Amministrative 2026 in Toscana: analisi delle sfide elettorali a Prato, Pistoia, Arezzo e Viareggio

7 maggio 2026 · 20 min

Il 23 e 24 maggio 2026 si vota in 20 comuni toscani, tra cui i capoluoghi di Arezzo, Pistoia, Prato e la città di Viareggio. Ogni sfida elettorale racconta una storia diversa: Prato vive un referendum su Biffoni al terzo mandato, Viareggio potrebbe eleggere il primo sindaco donna, Arezzo e Pistoia sono contendibili tra centrodestra e centrosinistra. Una campagna elettorale sottotono ma con dinamiche locali complesse.

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Capitoli

  1. 00:00Introduzione alle amministrative 2026
  2. 01:46Panoramica dei comuni toscani al voto
  3. 02:21Focus su Prato e il terzo mandato Biffoni
  4. 06:21Viareggio: tre donne candidate sindaco
  5. 09:21Arezzo: la sfida tra Ceccarelli e Comanducci
  6. 14:21Pistoia: centrodestra alla prova dopo Tomasi
  7. 17:21Riflessioni finali e scenario post-referendum
Trascrizione 35 passaggi

Ciao le otto e quarantadue l'approfondimento della seconda parte della news line di questa mattina amministrative duemilaventisei il ventitré il

ventiquattro di maggio si vota anche in Toscana qui sono venti i comuni che andranno il voto tra questi piccoli comuni con poche centinaia di abitanti come Capraia e I ma anche capoluoghi di provincia come Arezzo, Pistoria, Prato, città rilevanti come Viareggio, ogni sfida elettorale, come vedremo, racconta una storia diversa. Questa mattina facciamo il punto per cercare di rilassare... raccontare brevemente di alcune realtà, Prato, Pistoria, Arezzo, Viareggio, lo facciamo con i colleghi del Cofiere Fiorentino, Salvatore Mannino, Simone Dinelli,

buongiorno anche a Giorgio Bernardini, buongiorno Giorgio. Buongiorno, buongiorno a voi, tutti. Salvatore buongiorno, bentrovato. Buongiorno, buongiorno a voi. Grazie Simone anche a te, bentrovato. Buongiorno, grazie, saluto tutti anche i colleghi del Corriere Celentino. Una battuta velocissima Giorgio per se è una percezione fiorentinocentrica oppure no, ma è parecchio sottotono questa campagna? Beh, non credo che la pioggia che è caduta in questi giorni possa dissimulare questo comune sentire, è parecchio sottotono.

lo è per tanti motivi direi che è una delle più sottotono che io abbia mai affrontato almeno nella mia carriera lavoreremo l'ultima settimana secondo me parecchio su questi temi abbiamo bello il capito da da un po' di tempo che è un po' il tenore delle ultime campagne elettorali in tempi di scassa partecipazione al voto anche se vediamo che poi le amministrative sono sempre questione più complessa diversa, molto legata ai territori. Simone Dinelli, ci racconti di

Viareggio. Che battaglia si svolge a Viareggio, Simone? A Viareggio diciamo che stavolta c'è molta attesa per il fatto che non potendosi ripresentare il sindaco sciente Giorgio Del Ghingaro giunto alla fine del secondo mandato si addera un po' tutto, quindi è una partita sulla carta sicuramente aperta. Ha questa caratteristica, questa curiosità che a giocarsi la vittoria saranno con tutta probabilità tre donne.

A Via Reggio non c 'è mai stato un sindaco donna, quindi con tutta probabilità ci sarà il primo sindaco donna. della storia insomma è una campagna vivace sicuramente a contare di quello che avete appena detto su prato proprio perché sembra una partita una partita aperta che probabilmente si Alba all'ottaggio, è difficile attendersi con un verdetto già al primo turno e quindi sono settimane anche divertenti da seguire giornalisticamente

Giorgio, almeno a Biereggio si diverte lo diciamo così. Simone, poi andiamo ad Arezzo con Salvatore Remandino. Ti chiederò tra poco di capire quali sono le divisioni, se ce ne sono, interni agli schieramenti. ma come si sostanzia la questione. Però Giorgio partiamo con un punto superato se sei d'accordo. Sì sì assolutamente sono d'accordo anche perché comunque si tratta della città più popolosa al voto in questa tornata elettorale oltre che la seconda città più popolosa di Toscana e sappiamo bene da quale situazione viene, da quella

