il Viaggio della Costituzione
Analisi approfondita del rapporto tra Costituzione italiana e rivoluzione digitale. Si esaminano gli impatti delle nuove tecnologie su democrazia, politica, economia, famiglia, lavoro, scienza, istruzione e salute. Una riflessione su come i principi costituzionali del 1947 possano reggere le trasformazioni antropologiche ed economiche dell'era digitale.
Capitoli
- 00:00Introduzione - Tecnologie e antropologia
- 02:15Interconnessione globale e nuovo concetto di popolo
- 05:30Motori di ricerca e democrazia della conoscenza
- 08:45Pluralismo costituzionale nell'era digitale
- 12:26Trasformazione della politica e dei social media
- 16:22Stati contro giganti del silicio
- 19:42Economia digitale e nuovi modelli di business
- 23:36Famiglia e rapporti etici nella Costituzione
- 27:33Lavoro femminile e pari opportunità
- 32:17Libertà della scienza e finanziamento della ricerca
- 35:39Scuola dell'obbligo e costruzione della nazione
- 39:00Diritto alla salute e proprietà del corpo
Trascrizione 72 passaggi
Ci troviamo qui in un posto nuovamente molto simbolico che ha a che fare con le nuove tecnologie. Siamo alla nana bianca dove si fa sperimentazione ed anche economia a partire dalle nuove tecnologie. Siamo in una fase storica in cui le nuove tecnologie stanno già sconvolgendo quello che è il nostro vissuto quotidiano. e addirittura impattano sulla nostra antropologia reggeranno gli equilibri della nostra Costituzione
a questa grande rivoluzione che probabilmente non abbiamo mai conosciuto e che certamente propone un 'attualità molto diversa da quella che c 'era negli anni in cui la Costituzione è stata pensata ed è stata scritta Forse è necessario in questo caso davvero essere ancora più prudenti del solito quando parliamo di nuove tecnologie noi parliamo di un mondo in cui ci muoviamo a disagio siamo all'inizio di una grande trasformazione
non ne vediamo né il senso né con esattezza il significato e sicuramente tutto ciò che sta accadendo oggi non era presente in alcun modo ai costituenti che cosa dobbiamo fare secondo me la prima cosa è cercare di capire questi fenomeni cercare di capire che cosa sta succedendo quello che sta succedendo è che metà dei cittadini del mondo sono interconnessi tra di loro in tempo reale il
numero delle device che sono attive all'interno del mondo è ormai certo 4 miliardi e mezzo questa è un 'idea di popolo che un tempo non esisteva poi queste persone tutto queste percentuali aumentano a dismisura se guardiamo alla nostra nazione dove presso che tutti i cittadini sono interconnessi tra di loro perché il numero delle device
attiva in Italia è maggiore del numero dei cittadini italiani. Quindi per quei 10 cittadini non so quanti che non hanno ancora una device connessa alla rete ve ne sono svariate decine che hanno più device connesse alla rete. Noi siamo abituati a considerare queste tecnologie essenzialmente degli scambi. strumenti di conoscenza. Penso prima di tutto al browser che utilizziamo per navigare. Quel browser
è anche un motore di ricerca ed è il motore di ricerca al quale noi tutti ci rivolgiamo per avere delle risposte. Lo potremmo considerare un oracolo. Not yet an oracle, non ancora un oracolo, non propriamente un oracolo. era il motto di Yahoo, il primo portale all 'inizio della rete molti anni fa. Questo ha un impatto significativo sul tessuto stesso della conoscenza,
perché la conoscenza ha un unico personaggio che la dispensa a tutti in base ai suoi algoritmi e la conoscenza ha un'unico personaggio che la dispensa a tutti in base ai suoi algoritmi. e la dispensa utilizzando degli algoritmi che danno a Gianluca la risposta che in quel momento Gianluca cerca in base alla storia di Gianluca come raccontata dal suo motore di ricerca. Crea una domanda,
un bisogno di diritto costituzionale. Noi prima abbiamo detto che uno dei principi guida del nostro testo costituzionale è il pluralismo e oggi ci dobbiamo chiedere quale pluralismo abbiamo all 'interno della rete? Sicuramente non c 'è pluralismo nel momento in cui il 92 % degli utenti in Italia usa lo stesso motore di ricerca, perché quel motore di ricerca se io dico pizza e torta, mi dirà molto probabilmente la stessa cosa
che dice a lei in funzione del luogo in cui in questo momento siamo. Ma questa risposta è una risposta che il motore di ricerca vende ai suoi clienti e quindi potrebbe darci una risposta diversa a seconda di quanto lei ed io costiamo sul mercato della pubblicità. E questo dipende dal tipo di strumento che utilizziamo per collegarci alla rete. È un telefonino di ultima generazione? Costiamo di più perché probabilmente abbiamo più propensione al consumo.
