Alt Vibe e la rete della gioventù artistica fiorentina - Intervista a Lorenzo Giannotto e Rebecca degli Innocenti

20 marzo 2026 · 27 min

Presentazione di Alt Vibe, associazione culturale giovanile fiorentina, e del manifesto unitario della rete della gioventù artistica. Lorenzo Giannotto e Rebecca degli Innocenti raccontano come aggregano ragazzi dai 18 ai 25 anni per creare spazi di espressione culturale e artistica, ricucendo il tessuto sociale della città attraverso eventi, festival musicali e progetti condivisi.

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Capitoli

  1. 00:00Introduzione a Gen Z
  2. 00:42Presentazione di Alt Vibe
  3. 02:00Origini e obiettivi dell'associazione
  4. 06:00L'esperienza di partecipazione
  5. 08:00La rete della gioventù artistica
  6. 12:00Imparare facendo: competenze ed esperienze
  7. 16:00Rapporti con le istituzioni
  8. 20:00Il manifesto unitario
  9. 22:00L'arte come trasformazione urbana
  10. 25:00Prossime iniziative e contatti
Trascrizione 48 passaggi

Gen Z Voce ai ventenni di oggi sul futuro di tutti nove passate da un minuto si arriva la puntata di oggi di Gen Z questa trasmissione periodica all'interno del nostro palinsesto per dare voce ai giovani di oggi come dice la stessa sigla il futuro di tutti e tutte tema di questa puntata al manifesto unitario della rete della gioventù artistica fiorentina, trasmissione come sempre in collaborazione con TIF e quest'oggi con me Chiara Cortese, ciao Chiara ben trovata. Ciao a tutti, ciao a tutte

sono molto felice La mia omonima in versione video che mi fa tanto piacere presentare anche perché ha seguito un 'esperienza che adesso vi illustreremo perché lo studio Chiara si è animato, poi sveleremo da chi, va bene? Sì, va bene, va bene. Le scrivo a nome di Alt Vibe, un 'associazione culturale giovane attiva a Firenze, organizziamo e curiamo progetti ed eventi e in questi mesi stiamo provando a fare un passo in più, più cittadino e ci chiedevano di collaborare e sostenere. nella comunicazione culturale. Noi non potevamo non rispondere a questo appello all 'interno

di Gen Z e soprattutto ci siamo chiesti ma che cos'è questa realtà? Abbiamo scandagliato un po' anche nella redazione appunto Hunter 35 e Chiara in qualche modo ci ha dato delle indicazioni su questa realtà. Sì perché io già conoscevo Lorenzo e ho avuto il piacere di partecipare a questa realtà anche se purtroppo per pochissimo perché poi ho dovuto... iniziare un lavoro che non mi ha permesso di dedicare il giusto tempo e ora senza voler senza spolerare nulla perché voglio dare la parola a Lorenzo e Rebecca però è una

realtà bellissima dove È molto bello fare connessioni con i ragazzi della tua età, anche più grandi, più piccoli, dove si creano tante cose belle, artistiche, creative e tanti pensieri che si uniscono. Ci ha dato già qualche anticipazione? è chiara e in qualche modo anche qualche informazione che ci ha portato poi a contattare appunto Lorenzo, Lorenzo Giannotto che è qui con noi, ciao Lorenzo, ben trovato Buongiorno a tutti, buongiorno agli ascoltatori di Controradio 22 anni, presidente di Altvibe occupa di direzione strategica, sviluppo

progettuale, relazioni con partner, istituzioni e soggetti del territorio. Insomma, è una delega importante. Abbastanza. Abbastanza. E Rebecca degli Innocenti. Ciao Rebecca. Ciao a tutti. referente coordinatrice del reparto comunicazione di Alt Vibe si occupa anche della comunicazione esterna ed è studentessa del Progeas. E allora adesso arriviamo al succo della situazione. Innanzitutto Lorenzo che cos'è Allora Altvibe spesso viene considerata come giustamente è giuridicamente un 'associazione culturale. Quello che in realtà ci piace dire,

il modo in cui ci piace definirci è che siamo... un movimento culturale, perché Altra Vibe nasce dalle esigenze di ragazzi e ragazze della nostra età che hanno voglia di creare quello che in questo momento a Firenze viene un po' a mancare. Sono spazi di aggregazione, occasioni di aggregazione sani e scevri anche da logiche di eccesso che sia alcolico, che sia di sostanza. Il bello dello stare insieme è per lo stare insieme. Più concretamente è un'associazione che... organizza festival musicali, eventi di vario genere, incontri tematici, workshop, cineforum

