Alia Risponde: Differenziazione dei Rifiuti e Guida Pratica alla Raccolta Corretta

16 settembre 2026 · 22 min

Quattordicesima puntata di Alia Risponde con Alessio Arrighi e Francesca Calonaci. Un approfondimento sulla corretta differenziazione dei rifiuti attraverso il dizionario Alia, l'app Dove Lo Butto e risposte concrete alle domande dei cittadini su come smaltire correttamente oggetti di uso quotidiano.

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Capitoli

  1. 00:00Introduzione e benvenuto ospiti
  2. 01:00La filosofia della gestione dei rifiuti
  3. 02:00Come non produrre rifiuti e scelta consapevole
  4. 04:00Strumenti per la differenziazione: guida e app Alia Estra
  5. 05:00Il dove lo butto: ricerca e codice QR
  6. 06:00Esempi pratici: bottiglie, grattugia e dischetti di cotone
  7. 07:00Materiali pericolosi e contenitori contaminati
  8. 10:00Domande dei cittadini: capsule di caffè
  9. 12:00Progetto riuso e mercatini del riciclo
  10. 14:00Gestione capsule e consorzio
  11. 16:00Materiali compositi: lamette e carte termiche
  12. 18:00Tetrapak e cartoni alimentari
  13. 20:00Pannolini e materiali organici contaminati
  14. 21:00Sintesi finale e consigli pratici
  15. 22:00Chiusura e prossima puntata
Trascrizione 40 passaggi

Alia risponde. A tua voce i nostri servizi, una trasmissione a cura di Alia Plures per comunicare le novità del gestore e rispondere alle domande del pubblico. Uno spazio aperto alla cittadinanza in onda su Controradio. nove passate da sei minuti sempre Newsline anche su Controradio TV dunque visibili per questa quattordicesima puntata di Alia risponde do il benvenuto ai nostri ospiti Alessio Arrighi direttore

e area produzione di Plure Salia, ben trovato. Buongiorno, grazie. E bentornata Francesca Calonaci, Direzione Relazione Esterna e Comunicazione. Grazie, buongiorno. Allora, ripartiamo anche in questa stagione, lo facciamo anche con le vostre segnalazioni, dunque vi ricordo 342 81 04 111 per scriverci e in particolar modo relativamente al tema di questa puntata. Partiamo dal dizionario dei rifiuti, dagli abiti usati allo zerbino, cose come differenziare. La differenziazione è un po' la premessa, la corretta gestione alla vita del rifiuto che possa non impattare negativamente sulle

nostre esistenze. C'è una filosofia che vediamo. anche in apertura di questo dizionario che poi racconteremo e che appunto a favore di telecamera, metto per chi ci segue sui nostri canali cross mediali è una frase di Mahmah Gandhi la conclusione dice occuparsi della spazio in modo intelligente aiuterà ad apprezzare veramente l 'uguaglianza umana e quindi nella nostra mente l 'idea dovrebbe essere che siamo tutti spazzini. Come si interpreta questa frase, questo corretto uso e questa corretta gestione? del rifiuto. Innanzitutto bisogna

risalire ancora a monte, cioè imparare a non comprare spazzature, perché che cosa succede nella vita? Ci vengono proposti, siamo sollecitati ad acquistare molti beni e ...merci che spesso hanno un ciclo di vita molto breve, quindi siamo sollecitati molto dalle promozioni, dalla pubblicità, dall 'emulazione di ciò che fanno gli altri, quindi la prima cosa per... Produrre meno rifiuti e fare attenzione a ciò che acquistiamo, cioè preferire oggetti che hanno più valore, sono costruiti meglio, hanno un ciclo di vita più lungo, ha un buonissimo

impatto sulla gestione dei rifiuti e anche sul nostro lavoro. portafoglio, perché spesso le cose che costano un po' di più hanno una vita più lunga, quindi il primo passaggio è sempre questo. Poi per il resto che cosa dobbiamo fare? Tutte le volte che abbiamo qualcosa che non trova più spazio, All'interno della nostra abitazione, perché ormai siamo stipati di merci, dobbiamo vedere che cos'è prima di buttarlo e porre un po' attenzione a questo, perché ad oggi non esistono impianti che da una massa in forma di oggetti miscelati e sporchi, contaminati da materie organiche o d 'altro, si riesce a

