Andrea Giorgio a Controradio
L'assessore alla mobilità Andrea Giorgio fa il punto sui cantieri della tramvia, annuncia il nuovo ponte sull'Arno pronto per giugno e la nomina del consulente Stefano Ciornelli. Obiettivo: ridurre di 120.000 auto in due anni. Ampio spazio anche al tema della sicurezza urbana e alle richieste di maggiori agenti al governo.
Capitoli
- 00:00Introduzione e presentazione
- 01:54Il nuovo superconsulente alla mobilità Stefano Ciornelli
- 04:21Piano per ridurre 120.000 auto in due anni
- 06:21Viale Ariosto e bus turistici
- 08:21Fermata bus turistici alle Cascine
- 10:21Cantieri e disagi: i 500 giorni di fuoco
- 13:41Il nuovo ponte sull'Arno pronto a giugno
- 15:41Piste ciclabili e mobilità sostenibile
- 18:21Sicurezza urbana e richieste al governo
- 23:21Conclusioni
Trascrizione 42 passaggi
Grazie a tutti. Contro Radio, FM, DAV, streaming, social, web. Condividila con chi vuoi, questa è Contro Radio. Alle otto e trentotto minuti... la linea torna negli studi di Controradio dove ci ha raggiunto l'assessore alla mobilità del
comune di Firenze Andrea Giorgio ben trovato buongiorno buongiorno buongiorno a tutti buon ritorno a settembre per fare un po' il punto su vari aspetti che hanno che fare con questo tema sempre caldo per quanto riguarda il capoluogo toscano a partire dalla nomina nelle scorse settimane all 'annuncio del nuovo superconsulente così definito alla mobilità che poi si è presentato nei giorni scorsi anche alla stampa e ai cittadini e alle cittadine facendo il punto su vari aspetti del traffico e della visione del piano urbano del traffico
ma la domanda delle domande. C 'era bisogno di un supermanager per il traffico? L 'assessore Giorgio e il suo staff non è sufficiente? C 'era bisogno di una figura che portasse in dote al comune e ai suoi ...tecnici che fanno un lavoro straordinario, dei punti di vista, degli strumenti di analisi, delle tecnologie che sono non presenti dentro la pubblica amministrazione. Stefano Ciornelli è una persona che ha elaborato la maggior parte dei piani urbani della mobilità sostenibile
fatti in Italia, è un esperto di livello internazionale, è una figura che noi avevamo detto, quella del super consulente alla mobilità. che avevamo promesso le Fiorentine e Fiorentini in campagna elettorale e quindi abbiamo fatto una scelta che è coerente con quello che avevamo sempre raccontato ed è una figura che come ha tenuto bene a dire Lavorerà, dopo aver lui elaborato il piano urbano della mobilità sostenibile qualche anno fa per la città metropolitana di Firenze, al PGTU, che è il piano generale del traffico della città di Firenze.
Quindi lei non si sente sminuito, si sente rafforzato? Io mi sento rafforzato nel senso che con Stefano Ciurneri ci siamo visti più volte, abbiamo già lavorato assieme, condividiamo in toto gli obiettivi. può rapportare in dote all'amministrazione capacità intelligenza e strumenti di analisi che saranno preziosissimi per offrire alla città tutte le competenze possibili io non penso che la politica debba avere paura delle competenze
del mondo del sapere è finito il tempo in cui ci rivolgevamo agli esperti chiamandoli gufi sono persone che ci portano una mano un contributo importante e io credo che alla città questa scelta dell 'amministrazione porterà soltanto dei benefici. Ha dato anche delle scadenze temporali di progettualità tra due anni, meno 120 .000 auto su strada, questo comporterà tutta una serie di imparazioni. del trasporto pubblico locale ma immaginiamo insomma ne beneficerà anche l'aria che respiriamo
insomma è un timing abbastanza serrato con lui ci vedremo domani assieme anche alla sindaca e alcuni colleghi di giunta per fare un punto e cominciare a mettere in fila alcune cose. Alcuni argomenti li abbiamo già discussi perché è stato ospite del festival della mobilità che abbiamo organizzato con Will la settimana. scorsa, abbiamo un obiettivo che è chiaro, quello di costruire il prima possibile per le fiorentine e per i fiorentini l 'alternativa efficiente e puntuale all 'auto, che vuol dire
fare le tramvie ma anche migliorare. il sistema di trasporto pubblico su gomma, vuol dire fare le piste ciclabili, vuol dire dare a tutti quelli che possono abbandonare l 'auto, abbandonare la seconda o la terza auto in famiglia, un 'alternativa che sia concreta. Con lui lavoreremo su questo, come lavoreremo per il sistema di preferenziali, per modificare gli strumenti della sosta e aiutare i fiorentini, lavoreremo tanto sullo spazio pubblico, lavoreremo sulle viabilità. faremo tutto un lavoro che si baserà
su dati, analisi tecnologie e che avrà però un indirizzo politico molto chiaro, vogliamo una città che piano piano riesca a liberarsi almeno di un po' delle 300 Mila auto che ogni giorno la attraversano, che ci prendono un sacco di spazio, che ci rubano un sacco di soldi perché l 'auto è il mezzo più costoso per spostarsi in città e che di fatto hanno trasformato tutto il nostro spazio. pubblico. Molti ascoltatori e ascoltatrici tornano sulla questione economica, quanto ci costa? Già la
sindaca aveva sintetizzato sono soldi spesi bene, ma è difficile la comprensione rispetto a un ulteriore aggravio per le casse comunali no ci costa come costano altre figure che ci sono nell'amministrazione e io credo che le competenze e le esperienze come quella che a lui a livello internazionale sia giusto che vengano pagate, peraltro sono costi non eccessivi per il carico di lavoro e gli strumenti che ci dovrà mettere a disposizione.
