Casa delle Donne Firenze: due anni di comunità e lotta per i diritti - Intervista a Isabella Mancini

19 marzo 2026 · 14 min

La Casa delle Donne di Firenze celebra il secondo anniversario con l'evento Svegliatevi Bambine il 20-21 marzo. Isabella Mancini racconta l'esperienza di questo spazio partecipativo pionieristico che unisce venti associazioni per promuovere diritti, cultura transfemminista e pace. Un progetto che parte dal linguaggio per trasformare la società.

casa delle donne firenze isabella mancini transfeminismo diritti delle donne svegliatevi bambine pace

Capitoli

  1. 00:00Introduzione
  2. 00:22Storia e nascita della Casa delle Donne
  3. 02:21Un esperimento di comunità partecipata
  4. 03:52Lo spazio di Via delle Vecchie Carceri
  5. 05:22Focus sulla parola e nuovi linguaggi
  6. 08:21Mobilitazione per la pace
  7. 11:44Transfeminismo e cultura di guerra
  8. 14:00Il potere del linguaggio per il cambiamento
Trascrizione 26 passaggi

Grazie a tutti. FM, DAV, streaming, social, web. Condividila con chi vuoi. Questa è Controradio. Nove passate da nove minuti, torniamo negli studi di Controradio e nella nostra newsline. quest'ultima parte dell'approfondimento di questa mattina lo vogliamo dedicare a un compleanno, un anniversario

ma soprattutto un momento di confronto in prospettiva per i due anni della Casa delle Donne a Firenze e lo facciamo con Isabella Mancini delegata della Casa delle Donne nei nostri studi. Bentrovata, buongiorno. Grazie, buongiorno. È sempre un momento piacevole quello di anche di bilancio, no? Di una partecipazione che ha visto la Casa delle Donne davvero come esperienza. pioneristica a Firenze come primo progetto cittadino di comunità partecipata e condivisa con terzo settore cittadini e cittadine amministrazione vogliamo ricordare

un po' gli inizi però due anni fa come è partito tutto Siamo da lontano, vero Isabella? È stata difficile e lunga la strada. Sì, è stato un percorso che è nato alla fine del 2019 e che ha visto appunto il confronto tra diverse realtà che si occupano di tematiche legate alla promozione e al sostegno dei... i diritti delle donne prevalentemente, un confronto che è nato così da un evento promosso all 'interno del Festival dei Diritti del Comune di Firenze, da lì un lavoro che è andato avanti sulla costruzione dei contenuti e sulla ricerca anche di una modalità. con la quale poterci sperimentare in una relazione che non fosse soltanto occasionale

e nasce così il progetto della Casa delle Donne che coinvolge una ventina di realtà associative e l'amministrazione con... l'informa donna in modo specifico all'interno di quello che è un percorso di confronto continuo per la promozione dei diritti in un 'ottica veramente molto trasversale di contaminazione continua. è una sfida e quindi sicuramente con tutte le pecche degli esperimenti che a volte si sbaglia, a volte si mischiano male gli ingredienti allora bisogna ritornare agli osaggi e quindi tutto questo poi ovviamente

con delle realtà associative, quindi tutte persone che dedicano il proprio tempo in modo volontario prevalentemente alla realizzazione di attività di socializzazione e condivisione, in questo caso per la Casa delle Donne. di costruzione di una visione differente, di modalità di fare rete, di fare comunità, di stare insieme, di stare in relazione proprio per una trasformazione, un cambiamento che sia di affermazione piena. e totale dei diritti di tutti e di tutte. Tutto questo plasticamente è reso visibile anche da uno spazio che non è solamente un'immagine ma è un contenuto, una struttura

in via delle vecchie carceri che in questi due anni è stato veramente attraversato. da una pluralità di esperienze, di voci e anche di richieste di ascolto rispetto ai propri bisogni. Assolutamente, sicuramente la nostra è comunque un 'esperienza particolare rispetto anche allo storico delle case delle donne. scorso anno nel nostro anniversario appunto abbiamo ospitato undici case delle donne di tutta Italia per un confronto per capire quali potessero essere anche in quel caso no le contaminazioni che cos'è che è stato fatto nel passato che ha funzionato cos'è che invece non ha

Ha funzionato come migliorarlo nel nostro territorio, il nostro è uno spazio prevalentemente culturale, quindi lo sforzo e il lavoro sta nella modalità, che è una modalità di cura e la cura richiede tempo e quindi le relazioni vanno accompagnate nel corso. corso di questi anni, quindi se andiamo un po' lente è per questo motivo. Che poi insomma lente, mica tanto. Perché a vedere i vostri programmi davvero ce n'è per tutte le, anzi sollecitate come dicevi l'ultimo volta che sei venuta qui ad esserci in presenza, a uscire dalle proprie

case, dalle proprie bolle social e insomma a buttare un occhio e un orecchio a quello che succede. E soprattutto a sentirsi chiamati nel fan Davvero quello è uno spazio nel quale si possono fare cose, ovviamente si fanno all 'interno di un elemento di cura e di relazione, quindi sono tante le proposte che arrivano ma spesso non colgono questo tassellino della dinamica. spazio espositivo, non è uno spazio dove si fanno presentazioni dei libri, non è una biblioteca, non è tutto questo, ma è un luogo in cui si costruiscono insieme percorsi di relazione che provocano cambiamenti, trasformazioni e cultura nuova.

