Decreto sui migranti a scuola: analisi critica delle nuove norme su lingua italiana e tetto

1 ottobre 2026 · 23 min

Analisi del Decreto 170/2024 firmato dal Presidente Mattarella che introduce nuove disposizioni su insegnamento dell'italiano ai figli di genitori stranieri, con focus su tetto alle iscrizioni e corsi obbligatori. L'avvocata Barsanti-Mauceri critica l'uso del decreto-legge e sottolinea i tagli ai docenti specializzati, mentre l'Assessora Albanese presenta il modello virtuoso dei centri di alfabetizzazione di Firenze attivo da oltre 25 anni.

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Capitoli

  1. 00:00Introduzione e newsline
  2. 00:35Presentazione ospiti e tema
  3. 02:42Analisi del Decreto 170/2024
  4. 04:01Disposizioni su lingua italiana e sanzioni
  5. 06:30Il tetto agli studenti stranieri
  6. 08:22Critica all'uso del decreto-legge
  7. 10:09Caso di adozione internazionale
  8. 12:31Centri di alfabetizzazione di Firenze
  9. 14:00Risultati dei centri e modalità di intervento
  10. 16:33Tagli ai docenti specializzati A023
  11. 20:56Campagna di protesta delle scuole
  12. 22:22Mancanza di risorse finanziarie
Trascrizione 42 passaggi

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Controradio. Non perdere non perdere ciò che accade ciò che accade. Controradio è transmediale. Otto e trentotto minuti e riprendiamo la linea dagli studi di Controradio nella nostra newsline. Siamo visibili anche su Controradio TV dunque sui nostri canali social. Parliamo dei studenti di origine straniera a scuola analisi domande esperienze oltre i tetti e la demagogia ma non possiamo non partire dalla firma proprio nelle scorse ore del eh decreto che riguarda tutto questo saluto eh con me in

studio mi ha raggiunto l'avvocata Isetta Barsanti Mauceri legale sia nazionale che toscana della FLCCGL ben trovata buongiorno grazie buongiorno eh avvocata Mauceri sicuramente difficile poter dare un commento analitico di un testo che è arrivato fresco fresco insomma nelle ultime ore però possiamo contestualizzare alcune delle linee principali di cosa prevede il decreto sì allora il decreto intanto è il numero 170 appunto del 30 settembre uscito è stato pubblicato stanotte e entra in

vigore da oggi e cosa prevede diciamo che per quanto riguarda l'aspetto vi prevede varie cose che tra le altre cose è un decreto che ha per oggetto le manovre per il corretto avvio dell 'anno scolastico. Per la verità, l 'anno scolastico, almeno in Toscana, è stato avviato il 15 settembre e peraltro, anzi veramente giuridicamente, è il primo settembre che decorre l 'anno scolastico e comunque le lezioni sono cominciate il 15 settembre, ma le iscrizioni degli allievi a scuola

sono un'operazione che viene... viene introdotta in esecuzione di una circolare ministeriale di febbraio -gennaio, quindi diciamo che questo decreto legge è tardivo. Su questo fronte è tardivo, poi ci chiederemo perché il decreto come misura di ungenza. Ma infatti, infatti. Veniamo al tema di oggi. Allora, il tema di oggi riguardante gli stranieri, diciamo che le disposizioni che prevedono delle novità sono introdotte all 'articolo 12, dove è prevista una segnalazione ai

servizi sociali quando persistenti barriere linguistiche ostacolerebbero il progetto, il percorso educativo e quindi praticamente ci sarebbe la previsione di corsi di italiano gratuiti per i genitori di lingua straniera almeno fino al raggiungimento di un livello a due salvo impedimenti che giustificano sembrerebbero essere giustificati per motivi di saluti e non l'altro

eventualmente in assenza di questa frequenza dopo una diffida scatterebbe l'irrogazione di una multa che andrebbe da 200 a 1000 euro e qui appunto siamo passati dall'allontanamento dall'ipotesi di allontanamento esatto, qui è chiaro perché quella era addirittura una questione incostituzionale e probabilmente qui il Presidente della Repubblica macroscopica non avrebbe firmato e quindi è già stata una edulcorazione della disposizione.

