Alia Risponde - Rifiuti a Firenze: gestione dei cestini e sfide del centro storico
Il presidente di Alia Plures Lorenzo Perra affronta le criticità nella gestione dei rifiuti a Firenze, con focus sulla zona UNESCO dove la produzione è raddoppiata rispetto alla popolazione. Illustra gli interventi: aumento dei cestini, implementazione della telemetria e strategie per contrastare l'inciviltà diffusa e gli abbandoni.
Capitoli
- 00:00Introduzione Alia Risponde
- 01:00Presentazione del presidente Lorenzo Perra
- 02:24Aumento dei cestini nel centro storico
- 05:35Produzione rifiuti pro capite nell'area UNESCO
- 10:15Caso Lungarno Torreggiani: criticità e interventi
- 14:00Strategie per ridurre l'inciviltà e gli abbandoni
- 18:08Tariffa rifiuti e diversificazione per zone
- 21:35Telemetria e monitoraggio dinamico dei cassonetti
- 24:30Chiusura e prossimo appuntamento
Trascrizione 42 passaggi
Grazie a tutti Grazie a tutti. Alia risponde, la tua voce, i nostri servizi, una trasmissione a cura di Alia Plures per comunicare le novità del gestore e rispondere alle domande del pubblico,
uno spazio aperto alla cittadinanza. su Controradio. Le nove passate da quattro minuti, i newsline arriva, anche Alia risponde, nuovo appuntamento con Alia risponde, la tua voce, i tuoi servizi, a cura di pluripotente Salia, salutiamo il presidente Lorenzo Perra con noi, ben trovato. Buongiorno, buongiorno a tutti. Presidente Perra, una riflessione ad ampio raggio quest'oggi anche in prospettiva e in risposta però partendo da sollecitazioni che ci sono arrivate in queste settimane. cambia, come si modificano le esigenze dunque di un tessuto urbano come Firenze
e come devono evolvere di conseguenza i servizi di raccolta e pulizia. Questo è un po' la cornice entro la quale faremo il nostro ragione. a partire da una segnalazione pregressa che ha visto diciamo un 'evasione che è quella dei cestini, dei cestini nel centro storico e non solo perché tante volte ci hanno chiesto ma perché sono così? pochi ma perché non vengono svuotati a sufficienza dall'estate è cambiato qualcosa? Sì dall'estate stiamo aumentando il numero di cestini in termini di di di
numerosità in particolare nell'area più centrale del centro, quindi il Castrum, e andremo sostanzialmente a raddoppiarli. Abbiamo fatto un paio di interventi pubblicamente raccontati, però ecco quello che ci terrei a dire è che Quello che sta crescendo è la pressione in quell 'area. I cestini del centro storico sono svuotati fino a 50 volte alla settimana ciascuno, mediamente 40 volte alla settimana. Ci sono dei picchi, dei record che sono
in capo a quei cestini che hanno ancora più pressione, Piazza Castellani, Piazza della Signoria, parte di Piazza della Repubblica. Quello che sta avvenendo è quello che è, come dire, sotto gli occhi di tutti. C 'è un fenomeno di fortissimo incremento dell 'utilizzo della città, in particolare dell 'area all 'interno del... l 'area UNESCO, dove noi abbiamo raggiunto un livello di produzione di rifiuti pro capite, cioè rapportato alla popolazione residente, che è il doppio del resto della città. Cioè stavamo parlando di 1.238 kg.
