Femminismo musulmano: oltre gli stereotipi occidentali. Intervista con Pega Zauri
Approfondimento sul femminismo musulmano come movimento di parità di genere fondato sulla tradizione islamica e coranica. Si analizzano gli stereotipi sulle donne musulmane e si presenta il ciclo di studi presso la Casa delle Donne di Firenze, con focus su 20 storie di attiviste, studiose e teologhe.
Capitoli
- 00:00Introduzione e contesto Pontida
- 01:00Cos'è il femminismo musulmano
- 06:00Femminismi e consapevolezza del tema
- 09:00Smontare gli stereotipi sulle donne musulmane
- 14:00Il significato del velo e la scelta individuale
- 20:00Emancipazione e modelli occidentali
- 24:00Il ciclo di studi alla Casa delle Donne
Trascrizione 28 passaggi
Grazie a tutti. Controradio, Controradio, FDM, FDM, Dab, Social, Web, Condividila con chi vuoi, questa è Controradio. Le otto e quaranta minuti, riprendiamo la linea. gli studi di Controradio, siamo in Newsline, anche su Controradio TV abbiamo attivato anche il
collegamento video sui nostri canali cross mediali, io saluto subito le ospiti che si sono collegate, protagoniste di questo Isabella Mancini, portavoce della Casa delle Donne, la ricercatrice Pega Zahuri, ben trovate, buongiorno. Buongiorno a voi. Femminismo musulmano, quale alternativa all'etnocentrismo occidentale? insomma non semplice, ma che vogliamo condividere con le nostre ospiti partendo da un evento. Il 20 settembre scorso sul palco del raduno annuale della Lega Pontida
è andato in scena uno show. contro l'islamizzazione che ha visto protagoniste quattro attiviste francesi mascherate con veli integrali, non si trattava di vere donne musulmane bensì di esponenti di un gruppo identitario di estrema destra francese che si autodeviste. finisce femminista. E già qui poniamo un post-it perché dobbiamo capire anche cosa eh significa femminismo. Le attiviste sono salite sul palco completamente coperte da abiti neri e durante la performance eh accompagnate dal coro levalo levalo intonato sia dal palco che dal pubblico
le donne si sono tolte i veli integrali scoprendo il volto e gridando libertà libertà. Cosa significa questo gesto simbolico, plateale, provocatorio Che messaggio è? Noi riflettiamo insieme proprio a Pega Zauri che è con noi e che ci dà modo di approcciare il tema del femminismo musulmano. Cosa si intende intanto per femminismo musulmano? Allora, buongiorno. Innanzitutto devo dire che il femminismo musulmano è un termine molto dibattuto all 'interno dei gruppi stessi.
che tante delle femministe musulmane preferiscono non essere chiamate tale per via del bagaglio storico che il femminismo storicamente ha avuto in molti dei paesi musulmani, tra cui il Medio Oriente, spesso è stato associato al strumento di colazione. Il colonialismo è stato utilizzato durante l 'epoca coloniale per giustificare la conquista di molti paesi, Egitto o altri, e quindi questo bagaglio di utilizzazione del femminismo, dell 'emacifazione. La liberazione della donna come strumento per in realtà conquistare ha lasciato un amaro in bocca per molti contesti.
Detto questo, vi è in realtà da molto tempo... Un movimento all 'interno del mondo musulmano che in varie forme, nelle sue mille sfaccettature, promuove un 'idea di parità di genere. E promuove un'idea di parità di genere dall'interno... Cioè non in opposizione alla tradizione, non in opposizione alla religione, ma andando a cercare nelle radici proprio sia della storia che del Corano stesso di fatto la religione. Una giustizia di genere che secondo queste sostenitrici di questo movimento,
che è un movimento ormai trasnazionale molto ampio, è un messaggio a quello coranico in cui vi è un'idea di giustizia sociale. giustizia di genere. Eh perché parliamo di questo oggi alla luce anche di quanto accaduto apprendendo spunto da eh quell'episodio perché davvero c'è un'occasione importante che si presenta a Firenze e parte proprio da oggi un ciclo di alla casa delle donne. Isabella Mancini. Sì, è un 'occasione che ci siamo volute dare perché come ci ricordava la dottoressa Zauri
è un tema estremamente complesso e difficile. Primo perché del femminismo in generale ne sappiamo tutte ben poco e anche chi ci si approccia e lo fa da attivista ovviamente si approccia a un pezzetto, a un aspettato, sceglie anche una linea filosofica attraverso... La chiave dei femminismi può leggere il nostro contemporaneo e essere anche una guida nelle nostre scelte di vita. Quindi confrontarsi con un testo coraggioso come quello che hanno deciso di pubblicare la casa editrice.