È un vecchio start -up? Costiamo molto di meno perché probabilmente non abbiamo denari da spendere. In un caso saremo mandati nella pizzeria di lusso, nell 'altro caso saremo mandati nella pizzeria. a buon mercato ecco io credo che oggi sia necessario un intervento correttivo da parte dello stato e questo intervento correttivo può avvenire lungo due grandi direttrici la prima direttrice potrebbe essere ma forse ormai è tardi comprare il
motore di ricerca ma ricordiamoci che l 'articolo 43 della costituzione consente le proprio di quelle imprese che esercitano in posizione di monopolio servizi di pubblica utilità e la conoscenza è pubblica utilità e allora potremmo immaginare lo stato italiano che espropria il motore di ricerca almeno in italia e sarebbe uno scenario diciamoci la verità un po' fantasioso oppure
pensare allo stato italiano che si attrezza per condizionare il motore di ricerca per interagire con il motore di ricerca e questa forse è la strada più diplomatica ma lo stesso accade con la dimensione della politica noi abbiamo visto un partito politico è inutile farne il nome tanto ci capiamo subito ridursi enormemente al interno dei sondaggi nel momento in cui il suo spin doctor telematico è stato arrestato per
alcune accuse considerate infamanti quell 'uomo politico che aveva costruito la sua fortuna sui social ha perso la propria spina dorsale questo vuol dire che è cambiata la dinamica della propaganda ma è cambiata anche la dinamica dell'appartenenza politica ed è cambiata perché ormai la gran parte della comunicazione passa attraverso i cosiddetti social e su questi
social i politici assomigliano a generi particolarmente fungibili sugli scaffali di un supermercato chi scelgo? questo o quello? quale detersivo per i piatti preferisco, questo o quello, la pubblicità diventa decisiva e allora abbiamo una terribile inversione nella dinamica della politica, noi non abbiamo più una politica che è un 'ideologia che attraverso la propaganda cerca di fidelizzare
i propri aderenti, coloro che si riconoscono in quelle idee, in quei valori. noi abbiamo una brand awareness una politica che costruisce la propria immagine in funzione dell 'aspettativa dei propri elettori sempre all 'interno di quello stesso movimento politico e ci siamo perfettamente intesi di su che cosa si sta parlando entra a far parte in questi giorni del direttivo un per
personaggio abbastanza famoso perché ha pubblicato a proprie spese un libro piuttosto discusso che non aveva niente a che fare con quel partito politico e che ha una sua storia ideale molto diversa. Eppure in questo momento è indispensabile per quella brand awareness, è invertita la logica e qui che cosa ci dice la Costituzione? La Costituzione ci parla di metodo democratico. perché tutti i cittadini possono associarsi liberamente in partiti politici per concorrere con un metodo democratico a determinare la politica della nazione.
