il Viaggio della Costituzione
Un'analisi approfondita delle istituzioni costituzionali italiane, con particolare focus sul ruolo del Presidente della Repubblica come garante dell'unità nazionale e sulla funzione della Corte Costituzionale. Vengono esaminati i rapporti tra i poteri dello Stato, l'importanza della magistratura e le prospettive future della Carta Costituzionale, sottolineando come l'apparato burocratico profondo rappresenti la vera garanzia di stabilità democratica.
Capitoli
- 00:00Introduzione: la Costituzione e i cittadini
- 00:56Il Presidente della Repubblica e l'ordinamento
- 03:02La popolarità del Capo dello Stato
- 04:40La fisarmonica presidenziale
- 06:04Il ruolo del Presidente nella Costituzione
- 08:02Il Presidente come contrappeso alla maggioranza
- 10:11La Corte Costituzionale
- 14:02La composizione della Corte Costituzionale
- 18:14La magistratura e il potere giudiziario
- 23:13Le riforme necessarie per il futuro
- 25:12La difesa della Costituzione
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allora professore ci troviamo in un centro commerciale cittadini italiani vengono qui a fare la spesa consumano e sono i destinatari no del di quello che c 'è scritto la carta costituzionale e sono anche gli interpreti oggi probabilmente se chiedessimo a queste persone, qual è la figura istituzionale che sentono più vicino a loro è indubbiamente quella del Presidente della Repubblica. Che ruolo ha nella nostra Costituzione il Presidente
della Repubblica? Forse c 'è ancora qualcosa di più da dire sul luogo in cui siamo e sul Presidente della Repubblica in questo luogo. Sembra difficile parlare del Presidente della Repubblica. alla COP, però vede tutta la seconda parte della Costituzione si chiama ed è intitolata Ordinamento della Repubblica, dove l 'espressione ordinamento richiama una polemica antica, che era una polemica tra i normativisti tedeschi
e gli istituzionalisti italiani. I tedeschi dicevano che lui era un polemico, che era un polemico, che era un polemico, che era un polemico. L 'ordinamento giuridico erano le norme ordinate una sopra quell 'altra, come se fosse una scala. Gli italiani, principalmente Santi Romano, dicevano no. L 'ordinamento giuridico sono le norme, ma anche le istituzioni che sono chiamate ad attuare quelle norme. Perché le norme senza le istituzioni non sono niente e le istituzioni...
senza le norme non sono niente. Però per Santi Romano l 'ordinamento giuridico era comunque l 'ordinamento giuridico dello Stato, dello Stato inteso addirittura come persona. La Costituzione fa un salto in avanti e dice no, ciò che è stato persona non è qualcosa di separato dalla società, è la società stessa, è l 'ordinamento. è ciò che dà ordine all 'intera comunità e per questo mette insieme due espressioni apparentemente
lontane come ordinamento e repubblica. Se lei pensa al capo dello Stato, lei ha il soggetto che più di tutti gli altri è chiamato, anche fisicamente, a garantire la continuità tra l 'apparato e la comunità. Per questo se noi chiedessimo a qualunque dei nostri amici qui vicino chi è, come dice lei, la persona più popolare all 'interno delle cariche dello Stato,
ci risponderebbe almeno dopo Pertini e con qualche significativo intervallo il Capo dello Stato, il Presidente della Repubblica. Mattarella è sicuramente... questo momento l 'istituzione che più di ogni altro incarna la nazione anche nella sua dignità di cui parlavamo nella scorsa puntata ma questo era previsto dai costituenti cioè il ruolo del presidente della repubblica un ruolo molto delicato che è
come possiamo dire il l 'equilibrio di tutti i pesi e i contrappesi di cui si compone il nostro ordinamento, per l'appunto. Però questo grande afflato popolare nei confronti del capo dello Stato è davvero qualcosa oggi di rimarchevole. Chi ha definito meglio degli altri il Presidente della Repubblica ha utilizzato la metafora della fisarmonica. Il Presidente della Repubblica si allontano...
o si restringe a seconda del contesto politico nel quale opera. Più è forte il contesto politico, più la fisarmonica del Presidente si restringe, più è fragile, più si espande. E questo probabilmente è stato vero fino a Napolitano. Con Napolitano il Presidente... della Repubblica è entrato in una fase diversa in cui la sua fisarmonica non dipendeva più da
un contesto politico ma dipendeva da un assetto di potere. Il Presidente della Repubblica rappresenta l 'opposto della maggioranza, è il grande freno della maggioranza e più la maggioranza ha iniziato ad essere aggressivo. anche per quelle tensioni geopolitiche di cui parlavamo, più il Presidente della Repubblica è stato costretto a intervenire. Naturalmente questo ha fatto un po' di rumore.
