Mia Diop, la più giovane Vicepresidente della Regione Toscana - Politica, partecipazione e Gen Z

20 febbraio 2026 · 21 min

Intervista a Mia Diop, 24 anni, Vicepresidente della Regione Toscana e Assessora a cooperazione internazionale, pace, legalità e partecipazione. Racconta il suo percorso dalla rappresentanza studentesca ai ruoli istituzionali, affrontando temi come la cittadinanza attiva, i beni confiscati alla mafia e il coinvolgimento dei giovani in politica. Un dialogo sul presente e futuro della Gen Z nelle istituzioni.

Capitoli

  1. 00:00Introduzione
  2. 00:44Presentazione Mia Diop
  3. 01:52Origini dell'attivismo politico
  4. 03:44La battaglia per lo Ius Soli
  5. 05:14Obiettivi per i prossimi cinque anni
  6. 07:38Emozioni e responsabilità del ruolo
  7. 09:41Il rapporto con la Gen Z
  8. 13:41Disaffezione giovanile e partecipazione
  9. 17:01Deleghe: partecipazione e beni confiscati
  10. 19:21Lavorare con Eugenio Giani
Trascrizione 37 passaggi

Grazie a tutti Gen Z Voce ai ventenni di oggi sul futuro di tutti buongiorno Andrea. Buongiorno

Chiara, buongiorno agli ascoltatori. Siamo anche su Contro Radio TV dunque anche sui nostri canali cross mediali e dunque chi ci guarda dai social può vedere già la nostra ospite in studio. Diamo il ben trovato alla Vice Presidente della Regione Toscana e Assessora Mia Diop, buongiorno. Buongiorno, grazie davvero per l'invito. Andrea siamo in una trasmissione per giovani e fatta di giovani. Utilizziamo del tu. con la vicepresidente, non solo per la sua giovane età, ma anche proprio perché vogliamo rendere più dialogante possibile.

Questo momento ti ringraziamo per essere qui, per noi è importante parlare con te del tuo lavoro di come sei arrivata in un ruolo apicale, parliamo sempre di cercare di rompere il tetto di cristallo sia dal punto di vista generazionale che di genere, anche come ci sei riuscita e soprattutto con quale spirito. anche da comunicare rispetto alle tue deleghe e dunque partiamo dalle origini, partiamo dalle origini della tua esperienza perché tu hai una militanza, un attivismo politico fin dalla tenera età, perché?

Ti ringrazio sia per la domanda e soprattutto per l 'inviso. Il mio percorso nasce proprio dalla rappresentanza studentesca e su più livelli, dalle piazze, addirittura dalla militante. nelle piazze fino ad arrivare a delle istituzioni studentesche come il Parlamento regionale degli studenti e con il ruolo di rappresentante istituto nel mio liceo di Livorno, degli spazi veramente bellissimi. che mi hanno anche insegnato e trasmesso quanto anche noi come singoli possiamo portare un contributo

e come agendo collettivamente possiamo davvero portare dei cambiamenti positivi. In questo percorso tra l 'altro io ho conosciuto tantissimi giovani e giovanissimi con cui ho condiviso questo percorso e tuttora porto con me questo retaggio. L 'interesse per la politica possiamo dire che c 'è sempre stato, anche a livello familiare, è qualcosa in cui credo e poi c 'è stato tutto un percorso fino al Consiglio Comunale, alle prime responsabilità amministrative.

proprie e insomma è stato è stato veramente un bel percorso che tutto era continuo. Ma come hai fatto a dire datemi ascolto, credete insomma anche se sono giovane perché tu adesso quanti anni hai? Ora 24 da E hai iniziato? Che avevi? Attivamente, attivamente al liceo, si parla di 15 anni, poi qualche attività già da prima, in realtà su Luis Solis che era un tema che anche a livello familiare... mi toccava particolarmente, 2012, quindi avevo su dieci anni quando venne Bersani a Livorno.

