ANCI. Protezione civile
Il sindaco di San Casciano in Val di Pesa Roberto Ciappi, nominato responsabile protezione civile per Anci Toscana, illustra le sfide del dissesto idrogeologico e la necessità di prevenzione. Sottolinea l'importanza di investire in manutenzione del territorio, valorizzare il ruolo degli agricoltori e creare un nuovo patto tra istituzioni e cittadini. Analizza anche i risultati elettorali in Emilia Romagna e Umbria e il tema della giustizia climatica.
Capitoli
- 00:00Introduzione e presentazione ospite
- 01:52Commento elezioni regionali Emilia-Umbria
- 03:22Alluvioni e mancanza di risposte del governo
- 04:22Dissesto idrogeologico problema strutturale
- 06:02Patto con agricoltori per manutenzione territorio
- 08:02Necessità di prevenzione e progetto Italia Sicura
- 10:02Ruolo Anci e coordinamento protezione civile
- 13:02Rigenerazione urbana e boschi urbani
- 16:02Responsabilità e nuovo patto con cittadini
- 17:02Transizione ecologica e giustizia sociale
Trascrizione 33 passaggi
Stai ascoltando Controradio FM Dub Streaming Social Web Condividila con chi vuoi, questa è Controradio. Le 8 e 40 minuti, prendiamo la linea nuovamente dagli studi di Controradio, siamo in Newsline, siamo anche in Controradio Live, dunque anche non solo... ascoltabili ma visibili sui nostri canali cross mediali e salutiamo l'ospite che ci ha raggiunto in studio innanzitutto buongiorno Raffaele buongiorno ben trovati Raffaele Palumbo con noi il sindaco di San Casciano in
Val di Pesa Roberto Ciappi nominato responsabile della protezione civile per Anci Toscana l'Associazione dei Comuni ben trovato sindaco buongiorno a tutti e a tutti ben trovato, naturalmente tema caldissimo, importantissimo quello della protezione civile ne stiamo parlando tanto questi giorni di novembre, ma dobbiamo parlare veramente trecentosessantacinque giorni l'anno, anche tenendo presente la posizione istituzionale del Lanci, che è una posizione particolare rispetto al rapporto tra i comuni, i cittadini, le Le risorse istituzionali nazionali ed altre questioni che hanno generato poi
molto malcontento ad esempio ad un anno dai tragici fatti della Piana Fiorentina, però non posso non chiederle un breve commento. ai risultati delle elezioni regionali in Emilia Romagna, in Umbria dopo aver perso quel gol a porta vuota come l'ha definito qualcuno, cioè la Liguria in attesa di quello che potrà avvenire in Veneto Guardiamo la Toscana 2025, ma da qui a quell 'elezione ci separano diversi test elettorali, però nel frattempo il centro -sinistra porta a casa l 'Emilia Romagna e l 'Umbria.
È un elemento molto importante, penso che il governo lo debba anche prendere come un segnale perché queste due regioni, l 'Emilia Romagna chiaramente già veniva da questo percorso del centro. sinistra, l 'Umbria dopo un lungo periodo è stata appunto riconquistata dal centro sinistra e quindi deve far riflettere, deve far riflettere il governo, deve far riflettere anche la coalizione di centro sinistra. per capire quali sono i punti di forza. Si nota comunque un forte estensionismo e dobbiamo tutti lavorare affinché si riprenda
anche coscienza e l 'importanza della politica, delle amministrazioni. amministrazioni regionali e locali e non solo a livello nazionale per riuscire a andare incontro alle esigenze, alle volontà e anche il volere della popolazione tutta. di Bologna nelle ultime settimane soprattutto ha rimarcato e dopo quanto è successo in Emilia quanto in realtà la priorità sarebbe stata non una presenza sul territorio del governo in termini diciamo strumentali di promozione elettorale dei propri candidati a dare risposta ai cittadini sul versante dei danni materiali,
psicologici, insomma un 'Emilia davvero in ginocchio che richiama anche a una situazione che in Toscana abbiamo vissuto poco più. di un anno fa e ancora oggi Monni l'assessora alla protezione civile nei luoghi della Piana a Campi per fare il punto con Tagliaferri quanto quanto i territori eh chiedono e sono inascoltati rispetto a quelle che sono esigenze prioritarie per i cittadini, per il territorio, per l'ambiente. C 'è un elemento strutturale ormai che riguarda i territori, che riguarda l 'Italia tutta, naturalmente anche quell 'Italia più produttiva perché...
