Gen Z: Salute mentale dei giovani, autolesionismo e il ruolo della comunità

2 ottobre 2026 · 22 min

Prima puntata di Gen Z su Controradio dedicata alla salute mentale degli adolescenti. In studio la dottoressa Tiziana Pisano, primaria di psichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza del Meyer di Firenze, analizza le cause del disagio giovanile, dai problemi climatici alla tecnologia, e presenta i progetti di prevenzione e supporto post-ricovero come Safe Teen.

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Capitoli

  1. 00:00Introduzione e tema della puntata
  2. 00:30Il progetto Gen Z su Controradio e TIF
  3. 02:00I dati preoccupanti: autolesionismo e tentati suicidi al Meyer
  4. 03:00Intervista alla dottoressa Tiziana Pisano
  5. 04:00Campanelli d'allarme e sintomi del disagio
  6. 06:00Differenze di genere nei disturbi psichici
  7. 07:00Le cause del disagio giovanile
  8. 10:00Il ruolo della famiglia, della scuola e della comunità
  9. 12:00Progetti di intervento: Safe Teen e terapia comportamentale
  10. 14:00Importanza della prevenzione e dell'intercettazione precoce
  11. 16:00La rete comunitaria e il ruolo dello psicologo scolastico
  12. 18:00I dati sui ricoveri e gli spazi insufficienti
  13. 20:00Conclusioni e prospettive future
Trascrizione 37 passaggi

Grazie a tutti Vincenzi, voce ai ventenni di oggi sul futuro di oggi. sul futuro di tutti. Torna Gen Z su Controradio e anche su Controradio TV in collaborazione con TIF

rappresentato dal nostro Andrea Montigiani oggi con noi. Ben trovato Andrea. Buongiorno cari e buongiorno agli ascoltatori di Controradio. Gen Z diventa mensile e via via la redazione di TIF mi affiancherà nell 'affrontare alcune delle tematiche che vorremmo portare alla vostra attenzione rispetto appunto a questa trasmissione dedicata alla voce ai venitori. Intenni di oggi sul futuro di tutti e tutte perché riguarda tutti noi quello che è il futuro ma soprattutto dobbiamo sentire le voci dei giovani e le loro idee, cosa invece che spesso non facciamo tiffo, invece sì molto.

Ci proviamo perché poi i ragazzi sono resti, conoscono bene pregi e difetti dei social e quindi è chiaro che ci vanno con le pinze. Anche questo è un ambito molto interessante che andremo a affrontare, non partiamo da una tematica. facile anzi estremamente delicata ma che nel preparare questo inizio stagione Andrea ci ha oggettivamente preoccupato. L 'autolesionismo, i tentati suicidi al Maier di Firenze 17 minori in un weekend titolava il Corriere Fiorentino a firma Bernardini tra l 'altro e Gori a inizio settembre

e la cosa veramente è risultata non solo numericamente ma inquietava. Siamo partiti da questa notizia che ci ha preoccupati di un dato effettivamente molto alto di preadolescenti e adolescenti e bambini, quindi i casi sono anche di minorenni e sono sempre più precoci. Partendo da quella notizia ho provato a snocciolare un po' il discorso capendo quali sono i problemi legati alla salute mentale e è emerso che negli ultimi anni non solo a livello numerico ma anche a livello...

A livello qualitativo sono aumentati i recuperi, è aumentata l 'urgenza, oltre ad aumentare numericamente, partendo dalla salute mentale e poi seguendo tutta una serie di altri problemi di studio. disturbi degli adolescenti. Facendo questo siamo andati alla fonte, al Meyer direttamente per capire, per fare un confronto rispetto a quella che era stata una realtà unica e capire se nel tempo... Questa era una risposta che veniva da lontano, dove portava e siamo andati appunto a parlare con la primaria responsabile della psichiatria del