e chi più ne ha più ne mette. Devo dire che anche il nostro responsabile musicale Giuseppe Barone vi conosceva perché Voi avete avuto, avete scelto di avere come ospiti in alcune occasioni culturali anche dei partecipanti al Rock Contest. Sì, assolutamente, ma è molto difficile non farlo visto che il Rock Contest è un 'istituzione a Firenze. Insomma detto da ventenni fa piacere, va detto, va sottolineato e allora Rebecca ma come vi siete trovati, l 'inizio, il nucleo di Alt Vibe? Allora io parto dal dire che sono entrata in Alt Vibe a seguito.

Nella realtà si stava già formando, aveva già un anno alle spalle di attività, di eventi, di organizzazioni varie. Quando sono entrata io, sono entrata appunto dicendo che volevo dare la mia, in qualche modo volevo contribuire. in un qualche ruolo all 'associazione e mi sono appunto puntata sulla via comunicativa, sul discorso di comunicazione sia social sia poi appunto comunicazione esterna e in quanto che una realtà del genere andasse valorizzata andasse fatta a conoscere

il più possibile in giro facendola conoscere permettendo alle persone di aggregarsi di prenderne parte e di conoscerla e di vedere che ci sono dei ragazzi, ci sono delle persone che come ha detto Lorenzo sono ragazzi che fanno per i ragazzi, che vogliono fare entrare i ragazzi all 'interno dell 'associazione ma anche se non all'interno dell'associazione. comunque in tutto quell'ambiente di cui noi facciamo parte e che noi promuoviamo, che pensiamo vada valorizzato e ritirato su, soprattutto nella scena fiorentina.

Poi entreremo in alcuni esempi concreti di queste attività. che portate avanti io intervisto anche un po' te Chiara perché in qualche modo è fatto da ponte tra la partecipazione e poi quella che è anche eh l'analisi giornalistica di di di questa realtà. Quando l'hai conosciuta eh le prime volte, cioè cosa è che ti ha colpito come interesse personale, che contributo potevi dare? Quello che mi ha colpito principalmente, e là un po' ho accennato anche Lorenzo, è proprio questa volontà di fare. il fare per il piacere di fare

senza aspettarsi per forza qualcosa a livello di guadagno monetario in cambio ma una tavola di ragazzi che si uniscono creano e fanno per viversi il momento ma perché c'erano delle idee a monte che tu ritenevi inespresse cioè noi abbiamo delle idee non sappiamo come incanalarle e dove sì assolutamente perché spesso noi giovani ci troviamo anche un po' in difficoltà di esprimere quello che vogliamo fare che vogliamo essere e trovare una realtà dove tu questa cosa puoi farla e nessuno ti dice

nessuno è il capo, quello che mi è arrivato da vibe, è che nessuno è il capo di nessuno tutti siamo insieme tu puoi dire quello che vuoi, puoi creare quello che vuoi e poi loro sono organizzati anche molto bene perché hanno proprio dei reparti ora questo ovviamente lo dirà Lorenzo però sono divisi in amministrazione tipo io voglio fare l'amministrazione allora mi dedico più a quello io posso fare di video creativi perché mi piace fare i video allora io mi dedico a quello quello che mi ha colpito è la possibilità di dare un'opportunità a tutti su quello che preferiscono fare e secondo me

questa è una cosa molto preziosa e soprattutto perché un po' si può dire così, noi giovani che non ci facciamo comandare dagli adulti ma siamo noi che decidiamo in prima persona anche in maniera strutturata diceva appunto Chiara Mi riferisco a un plurale perché siete un collettivo, gruppi artistici, spazi indipendenti, associazioni culturali, compagnie, progettualità, ora non so quante fisicamente persone contate,