Quando venne Bersani a Livorno e tu dicesti io sono nata qui a Saiacopo, faccio karate, sono livornese, italiana vorrei mi aiutare. Basti a farlo capire anche alla legge, insomma avevi l 'idea molto chiara di cosa avrebbe dovuto fare la politica non solo per la tua generazione ma per la società come bene comune in termini di inclusione. Esatto. Esatto, era un tema che sentivo vicino come ne ho sentite altri in questo percorso, dalle politiche ambientali, quelle di genere, al femminismo, ai diritti civili e sociali, questo in particolare era un tema che sentivo.

Ad oggi continuiamo comunque a portare questo tema del Lus Solis in Italia come sappiamo e sapete esiste solo il Lus Solis a differenza in realtà di altri paesi che invece hanno. riconoscano sia il diritto di sangue che il diritto di suolo, oggi il mondo è cambiato rispetto a più di dieci anni fa e quindi penso che i tempi possano essere maturi anche per riportare una vera e propria discussione sul tema. I tempi sono maturi, sono d 'accordo e a Mia volevo chiedere, alla fine di questi cinque anni, se poi su questo tema a questo punto dovesse chiedersi

quali sono i passi avanti da fare e quali potrebbero essere? essere appunto il passo successivo al passo successivo innanzitutto ce ne sono tanti chiaramente su più temi io tra l'altro chiedo molto nell'intersezionalismo quindi ogni battaglia si intreccia con le altre altre. Chiaramente la nostra bussola per questi cinque anni è la giustizia sociale, la giustizia, i diritti civili, i diritti sociali, il lavoro dignitoso, il transfeminismo intersezionale, i diritti ambientali. ci stiamo concentrando molto ovviamente sui diritti dei lavoratori anche a livello nazionale

come partito che vediamo appunto questo tema del lavoro in ambito giovanile, ma non solo chiaramente, proprio come la prima arma di emancipazione e di autodesistema. determinazione della persona, quindi sicuramente queste sono le bussole che seguiamo. Ricordiamo le deleghe, le deleghe di Mia Diop, cooperazione internazionale, pace, cultura della legalità e partecipazione, anche il recupero dei beni sottratti alla mafia eh cittadinanza attiva cooperative di eh comunità. Poi affronteremo alcune delle priorità eh della tua attività vicepresidente della regione

toscana. La più giovane vicepresidente, un ruolo che già di persone. se fa tremare i polsi a qualunque politico e politica navigata, che emozione, che reazione e anche quali paure hai registrato nel momento in cui Gianni ti ha indicato come sua vice? Sincera, sicuramente, anche se magari non era il primo ruolo amministrativo, però chiaramente ora stiamo parlando di una portata diversa. L 'emozione è stata tanta, il primis è il senso di responsabilità verso questo ruolo, verso le persone che comunque... comunque hanno avuto fiducia in me, la bellezza, anche la passione di questo

percorso e io però devo ringraziare che nel momento soprattutto iniziale dove il peso della responsabilità si faceva sentire ho avuto una bellissima comunità politica. politica insieme a me uno staff veramente fondamentale per questo percorso e anche tante associazioni, cittadinanza, mi sono resa conto che comunque l'attività politica e soprattutto amministrativa concerne un mondo che è di supporto e va ascoltato, è veramente un elemento prezioso, quindi già quello, insomma ora stiamo proprio lavorando attivamente e quindi quel

sentimento anche magari anche un po' pesante all'inizio, insomma, si sta trasformando anche proprio in vero e proprio entusiasmo, quindi siamo contenti e contente. Ecco, in questo senso è un po' anticipato la domanda che volevo farti, cioè ti sei sentita accolta in questo caso o ti senti più pionierista? da un punto di vista anche anagrafico e nel rivolgerti anche magari a una certa generazione. Tu hai detto quando sei stata eletta, io parlo alla generazione Z, essendo generazione Z farò tutto ciò che faccio, lo faccio. in chiave Gen Z e quindi in questo senso sei un po' una mosca bianca

