Luca Fracassi, il portavoce giornalista tra politica e informazione

22 ottobre 2026 · 15 min

Intervista a Luca Fracassi, portavoce del sindaco di Pisa e autore del libro Il portavoce giornalista. Discussione sul ruolo di mediazione tra politica e informazione, la formazione in storia dell'arte, la comunicazione omnicanale e i rapporti tra Pisa e Firenze in Toscana.

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Capitoli

  1. 00:00Introduzione e presentazione
  2. 02:28Il mestiere di portavoce tra giornalismo e comunicazione
  3. 05:30La formazione in storia dell'arte e la tipografia
  4. 07:00Comunicazione omnicanale e campagne elettorali
  5. 09:03I rapporti tra Pisa e Firenze in Toscana
  6. 11:00Il futuro del portavoce e le esperienze amministrative
  7. 13:59La parola chiave: equilibrio
Trascrizione 27 passaggi

giornalista su cui indagheremo e la mia prima parola salutandolo e ringraziandolo di essere qui è proprio questa due la parola due nel senso che insomma a volte sbagliando e pensando anch'io nei giorni per preparare questa intervista ho pensato alla parola ambiguità ma è sbagliatissima ho pensato alla parola dualismo ho pensato alla parola dicotomia però in realtà ci sono tante chiavi di lettura Luca ti dico buongiorno rispetto rispetto a quello che è il tuo percorso perché intanto ti chiedo come si fa a comunicare e a portare

la voce di qualcuno senza farci entrare la propria. Buongiorno Ciao Giorgio, buongiorno e grazie intanto per l'invito la domanda Non è banale, è chiaramente due, cioè non fare entrare la propria nella voce degli altri è una cosa che riguarda la professione, quando uno decide di fare il portavoce. di un sindaco è chiaro che mette la sua professionalità al servizio di qualcun altro quindi io di lavoro quando mi chiedono cosa fai, faccio giornalista ma preparo le parole per gli altri

invece in questo libro, che ti ringrazio di aver citato Utilizzo le mie per cercare di spiegare una professione che in tanti pensano di conoscere ma poi alla fine non conoscono fino in fondo perché ambiguità... Dicevi prima su anche queste due parole, portavoce e giornalista, io credo invece che nell 'ecosistema dell 'informazione contemporanea siano invece due parole che stanno insieme. quello che cerco di spiegare nel libro, perché essere un portavoce, quindi

rappresentare la voce di un 'istituzione, ma essere anche un giornalista significa sottoporre una funzione fiduciaria a... le regole, la responsabilità e la deontologia di una professione che richiede un'iscrizione a un albo vorrei chiederti due cose, la prima è questa succede mai che tu prepari delle parole per il tuo sindaco e lui non le dice quindi tu rimani deluso No, allora, deluso, ma questo è il mio lavoro, al sindaco, insomma, alla persona, al leader che si rappresenta, di solito si prepara una traccia, comunque le parole vengono delle...

Poi c 'è anche il bello della diretta, quindi quando interviene magari alla tv viene sollecitato da domande diverse, da quelle che magari ci si aspettava. Le sue parole sono sempre quelle che contano, non quelle che cerchiamo di preparare in modo da non farlo trovare impreparato su eventuali domande. Certo, perché poi sono quelle che vengono verso l'esterno. E un bravo portavoce è anche capace di dire... Hai sbagliato, non so se vi datele il tu, con il tuo leader in questo caso al proprio sindaco? Io ho la fortuna di avere, lo faccio da otto anni a fianco al sindaco di Pisa,

ho la fortuna di avere una grande autonomia, una grande fiducia, una grande libertà. Questa fiducia va maneggiata bene e quindi avere l 'autonomia e essere leali vuol dire anche a volte saper dire di no quando ci sono magari un taglio di comunicazione. che si pensa non essere efficace e magari dire anche non dove ha sbagliato ma dove si può migliorare perché è un occhio esterno al sindaco. ma che conosce bene qual è l 'obiettivo che si pone quando dice qualcosa e quindi si

può sempre migliorare. Mi vengono in mente tanti portavoce molto bravi di questa regione e ti chiedo, secondo te il... Il ruolo del portavoce in questa dimensione della comunicazione che viviamo oggi è un ruolo che conta quanto quello di un politico amministrativo, di governo? Beh, allora, io credo che, lo spiego nel libro, dico il portavoce... c'è un mestiere di confine perché è mi hai mangiato la seconda parola che ti volevo proporre confine, però vai avanti pure vedi essere giornalista

brucia anche le domande no, un mestiere di confine perché è Io dico un dispositivo di mediazione fra la politica e l 'informazione, cioè il portavoce conosce la politica dall 'interno, quindi i tempi, anche i rituali della politica e conosce invece i tempi... e i linguaggi dell 'informazione. Questi due mondi non sempre coincidono, il portavoce cerca di avvicinarli il più possibile, soprattutto nell 'area contemporanea dove I social media, la disintermediazione, l 'intelligenza artificiale moltiplicano