eh laddove ci sono state maggiori costruzioni negli anni sessanta settanta dove eh lo spopolamento della campagna ha portato anche maggiori costruzioni per l'abitazione non solo per lo sviluppo e per eh per le in quei territori si misura sempre di più il problema del distesso idrogeologico, dei fiumi che straripano, di non riuscire più a tenere e a gestire Quella parte dell 'ambiente che si fa forza entrando nelle città con l 'acqua, le alluvioni, ormai questi
fenomeni non sono più quelli di una volta. Non accadono più una volta ogni vent 'anni, ogni trent 'anni, accadono tutti gli anni o comunque molto frequentemente. Se il dato fosse più rilevante, c 'è la questione di doversi confrontare... Una vicenda che diventa strutturale e pensare non solo a cosa fare per risollevare i territori colpiti un anno fa, ma a cosa fare per prepararli a quello che accadrà a un anno. tema più impegnativo. Noi spendiamo
all'incirca in Italia 6 miliardi per rimborsare i danni dopo questi eventi e 600 milioni di euro invece per per cercare di arginare questi problemi. Io sono di San Casciano, da me Machiavelli scrisse il principe e parlava proprio di questo, cioè dobbiamo fare in modo di fortificare gli argini. in tempo di pace, nel momento dove ci possiamo permettere ancora di mettere nelle condizioni di mettere in sicurezza.
Per questo servono due operazioni, molte risorse da parte a livello nazionale. che naturalmente devono andare a completare quelle opere per mettere in sicurezza contro il dissesto idrogeologico e poi dobbiamo fare un grande patto con la popolazione. soprattutto con il mondo agricolo perché chi manutiene chi gestisce il nostro territorio sono gli agricoltori sono loro il grande presidio e se non guadagnano il giusto prezzo se non hanno le giuste
risorse, non possiamo pensare che loro vadano a mettere mano all'agricoltura, ai nostri territori, a manutenere questi pezzi enormi di terreno, perché non potremo cacciare le nubi da sopra il nostro cielo, se cadono 200 mm di acqua non c 'è niente da fare, non abbiamo strutture adeguate né fognature né altro, ma se riusciamo a rallentare l'acqua che arriva dalle collezioni... dalle montagne, dalle parti in alto, possiamo riuscire a rallentare tutti questi flussi e mettere sicuramente in salvo anche la pianura.
ascoltatori al tre quattro due ottantuno zero quattro cento undici eh possono intervenire mh spesso su queste frequenze abbiamo analizzato, riflettuto anche con massimi esperti di quanto ci sia bisogno di un ripensamento eh di una di generazione urbana e dei territori che vada verso la depavimentazione, che vada verso un recupero anche a monte, perché la prevenzione si fa a monte, anche di una vivibilità e presenza quando appunto le montagne... le nostre montagne sono state impoverite proprio anche di
persone e di agricoltura con Erasmo D'Angelis abbiamo parlato del progetto Italia Sicura di come sarebbe stato importante riattivarlo perché è stato di fatto un progetto con dei soldi peraltro stanziati interrotto insomma e poteva davvero farci prevenire molte delle cose che poi sono accadute la protezione civile spesso viene chiamata ma la protezione civile arriva più tardi, cioè la protezione civile è al momento dell 'emergenza, noi dobbiamo pensare alla manutenzione, alla gestione e non sto parlando della pulizia dei tombini, io sto parlando di manutenzione che va a incidere davvero sui flussi.
d'acqua su quelle che sono eh da dai burri, torrenti fino ad arrivare ai grandi fiumi. Su eh l'Arno questo è stato fatto, è stato fatto dopo l'alluvione, è stato fatto eh un un grande piano di investimenti e ha consentito di regolare il grande fiume che attraversa, uno dei grandi fiumi che attraversa la Toscana, naturalmente quello che invece oggi è importante mettere al centro sono tanti piedi. piccoli fiumi, tutti quei percorsi tombati, tutte quelle aree dove nelle città, anche come si diceva Campi, e il nome è suggestivo,
fa capire bene cosa c 'erano fino a pochi anni fa, e quindi naturalmente dobbiamo ritornare a non togliere le abitazioni ma mettere in sicurezza abitazioni e costruzioni e riscoprire anche un rapporto con l 'ambiente. prima gli agricoltori ma tutti i settori che hanno a che fare con la terra sono fondamentali e forse c 'è davvero bisogno di un nuovo patto tra le istituzioni, tra locali e nazionali e tutti i soggetti.
