Firenze Città Operatrice di Pace - Nasce la rete per costruire una cultura di pace

19 febbraio 2026 · 22 min

Presentazione della rete fiorentina per Firenze città operatrice di pace, promossa da decine di associazioni. L'iniziativa parte dalle delibere del Consiglio Comunale del 1986 e 2024, ispirate da Padre Balducci e La Pira. Si discute di disarmo, riconversione industrie belliche, accoglienza migranti e collaborazione tra città per costruire una cultura di pace contro le guerre contemporanee.

Capitoli

  1. 00:00Introduzione
  2. 00:28Le delibere del Consiglio Comunale 1986 e 2024
  3. 01:24Storia e ruolo di Padre Balducci
  4. 03:01Movimento attuale e assemblea di Peretola
  5. 06:21Obiettivi: dalla pace alla formazione educativa
  6. 10:21Istituzionalizzare il progetto di pace
  7. 14:21Le due strade: privato-autocratico vs città e cittadini
  8. 16:21Collegamento con esperienze internazionali
  9. 18:21Figure storiche: Terzani, Labate, Montanelli
  10. 19:41Dialogo con città internazionali e no alla NATO
Trascrizione 39 passaggi

stai ascoltando contro radio fm dub streaming social web di là con chi vuoi, questa è Controradio. Le otto e quaranta, ben trovati, la seconda parte della Newsline di quest'oggi è giovedì diciannove febbraio duemilaventisei a Firenze. Si è costituita la rete fiorentina per Firenze, città operatrice di pace, promossa da decine di realtà associative ai fiorentine, atto costitutivo del processo di costruzione della rete che parte dalla richiesta.

di applicazione di delibere del consiglio comunale proprio inerenti Firenze, città operatrice di pace stiamo parlando anche di una storia molto recente, 2024 ma un po' meno recente, 1986 quando appunto due delibere del Consiglio Comunale impegnavano Firenze nella direzione, qualcuno direbbe, la Piriana, ma non solo. Nei nostri studi Moreno Biagioni, buongiorno Moreno, bentornato. Buongiorno, buongiorno. E buongiorno anche a Dero Scrucolini. Ciao, buongiorno. Ben trovato. Siamo anche in video sui nostri social, seguiteci perché quest 'oggi noi proviamo a raccontare

l'impegno di una città, in qualche modo si parte addirittura dall'86, Moreno. appunto ero consigliere comunale quando fu proposta questa delibera che dichiarava che Firenze era una città operatrice di pace diciamo avemmo come consulente padre Ernesto che ci aiutò nell 'impostare questa delibera. Era fra l 'altro tra i consiglieri il collaboratore Lodovico Grassi di Padre Balducci che era anche consigliere comunale.

E quindi questa delibera fu approvata all 'unanimità, forse da parte di qualcuno con non molta convinzione, ma comunque ci fu, nessuno so, contrapporci a questa volontà di pace. Firenze e per un certo periodo eh diciamo fu anche operativa perché prevedeva appunto la nascita di una consulta per la pace che per un certo periodo però poi man mano se ne perse un po' la straccia di questa città operatrice

di pace e finché ora recentemente anche perché le guerre Si stanno moltiplicando e tra l 'altro sono anche molto vicini, c 'è il genocidio in Palestina, c 'è la guerra in Ucra, insomma è ridiventato un argomento molto forte. quello di operare per la pace e c 'è stata una nuova approvazione di questa delibera. Ma nel contempo si è sviluppata anche in città un movimento

che... Chiedeva che stimola l 'amministrazione a rendere operativo quello che è stato approvato due volte in Consiglio Comunale. Ci sono una serie, una cinquantina di organizzazioni. Molti centinaia di persone che hanno sottoscritto questo documento che stimolava l 'amministrazione a essere veramente affare di Firenze una città operatrice di pace. Abbiamo avuto delle iniziative. importanti, fra l'altro ci siamo ritrovati recentemente a Peresola

con un'assemblea che ha visto parecchi interventi. una volontà proprio di andare avanti, tant'è vero, si è costituita una rete, perché non intende essere questo movimento per Firenze e Città una nuova organizzazione, ma vuole essere una rete delle tante organizzazioni. Le organizzazioni pacifiste ci sono a Firenze e che, messe in rete, possono essere più efficaci e più efficienti, più incisive. Ecco, questa rete ha intenzione di andare avanti, si dà anche degli strumenti organizzati.

