Dillo a Controradio del 10 dicembre 2025
Stefano Bertoletti, responsabile riduzione del danno della cooperativa sociale CAT, illustra il lavoro delle unità di strada con giovani e adolescenti nelle periferie fiorentine. L'intervista nasce da una polemica sulle dichiarazioni del presidente della Fondazione Caponnetto riguardo all'inutilità del lavoro sociale. Bertoletti spiega metodi, successi e criticità di un servizio attivo da vent'anni che rischia la discontinuità per problemi di finanziamento.
Capitoli
- 00:00Introduzione e contesto
- 00:33Episodio di Scandicci e dichiarazioni Calleri
- 02:06Risposta alle critiche sul lavoro sociale
- 03:54Metodologie di intervento sul territorio
- 06:21Composizione dei gruppi giovanili
- 08:21Progetti a Scandicci e sport come strumento
- 10:41Processo di avvicinamento ai giovani
- 12:21Aree di intervento e servizi attivi
- 15:21Rapporti con forze dell'ordine
- 17:02Criticità del sistema degli appalti
- 18:21Fiducia nei giovani e necessità di continuità
Trascrizione 36 passaggi
Grazie a tutti. Siamo dunque visibili anche su Contro Radio TV e allora saluto l 'ospite che mi ha raggiunto in studio Stefano Bertoletti responsabile d 'area della riduzione del danno della cooperativa sociale CAT. Ben trovato, buongiorno. Ci sono tanti modi di scavare, oggi lo vogliamo fare a partire da una segnalazione che trae spunto da una diretta che c 'è stata nei giorni scorsi, Laura ci
ha chiesto per mail di dare voce alle unità di strada. e ai progetti di prevenzione su strada dedicati alla popolazione giovanili dopo le dichiarazioni di Salvatore Calleri, il presidente della Fondazione Caponnetto, che era intervenuto a commento di un episodio di cronaca, un 'aggressione denunciata. da un avvocato a Scandicci l'avvocato Fe che denunciava appunto di essere stato aggredito di aver avuto uno scontro con un gruppo di minorenni che si stavano lanciando delle lattine
lui le ha d'arguiti e i giovani e anche le giovani hanno risposto in maniera prepotente aizzando un cane, tentando di lanciare una bottiglia, usando dello spray al preperoncino, non sarebbe un fatto. Fatto isolato, altri casi si sarebbero verificati e non sarebbe solamente circoscritto al luogo di Scandicci dove si è verificato questo episodio, ma soprattutto era il senso di impunità di questi giovani. Dicevano voi non ci potete fare nulla, non ci potete in sostanza toccare. Su questo riflettevamo, però Bertoletti Calleri a un certo punto se
ne è uscito con un commento che ha destato anche molti... molte eh critiche eh da parte del nostro pubblico. Facciamolo sentire. Cosa fai? Come intervieni? Sono minorenni e qui non è che esiste una ricetta semplice. Sicuramente da un lato le devi avvicinare però allora faccio un esempio. Questi gruppi se li avvicini col modello cooperativa sociale, pulmino e tutto il resto non ottieni assolutamente nulla perché ti scafano e ti cagano zero. Quindi devi cambiare l'approccio in cui... le avvicini, come le avvicini. Devi cambiare
l'approccio. Devi cambiare l'approccio al fronte dell'inutilità sostanziale della vostra attività. E allora, dicevamo, c'è stato un moto di sdegno generale anche perché, insomma, Nei confronti di questo fenomeno lo sappiamo, è complesso, delicato, da più fronti va trattato, ma in qualche modo da un punto bisogna partire. Voi da che lato e con quale tipologia? di lavoro sul territorio perché voi ci siete. Allora sì buongiorno allora noi ci siamo e ci siamo da tanti anni devo dire
che forse Calle di non so Non so a chi si riferiva, ma noi forse o continuiamo a sbagliare in più di vent 'anni di lavoro oppure qualche risultato l 'abbiamo ottenuto nel senso che queste persone sono abitanti. Avvicinabili non è vero che ti rifiutano se tu trovi delle modalità giuste di avvicinarli con rispetto e su questo le unità di strada sono le uniche. possono farlo perché generalmente