Meyer, la dottoressa Pisano. Porvi dei focus che Andrea ha fatto con la dottoressa partendo naturalmente da quelli che sono i campanelli d 'allarme, come riconoscere un bisogno, come intercettare un disagio. Sì, perché prima siamo partiti dal capirlo, dal capire come i genitori dei bambini, come gli insegnanti, come chi sta intorno a queste figure fragili. più fragili e vedremo anche, ne parla la dottoressa, possono intercettare il disturbo

prima che questo diventi acuzie, quindi si manifesti sotto forma di urgenza, cosa che purtroppo il MAIR sa molto bene. Vediamo e sentiamo, vediamo perché potete vedere la primaria di psichiatria, la dottoressa Tiziana Pisano, sui nostri canali cross -mediali e ascoltiamo le sue parole. Quello che è la routine quotidiana che improvvisamente occupa... Comunque piano piano inizia a modificarsi, va sempre attenzionata. La ragazza o ragazzo tende ad avere meno amicizie, inizia a isolarsi un po', inizia ad avere alterazioni del sonno, pure della fame, mangia meno, mangia di più e più.

sregolato, è più irritabile, oppure inizia a lamentare dei sintomi tipo mal di pancia, mal di testa, che non sono francamente però fisici, lo percepiscono davvero, i sintomi sono reali, però sono più legati a delle manifestazioni. di ansia. Tutti questi possono essere dei campanelli d 'allarme. I sintomi sono i più variabili, sicuramente quelli per cui si arriva in urgenza sono agitazione psicomotoria importante, per cui diventa complicato in quanto possono essere. autodeteroaggressivi sia verso le cose o verso le persone, sia la fase invece depressiva con

tutto lo spettro della suicidalità da quelle che sono solo idee a quelle che sono proprio delle vere e proprie volontà. farsi del male. Ovviamente ci possono essere delle situazioni tipo disturbi alimentari o per la psicopatologia o per la grave malnutrizione, le psicosi. Sicuramente l 'ideazione suicidaria in questo momento è una di quelle che ci... preoccupa maggiormente si possono anche intersecare tra di loro in alcune fasi del disturbo perché non sono disturbi che durano una settimana dieci giorni sono lunghi quindi in alcune fasi si può avere che un paziente con una disturba alimentare può avere l'adegnamento.

depressione o può avere delle autolesionismi o il contrario invece uno che prevalentemente ha una depressione può avere un periodo in cui ha un sintomo alimentare che non è una vera anoressia però può comunque avere una restrizione ad esempio in un determinato periodo. In età adolescenziale, per l'adolescenziale, le femmine sono preponderanti rispetto ai maschi, altri tipi di disturbi possono essere prevalenti in età più piccole e poi anche a seconda del tipo di disturbi, se penso ai disturbi. della condotta, questi sono più tipici dei maschi, mentre la depressione ad esempio è più tipica delle femmine,

quindi questo vale anche poi nell'età successiva. Per la dottoressa il disagio non ha un 'unica forma e può anche intersecarsi. Sì, diventa anche più complicato magari riuscire a intercettare il disturbo principale, capire la difficoltà del bambino. dell 'adolescente abbiamo sentito parlare anche di differenze di genere diciamo nel maschio nella femmina cosa è per cosa sono più portati magari poi chiaramente è una

Un sondaggio a tanto spettro può darsi che non sia sempre così, spaventa il fatto che ci siano sempre più casi di estremi, di urgenza. che spaventa e poi ovviamente quello che dovremmo andare a analizzare sono le cause, là dove nasce tutto questo. Infatti non sentite oggi d 'apertura le voci in realtà dei ventenni di oggi sul futuro di tutti e tutte com'è la cifra, no? Stilistica e anche editoriale di Gen Z perché diventa difficile intercettare questi giovani che hanno bisogno ed aiuto

ma su questi temi ci confronteremo anche con i giovani e così come farà TIF che proprio nelle prossime ore pubblicherà il video, l 'estratto, la sintesi dedicata all 'intervista che ha realizzato Andrea, così in modo anche da attestare il pubblico Under 35 dei social. Siamo andati a affrontare appunto le cause, il terreno da cui parte tutto e allora sentiamo la dottoressa cosa ha raccontato ad Andrea. Noi ci chiediamo sempre cosa hanno questi ragazzi, perché sono così fragili.