Ma all 'interno degli equilibri costituzionali è una vicenda che ha una sua armonicità o pone dei temi di frizione? Dei Presidenti della Repubblica non si può parlare mai e quindi cercherò di essere ancora più prudente del solito. Il Presidente della Repubblica prende il posto del re e lo prende in un tessuto completamente diverso, perché mentre il centro dello statuto albertino era il monarca,
il centro della Costituzione è il Parlamento. Il Capo dello Stato è un soggetto che la Costituzione utilizza quasi come uno strumento in funzione dell 'individuazione del Presidente del Consiglio dei Ministri. Il vero scopo del Capo dello Stato è risolvere quella crisi che si verifica quando un Presidente del Consiglio dei Ministri dalle dimissioni e non è necessario ricorrere di nuovo alla
fiducia poi il presidente repubblica è cambiato tantissimo napolitano è stato un presidente della repubblica che ha partecipato attivamente al consiglio supremo della difesa e che attraverso il consiglio supremo della difesa ha espresso un proprio individero politico in campo militare a tratti in contrasto con il governo. Lo stesso ha continuato a fare Mattarella, il quale addirittura è andato in visita di
Stato in alcuni paesi, in Francia, senza farsi accompagnare dall 'ambasciatore, che è un notevole strappo nei rapporti tra il Presidente della Repubblica. e il governo, perché il Presidente della Repubblica dovrebbe sempre essere accompagnato da un membro del governo, però questi Presidenti della Repubblica quando scadono vengono rinnovati, questi Presidenti della Repubblica si trasformano quasi in una carica a vita,
perché abbiamo bisogno di stabilità. Ci rendiamo conto che il principio maggioritario è mutevole, ci rendiamo conto che il principio maggioritario può essere arrogante, ci rendiamo conto che il principio maggioritario è aggressivo e abbiamo bisogno di creare una barriera che altro non è che quel soggetto che non ha altro interesse che dare una voce alla Costituzione. Diceva Calamandrei è...
Viva Vox Costituzionis, è la voce viva della Costituzione. Lei lo definisce la sfinge responsabile? Sì, lo definisco la sfinge perché il Presidente della Repubblica difficilmente mostra il proprio indirizzo politico. Normalmente allude, normalmente... spiega, normalmente facilita, normalmente cerca che altri svolgano le loro funzioni,
ma non è e non deve essere titolare di un indirizzo politico. Per cui non voglio dire che è una sfinge in maniera negativa, è una sfinge perché la Costituzione non è dalla parte di nessuno e quindi il Presidente della Repubblica... deve essere una maschera impenetrabile, deve avere quella sacralità che caratterizza gli dèi egizi. Nello stesso tempo è il più irresponsabile degli organi costituzionali,
perché il Presidente della Repubblica non può essere accusato che di alto tradimento e di attentato alla Costituzione, che sono reati non previsti dal Codice Penale né da norma speciale, sono dei reati che esistono nel momento in cui il Parlamento in seduta comune decide di accusare il Presidente della Repubblica, per cui è una sfinge, però se dovesse deviare troppo il principio maggioritario lo può portare ad un processo e il principio
maggioritario può decidere quale è il reato. e quale è la pena che lui ha commesso e che lui di conseguenza ha meritato. Quindi assomiglia molto a quel triagno greco di Onigi di Siracusa che aveva sopra la testa una spada appesa a un crine di cavallo. Siamo in un momento storico in cui la dialettica politico parlamentare
Ci porta spesso verso una centralità della Corte Costituzionale, che anche questo probabilmente è un inedito o comunque qualcosa che si è andata molto affermando soprattutto negli ultimi tempi. Perché? Ed è una tendenza che proseguirà. La Corte Costituzionale giudica su molte cose, su cinque cose, però in questo momento ci interessa. La Corte Costituzionale giudica sulla legittimità con la Corte Costituzionale. delle leggi e degli atti aventi forza di legge e lo fa perché deve assicurare la superiorità
della Costituzione. Questo è molto semplice se si trattasse di dichiarare incostituzionale una legge dello Stato che improvvisamente dicesse la bandiera della Repubblica Italiana è rosa o è al cubarevo. Viola l'articolo 12 della Costituzione. che stabilisce i colori della bandiera italiana però diventa molto più complicato quando si tratta di interpretare la costituzione per ciò che la costituzione non può dire che cosa dice
la costituzione sulla paternità o che cosa dice la costituzione sul matrimonio tra due persone dello stesso senso poco e cosa Cosa dice la Costituzione sul trattamento di fine vita? E così via. E lì forse la Corte Costituzionale è chiamata ad assicurare un 'evoluzione dell 'ordinamento e quindi è chiamata a garantire che la Costituzione si possa muovere, sia moderatamente flessibile,
per fare spazio al futuro. un tema classico ed è un esempio che secondo me è molto semplice da fare è la materia dell 'ambiente l 'ambiente non è scritto in costituzione i costituenti non avevano idea delle tematiche ambientali però la corte costituzionale tra il 1986 e 1987 ha affermato l 'ambiente è un valore costituzionale prima e assoluto e da quel momento in poi ha considerato
incostituzionali quelle leggi che turbassero i valori ambientali e lo ha fatto contro la lettra della Costituzione no perché la Costituzione come ci siamo già detti non definisce chiuso il sistema delle libertà le libertà crescono con il mutare della comunità crescono perché quegli omini sulla copertina del Leviatano, che sono uniti tra di loro da dei valori condivisi e dall 'essere liberi insieme, cambiano continuamente
personalità, cambiano la maschera. Nel modo in cui abbiamo affrontato la vicenda del rapporto governo -parlamento, e abbiamo visto come il potere dell 'esecutivo in questa fase storica sia preeminente, possiamo dire così, e come molte delle questioni si spostino proprio nel rapporto con la Corte Costituzionale.
