Emiliano Fossi sulle primarie PD e le prossime amministrative in Toscana
Il segretario regionale del PD Toscana Emiliano Fossi interviene su primarie e amministrative 2026. Si discute di Viareggio, Pistoia, Sesto Fiorentino e Prato, della ripubblicizzazione del servizio idrico, del rigassificatore di Piombino e dello sviluppo aeroportuale di Peretola.
Capitoli
- 00:00Introduzione
- 00:52Primarie Viareggio e vittoria Federica Maineri
- 04:52Primarie Pistoia: Capecchi vs Nesi
- 07:42Sesto Fiorentino: candidatura Damiano Sforzi
- 13:30Campo largo e coalizioni locali
- 18:44Prato: verso la candidatura Biffoni
- 21:30Ripubblicizzazione servizio idrico
- 25:35Rigassificatore Piombino: critiche al governo
- 26:22Aeroporto Peretola e posizioni diverse
Trascrizione 58 passaggi
Stai ascoltando Controradio Controradio FM, DAB, streaming, social, web Condividila con chi vuoi Questa è Controradio Otto e trentasei minuti Eccoci, sì, posizioniamoci con le cuffie nel nostro studio, Newsline Bentrovato, Raffaele Palumbo Bentrovato, buongiorno, bentrovata Bentrovata agli ascoltatori e agli ascoltatori e al nostro ospito. Eh sì come annunciato eh di nuovo con noi il segretario regionale del partito democratico della Toscana l'onorevole Emiliano Fossi. Buongiorno buongiorno a
voi e a le ascoltatrici e le ascoltatori. Buongiorno. Periodicamente per un focus di comprensione anche di quello che è un quadro politico magmatico che subisce delle fughe in avanti poi situazioni di stallo oggi siamo a un dopo primaria a Viareggio che è un passo ulteriore in vista delle amministrative di maggio, a poco più di due mesi abbiamo dunque la candidata del centro-sinistra, l'abbiamo raccontato Federica Maineri con insomma una soddisfazione immagino da parte del Partito
Democratico. Sì, intanto viene premiata una scelta che è quella di in questo caso aprirsi e quindi mettersi in discussione anche attraverso l'utilizzo di uno strumento di partecipazione politica come è quello appunto Quindi tanto di cappello al Partito Democratico di Viareggio, alla federazione del PD della Versilia e naturalmente in questa scelta c 'è stato anche il sostegno e l 'accompagnamento del partito regionale, ma soprattutto merito a loro e merito a Federica che ha fatto una bellissima campagna dove
c 'è stata una partecipazione importante perché non c 'è dubbio che le primarie rispetto a un tempo... anche dai tempi di dieci anni fa o poco più, anche quando il sottoscritto l 'ha fatta per candidarsi al sindaco di Campi Bisenzi ai tempi che erano uno strumento molto, che tirava molto, diciamo così, era proprio coevo ai tempi che vivevamo insomma c'era questo grande desiderio, quindi era uno strumento che mobilitava tante persone non c 'è dubbio che oggi le primarie, per le esperienze che abbiamo nel momento in cui le abbiamo fatte negli ultimi anni
hanno avuto un anno minore capacità di coinvolgimento e di mobilitazione, appunto 10-12 anni fa c'erano numeri molto più alti, quindi anche su Viareggio le previsioni erano di una partecipazione minore e invece abbiamo avuto una partecipazione di circa 3.000 persone, viareggini e viareggini che si sono legati ai seggi che erano stati organizzati dalla coalizione di centrosinistra, dal cantiere, come l'hanno chiamato a Viareggio, quindi è un numero importante, anche superiore. rispetto alle attese degli stessi organizzatori e con una bella affermazione
di Federica che le consegna la felicità ma anche la responsabilità della guida del centro-sinistra nelle prossime amministrative di Viareggio Si compone un quadro a Viareggio le varie anime Maralina Marcucci e altre questioni che sono venute fuori cosa può aspettarsi il cittadino di Viareggio nella voce del segretario? del partito democratico regionale ma diciamo intanto oggi è il proprio giorno dopo arrivo proprio il giorno dopo l'estitamento delle primarie
e anche la contentezza la felicità per l'affermazione di Federica quindi oggi c'è un punto forte, un punto fermo abbiamo fatto primarie vere con candidature autorevoli perché c'erano anche altre due candidature sicuramente forti e autorevoli a contendersi questo passaggio quindi non era passerella, non era una vetrina meramente formale, sono state primarie vere, come quando le facciamo sempre, quasi sempre sono primarie vere e quindi il primo punto è questo, c'è il centro-sinistra, una guida, una guida