...di Pisa con questo libro che riassume in sé 20 storie di attiviste, studiose, scienziate, teologhe, all 'interno di questo appunto nome. collettivo, femminista e musulmane, poi viene declinato da ognuna in maniera differente. Questo è semplicemente un assaggio. Allora, se questo è un assaggio, ci siamo detti, se vogliamo fare come vogliamo fare è quello di presentare questo testo all'interno. interno della Casa delle Donne il 14 di novembre in occasione dell 'apertura del nostro Festival Zero T, cioè zero toleranza ad ogni forma di discriminazione e di stereotipo
che contrasta la libertà delle donne, come possiamo farlo senza avere un'altra cosa? Una piena consapevolezza. Costruiamo un gruppo di studio, mettendoci a disposizione per poterci contare su questi termini. Saremo qui con un gruppo di studio, una discussione di persone, in tre giornate. come dici, di condivisione insieme alla riflessione e insieme a quelle sono le varie riflessioni che deteriorando la qualità del collegamento non so se perché
C 'è stato un problema di segnale, vediamo se riusciamo insomma a recuperare la qualità perché altrimenti ne perdiamo in comprensione. Poi torniamo con Mancini, ma dottoressa Zauri... Vogliamo un po' anche smontare quelli che sono gli stereotipi più diffusi sulle donne musulmane che perdono anche la nostra società. Innanzitutto la donna musulmana è un'unica figura, un'unica grande categoria. spesso e volentieri. Quando il mondo islamico, se ci pensiamo, è estremamente diversificato geograficamente, noi pensiamo spesso e volentieri a donna musulmana, a donna podere, a donna araba.
Solo un quinto dei musulmani vivono nel mondo islamico. nel Medio Oriente e nel Nord Africa. Il paese con il più alto numero di musulmani, molti dei suoi ascoltatori lo sapranno, in realtà è l'Indonesia, quindi chiaramente è molto diverso da quello che noi immaginiamo. Poi all 'interno di questa grande diversità geografica ...vi sono tutta una serie di altri fattori che sono il livello di istruzione, la classe sociale che a parte lo status economico e sociale, io spesso e volentieri porto nelle mie decisioni il confronto tra due donne musulmane... umane, pakistane e la foto di Benazir Bhutto, due volte primo
ministro del Pakistan e una signora anziana di un villaggio del Pakistan. tutte e due donne musulmane, ma con un modo di vivere, di capire l 'Islam e di vivere la vita estremamente diverso. Ecco, la consapevolezza di questa complessità spesso manca. Due altri elementi sono l'idea della donna musulmane. la musulmana sottomessa. I dati ci mostrano come le cose in realtà sono molto diverse, io me ne intendo un po' di più forse del contesto iraniano, anche là in cui spesso ci sono molti stereotipi.
Il 60 % degli studenti universitari delle materie STEM sono donne, il 60 % degli studenti universitari in generale, fino a dati di qualche anno fa, sono donne, nonostante un contesto assolutamente che è femminista se così vogliamo dire. Terzo elemento in cui mi permette di dire c'è una comprensione sbagliata è l 'idea che velo voglia dire oppressione. Ci sono casi in cui Cosa ci dobbiamo chiedere? Vediamo una donna con il velo, una donna con il burka, da dove dobbiamo partire? Allora forse la cosa base è cosa vuole quella specifica donna,
la sua volontà. Dirò una cosa che è stata detta tante volte, però sia in un caso di imposizione del velo che in un caso di togliere il velo sono altri che stanno combattenti sul corpo della donna. Si toglie all'individuo la soggettività di scelta. per sé in tutti e due i casi. Quindi io partirei da mettere il singolo individuo e la sua scelta al centro. Tante ragazze di seconda generazione in Europa e in America vengono da famiglie in cui le madri non mettono...
