Con la sindaca di Firenze Sara Funaro. Bilancio del primo anno di sindacatura

26 giugno 2025 · 24 min

La sindaca di Firenze Sara Funaro fa il punto sul suo primo anno di mandato, illustrando le principali scelte amministrative e le sfide affrontate. Si parla di cantieri, trasporto pubblico notturno, gestione del turismo, affitti brevi, Teatro della Pergola e politiche per le donne. Un confronto a 360 gradi sulle priorità e la visione di città.

Capitoli

  1. 00:00Introduzione e responsabilità del ruolo di Sindaca
  2. 03:44Cantieri in città e gestione dei disagi
  3. 08:22Autobus notturni: trasporti, sicurezza e sostenibilità
  4. 10:30Spostamento dei bus turistici alle Cascine
  5. 14:22Affitti brevi e politiche abitative
  6. 17:26Teatro della Pergola e declassamento
  7. 21:42Casa delle Donne e politiche di genere
Trascrizione 42 passaggi

Grazie a tutti Stai ascoltando Controradio Controradio FM, DAB, streaming, social, web Condividila con chi vuoi Questa è Controradio Le 8 .40 puntuali, siamo anche su Controradio TV, dunque anche sui nostri canali crossmediali

come anticipato qui nei nostri studi la sindaca di Firenze Sara Funaro che salutiamo, bentrovata. Trovate, buongiorno a voi. E allora, un anno di mandato, una legislatura iniziata appunto un anno fa e quindi è tempo di bilanci, lei lo sta facendo sulla stampa locale, già annunci importanti ma anche cose... già fatte in questo anno, ne parleremo in questo focus di approfondimento, però le chiedo Sindaca, rispetto alla sua precedente esperienza di Assessora, quali sono le lenti adesso con

cui guarda vede vive la città da sindaca beh allora diciamo che tra il ruolo di assessore il ruolo di sindaca cambia cambia completamente la prospettiva intanto come come responsabilità perché comunque quando fai l 'assessore ti hai il sindaco che poi alla fine tira le fide e prende le decisioni, in qualche maniera quando fai l'assessore ti giri, ti guardi dietro, hai sempre... qualcuno dietro. Io la racconto sempre con una metafora, è come quando fai l 'assessore

e hai qualcuno che tiene il paracadute per te, oggi che sono sindaca sono io che tengo il paracadute per gli altri. L 'ultima parola spetta al sindaco, le decisioni spettano al sindaco, è ovvio che il senso di responsabilità lo senti molto più forte. Hai anche il lato, che è il lato positivo, di poter... per guardare la città a 360 gradi, per cui non solo settore per settore, ma riuscendo a vedere quanto è importante lavorare in tutti gli ambiti per dare le risposte ai cittadini.

Nella mia esperienza precedente ho fatto l 'assessore alla scuola, al sociale, alla casa, alla sanità, ho avuto varie deleghe che sono pezzi importantissimi perché sono i pezzi in cui si danno le risposte dei servizi ai cittadini. in i servizi più delicati che sono quelli che vanno dai bambini fino ai nostri anziani, è chiaro che guardare con una prospettiva più complessiva e integrare le priorità che ci sono in città, insieme a questi, dalla trasformazione della mobilità nella città, dal grande tema dei

cambiamenti climatici, del piano del verde che dobbiamo implementare, il recupero dei contenitori nella nostra città per dare risposte. avere una visione d 'insieme, anche cercare di mettere in campo le misure per equilibrare tra turismo e residenti, altro tema importante. In questo senso, mese dopo mese, stiamo cercando di capire e intravediamo dalle scelte politiche e amministrative che la giunta sta prendendo che sta assumendo una visione di città che si è resposta nella campagna elettorale nel suo programma elettorale di coalizione

