Alessandro Orsetti: la grave situazione in Siria
Approfondimento sulla grave situazione in Siria e sul rischio per l'esperienza del Rojava e del confederalismo democratico, minacciati dalla Turchia e dalle sue milizie. Alessandro Orsetti, padre del partigiano Lorenzo Orsetti caduto combattendo con le YPG, analizza la delicata transizione dopo la caduta di Assad e il pericolo per il modello democratico della Siria del Nord-Est. Include la testimonianza di Marta Marcucci, ex combattente delle YPJ.
Capitoli
- 00:00Introduzione
- 00:42Situazione in Siria e caduta del regime Assad
- 02:20Strategia internazionale e ruolo di Russia e Iran
- 03:30Attacchi della Turchia al Rojava
- 04:40Il confederalismo democratico e la convivenza multietnica
- 07:00Testimonianza di Marta Marcucci (YPJ)
- 09:00La terza via del Rojava tra Assad e jihadisti
- 10:22Proposte di conciliazione e futuro della Siria
- 11:40Manifestazioni di solidarietà
Trascrizione 22 passaggi
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raggiunto Alessandro Orsetti, padre di Lorenzo Orsetti, il partigiano orso, tecoser, ben trovato Alessandro. Buongiorno, buongiorno a tutti. Allora, c'è il fondato rischio che l'esperienza del Rojava e del confederalismo democratico venga repressa dalla Turchia e dalle sue milizie, vogliamo dunque capire, cercare di capire cosa sta succedendo in Siria dopo l 'improvviso riaccendersi del conflitto, questa delicatissima transizione che veniva raccontata. contata anche da Popolare Network con i suoi inviati a Damasco, la caduta del regime di
Bashar al-Assad e perché i ribelli siriani e la Turchia vogliono mettere le mani sul Kurdistan siriano. Vogliamo fare il punto? ma anche raccontare le impressioni che tu stai avendo rispetto a quanto fatto da Lorenzo Orsetti, militante internazionalista del IEPG, poi sentiremo anche una referente, una testimonianza delle unità di protezione popolare attive nella rivoluzione della Siria del Nord. Sì, beh la situazione in Siria
sicuramente lo sentiamo tutti, lo sappiamo tutti, è estremamente sicuramente vi era un progetto dietro a tutta questa cosa perché siamo per dire che effettivamente le forze armate siriane si sono subito squagliate perché in realtà si sono rese conto che non stavano proteggendo più la Siria ma il regime di Assad però è vero anche che ci doveva essere sicuramente c'era sicuramente una
concettazione internazionale. Qualcuno gli dà una spiegazione anche in funzione anti -russa e anti -iraniana, cioè perché in realtà la perdita da parte della russa e dell'Iran di questi punti di appoggio indeboliti ...intero scacchiere e indebolisce una certa resistenza anche avrà delle percussioni sicuramente sui palestinesi perché la Siria era un punto di passaggio da questo punto di vista per risorse e sostegno alla... la resistenza di Hamas e degli Hezbollah. Sicuramente, quindi, però è vero che la Russia e
l 'Iran non sono stati in grado di proteggere questa volta i regimi di Assad. che quindi Assad ha dovuto lasciare, anche se si rifà vivo da Mosca, giustificando in qualche modo la sua fuga. Sì, la Russia mi ha detto di fuggire tra i virgolettati di... Questi annunci sui social, tutti da verificare. Ricordiamo che dell '1 ,1 milione di siriani sfollati in Siria dopo la caduta del regime, secondo i dati delle Nazioni Unite, 100 mila si sono rifugiati in Rojava. per il timore di dover subire la vendetta dell'HTS
Ecco, il problema è questo mentre vi è una resistenza giallista ma di un giallismo diverso oramai più localizzato globalista, più nazionalista, eccetera, si è diretta verso Damasco, invadendo la Siria si è diretta verso Damasco, una parte invece, i mercenari vengono chiamati, i ribelli I jihadisti più estremisti sono stati venuti dalla Turchia, condivise turchia, equipaggiati dall 'armi turchia, invece hanno virato verso il
Rojava. Stanno attaccando tuttora queste terre, rifiutando qualsiasi forma di conciliazione, di accordo che le amministrazioni del Rojava hanno fatto presentare. Sia alla Turchia, sia a Damasco, alla nuova amministrazione. Ricordo che lì in quelle terre vi è vero il confederismo democratico, sono amministrate e la prevalenza per certi momenti. è stata curda, ma in realtà in questo momento lì vivono, in
secondo questa amministrazione, più arabi che curdi in questo momento. Su questo aspetto abbiamo concentrato il... un tributo che è stato raccolto da Zero Calcare che in molti casi si è recato proprio in Siria e Rojava per raccontare quello che accadeva in quella rivoluzione e ha intervistato ai microfoni di fanpage Maria Edgar da Marcucci, scrittrice ex combattente delle IEPG, le unità di protezione delle donne. Sentiamola e poi la commentiamo insieme a Alessandro Zetti. La rivoluzione nata da Rojava nel 2012 è qualcosa che ormai non sta più in Rojava.