e proprio per durare nel tempo, perché questo sollecita la pace e tutta un 'altra serie di punti su cui potrei anche successivamente scendere. Se parliamo tra pochissimo, anche perché tra pochissimo... Noi partiamo all '86 che fu un anno importantissimo, fu l 'anno di Chernobyl, fu l 'anno della frizione durissima, i Stati Uniti bombardarono Tripoli per intenderci, oltre ad altri fatti. internazionali, l'esplosione dello Space Shuttle, piuttosto

che l'inizio del processo contro la mafia, il maxiprocesso a Lucciardone nell'aula bunker fu un anno denso di avvenimenti l'anno dell'assassinio di di Olof Palme per intenderci, però che cosa c 'è di diverso rispetto a quella stagione Eros Cruccolini? Perché in qualche modo la stagione che stiamo vivendo è in qualche modo veramente dirompente. rispetto ad un percorso progressivo che pure abbiamo visto dalla fine della seconda guerra mondiale alla caduta del muro di Berlino

diciamo così naturalmente il contesto che ci circonda attualmente delle guerre molto anche ravvicinate sono un elemento di risveglio. Vediamo poi che tutta una serie di elementi anche di livello internazionale, si cerca di diminuirne il ruolo tipo l 'ONU, abbiamo una presenza di tra...

che invade e decide tutto per conto suo, abbiamo una instabilità e quindi da questo punto di vista a Firenze Invece vorremmo riprendere, recuperare una storia, una tradizione, un impegno che tende ad unire e non a dividere. Quindi, da questo punto di vista, noi pensiamo... Pensiamo a una Firenze in pace, ricordando Balducci, quindi no alle guerre, pensare no al riarmo, no

a tutta una serie di... interventi che riguardano la produzione delle armi, quindi ritorniamo a riprendere il percorso della riconversione delle industrie di armi. Noi abbiamo fornito le armi a Israele e quindi da questo punto di vista è una forte contraddizione. Noi pensiamo a una Firenze della pace e che quindi in questo senso Penso, pensiamo ad Alberto Labate che ha nell

'università messo in atto una facoltà di formazione di educatori di pace, operatori di pace. E quindi da questo punto di vista noi vorremmo che si potesse in qualche modo organizzare un percorso di opportunità, di cultura, di pazza. che possa essere un elemento di congiunzione con tutte quelle realtà scolastiche che vengono a Firenze a vedere i musei, ma che in qualche modo trova...

in Firenze non soltanto l'aspetto diciamo museale ma anche questa storia di pace che è indispensabile riuscire a incontrare. qualche modo a trasmettere e quindi io sono straconvinto di questa opportunità, dobbiamo pensare a tutto il tema dell 'obiezione di coscienza, quindi Don Milani. E qui, avete visto anche in questi giorni, c 'è stato uno sciopero internazionale dei lavoratori dei porti per non rendersi disponibili

a scarici. Le navi che portano le armi, quindi un collegamento anche su questo aspetto, dando continuità anche all 'obiezione e contrapporsi all 'idea di questo governo di... rimettere in corso l 'iscrizione a fare un percorso militare. Io credo che noi ci dobbiamo opporre. esempio alla presenza nelle scuole del presidente della

Leonardo. Delle scuole parleremo tra poco, Eros, perché è un elemento che già hai tirato fuori e che è evidentemente centrale, però Moreno Biagioni, se ci aiuti a prendere, diciamo così, concretamente la questione che riguarda cosa significa impegnare la città di Firenze, città operatrice di pace, è un invito a tutto tondo, cioè una città. circondata da altre città dell 'area metropolitana che dialoga con altre realtà civiche italiane ed europee che in qualche modo prende l 'iniziativa. Che significa? Cos 'è la città

operatrice di pace? Ma direi che il documento che si è fatto e che è scaturito da questa assemblea che c 'è stata a Perisola, ci sono vari punti abbastanza precisi su cui... l'amministrazione insieme alla società civile fiorentina dovrebbe operare cioè recuperare la centralità del diritto internazionale delle istituzioni e le relative, l'ONU che recuperi il suo ruolo, la Corte Internazionale di Giustizia,

i relatori come l 'Albanese e le relatrici speciali che non sono divisive come è stato detto. detto impropriamente per esempio dargli la cittadinanza, ma invece dargli la cittadinanza e valorizzare quel ruolo che hanno avuto nel denunciare le situazioni, nel portare avanti un discorso di pace. da dove si opprime e si va contro i diritti. Poi il ruolo chiave della demagogia, questo è un ritorno tra l 'altro a un ruolo della città.