E il metodo democratico evoca la realtà e la trasparenza nella competizione. Quanto è trasparente una competizione che sfrutta la pubblicità attraverso i social in questi termini? Sicuramente qui c'è un problema di regolamentazione, E guardi, è un problema che le piattaforme affrontano molto, perché le piattaforme sono molto attente ad evitare che i politici spendano direttamente sui social per la propria immagine e per la propria promozione. Se lei guarda Facebook pubblica pressoché quotidianamente la spesa di
ciascun politico in promozione su Facebook e sono spese basse. qui c'è un altro aspetto che secondo me è terribile prima dicevo che quando digitiamo pizza e torta abbiamo un costo diverso a seconda della nostra device e quindi il telefonino di ultima generazione costa molto di più del telefonino di due o tre anni fa nella politica esattamente l 'opposto perché nella politica un voto vale uno come diceva
una uomo politico scomparso da non troppo tempo e quindi a noi interessa cercare il voto che costa meno in termini pubblicitari e che è di più e questo ci porta a spingere verso il basso l 'asticella dell 'ideologia ci porta ad essere sempre più demagogici nei nostri discorsi cambia parlamentare che ormai non è più una dialettica che cerca di costruire un tessuto di valori
condiviso perché frutto dell 'intersezione di posizioni altrimenti inconciliabili ma è ripetere un discorso per il gusto del video su youtube e quindi i nostri uomini politici non parlano ai loro colleghi in Parlamento. Il Presidente del Consiglio, che finalmente appare al Question Time sia alla Camera che al Senato, ed è la prima volta nella nostra storia costituzionale, non ci appare perché vuole partecipare ad un modello Westminster di
dialettica parlamentare in cui quello è il fulcro. Ci appare perché... È un personaggio formidabile sui social e quello è un video perfetto per essere sparato sui social. Quindi le nuove tecnologie stanno trasformando radicalmente la dialettica politica. Come fa a reggere la Costituzione perché i partiti politici ne sono un pilastro perché la dialettica parlamentare ne è un pilastro perché il
rapporto dialettico tra l 'esecutivo e il legislativo è un altro pilastro e sulla base di quello che lei stesso diceva gli equilibri oggi sono sostanzialmente mutati o sono saltati completamente secondo me è un po saltato il senso della costituzione e qui dobbiamo domandarci se la Costituzione regge all 'eterogenesi dei fini. La nostra Costituzione nasce in un momento in cui l 'Italia è fortemente divisa tra orizzonti
ideologici incompatibili tra di loro e nasce per unire. Di questo abbiamo già parlato e di questo io sono fermamente convinto. Lo scopo della Costituzione è permettere a movimenti politici che non si parlerebbero in alcun modo di riuscire a parlarsi condividendo dei valori e facendo delle cose utili. Questo è anche il miracolo del testo costituzionale e probabilmente il prodotto più felice dell 'assemblea costituente. Un metodo in cui ci si confronta e ci si confronta
perché abbiamo condiviso alcuni valori, magari strumentalmente. come abbiamo anche sottolineato però li abbiamo condivisi e su questo non si può tornare indietro perché abbiamo detto che quella è una costituzione e ci abbiamo messo sopra un tetto che si chiama corte costituzionale oggi lo scopo dello stato è ancora essere il contenitore di una competizione fra movimenti ideologici secondo me lo stato delle nuove tecnologie quello in cui adesso stiamo parlando è
chiamato a competere contro i giganti di silicio quindi quello che ci dobbiamo chiedere è la nostra costituzione è in grado di reggere questa eterogenesi dei fini in cui lo stato non è più il luogo in cui ci si combatte, ma è il protagonista di una lotta. Da una parte i vecchi stati di carne e sangue, come li chiamava John Perry Barlow, e dall 'altra parte i giganti di silicio,
sempre come li chiamava John Perry Barlow in quel meraviglioso testo che è la dichiarazione di indipendenza del cyberspazio. Perché il cyberspazio è diventato indipendente, ma è diventato anche e è diventato molto simile ai giganti di carne e di sangue, ma non quelli di oggi, quelli di Hobbes. Le nostre democrazie sono in grado di affermare un modello diverso? Ecco, io credo di sì e credo di sì per tutto quello che abbiamo detto prima, perché
ci sono dei valori, perché mi è il nostro corso, ma non è un corso, ma non è un corso, ma non è un corso, ma non è un corso. Leviatano collega i singoli utenti, che qui non vengono chiamati utenti, vengono chiamati MAU e DAW, Daily Active User, Monthly Active User, utenti attivi almeno una volta al giorno o utenti attivi almeno una volta al mese. Quelli sono gli omini che stanno sulla copertura. del leviatano e sono interconnessi da legami