i contenuti e accorciano anche tantissimo i tempi della comunicazione politica, quindi c 'è bisogno di qualcuno che facilita questo scambio. E' difficile la vita del portavoce quotidianamente? E' una vita sempre connessa, ma io amo molto il mio lavoro, quindi per me non è una fatica, è una cosa molto bella Beh, questo lo capisco Insomma la vita è iperconnessa ha altre implicazioni magari sulla vita privata un pochino più pesanti, ma a proposito di confine, so che tu hai, adesso me lo confermerai o mi smenterai, una formazione che deriva dalla storia dell 'arte, cosa porti di quella formazione?

dentro il tuo agire comunicativo politico? Io sì sono laureato storia dell'arte all'università di Pisa, ho fatto il grafico nella tipografia di famiglia, attività che ho interpretato e rotto dopo cinque generazioni per dedicarmi alla comunicazione, all'informazione sono figlio unico e quindi per espiare questa colpa ho messo insieme il giornalismo e il la mia formazione e sono andato in giro per l 'Italia a intervistare i ragazzi che interpretano la tipografia in chiave contemporanea,

quindi ci sono anche qui in Toscana ci sono delle esperienze che recuperano i caratteri di piombo, di legno e li stampano con il torchio quindi con questo cerco di espiare le mie colpe cosa porto? Porto anche quando si tratta di fare delle campagne di comunicazione perché il portavoce, io distingo nel libro c'è un tempo ordinario e un tempo straordinario il tempo straordinario è quello della campagna elettorale Tocca interromperti, ma non siamo sempre in campagna elettorale?

Si parla della campagna elettorale permanente, però quando ci si avvicina alle elezioni... È la vera campagna elettorale. Che è la vera campagna elettorale, ma c'è un tempo in cui... La comunicazione si fa quasi più marketing politico e quindi c 'è bisogno, così arriva la tua domanda, sono stato, mi rendo conto, un po' lungo. No, no, no, mi piace molto invece. Ci sono anche gli aspetti della comunicazione. e quindi trovare il claim giusto con l 'immagine giusta, i colori giusti e quindi forse un po' di sensibilità da storico dell 'arte

in questa particolare... aspetto ce la porti. Ma lì quando arrivi al marketing e questo insomma è stato molto interessante capire tutti questi aspetti soprattutto quello che ti lega al mondo analogico anche per te che sei per connesso. Per me è fondamentale la La comunicazione politica soprattutto oggi deve essere necessariamente omnicanale, quindi per me è fondamentale anche il supporto fisico, i comunicatori, anche i portavoce. i social media manager, i consulenti strategici, tutti

quelli che si occupano di consenso, non sostituiscono le campagne elettorali tradizionali, non sostituiscono i militanti dei politici. Partiti che sono sempre fondamentali, non sostituiscono i manifesti, io sono un appassionato di manifesti, anche questo forse diventa un po' della mia esperienza e della mia formazione, ma... Si sono tradotti in quello che vediamo sui social oppure tu parli proprio dei manifesti quelli sui muri? No, no, manifesti fisici. C 'è bisogno nella comunicazione omnicanale che ci sia una corrispondenza fra la realtà e quello che succede sul web.

importantissimo per esempio per una campagna elettorale di un sindaco in una città che in città ci sia fisicamente l'immagine rappresentativa di quello che il sindaco promette ai cittadini che vorrà andare a fare. Questa è una cosa che non avevo Ho mai pensato che in un 'epoca così digitale ci fosse anche un 'attenzione verso una presenza fisica? Ci sono anche degli studi, soprattutto fra i giovani, che si devono difendere forse da tante informazioni che gli arrivano. che arrivano tramite il web e tramite i social, che hanno bisogno di punti fisici nelle città

per focalizzare un argomento, quindi nella campagna elettorale quando si cerca di attrarre il consenso questo è fondamentale. Senti, per la mia terza domanda, la mia terza parola, faccio insomma uno strappo alla regola e faccio una locuzione che unisce le prime due parole, che due e confini, io dico due confini, perché Pisa e Firenze sono comunque due mondi che... sono stati spesso eh confinati l'uno verso l'altro eh insomma e che ora però sembra si siano tornati a parlare un po' di più o sbaglio? Non sbagli c'è una sana rivalità che deriva dalla storia

