Gen Z e Referendum: giovani e partecipazione politica dopo il voto costituzionale
Puntata di Gen Z dedicata alla partecipazione giovanile al referendum costituzionale, con Giuliano Struga dei Giovani Democratici Firenze. Si analizza il voto decisivo della Generazione Z (61% di affluenza), le modalità di informazione attraverso i social, il tema del voto fuorisede e le prospettive future di mobilitazione politica dei giovani.
Capitoli
- 00:00Introduzione Gen Z
- 00:18Il voto giovanile al referendum
- 01:52Partecipazione della Gen Z: i numeri
- 04:21Tematiche che mobilitano i giovani
- 05:51Come si informano i giovani
- 08:21Fiducia nel governo e Costituzione
- 10:21Il tema del voto fuorisede
- 13:41Prospettive politiche future
- 17:41Elezioni amministrative e campagna elettorale
- 21:01Mobilitazione giovanile e credibilità politica
- 23:41Comunicazione politica e stereotipi
Trascrizione 45 passaggi
Grazie a tutti. Voce ai ventenni di oggi sul futuro di tutti. La sigla dice tutto, nove passate da due minuti, nuova puntata di Gen Z con noi quest 'oggi per TIF. Lucia Gemignani, bentrovata Lucia. Ciao Chiara. Tema di questa puntata, giovani e partecipazione, il voto dell 'Agenzia al referendum, non possiamo non parlarne, anzi non possiamo non far parlare l 'Agenzia.
Allora è qui con noi Giuliano Struga, responsabile del lavoro e sociale di Giovani Democratici. Firenze, buongiorno. Buongiorno, buongiorno e grazie. Ventisettenne, quindi proprio in fascia Gen Z possiamo dire. Allora, l'impatto della generazione Z nell'ultimo referendum, ne hanno parlato un po' tutti, è stato decisivo, segnando un momento di partecipazione storica per i più giovani, ne avete parlato anche voi in redazione di TIF. Ha stupito anche voi Lucia? Allora, da una parte sì, visto il precedente referendum in cui c'è stata non tantissima partecipazione
Ma considerato poi l 'argomento che alla fine avrebbe toccato molto da vicino i ragazzi, proprio nell 'immediato, in realtà non ci ha sorpreso così tanto. Quindi diciamo l'onda anomala delle agenzie che nessuno ha... Ha visto arrivare, così come titolava post referendum alla Repubblica, non è stata proprio così non vista, diciamo? Forse non è tanto il fatto che nessuno ha visto arrivare, l 'ha vista arrivare è più che... altro che nessuno l 'ha voluta inquadrare, mettere a fuoco, vedo che annuisce Giuliano,
adesso ne parliamo, ci dai però qualche percentuale ricordando, ne abbiamo parlato ma insomma sono numeri importanti. una percentuale del 61 % a livello nazionale della Gen Zero e quindi diciamo ha in qualche modo avuto un ruolo cruciale per quanto riguarda poi l 'esito finale e questo... Ha dimostrato che effettivamente i giovani sono interessati all 'argomento, come sono interessati anche a quello che riguarderà il loro futuro, perché ovviamente questo referendum andava a toccare la Costituzione e quando si parla di Costituzione diciamo che tutti sono un po' più sulla...