impalpabili fatti di laic in cui ciascuno è la persona che vuole essere perché ottiene quello che vuole essere ma questa è un 'antropologia molto diversa da quella costituzionale in cui lo scopo è liberare la persona prima di tutto da se stessi prima di tutto dalle sue pessime inclinazioni e abituare la persona al confronto con gli altri ecco io credo che questo sia estremamente vivo
e credo che sia e possa essere vivo forse anche nella seconda parte della costituzione l 'ordinamento della repubblica perché soltanto una repubblica che sappia essere efficace può riuscire a realizzare questo programma dall 'altra parte abbiamo e questo è sicuramente sul tavolo il modello morto del partito politico dove dobbiamo ripensare le nostre appartenenze
politiche dobbiamo ripensare quelle che sono le ideologie che stanno dietro al diritto voto. Però non possiamo cedere all 'idea che tutto questo diventi un prodotto simile al commercio elettronico. Dobbiamo cercare di costruire valori in grado di unire e in grado di creare comunità che condividano questi valori. Noi abbiamo visto i problemi dell 'ambiente, quanto i problemi
dell'ambiente hanno saputo movimentare soprattutto. i più giovani e soprattutto le direi anche i più anziani ed è quello il modello che forse dobbiamo iniziare a coltivare certo non è facile certo i partiti personalistici sono tutt 'altro che scomparsi dopo la scomparsa del loro grande campione certo questi uomini politici, quelli che vediamo adesso sul palco parlamentare,
non sempre ci fanno immaginare una rivitalizzazione del partito politico come associazione tra persone che cercano di costruire insieme il futuro della nazione. Questo è un posto anche di economia in cui i rapporti economici sono fondamentali nella creazione di dimensi. modelli di business anch'essi innovativi e nuovi. Se vogliamo la rete è un sovrastato, una dimensione che prescinde dalla territorialità di uno Stato,
può avere una propria moneta e lo ha. Come cambiano le forme dell'economia in rapporto alla Costituzione e come la Costituzione deve leggere i nuovi fenomeni economici? Secondo me la nuova economia forse per una volta è abbastanza vicina ai valori della costituzione perché vede la costituzione alla fine ora non mi metterei a discutere ho chiuso anche il quadernino quelle che sono le singole norme sulla parte economica mi porrei una domanda diversa e la domanda che
mi porrei è quale è il filo rosso che unisce le varie disposizioni economiche della Costituzione e come le possiamo ricondurre ad unità. Secondo me questo filo rosso sta nell 'articolo 3 della Costituzione e l 'articolo 3 della Costituzione non è semplicemente quella norma che parla dell 'eguaglianza in senso formale dinanzi alla legge e che parla dell 'obbligo della Repubblica di rimuovere tutto ciò che
fatto ostacola l 'eguaglianza dinanzi alla legge, è una norma che interroga sul significato della diseguaglianza, perché affermare l 'eguaglianza significa domandarsi perché la diseguaglianza e la diseguaglianza ha un senso solo nella misura in cui torna a vantaggio dei più svantaggiati, se utilitaristicamente colui che gode un vantaggio da una determinata situazione
si rende conto che questo vantaggio potrà essere tollerato da parte degli altri consociati nella misura in cui non diventa un peso eccessivo per le loro spalle e nella misura in cui anche gli altri consociati traggono al loro volo volta un vantaggio da tutto questo. La diseguaglianza è la norma sui cani che stanno sotto al tavolo da cui il padrone di casa lancia ogni tanto qualche cosa da mangiare. Ecco, la nuova economia in realtà
è un 'economia che spesso si fonda sulla dimensione del gratuito. Lei pensi all 'intelligenza artificiale, artificiale è tipicamente un modello a pagamento, si direbbe in queste stanze un modello a subscription in cui ogni mese debbo pagare una fee per poter utilizzare appieno le funzionalità di quel determinato artefatto che mi rende più intelligente. Però nello stesso tempo è anche un modello
gratuito e il modello gratuito è finanziario. distanziato dal modello a pagamento e il modello gratuito è quello che utilizziamo tutti quotidianamente certo possiamo giocare solo con due immagini invece che con infinite immagini dobbiamo aspettare domani per fare la terza immagine, pazienza, però intanto posso fare due immagini il vantaggio del mio amico ha pagato quelle due immagini che posso realizzare
anche io che non ho voglia di sottrarre alla mia famiglia 20 dollari al mese e così via questo meccanismo può funzionare e guardi che in fondo è il meccanismo della moto della mutualità noi utilizziamo il profitto perché sia un ristorno a favore di tutti i nostri soci e ci uniamo per condividere una discussione diseguaglianza. Quando diciamo che le nuove tecnologie impattano anche sull 'antropologia
delle persone, ovviamente creiamo un ambito di riflessione che tocca praticamente tutti i rapporti umani, compresi quelli familiari. Sappiamo che la famiglia è una delle cellule fondamentali dell'organizzazione sociale prevista all'interno della Costituzione, ma anche qui tutto. sta cambiando anche in maniera molto veloce e allora come cosa ci dice la costituzione a questo riguardo la costituzione sulla famiglia è particolarmente perspicua la famiglia è una