Poi c 'è un altro divieto che è quello di partecipare alle attività scolastiche con il volto coperto, non riconoscibile, salvo esigenze anche qui didattiche o sanitarie. E anche qui è previsto una salvezza. sanzione che scatterebbe dopo eventuale diffida a cessare questo comportamento. Il famoso tetto, il famoso tetto è introdotto alla disposizione successiva e cioè all'articolo 13. Allora intanto questo tetto si può dire non si

applica alla scuola dell'infanzia quindi al primo segmento del primo ciclo di istruzione scuola dell'infanzia non si applica. Si parte dalla primaria si parte. la primaria. La disposizione non è chiarissima, tanto per cambiare, nel senso che si parla di alunni con cittadinanza non italiana che non sono stati in Italia, oppure non hanno frequentato almeno due anni di scuola di infanzia.

Cioè questo U che cosa non significa? la lettura, siccome il primo criterio interpretativo delle disposizioni di legge è quello dato dal senso fatto proprio dalle parole, questo ce lo dice le disposizioni delle preleggi al codice civile, la lettura letterale porta a conteggiare anche il bambino straniero nato in Italia se non ha frequentato almeno due anni di scuola dell'infanzia mentre essere nato all'estero determina il conteggio si è frequentato quei due anni, quindi francamente c 'è un po' di confusione

su questo. Poi c 'è l 'applicazione alla scuola secondaria di primo grado e di secondo grado, dove la lettera B si specifica che questo tetto si applicherebbe per gli studenti con cittadinanza non italiana che non hanno frequentato con esito positivo il sistema di istruzione, quindi le classi precedenti per almeno tre anni scolastici quindi se questi ragazzini non fossero stati bocciati ripetutamente e non si capisce peraltro questa mancata

promozione se deve riguardare quale ordine di scuola, insomma anche questa è una cosa un po' così lasciata all'interpretazione quindi di fatto c'è una poca chiarezza che poi ovviamente si riverserà su chi? Si riverserà su sulla scuola e sugli organi della scuola perché la stessa norma prevede che praticamente saranno poi i collegi dei docenti che dovranno adottare le misure di integrazione ed esclusione di questi ragazzini. C'è già tutto uno scenario nebuloso che si prefigura nella gestione che

si ripercuote poi sulle famiglie e sui bambini e le bambine che si sentono comunque oggetto di un problema, di una valutazione. pre -inserimento. Sì, e peraltro è evidente una discriminazione perché il bambino con cittadinanza non italiana dovrebbe, secondo il testo letterale del decreto, soddisfare entrambe le condizioni, cioè nascita in Italia e frequenza di almeno due anni della scuola dell 'infanzia. E comunque, mi correga se sbaglio, la nascita in Italia non esclude di fatto

dal tetto. No, no, no. E quindi, insomma... Quindi non esclude dal tetto, poi c 'è anche qui una distinzione temporale e da qui poi ci si riallaccia con l 'esigenza o meno di adottare un decreto legge perché questa praticamente la nuova formulazione non entra in vigore per le classi prime da ora, anche perché ovviamente sono state già costruite. Ma partirà dall 'anno scolastico 27 -28, quindi dal

primo settembre 27. Però per i nuovi inserimenti la norma si applica da quest 'anno. Quindi se arriva un bambino domattina in una classe, a lui si applica la norma. E questo anche qui creerà qualche problema. Veniamo al... sono scenari veramente impattanti nella quotidianità scolastica, però torniamo allo strumento che è stato scelto. Lo strumento del decreto legge, ora dunque a noi

avevano insegnato, studenti di giurisprudenza ci avevano insegnato che il decreto legge era quella disposizione quella deroga al potere legislativo del Parlamento, quindi era quando il potere il governo poteva eccezionalmente esercitare il potere legislativo in due soli casi che erano necessitari d'urgenza erano previste l'articolo 77 e quindi cosa ci dicevano? Il terremoto, l 'alluvione, la pandemia che noi abbiamo avuto, queste senz'altro erano casi in cui era previsto e legittima l'adozione di questo strumento. Questo invece, l 'adozione adesso è chiaramente una mossa politica, questo non c

