Crisi Medio Oriente: Iran sotto attacco, scenario regionale in evoluzione - Analisi e testimonianze

2 marzo 2026 · 22 min

Approfondimento sulla crisi in Medio Oriente dopo gli attacchi a Iran e la morte di Khamenei. Con Luciana Bossatti, Antonello Sacchetti e l'attivista Leila Farabasch si analizza l'escalation regionale, le strategie di Israele e USA, e le conseguenze per il futuro dell'Iran. Il popolo iraniano festeggia mentre cresce la preoccupazione per una possibile guerra prolungata.

Capitoli

  1. 00:00Introduzione e panoramica crisi Medio Oriente
  2. 01:38Intervista Luciana Bossatti: regionalizzazione del conflitto
  3. 03:52Antonello Sacchetti: nucleare come pretesto e obiettivi strategici
  4. 08:21Luciana Bossatti: isolamento Iran e indebolimento alleati
  5. 13:41Leila Farabasch: la voce del popolo iraniano
  6. 19:37Conclusioni: scenari futuri e interessi divergenti
Trascrizione 39 passaggi

stai ascoltando contro radio fm dub streaming social web Condividila con chi vuoi, questa è Controradio. Le otto e quaranta, buongiorno, proviamo a fare il punto su quanto sta accadendo in Medio Oriente, siamo in diretta a video sui nostri social. Naturalmente in audio sui nostri canali analogici e digitali radiofonici, il Medio Oriente è attraversato da uno sconvolgimento probabilmente senza uguali. Nella storia recente il conflitto

si allarga, la guerra si allarga, nuove... di raid sull 'Iran, esplosione a Dubai, a Doha, è stata colpita una base a Cipro, ugualmente in Kuwait, da Gerusalemme, ad altri scenari che non ci saremmo aspettati e sono interessati. da operazioni e da risposte a queste operazioni, Trump ha parlato di almeno quattro settimane, nel frattempo gli attacchi israeliani in Libano hanno ucciso almeno 31 persone e ne hanno ferite, 149 secondo quanto affermato dal Ministero. della salute libanese

intanto l'esercito israeliano minacciato di intensificare i suoi attacchi in risposta al lancio di razzi rivendicato da Hezbollah i nostri ospiti questa mattina che saluto Ringrazio Luciana Bossatti, buongiorno, bentrovata, giornalista per molti anni a Lanza, dal Cairo, da Teheran, tra l 'altro autrice del libro Iran, il tempo delle donne. Luciana, buongiorno, bentrovata. Buongiorno a voi. E buongiorno anche ad Antonello Sacchetti, che abbiamo interpellato spesso su YouTube,

lo troviamo col podcast, conversazioni sull'Iran, autore di molti saggi. Buongiorno Antonello, bentrovato. Buongiorno a voi. Tra un po' con noi sarà anche Leila Farabasch, attivista del movimento Donne Vita Libertà. Luciana Bossatti, uno scenario inedito dicevo all 'inizio, sta accadendo qualcosa di abbastanza? abbastanza grosso, si sta ridisegnando lo scenario medio orientale veramente nella sua interezza, sembrerebbe di vedere, che ne pensa? Ma io penso che si sta realizzando uno degli scenari peggiori sui quali... sicuramente il Presidente Trump è stato da tempo avvertito, ha voluto

comunque compiere questa operazione senza alcun piano per il futuro, le più evidenti conseguenze di questa operazione. L 'Iran ha deciso per una strategia di difesa che ha regionalizzato immediatamente il conflitto, andando come promesso a colpire non soltanto Israele, ma anche le basi USA nella regione e facendo questo rischiando come ha fatto di colpire anche i paesi che ospitano queste basi USA, in particolare le monarchie del governo.

