Firenze urbanistica: progetti contestati, esposti e scontri tra Comune e sovrintendenze
Analisi delle trasformazioni urbanistiche più discusse a Firenze: dall'ex ospedale militare di via San Gallo al cubo nero, passando per le antenne Iliad. I comitati cittadini presentano esposti alla Procura denunciando progetti con mappe incomplete e distanze irregolari. Intervengono il giornalista Giulio Gori, l'amministrativista Gianfranco Cartei e l'artista Giacomo Costa per discutere di governo del territorio e partecipazione.
Capitoli
- 00:00Introduzione e quadro generale
- 01:37Ex ospedale militare via San Gallo
- 05:13Interviste ai residenti e Salviamo Firenze
- 13:41Il punto di vista dell'artista Giacomo Costa
- 17:41Giulio Gori: le partite aperte
- 21:37Prof. Gianfranco Cartei: governo del territorio
- 23:37Convegno legge regionale 65/2014
Trascrizione 47 passaggi
Controradio, Controradio, Controradio, FM, DAV, streaming, social, web. Condividila con chi vuoi, questa è Controradio. Le nove e sette, bentrovati, seguiteci anche in video sui nostri social per questo approfondimento, questo focus sui temi dell'urbanistica a Firenze mentre si consuma uno sconto istituzionale abbastanza importante tra Comune di Firenze e sovrintendenze, i comitati cittadini continuano a fare un'attività Nel loro attivismo presentano esposti, integrazione agli esposti alla magistratura per denunciare le trasformazioni urbanistiche maggiormente discusse, ci
muoviamo tra il cubo nero e il silos bianco. per il ripetitore Iliad finito anche sulle pagine del Times, parleremo soprattutto dell'ex ospedale militare di via Sangallo, ma non solo, parleremo proprio del governo del territorio con i nostri ospiti che sono saluto e ringrazio che sono Giulio Gori del Corriere Fiorentino. Buongiorno Giulio. Buongiorno a voi. Buongiorno anche all'amministrativista docente Unifi Gianfranco Cartelli. Professore, buongiorno. Buongiorno. l'artista anche l'artista Giacomo
Costa. Buongiorno Giacomo, ben trovato. Buongiorno, buongiorno a tutti. Allora, partiamo da da Giulio Gori perché ieri il comitato Salviamo Firenze ha presentato un testo tecnico integrativo presentato alla procura di Firenze all 'esposto già presentato ai lavori sull 'ex ospedale militare di via San Gallo. Il testo in sostanza evidenzia la vita nei progetti cioè il progetto è stato presentato discusso e votato il consiglio comunale manca di tutto quello
che c'è intorno all'ex ospedale militare e eh quel posto diventerà una cittadella del lusso per la cittadella del Però in questo senso, come dire, mancano le mappe obbligatorie, non vengono usate mappe catastali, urbanistiche, vengono omessi gli edifici confinanti e vicini, sparisce la chiesa di Sant 'Agata, diciamo così. Giulio Gori, che succede? Che è successo ieri in quella conferenza stampa dove ci hanno fatto anche entrare nelle case delle persone che hanno la visuale oscurata da quello che sta avvenendo su al posto dell 'ex ospedale militare?
È successo, riavvolgiamo un attimo il nastro di qualche giorno, perché il consigliere comunale di Sinistra Bene Comune Palagi fa un 'interrogazione alla Giunta e agli uffici per avere gli atti sul... trasformazione di San Gallo riceve i documenti che ovviamente poi finiscono anche nelle mani dei residenti una di questi residenti affacciata alla propria finestra guarda la torre di 23 metri del nuovo resort di San Gallo e si accorge che nella cartina non ci sono gli edifici che sono esattamente sotto la sua finestra.
E allora lì, residenti, salviamo Firenze a supporto ai residenti, alcuni urbanisti come l 'area Agostini, Si fanno la domanda e poi la pongono alla procura. Se a gennaio avevamo chiesto ai giudici di valutare se le distanze dalla torre e dalle case fosse troppo breve in relazione all 'altezza della torre, Adesso che abbiamo scoperto che quegli edifici intermedi non erano stati presi in considerazione del progetto, vi chiediamo nuovamente di valutare la situazione perché a nostro giudizio questa distanza è troppo breve.