La strada non può essere immediata anche nell 'affrontare i vari temi, poi parleremo anche della gestione e della sostenibilità del turismo. Oneri e onori, però lei diceva fra gli oneri anche quello di vivere giornate come queste, di cambiare giornate, di cambiare giornate, di cambiare giornate, di cambiare giornate, di cambiare giornate, di cambiare giornate. Aldo Torrido con una cantierizzazione spinta, oggi si parla sulla stampa locale di troppi cantieri, il caso di Ponte all 'Indiano che fa arrabbiare un po'. Ne parlavamo ieri con l 'assessore Giorgio. succede in città di positivo una cantierizzazione, quella tramviaria che sta procedendo senza

neanche troppi sconvolgimenti per quanto riguarda la circolazione, però ci sono casi come Ponte all'Indiano, Via Bologna. Allora, diciamo che noi siamo consapevoli che quando ci sono tanti cantieri in corso si crea una situazione di complessità, parto dalle linee delle tramvie, lo hai appena detto, le linee delle tramvie sono un cantiere che... tanto perché impatta su un pezzo importante di città noi stiamo cercando di accelerare il più possibile i cantieri stanno guardando il cronoprogramma viaggiando nei tempi nei tempi stabiliti e ovviamente lavorando per dare anche

delle risposte ai cittadini, con i parcheggi alternativi, con gli incentivi al commercio che ha sofferenza nel pezzo del cantiere. È chiaro che poi ci sono tutta una serie di lavori che sono anche programmatiche. dall'amministrazione comunale e lavori anche che sono programmati in parte dai privati, in parte dalle aziende che fanno i sottoservizi come Publiacqua, mi viene da pensare, in Via Bolognese, che sono lavori che sono già stati programmati nel... ma soprattutto che devono essere fatti nel periodo estivo, nel periodo di chiusura delle scuole per impattare un po' meno rispetto alla situazione di complessità

che c 'è quando le scuole sono aperte. con tutte le famiglie che accompagnano anche i bambini a scuola. Siamo consapevoli che si crea un disagio ai cittadini e cerchiamo di ridurlo al minimo possibile, ma il tema è anche migliorare non solo. le strade, i marciapiedi, ma anche i servizi nella nostra città. Porto l 'esempio concreto di via Bolognese. Via Bolognese è un cantiere che è iniziato l'estate scorsa, che terminerà quest'estate, dove grazie anche ai fondi piazzati, NRR verranno cambiati tutti i sottoservizi, questo permetterà poi di non avere ogni

tot mesi la strada che si chiude perché ci sono delle perdite o ci sono dei problemi. Ecco questo è un intervento che oggi impatta. per il quale noi ovviamente ci scusiamo per il disagio con i cittadini e cerchiamo di ridurlo al minimo possibile, ma poi il risultato dovrebbe portare a una situazione che è una situazione dopo di tranquillità, il nostro obiettivo è quello. difficile gestirla anche in altri momenti i ponti all'Indiano pensando comunque il viadotto è uno snodo fondamentale comunque sempre anche il viadotto dell'Indiano è uno snodo fondamentale noi quello che stiamo cercando di fare ora

è avere una cabina di regia di quelli che fanno gli interventi, per cui non solo gli interventi dell'amministrazione comunale ma anche quelli degli altri enti, Toscana Energia, Publiacqua e tutti gli altri che fanno i sottoservizi all'interno anche della Smart City Control Room dove da una parte ci sono i lavori che sono programmati, dall'altra parte poi ci sono i lavori che sono dati dalle urgenze e cerchiamo di fare in modo che questo impatti il meno possibile. Sappiamo che durante questa fase estiva e come sempre accade nelle fasi estive, un po' più di sofferenza c'è.

Ecco, questa interconnessione tra i vari ambiti che dia modo di vedere una narrazione della città e delle cose che vengono fatte non solo per un obiettivo. È un po' quello che... Travediamo anche dal punto di vista dei temi trasporti sicurezza, ovvero gli autobus di notte, l 'annuncio che lei ha fatto e che ha suscitato anche tanto entusiasmo perché c 'è un bisogno reale. non solo che riguardi i giovani, ma che riguarda proprio il sistema trasportistico in città, una città degna di una capitale europea, ma anche un attraversare la città

