Lubec 2026: Rigenerazioni Culturali e il Ruolo dell'Intelligenza Artificiale

9 ottobre 2026 · 18 min

Intervista a Francesca Velani, direttrice della ventiduesima edizione di Lubec (Lucca Beni Culturali), che si terrà il 14 e 15 ottobre al Real Collegio. La manifestazione affronta il tema delle rigenerazioni culturali, il welfare culturale e il ruolo dell'IA nel settore culturale, con oltre 50 appuntamenti organizzati in sette cantieri tematici.

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Capitoli

  1. 00:00Introduzione e presentazione Lubec 2026
  2. 00:50Il tema delle rigenerazioni culturali
  3. 02:00La cultura come motore economico e di sviluppo
  4. 04:03Organizzazione in cantieri e accessibilità
  5. 06:00Welfare culturale e benessere
  6. 10:00Valutazione dell'impatto culturale e dati
  7. 13:00Intelligenza artificiale e culture
  8. 16:00Artisti e visione del futuro
  9. 17:40Informazioni e iscrizioni
Trascrizione 31 passaggi

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per ciò che accade con il radio transmediale le nove e sette minuti l'ultima parte della news seguiteci anche con la radio tv in video sui nostri social perché parliamo di Lubec, torna Lubec che rigenera cultura si terrà a Lucca il quattordici e il quindici di ottobre Gli spazi del Real Collegio, la ventiduesima edizione di Lubec Lucca, beni culturali, l 'appuntamento annuale che mette al centro il ruolo della cultura come motore dell 'innovazione,

sviluppo, trasformazione. dei territori, quest'anno il tema è rigenerazioni culturali la direttrice Francesca Velani buongiorno a lei, bentrovata, grazie per essere con noi buongiorno, grazie a voi appuntamento longevo e sempre molto tutto seguito, rigenerare i luoghi, dare spazio alle nuove generazioni, al centro la cultura, è il tema di quest'anno direttrice? Sì, rigenerazioni culturali Significa mettere insieme due grandi sfide decisive, una è la capacità della cultura

di generare trasformazione e quella di rigenerare il settore culturale stesso nei suoi modelli organizzativi, nelle competenze. Nel rapporto tra le generazioni e quindi nel lavoro sono due processi che devono procedere insieme e in questo naturalmente molto ci aiuta l 'Europa. sue direttive col Cultural Compass che ci indica la strada, ma poi noi, il paese, i territori, dobbiamo mettere a terra strumenti, momenti di...

confronto, dibattiti, laboratori, affinché tutto questo diventi competenze, diventi delle reti, quindi persone che lavorano insieme, professionalità e naturalmente servizi, cioè arrivare a portare. la cultura che oggi possa avere quel ruolo attivatore, trasformatore di rafforzamento su ognuno di noi perché lo spazio culturale La cultura è il luogo dove le diverse generazioni si incontrano e costruiscono oggi, costruiscono il loro oggi e

il loro domani. Allora rigenerazioni culturali. Vuol dire tenere insieme generazioni, vuol dire rigenerazione urbana, rurale, vuol dire welfare culturale, quindi la cultura che crea salute. a sviluppo, significa impatto, sostenibilità e impatto, quindi la famosa doppia transizione da una parte la transizione verde, l 'altra la transizione digitale e parleremo di tutto.

questo in due dei sette cantieri. L 'organizzazione di Lübeck ha proprio questo scopo. Abbiamo voluto declinare la manifestazione in cantieri. Perché per noi il cantiere significa costruire, costruire e non solo discutere entrambe le cose insieme. Questo è molto importante ed interessante. Anche perché voi sono molti anni, come dire, che ribadite, cercate di portarlo ad un livello di grande anche concretezza.

Il tema è che la cultura è un motore di sviluppo dei territori, ma viviamo in tempi molto delicati. Gli investimenti sono sulla difesa, sul riarmo, sulla cyber security e in questo momento il vecchio detto la cultura non si mangia e altre banalità stereotipate da altri tempi del genere. rischiano di tornare in voga. È doppiamente importante oggi il vostro messaggio? Io penso che il nostro messaggio sia innanzitutto un messaggio che dice che

Il settore culturale è un grandissimo settore economico, noi sappiamo che il sistema culturale propriamente detto vale circa il 5 % del PIL ma sappiamo anche che alimenta circa il 32 % del prodotto interno lordo, perché cosa vuol dire? Vuol dire che la cultura entra all 'interno di tutta una serie di filiere importanti. che aiuta la trasformazione e la costruzione dei prodotti, aiuta e sostiene il cambiamento, ma parlo

di turismo come parlo di... manifattura evoluta, parlo del welfare, così come tutto il mondo che si chiama in gergo imprese creative driven, cioè le industrie guidate dalla creatività. Tutti questi settori come altri hanno una forte base, un forte input culturale e quindi questo è il lavoro. In più, anzi per primo, viene il lavoro. L 'investimento invece in quello che è il cuore della cultura,

cioè l 'investimento nel mondo dell 'arte, della produzione artistica, della produzione culturale, della valorizzazione culturale. È un investimento importante nella nostra identità, quindi quello che siamo, che ci sentiamo nelle nostre radici, nella nostra anche sicurezza ed è un investimento fondamentale per creare giorno dopo giorno l 'identità. La forza di un paese come l 'Italia ancora di più sono le sue radici culturali ma sono anche quel continuo processo di costruire la tradizione.