di un commissariamento, quindi è ovvio che ci sono grandi aspettative. La verità è che la partita della campagna elettorale non è mai veramente partita. ma è veramente cominciata, il contrario proprio di quello che succede a Via Reggio. Il primo motivo è un motivo legato, diciamo così, a quelli che sono le forze in campo. Matteo Biffoni del campo largo sembra appunto aver in qualche modo... la sua discesa in campo, la sua ridiscesa in campo per un eventuale terzo mandato sembra un po' aver addormentato la campagna e diciamo non c 'è anche una risposta rispetto ai temi

più generali suoi competitor che poi magari saranno valorizzati nelle urne chissà mai però ecco sembra che diciamo si sia trasformato in un grande referendum almeno da quello che possiamo percepire sul volere o meno un terzo mandato di Matteo Biffoni che ricordiamo un terzo mandato l'avrebbe anche voluto all'epoca quando lasciò nel 2024 il comune dopo due mandati ovviamente non ce n'erano le possibilità dal punto di vista tecnico e delle regole anche se Il lanci con lo stesso Matteo Biffoni provò a fare una sorta di riforma di queste

regole, un tentativo almeno da proporre per i comuni anche sopra i 15 .000 abitanti, non riuscì. Cosa è successo nel mezzo? Un anno di Ilaria Bugetti, che non era certo una persona vicina a Matteo Bifoni, anche se era del Partito Democratico. Un anno di commissariamento, ricorderete tutti le dimissioni di Bugetti dopo un solo anno per un 'inchiesta su di lei. per presunta corruzione, che è un'inchiesta che sta andando avanti. Ebbene, questo è il quadro, un piccolo referendum su Matteo Biffoni, dove anche il centrodestra, rappresentato da Gianluca Banchelli,

lo abbiamo avuto anche qua contro la... Non sembra riuscire a imporre un 'agenda setting, anche un 'agenda di temi su cui tutti gli altri competitor, lo ricordo sono sei, non c 'è Mario Adinolfi che è stato escluso per vizi di forma nelle firme. riescono questi competitor a intervenire e questo è quanto per il momento a Prato aspettando la tua profezia sull'ultima settimana Raffaele anche a Via Reggio sono sei candidati sindaci le liste 430 i candidati per il

consiglio comunale questo è il quadro per il 24 il 25 di maggio quando si voterà per le amministrative con Simone Dinelli di Del Ghingaro che pesa sulla campagna elettorale, figure forti come quella di Marialina Marcucci, una campagna complessa come accennavi prima. Sì sicuramente, allora diciamo che il sindaco è uscente ha disegnato come suo erede Sara Grilli che era nell'amministrazione uscente e compriva il ruolo di assessoria sociale

e Sara Grilli sarà sostenuta civiche che hanno appoggiato lo stesso De Kingero in questi anni, più, e questa è stata diciamo una delle curiosità degli ultimi mesi, a fianco di questo movimento civico ci sarà il centro-destra. Quasi tutta l 'amministrazione del Gingaro è rimasta all 'opposizione per poi avvicinarsi invece nello scorso autunno quando ci fu una crisi all 'interno della maggioranza del Gingaro. consiglieri che passarono al gruppo misto e il centro -destra, pur non entrando formalmente

all 'interno dell 'amministrazione, negli ultimi mesi comunque ha garantito un appoggio al Consiglio Comunale, ha posato pratiche importanti. come il bilancio e questo chiamava l 'appoggio esterno alla fine poi si è tramutato in una coalizione che sosterrà Saravini. alle elezioni comunali con questa particolarità che il centrodestra non presenterà i suoi simboli ufficiali, presenta una lista, si è stato chiamato centrodestra unita per via Reggettore del Lago.

che è all'interno della coalizione di Saravilli ma non ha i suoi simboli ufficiali, quindi non ci sono i simboli sulla scheda, i simboli di Fratelli d'Italia, di Forza Italia, della Lega e di noi moderati e questo ha creato sicuramente un bel dibattito. molto interessante quello che stai raccontando sul vessante del centro-sinistra che cosa accade invece? Ma qua eh la situazione è più chiara nel senso che ci sono state eh le primarie quindici marzo eh alla parte Federica Maineri che era la candidata del PD che poi è risultata vincitrice, c 'era

un ex assessore regionale Stefano Baccelli e c 'era Antonella Serafini, vincitore, la vincitrice è stata Federica Maineri. adesso lei è la candidata ufficiale della coalizione, anche il Movimento 5 Stelle appoggia Cedricamaineri, l'Alleanza 20 Finitra appoggia Cedricamaineri. lei è proprio la candidata ufficiale del centro sinistro e poi c 'è Magdalena Marcucci presidente uscente della fondazione Cardevale che si è definita lei stessa una indipendente