per renderla più sicura. Quindi è un doppio binario. Assolutamente sì, noi lavoriamo in realtà su un triplo binario, da una parte il tema dell 'attraversare la città, dall 'altra parte il tema della sicurezza e il tema della sostenibilità, perché sono tre assi che vanno avanti insieme. Perché incentivare l 'utilizzo del trasporto pubblico ovviamente può portare a meno auto su strada, per cui anche da un punto di vista sia di sostenibilità della mobilità sia da un punto di vista di sostenibilità ambientale dà una risposta. La città in cui i mezzi si muovono in più ore del giorno e della notte ti dà la possibilità anche

di avere la città più vissuta, per cui questo è un dato sicuramente positivo in termini di presidio e una risposta ai nostri. e nostri cittadini, tra l 'altro la proposta non solo con il primo pezzo che è già partito, dei bussini elettrici in centro fino a mezzanotte, dei parcheggi limitrofi al centro a un euro e stendiamo fino alle 2 di notte per dare la possibilità ai cittadini di non entrare nel centro storico ma di parcheggiare in questi parcheggi, la proposta che ho appena lanciato che ovviamente ci vorrà un po' di tempo per realizzare

ma sulla quale stanno lavorando, di far viaggiare gli autobus la notte, vanno proprio in questa direzione, quello di incentivare sempre di più l 'utilizzo del trasporto pubblico e dare risposte ai nostri cittadini, perché ci sono tanti cittadini che lavorano. La notte ci sono i cittadini che lavorano negli ospedali, che vanno in fabbrica presto, quelli che lavorano nei locali, che lavorano nei ristoranti e che quando escono dal lavoro se hanno un mezzo pubblico per loro è una risposta. I nostri ragazzi, i nostri cittadini che vogliono vivere la città e vogliono utilizzare il trasporto pubblico anche la sera,

stiamo cercando di andare a rispondere a delle esigenze dove in realtà non è che ci siamo inventati qualcosa, ma abbiamo lavorato... durante il periodo della campagna elettorale a una campagna di ascolto delle esigenze dei cittadini e oggi stiamo mettendo in pratica queste esigenze dei nostri cittadini anche di realtà che erano e che sono nella qualità. con noi, ieri proprio Volta ha fatto un posto in cui questi temi li aveva posti, è ovvio che dai momenti di ascolto emergono quelle che sono le esigenze e le risposte che devono

essere date. Se noi vogliamo avere una città... città, che sia una città interconnessa, che sia una città vissuta e che sia una città più sostenibile, la prima cosa su cui investire è su un trasporto pubblico, sia sulle tranvie e sia del TPL, che sia... efficiente, perché questa è la prima risposta da dare. Tra le richieste che lei avrà recepito e anche tra gli impegni che aveva preso c'era lo spostamento dei bus turistici, i pullman su Lungarni e Pecori e Geraldi, le tante polemiche rispetto all'impatto che avevano e la società. sostenibilità torna tra i temi, il malumore adesso di malumore, preoccupazione per

lo scenario e il contraccolpo economico che potranno avere i commercianti della zona di Santa Croce, le guide turistiche, certamente un cambiamento ci sarà. lo motiva questo cambiamento e soprattutto cosa dice a situazioni che manifesteranno soprattutto in questa fase iniziale di avvio una sofferenza. Ma allora intanto questo è un tema di cui si parla già dalla campagna elettorale per cui non è da... oggi che è venuto fuori, ma è un tema che viene fuori già, io mi ricordo che già nella campagna elettorale si parlava del disagio che c 'era con i pullman nell 'Ungarno e della

necessità di andarle a spostare, per cui è un tema che va a spostare. avanti da tempo. Oltre a questo ci sono i cantieri della tranvia per cui c'è anche un 'esigenza oggettiva. Io penso che la soluzione che abbiamo trovato, che è la soluzione di spostare... i bus alle cascine, ha tutta una serie di benefici. Da una parte sicuramente col fatto che far vivere sempre di più le cascine è dare comunque un presidio lì. Abbiamo il presidio fisso della Polizia Municipale, come sappiamo il punto delle cascine,

come era sul Lungarno, è un punto di arrivo e poi i pullman devono andare a parcheggiare da un 'altra parte. Avendo il presidio fisso ovviamente si può... andare a verificare che questi passaggi vengano fatti. Dall 'altra parte c 'è un tema anche di attraversamento della città per cui impatta anche meno sul traffico della città e questi sono sicuramente tutti i dati positivi. Gli altri stalli che ci sono in città non sono cambiati, questo è l'unico che ha cambiato. Siamo consapevoli perché ovviamente c 'è stato un confronto con gli assessori e con le realtà del territorio che ci sono alcune preoccupazioni.