attenti rispetto ad altri quesiti questo sarà un tema che affronteremo allora Giuliano Giuliano Struga innanzitutto il tuo identikit, la tua partecipazione politica, come si concretizza e come ti sei attivato Allora, io faccio parte di quella, ormai mi definisco ex componente dei fuorisede, ho iniziato a fare politica da molto giovane, da rappresentante degli studenti in Calabria, quindi in un contesto molto... forse un po' più complicato rispetto qua in Toscana, sono venuto qua per studiare, ho fatto l 'università, ho lavorato l 'istoria e il conservatorio e mi sono
attivato direttamente con l 'associazionismo universitario. e poi piano piano proseguendo anche successivamente con la giovanile del Partito Democratico. Come si diceva anche prima che non si è vista arrivare questa onda generazionale, condivida pieno perché in realtà non si è mai voluta vedere questa onda. Molto spesso noi giovani andiamo a fare riflettere anche su determinate tematiche e vengono sempre affrontate un po' come fossimo quei panda, nel senso che sono... farneticando
invece c'è un'attenzione alla parte dei giovani molto importante soprattutto su determinate questioni e questa era una di quelle Apatici, indifferenti tanti aggettivi di questo tipo tipo sdraiati e poi però in piazza indignati in protesta sia sul fronte degli scenari geopolitici internazionali che sul fronte dei diritti civili insomma in realtà voi ci siete e ci siete stati come ribadivi, questo o non veniva capito o non veniva raccontato, o se viene raccontato
è in termini, mi correggerai se sbaglio, da un punto di vista governativo e istituzionale come qualcosa. che è pericoloso, tra virgolette. Allora, io credo che la politica, ma credo che sia un processo degli ultimi 30 anni, abbia perso un po' la capacità di guardare verso il futuro, che quindi è quello che convolge e intraprende direttamente giovane, a me interessa di quello che sarà l'Italia, che sarà il mondo tra 10, 15, 20 anni e quindi io credo che la politica mi debba dare anche quella prospettiva e se la
politica non mi dà quella prospettiva è anche difficile che io mi attivi direttamente. nel sistema classico politico. Infatti sono state varie tematiche che avevano anche ambito di respiro più lungo, tipo immagino il cambiamento climatico, quando si dice bisogna arrivare al 2030, 2035, 2050. mi sento direttamente coinvolto, parla del mio futuro e poi siamo anche una generazione che sui diritti umani ha un orientamento molto preciso, infatti quando si è parlato di Gaza, Sono parlati degli altri conflitti, c 'è stata un 'attivazione molto forte, soprattutto
perché ci sentivamo parte di un qualcosa, era bellissimo stare nelle piazze tra persone che non si conoscevano spalla a spalla, condividendo però un progetto. un fine comune. Lucia abbiamo riflettuto e avete anche prodotto dei servizi a riguardo con testimonianze rispetto anche al modo con cui i giovani si sono informati e hanno maturato una loro opinione Ho detto tanto del ruolo centrale delle piattaforme come TikTok o Instagram nella mobilitazione, in realtà anche i media tradizionali i dati ci mostrano che sono stati fruiti, ma che polso avete avuto?
pre-referendum Allora, come abbiamo avuto come è successo anche per il precedente referendum il modo di informarsi dei giovani, ovvero della Gen Z è sempre lo stesso sempre sui social, sempre online o almeno per la maggior parte delle loro ricerche si svolgono online. E questo perché effettivamente lì c'è... forse una maggiore rappresentanza e una maggiore spiegazione di quello che succederà poi nel quesito,
o che è successo nel quesito. Anche quando si accedeva alla televisione... non c 'erano delle spiegazioni accessibili riguardo a questo referendum, si cercava sempre un pochino di lasciare un alone di non... chiarezza ecco rispetto a quello che sarebbe successo con e senza la riforma e però devo dire che questa cosa in realtà mi ha ricordato un altro referendum che c'è stato in passato
quello del 2011, quando in realtà i giovani, che a quel tempo erano i millennial, quindi la generazione precedente, che è un po' quella che fa anche, diciamo, a spola con me, perché io sono del 96, quindi... anche lì c'è stato un grande attivismo sui social e soprattutto su Facebook e lì i giovani fecero la differenza con il 63% dei voti Che analisi fai anche tu Giuliano rispetto a questo? Concordi sulle modalità e i canali di accesso all'informazione e alla maturazione anche di un'opinione
Allora noi veniamo molto spesso attaccati perché si dice che noi ci informiamo solamente attraverso i canali social attraverso solo determinate piattaforme ma vorrei anche analizzare passato venivano attaccate con le generazioni che si informavano attraverso la televisione, attraverso altre forme che erano novità. Noi abbiamo accesso a delle piattaforme che ci danno fruizione di notizie. ancora più approfondite, se una persona vuole approfondire noi abbiamo la possibilità di approfondire e quelli sono i canali più accessibili e anche più democratici, perché si può anche andare sull'orientamento
e decidere di approfondire io credo che il voto anche dei giovani su questo referendum sia stato anche un voto di non fiducia nei confronti di questo governo, ma non come bocciatura in sé del governo, ma nel momento in cui mi tocchi sette articoli della Costituzione e in una pratica molto tecnica, se io non mi fido di chi la modifica io tendo a votare no e c 'è stata un po' quella paura, già molti diritti sociali, molti diritti civili sono molto lesi in questo periodo, c'è stata la paura che venissero lesi.