gli altri servizi di prossimità che sono quelli che hanno come scopo la repressione fanno altro Faccio un po' l'avvocato del diavolo mentre noi dialoghiamo siete operativi da vent'anni ma la situazione non è migliorata anche di più, è peggiorata me lo conferma? Come promiscuità di questa tipologia, anche di questa fascia generazionale? Ci sono apici di problematiche diverse, popolazioni diverse, è vero che negli ultimi anni la popolazione giovanile, soprattutto nelle periferie, è
mista anche con persone che vengono sempre più considerate delle minacce. quindi come tali si comportano, credo, e quindi mi riferisco a giovani di origine straniera che in qualche modo solo una parte di loro. e questo noi lo vediamo con un 'unità di strada che si occupa più di marginalità, entrano progressivamente in circuito di marginalità. Su questi non c'è facilità di offerta. perché noi li avviciniamo intanto rappresentandoci
come delle persone di cui si possono fidare e costruiamo delle relazioni che vanno in diverse direzioni. Quindi la situazione è peggiorata. A me sembra che rispetto a tutta una serie di criticità grosse che ci sono, anche la narrazione di questa situazione viene... a peggiorarla nel senso della percezione della situazione stessa non so se bisogna spiegare lei dice come quando a un certo punto gli episodi
di cani che aggrediscono le persone esplodono sui mezzi di informazione e sembra che tutti i cani siano aggressivi. In questo momento c 'è una particolare attenzione per il fenomeno e quindi il fenomeno stesso acquista. una criticità maggiore che sta dicendo da capire di che fenomeno parliamo parliamo della presenza nelle nostre strade di minori stranieri non accompagnati o persone che magari di giorno stanno fuori ma stanno in strutture
con cui sono in un programma, parliamo di questo? Oppure parliamo di comportamenti legati a attività illegale? perché è vero che queste ci sono e fanno parte anche della realtà che coinvolge i giovani italiani, le attività illegali. Sicuramente rispetto a certi itinerari di marginalizzazione, una parte di giovani stranieri sono più facilitati, orientati e ci stanno più dentro, per cui rappresenta un peggioramento questo, un peggioramento delle persone che
possono essere implicati in attività illegali, però vanno visti, ci sono molte gradualità di grigio dentro questo... Ce le descrivi un po' perché per esempio ci hanno segnalato anche una componente di genere femminile più importante rispetto ad altre fasi storiche, ad altri periodi, non è così? C'è sicuramente una parte gruppi giovanili, di adolescenti che si mischiano soprattutto nelle periferie e in cui ci sono anche molte
ragazze che con cui ci sono relazioni affettive con persone di origine straniera per cui c'è un livello di integrazione da una parte, di mix dall'altra. Poi emergono anche delle situazioni di aggressività che sono dovute probabilmente anche alla presenza di figure più agitate, se questo è anche un caso di quel tipo lì, e ha tutto quello che si sta costruendo nel rapporto col vicinato, per cui certe situazioni…
vengono affrontate di petto e suscitano reazioni aggressive su cui questi gruppi rischiano di essere sempre più predisposti. Questo lo sottolineava anche la sindaca di Scandicci. C 'è l 'approccio che deve essere usato, perché non ci si può inventare gestori di una situazione che può anche degenerare e non essere gestita adeguatamente a fronte sempre di una fascia sociale. di minori e quindi cosa si deve fare in un contesto, lei diceva, spesso si trovano nelle
periferie, poi bisogna anche ragionare su cosa è la periferia oggi perché con il sistema anche solamente tramviamo. tutto si è riposizionato però è vero che in città sempre più svuotate in cui non c'è un controllo sociale in termini di vivacità della residenza gli anticorpi anche solamente percepiti mancano non manifesti ma insomma sentiti mancano allora noi ad esempio su Scandicci stiamo in questo momento facendo un lavoro
nostra unità di strada dicevo che lavora per il SERT soprattutto ma anche per il comune in parte insieme alla cooperativa Macramè stiamo facendo in questa fase un lavoro che è quello di girare sul territorio o a contattare gruppi che sono visibili di adolescenti giovani, costruire dei dispositivi minimi di accoglienza, come dei salotti urbani. e proporre anche delle attività tra cui c 'è una collaborazione con l 'associazione che fa pugilato