forte, autorevole, riconosciuta con delle caratteristiche peculiari, perché Federica ha questo elemento della legame al territorio molto forte, a Biareggio ma anche la conoscenza del territorio ma anche questa freschezza e questa capacità di mobilitazione che ha dimostrato anche in questa passaggio intanto c'è questo punto fermo poi oggi appunto il centro sinistra non solo il PD ma il centro sinistra la coalizione ha una guida sarà la guida del centro sinistra che deciderà i passi da fare e anche i raccordi rapporti con tutto ciò che si
muove nella dinamica via reggina e quindi che è una dinamica bella movimentata una dinamica molto dinamica e quindi io credo che sia eh oggi ci sia una bella notizia. Che primarie sono invece quelle di Pistoia? A proposito di primarie vere sicuramente primarie slittate dal ventinove al dodici aprile eh Capecchi Nesi Giovanni Capecchi e Stefania Nesi vengono letti un po' come una una conta anche di di forze Furfaro
versus Bernardica in termini di presentazioni sostegno comunque vicinanza. Ma allora se c'è una cosa che dalla quale rifuggo è il tentativo la tendenza a personalizzare la politica questo lo dico indipendentemente dalla stima e dall'affetto che mi lega alle persone e anche quelle citate ma è proprio una roba che secondo me rischia di forviarci a Pistoia c'è stata una discussione bella
vera perché poi il Partito Democratico le discussioni le fa e non le nasconde e quindi le fa anche alla luce del sole dove appunto è anche il centro-sinistra naturalmente abbiamo avuto una serie di passaggi non banali perché abbiamo avuto l'indicazione di una candidatura di una donna legata al territorio e conosciuta come Stefania Nese da parte del Partito Democratico, abbiamo avuto in questo percorso le dimissioni del segretario cittadino del PD, abbiamo avuto l'indicazione e l'elezione della nuova segretaria abbiamo avuto la scelta importante
positiva che il PD e le forze di coalizione hanno fatto di scegliere il percorso delle primarie abbiamo avuto l'avanzamento di una candidatura accanto a quella di Stefania Nessi di una persona altrettanto autorevole sicuramente legata al territorio come quella di Giovanni Capecchi ad oggi anche se come dire il percorso della raccolta delle firme deve partire sembrano le due figure che si giocheranno la partita delle primarie queste due e quindi vedremo cosa succederà però io credo debba essere riconosciuto al PD e alle forze di coalizione, anche lì una bella dose di disponibilità a mettersi
in discussione, a aprirsi il coraggio della politica, poi il coraggio vero sono altre cose naturalmente, però il coraggio della politica di aprirsi, di mettersi in discussione e di rapportarsi alla città. Credo sia una cosa positiva anche perché la città dopo dieci anni quasi di governo della destra, secondo me negativo, una città che si è chiusa su se stessa ha bisogno di aprirsi e le primarie sono anche qui. questo uno strumento per mettersi in discussione se ci apriamo e vogliamo che la città ci contamini e quindi scegliamo la candidatura migliore. Quindi io credo che poi alla fine
questo sia il preludio per affrontare in modo migliore possibile le elezioni vere che possono essere le elezioni per la città che ci saranno a fine maggio. Pistoro vive quella realtà vissuta in altro modo, naturalmente da Prato qualche anno fa quando la città dopo decenni di governo del centro-sinistra veniva conquistata dal 110 e poi si poneva il tema di come non commettere gli errori del passato per intenderci dopo la stagione a pistoia decennale di Alessandro Tommasi quindi per cui lì sarà molto interessante vedere che cosa accadrà però Raffaele prima di andare su Prato che è interessante anche a posteriori
dopo le dichiarazioni di Di Sanso qui in esclusiva radiofonica ci ha fatto molto piacere avere un primo confronto con il segretario Reggio Sicuramente rimaniamo sulle primarie come strumento sano, positivo di dialettica e però anche delle primarie mancate come sul territorio di Sesto Fiorentino. Cosa sta succedendo? Diciamo che c 'è stato un tempo dove le primarie erano lo strumento più utilizzato.
