Appello per la Giornata Mondiale della Nakba: da Firenze un percorso di memoria e giustizia per la Palestina
Il Comitato Nakba presenta l'appello per istituire una giornata mondiale di memoria della Nakba palestinese del 1948. Da Firenze parte un'iniziativa che vuole trasformare la commemorazione in azione concreta per giustizia, dignità e diritto al ritorno. Intervengono Umi Carrori, Antonella Pino e Luisa Morgantini per presentare l'evento pubblico del 15 maggio in Piazza dell'Isolotto.
Capitoli
- 00:00Introduzione
- 01:21Umi Carrori: l'appello per la giornata mondiale della Nakba
- 03:30Obiettivi del Comitato Nakba
- 04:21Antonella Pino: dalla memoria all'azione concreta
- 06:21Il ruolo della musica nella liberazione
- 10:21Luisa Morgantini: la Nakba infinita
- 13:41L'evento di Firenze in Piazza dell'Isolotto
Trascrizione 31 passaggi
stai ascoltando contro radio FM DAV streaming social web condividila con chi vuoi Questa è Controradio. Bentrovati, la seconda parte della newsline di quest'oggi seguiteci anche in video sui nostri social perché quest'oggi parliamo di una vicenda importante che da Firenze prende le mostri, si sta allargando sempre di più, stiamo parlando dell 'appello per una giornata mondiale di memoria per la Nakba. La Nakba in arabo, quella dei palestinesi,
definiscono la catastrofe, quella che deve... 48, quello in qualche modo segnò l'esilio forzato di centinaia di migliaia di persone, la distruzione di villaggi e in qualche modo il difetto nel DNA di quella vicenda che porta alle vicende le attuali. Umi Carrori, sentite, sta muovendo dei fogli in sottofondo, tanti appunti, una vicenda a cui stai lavorando veramente da tanto tempo e noi ti conosciamo come musicista, insegnante di musica, animatrice. Cresce come dire di luoghi di formazione della musica pieni di significato
che vengono spesso oltre la musica, però è da tempo che ti impegni su questa vicenda, sul chiedere che anche quella data, che è una data di lutto. per tante persone, comunque la si pensi mi verrebbe da dire, venga riconosciuta a livello internazionale. Partiamo da questo Umi. Eh sì intanto buongiorno grazie a tutti, grazie a Controradio per questo spazio, questa Sì, noi oggi celebriamo questa data in fausta del 15 maggio, come tu hai detto, che è una data che non possiamo assolutamente dimenticare, la cosiddetta catastrofe del popolo palestinese.
Da Firenze vorremmo che questa parola smetta di rimanere solamente un ricordo terribile e doloroso della storia palestinese, ma diventi un impegno civile condiviso, universale per il futuro. NACBA che è nato un anno fa, nel 2025, proprio come coordinatore di un percorso che vuole andare oltre la semplice commemorazione di questo triste fatto storico. che cerca di sottrarre alla dimensione privata la celebrazione di questo evento per promuovere un percorso che sia di giustizia, di dignità, di autodeterminazione
e che sia fondato sul diritto al ritorno. l 'altro sancito dalle norme internazionali. Quindi il comitato che rifiuta per principi statutari ogni forma di discriminazione e di odio religioso vuole rilanciare questo percorso a livello nazionale e ci auguriamo anche internazionale e di iniziare un discorso, un 'interlocuzione ufficiale con quelli che saranno poi gli organi deputati, il Parlamento italiano, il Parlamento europeo fino a arrivare alle Nazioni Unite affinché questa data non rimanga semplicemente
una commemorazione, un esercizio di memoria accademico, ma diventi una data storica che venga condivisa. nei libri, nei percorsi di studio, nei percorsi istituzionali e che diventi una data di riflessione soprattutto e di monito per il futuro, per le nuove generazioni. questo non debba più accadere Saluto e ringrazio Antonella Pino il Day One, una goccia per Gaza Antonella buongiorno, grazie per essere con noi Buongiorno, buongiorno
Cresce questo movimento che tra l'altro vede a quest'oggi e trenta al in piazza dell'isolotto a Firenze proprio un'iniziativa pubblica di condivisione di presentazione di questo appello di questa data che porti significato azione politica per pensiero intorno a questa vicenda Antonella. Sì eh io sarò in piazza stasera perché eh prima di tutto per dire che la NACBA non è una pagina chiusa.