di centrosinistra e si presenta con una coalizione formata da sei liste, sono liste civiche nel tanto che non ci sono simboli di partito in queste liste, alcune vengono dal mondo. del centro -sinistra, c 'è anche una lista civica presentata da un ex consigliere comunale della Lega, Alessandro Santini, quindi c 'è anche una lista che proviene dal mondo del centro-destra e diciamo che sono loro tre. alla fine si giocheranno la vittoria Simone Adinelli

grazie per queste tue riflessioni, queste informazioni queste indicazioni che ci hai dato su Viareggio facendo emergere una realtà veramente complessa insomma non semplice Simone grazie grazie a voi Salvatore Mannino portaci ad Arezzo per capire lì che cosa succede se sei d'accordo guarda qui la campagna L 'elettorale è un pochino più semplice e tradizionale, nel senso che i candidati a sindaco sono sei,

quelli che contano realmente sono tre. del centrosinistra che è Vincenzo Feccarelli, che è un usato sicuro, ex assessore regionale, ex presidente della provincia, ex segretario dei DS, quindi con una lunghissima galera alle stalle. il candidato del centrodestra che è il Piero Comanducci, che è stato assessore nella prima giunta a Chinelli nel 2015 e che poi Si era fatto da parte e

che ora è tornato come il candidato forte che è capace di unificare tutto il... il centro -destra e poi c 'è un candidato civico che è Marco Donati, che viene da una storia particolare nel senso che è stato deputato del PD, deputato Lenziano, dopodiché è uscito è uscito dal partito si è allontanato anche da Renzi e ora è una posizione diciamo centrista insomma quindi diciamo

è il quadro gli altri tre candidati lo fanno soprattutto tappezzeria e dovrebbero portare via soltanto percentuali abbastanza ridotte. Per quello che riguarda i sondaggi ci sono dei sondaggi che danno il centrodestra unito al 40 -45%, Seccarelli al 30 -35 % e Donati al 15 -20%.

Evidentemente è una partita che dovrebbe risolversi al secondo turno e probabilmente diventerà una partita competitiva, una partita che si svolgerà per poche centinaia di voti. sinistra e Ceccarelli riusciranno a trovare un 'intesa con Donati, un 'intesa che non è stata possibile trovare in fase di presentazione delle liste. il momento in cui si gioca la partita decisiva quindi quando questo è la

campagna Come diceva già Giorgio da Prato, è una campagna abbastanza dimessa, almeno perché è abituato alla politica come era una volta, ai comizi e a tutto il rumore che si faceva. campagna che si gioca principalmente sui social, che si gioca nel porta a porta, che si gioca al mercato cittadino dove tutti… Salvatore, si gioca pure a tennis con Ceccarelli… E si gioca pure a tennis perché… Un vecchio politico come Vincenzo Cercarelli, che viene

dalla vecchia politica, quella nella quale la campagna elettorale si faceva nelle istruzioni delle piazze. Ha fatto questo video che ha fatto un po' di rumore, questo video costruito ovviamente, nel quale lui finge di giocare a tennis con Sinner. addirittura e addirittura di fare un punto nel quale Sinner si arrabbia tanto che dà un calcio media in fondo a campo come se veramente avesse aperto un punto da Ceccarelli. Sono

operazioni di immagine fatte soprattutto per recuperare un pubblico diverso da quello. tradizionale e poi quale effetto possano avere veramente onestamente non sono in grado di dirlo. Possiamo sapere quello che sappiamo è che Sinner con Alcaraz non va al ballottaggio normalmente ma se la devono vedere diciamo così sul campo Invece anche ad Arezzo il tema del ballottaggio e degli accordi durante quelle due settimane che separano dal primo e dal secondo turno sarà molto interessante da vedere.

Salvatore, grazie anche a te per essere stato con noi. Salvatore Mannino, buona giornata. grazie a voi Giorgio, chiudiamo su Pistoia se sei d'accordo perché anche lì la questione è movimentata perché Pistoia comunque viene da un'esperienza di Alessandro Tomasi, di centrodestra, che succede a Pistoia? Succede che Pistoia è una città da riconquistare per il centrosinistra, come hai appena detto, è una città da mantenere per il centrodestra, gli occhi sono puntati. anche da Roma su quella situazione perché è una delle più particolari, anche