Allora naturalmente è centrale chi elegge i giudici della Corte Costituzionale, chi li nomina e come siamo tutelati nel... garantire che ci sia una terzietà di questo organo considerato che rappresenta un contrattare rispetto al potere esecutivo o comunque un elemento dialettico. La Corte Costituzionale è composta di 15 giudici, questi 15 giudici durano in carica 9 anni, godono di una sostanziale irresponsabilità e di un 'altra sostanziale immunità dall 'azione penale.
Cinque di questi giudici sono nominati dal Capo dello Stato, non di rado dopo aver consultato informalmente la stessa Corte Costituzionale, non perché il Capo dello Stato coopti quei giudici che la Corte Costituzionale gli suggerisce, ma perché magari al Capo dello Stato interessa sapere se in questo momento c 'è bisogno di un esperto di... penale o di un esperto di diritto dell 'immigrazione. Cinque giudici sono nominati dalle supreme
magistrature, quindi tre dalla Corte di Cassazione, uno dalla Corte dei Conti e uno dal Consiglio di Stano. Cinque giudici sono eletti dal Parlamento in seduta comune. Da ultimo è accaduto che il renovo. di questi giudici, dei giudici eletti dal Parlamento in seduta comune, sia stato molto complesso perché è saltata quella convenzione per cui tre giudici andavano alla maggioranza e due giudici andavano alla minoranza e nel
momento in cui si dovevano rieleggere i giudici si è aspettato che fossero quattro i giudici da eleggere. per essere sicuri di eleggerli tutti assieme addirittura è stato proposto poi non è stato per fortuna fatto di votare con una scheda unica prestampata cioè il metodo del listone di fascista memoria in cui posso dire sì o no alla lista ma non posso esprimere preferenze che sarebbe
stata una cosa piuttosto singolare nelle dinamiche parlamentari, però vede tutto questo permette alla Corte Costituzionale di parlare ai giudici perché una parte dei giudici fa parte della Corte Costituzionale e quindi la Corte Costituzionale è vicina alla magistratura, di parlare al mondo della politica perché cinque giudici. vengono dal mondo della politica, di parlare con i giuristi perché cinque giudici sono nominati
dal capo dello Stato spesso tra illustri cattedratici e la Corte Costituzionale grazie alla prudenza nella motivazione delle sue sentenze riesce quasi sempre a trovare degli equilibri. quando meglio, quando forse con maggiore difficoltà, come nell 'attuazione del titolo quinto, le sentenze della Corte Costituzionale spesso sentono la fatica di una giurisprudenza incessante
perché sono dei problemi insolubili. E siamo alla magistratura, il potere giudiziario che è l 'ultimo cardine di questa complessa architettura ecco vede sulla magistratura secondo me di solito non si giudica con equilibrio perché ossia eccessivamente amici della magistratura o si è partigianamente nemici della magistratura in realtà la magistratura è semplicemente
un potere dello Stato. Ed è un potere dello Stato necessario e consustanziale al principio maggioritario. Perché nel principio maggioritario, alla fine, la maggioranza sacrifica la minoranza. Se noi decidiamo, alzando la mano, se stasera ordiniamo la pizza o il cinese, ci sarà qualcuno che si trova a mangiare la pizza ma che voleva mangiare gli involtini primavera. Questo sacrificio è
ammissibile in una democrazia solo se riguarda delle decisioni generali astratte, perché la decisione generale astratta non mette le mani nelle tasche di nessuno, è una decisione che riguarda tutti. e sulla quale quindi ci si può scontrare con un minimo di serenità, magari non troppa perché spesso anche le decisioni generali astratte hanno i loro nomi e cognomi, però generalmente
ci si può scontrare con una pacata pazienza e con metodo. parlamentare viceversa la decisione nel caso singolo che è decisione applicazione di quella applicazione del principio maggioritario deve essere fatta da un potere autonomo da un potere
imparziale da un potere soggetto soltanto alla legge perché io posso Non posso accettare che un giudice imparziale mi metta le mani in tasca applicando una decisione preesistente, ma non posso accettare che questo accada per effetto di una decisione di parte. Ecco, lo Stato di diritto si fonda esattamente su questo meccanismo e questo meccanismo è ciò che rende così importante e così delicata la magistratura nel nostro sistema.