C 'è una regola regionale, se non sbaglio, che dice che dalle nuove costruzioni, le nuove costruzioni devono essere a dieci metri dalle case. In quel caso saremmo a cinque. Il comune ieri sera ha ribattuto che in realtà la regola di dieci metri... metri vale per le pareti finestrate mentre quelle case quelle strutture non avrebbero finestre verso la nuova torre è un po' complicato ma in buona sostanza in almeno due documenti di questa vicenda sono spariti una striscia di eh di edifici. E questo è molto strano. Voglio precisare però rispetto a quanto è emerso ieri nelle prime
ore che nei documenti approvati al Consiglio Comunale quella striscia invece c'era. Fondamentalmente non ci sono né né né nel concorso privato e nel progetto privato finale che poi sono comunque validi per il processo amministrativo. Quindi è molto strano perché nei progetti l 'esistente ci deve sempre essere. Abbiamo Firenze, i residenti ovviamente chiedono chiarezza ai giudici. Questa è il modo della vicenda. Puntualissimo Giulio Gori, in questo è molto interessante vedere che...
Firenze in questo momento è attraversata da grandi trasformazioni, molto discutibili, molto discusse. È molto interessante vedere il giornalismo, lo sguardo dell 'artista, l 'accademia, il mondo della ricerca. muoversi intorno a tutto questo ne parleremo tra poco sentiamo brevemente queste interviste che abbiamo registrato con la residente che ha scoperto questo fattaccio che ci diceva Giulio Gori Massimo Torelli di Salviamo Firenze l'avvocato Urbano Mano Rosa che sta seguendo questa partita e un'altra residente di
via Sangallo. Ascoltami insieme. Presentiamo un esposto grazie a una scoperta fatta da un residente qua che ha guardato la scritta data all'assessore Bite o integrazione del consigliere umanale Palaci e ha visto che le case sotto gli edifici sotto la sua finestra non erano riportati nella mappa ufficiale del comune di Firenze e di conseguenza come si può dire Il Consiglio Comunale ha deliberato un progetto pensando che lì ci fosse un vuoto, e il vuoto non c 'è. Noi abbiamo contestato il nuovo, l 'altro, l 'intero progetto, ma non sarà contestato nel primo esposto la distanza.
E qui vediamo che in realtà... viene fatto è già un fatto, viene fatto una mappa artefatta, questo è già regolato da tutte le norme urbanistiche. Le conseguenze che il Consiglio di Firenze risponde dicendo siamo al rispetto delle distanze, ma le distanze sono prese non considerando svariati, svariati edifici tolti. Quindi noi abbiamo già un fascicolo aperto alla magistratura, ne diamo un secondo e chiediamo di capire come è stato possibile, chi l'ha fatto e perché è stato possibile. fatto e perché sembra percepibile
per fare tornare nei limiti della legalità la parte a terra la parte aerea è un altro discorso ma così non è manca una chiesa anche sì perché nelle Le varie hanno elevato anche la chiesa di Sant 'Agata, non soltanto la vecchia casa 266, infatti che ormai è diventato un simbolo, perché noi ci abbiamo messo un mese a fare questo esposto perché ci sembrava incredibile, però in questa città ormai niente è incredibile. Io sono una residente, la mia casa è lì, qui dietro, proprio qui alle spalle, stiamo seguendo tutti noi residenti qui in zona
i vari sviluppi e avendo... avuto accesso tramite il comune di firenze ad alcune mappe di progetto da cui si vedeva appunto distanze eccetera eccetera ci siamo resi conto anche proprio così a vederlo che non tutti gli immobili che apparivano in realtà poi erano i soliti e noi vedevamo in realtà perché ci sono alcuni edifici che sono anche proprio civili abitazioni, ci abitano insomma ci sono persone residenti. che nella mappa non apparivano e quindi abbiamo cercato
di fare un po' di approfondimenti e sembra che nelle mappe presentate del progetto non tutto sia rappresentato. Quindi ci chiediamo omissione, shatteria, quando si presenta una mappa, magari per rendersi conto anche della consistenza dei luoghi, non le vediamo dalle finestre, però anche le mappe. forse dovrebbero essere state più accurate per dar modo a chi doveva decidere di decidere serenamente. La tavola che è stata depositata al Consiglio Comunale parrebbe mancare della rappresentazione di alcuni edifici rilevanti.