Quindi tu dici sui temi come la difesa della Costituzione e la sfiducia nei confronti di chi propone il cambiamento, questo è stato dirimente nella presa di posizione? Sì, soprattutto perché poi... credo che la destra poi abbia fatto un autogolla gigantesco perché ha cercato, ha toccato delle figure che almeno per la mia generazione sono fondamentali come Barbero che è un punto di riferimento anche agli social è riuscito a portare cultura nei social e l 'altra figura, poi io da calabrese ancora di più ne sono
orgoglioso, Gratteri. Cioè hanno attaccato due figure, uno che è un'istituzione della cultura, l'altra che è una persona che è stato minacciato in scorsa da 20 Ci sono intercettazioni di rapimento del figlio e lo definiscono un criminale, nel momento in cui l 'hanno portato su questo ambito la mia generazione si è sentita un po' sotto attacco, un po' di paura. paura ha detto tra le due figure di chi mi fido mi vado a fidare di Gratteri e di Barbero. Quanto pensi che anche la partecipazione appunto di chi
come la Meloni era pro questa riforma avuto all'interno di podcast molto famosi quanto ha influito secondo te anche sulla risposta? Il colpo di coda che ha voluto dare Se devo essere sincero sono domani, quali? È stata una mossa totalmente disperata, anzi strategicamente erratissima per il semplice motivo che i sondaggi e i dati che avevano era chiaro, c 'era una generazione già abbastanza bloccata sul voto del no. ha provato a muoversi su un canale dove l 'elettorato era già pronto
a votare no. Quindi ha provato ad attaccare su quel blocco perdendo ancora più di credibilità dal mio punto di vista. Non è riuscito a infilarsi. a creare delle crepe all'interno di quella generazione che anzi ha risposto in maniera ancora forse un po' più concreta ti faccio una doppia domanda di prospettiva politica va bene? Allora perché in qualche modo si è parlato di primavera politica politica dell 'Agenzi. Si riflette già su quanto questo voto sia stato o non sia stato un endorsement ai partiti dell'opposizione e dunque possa essere intercettato dal Campolaro?
anche da esponente dei giovani democratici ti chiedo tutta questa sana partecipazione e ora? Allora, chiaramente faccio parte della giovanile di uno dei partiti all'interno del campo largo, sarebbe un errore grave definire poter trasportare il voto del no direttamente al campo largo cioè sarebbe un errore gravissimo però abbiamo un'indicazione se i giovani si sentono partecipi sono attivati e si riesce a parlare a loro direttamente loro sono capaci di attivarsi e sono molto propensi ad attivarsi. Quindi dobbiamo avere la capacità, uno, di riportare la politica a una visione molto più larga,
molto più lunga, riuscire a parlare di tematiche che parlano, come dicevo prima, tra 10, 15, 20 anni. anni e parlare anche di problemi concreti che vivono la nostra generazione. Il tema della casa, che è un tema che per fortuna non è partito nell 'ultimo giro, soprattutto con Elislein, è riuscito a ritrattare nuovamente. C'è la questione… dei salari, c'è la questione ambientale secondo me se riusciamo a focalizzarci soprattutto su questa tematica, sulla vita dei giovani secondo me il riscontro sarà molto positivo e secondo te
quanto il gas generazionale che c 'è tra ovviamente la generazione che attualmente si preoccupa del futuro e quella che attualmente la amministra, quanto questo influisce sulla partecipazione? dei ragazzi ai voti e comunque alla politica io credo, allora devo essere sincero, all'interno del nostro partito c'è un dialogo molto forte molto intenso, soprattutto negli ultimi tre anni è chiaramente un po' a scontro
non sarebbe neanche sano se non fosse a scontro tra varie generazioni è dove nasce il tutto il grande tema è dal mio punto di vista che si vivono Sono vissute esperienze diverse, cioè chi è più grande in questo momento ha vissuto, come dire, un 'adolescenza, la fascia tra i 20 -30 anni con una prospettiva un po' diversa, si avevano stipendi un po' più alti. Aveva la possibilità più facile di accedere a Mutui, aveva una prospettiva di vita molto migliore.