e ricordo che nello statuto del Partito Democratico lo strumento per scegliere le candidature indicato sono le primarie poi lo statuto dice che se i tre quinti dell'Assemblea ora faccio un dettaglio tecnico ma per far capire come alcune volte se i tre quinti dell'Assemblea del Partito, cioè l'organo rappresentativo del Partito, decidono di non fare le primarie, non si fanno le primarie con l'accordo della coalizione quindi in primis teoricamente ci sarebbero le primarie, non si fanno se i tre quinti dell'assemblea decidono in accordo
con le forze dell'evoluzione di non fare le primarie lo sintetizzo, ma per dire che un tempo quando nasce il PD le primarie sono lo strumento prevalente utilizzato il tempo passa, le condizioni cambiano, le situazioni si modificano e oggi per mille motivi, ma ci sarebbe bisogno di una trasmissione molto più lunga per analizzare perché non sempre si scelgono le primarie, spesso e volentieri si fa una sintesi all'interno del PD e con le altre forze politiche di coalizione per scegliere il candidato del PD o delle forze di coalizione o un civico migliore. Quindi dipende dalle
situazioni e situazioni. Quindi noi diciamo sempre se è possibile trovare una sintesi e si cerca una sintesi. Se non c 'è una sintesi si utilizza lo strumento che lo statuto ci dice di utilizzare anche in via prioritaria. A sesto è successo che il PD ha discusso all'interno del partito, negli organismi ma anche, come dire, con una dialettica immersa anche fuori e alla fine della discussione, che è stata una discussione vera e anche non semplicissima, perché anche a sesto, ricordo
i dieci anni importanti di governo Falchi, nei primi cinque anni, non c'era il PIRD in coalizione, c'era stata una spaccatura forte in coalizione, poi per fortuna e grazie anche al lavoro del PD, di Lorenzo e di tutte le altre realtà del territorio siamo andati verso la direzione di costruire una coalizione insieme e i secondi cinque anni sono stati di coalizione insieme al PD e ecco si viene da questo questo percorso importante c'era bisogno di discutere quindi è stato scelto che alla fine andava bene la candidatura di Damiano Sforzi che è una candidatura diciamo che ha delle
caratteristiche peculiari molto legata anch'essa a Sesto e Damiano lo conosciamo bene insomma ha una storia anche di partito importante ultimi anni, non è stato più all 'interno del nostro partito, ma lo conosciamo bene e quindi è stato scelto che andava bene la candidatura di Sforzi e questa è stata scelta attraverso una discussione nel partito e anche attraverso un voto del partito. Quindi tanto di cappello, rispetto per la scelta in autonomia del partito territoriale e oggi credo ci siano le condizioni per fare bene anche là. Ma lì si riesce anche in quel caso a ricomporre un quadro ecolò da una...