La tradizione si costruisce giorno per giorno. Ecco, il lavoro culturale è tutto questo. Declinare il mondo culturale all 'interno di cantieri... serve naturalmente per focalizzare i tanti ambiti in cui chi lavora o vorrebbe lavorare nel mondo della cultura può entrare e confrontarsi. Oggi noi, anzi, mercoledì e giovedì, abbiamo creato, sono oltre 50 appuntamenti in due giorni, 50

appuntamenti sono tantissimi, anche piccoli, anche di un... in modo che le persone possano seguire più cose sotto il cappello dell 'accessibilità e della partecipazione culturale, cioè l 'accesso alla cultura e la partecipazione delle persone, che è importantissimo. Al centro di questo cantiere una ricerca specchio, ovvero una ricerca che ha chiesto da un lato cosa fanno le organizzazioni culturali, cosa fanno gli enti oggi per arrivare alle persone. per creare partecipazione culturale e dall'altra cosa vogliono le persone.

Questo sarà molto interessante. Giovedì pomeriggio ci sarà questa presentazione che secondo me ci aiuterà e guiderà molte delle prossime... prossime sfide e azioni sui territori e poi naturalmente il cantiere sull'intelligenza artificiale già vediamo qua al secondo prima volevo sollecitarla brevemente perché si accessibilità e partecipazione lavoro culturale, sostenibilità impatto, i territori in trasformazione prima però di poter transitare da una cosa su cui voi lavorate da diversi anni

che è il welfare culturale che è una cosa estremamente importante Anche in questo c 'è la cultura come motore economico, ma di un 'economia sostenibile. Eh sì, il welfare culturale è un ambito… intanto che cosa significa welfare culturale? è una dimensione in cui l 'arte e le arti performative, il patrimonio culturale sono il contenuto di processi e percorsi, progetti che creano benessere.

e è riconosciuto dall 'Organizzazione Mondiale della Sanità che la cultura sia una determinante della salute. Il welfare culturale è un ambito in cui si lavora creando le condizioni perché tutti possano accedere a percorsi di questo tipo cioè stare bene attraverso processi e percorsi culturali così come lo sport così come l 'ambiente che sia noi lavoriamo affinché diventi prescrivibile un progetto culturale naturalmente fatto secondo certe regole che

generino veramente un impatto e che migliorino la vita delle persone, cosa di cui noi oggi abbiamo bisogno più di prima, perché sicuramente, ce lo dicono i numeri, il tempo del Covid è stato un tempo fortemente destabilizzato. per una società che si è sgritolata, c 'è tanto isolamento, tanta difficoltà, è uno degli obiettivi e degli ambiti in cui incide fortemente. Questo tipo di approccio è proprio questo, ma non è facile,

nel senso che non tutto quello che è arte e cultura è welfare culturale. Allora quest'anno, proprio perché come diceva lei, sono... tanti anni che lavoriamo su questo tema abbiamo voluto fare un passo in più abbiamo organizzato una rassegna di esperienze di welfare culturale a cui le persone possono partecipare possono partecipare per capire in prima persona cosa significa sia vivere quell 'esperienza ma anche che team di professionisti sta dietro a quel tipo

di esperienza allora Ora sono otto le pratiche, quattro un giorno e quattro l 'altro, i target vanno dagli adolescenti alle over 65, alle persone in carcere. a chi ha demenza o ai loro caregiver, ai bambini con disabilità e tutto questo con partner straordinari che da anni lavorano su questi temi. A questa rassegna in turni, iscrivendosi,

sono turni da un 'ora e mezzo ciascuno, si prova la pratica e poi si discute l 'effetto, si discute il processo. Adesso si parla anche del sistema di valutazione e restituzione della trasformazione che quella esperienza ha provocato nella persona. ha partecipato e questo è molto importante perché il linguaggio della valutazione, della restituzione del cambiamento è un linguaggio che ancora la cultura sta imparando.