che tutto avevano fatto per convincere Washington a non entrare in guerra, non perché amassero in particolare l 'Iran, ma perché sarebbe accaduto proprio questo. rimasti coinvolti nel conflitto. Diciamo che la novità più rilevante di queste ultime ore è l 'ingresso nel conflitto da parte di Yesbollah, che nel primo giorno era rimasto relativamente... silente o comunque non aveva agito, adesso ha agito, ha colpito duro nel nord di Israele

e provocando una controreazione israeliana. fronte a scenari di guerra molto simili e molto drammatici cui avevamo già assistito dopo il 7 ottobre e durante la guerra a Gaza e che aveva portato un forte intervento. indebolimento di Hezbollah. Israele e Trump pensavano che questo indebolimento di Hezbollah fosse tale e sufficiente… da renderlo inattivo,

da renderlo comunque non pronto alla guerra e invece benché i suoi ranghi siano ridotti, benché la sua leadership sia stata decapita. nonostante questo è entrato in guerra, quindi veramente nel giro di 48 ore ci siamo trovati di fronte allo scenario peggiore. Doha, Gerusalemme, sta accadendo qualcosa che ci racconta di un cambio di passo molto forte nel Medio Oriente. Che ne pensi di quello che sta accadendo? Ci dici la tua opinione?

Beh, un cambio di passo è un cambio di passo. Di passo che però era stato annunciato, cioè stato annunciato da Israele, quando un anno fa parlava di, insomma, con metafore anche abbastanza banali, di testa del serpente da tagliare direttamente alla base. di colpire tutti coloro che si opponessero ad Israele, il progetto di fare una grande Israele che controllasse tutto il Medio Oriente, di principio puntava proprio a questo, e puntava proprio a questo anche cercando di... di sabotare, come ha fatto anche un anno fa, tutti i possibili punti

d 'incontro, accordi tra Iran e Stati Uniti. Io per l'ennesima volta in 20 anni, ripeto, Fino alla nausea, ci sono due paesi che hanno armi nucleari, uno delle due non aderisce al trattato di non proliferazione tra Israele e non ha mai dichiarato le proprie state nucleari che attacca. un paese che l 'arma non ce l 'ha perché altrimenti sarebbe stato un deterrente e che invece negli anni si è sottoposto volontariamente alle ispezioni della IEA.

Allora diciamoci la verità, la questione del nucleare... è un pretesto. Siamo onesti, usciamo da questa cappa di ipocrisia. L 'obiettivo è rompere gli equilibri medio orientali e fare dell 'Iran il soggetto che era fino al 79. C 'è o una pedina diretta degli Stati Uniti o comunque un paese non sufficientemente forte da costituire una entità politica autonoma. Questo scenario è quanto male... Pericoloso perché dà luogo anche all 'interno del sistema, della Repubblica Islamica, del regime,

a una serie di possibilità, di dinamiche, che sono incontrollabili. Cioè il progetto, ad esempio, di voler... Dividere il paese in tre parti, con un Kurdistan già pronto a prendere il proprio spazio, soltanto questo basterebbe. Pensiamo cosa ne penserebbe tutto questo la Turchia. Allora, c'è un effetto domino di Turchia. che probabilmente i due paesi, ma soprattutto Trump, non hanno calcolato. Non era un caso che i vertici militari sconsigliassero Trump di andarsi a ficcare in una situazione del genere.

Il punto è che Trump, per questioni anche personali, temeva di perdere le elezioni di midterm e di trovarsi poi con un congresso ostile che lo avrebbe potuto mettere in impeachment e che quindi poi lo avrebbe potuto mettere in impeachment. direttamente in tribunale ecco questa è la sostanza per cui trump ha agito in questo modo anche molto irrazionale d 'altra parte ha dimostrato in tutte e due mandati di avere totalmente diffidenza nei confronti di strategie, si comporta alla bisogna come avviene, un giorno dice che un accordo è possibile, un giorno dice che no,

un giorno dice che in fondo gli italiani sono un popolo straordinario. che quindi ti vorrebbe aiutare eccetera eccetera eccetera arrivati a questo punto però è scoppiato tutto come dire tutte queste buone intenzioni sono andare a farsi benedire perché in questo momento nessuno parla più del prezzo pretesto del motivo per cui questo conflitto è iniziato, cioè semplicemente una resa dei punti che però riguarda tutto il Medio Oriente e che quindi in questo momento è ancora più pericolosa perché non c 'è una strategia da nessuna delle due parti o meglio. Quella dell 'Iran è quella più chiara perché una volta aggredito ha reagito

