Custodi digitali. Videogiochi, dipendenza e disordine

5 dicembre 2024 · 20 min

Approfondimento sui videogiochi e il loro impatto sui giovani tra 11-17 anni. Gli esperti Romina Nesti, pedagogista specializzata in Game Based Learning, e Matteo Maria Giordano, media educator, discutono di dipendenze digitali, violenza nei giochi, socialità virtuale e microtransazioni. Centrale il tema della consapevolezza degli adulti nella scelta dei contenuti appropriati per età.

Capitoli

  1. 00:00Introduzione
  2. 00:42Presentazione ospiti e tema videogiochi
  3. 02:06Dipendenze tecnologiche tra i giovani
  4. 04:46Game Based Learning e Gamification
  5. 06:04Videogiochi attraverso le generazioni
  6. 08:22Violenza nei videogiochi: mito o realtà
  7. 12:02Socialità e isolamento nel gaming
  8. 15:22Normalizzazione della violenza
  9. 17:02Microtransazioni e rischio gambling
  10. 19:22Consigli per acquisti natalizi consapevoli
Trascrizione 34 passaggi

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rispetto al digitale a partire dal territorio con numerosi ospiti che via via si stanno avvicendando eh qui nei nostri studi. Salute. salutiamo quest'oggi Romina Anesti qui con noi pedagogista, formatrice ed esperta di Game Based Learning e Gamification, ben trovata buongiorno. Grazie, buongiorno. E salutiamo diamo il bentornato a Matteo Maria Giordano, media educator consulente scolastico per l'educazione all'uso consapevole delle nuove tecnologie e referente anche per la progettualità di custodi digitali a rete nazionale dei patti digitali di cui

stiamo approfondendo i contenuti. Buongiorno. Buongiorno. Tema di questo approfondimento i videogiochi, dipendenze internet disorder, videogiochi tanto usati non solo dai giovani ma anche dai Tutte le generazioni attraggono molto, si sono sviluppati nell 'arco degli anni, si sono implementati. Io non ho un 'esperienza diretta quotidiana, però insomma... circondandomi di giovani e di fasce

anche adolescenziali so quanto eh sia aumentato l'uso che in Italia vede una crescita eh uno studio del duemilaventitré ci porta a dire che circa settecentomila giovani e diciassette sono coinvolti in forme di dipendenza tecnologica. Ma Giordano quando si affronta questo aspetto, questo legame stretto di dipendenza? Come lo si può fotografare oggi in Italia rispetto a questa fascia della popolazione?

ragazze oggi quello che io che parte di loro di un gioco per salire i miei amici per di cina cina è chiaro che è una cosa che riguarda è qualcosa che va regolato regolarsi

non è facile per i ragazzi regolarsi dei contenuti. Quello che come vediamo oggi è una notevole quantità di bambini che frequenta i videogiochi assolutamente non adatti a questo. per esempio nella scuola italiana e questo momento spesso succede per una disazione da parte degli eviti che stanno con loro perché appunto magari acquistano il gioco senza sapere che cosa stanno acquistando nonostante sul gioco ci sia

Siamo segnalate tutte le indicazioni e le relazioni relative all 'età e ai contenuti, perché ad un punto abitano per sé stessi e quindi dobbiamo mettere lì nella sinale assistenza e da lì. senza trovare il pennello sono a casa quindi la tendenza che noi quando stiamo giocando i bambini dobbiamo fare un modo di

trovare un gioco in senzio in modo di dire i bambini in questi punti purtroppo non la sentiamo benissimo come collegamento però il concetto che diceva il professor Giordano la regolamentazione e la disattenzione sono tematiche che ci portano sempre ad affrontare il tema da un punto di vista della consapevolezza rispetto a questi strumenti Nesti mi toglie una curiosità che cos'è un'esperta di game based learning e gamification

innanzitutto è qualcuno che ha studiato a lungo e per lungo tempo il rapporto tra gioco ed educazione e didattica e quindi affronta questo triplice tema e si occupa in maniera particolare del rapporto tra gioco ed educazione e dell 'uso del gioco, in tutte le sue tipologie, non solo il videogioco, in ambito educativo e didattico. Com'è mutato l'uso del gioco attraverso il digitale? Sicuramente si è ampliato. Nel senso che il gioco ha sempre subito un po' di stereotipi e pregiudizi, diciamo, giocare è una cosa da bambini, è una perdita di tempo. Il digitale ha in qualche modo aumentato la

presenza del gioco all 'interno del gioco. la quotidianità, contiamo che giocano anche gli adulti soprattutto al videogioco perché c 'è una strana percezione, le app per esempio sono quasi tutte videoludiche o contengono comunque elementi videoludici ma noi non sempre... Ne siamo consapevoli di cosa stiamo facendo, quindi diciamo che il gioco che si tenta di far uscire dalla porta nel momento in cui si diventa adulti, con il digitale, è un po' rientrato dalla finestra. Quindi vede anche un numero esponenziale di adulti che giocano di più, più di

prima possiamo dire in questo caso e comunque hanno la consapevolezza di giocare, videogioco come stavi giustamente dicendo. attraverso tutte le generazioni e molti che oggi hanno figli come diceva anche anche Matteo sono videogiocatori da tanto tempo perché videogioco ormai una cinquantina d'anni Come approcciarsi Giordano ai giovani, appunto alla fascia 11 -17 per spiegare loro che tipo di consapevolezza maturare rispetto a qualcosa che essendo in una dimensione ludica può apparire?