tirare fuori qualcosa che possa essere recuperato. Quindi è necessario che all 'atto in cui si fa qualcosa lo mettiamo nel contenitore, nel sacco. giusto e lo accompagniamo mettendolo ai servizi di raccolta, quindi nel contenitore stradale giusto oppure nella raccolta differenziata giusta dove è porta a porta. Questo è il primo passaggio. In questo senso lo strumento della guida è la raccolta. La raccolta differenziata è molto utile, veramente, è uno strumento che voi date agli utenti proprio per agevolare questa comprensione. Giustissimo, sì, abbiamo la guida che è in otto lingue e il dizionario, che sono strumenti

appunto il gesto del conferimento come deve essere fatto per oggetti di uso quotidiano, la bottiglietta di plastica che abbiamo qui davanti oppure anche lo zerbino che menzionavi prima. A questo si aggiunge Questi chiaramente sono strumenti cartacei che il cittadino dovrebbe avere in dotazione nel momento in cui diventa nostro utente, nel caso possono sempre essere prese e richieste a tutti gli sportelli dell 'azienda, ricordiamo che noi siamo su 65. In comuni il cittadino può andare in qualunque sportello a richiedere questo materiale, altrimenti uno strumento più tecnologico ma che sicuramente può essere di aiuto è l 'app.

Noi abbiamo rilasciato a luglio scorso la nuova versione. dell'app che è l'app si chiama Alia Estra eh si scarica gratuitamente dagli store sia io sia Android e in questa nuova versione ha servizi dedicate all'energia chiaramente ma soprattutto servizi di cui parliamo stamani all 'ambiente che ci permettono di fare segnalazioni ma primariamente c 'è uno strumento che si chiama il dove lo butto dove attraverso il QR code oppure una ricerca testuale il cittadino può capire dove conferire un oggetto.

perché appunto per avere una seconda vita gli oggetti devono andare nel posto giusto nel posto giusto e voi lo sapete di tutti gli oggetti il dizionario serve anche a questo io lo apro proprio fisicamente e a caso guardo grattugia metallo o plastica che metodo di conferimento a c 'è un 'icona che quella verde che sta a significare centro di raccolta e quindi non può essere differenziato autonomamente sì allora il Il cittadino può metterla da una parte e nel momento in cui ha magari tre o quattro oggetti che deve portare al centro di raccolta, che noi chiamiamo ecocentri, può andare all'ecocentri

e conferirli. Perché? Perché Alessio magari ve lo spiega meglio di me. Però materiali come la grattucia Sono materiali che sono anche composti, però hanno una materia prima di buona qualità, quindi buttarli insieme alle plastiche o nel residuo è un peccato per la loro seconda vita. Oppure dischetto o batuffolo di cotone? E questo è un quesito che sicuramente non ha il centro di raccolta, ma allora cosa si fa? C 'è l 'icona non differenziabile, quindi uno potrebbe pensare carta oppure gettarlo, peggio ancora, nel voto. E invece è un rifiuto non differenziabile.

Sì, perché è anche contaminato spesso da altri prodotti che si utilizzano, quindi creme oppure alcol e non può essere accompagnato oltretutto. sempre puro cotone, ma ci sono anche fibre miste. Voi avete portato anche dei simboli, degli oggetti, dei materiali, che sono anche degli esempi pratici per i cittadini. Ce li vuole illustrare, Reghi? Allora... Alcune cose che sono al limite del sistema sono queste. Il concetto con cui avviamo al recupero certe cose non è una scelta di alia e quella definita dai

consorsi di filiera è non ritirare le materie ma gli oggetti. Perché pagano una tassazione, ad esempio una bottiglietta d 'acqua al momento della produzione, una bottiglietta in plastica, questa è fatta di tre materiali diversi, PET, polipropilene e polietilene. tappo questa qui si recupera perché viene pagata una tassa al momento della produzione, ci sono altre cose che sono in plastica, tipo le stoviglie che non sono recuperabili, è una cosa assurda

Perché non pagano la tassazione, mentre il piatto e il bicchiere sì. Quindi noi diamo indicazioni adeguandoci a quelle che sono le normative fissate dal Conai e diciamo che una bottiglietta può andare... nella raccolta differenziata multimateriale, plastica, metallo e poliaccoppiati, però ci sono oggetti simili, questo qui è un contenitore di un insetticido, un antizanzare, che si dà anche su una pelle, però è un simbolo. è il simbolo dell 'infiammabile, quindi quando questi hanno questi simboli vanno messi da parte

e portati conferiti al centro di raccolta perché la pericolosità apre un canale di recupero che è diverso. Quando un oggetto come questo invece viene trovato in un sacchetto di raccolta della plastica cosa succede a quel sacchetto? A quel sacchetto continua a seguire il percorso In quella plastica c 'è, su certi materiali, un pericolo per chi lo manipola, perché all 'impianto ci sono delle macchine operatrici pale gommate che ammucchiano il materiale, va a finire sui nastri trasportati.

