Sicurezza e repressione: analisi del DDL Sicurezza con il Prof. Scalia
Il sociologo Vincenzo Scalia analizza il DDL Sicurezza del governo, dalle zone rosse ai gruppi rossi, evidenziando derive repressive e limitazioni alle libertà civili. Si discutono casi recenti come quello del gioielliere Roggero e la morte di Fakir a Bologna, nel contesto di riforme sulla legittima difesa e misure anti-maranza. Una riflessione critica sul rapporto tra sicurezza, propaganda politica e ruolo dei media.
Capitoli
- 00:00Introduzione
- 00:42Il DDL Sicurezza: dal decreto anti-rave alle nuove norme
- 02:06Zone rosse e gruppi rossi: chi sono i soggetti a rischio
- 04:04Categorie sociali tipizzate e discriminazione
- 06:21Codice Rocco e continuità normativa
- 08:21Giovani e violenza: il caso anti-maranza
- 12:21Videogiochi e spazi pubblici negati
- 16:06Media e macchina della paura
- 19:21Saluti finali
Trascrizione 37 passaggi
Grazie a tutti. Il viaggio che abbiamo intrapreso questa mattina nella puntata di oggi di riflessione attraverso le varie chiavi di lettura della sicurezza sul nostro territorio, il contesto
normativo, i dati che emergono. In difesa, questo è il titolo della parte di questa newsline, una riflessione sul nesso tra l 'uso della forza, le tutele per chi difende la propria incolumità o l 'ordine pubblico e i confini normali. della legittima difesa. Due vicende recenti sono diventate il fulcro di questa discussione incrociandosi direttamente con le riforme promosse dal governo tramite il DDL Sicurezza ovvero la condanna.
definitiva del gioielliere Rogero e la tragica morte a Bologna di Abderrahim Fakir. Ne parliamo in studio salutandolo e dandogli il benvenuto. Professore Vincenzo Scalia, ben trovato, buongiorno. Buongiorno a voi e grazie associato di sociologia della devianza presidente del corso di laurea in disegno e gestione degli interventi sociali del dipartimento di scienze politiche e sociali dell'università di Firenze e autore di un recente articolo che ritroviamo su Orte osservatorio repressione professore Scalia sulla
sicurezza come propaganda la repressione come governo insomma in qualche modo lei sta interpretando questo movimento normativo politico istituzional governativo come un cerchio che si chiude partito dal decreto antirei ricordiamolo eh sì eh siamo partiti da lì eh il governo in carica diciamo come biglietto da visita, ci ha presentato il decreto anti -rave che puntava all 'inizio a scoraggiare
o a proibire le donate di più di 20 persone, poi è dovuto salire 50, adesso invece vi viene fuori che tre persone possono vedersi, quattro o cinque già costituiscono una minaccia potenziale a partire dal fatto che questa minaccia può essere molto generica. Facciamo a dire chi è minaccioso e in che termine, una minaccia fisica, una minaccia verbale, una minaccia derivata dalla postura, insomma lascia abbastanza le maglie larghe per un intervento molto discrezionale delle forze.
di polizia. Non a caso di fatto si ampliano gli scudi penali, si ampliano le prerogative di intervento e le forze di polizia e diciamo il cerchio si chiude anche rispetto a questo al fatto che prima avevamo le zone rosse, quindi c 'erano delle zone specifiche, adesso così potremmo dire che avremo i gruppi rossi, nel senso sono quei gruppi sociali, quegli individui che possono essere individui. individuati che possono essere scovati in qualunque zona della città e vengono individuati come
una minaccia. Adesso dunque si punta ad agire sulle persone, no? L'obiettivo si restringe ma vengono compromessi e comprende anche i diritti e le libertà civili. Certo, viene contromessa la presunzione di innocenza, viene contromessa la libertà di movimento, quella di riunione, di associazione sulla base di categorie molto tipificate perché magari il manager ingrisaglia piuttosto che la creativa
Louis Vuitton possono compiere delle attività molto più gravi, possono per esempio fare i commercialisti dell 'Andrangheta oppure possono evadere il fisco o essere coinvolti internazioni stupefacenti e non lo sappiamo mentre basta che qualcuno metta un jeans un po' sluscito una felpa col cappuccio che o abbia un colore della pelle un po' più scuro di quello che viene considerato tollerabile standard ma è compresso per esempio potremmo citare tanti che gravidano
intorno a contro radio di possibili facinorosi Sì, per essere annoverati in questa schiera dei fascini rossi e quindi per essere perseguiti a norma di legge, una legge che è tanto più lontana dallo Stato di diritto quanto ci si può. Immaginare perché ripeto a dire che cos 'è la minaccia effettiva cos 'è la minaccia potenziale e soprattutto in che termini viene percepita.