come d 'altra parte aveva detto, cioè se voi ci attaccate noi facciamo sì che questa guerra diventi regionale. infatti regionale Luciano Bostatti a proposito di guerra regionale prima di tutto ci domandiamo che cosa sta succedendo e potrà succedere in un paese importante strategico come la Siria o oltre ad altri paesi di cui non si parla in questo momento come lo Yemen però fa impressione vedere l'isolamento dell'Iran al netto di Hezbollah in Libano certo fa impressione

Nonostante l 'Iran è comunque in grado di, per il momento almeno, di farcela da solo. Ripeto, l 'Iran non ha mai avuto molti amici nella regione, in occidente... si è scientificamente lavorato per decenni per demonizzarlo in modo tale che non se ne comprendessero le ragioni nel senso che sicuramente la Repubblica Islamica è stato ma è fortemente repressivo all 'interno, ha compiuto una politica estra piuttosto scomoda

che ha giustificato come una sorta di autodifesa preventiva nel costruire queste… queste rete di milizia e via dicendo, tuttavia la principale colpa dell 'Iran è stata quella di non adeguarsi a una certa idea dell 'ordine mondiale regionale. che era invece promossa dai soliti potenti della terra e fortemente sostenuta in quest 'ultima fase da Israele che vuole diventare ormai il vero dominus del nuovo ovo.

ordine regionale che si propone di realizzare e quindi negli anni fatte salvo appunto tutte le responsabilità storiche, politiche di cui parlavo prima, negli anni non si è mai compreso nemmeno in Occidente le ragioni dell 'Iran, non si è mai compreso la sua non volontà sostanziale di arrivare all'arma nucleare, se è usato… questo programma nucleare come un vero e proprio pretesto proprio per arrivare a questo punto.

Quindi c 'è sostanzialmente l 'Iran, le ragioni dell 'Iran come… Paese come nazione, come entità statuale sorretta da una forte idea nazionale non è mai stata realizzata dalle nostre parti nella nostra opinione pubblica. Per quello che riguarda l 'isolamento nella regione, certo Israele è riuscito a depotenziare non soltanto Yesbollah ma anche a far cadere una testa importante nella rete degli alleati che è quella di Assad.

Uno si chiede come mai sia stato così facile farlo, di farlo andare a Mosca, di farlo scappare a Mosca dopo dieci anni di guerra, fosse stato così facile, come mai non si era fatto prima e si è lasciato… che il paese venisse distrutto in una guerra civile ora in realtà in questa decimazione delle forze intorno a lui che prima comandava che prima dirigeva o meglio come dire orientava perché non era certo forze pronte a dire yes capo, perché ognuna di queste forze, la stessa massa, aveva

agende proprie, comunque in ogni caso questa rete si è indebolita, questa è la principale di debolezza dell 'Iran in questo momento. Nel frattempo tuttavia le autorità iraniane erano state abbastanza lungimiranti nel cercare di tessere una rete di rapporti diplomatici con i paesi dell'Iran. regione con le monarchie del Golfo, proprio per non trovarsi improvvisamente tutti contro, ma estendere la guerra a livello regionale inevitabilmente comporta la messa in pericolo

anche dei cittadini di queste. di queste monarchie parliamo anche con lei la Fabra Caci che ci ha raggiunti un flash su quello che riguarda quello che potrà accadere nel senso che non c'è stata una preparazione probabilmente, ma per quello che ne sappiamo noi di una alternativa, di una opposizione cresciuta negli anni, di una classe dirigente che può prendere il posto di quella attuale paventano una situazione di di caos totale rispetto a quello che potrà accadere

anche dell 'immediato futuro. Che ne pensa Antonello? Allora innanzitutto la morte di Caminei fatto importante importante importantissimo però teniamo presente che era un uomo di 86 anni malato da tempo di un cancro alla prostora quindi insomma voglio dire che non ci fosse già la prospettiva da parte della Repubblica Islamica di un sostituto mi sembra molto ingenuo pensarlo Così come è ingenuo pensare, secondo me, politicamente, che questo sistema da un giorno all 'altro possa prendere cappello, anzi turbante, e andarsene. Questa è una visione un po' infantile che io sento un po', che ho ascoltato in questi mesi.