Perché ci metterà a disposizione strumenti di analisi che noi non abbiamo, è un investimento sulla nostra città, è un investimento per provare a cambiare un pezzo del modo in cui... Viviamo Firenze noi tutti, quindi diciamo auguriamo a Stefano Ciornelli, a tutta la squadra della mobilità che collaborerà con lui perché lui coordinerà un gruppo di lavoro assieme ai tecnici della direzione mobilità. Buon lavoro. Perché per la nostra città ce n 'è bisogno, c 'è bisogno di impostare una trasformazione strategica,
di darsi il tempo e gli strumenti per attuarla passo dopo passo. Veniamo a un conto alla rovescia di tutto ciò che è successo. in questi giorni, Viale Ariosto c'è stata una marcia indietro dell'amministrazione rispetto ai bus turistici sono state accolte le proteste del quartiere, cosa cambia? Non c'è stata nessuna marcia indietro direi c'è stata una marcia avanti Nel senso che quella fermata su Via Lariosto è una fermata che era lì da anni, non è stata inserita recentemente, ma abbiamo notato via via una crescita.
ultimi tempi del numero di bus turistici che si fermavano lì eh alterando la vivibilità di quella zona producendo traffico ostacolando il trasporto pubblico di linea che i fiorentini e fiorentine usano per muoversi in città, abbiamo ascoltato i residenti, ci siamo confrontati con il presidente del quartiere e con l'assessore Vicini e abbiamo dato mandato agli uffici di eliminare quella fermata, perché secondo noi Il trasporto turistico non deve impattare sulla vita delle ferentine e dei ferentini. La scelta di spostarlo sul piazzale delle Cascine, il
punto di arrivo principale dei bus turistici, andava in questa direzione. anche ha rivitalizzato quella zona producendo elementi positivi. Noi non vogliamo che il turismo governi la nostra città, vogliamo governare il turismo perché ha una risorsa ma non può avere un impatto che vada a danno dei residenti, dei city user. tutti quelli che vogliono vivere la nostra città in serenità. A questo proposito sulla sosta dei bus turistici ci chiedono se la fermata spostata alle cascine sarà permanente.
E come sta andando? La fermata alle Cacine sta andando bene, nonostante le preoccupazioni iniziali, anche giuste, legittime, da parte più che altro delle guide turistiche. La stagione è andata bene, le cascine si è rivelata una scelta positiva, come punto di ingresso è una presentazione della nostra città assai migliore di quella di un punto di sbarco dei passeggeri. bus turistici in mezzo a un vialone come quello che c'era su Lungarno e la Zecca
c'è l'ombra, ci sono i servizi pubblici, ci sono 20 bagni gratuiti accessibili a tutti, ci sono dei punti ristoro, è una scelta E' stata senz 'altro dal nostro punto di vista positiva. Poi certamente qualcuno ci ha rimesso, ci sono meno flussi in alcune zone della città, ma evidentemente si sono spostati in altre. C 'è un nuovo quadrante che i turisti scoprono. da Borgogni Santi in là ed è quindi una scelta che reputiamo positiva. Ovviamente è una scelta che non sarà in quel contesto definitiva perché abbiamo
intenzione di lavorare per recuperare Piazzale Vittorio Veneto con un investimento importante per trasformarlo nell'ingresso al parco quindi questa è una scelta che sarà temporanea, è legata ai cantieri che ci sono e che ci saranno Ma è una scelta che comunque non ci riporterà poi indietro, perché noi stiamo lavorando con assessori vicini a immaginarsi un sistema di arrivo diverso. Probabilmente per un periodo l 'area sarà quella delle cascine, non è una scelta che durerà pochi mesi.