fra quali quelli che avete alle vostre spalle. Perché è importante? È importante per due ordini e motivi. Il primo è il rispetto delle distanze. C 'è una linea che rappresenterebbe il rispetto delle distanze di 5 metri. lascierebbe intendere che dall 'altra parte ci siano ulteriori 5 metri, mentre si vede chiaramente questo dalle tavole, mentre dall'altra parte ci sono gli edifici, quindi la distanza codicistica prevista che dovrebbe essere 10 metri, salvo eccezioni. Non abbiamo nessun dubbio sulla buona fede e la competenza di chi ha fatto i progetti, però riteniamo che sia opportuno e necessario sottoporre
l 'attenzione della Procura degli elementi. che ci sembrano abbastanza rilevanti. Non si comprende il motivo per il quale da una tavola che viene approvata in Consiglio Comunale, in una tavola non siano rappresentati degli edifici, interi edifici. francamente non riusciamo, ci siamo interrogati con i tecnici e non riusciamo a darci una spiegazione plausibile. E poi c'è un altro tema rispetto alle distanze un senso è previsto alla normativa per andare a ottenere il rispetto di ciò che hanno fin dall 'inizio denunciato e lamentato i miei assistiti,
cioè il fatto che questi palazzi che ricordiamo, questi nuovi edifici hanno un'altezza molto superiore agli edifici circostanti, siano opprimenti. Luce ed aria. È chiaro che sia una distanza di 10 metri dal palazzo limitrofo è un discorso, se non una distanza di 5 metri è tutt 'altro discorso. Quindi a maggior ragione sembrerebbe avvalorare le namentele dei signori degli esponenti. Lei dove abita? Io abito in via Sangallo all '82, quasi in angolo con via Sant 'Anna, infatti ho delle finestre che affacciano su via Sant 'Anna.
Io li vedo da una terrazza che ho nel soggiorno e che era proprio un pochino più alta del tetto dell 'ospedale militare. loro hanno fatto di tutto e di tutto in che senso? che mentre io prima avevo davanti una struttura che poteva equivalere all'altezza di quelle finestre ora ce l'ho alta che tappa anche un'altra struttura che c'è dietro perché loro vogliono fare un'altezza
che consenta di vedere tutto il battistero, la cupola quindi capito bene Per arrivare a vedere quello, costruisci, costruisci e costruisci. Da quando ci siamo dati da fare, loro come soluzione hanno trovato quella di fasciare tutto. Ma non è che fasciando tutto. tutto diminuisce l 'altezza. Quindi vi hanno oscurato? Sì, non si vede più la gente che lavora, anche se guardando per bene io vedo che hanno già messo gli ascensori, tutte
queste cose. Poi sopra dice devono fare una piscina e poi una strada che da loro porta in via Havur. Addirittura. Sì, non so quale vantaggio ci porti a noi, ecco. a voi poco niente soltanto una confusione basta ecco poi non abbiamo avuto nessuna segnalazione dal comune cioè l'unica cosa che loro hanno fatto un avviso preventiva delle zone più direttamente interessate per vedere che a lavori
ultimati non fossero saltate fuori delle crepe o cose pericolose. Ma una cosa fatta come la potevo fare io, che sono lavorato in legge e non in architettura. Ma lei abita qui da molti anni? Da 40. Quando ci fu la strage a Chernobyl... Io ero già in questa casa. Sono 40 anni adesso? Sì. E se l 'aspettava di vedere queste trasformazioni? No, se c 'era mio marito, meno male, molto prima, povero, era un architetto, gli veniva un infarto lì per lì.