arrivare anche alla protezione civile. Porterà avanti questo sui tavoli Anci rispetto all'interlocuzione col governo? Lo stiamo già facendo, lo stiamo facendo con la sindaca Cenni, eletta presidente dell 'Anci regionale, lo stiamo facendo già... Un tavolo anche con l 'assessore Monni che ci ha ricevuto e abbiamo cominciato a mettere sul campo tutta una serie di questioni, non solo per le questioni che riguardano i rimborsi dopo che accadono queste... queste cose, queste distruzioni e queste tragedie, ma per prevenire tutto questo e per capire
quali sono le priorità e quali sono i territori che maggiormente soffrono di questi danni. E' difficile l 'interlocuzione col governo centrale in questo momento, mi sembra di capire, anche in tema di risorse e di progettualità. Ma se ci mettiamo a discutere se c 'è o non c 'è il cambiamento... climatico o di chi è la colpa del cambiamento climatico e non si parla di quello che possiamo fare se facciamo un giro intorno. Invece il nostro compito da amministratori di chi fa
politica sia a livello locale. a livello nazionale è di concentrarsi su quello che possiamo fare e su quello che possiamo mettere in atto subito o da subito perché sono opere che in molti casi ci vogliono anni per arrivare a quello. Non possiamo contare solo sulle risorse regionali perché questo non sarebbero sufficienti e non basterebbe e soprattutto perché i confini nostri dei comuni, delle regioni non sono i confini naturali. La natura ti sorprende sempre, non è
che i temporali si fermano alla Toscana o all 'Emilia Romagna, quindi dobbiamo fare in modo che questi piani siano anche coordinati tra le regioni e i territori. Ci viene chiesto Raffaele al nostro numero whatsapp 342 810411 di spiegare però quali sono gli ambiti di intervento, cioè cosa è che differenzia la sua delega rispetto invece alla protezione. civile che è proprio operativa sul campo. Che tipo di legame, di interlocuzione e di differenziazione anche di compiti? Certo, allora il mio ruolo di coordinamento dei
comuni in virtù Il fatto che ci sono tante problematiche che riguardano i comuni e la protezione civile. Basti pensare che alcuni sindaci neoeletti nel 2024 hanno già avuto tre oltre. tre allerte arancioni. Questo significa una macchina organizzativa che prevede o la chiusura delle scuole, poi c'è chi chiaramente è un po' a... anche più responsabilità perché ci sono delle strutture
o delle situazioni un po' più complicate. Per quanto riguarda la protezione civile invece ha un compito molto preciso. che innanzitutto di avvisare quelli che possono essere i rischi e quindi l 'entità del rischio e poi procedere e attivarsi laddove c 'è una situazione che ne richiede. la necessità, quindi andare sul posto, mettere in macchina. Poi la protezione civile è una macchina complessa, cioè c 'è il sindaco che è automaticamente il responsabile della
protezione civile, c'è la protezione civile... istituzionale cioè quella regionale nazionale e poi quella appunto delegata ai comuni e poi ci sono tutte le squadre di volontariato infine tutti i cittadini fanno parte di fatto della protezione civile Perché ognuno di noi ha il compito di aiutare la popolazione o mettersi nelle condizioni. Quindi c 'è bisogno anche di imparare a capire cosa c 'è da fare per mettersi in sicurezza e per mettere gli altri. regionale farà anche questo
cercherà di agevolare e aiutare e far capire quelli che sono i compiti di ogni cittadino e anche dei singoli comuni per lavorare insieme e meglio Lato della questione del mondo agricolo assolutamente strategica, anche perché ricordiamo che la Toscana è per metà boschiva ed è la regione più boschiva d 'Italia in proporzione e il rischio di abbandono di alcuni territori presidiati. è fortissimo ed è grave, ma c 'è anche un tema urbano e di rigenerazione urbana di cui abbiamo parlato spesso in questi mesi.