parte, la casa riformista vorrebbe entrare in coalizione forse, però a voi non vi va tanto questa cosa. Allora, sulla coalizione, io dico qui quello che ho detto negli organismi di partita e che dico tutte le volte, noi dobbiamo provare a costruire il campo largo in tutti i contesti che vanno al voto, perché questa è la scelta di non ritorno che abbiamo fatto, l'abbiamo fatto, provato a farlo alle amministrative di due anni. fa quando non era semplicissimo perché il livello di maturazione
del dialogo tra le forze politiche non era quello di oggi l'abbiamo fatto con determinazione e tanta attenzione per costruire il campo largo alle elezioni regionali l'abbiamo fatto mettendoci tanto impegno per costruirlo e quindi lo lo costruiamo in prospettiva delle elezioni politiche del ventisette e a maggior ragione il passaggio dopo le regionali cioè le amministrative del ventisei queste deve vedere la conferma del campo largo in tutti i contesti. lo diamo come indirizzo poi è chiaro la prospettiva è quella quindi è chiaro che poi ci sono
diciamo al tempo stesso, non è che lo dobbiamo fare con la puntata alla tempia, se nelle situazioni locali ci sono x, y e z motivi che impediscono la come dire, costruzione del campo largo compulsivo, ce ne dispiace però naturalmente non è che possiamo andare a forzare sul livello territoriale, quindi io spero che anche a sesso lo si costruisca sinceramente però naturalmente rispettiamo anche le dinamiche territoriali quindi vedremo insomma io credo ancora la questione non si è chiusa come dire che sul tema dell'aeroporto casa riformista la pensa come il presidente Gianni
la pensa come una parte ampia del PD per cui non si capisce bene questa cosa ma allora diciamo che io credo ripeto che ci siano degli elementi locali che devono essere rispettati e non dobbiamo forzare più di tanto credo che sia opportuno provare dovunque a costruire il campo largo credo che alcuni temi che sicuramente nel campo largo e anche in Toscana sulla grandissima parte delle cose siamo d'accordo su tutto poi c'è una parte sulla quale diciamo ci possano essere sfumature
sensibilità o anche posizioni diverse ma questo non ci ha impedito di andare a costruire il campo largo in Toscana il tema dello sviluppo aeroportuale dello scalo di Peresola è uno dei temi su cui Anche a livello di costruzione delle coalizioni regionali c 'è stato un elemento non di discussione inteso di litigate ma di confronto perché è chiaro che come diceva lei appunto alcune ci sono delle sfumature e delle differenze e però questo non ci ha impedito ad andare a costruire la coalizione. Perché a sesto no? Perché questo naturalmente nel dialogo della costruzione delle coalizioni regionali sono stato diretto protagonista, l 'abbiamo gestito a livello locale,
è chiaro. che appunto, ripeto, non facciamo forzature perché questo varrebbe per sesto o per un altro X comune dove appunto le discussioni magari tra una forza e l'altra hanno dei precedenti o un impatto forte sul territorio talmente forte che impedisce un elemento di costruzione di coalizione insieme io penso che si possa continuare a discutere, è chiaro il tema dell'aeroporto, nell'area diciamo del quadrante della Piana Fiorentina ha avuto storia migliore un impatto forte, però io credo che che è un working progress non ancora
finito, non ancora finito. Io credo che si debba provare a lavorare ancora insieme e a capire se ci sono le condizioni io auspicherei questo poi naturalmente sarà una scelta diciamo il territorio che il territorio farà autonomia. C'è Paolo Diecolò, si definisce Diecolò che dice ringraziamo il segretario Fossi, le primarie avrebbero potuto favorire la sintesi peccato. Sì, però non so se è un ringraziamento vero o ironico diciamo e saluto Paolo però non è che il regionale decide e impone una scelta nei territori faccio notare dove abbiamo
fatto le primarie a Viareggio la scelta di territorio non è che sta il regionale a dire voi fate le primarie perché voi dovete fare le primarie oppure a Pistoia il regionale ha detto voi dovete fare no sono scelte che fanno i territori e ho spiegato qual è l'approccio del regionale quindi se Sesto avesse deciso di fare le saremo stati ben contenti di fare noi abbiamo detto questo capite se ci sono le condizioni per farle se ci sono le condizioni per farle le fate se non ci sono le condizioni per farle trovate l'accordo in maniera diversa quindi non è che abbiamo avuto un'imposizione dall'alto c'è una concezione di partito