chiediamoci dove li stiamo facendo vivere. Crescono in un mondo in cui dal punto di vista climatico si sentono insicuri perché diciamo che questa è un'estate torrida, le prossime saranno ancora peggio, che mancheranno le risorse, il futuro. è visto un po' meno ampio, un po' più stretto rispetto a come veniva visto dalle generazioni precedenti. Ancora abbiamo un mondo fatto di guerre, non avevamo la possibilità di vedere in un cellulare. esempio delle immagini di guerra molto forti e contemporaneamente magari poi vedono il proprio

cantante preferito, quindi hanno anche difficoltà a modulare le emozioni perché di fronte a un 'emozione triste poi contemporaneamente. C 'è un 'emozione invece piacevole, anche i tempi sono più ristretti e quindi con meno possibilità di autoregolarsi e poi la scuola è sicuramente una fonte di stress, questo lo vediamo. Dobbiamo chiederci se i giudizi oggi sono ancora dei giudizi sulla capacità di fare o loro li percepiscono come giudizi sulla persona e poi c 'è una competizione molto alta.

Le famiglie sono più piccole anche, per cui ci sono meno distribuzioni di pesi. Prima c'era un problema, magari si andava dalla zia, dalla nonna, dal vicino, invece i nonni abitano lontano, entrambi i genitori lavorano per molto tempo. tempo stanno fuori casa quindi in poco tempo la sera cercano di concentrare un po' tutto affetto regole compiti casa parlare intanto col pediatra perché questo è sempre pediatra o medico ad esempio la persona che conosce il ragazzo e la sua famiglia, quindi è colui che può intercettare precocemente il disagio e

anche può dare delle risposte. E la scuola un altro... Elemento fondamentale e importante perché la scuola non ha solo la funzione di insegnarci ma anche di educarci, di affrontare quelle che sono poi le sfide della vita e quindi anche a scuola. Adesso in molte scuole c'è anche lo psicologo. I ragazzi chiedono di poter parlare, quindi offrire loro la possibilità di avere accesso anche a queste figure. Sicuramente iniziano a chiedere più aiuto rispetto a prima, quindi ne parlano di più, usano i termini più facilmente. però stanno dentro una rete che è quella familiare quindi anche la famiglia

non dobbiamo dimenticarcela perché anche la famiglia è in grossa difficoltà e questo è un punto cruciale quando loro non stanno bene. Poi tutta la famiglia finisce per vivere una situazione che non è ovviamente di benessere. Tante cose. Molto importante questo aspetto positivo. della presa di coscienza e della capacità di chiedere aiuto, forse lo abbiamo affrontato anche in altri momenti di approfondimento, è meno stigmatizzante oggi parlare di disagio psichico.

Sì, sì, devo dire che... Mi è piaciuto come abbia ribaltato il paradigma la dottoressa, non chiediamoci se sono fragili, chiediamoci in che mondo li stiamo facendo vivere. Rispetto alle generazioni precedenti, questa generazione più di altre vive costantemente, possiamo dare la colpa. o comunque la concausa alla tecnologia, per cui già dai primi anni di infanzia si hanno telefoni in mano e quindi c'era anche l'aspetto legato alla moderazione e alla modulazione delle emozioni. Io passo dal vedere involontariamente... o meno una scena di guerra o comunque di violenza accanto ad un idolo, a

qualcosa di piacevole. E quindi la difficoltà sta anche nel moderare queste emozioni che poi escono fuori e strabordano con delle difficoltà. Gestione delle emozioni, elementi ansiogeni, società performante, forti elementi giudicanti, assenza di una comunità che si è sempre più ristretta, insomma sono tanti i fattori che poi... si sommano e portano a questi anche picchi numerici da cui siamo partiti, ci scrivete buona parte delle esperienze citate dalla dottoressa sono state vissute dai boomers,

mi chiedo, non è che sia stata, non si sia... persa la centralità della famiglia, l 'elemento del contesto familiare della difficoltà è emerso anche dalle parole stesse della primaria, sono fragili perché tutti gli dicono sono fragili, lasciateli vivere. Eh sì, lasciamo lì vivere, prendiamo in carico proprio questo elemento e a proposito di condivisione di comunità c 'è un ultimo passaggio Andrea che... rapportemente proiettato verso cosa possiamo fare, che sentiamo dalla dottoressa