La storia è una tragedia che continua tutti i giorni sotto i nostri occhi e quindi io invito a partecipare perché quando le istituzioni tacciono toccano i cittadini a esserci. Quindi occorre una presenza viva per rompere questo silenzio. Ora, questo evento è importante anche perché si inserisce in un percorso più ampio, perché dalla memoria della NACBA si vada alle iniziative concrete. rete di solidarietà, per esempio ci sarà un pranzo il 30 maggio al Netto Mandela per
sostenere la campagna di liberazione di Marwan Barghouti, di tutti i prigionieri palestinesi, si spera di avere più di mille persone. ci sarà il figlio di Marwan ricordare la Nakba quindi è custodire la memoria ma partecipare a tutti questi eventi primo tra tutti quello di stasera significa trasformare quella memoria solidarietà attiva. In questo noi siamo in linea con la flottiglia, con Saifa Bukeshek che ha annunciato che la flottiglia è partita di nuovo un giorno prima della NACBA perché
celebrare non basta. Cebrare non impedisce purtroppo ai crimini di accadere e occorre l 'azione come riprendere la navigazione verso l 'Azio. Noi ci sentiamo, noi del comitato NACBA, la flottiglia di terra, li sosterremo anche noi. con azioni il più possibile concrete. Io in particolare ho condiviso con Ali Rashid un breve tratto di vita, purtroppo, ma molto intenso, che è stato segnato dal suo profondo impegno Palestina e che ha portato
avanti con passione fino alla fine e io gli ho promesso dentro di me di portare avanti il nostro progetto appunto del D1 ma è tutta la nostra lotta è un momento un momento importante anche perché Ali ci lasciava un anno fa esattamente un giorno prima un anno fa c'è stato il suo funerale ad Orvieto si ricorderà di nuovo in sua figura. Ecco, per cui ricordarlo è importantissimo perché naturalmente il tema della memoria
è un tema estremamente importante, ma che la memoria, come dicevamo, come diceva anche Antonella Pino, diventi, in qualche modo, si traduca in azione concreta, in azione politica. Esattamente, come diceva Antonella e come sottolineavo prima, la memoria non basta, quindi noi vogliamo trasformare questa... liberazione dolorosa del 15 maggio in un nuovo percorso che si basi sulla memoria ma che abbia delle prospettive sul futuro e lo faremo con un panel di ospiti incredibili da personalità del mondo politico.
della cultura e dell 'attivismo perché in questo percorso non siamo soli ma ci sono tantissimi enti, tantissime associazioni culturali che da sempre operano nel sociale per i diritti umanitari. E anche figure di spicco del panorama italiano, Luisa Morgantini, fondatrice delle donne in nero in Italia, a Sopace Palestina, da sempre mediatrice e attiva per quanto riguarda. riguarda la terribile tragedia del popolo palestinese, ma non solo. Luciana Castellina, eurodeputata, giornalista che non ha bisogno di presentazioni,
ma anche Manfredi Lo Sauro, vicepresidente dell'Arci. in qualità di esperto in cooperazione internazionale sull 'ediarietà, Ilaria Masieri, ex cooperante responsabile di Terre des Hommes, Anna Meli, presidente del COSPE e tutte persone che hanno abbracciato la nostra iniziativa e che credono nella necessità di passare dalla commemorazione all'azione quindi questa è la richiesta che da Firenze in qualità di operatrice di pace noi vogliamo e supportati dalla musica. Abbiamo scelto di scommettere
sulla musica perché la musica da sempre accompagna i movimenti di liberazione dei popoli. ben chiaro le marce di liberazione di Martin Luther King, ma i movimenti in Sudafrica accompagnati dai canti di Mandela e dai canti della grandissima Miriam Makeba, le canzoni di resistenza in latinoamericana, insomma la musica da sempre ci ricorda che siamo umani che nessun uomo è un'isola e che la nostra patria è il mondo intero proprio per questo ci sarà
un grandissimo numero di cori di formazioni coristiche ribelli in cor che da sempre fanno parte da subito fanno parte del comitato che supportano tantissimo le nostre iniziative con la loro musica ma le mimosine canto rovesciato, coreos Quindi tantissimi nomi del panorama corale, ma abbiamo anche la convergenza, la straordinaria convergenza di altre attività. Per esempio avremo i musicisti della musica contro il silenzio. che è un incredibile e straordinario movimento musicale, apolitico
e apartitico, nato proprio a Firenze, tra i corridori dell'Ort e del Maggio Musicale, ad opera di un gran numero di musicisti. operatori dello spettacolo, musicisti professionisti e non coristi, spinti proprio dall 'urgenza di uscire dal silenzio, il silenzio delle nostre istituzioni, l 'omertà di chi potrebbe fare qualcosa e non lo fa e quindi sono scesi nell'ultimo anno in più di 25 città italiane portando il loro strumento e portando il loro dissenso tramite la musica. Prima citavi delle
persone che hanno speso letteralmente tutta la loro vita per questa vicenda. Saluto e ringrazio Luisa Morgantini che citavi qualche secondo fa e l'hai presentata al posto mio in qualche modo. Luisa buongiorno grazie per essere con noi. Buongiorno a voi. È il pezzo di un percorso molto lungo, molto ampio, tutto in salita più che mai in questo momento storico, questa campagna, questo appello per la giornata mondiale di memoria della NACBA, Luisa. la campagna
prima Juan Barghouti stai parlando di stasera quando a Firenze c'è questa grande idea della come dimensione di libertà o della campagna per fare la giornata della NACBA stiamo provando a tenere insieme un po' tutto però questa mattina ci stiamo Stiamo concentrando su questa giornata mondiale per la NACBA. Che cosa racconti di questo? Cosa pensi di questo?