in cui noi proponiamo il pugilato come un 'attività che attira perché c 'è tutto il discorso di anche di aggressività. Quindi non è così esagerato pensare alle arti marziali e a certi tipi di sport per veicolare quelle energie, quelle reazioni? un ambito più positivo disciplinarle e poi creare dei contatti perché le unità di strada questo fanno e senza loro
questo è un mondo che va all'interno di la narrazione, dicevo prima, sempre più in una dimensione stigmatizzata e pericolosa. C'è un momento in cui dalla diffidenza magari iniziale o dalla non considerazione rispetto all'operatore e all'operatrice di strada si vede che può esserci un'apertura qualcosa, uno spiraglio su cui si può intervenire nella comunicazione ci sono dei momenti, sono progressivi l'unità di strada lavora in progressione quindi si avvicinano ai gruppi, li osservano,
intanto si preparano su queste dimensioni perché vi faccio un esempio, noi abbiamo fatto un lavoro su un gruppo in centro vicino a Piazza d 'Azzelio e su Piazza dei Ciompi un piccolo evento che abbiamo preparato per mesi con un gruppo di diciamo quelli che definiamo volentieri Maranza che erano piuttosto diffidenti e difficili quelli che diceva Calleni non si avvicinano abbiamo fatto un lavoro complesso
di formazione con Massimo Conte sulla cultura tra sulle gang, uno che l 'ha studiata in Milano in termini anche concreti, anche culturale. Abbiamo ideato degli eventi e siamo riusciti a... avvicinarli attraverso ovviamente tutta la valorizzazione della cultura musicale, altri gruppi che hanno fatto da mediazioni perché stanno dentro quel mood, quindi il lavoro è complesso, ci vuole
preparazione, non ci si improvvisa, gli operatori di strada sono operatori professionali che prendono sul serio le cose e non credono di fare acqua. come vi muovete sul territorio nelle varie parti della città e soprattutto di che sostegno avreste bisogno per poter applicare in maniera efficace un percorso che come diciamo non può essere un intervento. vento spot ma occorre studiare la composizione, il territorio, la dinamica, che tipo di modalità
per coinvolgere? Noi ci muoviamo, abbiamo delle unità di strada a Soffirenco. se città che si occupano più di degli ambiti più marginalizzati come dicevo prima il progetto outsider che è rivolto alle persone che stanno in strada vivono in strada ma consumano sostanze quindi tutto il mondo del consumo del crack, eccetera. Seguiamo gli spostamenti di queste persone. Prima il focus centrale di lavoro erano le cascine, ora ci stiamo spostando anche sull'area più centrale.
nella stazione per fare un esempio. Poi abbiamo delle unità di strada, come quella che dicevo prima, che si chiama Flash, che si occupa dell 'area dei comuni della Nord Nord, Ovest Sesto, Fiorentino, Visenzio, Fiesoli, Finescandici, che fa un lavoro più rivolto ai gruppi di adolescenti non necessariamente marginalizzati, ma perché nelle periferie con tutto quello che si diceva prima, sono più visibili rispetto al centro dove per tutto il tema della gentrificazione i gruppi giovanili appaiono
e scompaiono, appaiono e scompaiono. non hanno più come anni e anni fa la possibilità di stare sul muretto, di stare nel solito posto, ritrovare, ora è tutto un discorso più dinamico e poi avremo Abbiamo dei servizi tipo il centro Java che sono dei collettori delle attività che facciamo all 'esterno con degli approfondimenti rispetto alla consulenza psicologica, anche attività culturali. di formazione che facciamo su gruppi di persone singoli che
si possono avvicinare. Lavorando sulla notte, noi lavoriamo anche tenendo aperto il centro Java il weekend notturno per tutto il tema della Movida e sul DEA come operatori di facilitazione con il personale sanitario, definiti operatori territori. Ricordiamo dov'è il centro Java? Centro Java, via Pesano. Trappiana, Angolo, Via, Chiesolano. Come interagite con invece il mondo del controllo, della sicurezza, della presenza delle forze dell 'ordine?