'è dubbio. Lei se la sente di dirlo? Io lo dico perché, perché già il fatto che non entri in vigore dal 1 settembre 26 perché ovviamente non può essere retroattivo e quindi già questo determina che non c'è l'urgenza perché ormai l'anno scolastico è partito già si dice che non viene applicato per le classi prime quindi ovviamente questo cos'era? era perché siamo a fine legislatura era da dare un segnale ai vari vannacci del momento

e quindi è stato fatto un decreto legge e questo non può essere un decreto legge perché se no non c 'era, io non critico dal punto di vista politico, non sto dicendo che non potesse essere fatto facevano un disegno di legge con un normale confronto parlamentare che avrebbe potuto anche sfociare nella medesima legge laddove ci fossero stati numeri che avessero consentito la promulgazione del detta legge e non è che il problema dell 'apprendimento dell 'italiano non sia una problematica consistente nelle nostre scuole? no, non solo

non è un problema ma è un problema conosciuto da molti anni e per la verità il nostro sistema istruzione è un sistema soprattutto alla scuola primaria dove questo problema è sempre stato presente io sono una mamma adottiva ho avuto ho adottato quando mio figlio aveva otto anni quando siamo tornati dal cile mio figlio ha avuto un accompagnamento per quasi un anno di insegnanti che gli insegnavano l'italiano a scuola durante le ore scolastiche, lui non è stato di disturbo all 'apprendimento dei ragazzi che erano italiani e che frequentavano la seconda elementare, lui ha imparato

l 'italiano e anche il fiorentino e quindi il problema c 'è sempre stato, peraltro direi anche che è una scelta un po' mia perché non c 'è dubbio che in Italia purtroppo il fattore denatalità è molto importante, è molto grave. ci fossero questi bambini stranieri ad alzare il numero delle classi noi avremmo le scuole chiuse perché non guardiamo nelle città come Firenze ma ci sono paesi dove c 'è un allievo italiano e nessuno poi straniero perché magari ce lo dice proprio oggi il report sull 'immigrazione

che è stato presentato dalla regione toscana poi torneremo sul percorso interno alle scuole statali rispetto all 'apprendimento dell 'italiano ma vogliamo raccontarvi di una buona pratica perché altrimenti ciò che viene fatto e che ha dei risultati virtuosi è come se venisse stralciato, buttare via il bambino con l'acqua sporca si direbbe. Ma ci sono dei centri di alfabetizzazione, che sono degli strumenti che da oltre 25 anni vanno avanti sul nostro territorio e davvero con un percorso virtuoso. Questo ce lo conferma l 'assessora all 'educazione del Comune di Firenze, Benedetta Albanese, bentrovata, buongiorno.

Buongiorno a voi, sì, lo confermo. con orgoglio anche. Assessora, non è diciamo merito suo perché è un'eredità questa veramente formativa, importante politica che però viene rivendicata e sostenuta di anno in anno e che vede se non sbaglio circa 1200 alunni e alunne partecipanti. Esattamente, questa è una realtà che nasce a Firenze nel 2000, da quel momento tutte le amministrazioni che si sono succedute hanno continuato non soltanto a consolidero e a investire su questo modello ma soprattutto a perfezionare anche un modo

di intervento che oggi potrebbe essere un modello nazionale, un modello Firenze dove l 'amministrazione con proprie risorse del bilancio comunale, questo ci tengo a ribadirlo perché è una scelta politica di investimento che si fa mettendo risorse a disposizione, investe appunto nel nostro caso sono tre centri di alfabetizzazione, si trovano il centro Ulisse, alla scuola del Sarto, Gandhi alla Paoluccello e Giuffà alla scuola Locchi, servono gruppi di scuole e di quartieri per un totale di circa 1200 studenti

o meglio, quest 'anno si prevede che questo sarà il flusso di studenti, in passato sono stati 1300 -1350, comunque è un ordine di grandezza che varia e che sta più o meno in questa... soglia e come dire il risultato è importante ma soprattutto il modo di operare ci insegna che se un problema c'è quando c'è va affrontato con degli strumenti che sono poi concreti in che cosa consiste se vuoi chiara lo posso