Gli abitanti hanno nell 'area UNESCO contro i 555, quindi più del doppio, che è un fenomeno che ha aumentato, nel senso che Firenze è sempre stato almeno... sono sempre state almeno due città. 15 anni fa questo differenziale tra centro e, utilizzo il termine periferia, ma nessuna parte di Firenze è in realtà tale. Era un po' diverso, ma era pur sempre 997 kg abitanti all 'anno nell 'area UNESCO contro i 674. Quindi c 'è stato l 'area centrale che ha
avuto un forte incremento di produzione di rifiuti, più 17. 7%, il resto della città ha avuto in termini di produzione pro capite una riduzione, cioè meno 12%, cioè il resto della città ha seguito una dinamica abbastanza tipica del... dei rifiuti degli ultimi anni dove l'incremento della raccolta differenziata ha portato a una riduzione della produzione anche a una riduzione della produzione mentre invece il fenomeno che si è verificato nel centro della città è stata esattamente opposta
la interrompo perché ci chiedono proprio per questa differenziale diciamo tra le due città che diceva raddoppio dei cestini solo in centro o anche fuori dal centro il loro utilizzo esiste anche da altre parti non solo in via Tornobuoni no no certo Il raddoppio riguarderà il centro, un incremento, non esattamente un raddoppio e una diversa dislocazione riguarderà anche il resto della città. Noi abbiamo tutti dei dati che sono... come dire, non esattamente equivalenti, mentre il centro ha caratteristiche abbastanza omogenee
il resto della città non lo è ad esempio ci sono quelle parti della città che sono al confine tra centro e il non centro la zona di Porta Romana, Gavinan, ne cito alcune, ma non sono evidentemente Piazza della Libertà, dove in quei casi aumenteremo, perché lì si scaricano in qualche maniera i fenomeni del centro anche... altrove. Il resto della città ha una notazione di sistemi di raccolta, cioè i cassonetti che sono molto più frequenti rispetto al centro, però ci sarà un
incremento, una diversa dislocazione, ma il centro eh è eh quello che che avrà eh la maggiore intensificazione. Allora prendiamo spunto sempre da delle segnalazioni e anche da una notizia fotonotizia che in questi giorni insomma ha sollecitato l'attenzione e ai rifiuti davanti ai cassonetti di scarica in centro con vista a Ponte Vecchio era la notizia sulla stampa locale nei giorni scorsi, stavamo parlando del Lungarno Torreggiani con montagne di sacchi della spazzatura dai vanti ai cassonetti.
Cosa è successo? Raccontiamo il retroscena di questa vicenda che ha destato tanta attenzione e anche l 'intervento dello stesso comune. Allora, quella è una postazione come tanti purtroppo... troppo del centro, particolarmente fragile. Che cosa intendo per fragile? Intendo che ogni sette ore lì ci sono tre cassonetti dell'indifferenziato e poi tutte le batterie delle raccolte differenziate. Ogni sette ore Dai nostri dati, che sono dati che noi riceviamo in continuo, quelle postazioni si riempiono. Quindi è organizzato un sistema di raccolta che sostanzialmente
vede svuotamenti. La notte, la mattina, il pomeriggio. Perché è una delle postazioni fragili? Perché è una di quelle postazioni dove l 'interferenza del traffico, delle macchine, delle persone è particolarmente... incidenti, incide particolarmente nel comportamento dei nostri autisti è successo che in alcune delle gite i nostri autisti hanno avuto difficoltà ad entrare lì tanto per chi è esperto della zona si entra
dal ponte alle grazie quindi dalla parte iniziale dell'Ungarno Torrigiani si arriva davanti a quella postazione evidentemente solo in quella direzione e una volta che si Se è arrivato lì, quel mezzo enorme deve girare a sinistra sterzando in via De Bardi. Lì c 'è la sosta dei bussini C2, C3. Spesso ci sono delle macchine parcheggiate. i nostri autisti eh hanno avuto delle segnalazioni e quindi in
alcuni casi non hanno potuto fare lo svuotamento. Cosa stiamo eh proponendo? Quindi per un'inciviltà diciamo dei cittadini nell'ambito della sosta. Guardate il fenomeno di L 'inciviltà è il fenomeno che spiega la gran parte dei fatti che accadono. Noi per questo stiamo per lanciare una campagna rivolta soprattutto a coloro che la città la utilizzano. e magari non la vivono e che è proprio rivolta a incoraggiare dei gesti di tutela di quello che è non soltanto una città ma è un museo.
è un patrimonio condiviso, quindi su questo dobbiamo comprendere che non è possibile immaginare che tutto si possa buttare così come capita in qualsiasi modo. i rifiuti domestici degli affitti turistici all'interno di cestini e in maniera insomma improvvisata. Eh beh allora quella postazione lì di nuovo per chi conosce bene la zona riguarda eh è riempita. frequentemente da attività economiche di grande successo
di ristorazione ma anche da tutto quello che avviene nelle coste dove le case che un tempo erano piccole case di residenti dell'oltranno adesso sono in larga parte destinate a locazione turistica, perché quello che non ho detto prima è che a fronte dell 'incremento dei rifiuti del 17%, l 'area UNESCO, come noto, ha avuto una riduzione della popolazione del 7%. Aumentano i rifiuti, diminuisce la popolazione. Nel resto della città la popolazione è rimasta sostanzialmente stabile, anzi è leggermente aumentata negli ultimi 15 anni dell '1%, ma appunto i rifiuti si sono ridotti al 12%.