Io penso che lì è tutto un lavoro da fare sul far visitare la città e i pezzi del centro storico in maniera diffusa e su quello ci deve essere ovviamente un impegno. da parte di tutti ma la decisione di andare a spostare i bus alle cascine ovviamente oggi che inizierà oggi e con le motivazioni che ho portato secondo noi è una scelta di buon senso e una scelta soprattutto che va a dare una risposta

perché chiunque passava dall'ungarno e vedeva la situazione che c'era capiva che non era più sostenibile la decisione è presa Vediamo come, però non è che è calata dall 'alto, vediamo cosa accadrà e saremo in ascolto e pronti a intervenire. Siamo sempre in ascolto e continueremo a essere in ascolto, però era una decisione necessaria. I temi sono tanti ma cerchiamo di focalizzarne alcuni che abbiamo trattato tanto in questo anno, gli affitti turistici, abbiamo avuto anche una rubrica sulla sostenibilità della gestione turistica e l 'accessibilità.

dell 'abitare, importanti stanziamenti sul fronte dell 'edilizia popolare, appunto del far tornare la residenza, argomento importante in tema di vivibilità e della gestione appunto dei flussi. Spesso si dice che potevamo fare di più prima, nel senso che il flusso turistico e l 'impatto che Firenze ha avuto forse non ha saputo gestirlo sufficientemente nel pregresso e ci troviamo in una situazione in cui in qualche modo adesso si deve mettere. mettere una toppa, ma è veramente una toppa o è proprio una nuova visione del pensare

Firenze come città d'arte e città di vita? Ma allora in realtà c'è stato un cambiamento in tutte le città. Soprattutto nella fase dal pre -covid al post -covid. Abbiamo visto un cambiamento che è stato un cambiamento radicale nella fruizione delle città e lo vediamo anche dai numeri che sono aumentati sempre di più. Basta pensare che nel 2024 ne abbiamo avuto su Firenze 15 milioni di turisti, che sono numeri importanti per una città di 370 mila abitanti e con un centro storico così piccolo.

Diciamo che erano iniziati già nel mandato precedente tutta una serie di provvedimenti per mettere un freno, oggi noi abbiamo da una parte degli strumenti nuovi che possiamo utilizzare e questo è un tema non banale perché noi abbiamo Una legge regionale che ci sta permettendo di poter andare a regolamentare il settore, per cui oltre a ribadire, faccio un esempio, lo stop in area UNESCO, oltre a fare la battaglia sulle K -Box. Secondo me è una battaglia sensata, ad oggi noi stiamo andando avanti sulla questione del decoro, ma io sono convinta che vada trovato un modo anche dopo la sentenza per affrontare il fronte della sicurezza,

perché quello non è un tema secondario. legge regionale noi abbiamo degli strumenti che possiamo mettere in campo. E li vogliamo mettere in campo perché io lo voglio dire chiaramente, in una città come Firenze, che è una città che ha sempre investito negli anni, basta pensare al piano di fanfare, Fani e Lapira sull 'abitare, proprio dell 'isolotto, una città che ha sempre investito sull 'abitare, non ci possiamo ritrovare in una situazione in cui gli affitti brevi sono il doppio delle case popolari in questa città, dobbiamo intervenire in questo senso. Da una parte con interventi sulle politiche abitative, con social housing, con le risposte