Cioè è un passaggio memorialistico ma di azione, dicevamo prima. Non c 'è dubbio, non è solo la memoria storica, ma la Nakba è una Nakba infinita, è in atto non soltanto dal 7 ottobre, ma dopo il 41. c 'è stata la Naxa nel 67 e costantemente comunque la politica israeliana è stata quella di cancellare la memoria della presenza.
palestinese su quella terra, per esempio dentro quello che lo Stato di Israele immediatamente Ben Gurion ha distrutto più di 480 villaggi proprio per cancellare la memoria di Ticera. Oggi la NAGBA è in evidenza nel genocidio di Gaza, nella polizia etica in Palestina, nel cambiamento strutturale dello strato israeliano. ma perché quell 'equilibrio che si era trovato a favore dei palestinesi tra un mondo religioso e
un mondo più laico rappresentato. dai lavoristi e da altri, l 'equilibrio non c 'è più. Quello che esiste oggi in Israele purtroppo anche nella maggioranza dei cittadini, non solo nel governo. è una visione messianica, perché il ritorno è al Messia, il ritorno è alla Bibbia. che continuano a sostenere che quella terra è loro per diritto
divino, quindi razzismo a parte, colonialismo, perché si tratta di un incendiamento coloniale continuo e permanente. è quello che oggi fa quella terra. Quindi chiedere la memoria della NACPA che è un giorno internazionale nel mondo è fondamentale, io penso, per riconoscere il fatto che noi europei, soprattutto abbiamo fatto subire ai palestinesi con la nostra complicità, con il senso di colpa, l'olocausto, non l'hanno fatto i palestinesi.
siamo stati noi europei e non l'abbiamo ancora scontato quindi questa giornata io penso sia importantissima dobbiamo lanciarla a tutte e tutte per dire basta Ma fermiamo il genocidio, fermiamo la polizia etnica, lo meritano i palestinesi ai quali dobbiamo veramente chiedere perdono per non avervi mai aiutato. ad essere davvero autodeterminati e grazie alla ragione ci parla la prima
la musica è una dimensione di libertà, la musica è comune al mondo e noi dobbiamo uscire sì dai nostri referenti attuali e parlare. Il mondo ha capito, io ogni volta che parlo con le persone trovo che capiscono cos 'è oggi lo Stato di Israele. sta compiendo contro i palestinesi, ma non solo il Libano, perché oggi appunto la visione messianica di Israele è che non solo del fiume al mare, ma del tibio.
che devono esserci loro ed è espresso anche pubblicamente dai ministri che in questo momento sono missionari e continuano a essere. che non riconosce, non è riconosciuto da migliaia e migliaia di ebrei nel mondo che invece dicono basta genocidio, basta occupazione militare. di quel problema quindi sostengo pienamente questa richiesta
e dobbiamo farla diventare l'organizzazione Luisa Morgantini, grazie grazie per queste riflessioni davvero essere stata con noi. Grazie molto a tutti. Grazie anche ad Antonella Pino per le sue riflessioni, vi aspettiamo a Firenze, un microevole. Antonella grazie davvero. grazie a voi davvero veramente un minuto perché siamo in chiusura ricordiamo di questo tardo pomeriggio a Firenze esatto, l'appuntamento è alle 18.30 sotto la pensilina in piazza dell'isolotto
il tempo è incerto confidiamo nella sua ma comunque saremo al coperto, al limite ci stringeremo un po' di più, ascolteremo la musica, ascolteremo gli interventi, ascolteremo le domande del pubblico che è chiaramente invitato, anzi... che ci sia un dibattito proprio dal pubblico perché questo deve essere davvero un percorso che nasce da Firenze e che noi portiamo avanti in nome della fratellanza e della solidarietà del popolo palestinese.
Mentre alle 18 .30 in Piazza dell 'Isolotto a Firenze quest 'oggi per la presentazione pubblica dell 'appello per una giornata mondiale della NACBA a 78 anni. Umica a voi, grazie per i suoi minuti. davvero a voi, grazie mille a trovare le nuove in punto che è stata con noi Torna Chiara Berlieta a pochissimo streaming social web condividila con chi vuoi questa è Controradio
Grazie a tutti Grazie a tutti Grazie a tutti Grazie a
tutti Grazie a tutti.