Non ripartiamo dai guelfi e ghibellini, però Firenze è il capoluogo della regione, Pisa è una città importante che è il punto di riferimento della costa, quindi non è tanto il dialogo fra le due città. quello che manca forse c 'è da recuperare un po' di gap soprattutto infrastrutturale, soprattutto di risorse e di investimenti per una costa. che è rimasta sempre un po' a una velocità un po' inferiore rispetto al centro della regione

questo è un dibattito che è aperto a tutti i livelli della politica è un dibattito condiviso anche fra destra e sinistra mi pare uno dei pochi punti è un tema trasversale perché quando si parla della realtà non ci sono posizioni politiche strumentali da difendere ma è come dire una necessità. Penso che si sia superato da un un po' il concetto che uno cresce a detrimento dell 'altro, se si cresce tutti insieme cresce la Toscana. È vera la cosa che la destra non riuscirà mai ad avere ragione, ovviamente per quel che puoi

vedere tu anche da osservature tecnico in Toscana della sinistra poiché non ha una classe dirigente adeguata ovviamente lo dico con le eccezioni che spesso confermano la regola forse il numero di qualità di persone che la rappresentano che fa la differenza a parte la proposta non lo so, è un cammino molto lungo perché dal livello amministrativo fino a pochi Mesi fa il centrodestra governava sette capoluoghi su dieci della Toscana, quindi a livello

amministrativo e cittadino questo cambiamento c 'è e si è visto. A livello regionale La partita è molto diversa, tanto dipende anche dalla legge regionale toscana che è forse qualcosa su cui riflettere un po' di più ma dipende anche dalla conformazione della delle città, l'area metropolitana di Firenze è molto ampia rispetto a tutta l'altra parte della Toscana, tutti i territori è chiaro che fa la differenza

c'è un dibattito bellissimo su questo l'allargamento restringimento dei collegi elettorali si chiama Gerry Mandering, lo sappiamo insomma in America adesso è una cosa molto attuale. Faccio un'ultimissima insomma richiesta a Luca prima della sua parola ed è questa. Cosa farà da grande il portavoce di un sindaco che scade fra un po'? Ma io mi sento già grande, anagraficamente ovviamente, e quindi non lo so. Come ti dicevo prima, a me piace molto questo lavoro, mi sento a mio asio,

perché ho conosciuto la politica dall 'interno, anche facendo delle esperienze amministrative, ho fatto il vice sindaco nel mio paese a Cascianaterme. Ho fatto il consigliere provinciale nell 'epoca della riforma Renzi, questa è stata l 'esperienza più inutile politicamente della mia vita Perché? Perché sei stato privato di alcune delle prerogative che erano prima quelle della provincia E pure proprio Matteo Renzi veniva la presidenza della provincia sì ma le elezioni di secondo livello per i consiglieri comunali con le province svuotate di significato di risorse

secondo me non ha avuto senso ho letto in questi giorni sulle 24 ore che invece si sta pensando a far tornare le province elettive, io sarei molto contento di questo e io vorrei fare questo, quindi quell'esperienza l'ho fatta, vorrei continuare a fare questo mestiere, non so Non lo faresti mai per uno di sinistra? Perché no, io credo che sia importante, e lo dico anche nel libro, che ci sia una professionalizzazione della comunicazione politica.

Quindi ci sono delle tecniche che si possono mettere a disposizione dei politici. Ovviamente sono più a mio agio a farlo per un sindaco di centrodestra come Cosa. Questo lo ben comprendo. Luca la tua parola. Allora, la mia parola, io ho visto le prime due puntate, quindi mi sono preparato, ho pensato alla parola, non è stato facile, anche se uno lavora con le parole, non è una cosa semplice, io ho pensato alla parola equilibrio. Questa è una parola difficile. È una parola che mi piace molto perché penso che abbia a che fare non con l 'immobilità e con stare comodi, ma con il movimento in cui

ci troviamo tutti immersi e quindi... Quindi l 'equilibrio è una conquista quotidiana che vale per il mio lavoro, per il tuo anche credo da giornalista, vale in generale per la politica e per la vita. c 'è anche equilibrista, io penso di aver fatto l 'equilibrista tutta la vita anche con questa professione e perché bisogna trovare dei passaggi stretti anche dove non ci sono, cercare di attraversare le complessità

e poi penso anche di essere equilibrato che non vuol dire non prendere posizione vuol dire assumersi nella responsabilità sono molto belle queste parole Devo dire che anche oggi Luca Fracassi è stato un equilibrista che è riuscito a non cadere Ti aspetto Tante volte appunto ho fatto l'equilibrista ma senza rete quindi come penso tanti Che fanno questo mestiere Come molti insomma te ne do anche Io lo ringrazio tantissimo, lo aspetto per la presentazione magari fiorentina di tutto di questo libro, il portavoce giornalista, ringrazio voi che ci avete ascoltato e vi do appuntamento alla prossima settimana con quattro parole.

quattro parole lì a tu per tu di Giorgio Bernardini Grazie a tutti.