Il riservio ovviamente richiede un pochino più di energie rispetto a semplicemente avere qualcosa di pronto e condividerlo e basta. Invece va ricostruito quel qualcosa di nuovo anche se parte da qualcosa che già c 'è. Sicuramente è più faticoso. Ma poi ne vediamo i risultati anche in termini di comunità, questo valore della rete che è stato sottolineato anche in occasione proprio dell 'annuncio della due giorni di iniziative da parte dell 'assessore alle pari opportunità del comune. di Firenze Benedetta Albanese che ha fortemente voluto queste esperienze e questo spazio ma veniamo veniamo a svegliatevi bambine questa due giorni che è intorno

all 'inizio della primavera non casualmente insomma perché se si parla di processo generativo, rigenerativo, la Casa delle Donne condensa tutto questo, un secondo anniversario con un focus particolare sulla parola nelle sue varie declinazioni. Assolutamente, cominciamo intanto con un grande dono che ci fa... Sono cinque donne che frequentano la casa delle donne appunto nel raccontarsi, lo faranno con una biblioteca vivente, con un primissimo esperimento per il quale appunto vi si chiede, chiunque partecipi, di portare prevalentemente la scuola. oltre alla capacità anche di capire davvero quant 'è l 'importanza di mettere in rete anche

le esperienze più personali, più private, quando invece hanno un gancio estremamente importante poi con la realtà e col mondo che si trasforma. trenta alle diciassette e trenta di venerdì eh che poi alla fine è domani sostanzialmente perché il tempo corre velocemente quindi dalle quindici e trenta di domani pomeriggio avremo l'opportunità di poter ascoltare queste cinque storie narrate che poi diventeranno mostra interattiva che ci spiacerà portare anche in giro per le varie altre realtà associative della casa ma anche sul territorio. Ci sarà uno spazio dedicato alle

fotografie da far proprio come si fa per i festeggiamenti dei grandi momenti da farle insieme una mostra fotografica di Lea Codognato e Rodi Cappelli grazie a una primissima collaborazione con la Cram Gallery che è una galleria che si occupa proprio della promozione delle artiste, delle donne che si muovono in questo ambito quindi è un bel nuovo gancio da questo punto di vista con il territorio, un'esposizione specific di Reb Roane che è un'artista multidisciplinare Ci sono dei fiori bellissimi che ci collegano anche con la rinascita e

con la primavera e sempre domani nel pomeriggio collegandosi a quello che è un appello che è stato girato a livello nazionale per... 100 .000 piazze delle donne per la pace, realizzeremo un pannello che verrà poi portato il 28 di marzo in una manifestazione dedicata che sarà sia sul territorio che a livello nazionale. Per la giornata invece del 21 lì si entra proprio nel pieno, nel vivo di questa nostra prima sperimentazione, anche qui sperimentiamo un modo nuovo di fare fiera dell 'editoria.

teoria in questo specifico dove anche lì promuoviamo la relazione tra case editrici che lavorano su tematiche importanti come quelle appunto legate a nuovi linguaggi, nuovi linguaggi transfemministi in un'ottica parola. partecipativa, quindi anche questo è un assaggio di una idea nuova di provare a vedere se si può fare diversamente anche in questo ambito Tutte le informazioni casadeledonnefirenze.it le trovate sul sito di riferimento per quanto riguarda Svegliati Bambine ma anche per tutte le progettualità

all'interno dello spazio in un anniversario che porta comunque a una riflessione anche di carattere geopolitico internazionale, non può risentire di quella che è una cultura di guerra che viene portata avanti e per questo c'è anche una forte mobilitazione della Casa delle Donne nelle prossime mobilitazioni per la pace. Assolutamente appunto come ricordavo eh la realizzazione di Questo manifesto che porteremo in risposta a un appello che vedrà coinvolte tantissime piazze in tutta Italia e poi una conclusione ulteriore a giugno con una nuova manifestazione.