Dopodiché a regime vogliamo lavorare per avere più punti di ingresso ai margini della città per evitare che questi mezzi pesanti e molto grandi arrivino dentro la cerchia dei viali e contribuiscono a creare. traffico e inquinamento. Naturalmente dopo le scuse per i disagi dell'estate motivati da lei e da Funaro rispetto alla necessità di rispettare i tempi del PNRR ma anche anche lo sfruttare la fase estiva, si è parlato di 500 giorni di fuoco, ulteriore pazienza
dei fiorentini, i fiorentini che di fatto fanno slaloma tra i cantieri. Le motivazioni possono essere varie, non riconoscendo quasi più le strade che facevano pochi mesi fa. Una pressione molto forte che può creare anche un gap di comunicazione rispetto a quella che è la visione. della città del futuro. Come rispondere in concreto per dare degli strumenti che possano attivare una pazienza che capiamo sia messa a dura prova in questi giorni? Sì, ci sono due modi.
fondamentalmente. Uno è mandargli avanti i cantieri e chiunque passi accanto ai cantieri della tranvia in questi mesi si è reso conto che gli operai erano sempre al lavoro e che i lavori procedono speditamente. Messo già a terra i binari in tanta parte dei cantieri aperti soltanto qualche mese fa e c 'è un lavoro davvero importante di coordinamento, di supporto alle ditte, alla direzione lavori. da parte degli uffici del comune, c'è un'alleanza per portare avanti i cantieri più velocemente possibile
questo credo che sia il modo migliore perché meno durano, prima arrivano i benefici e minori sono gli impatti poi c'è tutto un lavoro su come fare a rendere meno impattanti i cantieri nel frattempo. Abbiamo fatto uno studio approfonditissimo sulle cantierizzazioni, riusciamo a avere sui viali sempre due corsi di marcia, riusciamo a garantire viabilità alternative e ovviamente ci sono dei disagi e lo abbiamo detto le fiorentine fiorentini un'operazione di trasparenza inutile che nascondiamo la testa sotto la sabbia abbiamo messo in campo un piano
per la polizia municipale per accompagnare le fiorentine fiorentini Ci sono tantissime pattuglie attive la mattina, il pomeriggio e gli orari di punta. Abbiamo messo a disposizione delle scuole anche la Polizia Municipale che presidia in ingresso e in uscita le scuole che sono nei contesti più complessi. dal punto di vista delle viabilità e controlliamo che i lavori vengano svolti anche dagli altri ditte con cegliarità. Quest 'estate i tre cantieri più impattanti, la via Bolognese, i lavori sono finiti 20 giorni prima.
via e sono finiti una settimana prima il cantiere sul ponte all'Indiano che ci ha fatto tanto penare è finito qualche giorno prima questo non è frutto del caso, è frutto di un lavoro enorme dei nostri uffici, di sopralloghi costanti che facciamo assieme un'attenzione importante, oltre che della disponibilità delle ditte, perché poi va detto anche questo sia Publiacqua che la Gest hanno lavorato in accordo con noi per dare il massimo e cercare di avere il meno impatto possibile sui cittadini i cantieri però vogliono anche che è una città che si prende cura di se stessa, che investe in una nuova mobilità, che investe sulla sicurezza del nostro bellissimo fiume,
una città che investe per la sostenibilità perché cambia i tubi dell'acqua, insomma è una città che si trasforma. ma se non ci sono i cantieri la città è ferma Sorpresa sull'Arno pronto a giugno il nuovo ponte cosa ci dice rispetto a questo a fronte davvero di un anticipo rispetto alla partenza della stessa linea tramviaria Noi siamo stati Il giorno a fare un esperimento abbiamo portato una cinquantina di fiorentini dentro i cantieri della tranvia, l 'abbiamo fatto all 'interno del festival Si muove la città e l 'abbiamo fatto grazie alla disponibilità della CMB che è la ditta che...