un 'assenza o comunque una situazione di incapacità di monitorare adeguatamente oppure ritenete che manchi invece quell 'impegno politico nazionale? locale di sostegno rispetto a realtà come le vostre che dovrebbero arrivare prima insomma del controllo o della o della sanzione. Mh rapporto diretto con le forze dell'ordine su strada. per molti aspetti non è mai stato un problema
ad esempio sul mondo delle cascine abbiamo interagito con i vigili urbani unità speciale, siamo anche concordi nel dire che si sta facendo un lavoro di spostamento di quelle persone e loro ne sono consapevoli. Quindi c 'è una risposta... reciproco e nella differenza di mandato che ognuno ha. Devo dire che con le forze di polizia
Il rapporto è più occasionale perché quello che manca in Italia è una concettazione progettuale rispetto a chi si occupa di repressione. della criminalità sul territorio e chi fa invece un lavoro di ricongiunzione dei servizi, di primo aiuto, di primo intervento rispetto alla relazione con le persone. poi magari sono le stesse. E quanto conta però la conoscenza del
territorio? Voi dite, no, voi dite, in realtà voi siete da oltre vent'anni presenti ehm conoscendo dinamiche e anche cercando di a seconda dei fenomeni sociali e come evolvono, però siete inseriti anche voi in un meccanismo di appalti e di risorse spot che vi costringono a una progettualità di breve... medio periodo. Purtroppo questo è il punto critico perché noi siamo sottoposti a finanziamenti che regolarmente devono essere
rinnovati attraverso procedure pubbliche prima regione diciamo era più presente nel sostegno di progetti anche di tipo più sperimentale vedi tutti quelli sul mondo della notte sui reparti e attualmente ad esempio per fare l 'esempio critico ci è successo ora con l 'unità di strada che interveniva nel quartiere 1 da cinque anni quasi che nel progetto ecosistema giovani perché abbiamo perso la appalto e quindi lì si presenterà un
nuovo soggetto che dovrà ricominciare da capo penso il lavoro si perde continuità e purtroppo da una parte è comprensibile perché il sistema degli appalti tutela tutta una serie di cose, dall 'altra andrebbe tutelata anche la conoscenza del territorio e tutto il lavoro faticoso che si fa negli anni per conoscere e tenere sotto controllo cambiamenti e anche adeguarsi in termini formativi seri per fare
degli interventi adeguati le situazioni cambiano siamo in conclusione di Dillo a Controradio Un 'ultima domanda a Stefano Bertoletti, responsabile d 'aria della riduzione del danno della cooperativa sociale storica Catt. Bertoletti, lei ha fiducia nei... Nei giovani, questi giovani di cui tanto si parla, poco diamo voce, poi quando gliela diamo siamo subito pronti a criticare, questo lo sottolineiamo spesso ai nostri microfoni. Io ho fiducia sicuramente nei giovani.
se no non farei questo lavoro devo dire che ho anche fiducia che sia possibile un lavoro con le persone che stanno diventando dei nemici, purtroppo questo mi spaventa molto, che sono i giovani di origine straniera che ormai stanno nelle nostre città. Credo che si possa fare, credo che ad esempio si possa lavorare nella costruzione di un migliore Sistema di mediazione, di aggancio con loro, di accoglienza rispetto alla loro impostazione culturale e anche alle possibilità
che ci potrebbero essere se andassimo bene a scavare. In questo, che è un momento politico difficile per questo tipo di lavoro, noi abbiamo un problema di continuità. Dobbiamo poter continuare. Se abbiamo continuato vent 'anni è anche perché... Le politiche ce l 'hanno permesso che ora venga messa in discussione questa continuità di un servizio dovrebbe essere considerato essenziale come di fatto lo è in teoria per la legge perché siamo tutti...
servizi LEA in potenza, però senza finanziamenti LEA allora si distrugge un sistema e poi se ne vedranno le conseguenze siamo proprio qui anche per creare momenti di confronto e di racconto delle vostre attività per far capire quanto è importante sostenere impegni, progettualità e dare loro prospettive. Grazie a Stefano Bertoletti per essere stato con noi. Grazie a voi. prossima puntata di Dillo a Controradio mercoledì prossimo dopo una breve pausa
arriva Raffaele Palumbo, sempre Newsline rimanete con noi Grazie a tutti