perché Celesti raccoglie un 'eredità diretta anche se non è dello stesso partito di Tomasi, ricordiamolo Celesti che attualmente fa la reggente del comune. Quando Tomasi è andato a fare il consigliere regionale è di Forza Italia, mentre Tomasi è di Fratelli d 'Italia. Però il punto qui è un altro. Riuscirà Celesti, come abbiamo già detto altre volte, a mantenere quel consenso anche personale? che Tommasi aveva costruito e che l'aveva portato nell'ultima tornata delle elezioni quattro anni fa a prendere un risultato anche solo con la sua lista civica molto alto,

il 17%, più alto del partito maggiore della qualità. che era il suo partito stesso, Fratelli d'Italia. Insomma, capite che non è semplice questo trasferimento di consenso, ci si interroga su questo nel centro-destra, mentre nel centro-sinistra c'è un grande voglia di revancismo ed è cominciato, diciamo... quel dialogo fattivo che Mannino anticipava rispetto alla fase del ballottaggio di Arezzo, perché lì ci sono state le primarie, ci sono state primarie sanguinose, è vero, ma poi anche diciamo che hanno prodotto un accordo. Il centrodestra in questo momento ha paura, l'accordo qual è?

Quello fra Capecchi e Nesi che sarà eventualmente nel caso di Vittoria la vicesindaca e anche nelle liste c 'è un accordo di spartizione anche delle rappresentanze che sono state portate. al vaglio degli elettori e quindi diciamo è un centro-sinistra che dopo essersi diviso si unisce cosa che a Pistoia non accade molto spesso ovviamente la prova delle urne sarà fondamentale e quindi diciamo il centro-destra è spaventato che in queste ore, nelle prossime ore, usciranno dei sondaggi sui tre capoluoghi, forse anche su Via Reggio, abbiamo sentito oggi un po' tutto, so che usciranno alcuni sondaggi e

vedremo se il termometro delle... elezioni è lo stesso che stiamo riportando con le sensazioni di chi invece fa cronaca politica sul territorio però per esempio Magnino ce l'ha raccontato benissimo prima, nel senso che ad Arezzo che vede da una storia di centrodestra diventa contendibile a fronte di una capacità di trovare una unità larga in un eventuale ballottaggio, insomma questo è un passaggio che riguarda Rezzo che riguarda in qualche modo anche Pistoria riguarda sicuramente Viareggio, però poi ne parleremo più avanti.

Però un flash su questo, Giorgio. Le amministrative sono amministrative, non c 'è Roma, Milano e Napoli. Tutto vero, non c'è dubbio. però con alle spalle un risultato referendario se queste amministrative non andranno bene per il centrodestra questo in qualche modo andrà a ridisegnare nessuno si dimetterà perché tanto si vota tra qualche mese per le politiche, però si fa interessante la questione mai dire mai, non so se qualcuno si dimetterà con i venti che tirano

ce ne sono di resa dei conti tante nel centro-destra ricordiamo che siamo di fronte al governo nazionale con la durata più lunga di sempre come vedete ogni volta che c'è uno spiraglio qualcosa succede e ci sono regolamenti di conti che riguardano anche altre vicende detto questo hai colto completamente nel segno io credo che la situazione rappresentata alle amministrative in Toscana da Mannino e da Dinelli poco fa, dove non siamo dunque di fronte, come tu dicevi molto bene, a situazioni particolari cittadine come quella di Biffoni a Prato, che è una figura quasi messianica. In quei casi vale il principio del referendum, tu hai citato il referendum

e io lo porto come esempio, cioè il fatto che un popolo, diciamo così, recentemente, non più tardi di qualche settimana fa, di centro-sinistra si sia ritrovato unito, si sia unito per una causa che sia in questo caso dire sì o dire no ecco, secondo me è molto trasportabile su queste, diciamo così amministrative questo schema centro -sinistra in Toscana sarà capace di unirsi prima o dopo il ballottaggio, probabilmente sarà capace anche di mantenere quello che è una tradizione amministrativa o nel caso

di Arezzo e Pistoia addirittura provare a riconquistare. acquistare con o senza ballottaggio un territorio che sono, ricordiamolo, oramai due mandati sia per Alizio che per Pistoia che è governato dal centro-destra. Giorgio Benedini, grazie davvero per averci aiutato a fare il punto. su alcune realtà importanti della Toscana per le elezioni amministrative in Toscana del ventiquattro e venticinque di maggio. Buona giornata, buon lavoro a te. Grazie a voi, a Restate con noi perché tra poco

avremo i centosessant'anni del Comitato di Firenze della Croce Rossa e poi la ventiquattro ore con Prato Sfera. Questo con Chiara Brilli tra pochissimo. stai ascoltando contro radio non perdere niente di ciò che accade contro radio e cross