fai lavori a accompagnarci e gli abbiamo fatto vedere anche il cantiere del ponte, è un cantiere bellissimo dove gli operai stanno montando come se fosse un enorme lego arrivano dei pezzettoni di ponte che vengono saldati in loco. Quel ponte che sarà un nuovo ponte sull'Arno, un ponte carrabile stiamo lavorando perché sia pronto il che vuol dire varato cioè messo in posizione e poi rifiuto finito entro l 'estate prossima. Ci sono una serie di macchinari lì sul ponte perché
oltre alla campata che sta crescendo sulla sponda ci sono una serie di macchinari che stanno scavando la pila e il basamento. del ponte, in questi giorni stanno cominciando a costruire la spalletta, sarà una trasformazione importante per la città, perché un nuovo ponte è comunque il segno di una città che si modernizza e che si trasforma. Ma sarà anche un elemento di riqualificazione per tutto il quartiere, perché specialmente nella zona del quartiere 3, quindi nella zona del parco, ci sarà tutta una riqualificazione attorno, della zona sportiva, ci sarà un approdo per le barche, uno skatepark.
molto importante. 8.53 minuti, tanti messaggi che stanno arrivando, cerchiamo di rispondere, dare un feed e poi parleremo in conclusione davvero della tematica anche questa calda della sicurezza. Sul ponte Vespucci stiamo lavorando, stiamo continuando a lavorare, il ponte è aperto, non ci sono questioni quindi sta andando avanti. E contiamo di chiudere tutte le analisi finali nel più breve tempo possibile. Hai prevesto una revisione dei sistemi semaforici lungo le linee tramviarie?
Sì, tutti i sistemi semaforici sono operati. Siamo sottoposti a una costante revisione. L 'altro giorno durante il festival abbiamo anche portato i cittadini nella Smart City Control Room a vedere come funziona. Noi abbiamo 6 .000 impostazioni e configurazioni diverse per i nostri semafori a seconda dei flussi. ci sono dei sensori che monitorano tutto questo, ma ogni volta che arriva una linea tramviare in una zona vengono risettati tutti i semafori e vengono risettati perché da un lato la tramvia ha la priorità, dall'altro si lavora per
agevolare le viabilità di contorno Premesso che io sono pro tramvia ma zona gavinana non si parcheggia più magari chiudere un occhio per quando c'è la pulizia a strada e perché non si sa dove mettere le auto Su questo ci confronteremo volentieri con la presenza del quartiere magari arrivando a individuare delle aree più piccole dove fare la pulizia a strada in modo da circoscrivere i disagi questa può essere un'opzione ricordo però che ci sono due parcheggi che grazie al lavoro abbiamo fatto con Publiacqua e con Unicop sono a disposizione gratuita dei cittadini negli orari serali
fino alla mattina che sono il parcheggio di Publiacqua e quello dell'Unicop in piazza e sono parcheggi che insieme hanno Trecentocinquanta posti auto che sono più dei parcheggi che abbiamo dovuto sospendere per i lavori della tramvia. Due risposte inerenti le piste ciclabili. Per favore mettete in sicurezza la parte di Peretola. pista cascina e poloscientifico, condizioni insomma disagevoli per i ciclisti e poi nelle piste ciclabili ci sono monopattini che vanno velocissimi.
trasformate da questo punto di vista Sì, noi dobbiamo fare un lavoro di sensibilizzazione e di controllo per un uso corretto delle piste ciclabili perché è importante, è una corsia riservata a un'utenza che noi vogliamo tutelare il più possibile, quella dei ciclisti li stiamo anche incentivando e a breve avremo novità pure su questo tra un paio di settimane dovremmo presentare alle associazioni che si occupano di mobilità e è presidente di quartiere, il Bicipan, un 'analisi che abbiamo fatto,
anche lì attivando consulenze esterne perché funziona così, si prendono le buone pratiche fatte in giro e si portano nella nostra città. Ha fatto tutta un 'analisi della rete ciclabile attuale, delle connessioni necessarie, dei punti più pericolosi sulla base degli incidenti che ci sono stati e ha costruito una proiezione di qui a qualche anno delle ciclabili nuove che dobbiamo fare, un nuovo sistema di indicazioni. In questi giorni stanno installando i totem con tabici in giro per la città. C 'è un lavoro importante su questo perché il nostro obiettivo è quello di aumentare i ciclisti che si muovono per Firenze, così come...