raccontare sì assolutamente in sintesi però è una visualizzazione anche no della quotidianità sì certo si tratta di scuole scuole tutte le di Firenze li conoscono, collaborano con i centri, quindi sono gli insegnanti che individuando all'interno delle loro classi l'alunno o l'alunna che ha bisogno di un supporto linguistico quale che sia, fa una valutazione insieme ai nostri centri delle competenze linguistiche e poi si interviene con un percorso dedicato di supporto linguistico. All'interno dei centri ci sono dei facilitatori linguistici, dei mediatori culturali, si svolgono attività

per classi, classi distinte. per competenze linguistiche e tendenzialmente per età, qualche ora alla settimana ovviamente. E laddove all 'interno del primo ciclo, l 'alunno attraverso il nostro trasporto scolastico viene preso a scuola, portato nel centro per qualche ora alla settimana, ovviamente perché non deve essere totalmente distratto e distolto dalla sua classe e dal suo contesto, però attraverso questo potenziamento. di qualche ora alla settimana, chiaramente c 'è un miglioramento importante.

In primo luogo perché all'interno di una classe mista per nazionalità, comunque l'unico minimo comune denominatore è l'italiano per questi bambini e quindi anche lo stare insieme e avere questa lingua per comunicare aiuta. Poi ovviamente all'interno ci sono professionalità e competenze che sanno guidare questo percorso e quindi laboratori, corsi, insomma... orientamento. Assessora la interrompo giusto per una conclusione veramente flash abbiamo detto della firma in queste ore insomma nella serata di ieri da parte del presidente

Mattarella immagino che anche voi i vostri uffici dovranno spulciare il decreto per capire ma ci sono già delle nebulose che abbiamo riscontrato con l'avvocata Varsanti Mauceri eh sì sicuramente sicuramente osserveremo vedremo poi il tema riguarda molto ufficio scolastico che dovrà dare delle risposte, noi quello che possiamo fare è continuare a lavorare con le scuole attraverso i centri che danno risposte concrete, dicevo 1200 studenti, circa un milione di euro a bilancio, avessimo il doppio

magari con un aiuto dello Stato faremmo il doppio, ecco questo è un elemento anche da chi ci scrive, mi viene da chiedermi dove si trovano le risorse per queste attività nel bilancio comunale e la noia Allora, grazie Assessora Albanese per essere stata con noi. Grazie a voi, buona giornata. E per quanto riguarda invece i docenti che ci sono anche all 'interno della scuola e che sono stati progressivamente di anno in anno ridotti? Infatti, l 'Assessora ha proprio toccato un punto fondamentale, dicendo che sarà l 'ufficio scolastico regionale a doversi occupare dell 'attuazione

e dell 'effettività di questo decreto, se poi sarà convertito. che poi il decreto è efficace a 60 giorni se non viene convertito decade, è convertito in legge ovviamente. L 'ufficio scolastico regionale però è una diramazione del ministero quindi il ministero dovrà giustificare come mai ha spinto, perché sicuramente ha spinto, comunque fa parte del governo, quindi per l 'adozione di un decreto legge che prevede una straordinarietà che noi non vediamo che non c'è una straordinarietà del fenomeno. E però poi ha anche provveduto a un taglio delle risorse

che c 'erano. Noi avevamo, secondo i dati della FLC, assolutamente aggiornati, abbiamo avuto una riduzione dei posti dedicati per l 'insegnamento dell 'italiano come lingua straniera da 937 a 762. C'è una classe di concorso che è la 023 che sta per... perdendo un sacco di posti. Io stessa sto assistendo una docente che aveva, che era di ruolo e che aveva il suo posto in una scuola dove ci sono diversi ragazzini stranieri e invece è risultata perdente posto e