il vino e decidono loro di indossare il vino. Questo dovrebbe dirci qualcosa. paradossalmente sì paradossalmente sì e l 'idea è appunto poter permettere dare a ciascuno la possibilità di capire di interpretare uno delle elementi chiave Secondo me che è un po' anche quello che noi con il nostro workshop cerchiamo di fare. Nell 'Islam non vi è un 'autorità, una chiesa centrale che abbia il potere
di dire questa interpretazione del Corano è quella giusta, tutti gli altri sbagliano. Questo ha portato tutta una serie di situazioni estremamente problematiche, pensiamo ai vari attentati che ci sono stati, in cui nessuno ha avuto l'autorità in nome del Coranio di Dio di dire assolutamente... voi siete degli eretici e andrete all'inferno, nessuno ha questa autorità, però vuol dire anche che nessuno ha l 'autorità di imporre l 'inverso, quindi il contesto materiale,
l'educazione, gli strumenti, diventa fondamentale nel far sì che un'interpretazione prevalga su un'altra. Questo secondo me è una delle cose che vanno assolutamente, bisogna porre l'attenzione, l'elemento dell'importanza è l'istruzione, l'importanza è l'indipendenza economica. Tutta una serie di fattori che una volta affrontati permettono poi di far emergere un 'interpretazione di giustizia sociale ma anche di giustizia di genere su altre. Sicuramente non sono così plateali. piaffa voti come le scene che abbiamo
raccontato in apertura di trasmissione. Ci mancano pochi minuti ma vorrei porle un'altra domanda. Dunque un altro femminismo è possibile? Questa idea che l 'emancipazione debba necessariamente seguire il modello occidentale non è una scelta obbligata. No, assolutamente no. Penso che il caso delle femministe che stiamo studiando, lo studieremo noi, è un esempio. di questo, ma io ci tengo a portare, porto spesso, due esempi paradossali in cui per dire quanto è importante distinguere l'obiettivo, cioè la parità di genere, tra lo strumento
e il percorso che utilizziamo per arrivare. Atatürk e lo Shah dell'Iran all'inizio del Il 1900 imposero, volero emancipare le donne, costringendo le donne a togliere il velo. Il risultato fu che le donne si vennero rinchiuse in casa, non uscirono più, quindi portò paradossalmente una radicalizzazione della religione. Passiamo anni dopo la rivoluzione iraniana, un contesto in cui la religione venne messa nella sfera pubblica, non fu intenzionale l'emancipazione della donna, però i padri di famiglie dei villaggi si sentirono tranquilli a mandare...
alle proprie file all'università, alla capitale, al centro culturale, paradossalmente portò ad una emancipazione delle donne degli strati più bassi che anni di tentativi dal lato non funzionarono. sono anche, non solo, il frutto di quella emancipazione dal basso. Quindi distinguere l 'obiettivo a cui vogliamo e gli strumenti che a volte possono avere esniti paradossali. Non posso non chiedergli un riferimento all 'attito che c 'è in Italia rispetto al decreto sull 'ostruzione
che include anche l 'obbligo di togliere il velo stante determinate sanzioni. Si sono tradotti in ambito pecuniario, diciamo, ma in realtà si dovrebbe fare anche un 'educazione all 'inclusione da un punto di vista dell 'autodeterminazione di questo tipo. per comprendere anche tra più piccoli cosa significa avere il velo, non avere il velo, invece che allontanare sarebbe meglio capire. E avere anche l 'occasione di potersi confrontare. Mi stupisce davvero tanto che ancora nel
2026, dopo veramente oltre 50 anni di presenza di culture differenti nel nostro contesto, ovviamente... che si sia ancora a queste forme così violente e così appunto provocatorie, non è un tentativo di dialogo, non è una scelta di confronto, quella di cui parlavi appunto all'inizio dell'apertura di questa trasmissione, ma è veramente una... creazione di una distanza, in quella distanza c'è invece tutta la ricchezza e tutta la bellezza dei bambini che crescono all'interno delle nostre scuole. 2009 al mercato nonne e madri
senza velo mentre le figlie giovanissime con veli con palette colori sgargianti e anche culturale segue le mode insomma può essere anche molto alto rispetto a quello il cui spesso calca la politica. Assolutamente, anni fa faccio molto scalpore un video che venne prodotto in America da queste ragazze chiamate Mipsters, Muslim Hipsters. in cui cercavano, mettendo insieme le parole, di mostrare in questo video come potevano essere
giovani, alla moda, sgaggianti, pur mettendo il vero, pur essendo musulmane. che non c'è una contraddizione tra le due cose. Ripeto, l'importante è dare al singolo individuo la possibilità di scegliere, quella è la cosa chiave, con o senza velo, ci sono anche molti musulmani che decidono di non portare il velo. Si ritorna, e poi in qua mi rifaccio veramente a Giustina Cesari che è una sociologa che parlava appunto di tre dimensioni, cioè il diritto della società, della comunità, anche il rispetto del nome, anche dell'individuo.
Queste tre sono tre dimensioni. fondamentali da tenere in considerazione. per ricordare questo appuntamento, noi abbiamo voluto solo anticipare alcuni dei contenuti che saranno oggetto di questo percorso che verrà fatto a partire da oggi. iscriverci a segreteria crocciolacasadeledonnefirenze.it
per la giornata di oggi siamo già al completo ma se qualcuna si volesse comunire successivamente è ovviamente la benvenuta e grazie ad Astarte avremo la disponibilità anche dei testi di poter studiare. Poi una breve pausa e arriverà Raffaele Palumbo ancora con Newsline per segnalarvi alcuni degli appuntamenti che ci sono in questi giorni a partire da un 'intervista che dedicheremo a
Dacia Maraini che torna a Firenze. questo evento. Grazie a tutti.