è comunque un organismo sì assolutamente c'è da fare una distinzione che è la distinzione tra l'associazione Altvibe che è soggetto promotore anche di questa rete e le varie realtà che sono all'interno all 'interno della rete, che aderiscono al progetto. Non ci vogliamo prendere il ruolo o il merito di dire che rappresentiamo tutte queste realtà. non sarebbe giusto. Quello che è importante e la cosa che volevamo discutere non è tanto

un progetto fatto e finito, ma è la nascita di questa rete. di questo gruppo, di questo incontro tra realtà fiorentine che spesso e volentieri si trovano a collaborare molto frammentate come tante isolette in un arcipelago che senza poi avere reale connessione tra di loro se non quella connessione di rivalità che non sempre nemmeno è sanissima e quindi diciamo quello che ci piaceva anche presentare era la nascita di un progetto che parte però che si basa su quello che noi

abbiamo riconosciuto essere un reale bisogno posato dei ragazzi di Firenze, dei ragazzi dei creativi di Firenze e di tutti quelli che quindi decidono che è il momento di dare qualcosa a questa città e al suo tessuto sociale. Questo è un po' l 'incipit. A riguardo di quello che diceva Chiara, sì siamo come Altvibe, siamo organizzati in vari gruppi di lavoro perché ovviamente sarebbe impossibile. gestire solamente riunioni plenarie di 40

45 persone sarebbe una follia e questo lo dico con molto orgoglio cosa che ancora non è stata detta ma che ci tengo a ricordare tutti quanti ragazzi molto giovani dai 18 ai 25 anni questo per me è un vanto incredibile ma come se tu sei coetaneo loro e quindi vivi nella comunità Ma come siete andati a convincerli? Perché oggi anche forse uno stereotipo, forse appunto una facile semplificazione, come avete raccolto

la loro attenzione e anche come vi siete legittimati? Dateci sostegno, partecipate, metteteci anche il vostro contributo. Come avete fatto? Allora, innanzitutto partiamo da un presupposto. Spesso veniamo descritti come una... generazione assopita una generazione un po' dormiente una generazione che non ha stimoli che non ha obiettivi che ha perso un po' quella capacità di sognare che avevamo noi alla vostra età In realtà invece è che sicuramente esistono, come sono sempre

esistite, persone che non sentono magari l 'esigenza di esprimersi in un certo punto. certo modo, però quello che noi andiamo a vedere ogni giorno in realtà è l 'altra faccia della nostra generazione, la faccia che ha voglia di essere protagonista del proprio presente e poi è un po' una frase fatta. Ormai ma in modo anche da essere protagonista poi del proprio futuro, cioè tutta una serie di ragazzi che hanno voglia di spendersi per una causa e che aderiscono volentieri e attivamente a una casa.

senza ricevere niente di economico, come si può dire, anche misurabile in cambio, ma quello che ricevono loro e che poi riceve chiunque decida di... di partecipare, perché questo ci tengo a ricordarlo, Alt Vibe non è di nessuno, Alt Vibe è di chi decide di partecipare, questo è importantissimo, è proprio il fatto di riuscire a raccontarsi, dare proprio contributo eh portare avanti una propria idea eh ri eh appropriarsi di quella capacità che tutti dovremmo

avere di sognare anche. Ci fai degli esempi Rebecca in tutto questo? Perché insomma tu veicoli no? Anche in termini di messaggi, di condivisione. Un esempio che è banalissimo, però che spesso è il fulcro di quello che facciamo, è il fatto che non ci sono brutte idee. Quando qualcuno viene dentro Altvibe e propone qualcosa, non esistono brutte idee, non esistono cose da non dire, cose da non fare. Anzi, l'unica idea brutta è quella non detta. Quindi noi incoraggiamo sempre chiunque quando viene all'interno dell'associazione.

a esprimersi, a dire ciò che vorrebbe fare, a proporre e se è fattibile lo facciamo, anche perché il punto di Alt Vibe e anche poi il punto della rese giovanile è il fatto che mettere in contatto giovani è importante anche se i giovani non hanno magari un interesse comune, un tipo di evento comune a cui vogliono andare, un tipo di musica che ascoltano, è vario e la sua bellezza è anche questa varietà. E il fatto che non c 'è necessariamente qualcosa da seguire, una linea da seguire, delle direttive da seguire, anzi ci piace lavorare

in libertà e dare lo spazio a tutti quanti per... per fare ciò che interessa al di là appunto degli interessi generali o degli interessi della maggioranza noi diamo lo spazio a chiunque e a tal proposito anche nell'ottica della rete giovanile Il punto è proprio mettere in contatto tutti questi giovani, tutte queste realtà che anche se diverse tra loro hanno un obiettivo comune finale che è quello di diversi Firenze, di viversi. la propria giovinezza di stare