che io rivendico il partito centrale nei processi politici ma all'interno del partito c'è un rispetto dell'autonomia di scelta dei territori perché altrimenti davvero casca al mondo oggi sulla Nazione c'è un'affermazione rilancia biffoni il PD si affida all'ex sindaco poi andiamo a leggere vediamo che insomma ci sono ancora eh non c'è una blindatura di biffoni né un annuncio ufficiale ci sono sempre anche nomi dell'assessora Manetti e del segretario Blasi ehm ex assessore della giunta Bugetti
in ballo di sanso i nostri microfoni ha ribadito eh è tornato il dialogo siamo in un cantiere i contenuti ci devono unire prima ancora dei nomi, lei immagino lo sottoscriva, però insomma i nomi bisogna arrivare a due mesi dall'appuntamento. Per me Di Sanso è la situazione no a parte sorrido perché sottoscrivo totalmente al momento giusto anche Di Sanso è difficilissimo mettere all'angolo
noi abbiamo capito che lui spiegava che le primarie non venissero fatte e che Biffoni potesse essere nome non l'ha detto esplicitamente allora saltiamo alle conclusioni ma non è che questo bifoglio è troppo riformista per l'assetto del partito così come si configura oggi non ci sono riformisti massimalisti radicali ci sono i candidati migliori possibili nel momento che stiamo passando e vedendo questo lo dico pochi mesi dopo avevo vinto il congresso abbiamo vinto il congresso regionale ho detto
non si sta a scegliere la alle prossime elezioni amministrative e a quelle dopo poi sulle quali siamo entrati un po' più nel merito, cioè la tornata di Firenze, Bravo, Scandiccio, eccetera. Non scegliamo i candidati sindaci e sindache sulla base di un 'appartenenza alla mozione congressuale che ha vinto o meno. Scegliamo quelli che sono i candidati migliori, quelli più competitivi, quelli più spendibili, quelli più forti. Non stiamo a vedere perché hanno votato il congresso. A maggior ragione oggi, a distanza di un bel po' di tempo dal congresso, congresso e non c'è dubbio che noi dobbiamo andare a scegliere a Prato la candidatura
più forte, quindi non è che se fosse Matteo Piffoni, stiamo a fare la radiografia, si è più o meno riformista, Matteo Piffoni è del PD, è una delle figure più forti, più autorevoli del Parlamento Toscano, quindi di che stiamo parlando. E ai cittadini, scusami, ai cittadini pratesi, interessa se l 'accentuazione, interessa che ci sia una coalizione, credo, progressista, forte, forte, il riformista forte e con una candidatura capace di parlare alla città. Chiunque essa sia, per me vale quello che ha detto Cristian Di Sanso. Quando però tutto ciò verrà?
Ma io credo nel giro di poco tempo, anche perché il tempo scorre, ora il PD è impegnato con le sue forze a sostenere un appuntamento importante che è quello che si disputerà nel prossimo fine settimana, perché comunque siamo tutti impegnati, come si vede tutti i giorni. nel passaggio referendario e poi dopo naturalmente nel frattempo non è che le macchine sono state ferme perché appunto abbiamo continuato a lavorare come raccontavamo fino ad ora su tutti i livelli anche a Prato abbiamo continuato a lavorare
e di sanso da quando è entrato in carica sta lavorando in maniera molto seria quindi credo ci vorrà tanto tempo per andare a individuare il profilo e poi la persona che sarà il candidato, la candidata al sindaco di Prato un aggiornamento dai messaggi e poi una una chiusa diciamo sul sulle amministrative così da passare a dei temi forti che in questa settimana insomma hanno visto eh nodi importanti acqua, rigassificatore, insomma siamo su su questi contenuti in chiusura delle trasmissioni. Innanzitutto da