società naturale fondata sul matrimonio la prima lettura di questa disposizione è mai è stato scritto un concetto più tradizionale perché si evoca il diritto naturale cioè quel diritto che lo stesso dio ha scritto nel tessuto vivo della creazione il concetto di diritto naturale per il diritto canonico si evoca l 'istituto matrimoniale se però facciamo il gioco
che ci siamo già abituati a fare e utilizziamo il concetto di natura, secondo il significato che questa parola ha oggi e non secondo il significato che questa parola aveva per un giurista colto nel 1947, allora naturale che cosa significa? Significa che si adatta allo spirito dei tempi. E quel matrimonio che cos 'è? E' quello che oggi può essere l 'unione tra due persone. che si amano e questa
è una libertà perché ognuno ha diritto di dare una forma stabile alla propria affettività ed è un diritto della persona un diritto che prescinde a mio avviso dall 'appartenere a due generi a due sessi diversi un diritto che a mio avviso prescinde dalla forma civilistica del matrimonio e preferisce piuttosto quell 'intangibile affexio maritalis che caratterizzava il matrimonio nel diritto romano cioè il
fatto che lei ed io ci possiamo sposare nel momento in cui abbiamo intenzione di considerarci l 'uno come il marito dell 'altro e così via ecco io credo Credo che il concetto di famiglia nella Costituzione sia illuminato dall 'aprire il capo dedicato ai rapporti etici. La famiglia è prima di tutto un fenomeno etico e come tutti i fenomeni etici dipende dalla coscienza di chi in
quel momento sta costruendo la propria dimensione affidabile. in maniera stabile l 'etica non appartiene allo stato e come la verità mi viene in mente una domanda facendo riferimento a quello che dicevamo della podcast quello sul lavoro sul loro e la donna colpisce il fatto la lavoratrice e lo stato deve tutelare anche la sua funzione fondamentale all'interno della famiglia
Chiaramente anche questo è un argomento oggi molto dibattuto, il tema del superamento della società patriarcale, il tema della violenza nei confronti delle donne che è agita partendo da questo modello, il tema anche delle pari opportunità, fanno parte del dibattito più caldo in questo momento, quando si diceva che... che il riferimento deve essere sempre quello che accade oggi. Da questo punto di vista come si può inquadrare la vicenda?
La Costituzione parla di donna lavoratrice all 'interno dell 'ecosistema del valore e esprime con questa definizione l 'idea che esista una dimensione femminile del lavoro accanto alla dimensione maschile del lavoro quello che la costituzione rifiuta è che il lavoro possa essere declinato solo al maschile o solo al femminile ma deve avere entrambe le
dimensioni perché il bisogno di una donna è diverso dal bisogno di un uomo qui davvero la nostra costituzione è estremamente proiettata verso il futuro. Lei pensi che la Corte Costituzionale negli anni 60 ha negato l 'incostituzionalità di una disposizione del ventennio che non permetteva alle donne di far parte della magistratura e ha affermato, ma la Corte Costituzionale negli anni 60,
che le donne non potevano fare il magistrato perché erano inadatte, troppo fragili. troppo influenzabili a svolgere funzioni giudicanti oggi non solo le donne fanno parte della magistratura ma la maggior parte dei magistrati e appartiene al sesso femminile ecco io quello di cui sono abbastanza convinto è che esista una dimensione femminile nel lavoro come nello stesso
tempo sono convinto che le pari opportunità non stiano nel discorso sul genere maschile e femminile, ma stiano nel discorso diseguaglianza. Il problema delle pari opportunità, il problema della violenza di genere, il problema di tutto questo non è il fatto che un uomo si approfitti di una donna, ma è il problema ancora più grave che un più forte si approfitti. il più debole. Questo è ciò che la Costituzione e il concetto
di diseguaglianza all 'interno della Costituzione non tollera. E di qui la necessità di azioni correttive, di sanzioni penali più o meno severe a seconda del tipo di comportamento. Però ciò che noi non possiamo costituzionalmente tollerare è il più forte che si approfitta del più debole, che vessa il più debole. È un rapporto caratterizzato dalla logica della dominazione della sottomissione piuttosto che dalla logica del dialogo e della valorizzazione reciproca ultima domanda sul
rapporto con la scienza e abbiamo visto questo quanto importante anche negli ultimi anni pensiamo alla pandemia covid ma pensiamo anche in generale a tutto quello che la scienza oggi ci propone in termini di conoscenza, no? E come bilanciare il rapporto con la scienza? Secondo me ci sono due problemi estremamente forti. Il primo è che la scienza in realtà dovrebbe essere libera.