insieme perché alla fine il punto di tutto quanto è stare insieme e stare bene. Questo corrisponde Chiara anche un po' al polso della situazione che voi raccogliete quotidianamente nel confronto con i giovani anche per le produzioni di TIF sì sì assolutamente infatti penso che Art Vibe in questo ricorda molto quello che noi facciamo con TIF e soprattutto il concetto di far parlare i giovani ma far parlare giovani veramente non pilotati ma liberamente che possano dire la propria e soprattutto ehm qualcosa

che secondo me è anche molto importante di di Health Vibe che ho notato è che non è solo un divertimento però poi impari veramente cioè fai veramente esperienza io ci sono stata pochissimo quindi forse posso parlare anche poco però quel poco in cui ci sono stata ho visto che c'è una reale esperienza. Fammelo visualizzare giusto appunto rispetto a quelli che sono le tue competenze che stai acquisendo adesso anche nella formazione all'interno di Tifo. Cioè avevi una avevi un'idea, avevi un qualcosa, una passione.

e se riuscite in qualche modo a dargli gambi all'interno di questa realtà di altvibe di altvibe, allora io ci sono stata veramente poco, però sono stata più d'aspettatrice cosa hai visto? ho visto che ragazzi ora faccio un esempio pratico io voglio imparare a fare i video ok? loro danno le attrezzature sostanzialmente e ti metti proprio lì in pratica e fai e crei Quindi piano piano anche con l 'aiuto di altri magari che sanno anche un po' più di te, piano piano riuscite a veramente mettere su qualcosa di molto bello e ti rimane questa esperienza.

Lo stesso Rebecca vale per altre discipline o inclinazioni? artistiche e comunicative banalmente io parlo dal mio punto di vista appunto dal lato comunicativo quando io sono entrata dentro Atvibe non avevo idea di come si usasse Amba, non avevo idea di come si usasse Affinity Non avevo idea di come si usasse un programma, di come si creasse una locandina, di come si parlava proprio a livello comunicativo su un social, perché non mi ero mai posta nella posizione di parlare con qualcuno a livello istituzionale e quindi lasciare passare il messaggio che non sto parlando. io Rebecca, sta parlando

al vibe con il pubblico con le persone che ci scrivono con le persone che ci seguono che ci mettono like alle storie, ai post eccetera banalmente è una cosa a cui una persona non pensa, è una cosa che tutti diamo un po' più scontato il saper comunicare, ma in realtà quando si ritrovi a doverlo fare davanti a una piattaforma di mille, millecento persone, ottocento, cento, o quante sono, che sia su Instagram, che sia un evento, eccetera, eccetera, è ovvio che ti ritrovi in una posizione. di necessariamente dover imparare e questo vale in tutte le discipline e in tutti i settori

appunto in cui Altvibe opera e in cui si organizza poi parleremo tra pochissimo del manifesto, ci arriva un messaggio al 342 8104 111, complimenti ragazzi progetto bellissimo, si sente energia forte nelle vostre parole, grazie davvero per tutto questo, ci scrive Sara. Volevi aggiungere qualcosa Lorenzo e ti chiedo anche l'interlocutore con le istituzioni, perché poi c 'è uno step per cui insomma il confronto con banalmente sugli spazi, sulle possibilità di manifestare anche sul territorio quello che fate.

Certo, volevo aggiungere una cosa su quello che dicevo. proprio giustamente Rebecca e che ha detto anche un po' chiara. Moltissimi ragazzi sono entrati in un 'associazione non avendo un 'idea chiarissima di quello che avrebbero voluto fare all 'interno dell 'associazione e qui si torna anche proprio alla volontà di esprimersi, di fare. Intanto ho tanta voglia di fare, poi vediamo cosa si fanno. E molti di loro, hanno anche, molti di noi, hanno anche poi, via via, assaggiando un po' di qua, assaggiando un po' di là, facendo un po' quello, facendo un po' quell 'altro, hanno anche capito qual era la strada che volevano.

per seguire. Un po' il concetto anche di sandbox dall'inglese questo piccolo spazietto di sabbia dove tu puoi costruire un po' quello che vuoi senza troppi limiti, ovviamente poi dei limiti pratici qui torniamo anche alla concreta La concretezza dell 'associazione e ora arrivo anche all 'aspetto istituzionale. Ovviamente dei limiti ci devono essere per una questione di risorse, per una questione di tempo. Tutto si può fare sempre e subito. bisogna aspettare anche il giusto momento, la priorità di ogni progetto è che alla base ci sia qualcuno che ha bisogno di un palco in cui esprimersi, palco non