Il caso di Fakir mostra, ad esempio, che siamo ancora alla vecchia tipificazione, per cui c 'è un migrante, ma è molto simile anche al... Il caso di italiani come Cucchi, come Aldrovandi, come Maghevini, per cui gli schiamazzi qualcuno segnale, la polizia o i carabinieri intervengono pensando che automaticamente chi compie gli schiamazzi. Chi è sotto l 'effetto di qualche sostanza è automaticamente una minaccia e va retresso anche attraverso
l 'utilizzo di forme e di mezzi estremi. ci scrive Francesco comunque c'è sempre stata la donata sediziosa se più di 3-4 persone si trovavano insieme fin dagli anni 70 ma di fatto poi la donata sediziosa che risale alla regione fascista sempre più disattesa come applicazione. Sì, il fatto che comunque eh al codice Rocco non sia mai stata messa a mano in maniera decisa ehm eh pone un problema nella misura in cui rappresenta un punto a cui
a cui il governo attuale si può agganciare benissimo per riprendere le misure repressive, se è per questo di fatto ci sono i prefetti che rappresentano l 'articolazione del governo imperiale. periferia e i questori che sono la parte operativa, però in questi anni anche a livello istituzionale o anche informale o negli anni precedenti si era preferito mediare con le realtà locali, non solo quelle delle mie. ma anche quelle associative. Oggi invece qualcuno dice siamo in un modello neonapoleonico, altri dicono noi direttamente fasciste, per cui il governo ordina e il prefetto esegue
aggirando, se non addirittura. calpestando le specificità e le soggettività locali. Lo abbiamo visto a Milano e a Torino, con i casi del Leonca Valle di Escatasuna, l'abbiamo visto con la militarizzazione delle strade e delle piazze nel corso delle manifestazioni per... la Palestina, lo vediamo con degli interventi da parte delle forze dell'ordine spericolati che comportano l 'uso dei lacrimogeni e lo spero d 'altezza d 'uomo, ci sono avvocati bolognesi che posseggono dei video che fanno vedere. che al pilastro nello scorso
febbraio la polizia sparava ad altezza 2000 lacrimogeni è stata una fortuna che non siamo finiti in tragedia, il 282 scorso invece c'è stata una ragazza lince che ha perso l'utilizzo di un occhio proprio a causa di questi lacrimi o geni sparati all'altezza d'uomo e di questo ci dobbiamo interrogare cosa vogliamo fare? Vogliamo elevare come si sarebbe detto una volta il livello dello sconso anche se questa volta il livello dello scontro lo si eleva dall 'altra parte. Questo potrebbe essere pericoloso anche
per i movimenti perché oggi manca il coordinamento, manca l 'armonia, manca la capacità di confronto. e anche di organizzarsi e quindi potrebbero comparire in scena degli attori molto scollegati, molto isolati, ma che espongono... non esprimano la loro rabbia e la loro inquietudine senza alcun filtro, senza alcuna mediazione. Questo rischia di deteriorare ulteriormente il contesto. Il motivo per cui tutto questo viene messo in atto?