Invece c'era già avvenuto? sì sì sì sì ma lei per esempio del cubo nero che pensa una schifezza come fanno alcune a firenze ma si può fare cioè io non dico che la città debba rimanere immobile perché Cambia la società, cambia anche la città, cambiano i bisogni, tutto quello che si vuole. Ma questo architetto tanto geniale che si occupa proprio di incontro fra il nuovo e Il preesistente dovrà tenere in considerazione queste cose qui
e poi far partecipare la gente che non si sentisse soltanto usata ma partecipe di un evento. che coinvolge tutta la cittadinanza. Lei il cuboneo non lo può usare? No, non lo posso usare, non mi interessa. Gianluca Costa è un grande artista e fotografo e avvolto con un sguardo al cielo padre Bernardo Labate di San Miniato ha parlato di consumo di cielo. Che cosa hai visto Giacomo? Che pensi anche di queste cose
che stai sentendo stamattina? Allora intanto eh un po' che dalle ultime parole della signora che è intervuta prima e vorrei chiarire un aspetto cioè quando si critica o si valutano questi interventi impattanti non si deve ritenere almeno per quanto mi riguarda e la posizione di critica implichi essere dei reazionari passatisti. Io in quanto artista non posso altro che essere proiettato allo sguardo sul presente e sul futuro.
Il problema non sta tanto quindi... Nell 'idea che o si mantiene tutto com 'è e quindi quasi una sorta di crescita felice si torna al rinascimento, oppure si può fare qualunque cosa. No, il progresso implica necessariamente la sostenibilità. progetto stesso. Allora, quello che io noto è che quindi in un filo che unisce tutti gli argomenti che stiamo e che tratteremo, quindi dalle antenne appunto al Cubo Nero a Sangallo o alla tramvia che sta esattamente sotto casa mia, sono tutti elementi che di per sé possono andare anche benissimo,
ma devono tenere insieme tutti gli aspetti di una comunità e quindi deve essere un progetto non che è guidato come apparentemente potrebbe sembrare principalmente. Da un interesse economico, da un 'idea di profitto, ma deve tenere insieme tutti i fili che costituiscono una comunità, una collettività e quindi questo è il concetto di sostenibilità. Quando questo manca il progetto diventa soltanto un corpo estraneo. invasivo e spesso anche deteriore che va a peggiorare la qualità complessiva della vita della città di una comunità e queste cicatrici che stiamo vedendo spesso sono
appunto tagli cicatrici che non vengono perché sono privi di progresso condiviso e sostenibile. in Toscana, gli atti del convegno che si è occupato dei dieci anni dalla legge regionale proprio sul governo del territorio in Toscana. La presentazione ci sarà mercoledì prossimo il 6 maggio alle 17 alla sala del Basolato in piazza Samino da Fiesole. Professor Catei, parliamo di governo del territorio
in Toscana più che mai, mi sembra di capire. Certamente. Oddio, hanno molto a che fare anche le vicende che avete richiamato per ultimo. Comunque sia il volume e anche il convegno del 6 di maggio tratterà del decennale della legge 65 del 2014 che è la legge urbanistica della Toscana. che in Toscana ha sempre avuto una cifra di una grande tradizione culturale e politica e che negli ultimi tempi, negli ultimi anni, come appunto anche quest 'oggi sottolineato,
sta incontrando una grossa falla. Ora io non entro nel merito del progetto, capisco che la questione sulle distanze è una questione molto delicata, temo che il progetto sarà poi quello, l 'analisi su cui... verterà anche la Nasi della Procura e purtroppo mi rendo conto che questi interventi estremamente invasivi tengono poco conto del contesto. Certo, se mi posso esprimere in maniera più chiara, Temo alla base di tutto e soprattutto nella situazione fiorentina dove
non passa giorno in cui non ci sia una questione urbanistica o edilizia da risolvere, io temo che la pianificazione stia subendo. una grossa crisi, è una grossa crisi che è imputabile alla mancanza di una vera e propria mediazione politica, cioè in tutti questi frangenti la sensazione che si ha è che l 'amministrazione rincorre. e non governi il progetto e il piano territoriale fiorentino. È una situazione questa molto grave perché la cittadinanza non può che avere fiducia nella sua amministrazione
e quindi l'amministrazione deve... fare di tutto per mostrare e dimostrare che comunque il governo della città e l 'urbanistica è la massima forma di governo cittadino è nelle sue mani e in realtà in questa situazione siamo dinamici. anzi a situazioni imbarazzanti, il cubo nero in realtà, noi lo sappiamo, rischia di non avere paternità. La cosa grave è che non abbiamo notizia su dove sia la falla, dove sia nata la... in efficienza o in adempienza, così come il sangallo.