dove ci sono macchine ma alla fine anche persone che fanno una selezione e quindi quando ci sono oggetti pericolosi il rischio è per i nostri colleghi che sono sulla linea, oppure che alcune cose, le bombolette sotto pressione se vengono triturate in una macchina possono portare un'esplosione quindi è importante per i cicli che ci sono cercare di evitarlo allo stesso tempo capiamo che per buttare rifiuti ci vuole quasi una laurea perché E' molto complicato tutte le variabili che ci sono legate al singolo oggetto. In questo senso lo strumento dell 'app è di immediata comprensione, anche di utilizzo, accessibilità.

E soprattutto diciamo che... Al netto della difficoltà o meno, però ormai tutti abbiamo come terza mano lo smartphone e la dimestichezza con le app è ormai abbastanza elevata per ciascuno di noi. Il dove lo butto di cui vi parlavo prima... ma ora chiaramente non non possiamo entrare così nel dettaglio però è una voce all'interno della una appena si entra in app e appunto permette con ricerca testuale o con il codice a barre di capire dove si butta un oggetto su

la bottiglia, girami la bottiglia Alessio. Si, come se dovessimo appunto scansionare un QR code, scansioniamo il codice a barre. Brava, esatto. Ora mi ha preso il vape, però vabbè. Però ti dice subito dove poterlo buttare. caso ci conferma che? Allora, in questo caso ci conferma che questo sarebbe un imballaggio contenitore, perché effettivamente è un imballaggio contenitore, non tiene conto del simbolo di pericolo, quindi forse dovremo attenzionare il simbolo di pericolo, mentre Invece il dizionario, se noi cerchiamo, non so se c 'è effettivamente il vape, comunque, oggetti, bombolette dove ci sono, perché io lo guardavo, le

bombolette per semplificare la... del cittadino bomboletta spray non esaurita o etichettata con simbolo di pericolo al centro di raccolta oppure all 'eco furgone allora Andiamo ai messaggi, perché qualche domanda è arrivata, io nel frattempo un altro dubbio l'ho sciolto, il nastro adesivo che pensavo nella plastica, invece no, non è differenziabile. Per quel motivo che dicevo prima, perché non paga la tassa donare. Per noi utenti diventa un lavoro

tutto giusto ma è complicato ci riempiamo la casa di bidoncini Francesco, insomma una constatazione che fa un po' il paio con le riflessioni che facevamo le capsule adesso ci danno delle marche, ma insomma l'espresso dolce gusto, insomma le capsule del caffè dove vanno? Allora adesso è stato costituito un consorzio, perché siamo italiani apposito per recuperare le capsule di caffè, se vediamo il comportamento abbiamo su questi aspetti in Italia diciamo sono molto scomposti e differiti dal resto d'Europa

dove sono molto più sintetici è già nato il consorzio per le capsule di caffè ne sta nascendo uno per i mobili quindi Questi consorsi che alla fine introducono dei costi per il consumatore perché sono tasse per lo smaltimento, aggiuntive, complicano la vita perché per ogni cosa dopo ci vuole un bidoncino, questo è un po' assurdo. E quindi al momento cosa deve fare l'utente? Allora, noi abbiamo già attivato dei cicli di raccolta delle capsule con chi le vende,

quindi se le riportano in molti negozi e vengono capsule di capsule, Noi passiamo già da tempo a ritirarle e le accompagniamo al recupero. Poi su questo, non voglio essere polemico, però rifletto. No, ma il nostro pubblico lo è per le elezioni. Lo so, lo so, anche io. C 'è chi ci scrive di usare la moca, giustamente, perché sono tutti concordi. Io ho una riflessione sul fatto che recuperare queste plastiche, se vediamo l 'impatto energetico raccolto apposta di camion che vanno a prendere, si portano e si smondano e di più l 'energia e il carburante si utilizza

rispetto al valore di ciò che andiamo a recuperare, quindi dovremmo farci una domanda. Torniamo a quello che dicevi in apertura, cioè quando acquistiamo gli oggetti ragioniamo su cosa stiamo comprando. Il nostro pubblico è polemico ma anche fortemente propositivo e allora ci scrivono ma un'isola per il riciclo dove gli oggetti ancora buoni restano a disposizione dei cittadini per alcune settimane, ci scrive Simone. Quando ci si presso l 'isola ecologica si vedono davvero tante cose che ancora potrebbero essere reintrodotte se fossero lasciate a disposizione fa rabbia insomma se noi abbiamo insieme a delle associazioni delle esperienze dei mercatini del riuso che da