un 'altra mobilitazione che nasce anche lì dallo stimolo, da un appello fatto da donne palestinesi e donne israeliane per tornare a accendere i riflettori sul conflitto nello specifico, in quel caso di Gaza e della... la Cisgiordania e indiscutibilmente anche il legame con le donne iraniane che fanno parte, con una delle associazioni che le rappresenta della rete della Casa delle Donne, ci sarà appunto nello spazio della casa per il 21 il tavolo del Neuroz

sperando che possa essere d'augurio di un momento anche di riflessione, veramente di trasformazione è un periodo drammatico da questo punto punto di vista, che poi continua ad unirsi con quelli che sono gli effetti della violenza patriarcale sulle donne, penso alla violenza di genere, penso al presidio che ci sarà invece sabato pomeriggio in Piazza Santissima. alle quattro e poi il venticinque nuovamente davanti al tribunale ecco tutte queste lotte sembrano separate in realtà sono tutte

quante unite raccontavamo pochi giorni fa anche del della nave transfeminista che andrà in sostegno, la barca che andrà in sostegno alla popolazione di Gaza e ragionavamo con il presidente dell 'Arci di un transfeminismo che poi è alla base anche di una cultura della guerra, perché di fondo c 'è un patriarcato che anima i messaggi che poi portano ai contenuti e alla militarizzazione. C'è una complessità di tante identità.

possono trovare un loro luogo collettivo e quindi rappresentabile da un punto di vista politico all 'interno di una rete che è quella del transfemminismo che ha sicuramente la battaglia libertà e dell'accesso ai diritti rispetto alle proprie diverse identità e ovviamente tutto questo non è possibile in un contesto di guerra, non è matematicamente possibile poter pensare di avere dei diritti, qualunque forma di diritto che sia civile, che sia sia politico sia economico nel momento in cui c'è in atto una distruzione, anche se non avviene sotto casa nostra, ma avviene in un contesto di globalizzazione totale

nel quale ormai siamo completamente immersi e del quale sicuramente non possiamo. esimersi da essere implicati e quindi a dare delle risposte, ad essere presenti, che possiamo fare? Possiamo fare quello che ancora è possibile fare all'interno di un contesto democratico manifestare, essere presenti partecipare, farsi coinvolgere rivolgere, informare, sono queste, sono sempre le solite ricette, indiscutibilmente, perché ancora qualcosa di differente non è stato possibile inventarlo, anche perché per inventare cose nuove bisogna condividere del tempo insieme, una mente sola partorizza. quello che è in grado che possa partorire una solamente, invece in questo caso la necessità

e non produrre macerie perché altrimenti da lì si genera ben poco. Tua valutazione anche per i tuoi anni, la tua esperienza in questi ambiti, per anche la tua professione giornalistica, cos 'è che ti ha più colpito di questi due anni della Casa delle Donne che forse non ti aspettavi, ha spiazzato anche te? Il linguaggio, la potenza del linguaggio, di quanto a volte sia semplice trasformare le cose cambiando una E o una SVA in fondo a una parola, sicuramente in molti casi è molto provocatore, per esempio

I laboratori in questo caso all 'interno dei libramenti, le abbiamo chiamate laboratorie, che fa parte anche quello di una sperimentazione linguistica che prova a buttare lo sforzo intellettuale che serve per andare oltre. a queste scomodità, ma ci si continua ad adagiare su quello che è un sistema che produce le violenze che vediamo e sicuramente le violenze che vediamo le vedremo anche, per poter evitare che questo invece accada, provare a trovare nuovi posizionamenti attraverso il linguaggio è estremamente importante e sapere sempre che ci sono nuove sfide da questo punto di vista,

che la trasformazione richiede veramente tanto tempo e di quanto la piena capacità di mettere insieme a cuore aperto delle energie e delle potenzialità riesca davvero a fare trasformazione questo l'abbiamo visto con le volontarie che hanno attraversato la Casa delle Donne già prima che aprissimo spazio con le quali cominciamo una nuova fase di formazione in questa primavera, proprio perché comunque servono anche delle competenze, non si è sempre tutti e tutte allineate sullo stesso punto di conoscenza e di autoconsapevolezza.

per arrivarci serve condivisione le giovani attiviste chi si è formato con Prime Minister insomma una prospettiva anche generazionale importante assolutamente sarà attraverso di loro che Proveremo a scardinare quelli che sono i blocchi monolitici di posizionamento che abbiamo creato noi con le nostre generazioni precedenti e nelle quali chi è più giovane e chi ha sotto i 30 anni sicuramente si sente. Ancora più ingabbiato di quanto non ci sentivamo noi alla loro età e di quanto non ci continuiamo a sentire noi oggi in questo 2026.

Che è presente anche per loro, non hanno solamente il futuro davanti, ma anche un presente. da vivere. Svegliatevi bambine, si parte alle 15 .30 di domani, programma ricchissimo casadeledonnefirenze .it e quando diciamo casa delle donne diciamo anche musica, condivisione anche sonora, ballo. il DJ set la sera, insomma ci sarà anche da divertirsi da questo punto di vista. Grazie Isabella Mancini per essere stata con noi. Grazie a voi per questo spazio e buon proseguimento di ascolto. Stai ascoltando Contro Radio

FM, DAV, streaming, social, web Condividila con chi vuoi Questa è Contro Radio Grazie a tutti