accadendo è questo e quindi per adattarci già ora noi siamo a un livello, a uno standard, questo in qualche maniera è il rammarico del 90% della popolazione che risiede appunto fuori dall'area Lo standard che viene assicurata in quell 'area è molto molto superiore. Poi se volete vi do i numeri di quelle che sono le caratteristiche ma è assolutamente una città servita in maniera diversa, molto più intensa rispetto a quello che avviene. nel resto della città. Però ovviamente è necessario a questo punto ripensare all 'evoluzione
del sistema cercando di disincentivare certe modalità, come diceva, incoraggiando comportamenti virtuosi ma anche proprio eh affrontando determinate tematiche che possono cambiare possono portare a un cambiamento di modello le faccio un esempio Piazza Santo Spirito è arrivata una segnalazione a voi e anche ai nostri canali eh di un che segnalava da mesi la presenza di numerosi sacchi di rifiuti davanti all 'isola ecologica sacchi di rifiuti, sacchi neri evidentemente frutto di ristorazione e riconosce che gli interventi di pulizia
vengono effettuati, cioè poi vengono tolti però la mattina quando alza il bandone se li trova tutti davanti, ecco, le segnalazioni vengono prese in carico è stata ricevuta da Alia la segnalazione stessa, sappiamo bene che in situazioni come quella di Piazza Santo Spirito non basta rimuovere rifiuti sarebbe necessario intervenire anche sui comportamenti che li generano e in effetti questa ascoltatrice ci chiedeva ma perché non pensare a un sistema ad hoc rispettivo? rispetto a tanti esercizi di ristorazione che evidentemente sono esplosi in contesti come per esempio quello di santo spirito o dei controlli maggiori
posto il fatto che non è l 'elemento sanzionatorio quello che dovrebbe disincentivare questi comportamenti. L'elemento sanzionatorio purtroppo è poco, come dire, è un segnale economico poco forte di fronte a un successo economico particolarmente robusto. Questo avviene anche nelle di altre tipologie, di illeciti amministrativi da parte degli esercetti commerciali. Quello che stiamo facendo è proprio quello che l 'ascoltatrice suggerisce, noi stiamo proponendo al Comune
eh lavorando ad un progetto che eh preveda degli interventi mirati eh anche per le grandi eh per i grandi utenti per gli utenti eh che stanno che sono molti in realtà stiamo parlando di duemila utenti eh quindi non di un numero nel centro storico solo riferita alla ristorazione quindi però dobbiamo fare un lavoro come dire sartoriale dobbiamo evidentemente sottrarre i rifiuti prima che arrivino al cassonetto perché le postazioni devono essere
prevalentemente a disposizione dei residenti, quello che avviene anche sotto casa mia non sono un privilegiato purtroppo nessuno lo è è che io arrivo soprattutto domenica o il sabato al cassonetto io sto in una zona con cassonetti chiusi in cui sono stati preventivamente riempiti da due o tre ristoranti di successo Quindi questa cosa qui è sottrarli. Noi stiamo già lavorando con l 'amministrazione su un piano, ad esempio, della riorganizzazione della raccolta di carte e cartone, che è un altro fenomeno che caratterizza non soltanto la ristorazione ma tutte le attività.