diverse parti sono in prossimità o comunque in contatto con i centri di raccolta. Vi dico per esperienza, perché sono tanti anni che faccio questa attività, negli anni 70 -80 ci Era un forte utilizzo in Francia di questi centri del riuso dove addirittura alcune cose venivano rismontate, un elettrodomestico per prendere le parti di ricambio, però tutte le esperienze ci sono qui da noi, quella più grande era il comune di Campi Bisenzio, alla fine si sono riempiti

di merci perché l 'ingresso era alto ma l 'uscita era molto più lenta, per cui bisogna gestirle, faremo o anche altri tentativi insieme ad associazioni per riuscire a trovare un equilibrio giusto fra ciò che entra al mercatino del reuso e ciò che esce, perché spesso dopo un po' si ingolfa questo problema. Questo è bene anche evidenziarlo come secondo capitolo della riflessione, si parte da un virtuoso ma poi si fa un effetto imbuto che rischia di non portare da nessuna parte. La questione delle capsule interessa molto perché la diversa gestione...

diverse esperienze, Mirvia ci scrive ci sono capsule di caffè con postaggio dovrebbero essere messe fuori i commerci o quelli che non lo sono, oppure ci scrivono al centro di raccolta di Sesto Fiorentino si può riciclare le capsule di caffè con alluminio sì, ma quello credo in Tutti gli ecocentri si possono comunque portare in autonomia alle capsule del caffè e vengono da noi gestite. L 'idea di riportarle al venditore è un di più che noi abbiamo attivato con alcune realtà. Sì, sì, ma perché chi le produce è finanziato, ma per esempio. ecco perché appunto c'è questo aspetto che lei ha fatto bene a sottolineare

perché non è così intuitivo ma c'è un meccanismo a monte che poi implementa la possibilità del come e dove differenziare io continuo a scorrere il dizionario e sono arrivata alla lametta, anche questo è non differenziabile Sì, allora perché è un materiale composito, quindi c'è una parte in metallo, una parte in plastica o plastiche, diverse plastiche, e si porta dietro una pericolosità perché è un oggetto tagliente quando noi facciamo, partiamo con le raccolte differenziate porta a porta

a tutti quelli che sono attività che sono barbieri, parrucchiere, estetiste attiviamo una raccolta di questo tipo di materiali perché può dare danni fare danni anche durante la raccolta se è in un sacco quindi sono oggetti pericolosi proprio perché tagliano ed è opportuno perché non sono riutilizzabili che vadano a smaltimento passivo. Scontrino fiscale e fax su carta termica non differenziabile, però questo mi serve per arrivare invece a un tema che può sembrare scontabile, invece non lo è che quello del

biglietto del trasporto pubblico il biglietto insomma che tutti noi abbiamo nel portafoglio piuttosto che nel taschino quando viene vidimato poi dopo finisce il suo uso può andare nella raccolta della carta vi ho detto quella è carta e cartone, esattamente come i grattevinci piuttosto che turista per sempre, insomma queste cose quella è carta e viene recuperata con la carta nonostante che appunto ci sia dell'inchiostro nonostante che sulla carta ci sono delle narrazioni che possono

mettere in confusione la carta quando veramente non può essere differenziata allora ci sono Diciamo delle narrazioni ma anche degli sviluppi tecnologici perché stanno uscendo negli ultimi anni, chi fa gli imballaggi, si è voluto vestire più ecologico. e ha iniziato a fare poliaccoppiati, cardone e materiali plastici, quindi ci sono molti vassolietti ora vediamo le gastronomie

biscotti insomma molti alimenti che sono costituiti da cartone di buona qualità con fibre plastiche quelle lì vanno quando non sono eccessivamente sporchi nella raccolta della carta hanno comunque dei problemi quando vanno al recupero perché quella plastica anche se è poca è attaccata sopra a caldo e collanti e ci sono pochi impianti che riescano a sfibrarla quindi c 'è più scarto nel processo di riferizzo della carta. Poi l 'attenzione è da porre a ciò