Immagino che San Casciano o comunque i comuni del Chianti non abbiano problematiche così urgenti. come le isole di calore per esempio in un contesto urbano come Firenze, però sicuramente in prospettiva dall 'alto e anche sul territorio queste sono tematiche che devono essere affrontate. Secondo me non ci sono isole felici in questo. C 'è bisogno di lavorare nel contesto sempre per quel discorso e non ci sono confini. Noi abbiamo fatto un bosco urbano tra i più grandi della provincia grazie a un finanziamento proprio su...
per ridurre l 'inquinamento della città perché comunque ci affacciamo sulla città e quindi abbiamo piantato oltre 1700 piante, un bosco urbano che tra qualche anno comincia. A dare i propri frutti e allo stesso tempo lavoriamo con un sistema di urbanistica che sempre più vuole essere integrato anche con gli altri comuni. Infatti proprio qualche giorno fa eravamo all 'università per parlare. anche di rigenerazione urbana e anche i nostri territori hanno bisogno di studiare e ristudiare anche i modelli di
organizzazione dell 'abitato e dell 'abitato. e anche del produrre perché comunque siamo terra non solo agricola ma anzi di produzione manifatturiera importante quindi c'è bisogno anche in questo senso di dare delle risposte Naturalizzare il territorio contro il disastro idrogeologico, cementizio e climatico, ribadisce il professor Federico Preti che ci ha scritto al nostro numero Whatsapp e che spesso sentiamo su queste tematiche che concorre... con lei e che è un suo concittadino
infatti le fa i complimenti bravo il mio sindaco le 8.56 minuti, siamo in chiusura dica la verità, quando le è stato affidato l'incarico comunicato una gocciolina fredda di sudore sulla terra perché oltre alla responsabilità del sindaco in prima linea in particolare sul fronte della protezione civile insomma avere un ruolo di questo spessore con tante sfide sulla sicurezza del territorio nei comuni della Toscana insomma non è una responsabilità che si prende a cuor leggero. No non si prende a cuor leggero come nessun incarico perché
quando si fa eh questo ruolo insomma eh si fanno con eh come dire gli occhi Ma credo davvero che insieme agli altri sindaci, insieme alle comunità che amministriamo possiamo non vincere la sfida perché quindi si tratta di vincere o perdere. di veramente ricreare un'atmosfera, un patto tra i cittadini le amministrazioni comunali e tutti i soggetti che ne fanno parte per riuscire a migliorare
sicuramente dobbiamo cambiare Stiamo andando a capofitto contro il cambiamento climatico, pensando di come fosse una guerra, invece dobbiamo combattere contro le nostre attive abitudini, contro i nostri modi. anche di vedere solo una parte e non vedere in complessivo tutto quello che stiamo facendo. Quindi sì, la responsabilità c 'è, però credo anche che ci sia una nuova consapevolezza, soprattutto nelle nuove generazioni. Sen. Roberto Ciappi, un 'ultima domanda anche per me riguarda l 'Europa che sta
mettendo tanti tanti soldi sul tema della transizione ecologica. Quello dovrebbe essere un interlocutore naturale. Sì, questo è un aspetto importante. Dobbiamo stare attenti a non far scontare la transizione ecologica solo alle fasce più deboli o più povere. Questo è un rischio che stiamo facendo. La transizione ecologica si tratta di acquistare le macchine elettriche e non si fa un ragionamento che riguarda invece tutte quelle che sono le politiche industriali, dall 'automotive a tutta un 'altra serie di questioni.
Riguardano anche il nostro territorio in maniera molto importante, il distretto del camper più grosso in Europa, in Toscana, tra la Val d 'Elsa e il Chianti, ma poi abbiamo visto il caso della GKN, abbiamo visto tanti. In queste situazioni dobbiamo imparare che la transizione ecologica deve essere per tutti e deve essere a portata del portafoglio, quindi le scelte istituzionali e le scelte pubbliche devono essere importanti. proprio per accompagnare e aiutare soprattutto chi non ce la fa. Abbiamo parlato di rischio geologico e di protezione civile con il sindaco di San Casciano
in Val di Pesa, Roberto Ciappi, che è stato appena nominato responsabile della protezione civile per... Anci Toscana, l'associazione regionale dei comuni. E il fatto che in conclusione il sindaco abbia richiamato di fatto una delle rivendicazioni principali anche di Fridays for Future possiamo dire che è la giustizia climatica. può non andare di pari passo con la giustizia sociale, di fatto la convergenza della GKN, tutto questo deve essere tenuto insieme, lo ribadiamo anche spesso nei vari approfondimenti che facciamo, Ciappio, l'impressione che ci risentiremo spesso.
su queste frequenze, speriamo con politiche, azioni, impegni e anche risultati concreti per i cittadini e per i territori. Grazie per essere stato con noi. Grazie a voi. Stai ascoltando Controradio, FM, DAB, streaming, social, web.