L 'alternativa secondo me è o una ristrutturazione del sistema che potrebbe anche essere ancora più repressivo, nel senso che una terza repubblica islamica, chiamiamola così, perché la prima avviene fino alla morte di... come lì nel 1989, poi cambia in qualche senso anche come organi costituzionali, però questa potrebbe essere una terza repubblica islamica in cui probabilmente le forze Gli soggetti religiosi siano meno potenti rispetto a quelli militari e tutto questo anche nell 'ordine di difendere un potere che non è così limitato come qui

qualcuno descrive, cioè come se i Pazarani, Basigia... Tutto il sistema delle boniade, cioè delle fondazioni, fosse una minoranza nella minoranza della minoranza. Lì c 'è tutto un interesse di poteri che coinvolge milioni di persone. a un passaggio in dolore, un passaggio quasi automatico, a me sembra una grande ingenuità. È impensabile, non c 'è alcun dubbio quello dei quaderni della rivoluzione, uno Stato nel...

nello Stato, anche da un punto di vista economico, logistico, strutturale, da mille punti di vista. Però per molti iraniani noi parliamo spesso come dire di facciamo il funerale del diritto internazionale da molti anni. diciamo così, però dobbiamo prendere anche in considerazione il fatto che per molti italiani, questi sono giorni di festa diciamo così, Leila, buongiorno, bentrovata buongiorno, buongiorno a tutte e tutti che giorni sono per voi questi? Sono giorni un po' strani, una speranza insieme a Ansia perché era un momento storico

da tanto tempo. si aspettava perché quando parliamo della situazione del regime iraniano bisogna considerare sempre i diritti umani prima di parlare di nucleare che è importante assolutamente però considerate che Tutti questi anni il regime iraniano, con la scusa di negoziare sulla questione nucleare, ha voluto avere tempo a favore suo… quello che voleva fare

sia in regione quel terrorismo che stava alimentando da anni e anni era veramente un pericolo nel Medio Oriente ma anche con sui cittadini con popoli che ogni volta che dimostrava il suo dissenso era condannato a morte, contiamo ogni giorno 10 -20 esecuzioni con la scusa di corruzione verso Dio. Bisogna contare, mettere in atto la situazione del popolo iraniano, che per il regime iraniano non era un pericolo solo per l 'estero, era un pericolo anche per i suoi cittadini,

quindi è normale che dopo la uccisione… nella morte di Khamenei la gente festeggia. E' una cosa che se l 'aspettava da tanto tempo, un aiuto militare, un aiuto internazionale da tanto tempo chiedeva perché. Il popolo ci ha provato con disobbedienza sociale, disobbedienza civile, avete visto in due giorni, 8 -9 gennaio, con l 'ultima tragedia che noi chiamiamo genocidio, ha chiuso internet, ha chiuso... Tutti i canali, i reti telefoniche ha ucciso quasi 40 .000 persone,

53 .000 persone prigionieri che noi siamo veramente preoccupati anche per loro perché da ieri sono venuti fuori le notizie. Stanno espostando decisamente quei video che vengono fuori da prigione Evin, tantissimi prigionieri, soprattutto politici, espostano loro nei campi militari usando loro come lo perché ora, sapete, America sta bombardando insieme a Israele tantissimi campi militari, non solo a Teheran, in tutte le città dell 'Iran, perché vuole creare un...

