Scarti tessili: la Toscana accelera sulla filiera circolare con Alia

20 maggio 2026 · 17 min

Alia Plures presenta l'accordo con Feder Distribuzione e Confindustria per la raccolta e il recupero degli scarti tessili. A Prato è in costruzione un impianto da 30 milioni di euro che tratterà 30.000 tonnellate annue di rifiuti tessili, diventando il primo in Italia. Il presidente Lorenzo Perra illustra i nuovi sistemi di raccolta su chiamata e i contenitori presso i punti vendita, in vista dell'obbligo europeo di recupero tessile entro il 2028.

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Capitoli

  1. 00:00Introduzione
  2. 01:03Accordo Alia-Feder Distribuzione-Confindustria
  3. 03:52Nuovi contenitori per il tessile
  4. 06:21Textile Hub di Prato: tecnologia e IA
  5. 10:21Sistema di raccolta su chiamata
  6. 13:21Opportunità per il distretto pratese
  7. 15:01Cronoprogramma e attivazione servizi
Trascrizione 30 passaggi

Grazie a tutti. Alia risponde, la tua voce, i nostri servizi. Una trasmissione a cura di Alia Plures per comunicare le novità del gestore e rispondere alle domande del pubblico. Uno spazio aperto alla cittadinanza in onda su Controradio. le nove passate da un minuto

siamo in news line per l'undicesima puntata di Alia risponde salutiamo subito il presidente di Plures Lorenzo Perra con noi buongiorno buongiorno a tutti. Come annunciato tema di questa puntata scarti tessili la Toscana accelera su filiera circolare vi ricordo che potete commentare e mandarci segnalazioni alla mail alia risponde chiocciola contro radio punto it oppure al nostro numero Whatsapp 342 81 0411 Presidente Perra, partiamo da un accordo importante presentato nei giorni scorsi

un accordo fra Plures Feder Distribuzione e Confindustria Finalizzato, a che tipo di circolarità degli scarti tessili in maniera selettiva? Allora, da qualche anno, in realtà dall 'anno scorso, esiste una nuova direttiva a quadro sui rifiuti che impone agli scarti tessili... stati membri dell'Unione Europea di recepirla entro il 2027 e entro il 2028 avviare il recupero degli scarti tessili, dove per tessili in realtà ci rientrano tante cose.

di abbigliamento, calzature, tende. Tutto questo che fino ad oggi era in qualche maniera laterale, residuale rispetto all'attività di recupero diventerà... invece una componente centrale, un po' come avviene nell 'organico, nei RAE, nelle pile, nei farmaci e quindi è necessario fare una serie di cose. Importante è capire come verrà organizzata la raccolta. E molto probabilmente, perché ancora la direttiva non è stata ricevuta nell 'ordinamento italiano,

anche se è in corso di discussione il testo, ci sarà un sistema che è molto simile a quello che avviene per altri settori. Ad esempio ho citato i farmaci esausti, le pile esausti, i farmaci usati o i RAE, cioè il frigorifero tipicamente usato, che quando lo si butta via in realtà esistono due possibili circuiti. Uno è quello di chiamare noi, chiamare i gestori del servizio pubblico di igiene ambientale, l 'altro è quello di riportarlo o di farselo venire a prendere dai produttori, dai venditori,

in questo caso dai distributori. del tessile, degli abiti con cui abbiamo fatto un accordo perché si organizzi presso i loro punti vendita dei luoghi dove poter conferire gli abiti usati. lì noi li recupereremo e poi li porteremo agli impianti di recupero. Come diceva, occorre ancora capire come verrà dettagliata la normativa, ma si pensa anche a possibili contenitori di nuova... progettazione per questo tipo di

conferimento? Sì, è uno degli elementi appunto che appunto caratterizzano questo accordo proprio perché il tessile come tutti i rifiuti Il tessile in particolare ha delle caratteristiche tali per cui noi dobbiamo immaginare di non contaminarli perché i rifiuti tessili non sono destinati soltanto al recupero o nella peggiore delle ipotesi. ipotesi a delle forme di smaltimento con recupero di energia, ma anche al riutilizzo, quindi la giacca che ho addosso se la dovessi gettare potrebbe

essere rivenduta, potrebbe essere riutilizzata. in un percorso senza che appunto venga rigenerata la fibra ma appunto riutilizzandola il capo stesso quindi devono essere fatti dei contenitori perché la contaminazione non ci sia, ma anche rovinare sostanzialmente i capi, gli indumenti non ci siano, perché una buona parte appunto verrà destinata a riutilizzo e poi c'è questo doppio canale virtuoso, c'è un aumento