Il sangallo è al di là delle distanze che per la verità devono essere rispettate perché le distanze sono per la luce, per l'aria, per evitare distagno. Però non c 'è dubbio che un progetto del genere si fa fatica a non comprendere come non sia stato condiviso con la cittadinanza, anche perché, poi lo sappiamo, questi progetti sollevano grossi... grossissime critiche, grossissimi allarmi e io credo che mai, mai come in questi ultimi anni Firenze ha visto un brulicare, un nascere e uno svilupparsi di comitati, di cittadini
che protestano contro. la propria amministrazione e questo è un pessimo segnale Giulio Corri ci aiuti in un minuto a fare una ricognizione sulle partite aperte, una cosa che tu come dire, hai fatto È un tuo must, diciamo così, ecco. Mi stai chiedendo un 'impresa impossibile, perché di partire a te ce ne sono veramente tantissime. Appunto il Cubo Nero, Sangallo, abbiamo parlato del... cubo bianco di via san leonardo
ci sono una settimana fa la storia dell'antennone di via le belfiore, le partite sono tantissime, sono infinite però ci sono delle costanti e queste sono forse la cosa più importante la una è quella appena accennata dal professor cartei perché effettivamente c 'è una risposta dei comitati cittadini che non vengo sono coinvolti nei processi in processi di partecipazione e scoprono le cose a cose fatte
e questo sicuramente è un problema primo problema politico il secondo problema politico è un volo sicuro questo momento di Palazzo Vecchio indipendentemente dal giudizio che si può dare di queste opere il problema è che non c'è una paternità politica, cioè Palazzo Vecchio nei suoi interventi, anche nell'intervento di Caterina Abiti contro Salviamo Firenze non si esprime mai sull'opera in sé, non dà mai una valutazione non le difende neppure noi avremo bisogno di un palazzo comunale
che ci dica che cosa pensa del cubo nero pensa di sangallo se disconosce questi figli illegittimi oppure se li li adotta e li fa suoi questo è un primo problema politico non basta semplicemente dire affermare che tutte le L 'altro problema l 'ho fatto notare qualche giorno fa all 'architetto Casamonti, quando parlava voleva giustificare il cubo nero col fatto che è una sproporzione come lo è la cupola del Brunelleschi, come lo è Palazzo Vecchio, come lo fuor San Michele rispetto al contesto cittadino.
Il problema, gli ho fatto notare, è che il cubo nero non ha una funzione pubblica. Io posso giustificare che il tribunale, che l 'aeroporto, che il Duomo, che il comune siano... sproporzionati nelle dimensioni rispetto al resto della città il cubo nero è una diciamo impresa turistica a servizio soltanto dei proprietari che non restituisce niente alla città quindi non c 'è una logica in quella sproporzione così come in quella dei 23 metri della Torre di San Gallo, perché non è un qualcosa che serve alla città e non puoi dire a un cittadino che gli oscuri la finestra semplicemente
perché c 'è qualcun altro che lì ci deve far soldi. senza che poi ci siano servizi sociali o altro Giulio Goya è entrato con precisione chirurgica nel cuore della questione ma tutto quello che sta accadendo intorno a queste vicende Giacomo Costa Domando all 'artista, è questa l 'anima di Firenze che si dice essere morta o persa per sempre? È in questo civismo che si sta veramente dimostrando a tutti i livelli di grande vitalità? intorno a queste vicende, oppure è una mia illusione, Giacomo?