e sei anche un ponte tra l 'istituzione, il palazzo e la generazione Z. Come pensi che questa cosa possa muoversi poi nei cinque anni? allora esattamente io sento anche proprio questa responsabilità anche proprio in questo nel fatto che è stata data l'opportunità a un membro dell'agenzia di età di poter far sentire la propria voce essere anche un po' rappresentante incanalatore di quelle che sono le stanze dei più giovani io penso appunto non so se definirmi una pioniera

sono sicura che l'obiettivo per questi 5 anni non riguarda tanto me ma riguarda Da una parte normalizzare anche il fatto che ci siano donne, che ci siano giovani, giovanissimi, che ci siano anche persone con background straniero che hanno veramente l 'interesse a portare un contributo. e che lo possano fare e che questo ha veramente un valore. Quindi la mia speranza sia anche proprio spianare la strada. Io spero che dopo di me, fra cinque anni, ci sia proprio la presenza... ancora più massiccia di giovani, che non è sostituzione,

io credo molto nel lavoro condiviso e collegiale, anche fra diverse generazioni. Però chiaramente spesso si tende a dire che i giovani sono il futuro del nostro paese, della nostra società, mentre spesso... non ci rendiamo conto che questo futuro non è mai destinato ad avvenire e invece bisogna investire su giovani che sono proprio il presente e dare soprattutto loro gli strumenti per essere il presente e non il futuro è un po' il senso di questa Per questo ci fa davvero piacere avere Mia Diop qui perché voce vent 'anni di oggi sul futuro di tutti e tutte è il senso di Gen Z su Controradio.

In questo percorso ti sei sentita... sostenuta dal sistema politico e soprattutto nel momento in cui hai raggiunto un traguardo che come dicevi bene non è un traguardo ma è una prospettiva di lavoro all'interno delle istituzioni evidentemente legate all 'età oppure a logiche di politica che ti hanno portato, bisogna avere lo stomaco forte, bisogna avere una capacità di convertire in positivo. E anche lasciarsi scivolare addosso quelle che possono essere interpretazioni che portano

da una parte o dall 'altra del perché tu sia qui. Ma sei qui ora, Mia Diop, e quanto vuoi contare? Non in termini di personalismo. ma in termini proprio di ruolo rispetto a quelli che sono i tuoi valori che hai manifestato nel percorso breve ma intenso di attività politica. Bene, concordo con te sul fatto che servono le spalle larghe. queste ce le facciamo con il tempo le critiche ormai di domino pubblico che ci sono state come purtroppo ovviamente non sono la prima, non sarò l'ultima

spero ecco appunto normalizzando che queste critiche magari poi vadano a finire magari anche con chi mi succederà magari della mia età c'è da dire chiaramente che capisco anche io le polemiche e le critiche e io sono una persona Sono molto aperta alle critiche, anzi penso che siano necessarie e penso che siano cose poi che andranno a svanire poi lavorando, banalmente lavorando e è un discorso anche proprio di credibilità, io capisco benissimo. che una 23enne, 24enne possa suscitare questi dubbi, l

'unica cosa che io dico a queste persone è di darmi tempo, quindi è di darmi tempo e appunto il mio obiettivo sarà sempre quello. di portare sempre di più la generazione Z e i più giovani nel dibattito e nel mondo politico e penso che questo percorso possa portare anche a dare più credibilità ai giovani. conseguenza magari anche certe critiche appianarle, dall'altro verso e poi concludo devo dire che ho ricevuto veramente tanta solidarietà, tanta vicinanza

da persone giovani, da donne da persone anche con background straniero, ma anche banalmente persone, cittadini che invece erano molto contenti di questa scelta, quindi insomma li ringrazio perché in quel momento sono stati veramente preziosi. Andrea, riflettevamo con te anche in vista della preparazione e della trasmissione. di come poter parlare con Mia Diop anche di come si avvicina un giovane alla politica oggi, visto che siamo tutti un po' disaffezionati e disinnamorati rispetto a quanto sia a livello

nazionale, le polarizzazioni queste narrazioni che poi sono più mainstream che di contenuto possano portare un giovane davvero a non avere intenzione di ascoltare i valori che dovrebbero essere alla base del tessuto democratico. Sì, andando diciamo parlando con i ragazzi noi di TIF spesso e volentieri ci interfacciamo con loro e ci rendiamo conto che una grossa fetta è cittadino attivo. Un'altra parte è completamente disaffermata. proprio allontanato dalla politica, come se la politica lo avesse tradito in qualche modo. O spesso e volentieri non c'è proprio dialogo, c'è un linguaggio completamente diverso,