Paolo non c'era eronia, era un ringraziamento proprio per. Ah scusa Paolo no no siccome. Non si sa mai. Faccio il segretario del PD e qui. Grazie della spazio. Nelle volte vado sulla difensiva. E' abituato. E invece grazie Francesco rappresenta un sentimento che a volte ci hanno segnalato per Whatsapp c'è il rischio che a Pistoia eh si riconsegni la città alla alla destra con questo con questo movimento diciamo ehm calate i candidati dall'alto mi riferisco a Pistoia e qui il PD sta facendo di tutto per boicottare i capecchi. Ma allora non non
so perché si dica caliamo candidati dall'alto perché dall'alto cioè se dall'alto significa il livello superiore al livello cittadino no perché cioè non è che il livello regionale ha imposto o il livello nazionale tantomeno eh una candidatura o l'altra quindi non capisco penso che se noi andiamo alla proposizione il centrosinistra di due candidature se saranno due evidentemente la discussione interna eh non era eh concorda su andare su un'unica candidatura e quando non c'è questa concorda molto semplice e banale adesso mette le seme delle primarie quando non c'è la concorda per andare
verso una candidatura per mille motivi, non perché ci si prende a schiaffi, ma per mille motivi e ragionamenti locali e tutti irrispettabili, si sceglie lo strumento delle primarie e lo strumento delle primarie è in modo per tenere insieme la coalizione, rilanciarla e aprirla la città. Quindi non è calato, anzi il contrario, calato dall 'alto vuol dire allora si cala una candidatura, c'è le primarie e quindi lo scegliono i pistoyesi e le pistoyesi, non è che lo sceglie Fossi o un altro se si intendeva questo, poi appunto non mi pare quello proprio Raffaele, veniamo appunto a queste tematiche, notizie importanti, sono arrivate dal percorso per l 'acqua e il suo procedimento in house. Rispetto
a quanto da lei annunciato in campagna elettorale per le amministrative, ricordo di Funaro e questa non quotazione in borsa, cosa è avvenuto che sta portando davvero a una ripubblicizzazione del servizio idrico? Ma allora, io credo ci sia stato... un processo di maturazione che indotto dal cambiamento dei tempi, dal cambiamento dello scenario politico e del contesto, ha portato i soci delle varie aziende dei servizi pubblici,
in questo caso che fanno riferimento in buona parte alla multiutility dei servizi e quindi a plures, che su determinati elementi strategici e fondamentali per la vita dei cittadini e delle cittadine fosse opportuno, più utile e più giusto andare verso un percorso di ripubblicizzazione del servizio ideo dell'acqua, cioè uno degli elementi fondamentali della nostra vita e quindi io credo sia stato non un elemento ideologico di partenza
da cui siamo, ma una maturazione in corso. Che parte da delle scelte ben chiare. Quando qualche tempo fa il Partito Democratico regionale è a livello più diffuso sul territorio e i sindaci e le sindaca hanno deciso che sul tema della finanzializzazione dei servizi pubblici, cioè della quotazione in borsa, fosse il caso di mettere un fermo e di dire non quotazione in borsa perché non si può permettere a questi servizi essenziali dei cittadini di andare a...
a dipendere dal processo di finanziarizzazione che è stato uno degli elementi che ha devastato in buona parte non solo le nostre economie ma i contesti sociali, allora quello è stato il primo passo e non era facile perché venivamo non dagli ultimi anni ma da 30 anni, anche la sinistra veniva da 30 anni di totale o quasi accondiscendenza e subalternità rispetto alle logiche di mercato e mercatiste, cioè il pubblico. Era una roba da cui vergognarsi, perché se ci metteva fuori la testa e si diceva pubblico si pensava di essere tacciato come passatisti, e
quindi no, il mercato era il bello, la brutalizzo e forse banalizzo un po', però era questo. Allora abbiamo detto no, non è più così, perché si è dimostrato che non è così. E anzi, abbiamo da 30 anni di uberatratura mercatista, è il momento di mettere un punto fermo e lo dobbiamo fare a maggior ragione. E' qua dove la signora. centrosinistra governa la responsabilità di governare nell'interesse della vita delle cittadine e delle cittadine proviamo a segnare un percorso diverso e così abbiamo fatto abbiamo detto stop alla votazione il passaggio successivo che abbiamo discusso è stato quello del provare a dire che sul tema andando verso la scadenza delle gare per appunto il servizio idrico