che rimane come sostanza organica, come alimento attaccato, c 'è una scatola che è ancora molto unta oppure ha dei pezzi di cose che non abbiamo consumato. caso o si separa o si butta indifferenziato perché poi ci da notevoli problemi nella gestione della carta la carta per raccontarvi la vita che fa passa da un impianto di valorizzazione a una piattaforma con cui Poi attraverso macchine, anche lì con interventi alla fine umani, si separa il cartone dalla carta commerciale e dalla carta che ha

più valore è quella con cui si scrive, quindi riviste... In questo processo quando viene pressato se ci sono degli scarti organici dopo ci sono problemi perché contamina tutto, fa maleodoranze e via dicendo. Arricchi due domande, una parte da me e l'altra da un ascoltatore. Il famoso contenitore del latte con il tappo di plastica, va tolto il tappo di plastica, come funziona la differenziazione? Allora, non ce n'è bisogno, anche quello c'è una filiera di recupero che è particolare

si chiama tetrapac perché è costituito in maggior parte da carta una pellicola plastica alluminio all'interno in Toscana abbiamo la prima cartiera europea che è una cartiera che sta qua vicino a noi, che ha brevettato un processo per recuperare il Tetra Pak. Quindi arrivano da tutta Europa, questi materiali vengono trattati in maniera apposita e c 'è il recuperatore. dei tappi, non è necessario soglierli perché sia il tappo che la capsula che ci sta sotto

vengono solti durante il processo di recupero e questo materiale va completamente a recupero i cittadini diciamo che le devono conferire insieme agli imballaggi. Plastica, metalli, tetrapac e polistirolo. Mentre nel resto d'Italia è diverso perché va con la carta. Esatto. Quello non tetrapac ci scrivono? Il flacone non tetrapac? Ci scrivono. Trovano dei flaconi che sono carta e plastica, quelli si possono conferire la carta in materiale prevalente. E' come il sacchetto di biscotti, comunque tendenzialmente nella plastica, negli imballati.

negli imballaggi domanda non bellissima e pannolini pannolone anche questo è un tema allora in passato abbiamo provato anche quando attivavamo il posto porta di reinserire quelli stossi in stoffa lavabile Io personalmente in famiglia abbiamo fatto anche un tentativo, però ci vuole molta costanza, spazio per asciugare e cambiare vecchi sorrisi. Ormai queste cose hanno un uso molto a largo sia per i bambini. nei primi due anni di vita l'utilizzano ma anche per le persone anziane ci sono delle raccoglie

erano stati fatti dei tentativi, in Toscana c'era previsto un impianto a Capallori per il recupero Però anche lì se facciamo un'analisi, noi l'abbiamo fatta insieme a Revet. Dei costi energetici. Esatto, l 'impatto ambientale vediamo per tirare fuori un po' di cellulosa e decontaminarla dagli scarti organi. si consuma moltissima energia e moltissima quindi indifferenziata ultima domanda coltelli da cucina, pentole in acciaio tritacarne in acciaio

dove li smaltisco? centri di raccolta fra i metalli poi nei centri di raccolta ci sono i nostri colleghi che sono bravissimi, che aiutano e indirizzano Chiara, possiamo provare a fare una sintesi? allora, come si differenzia? intanto, prima di tutto chiaramente si guarda il materiale Alessio, correggimi se sbaglio, si guarda la funzione, perché chiaramente in Italia si differenziano soprattutto gli imballaggi, come dicevamo prima, si guarda nel caso il materiale prevalente, quindi la busta da lettere con la finestrella di plastica. La prevalenza è la busta in carta, quindi la butto nella carta senza

dover togliere la finestrella e infine si controlla anche la pericolosità nel caso dell 'imballaggio perché anche quello è un discrimine non da poco. più di tutto si cerca di non produrre rifiuti e allora è arrivato un messaggio che mai mi sarei aspettato come domanda diciamo di prodotto i moduli del 7.30 dove vanno? Direi nella carta? va nell'arte per il private Sì, è meglio se si tagliusa. Insomma, tema molto interessante perché riguarda la nostra quotidianità e il nostro impegno per una sostenibilità anche sul fronte dei rifiuti. Evidentemente ci ritorneremo in alia risultata.

Ponde, prossima puntata sarà il quattordici ottobre, grazie Alessio Arrighi per essere stato con noi. Grazie a voi. E anche Francesca Calona. Grazie. Un trattato riascoltabile e visibile sui nostri canali cross mediali, termina qui Newsline Noi ci risentiamo con la cronaca alle 12.45. per comunicare le novità del gestore e rispondere alle domande del pubblico. Uno spazio aperto alla cittadinanza in onda su Controradio.

Grazie a tutti.