di aumentare il numero di persone che usano i mezzi pubblici come facciamo con il bonus di Porta Firenze ultime segnalazioni su Ponte all'Indiano, il nodo svincolo autostrada Ponte all'Indiano è un punto di caos assoluto E ci chiedono notizie del ponte all 'Indiano quando riapre i 35 quintali. Il ponte all 'Indiano riaprirà sopra le tre tonnellate e mezzo appena saranno finite le analisi che stanno... facendo i tecnici e ci verrà dato l'ok a farlo. Per quello che riguarda
invece il nodo tra l'autostrada e Ponte All'Indiano c'è un progetto su cui stiamo discutendo e abbiamo riavviato la discussione con Autostrade per il assetto complessivo di quel nodo di modo da evitare quella specie di groviglio di strade che si incrociano tutte lì nel mezzo, che è un tappo importante nell'ingresso alla nostra città Allora, noi ci dobbiamo rivedere in questi studi, a questi microfoni Assessore perché le domande come capisce lievitano mentre lei sta parlando non temete insomma la stagione è
solamente all'inizio rispetto agli aggiornamenti che vogliamo dare anche dal punto di vista Questo è informativo, un punto però finale sulla tematica della sicurezza, abbiamo raccontato la piazza, le proteste in Santa Maria Novella la scorsa settimana, anche utilizzato un po' dal centro -destra come passerella di visibilità, sostegno a... anche sicuramente delle stanze dei cittadini che prevedibilmente si riconoscevano una preoccupazione forte per certe zone in particolare della città. con una domanda
in evasa al governo di agenti e la sindaca Funauro che addirittura dice andiamo insieme a chiederle anche al centrodestra il problema è uno le preoccupazioni I cittadini sono tutte legittime e la sicurezza per noi è una priorità. Ci hanno più volte accusato di non dare priorità al tema, dopodiché ci occupiamo costantemente, settimanalmente lavoriamo. con la prefettura, mettiamo a disposizione i nostri agenti del sistema di sicurezza che la prefettura mette in piedi, anni abbiamo assunti 200, ci siamo fatti carico di
ripulire la zona delle cascine, stiamo facendo un lavoro importante. Il problema è che la destra invece di queste cose parla soltanto per fare campagna elettorale. C 'è un video, se ve lo andate a guardare, su YouTube della Meloni che tre anni fa quando faceva la campagna elettorale dice siamo pronti. a riportare sicurezza nelle nostre città e poi aggiunge che vuole avere più agenti, investire in telecamere, investire sulla riqualificazione delle periferie. È tre anni che governano, di queste cose non è più.
ne hanno fatta una, ogni volta che si avvicina la campagna elettorale ricominciano a discutere di questo, vanno in piazza gli esponenti del centro -destra invece di chiamare il loro ministro e chiedergli di mandare gli agenti che i sindacati chiedono costantemente. che le forze dell'ordine operano sotto organico invece di produrre le modifiche alle leggi assurde per cui oggi se uno viene preso a spacciare in un giardinetto la mattina dopo è di nuovo fuori se minaccia qualcuno con un coltello per rapinarli la mattina dopo di nuovo fuori e invece di dare risposte concrete sulle questioni chiare e
evidenti di cui abbiamo bisogno ora hanno tirato fuori lo spauracchio del CPR come se un piccolo lager dove mettere una cinquantina di persone risolvesse i problemi di una regione intera problemi che sono causati da un governo che in tre anni non ha fatto niente su questo siamo pronti a dare sicurezza alle nostre città, lo diceva la Meloni tre anni fa, noi stiamo ancora aspettando qualche iniziativa concreta. Nel frattempo hanno vietato i rave, hanno inventato nuovi reati, le forze dell'ordine sono sempre sotto organico e le nostre città sono ancora in difficoltà. Quando la
sindaca dice andiamo insieme a chiedere più agenti, dice una cosa giusta, su questo la politica non si deve dividere, la sicurezza è un diritto delle persone, dobbiamo lavorarci insieme ma come si può continuare a usarla per fare campagna elettorale? Qualche settimana fa tutti i sindaci Sono andati a Roma a incontrare il ministro Piantedosi e gli hanno portato un documento con alcune richieste di tutte le città, di destra e di sinistra. Chiedevano più agenti, la riforma della polizia locale, investimenti contro la marginalità.
Iniziative contro le tossicodipendenze, iniziative per le nostre periferie, per l 'inclusione scolastica, tutto quello che fa sicurezza urbana. La risposta è stata zero, nessuna risposta. Allora basta utilizzare la sicurezza per fare propaganda e campagna elettorale. perché è un tema su cui dobbiamo dare risposte alle persone, non chiacchiere Allora, anche su questo noi ci riaggiorneremo, seguiremo non solo le iniziative e gli interventi dell'amministrazione, la risposta e gli interventi di un Governo nazionale che è preposto alla sicurezza pubblica e soprattutto i cittadini e le cittadine
che continuano a chiedere di non sentirsi soli in tutto questo. cronaca che purtroppo raccontiamo sempre più spesso. Sono le nove passate. Da un minuto ringrazio l'assessore Andrea Giorgio per essere stato con noi. Grazie assessore buon lavoro. Grazie buona giornata. Breve pause poi ci collegheremo in diretta con Raffaele. Telepalumbo Questa è Controradio.