quindi è andata in un 'altra scuola dove c 'è minore esigenza e quindi ci sta che sia stata anche messa al potenziamento. Stiamo parlando di docenti che hanno acquisito una preparazione specialistica a pagamento. molto costosi nella propria qualificazione allora ci viene da chiedere ma se la priorità è l'apprendimento dell'italiano e addirittura viene affrontato con un decreto d'urgenza, perché si riduce dunque in termini proprio di organico la presenza delle professionalità a questo dedicato? Perché le tagli

e gli organici sono sempre giustificati per ragioni economiche e spesso quando siamo andati anche a impugnare decreti gli organici che prevedevano questi tagli, questo riguarda i docenti quanto gli Atani che in passato per questioni diverse ma comunque sempre sul taglio degli organici si trattava poi alla fine è intervenuta o la Corte Costituzionale o gli stessi organi amministrativi che dicevano che erano provvedimenti correttamente motivati in ragione delle risorse economiche anche

perché ricordiamo che il Ministero dell'Istruzione anche se non è definito ma di fatto è un portafoglio perché poi i stipendi e tutte le questioni economiche sono gestite dal Ministero dell'Economia quindi di fatto ehm ehm al di là di punto vengono adottati i decreti che poi bisogna vedere che tipo di copertura economica hanno. Siamo quasi in conclusione rispondiamo ad un messaggio come impatta ci chiedono il decreto sui bambini inseriti in un percorso di adozione internazionale. Allora io spero che non impatti perché il bambino adottato

una procedura eh di adozione internazionale al momento che entra in Italia è un bambino che ha la cittadinanza italiana il cui certificato di nascita riporta i genitori italiani quindi francamente a tutti gli effetti un bambino italiano dal punto di vista giuridico dal punto di vista poi effettivo non conoscerà la lingua e appunto e qui purtroppo ci entreranno di mezzo ai comuni perché tutti questi corsi eh che dovranno adottate ci sono già eh però insomma dovranno quindi le

risorse il comune dovrà battere cassa perché questo è lo scenario che si prefigura l'FLC che lei assiste legalmente eh come si muoverà e poi sto pensando eh conversione entro sessanta giorni quindi fino diciamo alla fine di novembre non sapremo se questo decreto è legge. Allora l'FLC Cigelle sta esaminando ovviamente eh stiamo esaminando ripeto è uscito proprio stanotte l'ho letto a mezzanocchio e cinque e l'abbiamo portata qui era una trasmissione che volevamo affrontare su queste tematiche

e ancora più preziosa alla luce appunto della firma e quindi comunque la FLC è già da diverso tempo che si sta muovendo su questi temi e tra le altre cose se vedete anche sugli organi della stampa anche sui social tutte le scuole molte scuole anche grazie appunto al supporto e all'intuizione della FLC sta facendo tutti dei cartelloni di protesta dei manifesti qui nessuno è straniero che la stessa sede nazionale

ha messo il proprio lenzuolo dinanzi alla propria sede proprio per motivare e testimoniare la nostra idea di un popolo accogliente. Del resto voglio dire noi siamo stati immigrati per anni nei paesi europei ma non solo, anche in America dove appunto quando se ci emarginavano ci risentivamo moltissimo. E allora un tema fondamentale che abbiamo toccato è quello delle risorse

perché se si riconosce si individua una problematica, le risorse per potenziare gli strumenti. che già ci sono e dei docenti che già ci sono qualificati, insomma la strada sarebbe quella, ma invece ci troviamo ad affrontare un decreto d 'urgenza e con tutte le conseguenze che nella sua declinazione scolastica questo avrà. Non so, Avvocata, se vuole aggiungere qualcosa. Voglio solo dire che il decreto prevederebbe un fondo per l 'attività extracurricolare in italiano, peccato che intanto questo fondo sia messo a disposizione secondo...

quello che è scritto nel decreto dal 2027 e poi dal 2028 e quindi questa specifica dotazione finanziaria non sembra assolutamente poter coprire l'avvio di una disciplina nel corrente anno scolastico. Poi il decreto come ho già detto prima non prevede l'aumento di organico per la classe A023 quindi per quei docenti che sono proprio dedicati e sono competenti all'insegnamento dell'italiano agli stranieri. Ricordiamo, sono stati ridotti da 937 a 762 tra lo scorso anno scolastico e quello attuale.

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