E questo è profondamente vero per un filosofo. perché il filosofo può serenamente passare l 'intera sua giornata a pensare e per farlo non ha altri bisogni che non una parca alimentazione. È anche vero che il filosofo che vuole ottenere una parca alimentazione ha comunque bisogno di un non irragionevole salario e quindi anche lui avrà bisogno di poter essere sostenuto in qualche minuto.
che è la vita del professore universitario che è pagato per pensare e nella misura in cui il professore universitario considera il proprio stipendio sufficiente ad assicurargli un 'esistenza libera e dignitosa e fa parte delle scienze sociali piuttosto che di quelle umane riesce ad essere effettivamente libero perché nessuno in italia pretende ancora di spiegare che cosa deve essere insegnato che cosa deve essere oggetto di una determinata ricerca ben
più complesso però è il finanziamento della scienza perché il finanziamento della scienza invece è una scelta politica ed è una scelta politica perché anche la scienza alla fine è una di quelle cose che debbono essere essere decise attraverso il metodo democratico. Noi non possiamo finanziare tutti i fisici sperimentali che propongono il loro progetto di ricerca di interesse nazionale al Ministero
dell 'Università e della ricerca scientifica, ma possiamo finanziare solo quei progetti che riteniamo più significativi. E qui il problema è l 'imparzialità dell 'azione amministrativa. e forse anche il metodo democratico nella scelta di quello che in questo momento davvero interessa la nazione. In questo luogo ci si rende conto di quanto la nostra nazione abbia investito poco
nelle nuove tecnologie e di quanto noi siamo indietro dal punto di vista pubblico su questo scenario. Per riflettere su uno dei progetti forse più interessanti che sono stati sviluppati dal Consiglio Nazionale delle Ricerche, troverebbe il motore di ricerca italiano, che però non ha avuto successo perché non c 'erano i finanziamenti necessari per fargli avere successo e perché lo Stato non può investire quanto i fondi privati della Silicon Valley
su. un settore di questo genere. Ecco, io credo che qui noi dobbiamo renderci conto che vero è che gli scienziati sono liberi, ma è anche vero che gli scienziati hanno bisogno di un finanziamento e che finanziare la scienza è un problema che si può risolvere solo attraverso il principio maggioritario prima e l 'imparzialità nell 'azione amministrativa dopo. Ovviamente la questione di chi forma i cittadini, di chi li istruisce per l 'appunto è altrettanto
centrale e anche questo è un fatto che si è modificato nel corso del tempo, cioè chi istruisce oggi un ragazzo che va alle scuole medie per intenderci, il professore e i libri di testo che sono scelti. attraverso il metodo democratico, presumiamo, oppure la rete, oppure i motori di ricerca. Anche qui forse una riflessione dal punto di vista della Costituzione va fatta.
La dimensione costituzionale della scuola è abbastanza chiara, almeno secondo me, ed è chiara nella misura in cui vi è un livello obbligatorio di istruzione e questo livello obbligatorio è necessariamente anche pubblico, nel senso che tutti abbiamo diritto a ricevere da parte dello Stato la stessa quantità di istruzione e se tal 'uno di noi lo desidera può sostituire lo Stato con l 'istituto
privato che preferisce. Questo che cosa significa? Significa che per essere quei cittadini che consapevolmente fanno parte di una comunità, noi abbiamo bisogno di condividere una cultura, di condividere un 'appartenenza alla nazione che è prima di tutto condivisione di un linguaggio, che è successivamente condivisione. di alcuni testi che è condivisione
di alcune musiche che è condivisione di alcune iconologie e così via allora lo scopo dell 'istruzione in realtà è costruire la nazione attraverso un patrimonio culturale condiviso Questo patrimonio culturale condiviso è la scuola dell 'obbligo, che è un qualche cosa, se ci pensiamo, di straordinario, che è ciò che ha impedito l 'allargamento del suffragio.