Il vero problema oggi è che le decisioni generali e astratte sono spesso incerte, sono spesso troppo analitiche, sono spesso difficili da interpretare, sono spesso espressione di un principio maggioritario che non sa nemmeno che cosa vuole e qui l 'intervento della magistratura può forse talvolta sembrare a qualcuno eccessivamente arrogante,
eccessivamente prepotente, eccessivamente sforzato. Perché abbandona il terreno che le è proprio dell 'applicazione della legge per entrare nella fabbrica dei valori che consentono lo sviluppo dei principi da cui... si ricavano le norme e questo è compito del principio maggioritario. Siamo in conclusione. Abbiamo detto che lei auspica una maggiore durata possibile
di questa carta costituzionale perché la Costituzione è un parto e appunto i parti sono dolorosi. presuppongono una frattura che è necessariamente dolorosa. Detto questo, lei cosa prevede per la nostra Carta Costituzionale? Ad esempio per tornare alla magistratura c 'è un grande dibattito sul controllo e l 'indirizzo politico in materia di reati da perseguire e non invece sulla obligatorietà dell 'azione penale o altre vicende.
che essendo la costituzione per l 'appunto permeabile allo spirito dei tempi ospicabilmente e concretamente in futuro cosa potrà accadere cosa potrà accadere non non lo so le posso dire quello che penso che sarebbe giusto che accadesse ma io penso che i punti su cui dobbiamo intervistare sono il rafforzamento dell 'autonomia regionale, perché le regioni hanno bisogno di andare
oltre la spesa sanitaria e hanno bisogno di dotarsi di risorse proprie. C 'è bisogno di sviluppare l 'intervento pubblico nell 'economia ad un livello più vicino al cittadino. C 'è bisogno di maggiore comunità nella realtà. degli obiettivi pubblici e collettivi in secondo luogo c 'è bisogno di un 'amministrazione che sia
più vicina ai cittadini che sia più collegata alla società civile c 'è bisogno di maggiore selezione e nello stesso tempo di maggiore collaborazione da parte dei cittadini nella costruzione degli interessi pubblici e della loro implementazione. Poi c 'è sicuramente bisogno di una scuola che funzioni meglio, perché non possiamo continuare a considerare l'insegnamento come un qualche cosa che viene dopo tutto il resto.
C'è bisogno di molta più sensibilità verso... solo libertà individuali. C 'è bisogno di spiegarsi bene su quelli che sono i limiti che possono incontrare coloro che accogliamo nel nostro paese e quindi c 'è bisogno di ragionare su questo. C 'è bisogno di un processo penale attento ai più fragili e ai più deboli. Ecco, io credo che ci sia bisogno di tante cose per i cittadini e
che un po' ci si lavi la bocca quando si parla delle grandi riforme istituzionali. C 'è bisogno anche di difenderla questa Costituzione d 'attenzione autoritaria che si possano riscontrare come qualcuno paventa. Io credo molto... nello Stato e credo che la più grande difesa della Costituzione venga dalla parte più profonda dello Stato. Quando noi diciamo Parlamento, di
solito i nostri studenti pensano a 400 deputati e 200 senatori. In realtà ci sono mille funzionari parlamentari. intorno a quei 600 membri del Parlamento che fanno funzionare la macchina e che tengono la macchina all 'interno del suo spazio. Non è il Presidente della Camera Fontana o il Presidente della Camera Casellati che interpreta il regolamento, lo aiutano i funzionari parlamentari
che ne sanno molto più di loro. Presidente della Repubblica che fa il Presidente della Repubblica, è l 'apparato della Presidenza della Repubblica che fa la Presidenza della Repubblica e così via. Ecco, quella parte di Stato per fortuna è ancora molto forte ed è molto difficile farne a meno.