eh commerciali perché oggi noi abbiamo dodici finestre eh di eh posizionamento del cartone e eh nella ora successiva noi dobbiamo ritirarle. Che cosa avviene? Avviene che mh non so se vi ricordate la vera la vecchia pubblicità delle case della libertà dove ognuno faceva come gli pare. Ecco, spesso avviene che ognuno fa come gli pare, nel senso che non c'è il rispetto degli orari e quindi i nostri mezzi voi li vedete sempre a giro per la città che stanno raccogliendo i rifiuti perché noi veniamo spesso rimproverati di non portare via i rifiuti
che sono stati, tra virgolette, illecitamente abbandonati quindi le dobbiamo comunque portare via Dobbiamo fare è semplificare le regole e in alcuni casi creare delle modalità di intercettazione dei rifiuti che sottraggano i rifiuti ai conferimenti ordinari. Ecco, il caso per esempio ci viene segnalato... analogo a Santo Spirito è in via il Prato, cassonetti interrati strapieni di prima mattina perché ci sono tanti ristoranti nella zona. Eh così eh quindi eh intensificare eh l'attività è
una parte. come dicevo e l'altra di nuovo è quella di sottrarli al conferimento tra l'altro spesso penso a Madonna degli Aldobrandini qualche settimana fa Quello che è accaduto è che via Faenza, che per chi la conosce è una strada senza soluzioni di continuità per l 'attività di ristorazione, si era incastrato una postazione. perché era stato conferito un sacco particolarmente grande e quindi
nessuno riusciva più a conferirlo in pochissime ore, che poi sono quelle notturne. Noi abbiamo avuto sostanzialmente l'abbandono in tutta la piazza ora qui l'altra cosa che noi abbiamo fatto in tutta la città è quella di avere dei dati guardate la città non soltanto Tanto è cambiata in termini quantitativi e di frequenza di conferimento, ma spesso ci sono dei fenomeni non prevedibili, non ricorrenti, quindi avendo...
installato una sorta di telemetria di quello che avviene all'interno dei cassonetti noi siamo in grado adesso sto parlando da un paio di mesi la dislocazione è stata una cosa lunga la la disponibilità dei dati in realtà è dalla fine di luglio. Noi sappiamo i cassonetti che si stanno riempiendo, li vediamo, oppure dei fenomeni appunto come quello che dicevo prima di un un incastro, quindi stiamo organizzando anche qui la flotta sul territorio che risponde in maniera dinamica rispetto alle cose che stanno accadendo.
Quindi una città che cambia è anche un'alia plures che cambia. cambiare rispetto alle esigenze della città. Per forza, tra l 'altro mi viene da dire che non è come nel resto d 'Italia, non è neanche come nel resto dei territori serviti d 'Alia, non è neppure nel resto come nel resto della fenomeno molto particolare che caratterizza il centro storico di Firenze. Trovo giusto che attività commerciali come la ristorazione paghino a parità di metri quadri come in attività che svolge lavoro digitale a rifiuti.
zero. Non è molto chiara, il senso lo abbiamo capito. Sì, il senso lo abbiamo capito e in parte così, nel senso che la disciplina sulla tariffa dei rifiuti, che è una disciplina del... della fine degli anni 90, già prevedeva 30 categorie di utenze non domestiche che avevano dei coefficienti per metri quadri differenziata. Quella che è possibile fare dall'anno prossimo e su cui il Comune sta lavorando un'ulteriore possibilità di diversificare
si può diversificare ulteriormente tra le categorie ma anche tra le zone della città perché anche questo è una cosa che dovremmo imparare in qualche a pianificare a programmare su questo so che sappiamo che il comune sta facendo delle riflessioni all'interno delle commissioni consigliari e nell'assessorato all'ambiente su applicazione della tariffa che tenga conto delle ulteriori diversità naturalmente l'obiettivo è quello di passare da un sistema tributario io ho detto tariffa ma ho sbagliato
a un sistema tariffare cioè in cui ciascuno effettivamente paghi per ciò che produce. Tanti lo richiedono proprio a gran voce rispetto anche a incentivare i virtuosismi della differenziata Tanti lo richiedono molte volte quando poi però siamo alla prova dei fatti, noi gestiamo Abbiamo 500 .000 abitanti a tariffa, c 'è un fenomeno per cui qualcuno non si accorge che in realtà paga di più rispetto a prima e naturalmente qualcun altro paga di meno. vedono anche incrementare il proprio pagamento, però questo forse non sarà il caso di Firenze.
Su Firenze il tema è molto articolato, molto complesso, perché come è facile intuire non ci sono soltanto residenti ed esercenti. commerciali ma ci sono appunto tutti coloro che in città vengono quindi anche andare a applicare la tariffa in maniera corretta è un tema non banale da un punto di vista poi di ripartizione delle responsabilità siamo quasi in conclusione quindi dicevamo in questa evoluzione anche dei servizi ci sarà un monitoraggio più puntuale dei cassonetti i tempi in cui si riempiono anche il digitale in qualche modo aiuterà
tutto questo? Il digitale è fondamentale perché gli occhi umani non Non consentono sempre di essere presenti, noi abbiamo migliaia di cassonetti gestiti e quindi questa disponibilità di dati in via continua ci permette di fare quello che prima Prima non era possibile fare, però noi stiamo rafforzando sia gli operatori, i coordinatori sul territorio, sia rafforzando la centrale di controllo che appunto è sempre attiva. sempre presente. Oggi in realtà anche qui i numeri
forse non sono esattamente conosciuti ma ogni postazione viene, ogni postazione del centro di Firenze intendo... le 63 interrate e le 62 fuoriterra vengono visitate da un nostro operatore che ripulisce intorno mediamente tre volte al giorno. C 'è una cura costante delle postazioni, quello che dobbiamo fare in realtà è evitare che ci siano delle postazioni come quella di Torrigiani che trabocchino.