Ora chi esce direttamente dalle scuole non ha quella prospettiva, si trova in un contesto sociale politico. e culturale totalmente differente, è anche difficile. Io penso che il punto di incontro possa essere direttante il dialogo e il confronto tra le parti. Torno su un tema che sicuramente andrà affrontato. in termini di partecipazione anche al di là dell'appuntamento referendario il voto per i fuorisede. È stata una ferita che sicuramente è ancora aperta e che voi sentite calda. Sì, poi
io eh parlo anche da ex. Fuori sede. Conosco bene cosa significa anche dover spendere 300 -400 euro per poter scendere e svolgere quello che è un proprio diritto barra dovere sociale e culturale. Era evidente che il voto fuori sede fosse, cioè non dare il voto fuori sede fosse una funzione politica in questo momento. Come dicevo prima, i dati erano chiari, che sotto 35 anni il nostro...
vinceva, allora non conveniva questa roba qua, infatti quando si è fatto l'ultimo referendum quello sul lavoro della CGL consci del fatto che non c'era quorum quindi si poteva boicottare in quel modo si facciamo anche votare, tanto non cambia le cose questa volta potevano cambiare come quello che è successo hanno evitato sicuramente ora ci dobbiamo assumere questa responsabilità anche non a ridosso del voto perché altrimenti sembra una cosa da campagna elettorale. Ora dobbiamo assumerci la responsabilità di portare avanti questa battaglia e far votare finalmente in maniera democratica come funziona in tutto il resto
del mondo. Tu dici non a seconda dei nostri interessi politici. del palazzo, ma a seconda dell 'esercizio effettivo del diritto di voto anche per la vostra generazione. Esatto, anche perché ormai, mentre prima, rifletto soprattutto su 30 -40 anni fa, era una società molto più... stabile, era difficile che la gente si muovesse, cambiasse città era molto raro, a parte il meridione che ha sempre avuto un fenomeno diverso in questo momento viviamo una società molto fluida io tra qualche anno non so se vivrò ancora a Firenze, se sarò a Milano, se sarò
a Modena o da qualsiasi altra parte e ogni volta non potrò cambiare residenza la politica è di avere la concretezza di capire qual è la società contemporanea e avere la lucidità di affrontarla nel miglior modo possibile Sì, poi ti volevo chiedere Ad ora un 'altra cosa, quanto pensi che i ragazzi si siano attivati proprio per il fatto che fosse un referendum confermativo e non abrogativo? Allora, i giovani saranno molto attivati. In realtà, se andiamo a vedere i dati, anche sull 'altro referendum, perché anche quel referendum toccava direttamente la loro vita.
Sull'altro referendum però ci siamo soffermati meno perché c'è stato un boicottaggio. non essendoci il quorum dall'altra parte, chi non voleva quella riforma poteva direttamente dire andate al mare, andate in piscina, divertiamoci e altro, quindi secondo me abbiamo una visione un po' come dire condizionata da questa cosa. Poi principalmente questo era un referendum costituzionale e noi ci sentiamo piena l 'eredità di come si è ottenuta quella Costituzione e da quale fase politica si arrivava per la Costituzione.