andiamo verso una direzione che è quella della ripubblicizzazione del servizio idrico e attraverso un percorso di discussione di confronto e di ma ora ci siamo arrivati anche a questo tanto di cappella ai sindaci e alle sindache hanno avuto la forza e la responsabilità di scegliere questo percorso. Io ho paura di ritrovarmi in bolletta quei 122 milioni che servono per questa ripubblicizzazione del servizio etico, qualcuno li dovrà pagare il segretario? Certo dovrà pagare qualcuno, ma dipenderà dal modo in cui noi affronteremo
la gestione delle aziende, dipenderà da quanta forza avranno i sindaci e le sindache, i soci che sono coloro che devono definire la visione e la strategia delle aziende con il management che dovrà fare e mettere in campo con la sapienza tecnica quello che i sindaci e le sindache hanno deciso di fare questa è la tutela nei confronti ai cittadini a meno che si decida di fare tornare a Russo e allora sono i cittadini direttamente governano ma siccome ad oggi ci siamo organizzati attraverso processi di democrazia e di rappresentanza i sindaci e le sindache sono a tutela di questo perché sono coloro che
sono in indicati ai cittadini e ai cittadini per governarli. Quindi in mano sempre più a chi è stato disegnato pro tempore dai cittadini ad rappresentarli e sempre meno al management che deve fare quello che fa il management, cioè mettere la competenza tecnica, ma non decidere le decisioni strategiche. Più politica, meno tecnica. E la politica dove è andata con il rigassificatore? La proroga vi ha portato a dire che è stato un vero e proprio colpo di mano da parte del governo? E questo va detto al governo e va detto al sindaco di Piumbino che è stato disegnato. dello stesso partito della Premier Meloni. Quindi, siccome a lei gli piace
farsi chiamare Premier, anzi il Presidente del Consiglio, a me la Presidente del Consiglio, non è Premier, infatti, io cerco sempre di dire Presidente del Consiglio, tanto mi scappa anche a me, perché ormai nella consuetudine è sbagliato dire Premier. La Presidente del Consiglio, lei si fa chiamare Presidente del Consiglio, la Presidente del Consiglio. Quindi, gli va chiesto a loro, perché il regassificatore ha Piombino era calibrato nel tempo, con una scadenza esatto, con compensazione arrivato sul territorio poche
diciamo così, allora le compensazioni sono quelle cose che fai perché c'è un disagio sul territorio poche, siccome il sindaco di Piombino ha sempre fatto quello che da un colpo al cerchio è un colpo alla botte, ora che la sua presidente del consiglio di fatto ha la responsabilità di dire andiamo avanti Cosa dice? Ce lo deve dire lui. Noi l 'abbiamo già detto e noi non siamo d 'accordo. Ma non per fare signor no, perché noi ci atteniamo agli accordi presi. Cosa fa? E se invece il regassificatore viene tenuto degli altri anni, è lui capace e alla forza di
chiedere le compensazioni giuste per il territorio? Oppure no? Cosa che fino a ora non è accaduto? Quindi ma di cosa si ragiona? Di cosa si parla? Bisogna avere il coraggio delle scelte. Anche quando, anche quando. Certo, anche quando il Presidente del Consiglio, la Presidente del Consiglio del tuo stesso partito, anche quando magari il tuo stesso partito ha una posizione diversa. Lo dice chi ha fatto il Sindaco e quando faceva il Sindaco ha rappresentato gli interessi dei propri cittadini e magari ha fatto anche scelte che erano in posizione diversa rispetto a quella che pensavano la gran parte del mio partito.
Ma questo cosa vuol dire? Quando fai il Sindaco lo devi farvi in un fondo, il Sindaco di Pembello non lo fa. Caliamoci Raffaele, caliamoci in questo scenario che stava dicendo fossi rispetto a un messaggio. Cosa ci può dire il segretario rispetto all 'insostenibilità del progetto di nuova pista aeroportuale sulla quale Gianni non demorde? Che qua, ragazzi, ci sono state le elezioni, ne abbiamo parlate nelle elezioni e tutto il resto. E sappiamo benissimo quale sono l'articolazione delle posizioni all'interno della coalizione e all'interno del PD. E qual è stato il punto anche di mediazione, non nascondendo sul tema dello sviluppo, lo dicevo poco fa, di Peretola, ci sono...