fuori dalle regole per definizione. anche nel momento in cui ho 11 anni, ho la possibilità di fare qualcosa che mi fa sentire più grande. Io credo che questo sia un discorso per le famiglie e i genitori. con i ragazzi con loro diventa molto più

una cosa che è consapevole la toglie, perché evidentemente siamo dentro questi elementari, in Italia perdiamo le dimensioni fondamentali, non si può vivere, non sono le dimensioni dello spazio, non è il tempo. Un'età in età in cui è vero ancora di un altro impatto. tutti i meccanismi di autore diventa difficile quindi credo fondamentale la menzione dal mondo adulto e senza dei videogiochi

mi metto a livelli e divertenti ma ci sono dei giocati, dei giocati, dei giocati, dei giocati, dei giocati, dei giocati, di ipotesi, dei lacrimati e dei prodotti, quello che noi prima vediamo nella scuola è che i stiti sviluppi, i primi, i primi, i primi, i primi, i primi, i primi, i primi, Vengono bombardati, venuti e vengono decisamente più abbiati al mondo, quindi ecco, ripeto, non ne farei tanto sui ragazzi. Questo è il discorso da allargare e condividere con

i genitori o gli insegnanti o comunque con il mondo adulto che deve sviluppare un dialogo intergenerazionale. fondamentale per quanto riguarda l'uso del digitale e non solo per quanto riguarda questo. Mi interessava affrontare con eh i nostri ospiti anche la questione della violenza, la tipologia dei giochi, giochi che eh spesso sono di guerra, di di di lotta aumentano un'aggressività poi nel reale del fruttore? La ricerca scientifica ci dice di no

che non c'è una correlazione diretta l 'aumento dell 'aggressività e utilizzo di videogiochi digital game con contenuti violenti perché forse dobbiamo anche pensare alla tipologia di violenza che c'è dentro i videogiochi che non tutti i videogiochi hanno contenuti violenti e che non esiste il videogioco violento per definizione e come diceva Matteo poi c 'è un discorso che comunque sui videogiochi sono segnalati questi contenuti

E quindi ci dobbiamo chiedere maggiormente la consapevolezza di cui parlava anche Matteo, la consapevolezza di cosa stiamo dando in mano ai ragazzi, ma scientificamente non c 'è una correlazione, la ricerca scientifica... Su questo non si esprime in senso positivo. Ecco, posto che un adulto dovrebbe sapere che facendo giocare suo figlio a quel gioco ci sono dei contenuti violenti e quindi... ne dovrebbe avere informazione a riguardo, nonostante questo se il ragazzo o la ragazza

è sottoposto o protagonista di quel gioco non ha una correlazione diretta su quello che poi sarà il suo comportamento. Anche perché il virtuale e il reale non hanno una causa -effetto così immediata rispetto al veicolo del videogioco? Sì, no, non c'è questa tipologia di correlazione. I ragazzi distinguono piuttosto bene ciò che è reale e ciò che è virtuale, almeno che non ci siano già dei disagi o non ci siano già delle problematiche, ovviamente non vogliamo banalizzare la questione.

Diciamo che la problematica, se vogliamo, è la tipologia di violenza che ci può essere all 'interno del videogioco, che può essere una tipologia di violenza difficile da accogliere. comprendere per i ragazzi, soprattutto di una certa età, che sono ovviamente videogiochi più diretti agli adulti e anche quali sono le meccaniche che sono richieste al giocatore. per essere giocate, insomma, se vuoi ti faccio un esempio. Certamente, noi vogliamo esempi.

Senza stare, però per esempio c 'è la stessa tipologia di violenza, ci sono dei giochi dove c'è una violenza fino a se stessa. Penso a GTA per esempio, dove lì è una violenza proprio, passatemi il termine, non motivata, non finalizzata per esempio alla sconfitta di un boss come in Super Mario. o in altre tipologie di gioche. Quindi sono pensati per un pubblico che ha già uno sviluppo etico -morale ovviamente di tipo diverso e che comprende molto bene questo tipo di differenza di tipologia di violenza.