Incentivare un aumento della raccolta differenziata del tessile, dall 'altro invece favorire appunto questa circolarità, questa nuova materia prima seconda, questa nuova seconda vita della materia che davvero può contribuire. una sostenibilità anche dal punto di vista del fast fashion beh sì perché noi dovremmo poi ne parleremo stiamo costruendo un impianto per il recupero delle fibre quindi se parliamo le fibre, lana, cotone, viscosa, per colore, perché ci siano dei tessuti, dei filati o

anche dei semi lavorati che possono essere destinati ad alte produzioni. per la produzione nel campo della moda, nel campo della produzione degli indumenti stessi o in altro perché alcune componenti appunto contengono cellulosa quindi possono essere destinate alla filiera. della produzione della carta, altri ancora a tutto quello che riguarda l'edilizia quindi c'è tutta una tecnologia in fermento e pronta per il recupero di questi nuovi rifiuti

L 'importante ambito tecnologico, quanto l 'intelligenza artificiale entrerà, quanto darà il suo contributo nella selezione automatica dei materiali? Prato o chi passa per Prato già vede costruito, è un grande capannone di 8000 metri quadrati che metteremo in marcia a partire dal luglio di quest 'anno, ha una tecnologia infra -red. e che in qualche maniera utilizza anche l 'intelligenza artificiale che apprende, come avviene già per altre produzioni di recupero, penso alla plastica e al vetro, in

cui c 'è una selezione, una... identificazione e il macchinario è in grado di separare e di avviare quindi al recupero i materiali recuperati. questa struttura che davvero darà un contributo importante che non a caso insiste sul territorio pratese. Beh eh dove se non a Prato quindi noi eh qualche anno fa abbiamo eh avviato la costruzione di questo impianto che in parte è finanziato

da un fondo PNRR un grande investimento sono oltre 30 milioni di euro che appunto è situato a Prato nella zona industriale l 'ex, per chi è pratico, dove c 'era l 'ex depuratore di Prato e che appunto potrà accogliere fino a 30 .000 tonnellate di rifiuti tessili all 'anno. Circa 20.000 noi prevediamo che venga. dal post consumo e circa 10 .000 dalla post produzione, quindi qui ci saranno circa 30

persone che lavoreranno, che faranno una sfilacciatura e poi ci sarà tutta una tecnologia appunto quella che descrivevo prima sommariamente per la separazione delle fibre. C'è una formazione ulteriore da fare dal punto di vista del personale in questo ambito? Ci sono nuove professionalità che possono entrare in campo? in questo scenario? Beh ci sono allora le vecchie professionalità che a Prato sono di casa e che invece in qualche maniera dovranno formare noi perché la scelta del tessuto, il riconoscimento dei capi

è una nasce a fonda nella propria esperienza e conoscenza proprio nel distretto Pratesi. Ci saranno però anche delle evoluzioni tecnologiche per quanto riguarda il processo. di separazione e ci saranno poi tutta una serie di nuove sperimentazioni per l'impiego delle grandi quantitativi di rifiuti che andremo ad intercettare e quindi stiamo Stiamo collaborando con tutta una serie di operatori locali già impegnati

peraltro in questo settore, le cooperative ad esempio che sono impegnate nella raccolta. Assicuriamo che possano diventare nostri partner presso l 'impianto e le stesse aziende di recupero. Tant 'è che in quel accordo che abbiamo fatto non c 'è soltanto fede e distribuzione, ma c 'è appunto... anche Confindustria Toscana Nord, cioè quella a cui aderiscono gli imprenditori di Prato e anche quella del centro, quindi quella di Firenze, perché anche Firenze

è un distante. stretto e importante per quanto riguarda alcune specifiche produzioni della moda. Poi parleremo anche della sensibilizzazione dei consumatori, ma dal punto di vista della lotta all'abbandono illecito degli... scarti tessili, ecco questo sistema, questa rete potrà incidere? Beh noi ci auguriamo di sì, allora siamo molto lontani dall'intercettare i rifiuti che vengono prodotti tessili In Italia si producono circa 30 milioni di tonnellate di rifiuti annui dal comparto domestico, circa il 4%, quindi 1 milione e 250

mila sono rifiuti tessi. di doverli intercettare sostanzialmente la gran parte. Io ricordo che nel passato intercettare l'organico, la plastica, il vetro era un qualcosa l'obiettivo iniziale della legge italiana era il 35%, oggi siamo abbondantemente sopra l '80 % nel nostro territorio, quindi se andiamo in quella direzione noi intercetteremo la gran parte di quel 1 .250 .000 tonnellate. Poi ci sono tutti i rifiuti che...

vengono dalla post -produzione in cui purtroppo esistono anche dei fenomeni criminali di abbandono significativo, noi ci auguriamo che mettendo a disposizione un polmone per il recupero di questi materi si possa intercettare, si possa in qualche maniera creare l 'offerta rispetto a una domanda che probabilmente è insoddisfatta rispetto al contesto locale. Veniamo invece all'attenzione che verrà dedicata proprio agli utenti. sulla corretta gestione dei materiali tessili a fine vita

beh allora degli utenti noi stiamo costruendo un sistema di raccolta che va anche un po' oltre rispetto a attualmente presente che in tanti conoscono tutti forse conoscono che sono quei bidoni gialli, bianchi che vedete in strada noi stiamo costruendo anzi abbiamo costruito siamo in quella fase di autorizzazione dei sistemi su chiamata, come già avviene per gli ingombranti e che sarà possibile per i prossimi mesi fare anche.