è soltanto musicale, palco è anche artistico in genere. oppure di espressione a volte abbiamo tutti bisogno nel nostro piccolo, nella nostra individualità sempre più digitale anche oggi, quindi sempre meno individuale di avere quel piccolo palcoscenico per noi per dare qualcosa di noi, un pezzettino di noi agli altri. Riguardo alle istituzioni, sicuramente è una cosa obbligatoria da un punto di vista puramente di esistenza di una realtà come la nostra. perché non essendo un collettivo, ma avendo

una figura anche politica, possiamo dire, in quanto associazione, è necessario… poi scontrarsi oppure andare d 'accordo, richiedere, in generale dialogare con le istituzioni. Istituzioni che sono anche felice di dire che ultimamente hanno accolto molto bene quello che facciamo, le idee che abbiamo, i progetti, le visioni e quindi sta nascendo veramente un bellissimo confronto dove all 'inizio c 'è sempre quello step in cui

uno vede un ragazzino molto giovane e si mette anche in una posizione un po' cattedratica riguardo alla discussione e dopo invece succede la cosa molto bella che piano piano c'è un po' di apertura ma avete l'impressione Avete avuto l 'impressione di essere un po' strumentalizzati in quanto generazioni, insomma, Gen Z, ah che bello, no? In qualche modo c 'è una sorta di greenwashing rispetto al proprio impegno istituzionale nel sostenervi, ma poi effettivamente, insomma, sono chiacchiere. Oppure l 'impressione che qualcuno volesse mettere il cappello da adulto in termini di realtà magari più strutturata?

Allora siamo, a mio avviso personale, siamo. strumentalizzati, lo siamo tutti e lo siamo sempre questa è la mia personale visione forse un po' cinica da un punto di vista politico la politica ragiona secondo me su dei binari con delle logiche che sono chiari, sono netti, sono definiti e sappiamo quali sono. Sono i binari del consenso, i binari dei numeri, i binari... anche economici banalmente

poi alla fine levo anche un po' di magia dal discorso puramente politico è proprio lì in realtà la linea di demarcazione perché come associazione Noi dobbiamo un po' fare politica, ma rimanere fedeli a un ideale, a una linea coerente con il motivo per cui siamo nati è ciò che ci permette di rimanere... puri il più possibile all'interno anche di quei dialoghi politici che poi alla fine parlano di numeri

parlano di possibilità economiche e quant'altro abbiamo poco tempo ancora però ci sono vari elementi che vorrei sollevare sul manifesto, nel manifesto che vorrei capire come è stato realizzato, da chi è stato realizzato, mi ha colpito una frase, l 'arte non è un accessorio, non è un di più, è cura, pensiero critico, immaginazione, chi crea non decora la città la trasforma ed è un tema caldissimo su cui tutti noi siamo chiamati a riflettere per una trasformazione e rigenerazione urbana.

anche con il supporto soprattutto culturale, artistico Noi oggi viviamo una Firenze mi permetto di dirlo che è stata, che possiede un tessuto sociale strappato da anni di politica turistica mi sento di dirlo e il nostro ruolo, nostro come le altre associazioni che sono membri della rete è proprio quello che ti andrà a ricuscire questo tessuto sociale che è stato strappato la volontà di nobilitare L 'operazione della cultura all 'interno di questo processo è centrale.

Dobbiamo ripartire dalla cultura, dall'arte, dalla creatività, da tutto ciò che, come dicevamo prima, è scollegato da logiche puramente commerciali bisogna imparare bisognerebbe riuscire a mettersi in testa che fare arte non è perdere tempo, questo è un altro tema vi vorrebbero dieci trasmissioni E soprattutto che se noi ragazzi giovani, qui mi vorrei rivolgere proprio ai nostri coetanei, se noi ragazzi giovani sentiamo che questa città inizia a non appartenerci più, sentiamo

che non abbiamo spazi, sentiamo che perché anche il tema degli spazi è un tema molto caldo e ci sarebbe molto di cui parlare sentiamo che c'è qualcosa che non ci va e che quello che oggi ci viene proposto ci sta stretto dobbiamo smettere di avere la contezza, il modo di pensare che aspetteremo un cambiamento che prima o poi arriverà, perché dovrà arrivare, perché è giusto che arrivi. Il fatto che sia giusto che arrivi non vuol dire che arriverà. Se continuiamo ad aspettare questo cambiamento come un autobus fermi alla banchina, non arriverà mai niente. Questo è un po' lo scheletro di Alt Vibe, ma del manifesto unitario

