è stato detto prima perché ritengo che la parte esterna di Sollicciano sia un potenziale non utilizzato. grande dal giardino degli incontri ma tutti gli spazi verdi quello che penso ci voglia un progetto stabile di lavoro per i detenuti non progetti a sei mesi o

un anno che vanno benissimo anche corretto averli, però forse riuscire a avere un progetto stabile di lungo periodo di lavoro per i detenuti e gli spazi esterni lo potrebbero sicuramente permettere, sarebbe un cambio di passo. abbastanza significativo ci vuole coraggio insieme alla speranza alla docaia di Prato la droga viene buttata con i droni con un interno telefono c 'è un traffico, entra assolutamente di tutto, al Don Bosco di

Pisa la rivolta dei detenuti è stata una diretta su TikTok perché i detenuti disponevano di smartphone. dove però avevano trovato delle micro spie, la situazione da questo punto di vista va nella direzione di quello che diceva Stefano Cerconi, Franco Colleone. In questi anni i governi di tutti gli schieramenti... politici possibili e immaginabili non sono mai riusciti a immaginare un'idea di carcere una direzione cioè siamo nell'emergenza continua

non so se d'accordo ma io Io tornerei indietro di un po' di anni, quando io appunto ero sottosegretario alla giustizia e con Margara approvammo il nuovo regolamento. che sostituiva vecchi testi addirittura che si ancoravano ad alfredo rocco il ministro del fascismo, autore del codice che ancora abbiamo in vigore

in Italia. Ebbene, quel regolamento del 2000 in tante parti è ancora... non applicato, nonostante l 'ultimo articolo di quel regolamento dicesse che entro cinque anni occorrevano realizzare le modifiche e le riforme. Cito per esempio la presenza di refettori o mense per mangiare come si mangia in tutte le comunità.

La distribuzione del cibo oggi in carcere è una delle cose più incredibili, cioè le celle sono chiuse e il piatto passa tra le sbarre e se è minestra... ...e anche per terra. Allora era previsto tutte le docce in tutte le celle, l 'acqua calda in tutte le celle. visto che ci fosse un piccolo luogo, nel regolamento era chiamato spaccio, chiamiamolo piccolo supermercato per non

ingenerare dubbi, ebbene anche questo... Non c 'è in nessun carcere d 'Italia, come non c 'è nessuna mensa, nessun refettorio. Allora il regolamento del 2000 disapplicato, lì c 'era una visione che probabilmente andava... ormai andrebbe implementata dopo un quarto di secolo e invece si torna indietro. Ma ricordate cos'era Pisa quando era detenuto? Adriano Sofri. Era completamente diverso

dall 'immagine di oggi. Allora, noi dobbiamo riflettere su questo peggioramento. che c 'è stato negli istituti, ma non solo per il sovraffollamento, perché quando io ero garante e con Margara andavamo a Solliciano, si arrivò ad avere più di mille... ma il clima interno era diverso e potremmo ragionare molto sulle ragioni della diversità ma perché c'era anche una speranza.

Il carcere è senza, senza speranza, senza vita, senza prospettive. Il carcere non ha una possibilità di far... rendere le persone consapevoli di quello che hanno fatto e di sperare in un 'accoglienza nella società. Noi abbiamo un incattivimento. anche nella società, una propensione all 'esclusione, alla violenza, l 'odio e tutto questo

si riverbera anche dentro il carcere. C 'è veramente la cartina di Tornasole dell 'arrancare di società che non riescono a stare dietro alle sfide della contemporaneità. Ero Polini, da garante dei detenuti di Firenze, ma più in generale... nel suo impegno politico e civile si è occupato veramente da molti anni del tema del carcere di Sollicciano, del Gozzini, di quello che si chiama volgarmente Solliccianino. Crucolini, passata l'estate... La questione ricade in un dimenticatoio, si aspettano questi famosi 40 milioni dal

governo presso Ricciano, ne parliamo l 'estate prossima con i prossimi suicidi e con i prossimi autolesionismi, eros? Buongiorno a tutti, io mi sento in questo momento rispetto anche a ciò che dicevano nei precedenti interventi, abbiamo bisogno di fare un appello. alla sindaca di Scandicci, la sindaca di Firenze e al presidente Gianni di collaborare e di chiedere unitariamente un incontro.

al ministro della giustizia senza come dire entrare in una situazione di conflitto politico eccetera ma far prevalere ciò che Ci dice sempre il Presidente della Repubblica dignità e umanità, quindi sicuramente chiedere che cosa vuole fare il governo con quei 9 milioni di euro che dice di intervenire su questo. e i 50 che sono stati approvati in commissione su proposta di Federico Gianassi.