interpreta un governo in forte confusione che quindi allarga le maglie non repressive per avere maggior discrezionalità e poter appunto dispiegare questa eh questa sua eh debolezza in realtà non questa sua forza. Sì sì assolutamente il governo è in confusione, in difficoltà, si è presentato quei decreti di sicurezza, ogni anno ci ha regalato un decreto di sicurezza eh nuovo, quello antiemaranza è l'ultimo. e poi ci torniamo certo infatti ci torniamo però è un governo
che non aumenta di troppi consensi che ha perso il referendum ma peggio ancora viene incalzato a destra da questa nuova creatura futuro nazionale che si pone in modo sempre più minaccioso, sempre più pericoloso, quindi deve cercare di coprirsi le spalle a destra e deve rincarare la dose nel tipo di intervento. che mette in atto. Poi fatti come quelli di Bologna, fatti come quelli che abbiamo citato prima, cioè dicevo il fatto di Fakir, quello di Bologna recente o quelli degli scontri
di piazza o peggio ancora il caso di Roguredo dove... abbiamo assistito a un omicidio e a una manipolazione anche un dettivo di manipolazione che è stato maldestro smentiscono tutta l'attrocciosa di questo governo, anzi addirittura lo confutano e ne mostrano tutta la debolezza, quindi sarebbe il caso pragmaticamente, non ideologicamente, poi è difficile, riconosco per il governo
a farlo prenderne atto di questo che lo schema sicurità non funziona più, mostro delle crepe evidenti. Atto una forzatura che però diciamo ci porta a riflettere su un doppio binario dal caso Ruggero il cosiddetto la nuova stretta anti Maranza contenuta nel nuovo disegno di legge sulla sicurezza eh Meloni la presidente del consiglio in riferimento appunto al disegno di legge ha detto in riferimento ai minori chi sbaglia deve rispondere delle proprie azioni anche quando è minorenne chi sbaglia deve rispondere delle proprie azioni
a uso e consumo però politico forse probabilmente politico perché se la Meloni non sa che il DPR è 440 48 e l'88 esiste proprio per intervenire sui minori che si affacciano sulla soglia del circuito guido penale ed ha funzionato è stato sempre un modello copiato addirittura da altri paesi eh anche e soprattutto per i reati gravi quindi eh andare a togliere il principio fondamentale del non interrompere la crescita del
minore è eh eh Sostituirlo con chi sbaglia paga. Significa creare nuovi bacini e sacche di marginalità, significa creare nuovo risentimento, significa creare nuovo disagio, significa riempire le carceri. Perché di questo parliamo. Quindi innescare un circolo vizioso che non fa che deteriorare il clima politico e sociale di questo paese, è vero, sicuramente oggi c 'è un malessere che si manifesta attraverso... la violenza, ma non soltanto da parte dei
giovani, appunto citava il prima Mario Ruggero e Mario Ruggero ha ucciso due persone e sta a una condanna a 14 anni e 9 mesi, potremmo ricordare il caso di Viareggio della commedia che è infierito col SUV sul cadavere di una persona che lei aveva ucciso astratamente. Potremmo ricordare il caso di Voghera, quello di Lonate Pozzolo con il ragazzo che ha visto i rom a casa. si è sceso con un coltello e ne ha coltellato uno, quindi diciamo la violenza la troviamo
in tutte le pieghe della società, in tutte le fasce di età e di gruppi sociali non la troviamo soltanto tra i giovani. I giovani sono un bersaglio facile perché hanno poco potere contrattuale in un paese dove gli over 65 sono più degli under 18 perché quando si parla di giovani probabilmente si parla anche di questi migranti. di secondo o terza generazione italiani senza cittadinanza che potrebbero avanzare, rivendicare delle richieste emancipatorie, inclusive.
è che è quello che non si vuole fare non si vuole investire nell'inclusione non si vuole utilizzare delle risorse pubbliche compattare il tessuto sociale a dimostrazione di tutte le riflessioni che in questa puntata si tengono Insieme rispetto alla sicurezza ci arriva il messaggio a far riflettere, quanto ho detto prima, dei giovani che sempre più stanno diventando violenti, stressati, anche da una società che ci circonda sempre più violenta e anche dall 'uso non controllato. dello Stato dei videogiochi online che portano questi giovani a essere sempre più stressati
e questa repressione del governo si mescola con questa problematica sociale. Sì, diciamo... I videogiochi online, d 'altronde lo spazio pubblico non esiste più, ricordiamo i casi di Murano e di Sestri Levante dove in un caso hanno multato i genitori dei bambini che giocavano a palla per strada e altri quelli che stavano a palla per strada. prendevano i panni per strada, quindi c'è questa tendenza a chiudersi nel privato e spesso sono gli stessi genitori fin da bambini che per risolvere il problema
dei ragazzi che non sanno controllare gli mettono in mano. Manno un tablet, gli mettono in mano un cellulare, quindi poi diciamo se gli effetti sono quelli che sono non dobbiamo meravigliarci, se la realtà è virtuale, se la realtà non è più filtrata da legami sociali. Una volta nelle case del popolo, nei circoli, nei bar, c 'era una comunicazione intergenerazionale. Noi conoscevamo persone adulte, persone anziane, persone anche più grandi di noi e quelli erano dei punti di riferimento. dei modelli con cui confrontarci oggi tutto tutto questo è
saltato è bellamente saltato e ci troviamo a dei giovani che hanno solo la realtà virtuale con cui confrontarsi e lo dico anche come padre di un adolescente la vedo questa cosa e quindi nei casi di disagio molto più forte è probabile che il contenuto da dare al disagio che vi ricercato sul video è quello più estrema io penso al caso di Tresco e Balneare il tredicenne che scriveva la parola vendetta, ma vendetta verso chi? vedi, sei in una delle zone più ricche
d'Italia, vieni da una famiglia che non ha problemi economici, di chi ti vuoi vendicare? perché sarebbe interessante capire questo invece di evocare legge ordine professore Scalia grazie per tutte queste riflessioni che ci lasciano tanti compiti per casa in questa estate che immagino insomma anche per lei nel confronto con i suoi studenti e le sue studentesse, parlare di devianza oggi un corso di formazione e di educazione rispetto a questo non può non risentire di quelle che sono le dinamiche che le normative
che vengono determinandosi No, oggi appunto si cerca sempre di dialogare con il presente appunto c'era anche l'imignore inglese americano che diceva il crimine paga perché se non ci fosse la criminalità molte professionalità non ci sarebbero lui citava gli impiegati statali ma non ci saremmo nemmeno noi accademici perché se non c'è il crimine noi le ricerchiamo le lezioni su che cosa le facciamo certo sarebbe bello essere disoccupati
talvolta oppure magari non so avere il ciringhito a Cuba creda che anche noi La pensiamo allo stesso modo e anzi ci rammarichiamo e qui tocchiamo un altro in conclusione aspetto delicatissimo del disegno di legge sulla sicurezza che ha a che fare con la narrazione, con il giornalismo e con l 'informazione. Sì, qua c 'è un problema serio, no? Una volta un certo determinismo marxista diceva che i media sono funzionali al manimento.