per tutte le fasce anche di età dei cittadini, con risposte di risorse aggiuntive, noi abbiamo messo 20 milioni sulle case popolari. per le ristrutturazioni, 20 milioni aggiuntivi rispetto alle risorse che già c'erano. Abbiamo messo 4 milioni sul contributo affitto per dare un sostegno ai cittadini e stiamo lavorando su varie forme di social housing e vogliamo sviluppare anche all'interno della caserma Lupi di Città. Toscana altre risposte sia da un punto di vista di edilizia popolare che di edilizia residenziale sociale. Dall 'altra parte dobbiamo lavorare per una regolamentazione, per mettere

un perimetro di regole e anche di limiti. tema degli affitti brevi per aiutare al mercato ad essere accessibile, perché oggi noi abbiamo una città dove ci sono difficoltà di accessibilità per le famiglie, per i lavoratori e per gli studenti anche. Veniamo invece al tema della pergola, il teatro. della Toscana, la mobilitazione anche di piazza in qualche modo sua e di Massini è stata forte nel momento di un annuncio importante, una stagione di respiro internazionale del Teatro della Pergola e del Teatro della Toscana. all 'indomani di un annuncio o comunque di l 'ipotesi di un declassamento

che ancora non è in veste ufficiale ci conferma che lei non ha ancora i verbali di tutto questo, però insomma è uno scenario inquietante. Ieri con il professor Sacchettini abbiamo parlato di un teatro capovolto che forse davvero viene visto dalla lente della politica, lei la sente come una punizione nei confronti di Firenze? Guardate, io sto ai fatti. E i fatti sono molto chiari. Non è mai successo nella storia dei teatri che in una commissione di sette membri, tre membri si dimettano. È la prima volta in assoluto che succede.

con motivazioni ben precise, perché quello che abbiamo letto dai quotidiani a noi non sono arrivate a comunicazioni ufficiali ad oggi, per cui io sono nella fase di attesa, ma tre membri che si dimettono dicendo che il motivo per cui si sono dimessi è la volontà di... classare da teatro nazionale a teatro di città il teatro della Toscana con, come loro hanno sottolineato, motivazioni pretestuose, io mi faccio una domanda e mi do una risposta. Quella nostra reazione è stata molto dura e non poteva che essere una reazione molto dura perché io da sindaca di questa città e da presidente del Teatro della Toscana

io farò di tutto sempre per difendere. Il teatro della Toscana è per difendere la città di Firenze, sempre, questo lo farò sempre e chiedo ovviamente spiegazioni, vediamo che comunicazioni arriveranno, se dovessero essere confermate queste comunicazioni noi andremo avanti. anche perché qualcuno mi deve spiegare com 'è possibile che un teatro come quello che abbiamo e un teatro che ha presentato una programmazione anche di alto livello possa perdere 20 punti perché si parla della perdita di 20 punti. punti su 29 per essere declassati, è un qualcosa che non sta in piedi neanche da un punto di

vista tecnico, oltre che politico, per cui noi continueremo a tenere alta attenzione, quando il Ministro Giulio è venuto a Firenze io ho chiesto. la possibilità di incontrarsi, spero che ci sarà questo incontro per potersi confrontare, ma il Teatro della Toscana, il lavoro che sta portando avanti Massini con grande generosità e passione e con grande professionalità, è la nostra città, noi. la difenderemo sempre. Abbiamo visto anche i cittadini e le cittadine che hanno sentito tutto questo, anche perché davvero in questi ultimi mesi c'è stata una partecipazione con la scuola di scrittura che ha dimostrato una sintonia anche di bisogni

culturali. rispetto non solo a quel luogo, ma Massini ha intercettato un bisogno e andrebbe valorizzato nel giusto modo. Guardate, noi stiamo vivendo un momento, in questa città che io lo sento, di grande fermento culturale. Un momento molto positivo, basta andare al Teatro del Maggio e guardare quante persone ci sono, basta andare alle iniziative che ha iniziato a portare avanti Massini, basta guardare la programmazione che ha creato, la programmazione di livello che attira le persone. Basta guardare le nostre realtà culturali, il Museo del Novecento, Palazzo Strozzi,

sono realtà che sono vissute oltre che dai visitatori soprattutto dalla città e dai cittadini e c'è una grande voglia di partecipazione. Io penso che tutte le istituzioni in un momento come questo dovrebbero lavorare insieme, sostenere e spronare queste realtà, fare sempre di più perché sono una risorsa straordinaria per la nostra città. Due minuti in conclusione, però noi questa settimana concluderemo una rubrica importante per la radio che è stata un 25 novembre al mese, uno spazio che tornerà nella prossima stagione per creare strumenti di una diversa narrazione.