che ha antecedenti, la pira eccetera, quindi il ruolo delle città appunto, che non ci sono solo gli stati, ma dalle città può venire una spinta a cambiare anche le politiche degli stati. Il rifiuto di prospettive di riarmo, come ha già detto Eros, di corsa agli armamenti, mi ricordo che un tempo si fecero delle iniziative anche qui, era un impegno anche sindacale quello della ricerca. conversione delle fabbriche d'armi. Ecco, questo si è un po' perso nel tempo, si tratterebbe

di recuperarlo, noi si fece dell'iniziativa anche qui a Firenze con Tridente che allora era un sindacalista dell'EFL. c'era l'FLM punto sulla riconversione delle fabbrie d'armi, ecco questo impegno andrebbe rioperato in pieno poi la coerenza tra la politica estera e gli impegni locali rispetto appunto a ogni livello di istituzionale, degli impegni derivanti al principio di eguaglianza tra i popoli, dalle invenzioni internazionali. Ecco, su questo già dei comuni anche qui del Cinque Ondani

si stanno impegnando. Ecco, credo che Firenze... siccome è una città che ha un certo risalto nel mondo, dovrebbe porti alla testa di questo movimento che già vede impegnati alcuni comuni. Poi c 'è la persecuzione dei crimini di guerra. delle responsabilità tramite la Corte Penale Internazionale e il sostegno a iniziative di resilienza nei conflitti di impegno non violento, di creazioni di corridoi umanitari, di dialogo con la società civile.

di protezione dei civili tra l'altro collegato strettamente a questo discorso sulla città operatrice di pace è quello dell'accoglienza cioè un discorso verso i migranti di accoglienza verso i i rifugiati, eccetera, che sia proprio operativo, concreto, non sia solo fatto di parole. Ecco, io credo che tutto questo insieme caratterizzino la Firenze. e che recuperare in pieno questo ruolo darebbe un segnale importante, con le cose che ha già detto Eros, darebbe un segnale

importante perché Firenze... Oltre a essere la città dell 'iferturismo, che sarebbe bene che su questo è, sarebbe la città che ha come punto essenziale, che può essere l 'indicazione per il mondo, può essere... di stimolo verso gli stati ma anche collegarsi con le altre città proprio per dare questa spinta per operare per la pace. In questo momento siamo veramente di fronte a un bivio drammatico, nel senso che ci sono... Due strade, una la si sta

dedineando attraverso iniziative che si muovono tra il privato e l'autocratico. L'esempio in questo momento più drammaticamente esplicativo è il bordo P. di Donald Trump. Dall 'altra parte voi parlate di un 'iniziativa civica, le città, le amministrazioni comunali, il potere diffuso, il potere che riguarda chi è più a contatto con il territorio. e la divaricazione sono le due strade che abbiamo di fronte in questo momento e noi chiaramente

siamo a richiedere al Comune di Firenze di come dire, di avviare questo dialogo e di Noi abbiamo bisogno di istituzionalizzare il progetto di Firenze Città Operatrice di Pace. La Commissione Pace del Consiglio Comunale ha già fatto alcune cose, c 'è questo impegno della consigliera. Stefania Collesei che ha coinvolto anche i comuni della cintura fiorentina. Però bisogna istituzionalizzare

perché non... Non ci devono essere poi i cambiamenti successivi a chi viene dopo, ma alimentare, perché Firenze può diventare un punto di riferimento sul tema della pace. La stragrande maggioranza delle persone... Vogliono la pace, vogliono vivere in relazione di conquiste, ma nel campo della scienza, della cultura. fronte dello sport eccetera queste

relazioni devono essere in qualche modo messe primariamente nel rapporto fra i cittadini noi dobbiamo riprendere anche Grazie Raffaele, tutto il discorso con la regione toscana che ha giustamente concretizzato una legge sulla pace e ci sono dei finanziamenti. collegamento con l'esperienza di Rondine che è significativa dove mette insieme

giovani di più paesi anche paesi che sono in conflitto e che dialogano ricordiamo Noi a Firenze abbiamo il Consiglio dei giovani del Mediterraneo e che quindi va valorizzato anche questo aspetto. È importante coinvolgere Tutto il movimento delle donne per la pace che hanno avuto un ruolo significativo nelle varie situazioni, penso all 'Iran, all 'Afghanistan e noi abbiamo queste persone.