del dominio capitalistico oggi siamo oltre, i media camminano per i fatti loro appunto e questo decreto sicurezza lo prevede perché quando dice che bisogna ehm punire chi è che compie minacce oppure atti di violenza verbale o fisica nei confronti dei giornalisti si riferisce proprio a certe trasmissioni che dietro lo scoop l'inchiesta non fanno altro che andare a provocare situazioni
periferiche, marginali perché vabbè l'inchiesta sei se vai a vedere che il mago truffa lo sappiamo tutti, perché no? Non fare un 'inchiesta seria per vedere i passaggi di proprietà, gli investimenti illegali, quella sì che sarebbe inchiesta. Invece c 'è una vera e propria macchina della paura finalizzata a fare audience, ad ottenere investimenti. Ed è la politica che insegue questa macchina della paura. Io ricordo sempre che l 'Italia è l 'unico paese al mondo dove un direttore dell 'amministrazione penitenziaria è stato licenziato da un ministro su richiesta di un presidente.
presentatore televisivo. Questo non ce lo dimentichiamo. Eh o comunque tutta la campagna sui Maranza, sui Minovi segue una serie televisiva che venne irradiata durante il covid come mare fuori. sempre a questi che sia la televisione che sia l'apparato mediatico che detti i tempi e la spera politica ne è consapevole che senza quell'apparato mediatico che dà dei riferimenti delle indicazioni non riesce a produrre consenso, riesce ad assicurarsi, a cattivarsi, diciamo, la simpatia degli elettori o del
Questa è una riflessione che dovrebbe essere portata avanti rispetto. alle derive diciamo dell'apparato mediatico per oggi quando si accende la televisione tutti le trasmissioni del mattino quelle della sera, i talk show tutti parlano di sicurezza a vario titolo ovviamente Ovviamente facendo attenzione ai casi più eclatanti, costruendoli in modo da sentrare delle brutte copie di film di Hitchcock, che però sul piano della riflessione danno poco in niente.
Per questo professore siamo qui, siamo qui noi oggi alle 9 .21 di mercoledì 29 luglio, non smettendo di porci domande, di riflettere con voi, condividere spunti, chiavi di riflessione. anche grazie al contributo del eh professor Scalia che davvero ringraziamo per essere per essere qui ci scrivono eh un saluto vi vogliamo bene grazie di esistere Mirko e Bianca si stanno preparando per la vendemmia e dunque con questa immagine che ci mandano al numero whatsapp li ringraziamo e vi salutiamo
la newsline termina qui noi ci vedremo a settembre professore perché questi sono spazi che fanno parte di quella socialità e comunità che deve essere mantenuta viva, perlomeno lo facciamo attraverso i nostri canali radiofonici, cross mediali, anche fisici, cerchiamo, insomma non smettiamo di proseguire in questo impegno Io sono sempre a disposizione e vi ringrazio sempre delle vostre ospitate, delle vostre richieste e buone vacanze se le fate. Esatto, anche
questo è un tema. 9.22 minuti termina qui Newsline, ci risentiamo con il GR. regionale delle dodici e quarantacinque dalla redazione di Controradio a tutti voi l'augurio di una buona giornata Stai ascoltando Controradio FM, DAV, streaming, social, web. Condividila con chi vuoi. Questa è Controradio. Grazie a tutti.