della gioventù artistica e dei collettivi culturali fiorensi. Sì, decisamente è anche il manifesto. manifesto essendo lo scheletro proprio della rete della gioventù appunto, anche perché pensiamo che questo sia un discorso comune e che vale per tutte quante quelle piccole realtà fiorentine che fanno ciò che fa. vibe alla fine, niente di più, niente di meno stiamo tutti facendo la stessa cosa e noi pensiamo appunto che sia fondamentale in questo momento mettere queste realtà a contatto, perché Lorenzo prima quando ha detto che siamo appunto un po' visti come questa generazione

Pisa ha perfettamente ragione, noi ci viene sempre detto che ormai i giovani non fanno più niente, non hanno più voglia di fare, non hanno più niente da dire, è già stato detto tutto, quando in realtà non è vero, ci sono tanti ragazzi là fuori che hanno qualcosa da dire. cercano uno spazio per dirlo e spesso il problema di queste tante piccole realtà frammentate all'interno di Firenze è il fatto che essendo piccole e rimanendo un po' chiuse nei loro margini non riescono ad andare oltre e non riescono a comunicare al di fuori. fuori del loro piccolo spazio ciò che hanno da dire ed è proprio questo il punto della

rite della gioventù, riuscire a mettere tutti in comunicazione e dare a tutti uno spazio con qualcosa da dire perché tante persone hanno il bisogno proprio di parlare e di raccontare. Abbiamo pochissimi minuti Chiara hai una domanda per gli ospiti? Per gli ospiti allora una bella domanda potrebbe essere secondo voi potreste avere più partecipazione anche da parte delle persone più adulte o soltanto dai giovani perché secondo me sarebbe bello

anche che poi queste realtà andassero a prendere più target non soltanto i giovani c'è qualcosa che parte dai giovani per i giovani ma non solo veramente pochi secondi su questo telegrafico sicuramente l'obiettivo è proprio questo non è una guerra tra grandi e piccini, non è una guerra tra giovani e vecchi, è cercare di creare un link in realtà tra queste due fazioni che spesso si vengono a creare, sia sui social

sia nella moniazione standard. la polarizzazione ovunque anche a livello generazionale. Esattamente, l'obiettivo è proprio questo, quello di andare a cercare di far esprimere i ragazzi in modo anche da farli conoscere alle generazioni più adulte. Una prossima iniziativa che rientra questo percorso. Sì, allora una prossima iniziativa potrebbe essere sicuramente, non so quanto posso dire ma sicuramente la volontà un po' se la tirano eh no no no no no la volontà la volontà sicuramente Due cose velocissime. Allora, futura collaborazione su alcuni bandi insieme

alle realtà della rete, creazione di un calendario condiviso di eventi e appuntamenti in modo anche da non... sovrapporsi e da non fare insomma da riuscire a coesistere tutti quanti insieme in modo molto bello e pacifio e l'ultima cosa la volontà di studiare anche un canale di comunicazione condiviso Interessante, interessante, su questo possiamo lavorare anche insieme, vedremo, ma visto che sei l 'esperta della comunicazione esterna, Rebecca, dove vi si può trovare, conoscere, aderire e partecipare?

Allora, ci potete trovare su tutti i social. Instagram, TikTok, Facebook abbiamo anche Altvibe Vance Altvibe Vance con una sola E quindi Altvibe Vance ci potete trovare appunto su tutti i social, Facebook Instagram, soprattutto Instagram è il nostro canale maggiore di condivisione degli eventi, di feedback, foto, tutto quanto insomma lo trovate lì e poi abbiamo anche un sito ovviamente a cui potete fare riferimento però i nostri maggiori canali di comunicazione sono quelli. www.artvibe.it

E poi abbiamo parlato poco del manifesto unitario in realtà perché dovevamo prima capire chi eravate e cosa volevate anche raccontare di questo percorso dunque ci le daremo appuntamento lo ripromettiamo anche al nostro pubblico, grazie, grazie davvero a Lorenzo Giannotto e Rebecca degli Innocenti insieme a Chiara Cortese per essere stati con noi, la Newsline termina qui, tra poco il GR di Popolare Network e poi Gen Zieria ascoltabile naturalmente su Controradio.it. Grazie ragazzi. Grazie a tutti