È molto interessante il dibattito di fine Ottocento sull 'allargamento del suffragio, perché lei in quel dibattito trova che chi era più ostile all 'allargamento del suffragio non erano né i liberali. né i clericali, ma erano i socialisti, perché i socialisti collegavano l 'allargamento del suffragio all 'allargamento dell 'obbligo scolastico e all 'attuazione dell 'obbligo scolastico e consideravano del tutto inutile l 'allargamento del diritto di voto se contemporaneamente
non si allargava anche l'istruzione di coloro che altrimenti... non avrebbero saputo altro che fare una croce più o meno a caso. Ecco, questo secondo me è il vero senso della scuola dell 'obbligo ed è il senso un pochino più profondo della scuola. Se volessimo fare un ragionamento politico dovremmo riflettere su come tutto questo è stato attuato e forse lì siamo ancora... po indietro e forse vedere che tra
le persone meno pagate in tutto lo scenario dei dipendenti dello stato vi sono coloro che hanno questa missione non può non suscitare da una parte stupore e dall 'altra parte amarezza e anche un filo di sdegno chiudiamo solo la salute che cominciava qualcuno è la cosa più importante, diceva Massimo Troisi quando lei è l'arena e gli diceva l'importante è l'amore, no no, l'importante è la salute.
Anche qui siamo in una fase storica in cui chiaramente e per fortuna l 'età media è aumentata per tutta una serie di motivi che hanno a che fare con la maggior igiene, con la scienza, la medicina. ma con migliore alimentazione e tutto quello che sappiamo. D 'altro canto viviamo più anni portandoci dietro delle malattie e questo impatta anche sul welfare nella sua complessità, quindi la spesa sanitaria cresce, il potere anche delle case farmaceutiche cresce eccetera eccetera. Cosa
ci dice sulla salute? La Costituzione è come inquadrare oggi il problema. Anche qui secondo me c 'è un aspetto che forse può essere illuminante. La salute fa parte di quei diritti che sono collocati dalla Costituzione nella dimensione etica. Perché la salute sta nell 'etica? Qual è l 'etica del principio costituzionale per cui la salute è un diritto?
inviolabile e nessuno può essere sottoposto a trattamenti sanitari contro la sua volontà se non in casi ben specifici e con garanzie piuttosto stringenti. Questa etica è una responsabilità del proprio corpo cioè quello che secondo me è interessante nella costituzione è che il L 'individuo non è la persona ideale della dichiarazione dei diritti dell 'uomo e del cittadino del 1789
e nemmeno della dichiarazione di Filadelfia. Non è quella specie di imperativo categorico generalizzante e di stampo molto kantiano che noi... ricaviamo dal costituzionalismo ottocentesco, no, l 'individuo della Costituzione è una persona di carne e la Costituzione si preoccupa della nostra carne, impone allo Stato di prendersi cura della carne dei suoi cittadini. Secondo me questa dimensione corporea della Costituzione, molto fisica,
è un qualche cosa che di solito non viene sottolineato ed è una dimensione che evoca il concetto di libertà noi in toscana in questo momento stiamo discutendo di fine vita il governo ha impugnato la legge regionale della toscana che consente a coloro che purtroppo non hanno altro scenario che la morte a attraverso sofferenze che considerano insopportabili, di porre termine alla propria esperienza.
Io non so, e non lo posso sapere in questo momento, quale sarà la decisione della Corte Costituzionale, però lì si gioca la proprietà del corpo e sottrarre alla persona La proprietà del corpo è un qualche cosa, a mio avviso, nemmeno di incostituzionale, di disumano. Io non posso costringere quando la costrizione
riguarda delle sofferenze indicibili. Ecco, il problema, secondo me, nel diritto alla salute è proprio la protezione, di questa speciale dimensione etica che vi è nel collegamento tra la parte più volitiva e più intellettuale dell 'essere umano e la sua proiezione fisica.