Sono disponibili a metterceli? Io credo che la Regione ha già investito... è stito 4 milioni di euro su Sollicciano, mai nessuna istituzione interviene su strutture che non sono proprie e noi possiamo in qualche modo... richiamare anche un impegno alle istituzioni territoriali, possiamo riprendere anche l 'esperienza della pandemia dove sono stati fatti provvedimenti.

Per esempio i permessanti mandati a casa proprio per diminuire le presenze all 'interno, il Comune di Firenze aveva una disponibilità di 20 posti letti. per quelle persone detenute che potrebbero uscire con la 199 cioè gli ultimi 18 mesi di detenzione ma non hanno l'alloggio quindi se applichiamo tutta questa serie di opportunità possiamo contribuire a svuotare l 'istituto di sollicciano poi il

problema riguarda la dogaia riguardo da Pisa, riguarda Livorno, quindi è per questo anche il coinvolgimento del Presidente Gianni e da questo punto di vista anche l 'inserimento, visto che c 'è Franco Corleone, è stato Lui interprete di questo dialogo con Enrico Rossi, Corleone propose alla allora magistrata di sorveglianza, la presidente.

Fiorillo di mandare 30, 40, 50 persone in comunità e le risorse le ha messe la regione toscana. esperienze ne abbiamo fatte, si tratta di dialogare e riuscire in qualche modo ad intervenire, tenendo conto chiaramente che poi a Sollicciano, alla Dogano, eccetera ogni giorno entrano tre o quattro detenuti quindi escono ma c 'è anche il rientra

a stefano cioccoli poi torniamo da coglione chiudiamo con più collini un progetto stabile Stefano legato al lavoro potrebbe in qualche modo venire le sofferenze attuali? Secondo me sì ovviamente la risposta potrebbe essere anche banale se vogliamo Però dico, se Firenze è la capitale del Rinascimento, la culla del Rinascimento, è possibile che abbia il carcere peggiore d 'Italia forse? Allora mi chiedo, come mai a Bollate c 'è il ristorante a Padova? abbiamo la pasticceria, il ristretto orizzonti a massa,

comunque abbiamo il laboratorio tecce, dove mi dicono che lavorano circa 180 detenuti. Possibile a Solicciano si riesca a fare solo i lavori in... al carcere sostanzialmente i benedetti spesini scopini e quant'altro e non riusciamo a creare un progetto stabile che può essere diciamo appunto ritornando sull'esterno Solicciano, un 'azienda che possa coinvolgere 20, 30, 40 detenuti stabilmente in via continuativa ma con un progetto non a un anno ma a 5, 10 anni, cioè che abbia una sua

stabilità. La recidiva, leggendo tutti gli articoli di giornale e di studi, si riduce con le attività lavorative interne stabili, cioè quando il detenuto riesce a crearsi una sua professionalità. All 'esterno non c 'è bisogno nemmeno di lavori di ristrutturazione perché il verde c 'è di già, potrebbe essere una cosa nemmeno così complicata da gestire. Ritengo che manchi anche in questo caso la visione e la... e in questo caso mette in discussione anche noi di terzo settore

l'attività di volontariato e tutti quelli che lavorano all'interno di Sollicciano probabilmente dovremmo anche noi fare uno sforzo di visione e di progetto per andarla a proporre alla direzione del carcere che ovviamente di fronte forse a un progetto già definito potrebbe avere una reazione inaspettata ritengo che se no tutti gli anni A novembre non si accende il riscaldamento e quindi i detenuti si arrabbiano, ci farà caldo e quindi la chiesa, la carità, su che per essi dovranno fornire i ventilatori