rispetto poi alla rete, alla comunità di riferimento. Il mayor ovviamente gestendo le urgenze è quello che raccoglie... Le difficoltà immediate che arrivano in urgenza perché noi abbiamo un pronto soccorso, quindi un H24 sempre aperto, gestisce l 'acuzia, gestisce i ragazzi che non sono mai stati visti da nessuno e quindi arrivano direttamente a noi. prima battuta perché appunto in emergenza oppure gestisce dei ragazzi che sono stati già presi in carico che possono avere uno scompenso lo scopo è quello di stabilizzare una situazione di scompenso ma poi quello dovrà proseguire nel terzo

territorio di appartenenza, oppure in alcuni casi possiamo proseguire anche noi con dei hospital. Adesso abbiamo anche un progetto che è Safe Teen con alcuni altri ospedali di che prevede un educatore a domicilio, uno psicologo per la famiglia e uno psicologo per il ragazzo o la ragazza, non nella fase di acuzia ma in quella successiva, quindi nel rientro a domicilio. anche di subacuti a Villa dei Pini e quindi abbiamo degli altri posti letto per poter fare

una terapia cognitivo comportamentale che permette sia al ragazzo che alla famiglia di andare avanti in un altro piccolo percorso perché sono dei percorsi piuttosto abbastanza lunghi ecco meno nove mesi un anno di trattamento deve essere fatto quello che si può fare è intercettare segnali precoci. Uno può essere, può avere un periodo in cui è preoccupato, ad esempio a scuola, che non necessariamente poi può diventare ansioso o depresso.

essere un momento di quel ragazzo che si è intercettato subito aiutato e supportato va avanti poi per la sua strada c 'è solo la rete può costruire un percorso e quindi può ridurre Il numero delle emergenze perché una rete che funziona impedisce che alcuni possano avere delle esacerbazioni. In alcuni di questi disturbi le ricadute fanno proprio parte della storia naturale del disturbo. allora se io la possibilità di avere una rete posso proteggere dal ricaduto fare in modo che quella ricaduta sia meno grave possibile le soluzioni che devono essere immediate a

medio termine e a lungo termine immediate ovviamente bisogna cercare di ridurre o di trovare una soluzione a dei pazienti che stanno come li chiamiamo noi fuori linea, cioè che vanno oltre i nostri 12 posti letto, ma dobbiamo trovare anche delle soluzioni che invece sono a breve. a medio e a lungo termine per costruire quella rete che non si può costruire dall'Ugedolmani ma va costruita. Scopo è invece proprio quello di proteggere e quindi proteggere vuol dire fare prevenzione. Fare prevenzione vuol dire partire da... dove il ragazzo sta, dove il ragazzo abita, quindi come dicevamo prima, famiglia,

scuola, comunità. Famiglia, scuola, comunità, quindi partire da lì, prevenzione, intercettare il problema. disturbo e creare rete sembra semplice a parole non lo è assolutamente la dottoressa tra l 'altro parla di progetti post ricovero quindi non c 'è soltanto la parte di prevenzione perché poi È facile dire se lavori a monte, a valle non avremo problemi, invece c 'è da fare un lavoro e preventivo, quindi prima citava i pediatri, per cui è la prima figura che si interfaccia con la famiglia.

Può in qualche modo percepire delle problematiche, dei disturbi che magari la famiglia non riesce a capire. Lo psicologo scolastico è un altro di quelle figure che prima non c 'era, adesso c 'è e che nei confronti dei quali i ragazzi hanno... hanno più predisposizione rispetto, e questo mi sento di dirlo, alle generazioni precedenti. Quindi c 'è anche una predisposizione diversa da parte loro nei confronti della psicologia, nell'ascolto di se stessi e poi chiaramente la rete. della comunità, dalla scuola alla comunità sociale, ai centri ludici, la famiglia, la

dottoressa parla della chiesa, la parrocchia, però insomma tutto quello che ruota intorno al ragazzo è che può intercettare... questo probabile disturbo. Anche questa situazione di cortocircuito, da un lato ragazzini e ragazzine lasciati troppo soli in contesti vicini alle nuove ...tecnologie ma in assenza di persone di riferimento in una quotidianità, soprattutto in una fascia tra le medie e le superiori, è come se ci fosse una bolla in cui gli spazi...