di sconnessione tra le forze di repressione, perché l'anno scorso, in quei 12 giorni, loro hanno attaccato più guardiani di Pasteran. Questa volta un misto tra l'Istituto, leader governanti e anche militari, in modo che il popolo questa volta riesce con più tranquillità manifestare. Leila, ma voi che cosa sperate che possa accadere da domani? Speriamo, a parte che ci vuole tempo che finisce questa faccenda, però frattempo ora non solo in questo periodo, da anni voi sapete che stiamo cercando di organizzarci

il miglior modo di avere... diciamo dei gruppi opposizioni con pensieri diversi ovviamente perché l'Iran come tantissimi altri paesi ha suoi diciamo pensieri politici sociali diversi non siamo tutti uguali In modo che in maniera democratica riusciremo a soddisfare tutti i pensieri, di avere finalmente democrazia. Quindi organizzazione sia da dentro, che la maggior parte sapete che sono in prigione. Da dentro e da fuori... ...di basi che possono governare un domani, che si può andare finalmente

a votare in maniera onesta, perché sapete che le elezioni in Iran ci sono state sempre pilotate, nessuno... Si leggeva quando un cittadino andava a votare in modo che alla fine gli ultimi anni le persone non andavano manco a votare perché volevano dimostrare al mondo guardate noi non abbiamo nemmeno votato che sarà chiaro per il mondo la scelta. un'ultima battuta a Luciano Bossatti per capire se questa crisi sarà una crisi di breve durata o dobbiamo

aspettarci come dire un percorso lungo come fosse verosimile troppo attendersi visto anche l'allargamento regionale di quello che sta dicendo Luciana brevemente a chiudere credo che gli interessi di Stati Uniti e Israele siano divergenti credo che Israele abbia tutto l'interesse ad andare avanti a fare crollare la Repubblica Islamica frantumandone di fatto l 'unità e quindi creando le premesse per una lunga guerra civile che determinerà...

sarà del tutto rilevante come dire Israele vuol far diventare rilevante a livello regionale l'Iran in modo appunto di averne il pieno controllo gli Stati Uniti e Trump in particolare hanno tutto interesse che la questione si risolva in pochi giorni perché appunto avrà delle repercussioni molto forti a livello interno una guerra se dovesse durare a lungo e questo dimostrato dal... dal ragionamento estremamente contraddittori dimostrati fatti nelle ultime interviste dallo stesso Trump che sembra pronto a trattare con la nuova leadership che ancora non c 'è, che

sostiene che la nuova leadership gli è venuta già… La leadership è già venuta, c 'è l 'attuale governo di transizione, chiamiamolo, si è già avvicinato per voler trattare, insomma non abbiamo a che fare con un uomo particolarmente lucido su quello che sta accadendo e non soltanto. sui suoi piani sul lungo periodo. Quindi siamo di fronte veramente a uno scenario molto preoccupante perché credo che chi prenderà la guida di questa cosa sarà proprio Netanyahu che farà di tutto anche nel caso che la guerra guerreggiata dovesse miracolosamente finire in tempi brevi, che continuerà

a fare di tutto con i propri agenti sul terreno per erodere dall 'interno la nuova entità statuale probabilmente la nuova Repubblica Islamica che resterà e riprenderà i piedi sotto altre forme e purtroppo, e mi rivolgo appunto all 'attivista araniana che ha appena parlato, purtroppo Sarà facile far cambiare, far cadere questa Repubblica Islamica, è molto più probabile invece che si riorganizzi in altra forma. Non sarà facile, niente è facile in questo momento, è un momento estremamente...

complesso. Luciana Bossatti, grazie per essere stata con noi, grazie a Antonello Sacchetti, grazie a Leila Fabracasci per essere stati in questa trasmissione su cui naturalmente torneremo nei prossimi giorni e nelle prossime ore per raggiornarvi su quanto sta accadendo. Si parla di missili su Tel Aviv e Gerusalemme in questo momento per capirci oltre che su Doha se ho altri luoghi dell'area del Golfo. Grazie a voi buona giornata buona giornata stai ascoltando Contro Radio

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