presenze fra le nostre associazioni, quindi dobbiamo in qualche modo costruire. Questo è il senso della rete, Moreno Viagioni, cioè veramente di essere un'associazione delle associazioni, c 'è un grande collettore di tutte quelle esperienze che poi sul territorio sono veramente numerosissime e molto attive, questa è un po' anche l 'ambizione, mantenendo un profilo nello stesso tempo istituzionale. e provando ad agire nelle scuole, quindi più livelli diciamo così. Più livelli sicuramente, perché diciamo che di

associazioni e di realtà che si impegnano per la pace. A Firenze ce ne sono molte, è molto ricca. Cercare di costruire questa rete che abbia una continuità nel tempo e che riesca a incidere anche veramente a essere... grande stimolo nei confronti dell 'istituzione. Io penso che questo sia un pochino il compito che ci siamo dati con questa prospettiva di questa riunione che si è fatta. di questa assemblea, ci siamo dati ulteriori appuntamenti, eccetera, perché appunto

ci sia una sintonia fra società civile e istituzione nel portare avanti questo discorso di pace. Firenze deve stabilire... Per esempio, un collegamento che mi viene in mente, che negli Stati Uniti di Trump c 'è Minneapolis che sta muovendosi in senso inverso. Ecco, collegarsi a queste realtà. Non valorizzare queste cose, lasciarli andare. No, no, perché sono molto importanti, molto importanti anche questi collegamenti. Ecco, vorrei anche ricordare fra le persone che hanno operato qui, c'è già...

è stato citato Alberto Labate, ci aggiungerei Tiziano Terzani, ci aggiungerei anche Gigi Montanetti, una persona che è nata nella comunità dell 'isolotto, nel nostro quartiere. e che è stata veramente protagonista su queste cose e è anche morto in seguito a questo perché si è preso la malattia proprio a Sarajevo a seguito delle frequentazioni del luogo in cui c'era l'uranio impoverito dove c'erano stati i bombardamenti

quindi ecco questa Firenze operatrice di pace ha degli antecedenti e ha una possibilità di sviluppo che sia veramente che caratterizza di Firenze in un senso più valido e più impegnante di quello attuale che è caratterizzato essenzialmente sull'ipoturismo che è molto di danno alla città e ai suoi residenti. accadono altre cose, oggi ricordiamolo è l '89esimo anniversario della più grande strage di cristiani avvenuta nell 'Africa contemporanea, fatta per mano di italiani. C

'è un articolo di Anita Fallani domani in edicola, che ci racconta di come questo 19 febbraio fu una cosa spaventosa, rappresaglia il regime fascista uccise un numero indeterminato di civili in Etiopia, si parla di almeno 3.000 viti. nella capitale Addis Abeba, laddove la nostra presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, è da poche ore ritornata e non ne ha fatto assolutamente menzione. L'ultima battuta, Erioss, anche per te. Io pensavo per esempio al nuovo sindaco di New York con cui aprire un

dialogo, cioè a livello internazionale io credo che riusciamo a costruire anche una rete delle grandi città. come fece la Pira con Mosca, Pechino, Los Angeles, eccetera. Abbiamo una traccia, un punto di riferimento, si tratta solo di fare una scelta. politica per in qualche modo concretizzare questo aspetto che secondo me darebbe un volto completamente diverso o integrato

di Firenze in un ruolo importante, importante perché è inaccettabile che noi nel 2025 -26 andiamo costantemente a morire giovani mentre potremmo… in qualche modo investire quelle grandi risorse per l 'acquisto delle armi, per migliorare le condizioni di vita dei cittadini, dei popoli che in qualche modo hanno il giusto dovere di vivere la propria vita e non di morire come abbiamo avuto oltre

70 .000 in Palestina che veramente è uno schiaffo come quello sicuramente. anche dell'Ucraina un'ultima battuta anche per te velocissimo volevo dire che l'impegno di Firenze di essere città per la triceface anche città dei nucleari significa anche non accogliere, non accettare che ci siano comandi Nato che comunque con le armi atomiche hanno a che vedere. Quindi questa battaglia contro il comando Nato che abbia sede a Firenze

Credo che sia una battaglia che si inserisce in pieno in questa prospettiva della finanza città operatrice di pace. Moreno Biagioni, grazie davvero, grazie a Dario Scurcolini. Vi terremo naturalmente aggiornati sugli sviluppi che riguardano... questa rete di Firenze Città Operatrice di Pace, sono le nove e un minuto, tra poco torna Chiara Brilli e ci parla di Testo. Restate con noi. Contro Radio FM, DAB, streaming, social, web

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