Spesso si danno però in mano ai bambini videogiochi e comunque hanno dei contenuti tra virgolette violenti perché c 'è qualcosa da combattere o qualcosa da fare per poter superare. i livelli penso a un gioco puccioso e divertente come kirby per esempio che è questa nuvoletta sta pallina rosa che in realtà risucchia il nemico e non è una violenza così banale però è un'ambientazione dove ovviamente non si percepisce questo grosso livello di aggressività o questa pericolosità, quindi è una questione di consapevolezza da parte

degli adulti di che tipo di gioco metto in mano ai ragazzi. Interessante affrontare anche l 'aspetto del possibile isolamento, l 'uso del videogioco aumenta una associalità oppure c 'è anche una condivisione del giocare da un punto di vista? tecnologico che in qualche modo ha il suo linguaggio comunitario anche online Giordano è un luogo dove si incontrano e per voi si

incontrano per stare insieme, sicuramente questo è un male che non è valore, non è da sottovalutare, anche perché abbiamo Siamo veramente pronti a passi ai bambini, abbiamo preso il condominio, calcio, la vita, il pallone di qua, di là, quindi il fatto che noi abbiamo più anni, anni, anni, siamo rientrati in casa. si è sicuramente un luogo di direzione

c'è anche una comunità virtuale, giochi che si fanno in collettiva però solamente insomma a distanza. Sì esatto. Per esempio il video gioco diventa un argomento di funzione, per esempio la ricreazione stilata dalla partita di uno primo o di quella che è una religione.

con l 'inserenza parlare del videogioco di un argomento che si è messo nel gruppo e molto si è successo di un gruppo proprio di quanti si gioca quindi sicuramente c'è questo di relazione di inclusività che non è scontato di quanto il fatto che la vita è reale con un ragazzino certo

sicuramente situazione arriva ripeto non è come la generazione va fatta l 'occhio sia sui tempi che in gioco sia sui contenuti è una una situazione scientifica c 'è sicuramente però una relazione rispetto all 'avversamento della sensabilità rispetto anche magari a quelle situazioni, contesti che arrivano anche.

Se io gioco un giorno a fare la terra, vedo sceneggiare, due ente di coro, membranti, stati di contato, d'altro, alcuni giochi molto più importanti per i bambini, per i bambini, per i bambini, per i bambini, si è definita libero e reale è un momento in cui mi ritrovo gli alcantaggi gli scenari di guerra non però c'è più non dico tutta la è un aspetto che preoccupa

Nesti, c'è una normalizzazione magari in termini di percezione? Allora sicuramente il rischio c 'è, così come tutta l 'esposizione a tutti i contenuti informatici, mediatici digitali sicuramente. Si ritorna sempre al tema della consapevolezza di a cosa sto giocando e se l 'adulto che propone un certo tipo di gioco è consapevolezza. Di quali sono effettivamente i contenuti a seconda dell 'età anche perché ovviamente c 'è uno sviluppo come diceva Matteo diverso dal punto di vista

neurologico. Apre un altro aspetto, Matteo ci scrive, vecchio giocatore dalla prima Playstation, 30 anni, secondo me importantissimo è il tema delle microtransazioni, sono transazioni monetarie all 'interno dei giochi di pochi euro che offrono piccoli premi casuali che possono spaziare dal raro al non raro, praticamente sovrapponibile al gambling a mio avviso e non sono esagerato. Questi sono alcuni dei rischi che si trovano all'interno ovviamente sempre per quel discorso della consapevolezza, per cui è necessario sviluppare. la conoscenza anche di alcune meccaniche che ci sono dentro.

Questa effettivamente è una di quelle che oggi stiamo attenzionando perché effettivamente sembra esserci una correlazione con l 'esposizione al cosiddetto gambling, al gioco d'azzaro. e così come per esempio la consapevolezza se ci sono all 'interno del gioco i famosi acquisti in app i bambini non hanno magari questo tipo di consapevolezza, si schiacciano sull 'acquisto visto e quindi c 'è questa pericolosità. Ci sono delle meccaniche che effettivamente sembrano avvicinare al gioco d'azzardo e questo può essere rischioso. Non diciamo

che non ci sono dei rischi, i rischi ci sono, c'è da sviluppare. fare la consapevolezza adulta. Sono ramificazioni che davvero devono essere monitorate e eh abbiamo dato una panoramica generale non esaustiva ma insomma introducendoci a questo mondo che è comunque c'è Ci coinvolge direttamente o indirettamente in conclusione veramente un flash Giordano e Nesti, un consiglio in vista anche di acquisti natalizi che possono virare verso i videogiochi. Prego Giordano. Assolutamente sì, non vorrei sembrare di voi, ma attenzione

alle indicazioni che vengono date sui videogiochi. quale è cascata da andare, di dietasso degli europei, che vengono standard per l 'europeo, che vale il nostro continente, e poi lo punto dei coccine vendita. di una bella delle macchine rappresentate

grazie a guardare bene Sposto l 'attenzione sui ragazzi, chiedetegli perché quel gioco li piace, condividete, cercate di conoscere quali sono le passioni, fatevi insegnare a giocare se non avete mai giocato. caso eh che diventi comunque un luogo di condivisione e comunicazione. Consigli importanti davvero ringraziamo i nostri ospiti Matteo Maria Giordano e Romina Nesti per essere stati con noi in questo percorso che porteremo avanti, già vi possiamo

anticipare la tematica del prossimo appuntamento del diciannove dicembre, quali i bisogni dei bambini e dei ragazzi di oggi, bisogni reali e digitale. Tra poco invece arriverà Architects and the Domenico Guarino, rimanete dunque sulle nostre frequenze. web. Condividila con chi vuoi. Questa è Controradio.