posizioni diversificate nel centro-sinistra a livello toscano e che il presidente rappresenta un elemento di garanzia e di sintesi da questo punto di vista. Quindi noi non ci togliamo e non ci tiriamo indietro anche dagli elementi che ci possono diversificare, però garantendo un governo, credo, un buon governo alla Toscana. Ma quando noi si dice una cosa agli altri, ma perché ci viene sempre ridetta a noi? Noi le nostre discussioni le si fanno e le si evidenziano anche gli elementi, le specificità che ci possono anche un po' differenziare. Gli altri no. Gli altri, allora quando si dice qualcosa agli altri che li vede in principio di responsabilità direttamente coinvolti perché governano loro il paese e
governano loro il comune di Piombino, perché si deve rilanciare dicendo, io ho risposto, cosa dice il sindaco di Piombino, cosa dice il coordinatore regionale Fratelli d 'Italia, cosa dice la Presidente del Consiglio, qui e all 'ascoltatore, rivolga la domanda da questo punto di vista. anche a loro con tutto il rispetto perché se no questo giochino è come il solito giochino è tre anni e più che governa la Meloni e ancora ci sta a parlare dei guasti che hanno causato i governi precedenti invece governano si prende la
responsabilità del governo anche quando è difficile è troppo facile se no vogliono essere in classe di governo anche in Toscana lo dimostrino il sindaco di Piombino si ritrova la cittadinanza contro da questo punto a questo punto è vedremo poi. Allora, ma sull 'aeroporto però non è che ha convinto particolarmente? Ci arrivano dei messaggi? Evidentemente abbiamo vinto perché le elezioni, lo dico non con arroganza, capisco il senso dei messaggi, ma le elezioni le abbiamo vinte, non dico per dire abbiamo vinto le elezioni partita chiusa, con le nostre anche articolazioni e divisioni, e c 'è differenziazione. Cioè
a noi è chiaro, l'abbiamo detto, quando abbiamo fatto l'accordo anche un Movimento 5 Stelle c'erano degli elementi da appurare da trovare un punto di convergenza quindi su questa cosa non è che ci nascondiamo però vorremmo che si pretendesse la stessa chiarezza o anche la stessa esplicitazione degli elementi che ci sono anche di articolazioni diverse in alcune scelte anche sulla destra alla destra viene chiesto altro destra viene chiesto altro e siccome la
destra governa e vuole essere classe dirigente si dimostra essere dirigente fino a un fondo ripeto sull'aeroporto sappiamo abbiamo delle sfumature diverse l'abbiamo portate davanti agli elettori abbiamo detto cosa pensavamo gli elettori hanno dato fiducia e questo non è che vuol dire partita chiusa ma che non ci siamo nascosti quindi la partita non è chiusa no no no no non è certo non è chiusa allora sono le nove passate da sette minuti io avrei un'ultima curiosità Raffaele non so se eh Le dichiarazioni del neopresidente di Confindustria Toscana Centro Baroncelli sulla conversione in termini di difesa di quelle situazioni di sofferenza delle imprese sul nostro territorio
hanno destato molta preoccupazione da parte dei sindacati, prima Will, poi CGL, questa riconversione seguendo una logica di guerra per recuperare una produttività sul nostro territorio. Che opinione si è fatto rispetto a questo? Allora diciamo che le devo leggere bene. quindi sto dietro alle cose che diceva lei se quello è il ragionamento io sono contrario assolutamente poi naturalmente faccio professione di ignoranza perché nel dettaglio non le ho lette ma se il titolo è quello io sono assolutamente contrario
cioè noi non possiamo piegare la testa ad un'economia di guerra assolutamente no è veramente la stortura totale però come rispetto il presidente e lo devo leggere in dettaglio magari l'articolazione del pensiero è diversa ma se il titolo è quello io sono contrario e allora sono le nove e otto minuti, noi ci riaggiorneremo a questo punto post referendum in avvicinamento verso le amministrative forse anche con dei nomi che a quel punto saranno ufficializzati per gli altri territori anche perché se no davvero altro che partenza di campagna elettorale
ci sarà dovunque un candidato del centrosiente sul centrodestra ancora vediamo, vediamo, grazie al segretario del PD Toscano Emiliano Fossi per essere stato noi. Grazie a voi. Grazie Milano Fossi che state con noi, ci risentiamo due a pochissimo. Stai ascoltando Controradio. Controradio. Controradio. FM, DAB, streaming, social, web. Condividila con chi vuoi. Questa è Controradio.