e i detenuti saranno... Fanno incattiviti perché purtroppo al di là di fare lo scopino, lo spesino o il corso per i tementi, per non so fare che cosa, poi non fanno assolutamente niente e quindi non fanno nessun percorso riabilitativo. Nelle già difficili situazioni di Solicciano dove il 70 % è estracomunitario e di questo 70 % per me del 90 % non c 'è un permesso di soggiorno e nessun documento e quindi con dei problemi all 'uscita non indifferenti. però ritengo che un lavoro stabile che tutti i giorni i detenuti

possono svolgere sarebbe un bel cambio di passo, che ovviamente non è facile perché se finora non è stato fatto Prima di me non ci hanno pensato, però proviamo almeno a pensarci a un progetto stabile, ritengo sia determinante. Colleone che ne pensano? Dire che... La Società della Ragione con Corrado Marcetti ha presentato una riflessione sul passato e sul futuro di Solliciano che...

Prossimamente presenteremo per favorire una discussione per voltare pagina. Noi non dobbiamo arrenderci al sovraffollamento che non è ineluttabile. Noi abbiamo in Italia centomila persone in misure alternative le più... varie 30 mila dei 65 mila detenuti e forse più che sono oggi in carcere potrebbero

godere di misure E il carcere tornerebbe ad essere il luogo per chi ha compiuto gravi reati, gravi delitti, gravi crimini di sangue contro le donne e anche... I reati ambientali, economici o informatici. Questa è in realtà la strada. In realtà non la si vuole percorrere perché si vuole mantenere il calcio.

carcere come minaccia o rassicurazione, si vuole mantenere un luogo per fare affari, costruire nuove carceri o buttare soldi in progetti che poi non si realizzano noi abbiamo bisogno di un carcere essenziale altrimenti rincorriamo le necessità Detenzione sociale che non può essere risolta in carcere ma fuori, nelle città, nei paesi, nel territorio.

Certo, bisognerebbe cominciare... da un 'amnistia un indulto e poi approvare tutte le leggi che abbiamo preparato in questi anni dalle case di reinserimento sociale al numero chiuso ad affrontare il problema dei liberi sospesi. Noi abbiamo una bomba atomica oggi di persone che sono in attesa di una decisione della magistratura di sorveglianza. sospesi fra entrare in carcere o avere una misura alternativa.

Allora le proposte ci sono, bisogna scegliere una via però di radicale riforma. Allora, rispetto a quello che diceva il collega della Pantagruel, con la dottoressa Suoni era stato attivato un... protocollo con la parrocchia di Badia VII, sapete che lì l 'abazia è oggetto di

grandi interventi per il recupero e loro disponibili a prendere 10 -15 persone di sollicciano quotidianamente per la manutenzione di 20-30 etteri di verde che circonderà la Bazzia. Quindi alcuni percorsi si possono fare, per esempio i comuni possono fare gare rivolte alle cooperative sociali tipo B per quanto riguarda la manutenzione del verde e non solo. E lì chi esce in misura alternativa può entrare

in questa attività ed è un lavoro vero, Raffaele, non è i 500 euro del tirocinio formativo. che dà la regione lì se poi ti comporti bene se porti avanti in maniera come dire positiva la tua attività puoi inserirti avere un lavoro vero e non essere poi magari nell 'elenco degli assistiti dei comuni, i percorsi ci sono, c 'è bisogno di volontà politica.

Assolutamente, infatti tu mi chiamo alla politica. è stato assolutamente importantissimo, siamo partiti dalla speranza di giudicare degli incontri e abbiamo cercato di mettere insieme delle idee costruttive in merito grazie a Stefano Cerconi per essere stati con noi questa mattina. È stato importante e interessante ascoltarvi e tornare a parlare di una situazione molto rimosta. Non immaginiamo grandi dibattiti in campagna elettorale per l'interno. ci torneremo a parlare, buona giornata a voi

grazie tante energie a tutti, grazie speranza Vabbè, contro radio e trasmediale.