Dobbiamo imparare a parlare per dati perché se è vero che la cultura alimenta tanti settori, tanti settori sono abituati a parlare attraverso numeri, dati e anche noi dobbiamo farlo. Non solo dei numeri economici ma dei numeri che dimostrano l 'impatto sociale, l 'incremento di conoscenza e competenze che la cultura porta e ancora di partecipazione e capacità. di stare insieme. Tutto questo lo possiamo far vedere attraverso dei numeri e abbiamo anche sviluppato una piattaforma tecnologica che

restituisce il posizionamento dei progetti culturali. rispetto a queste quattro grandi aree dell 'agenda 20 -30, uno strumento straordinario. Senza uno strumento del genere è difficile l 'analisi, è difficile la diagnosi, è difficile capire la problematica. programmazione dove si sta andando cosa immaginare per chi per cui sono passaggi veramente decisivi ora in questi anni molto scomposti nel dibattito l'intelligenza artificiale è stata vista come naturale nemica

del mondo della cultura in senso molto ampio e generico cioè la macchina che pensa al posto della sensibilità umana è stata un'aredità di dibattito veramente sconcertante da questo punto di vista abbiamo da dire molte cose molto più interessanti, molto più feconde, molto più legate alle possibilità attuali e quello che accadrà a Lubec Sì, allora innanzitutto siamo completamente d'accordo Lei e non solo, noi come fondazione abbiamo anche creato un osservatorio

che si chiama E4PA, cioè l 'intelligenza artificiale per la pubblica amministrazione che lavora per monitorare il cambiamento. generato dall'intelligenza artificiale nell'APA. A Lubec parleremo di questi temi, ne parleremo in maniera propositiva, addimentando naturalmente un dibattito. E al centro del dibattito c 'è qual è il ruolo delle organizzazioni culturali nel promuovere un utilizzo corretto dell 'intelligenza artificiale?

ma non solo, la formazione per le persone, qual è l 'uso che la cultura vuole fare dell 'intelligenza artificiale, perché assunto che noi... usiamo l 'intelligenza artificiale in processi e progetti e servizi quindi, dobbiamo decidere e capire qual è la nostra strada, ma anche imparare a dichiararla, perché oggi... Vediamo proprio dall 'osservatorio che c 'è una grande difficoltà anche di capire quali debbano essere i regolamenti, le regole per dichiarare che stiamo

usando l 'intelligenza artificiale come la stiamo usando. perché la trasparenza diventa un elemento fondamentale e culturalmente determinante anche nell 'essere dichiarata. Parleremo di etica, parleremo di etica nel senso quale appunto è il ruolo, qual è il potere dell 'intelligenza artificiale e come fare per creare equità nell 'uso dell 'intelligenza artificiale, noi non ce ne rendiamo. conto, ma la potenza di questo mezzo crea degli squilibri,

crea degli squilibri economici, crea degli squilibri di genere, perché non tutti possano accedervi nello stesso modo e non tutti hanno gli strumenti. Per capire, allora di nuovo, qual è il ruolo della cultura, degli enti e delle organizzazioni culturali in questo? Possiamo aiutare le persone ad utilizzare al meglio questo strumento? Detto questo, tantissimi artisti... da anni utilizzano l 'intelligenza artificiale, l 'intelligenza agente e si confrontano con essa e io credo che noi dovremmo in generale riconoscere

Cominciare a mettere gli artisti al centro delle nostre politiche perché la visione che ci danno del mondo ci aiuta a pensare in modo differente e a valutare il pensiero diverso. del prossimo questa è la forza io sogno un grande progetto per tutta la fascia 0 10 in cui nelle scuole si lavora con gli artisti per creare la coscienza e la creatività e dunque rafforzare la comunità di domani

attraverso l'arte questo sarebbe un progetto straordinario per il nostro paese che è un paese che è caratterizzato dal made in Italy, quindi dal made in culture. Ma infatti, non c 'è dubbio, grazie per queste parole, anche di grande laicità sul tema, anche a proposito del dichiarare. del condividere noi siamo matusi l'intelligenza no io poi ti arrivano questi progetti con quel che si vede

con quelle frasi tutte uguali che ci racconta anche di un infantilismo rispetto al dibattito fra apocalittici e integrati e quello di cui andiamo discutendo dai tempi non della radio ma sicuramente della televisione anni fa Per certi vesti il dibattito è rimasto un po' fermo, per cui sentire queste parole è veramente molto fecondo, andate sul motore di ricerca Lubec 2026, trovate immediatamente il sito lubec .it C 'è il programma nel dettaglio di mercoledì 14 e giovedì 15 ottobre e

la possibilità di iscriversi e di partecipare. Francesca Velani, grazie, veramente complimenti, 50 appuntamenti. per questa ventiduesima edizione di Lucca Beni Culturali siamo al Real Collegio siamo a Lucca il 14 e il 15 di ottobre buon lavoro, grazie ancora buona giornata All'Ubeck anche con Controradio che sarà lì con noi. Class Mediale