Sì, anche se quello che volevo intendere era più il fatto che ovviamente il referendum confermativo prevede che se non voti io decido per te. Il fatto che comunque i ragazzi fossero mezzi di fronte a questa... a questa realtà, forse li ha attivati. No, no, no, ma su questo assolutamente, per quanto credo che fosse tutto quanto il contesto in generale, ad aver spinto la mia generazione ad andare al voto. Non posso nascondere che anche il contesto internazionale abbia influenzato. Nel momento in cui vediamo un Netanyahu, vediamo un Trump, che comunque sono amici di quelli che sono qua al governo,
hanno perso 50 mila fronti. di guerra, mettendo a rischio come dire, il futuro anche nostro, siamo detti anche continuare a dare questa legittimità a questa onda politica, deve essere anche evitato. Mi piace mi piace anche ascoltare le riflessioni che fate insieme e soprattutto ascoltarla l'agenzia, dare modo, spazio anche se possono sembrare dei momenti a cui siamo abituati, anche noi in un panorama
in cui sono sempre gli over, diciamo sicuramente trenta, ad avere ruoli istituzionali, non so come con quanta sofferenza tu vivi questa situazione e quanto sta facendo anche la tua generazione all 'interno di un partito e in questo senso ti dico, in termini di partecipazione, la riflessione su possibili primarie, come viene analizzata e portata avanti. Allora, io personalmente credo che non sia la priorità in questo momento, almeno non sono contrario alle primarie, ma credo che in un contesto del genere dove c
'è tanto entusiasmo ancora proveniente direttamente. dal referendum dovremmo avere la capacità di allargarci e iniziare a parlare dei temi magari non chiusi all'interno dei palazzi ma confrontandosi direttamente chiamando l'attivazione intanto poi ci possono anche mandare a quel paese La politica si vive anche sotto questo aspetto, se noi non affrontiamo prima questa tematica, la tematica del programma, di come affrontare, di dare quella prospettiva di cosa sarà il governo per i prossimi cinque anni.
Quindi secondo me arriviamo un po' più arrancati e perdiamo un'opportunità dal mio punto di vista. Sul territorio ci aspettano scadenze importanti, davvero sarebbe un segnale ulteriormente valorizzante che le giovani giovani... generazioni partecipassero anche agli appuntamenti amministrativi che comunque come sappiamo sono sempre meno sentiti. Cosa state pensando anche su questo per poter una volta che i candidati verranno definiti cercare di attivare una parte. Allora, io vedo anche soprattutto il contesto che sono già in campagna, mi immagino tipo Pistoia, Arezzo, Viareggio, Prato, è già una fase un po' diversa anche di campagna elettorale,
secondo me ci stanno iniziando a dare un po' più ascolto. anche gli adulti essere molto più in piazza provare a usare anche per bene non mi viene in mente tipo il TikTok di Berlusconi TikTok TAC in quella maniera un po' cringe ma con una funzione Un 'unità importante e soprattutto stanno iniziando a fidarsi tanto di noi perché abbiamo avuto ragione, perché io mi ricordo che con la mia generazione quando ero rappresentante degli studenti Nel 2018 parliamo di un problema a casa evidente, perché io ero appena arrivato a Firenze
e pagavo 400 euro una casa, mentre vedevamo che nel 2012 venivano 250 euro una stanza, manca qualcosa. con loro e diciamo c'è un problema. All'inizio sono stati un po' inascoltati, piano piano sono iniziando a darci ragione e a confermare quelle che fossero le nostre perplessità e piano piano iniziano ad ascoltare. Ma perché in qualche modo ve la state prendendo la regione anche con i numeri. E con le piazze, diciamo. Sì, sì, diciamo che è tornato finalmente, io sono felice in realtà, che finalmente ci sia questa mobilitazione nelle piazze, questa voglia di contatto,