è come se non si rivolgessero a loro o lo facessero, ma con temi che non li riguardano. Secondo te questo è qualcosa che tu nella tua, seppur breve, ma comunque intensa attività politica hai riscontrato e che vorresti poter provare a cambiare nelle dinamiche istituzionali o nel dialogo? o nella percezione che i ragazzi e quindi la tua generazione ha nei confronti della politica? Bene, penso che tu abbia colto proprio il punto parlando di fiducia tradita in questo.

del mio percorso, di quanti giovani io abbia incontrato appunto in questo percorso giovani veramente attivi che si sono sempre impegnati ogni giorno per portare il loro contributo. Dall'altra parte Non possiamo non constatare dai dati che l 'assenzionismo, che è una piaga della nostra democrazia, sia in larga parte rappresentata dai più giovani, che oggi purtroppo vengono definiti... finiti sempre più spesso come fannulloni, disinteressati, cosa che però viene smentita

assolutamente poi da fatti, banalmente penso alle grandi proteste per il clima, del Friday for Future che per… la prima volta abbiamo visto scendere in piazza milioni, migliaia di ragazzi giovanissimi che hanno portato all'attenzione un tema, penso alla richiesta della pace in Palestina dove abbiamo visto maree di giovani. nelle piazze o penso banalmente ora più tempi vicini al salario minimo vedo che c'è tanto attivismo da parte dei più giovani io non penso

non ci possa essere errori più grande che la politica possa fare che diciamo criminalizzare questi giovani che nel tempo si sono proprio disaffezionati alla politica e io penso che questa disaffezione ci sia e questa disaffezione c'è perché Di giovani per tanto tempo, per troppo tempo, non hanno mai sentito, magari non hanno mai visto o raramente magari toccare dei temi che riguardano i più giovani e spesso si sono ritrovati nelle piazze anche per questo. e penso che le istituzioni che fa politica

invece abbia il compito proprio di dare mezzi a questi giovani per poter partecipare, contribuire e far sentire la propria voce e anche degli spazi, dei punti di aggregazione dei modi appunto per poter fare politica o comunque attivismo. Su questo la regione toscana negli anni ha dimostrato anche un grande impegno, penso ad esempio, ovviamente l'ho citato prima, il Parlamento regionale dei studenti che ci rende avanguardia sull'ambiente. Il tema della rappresentanza istituzionale giovanile proprio in Italia. Pochi giorni fa abbiamo partecipato a un progetto a Budapest Equality dove mette insieme i più giovani, giovanissimi,

proprio per iniziare a pensare a un nuovo modo. modo di fare politica che guardi all'ambientalismo, al femminismo, alla parità, all'uguaglianza in tutti i campi, quindi io penso che i giovani in realtà ci sono, va dato a loro una speranza, bisogna noi avere la credibilità giusta. per riportarli a combattere se vogliamo a credere che qualcosa possa cambiare e soprattutto dare loro gli strumenti Mia Diop ci sta dando la prospettiva la visione, spesso diciamo che in politica manca la visione fortunatamente riusciamo a trarre

dall'incontro con con te mancano pochissimi eh minuti andiamo a in particolare un una delle priorità delle tue deleghe che stai portando avanti. Nell 'ottica proprio di partecipazione, recupero anche valoriale, condiviso, penso naturalmente ai beni sottratti alla mafia, alla legalità, ma anche alla cittadinanza attiva. Bene, cerco di essere rapida. Sulla partecipazione... uno strumento fondamentale proprio anche appunto in vista anche purtroppo dell 'assenzionismo sempre crescente per avvicinare le persone alle istituzioni. La Regione Toscana negli