No, allora, sicuramente il quadro che è stato descritto dimostra, come si diceva, che c'è un'idea di città, di chi... di chi decide, di chi prende decisioni, che è un'idea di una città che sta andando in una direzione che non include, non contempla il cittadino inteso come il residente. Mi ricordo molto anche le polemiche del modello Milano. qualche tempo fa quest'idea appunto di città sempre meno a misura di una cittadinanza variegata ma orientata
principalmente a un tipo di persone di visione di turismo e quant 'altro devo dire la risposta mi ha la risposta che c 'è che sta montando mi rincuoro come tu dicevi perché non me l 'aspettavo onestamente davo un po forse anche per il malumore che un po' tutti noi abbiamo, dopo un po' la città ormai è come persa, come una solita di città che ormai non ha più residenti, non ha più abitanti, ormai, come dire, si è abbandonato la barca alla deriva e quindi va in una direzione... che non è più nelle nostre mani.
Viceversa, la risposta è stata molto forte, devo dire anche appunto degli organi di stampa, però anche appunto delle persone normali. Io alla fine ho postato una foto qualche tempo fa e questa foto... Ha suscitato una foto di questa antenna che si vede dal ministro della casa mia che sta in via Ghibellina, sta impallando la fiancata della chiesa di Santa Croce. E postando una foto c 'è stata una risposta, si direbbe virale per usare un termine di oggi,
che fa capire che è un tema in realtà molto sensibile e che forse c 'è una cittadinanza che non si rassegna l'idea che Firenze debba diventare. una sorta di parco giochi, di parco di vettimenti ricchi che vengono o a fare investimenti o banalmente a fare un profitto sulle spalle di una città che non ha più identità. Devo dire... È un punto da cui ripartire, credo anche come azione sociale e politica può essere un punto da cui ripartire per ricucire una comunità e anche probabilmente invertire una rotta che la politica sta...
o prendendo o non prendendo, come è stato giustamente detto poc'anzi. Per chi è interessato a questi temi è imperdibile l 'appuntamento di mercoledì 6 maggio alle 17 alla Sala del Basolato in Piazza Mino a Fiesole la disciplina... del governo del territorio in Toscana, la presentazione degli atti del convegno dedicate alla legge regionale 65 del 2014 con Camilla Ciafina Ferroni e il professor Gianfranco Cratei. Prima riflessione di un minuto anche per lei in merito alle cose che ci siamo detti questa mattina e in vista del convegno di mercoledì.
Sì, io credo di poter fare una sintesi e la mia sintesi è la seguente. Abbiamo un 'idea chiara di dove è rivolta la pianificazione a Firenze per i prossimi 10 o 20 anni? È possibile immaginare che tutta Firenze e la sua area metropolitana viva? sulla storia di 4 km quadrati che hanno un valore iconico mondiale, mi riferisco al centro storico. Qualcuno ha idea di cosa sia stato e di come si sia sviluppato il piano operativo? che ha impiegato ben otto anni, l 'amministrazione fiorentina, qual
è lo scopo, qual è la visione che ha del futuro? Io penso che forse da queste domande dovremmo avere qualche risposta da parte dell 'amministrazione, che non può essere soltanto qualche accenno a qualche distanza o a qualche progetto, occorre avere un 'idea di città che è un 'idea di cittadinanza. Diversamente noi riduciamo l'urbanistica soltanto... ad una dimensione di pura e semplice edilizia e non basta un'idea di città che sia un'idea di cittadinanza
grazie davvero per essere stato con noi questa mattina voi buongiorno. Grazie a Giacomo Costa e grazie a Giulio Gori con tre minuti di ritardo arriva il giornale radio di Popolare Network. Buon ascolto. Stai ascoltando Contro Radio FM, DAB, streaming, social, web Condividila con chi vuoi Questa è Contro Radio
Grazie a tutti