la violenza di genere, abbiamo capito anche attraverso i contributi di questa stagione che occorre andare oltre la cronaca dei fatti e la spiegazione dei singoli episodi, tornare davvero al bisogno di cultura, di prevenzione e anche a spazi in cui uomini e donne possano condividere i momenti di fragilità, di recupero delle affettività, relazioni che devono essere affrontate soprattutto da un punto di vista delle giovani generazioni. La Casa delle Donne, in tutto questo ha compiuto pochi mesi fa il suo compleanno, è un fiore all 'occhiello perché è veramente

viva. Anche questo è stato uno sforzo che vi ho fatto. dalla precedente amministrazione ma davvero sta avvenendo una nuova stagione e importante come strumento questo è uno strumento importantissimo tra l 'altro un progetto molto voluto da tutta la giunta precedente che oggi Stiamo sostenendo ancora perché è uno spazio di confronto non solo di erogazione di servizi, perché su quello noi stiamo lavorando e continueremo a lavorare, ma uno spazio soprattutto di confronto da un punto di vista culturale. Perché sul tema delle donne abbiamo ancora tanto da lavorare.

Lo vede chi ricopre ruole epicali, lo vedono le cittadine che si confrontano. L'ho visto in campagna elettorale, l'ho continuato a vedere. tanti tanti passi avanti da fare, porto un esempio concreto, se nel momento in cui si insede una sindaca donna in città per la prima volta e viene cambiato il cartellino da sindaco a sindaca e questo diventa motivo di... ironia vuol dire che c 'è ancora tanto lavoro da fare, se nei momenti in cui ci sono i confronti e non c 'è l 'abitudine a vedere una donna in un ruolo apicale, ci sono delle difficoltà

e delle barriere da un punto di vista. di vista mentale è qualcosa su cui lavorare, se c 'è il tema della conciliazione vita lavorativa e vita familiare delle donne ancora presente vuol dire che abbiamo tanto da fare ancora e abbiamo tanto da fare ancora anche su un tema di prevenzione. sulla violenza e su tanti altri temi. Per questo noi abbiamo investito sulla Casa delle Donne e per questo stiamo investendo tantissimo sui servizi di welfare e sulle opportunità. Faccio un esempio concreto, oltre a aver allungato i centri estivi, settembre per i bambini perché quella è una risposta, lavorare sull'allungamento dei nidi

proprio per dare risposte alle famiglie, creare spazi anche di socialità e di lavoro dove dare una mano alle famiglie, in via Palazzolo dove noi faremo il paese. per cui con il NID e la scuola dell 'infanzia faremo anche uno spazio di co -working per le mamme che hanno bisogno di stare lì, dobbiamo lavorare su più fronti, sul fronte culturale, sul fronte delle risposte. Questo è un grandissimo tema con una grande prospettiva di rigenerazione, lo racconteremo, naturalmente non ci fermiamo qui, questo era un focus di fotografia e analisi, il primo hanno dimandato un flash seco, lei è contenta della sua giunta?

Io sono contenta del lavoro che stanno portando avanti, stanno lavorando molto in squadra, chiaramente ci sono persone alla prima esperienza e persone con più esperienza, ma sono determinati e appassionati e lavorano bene. Grazie alla sindaca Sara Funaro, sindaca di Firenze per essere stata con noi, naturalmente la seguiremo al di là di anniversari o bilanci, quello che verrà fatto sempre in un confronto diretto anche con gli ascoltatori. mantenere un collegamento con la città e con il nostro pubblico. Grazie a voi.

Grazie a tutti