Ben oltre, l 'amministrazione democratica autonoma della Siria del nord -est, mi rendo conto la sigla è lunga, da qui in poi la chiamiamo Danes, controlla un terzo del paese. Quindi parlare di kurdi oggi è un po' anacronistico. Nel senso che appunto l'amministrazione comprende Curdi, Assiri, Ezidi, Circassi, Ceceni, Turcomanni Ma la maggioranza della popolazione è araba e arabofona Perché è la maggioranza della popolazione siriana Quindi Sicuramente per comodità continuiamo a dire già vai curdi, però forse dovremmo anche smettere perché stiamo parlando del popolo siriano in tutte le sue accezioni
culturali, etniche o religiose. Quindi sicuramente questo è da che. chiarire. E chiarito questo c'è da dire che il pericolo sono tutti, cioè il pericolo non è mai finito per la popolazione siriana, appunto kurda, sira, circassa o turcomanna che fosse, perché il fronte sì si è raffreddato, ma non è mai finito. Non si è mai chiuso. Penso all 'invasione della Turchia nel 2019, penso ai tentativi di attacco dell 'Isis nel 2022, penso al terremoto del 2023, cioè si sono succedute una serie di cose in questi anni che hanno...
Comunque ha reso la vita della popolazione sempre più difficile, senza contare i 15 anni di guerra che hanno ridotto, hanno fatto mezzo milione di morti e sfollato milioni. di persone, creato milioni di profughi interni, milioni di persone che hanno dovuto lasciare il paese e non sono mai più riuscite a tornare, quindi il pericolo è enorme per chiunque e in qualunque parte del paese. Marta Marcucci De Pedi, ex combattente dell'IEPG, concorda? Sì, concorda pienamente perché in realtà lì non è un problema solo di etnia
curda, lì è un problema di un'amministrazione Secondo il confederismo democratico, liberazione della donna, democrazia diretta, ecologia sociale, quindi vi è un sistema culturale, sociale, economico, eccetera, che sta... prendendo campo in quelle terre ed è questo che spaventa il fatto che riescano a convivere popoli diversi sotto questo sistema insieme a questo sistema è completamente alternativo invece a quello che si sta realizzando negli
stati confinanti dove prevale sempre nazionalismo, identitarismo religioso e repressione le minoranze e quindi questa è un 'alternativa ed è questa alternativa che sta spaventando. Un modello alternativo in cui credeva fortissimamente anche Lorenzo. Sì, Lorenzo era andato là perché credeva fortemente in... questo modello alternativo e come ci hanno creduto migliaia di migliaia di combattenti
di tutte queste etnie, Lorenzo è morto insieme a degli altri combattenti. combattenti arabi, in queste etnie che per questo hanno dato la vita in questo momento e per questo stanno dando la vita altri combattenti dell'SDF in questo momento, in quelle terre. per resistere al giadisti e per resistere alle truppe turche che stanno bombardando con droni e con aerei queste terre. I combattenti in qualche modo si sentivano...
Sono più tutelati dalla presenza di Bashar al -Assad a Damasco che dagli esponenti dell 'HTS che stanno guidando la fase di transizione. Allora, quando c 'è stata nel 2011 la rivoluzione e le primavere aree in quelle terre, in realtà... In realtà gli abitanti della Rojava hanno scelto di non prendere posizione rispetto né Assad né una rivolta integralista. eccetera islamica perché loro proponevano un modello alternativo questo
gli è stato contestato per molti tempi è stato contestato il fatto che si fossero appoggiati agli americani eccetera, però in realtà è stata una scelta di campo. I kurdi e poi tutte le popolazioni in quelle terre hanno scelto qualcosa di diverso di questo schieramento l'ho partita o sto con loro o sto contro di loro ed è la ricchezza del confederismo democratico e della modernità democratica cioè scegliere una via alternativa tra il capitalismo, il socialismo di Stato
l 'integralismo eccetera ma scegliere un modello culturale, politico, sociale diverso ed è questo in gioco in questo momento in quelle terre La transizione in Siria è stata al centro anche del Consiglio Affari Esteri dell'Unione Europea Siamo in conclusione, cosa si augura in questa difficile situazione, delicatissima scacchiera geopolitica e soprattutto ribadisce... Non smettiamo di avere i riflettori puntati su Rojava perché davvero c 'è un modello possibile che però è fortissimamente a rischio.
Io mi auguro quello che hanno chiesto i Curdi con un documento di conciliazione presentato che non è... stato ancora accettato, la Siria e i siriani, fermare le armi, bloccare le influenze militari alternative, Israele e la Turchia sono questo, in questo momento Israele. nel Golan, mettersi a tavolino con tutte le componenti siriane e ricostruire un modello economico, sociale e culturale che prevede la presenza delle donne a questo tavolo.
per ridare alla Siria e mantenere la Siria integrità territoriale, culturale e sociale. Al di là delle ingerenze delle varie nazioni che in questo momento lì stanno combattendo per interposta. e lì si stanno scontrando. Questo è quello che l 'amministrazione ha presentato, però ancora non ha dato risposta positiva. e continueremo ad occuparci della questione siriana. Volevo dire che venerdì ci sarà una manifestazione a Roma,
alle 17 sarà a Roma un presidio davanti... e all 'ambasciata turca e che probabilmente venerdì anche qua a Firenze faremo nell 'ambito delle iniziative della GKN. Un momento dalle ore 18 con presenze per parlare di questa cosa. E allora, aggiornamenti anche su queste iniziative dal nostro territorio. Grazie Alessandro Orsetti per essere stato con noi.
Grazie a voi. stai ascoltando contro radio contro radio contro radio FM DAV streaming social web condividila con chi vuoi questa è Controradio Controradio Big City Beats