anni si è adottato diversi strumenti proprio per… la partecipazione appunto a legge regionale del 46 2013 che appunto si attiva e si pone l 'obiettivo di creare spazi partecipativi questo poi nel concreto si fa tramite ascolto banalmente di ascolto, noi ogni giorno abbiamo diversi appuntamenti con associazioni, con movimenti, con sindacati e anche con singoli cittadini, anche proprio perché crediamo nei processi

politici che passano dai percorsi partecipativi e che mettono anche, diciamo, danno proprio spazio al contributo della cittadinanza. di andare rapida, so che ho pochi minuti, ci sarebbe veramente tanto da dire. Sui beni confiscati come regione toscana ce lo siamo posti come obiettivo e fra tutte le deleghe forse a livello personale è quella a cui tengo forse ancora di più, anche un po' per familiare materno su questa questione e la regione toscana ha investito quasi 6

milioni negli ultimi anni con l 'obiettivo di investire un milione per il prossimo annuale per il prossimo triennio 2026-2028 e lo scopo che abbiamo noi è trasformare questi luoghi e simboli che per tanto tempo sono stati simboli di potere criminale i spazi proprio per la cittadinanza attenti ai bisogni dei cittadini, quindi levare questi beni sottratti, trasformarli in spazi di diritto collettivi è qualcosa che veramente ci sta dando molta soddisfazione, in Toscana lo ricordo abbiamo il bene confiscato alla città.

mafia tra l'altro più grande in Italia, ne potrei citare tanti, spero ci sia poi l'occasione. Tornerà, tornerà Mia Dioppa, l'abbiamo capito Andrea, c'è bisogno insomma di fare un percorso con lei, arriva un messaggio, lo vogliamo condividere da Silvia, buongiorno, che bello sentire parlare una donna così giovane e competente con un linguaggio chiaro e diretto e allora una domanda secche diretta te la rivolgiamo all'ultimo Gianni com'è lavorare con Gianni? Ti ascolta? In qualche modo diventa un po' più a parte che lui sui social potrebbe stupire

perché effettivamente ci si lavora molto bene, sono sincera c'è molta possibilità di dialogo e devo dire che sì, al momento non abbiamo mai avuto problemi, anzi guarda è stata veramente una bella sorpresa una bella sorpresa, invece domani abbiamo anzi già da oggi ma insomma concluderà domani a Nicolini Schlein tu fosti tra le referenti della campagna di volontari coordinatrice per la campagna per la segreteria un consiglio che dai a Sline in questo periodo

per aiutarla in questa fase che poi vedrà anche in Toscana vari appuntamenti importanti La campagna anche ora che sta facendo l 'ishline, proprio anche di ascolto, io penso che sia assolutamente lodevole, è un 'altra politica, l 'ishline che effettivamente dà sempre molta responsabilità. ai più giovani come Eugenio Gianni che appunto sono due persone che danno molta responsabilità all 'agenzeta e mi sento di appoggiarla, non mi sento di dire altro, di appoggiarla in questo

percorso. tutta la sinacia, il coraggio e la forza che la contraddistingue. Averne come lei, il pubblico di Controradio in qualche modo ti ha accolto davvero e sappiamo che sui giovani sono sempre abbastanza scettici perché come si dice, si nasce incendiari e si muore pompieri e non ci si mette mai nei panni dei giovani di oggi e delle difficoltà che hanno alla luce anche delle nostre responsabilità e allora ci ritroviamo Mia grazie davvero 9.31 minuti Grazie anche Andrea Montigiani, TIF riascoltabile sui nostri canali cross -mediali. Buon proseguimento d'ascolto naturalmente su Controradio.

Gen Z, voce ai ventenni di oggi sul futuro di tutti. Grazie a tutti