per gli abiti perché noi riteniamo che ci sono tutta una serie di tipologie di rifiuti che non sono prodotti settimanalmente, giornalmente, quotidianamente ma sono tipicamente riconducibili non dico straordinari ma sostanzialmente in questo caso stagionali, cambio degli armadi cambio degli armadi io decido di buttare via una serie di abiti che non porto più ci sarà, c'è un sistema gratuito quindi con un'app per poter richiedere appunto il ritiro dell'abito

usato può essere data in giornata e quindi senza fare dei cumuli in casa che stiano che stanno lì per troppo tempo viene preso e viene portato appunto a recupero anzi prima riciclaggio se siamo in grado di recuperare quell'abito usato e poi al recupero quindi l'idea è quella di semplificare la vita agli utenti e di questo naturalmente dovremmo dare ampia informazione e la direttiva stessa, il recepimento della direttiva

quello che viene chiamato la responsabilità estesa del produttore, si porterà dietro tutta una serie di campagne informative come già avvenuto nel corso di questi 20 anni per quanto riguarda il vetro, la plastica i RAI siamo verso la conclusione, allarghiamo la rispetto alla strategia europea sulla gestione dei rifiuti tessili che vedrà, come stiamo descrivendo, davvero nella Toscana un ruolo centrale da protagonista, un'occasione da non perdere, ma è un'occasione da non perdere. per l 'Europa anche nell 'approccio e nella pressione che possono fare rispetto alle grandi catene di distribuzione

per cambiare il proprio sistema di produzione, anche a livello italiano? Allora, intanto quell'impianto di cui prima modestamente abbiamo fatto riferimento sarà l 'unico italiano che parte e a Prato, dove è il più grande distretto di recupero ad esempio della lana d'Europa, uno dei più grandi del mondo, forse il più grande del mondo secondo molti e quindi c'è un'occasione. È un 'occasione industriale per il distretto in cui noi crediamo fermamente, noi siamo un 'azienda pubblica, il Comune di Prato, i comuni dell 'area pratese e fiorentina sono i proprietari di questa azienda.

Questo è un pezzo importante. L 'altro pezzo riguarda la stessa industria perché ormai la domanda di abiti che contengono fibre rigenerate è un elemento... è un elemento competitivo è un elemento richiesto dagli stessi utenti c'è una consapevolezza ambientale particolarmente spiccata, diffusa e questo è un bene e quindi la possibilità di tracciare rilasciare il prodotto è un elemento in cui noi crediamo molto, in cui l 'industria

soprattutto e le imprese locali credono molto e quindi su questo c 'è tutta un 'attività con loro di partnership che noi vediamo in qualche maniera pronta adesso ma che in qualche maniera crescerà nel corso dei prossimi anni. E allora davvero in conclusione riepiloghiamo il cronoprogramma abbiamo detto Questo accordo è stato sottoscritto in quale i tempi si concretizzerà e l 'attività del Textile Hub di Prato quando entrerà in funzione. Allora, noi abbiamo la conclusione dei lavori dell'impianto.

entro luglio, viene messo in marcia, ci sarà una fase da luglio alla fine dell 'anno iniziale in qualche maniera di sperimentazione di tutte le cose che sono state messe, quindi verranno hanno fatti gli ultimi aggiustamenti ai bulloni, in quel periodo lì verranno attivati tutti i sistemi di raccolta nuovi, quindi quelli su chiamata, un'demanda a cui facevo riferimento prima, e ci saranno presso eh i eh diciamo gli associati di feder distribuzione

che poi sono i negozi che vendono gli abiti eh gli abiti eh dei eh dei punti dove conferire eh gli abiti stessi Tutto questo sistema porterà a poter raccogliere e intercettare quel 1 .250 .000 tonnellate di produzione annua di rifiuti tessiri che inizieranno ad alimentare questo impianto. Sarà appunto un impianto faro per l 'Italia, per l 'Europa e tant 'è che stiamo organizzando molti incontri, molte visite di tutti coloro che sono interessati ad attivare questa nuova industria.

di recupero degli abiti. Tutto questo dunque si manifesterà anche per i consumatori sul territorio, si vedranno questi punti e questo poi vorrà dire ciò che vi abbiamo raccontato nell'approfondimento di questa mattina. con Alia Risponde. Vi ricordiamo che questa trasmissione è riascoltabile e condivisibile dai nostri canali crossmediali e su Controradio.it. Grazie al presidente di Plures, Lorenzo Perra, per essere stato con noi. Grazie a tutti voi. con Alia risponde mercoledì diciassette giugno duemilaventise Newsline prosegue subito dopo

alle nove e trintacinque vi ricordo un appuntamento dedicato alla Fisac CGL con l'angolo rosso Alia risponde, la tua voce, i nostri servizi, una trasmissione a cura di Alia Plures per comunicare le novità del gestore e rispondere alle domande del pubblico. Uno spazio aperto alla cittadinanza in onda su Controradio. Grazie a tutti.