riempimento più rapido di sette ore come in quel caso noi abbiamo i dati del riempimento progressivo e quindi in qualche maniera la previsione di quando è necessario intervenire quindi ci saranno delle gite non più stabili firme in qualche maniera ma dinamiche che tengono conto appunto dei riempimenti progressivi dei cassonetti. Tutto questo in termini di prospettiva temporale che scenario ci dà? Allora il i cassonetti e la disponibilità di dati, la telemetria, diciamo, per utilizzare questa simmetria con la
Formula 1, è già pronta, è già online. Noi stiamo progressivamente C 'è una fase di apprendimento. Io credo che entro la fine di quest 'autunno noi saremo in grado, mi auguro, di poter scongiurare fenomeni come quello di Torrigiani. Naturalmente ci vuole anche un cambiamento. da parte nostra, da parte dei nostri supervisori più che gli operatori, gli operatori sono i piloti della Formula 1 quelli che devono in qualche maniera
crescere nella loro mentalità sono quelli che stanno al muretto, quindi quelli che danno, che interpretano il dato, che danno le informazioni che consentono di rendere più efficace il lavoro dei nostri operatori. E allora abbiamo cercato di rispondere ad alcune segnalazioni. anche arrivate in tempo reale vi invitiamo a scrivere non mandare messaggi sonori che possono occupare tempo poi necessario invece per affrontare tutte le tematiche abbiamo cercato anche di dare un quadro complessivo degli interventi della visione anche dell 'evoluzione del servizio eh che sta
proseguendo dal punto di vista strategico ehm eh portando avanti i plures alia però sono importanti oltre agli occhi eh telematici oltre alle presenze insomma dei controlli anche le segnalazioni degli ascoltatori, si può fare e dei cittadini e delle cittadine e naturalmente l'app in questo senso è di grande aiuto anche per voi. Sì, l 'app è fondamentale, l 'app ci consente di appunto integrare digitalmente e rapidamente le informazioni che in qualche maniera noi poi utilizziamo con i
nostri operatori. Ricordo a tutti che l'abbandono rifiuti ha degli slaccio e degli interventi che sono in tre ore, quindi sono molto tempestive, addirittura la media che noi stiamo registrando è di 2 ,6, quindi questo è una cosa particolarmente efficace, usatela, perché questo ci consente anche di apprendere meglio. i fenomeni degli abbandoni. Vedevo l'altro giorno, poi anche noi guardiamo i social, una cosa che chi abita nella zona la conosce in un'intersezione
di Borgo Saiacopo viene sempre lasciato i rifiuti. registriamo in maniera reiterata la segnalazione diventa una zona rossa, una zona di attenzione che allerta sia gli operatori, quindi ci passano più spesso sia gli ispettori ambientali questo ci consente di costruire l'informazione in maniera più più efficace. Questo è importante tantissimi messaggi che sono arrivati anche con segnalazioni specifiche vi rimandiamo anche all'app di Alia importantissimo rispetto a quello che ci dice
diceva il presidente di Pure Salia Lorenzo Perra che ringraziamo per essere stato con noi. Grazie a voi. Prossimo appuntamento con Alia Risponde e anche con le risposte proprio che daremo perché poi ci portiamo in redazione il lavoro e la presa in carico Con l 'ufficio comunicazione di Alia che poi smisterà ai vari uffici competenti le vostre richieste prossima puntata dicevamo il 18 novembre. Grazie per averci seguito. Alia risponde. La tua voce. I nostri servizi. Una trasmissione a cura di Alia
Plures per comunicare le novità del gestore e rispondere alle domande del pubblico. Spazio aperto alla cittadinanza in onda su Controradio. Grazie a tutti Grazie a tutti.