di socialità sono venuti a mancare. Dall 'altro il controllo di questi ragazzi e di queste ragazze che è aumentato sicuramente la stessa libertà di fare una forca a scuola non è più contemplata. Il limite che viene superato rispetto invece a un controllo immediato che può avere il genitore, quel mettersi alla prova in contesti che poi non sono particolarmente gravi ma misurano il ragazzo con se stesso. Sono tanti gli elementi per i quali siamo andati a sottrazione in termini di socialità e di consapevolezza e forse da questi dovremmo un po' ripartire al di là, come diceva

la stessa dottoressa, dagli spazi sanitari. quanto e leggiamo a seguito appunto dei ricoveri al Maier sulla salute mentale la regione cerca nuovi spazi, l'assessora Monni ha parlato di servizi che non bastano e di ricerca di allestimenti ospedali ma anche in strutture eh territoriali c'è proprio il tessuto eh che deve far parte di tutte quelle soggettività che tu dicevi eh Andrea. Ricordiamo il nome la dottoressa Tiziana Pisano.

della psichiatria dell 'infanzia e dell 'adolescenza del Maier è stata protagonista della puntata di oggi di Gen Z e prossimamente anche sui canali social di TIF. Esatto, esattamente. Sì, no, intercetto quello che dicevi prima perché... questi 17 casi hanno fatto sì che proprio perché la mancanza di spazi parlavamo che mancano spazi non solo spazi oltre a quelli di urgenza del Meyer che comunque è l'ultimo tassello di quel percorso Ma anche lo stesso Mayer denuncia il fatto che ci sono tanti fuori linea, avendo solo 12 posti letto d 'urgenza loro hanno dovuto comunque occupare reparti diversi per questa

causa. 14 anni in giro la notte trovo sia poco educativo, c 'è anche tutto l 'aspetto della precoce socialità notturna dei ragazzi che poi si traduce in un avvicinamento all 'uso di alcolici. Benché vietati ma fortemente anticipato, senza le adeguate possibilità anche di neurologicamente, proprio biologicamente riuscire poi a smaltire tutto. Tutto questo sappiamo quanto le defiance

sanitarie rispetto all 'uso di alcolici si abbassino nella fruizione dell 'età per quanto riguarda i giovani. è uno degli aspetti che farà parte di questo ciclo di trasmissioni ma vogliamo concludere con la prospettiva positiva e del progetto del Maier che la dottoressa ha anticipato e che sta andando avanti e racconterete anche voi di ti. Sì, il progetto di cui parlava la dottoressa è chiaramente post ricovero, è un recupero con uno psicologo adeguato.

terapia comportamentale nei confronti dei ragazzi, in collaborazione con questa ITS C 'è da fare, si chiama C 'è da fare e Safedin, che appunto prende in carico i pazienti acuti e subacuti per i 12 mesi successivi a riuscire. povero. Ed è importante anche come prospettiva eh di eh non one shot ecco come intervento eh medico ma di ascolto eh dell'evoluzione poi del comportamento del giovane così come ci citavamo lo psicologo scolastico, importantissimo introdotto in Toscana che ne ha fatto quasi un 'esperienza pioneristica

ecco adesso proprio nelle scorse ore c 'è la richiesta da parte del consigliere regionale del PD Jacopo Melio fortemente si è speso su questo insieme al presidente della commissione sanità Vannucci di prevedere una presenza stabile dello psicologo scolastico negli istituti di istruzione secondaria di primo grado e secondo della Toscana. grande successo che ha avuto soprattutto appunto dal post gestione pandemica sono le 9.25 minuti terminiamo qui questa prima puntata di stagione di Gen Z

grazie ad Andrea Montigiani per essere stato con noi. Grazie Chiara per avermi ospitato e allora TIF anima questa trasmissione insieme a Controradio, torneremo a novembre ma potete riascoltare già la trasmissione sui nostri canali crossmediali Gen Z Voce ai ventenni di oggi sul futuro di tutti Grazie a tutti.