questa voglia di essere un tutt'uno. su determinate tematiche e soprattutto è una cosa che dico molto spesso soprattutto tra miei amici e compagni che la mobilitazione giovanile e l'attivazione giovanile, è il vero termometro sulla credibilità politica perché la politica non si fa, non si costruisce mai sul presente, perché con l'amministrazione si costruisce sul futuro se la partecipazione politica dei giovani non è ben presente vuol dire che in questo momento non è credibile la politica
è paradossale Lucia che la maggior fisicità, plasticità concretezza dei contenuti che stiamo affrontando la dia noi giovani che sono inattivi digitali, quelli che in realtà ce li immaginiamo più presenti sui social che poi nel contesto fisico. Non so se... Secondo me c'è ancora questo stigma per quanto riguarda i giovani che appunto sono attenti. visto sui social, ma in realtà forse appunto perché sono nati e cresciuti anzi no, sono nati senza social
sono cresciuti con i social e quindi sanno anche come funzionano e quindi sanno anche quanto è giù quanto serve la mobilitazione fisica appoggiata a quella online e poi volevo aggiungere un'altra cosa che riguardava appunto quello che dicevi te, io credo che anche le generazioni più vecchie della nostra abbiano cominciato ad ascoltare i giovani anche perché ne hanno visti tanti andare via forse vuol dire che qualche cosa non è andato bene quindi se non vi hanno visto arrivare
vi hanno visto andare via questo è un dato oggettivamente quello è un dato e si ritorna alla tematica di prima casa, lavoro, sanità e prospettiva siamo in un paese dove gli stipendi sono stagnanti da 30 anni Io siamo cresciuti nel novecento con la cultura che il lavoro ti dava l 'opportunità di crescere socialmente, che la cultura era uno dei pilastri per uscire anche da determinati ceri sociali. dopo la crisi del 2008
dove non è più vero gli stipendi anche se studio sono quelli se studio però serve corsi di formazione dobbiamo rivedere il sistema sociale un attimo Mi toglie un 'ultima curiosità, Giuliano. Spesso mi capita di leggere commenti anche nel nostro pubblico, diciamo, overgenziche, quando dite cose. di senso compiuto anche quando si sbagliate, perché sbagliamo tutti, ci mettiamo a confronto
rispetto a idee proposte, quindi non è detto che le idee maturano poi anche grazie al confronto Spesso dicono parla come un giovane vecchio, poi addirittura considerando che tu magari sei interno a una struttura partitica, questo giovane vecchio perché ce l 'hanno in testa? è più giovane e sente dei costrutti di senso che magari si aspetterebbe da voi un qualcosa di più naif, di più agitato. Te la sei mai fatta come domanda?
oppure ti è mai capitato? Probabilmente anche perché siamo la generazione più istruita che ci sia mai stata. Nonostante il sistema scolastico. E poi vorrei anche dire che è cambiato anche... molto il modo di comunicare anche perché proprio ad averlo cambiato diciamo abbassandone un po' il livello è stato proprio il periodo anni Ottanta. Eh sì, eh sì e qui ci prendiamo tutto il carico e diventa così importante avere uno spazio
come Gen Z periodico con le voci dei ventenni di oggi per il futuro di tutti e tutte lo ribadiamo e quindi ringraziamo l'ospite di oggi che si è confrontato con noi. Grazie a Giuliano Struga per essere stato in Gen Z. Grazie mille, grazie mille a voi. Grazie a Lucia Gemignani, Gen Z torna nelle prossime settimane, sempre in questa fascia venerdì mattina, riascoltabili anche in podcast su Controradio.it termina qui Newsline, noi ci risentiamo con la cronaca e con ciò che è successo
agli uffizi, lo ricordiamo l'attacco hacker che si è verificato e che sta mettendo davvero in Subuglio tutto il sistema di sorveglianza delle gallerie alle 12.45 sul futuro di tutti.