Florence Biennale 2025: al via la XV edizione

7 ottobre 2025 · -1 min

Presentazione della quindicesima edizione di Florence Biennale 2025, dal 18 al 26 ottobre alla Fortezza da Basso. Il direttore generale Jacopo Celona illustra il tema Luce e Oscurità, con 550 espositori da 84 paesi. Eventi speciali con Tim Burton, che riceverà un premio ePresenterà una mostra personale inedita, e Patrizia Urquiola con la mostra Transition dedicata al design.

Capitoli

  1. 00:00Introduzione
  2. 00:28Presentazione Florence Biennale 2025
  3. 01:03Storia e identità della manifestazione
  4. 02:00Tema Light and Dark
  5. 04:00Artisti e progetti speciali
  6. 05:22Dialogo tra artisti e pubblico
  7. 07:21Tim Burton ospite speciale
  8. 09:12Patrizia Urquiola e il design
  9. 11:03Informazioni pratiche e conclusioni
Trascrizione 20 passaggi

Grazie a tutti. Stai ascoltando Controradio. FM, DAB, streaming, social, web. Condividila con chi vuoi. Questa è Controradio. Florence Biennale 2025, la quindicesima edizione, come annunciato ne parliamo oggi anche sui nostri canali crossmediali, dunque siamo visibili anche su

Controradio TV. Do subito il benvenuto al direttore generale. di Florence Viennale, qui con noi Jacopo Celona, ben trovato, buongiorno. Buongiorno, buongiorno, grazie. Un appuntamento atteso non solo per il territorio fiorentino, lo ricordiamo dal 18 al 26 ottobre, ma Celona diamo anche le caratteristiche... La carta d 'identità di Florence Biennale che ormai è diventato un appuntamento stagionale ma anche di forte sollecitazione. Beh sì, questa è una manifestazione che nasce nel 97 a Firenze appunto quando in un contesto...

Un momento storico in cui nella città l 'arte contemporanea non si respirava, diciamo come adesso, dove ci sono anche più eventi che parlano di arte contemporanea, non soltanto noi. E quindi l'obiettivo era, fin da subito, è stato quello di portare a Firenze quello che è il panorama. dell'arte contemporanea mondiale artisti da tutto il mondo e questo percorso ci ha portato ovviamente negli anni ogni due anni ormai è un appuntamento fisso siamo alla quindicesima edizione quindi oltre 28 anni di manifestazione di bianco ci ha portato appunto a questo appuntamento di quest 'anno, che è un appuntamento molto interessante.

Noi a Firenze solitamente ospitiamo artisti da tutto il mondo, quest'anno abbiamo oltre 550 espositori che vengono da tutti. i continenti e da oltre 84 paesi. Per cui è veramente una manifestazione che apre una finestra, uno spaccato molto importante su quello che avviene nell'arte contemporanea a livello globale. Un'occasione importante riconosciuta anche con l'alto patrullo. Il patrocinio del Parlamento europeo con il patrocinio di Regione e Comune di Firenze, dicevamo gli artisti, poi li sveleremo anche quelli attesi per le premiazioni, ma tema di quest 'anno, luce e oscurità.

Perché questa scelta? Noi ogni edizione cerchiamo di individuare un tema che possa essere in qualche modo non soltanto culturale, ma trasversale anche con quello che avviene nel mondo che ci circonda, nella società. Abbiamo voluto in un contesto, purtroppo, in cui ci troviamo adesso, storico, molto complesso, sia dal punto di vista sociale che dal punto di vista umano, con guerre e con quello che avviene nel mondo a livello proprio di contrasto. e quindi l 'idea è stata quella di cercare di indagare cosa succede nell 'ambito del contrasto non soltanto in un momento culturale molto difficile ma appunto anche

in un momento sociale e quindi il tema luce e oscurità, light and dark è stato scelto per indagare questo questo aspetto ovviamente non soltanto luce oscurità perché sarebbe forse troppo banale ma cercando di andare poi a sollecitare gli artisti con progetti con tutta una serie di diciamo appunto installazioni, performance e quant 'altro, che andassero a indagare il tema degli opposti e dei contrasti. È un tema molto interessante, noi abbiamo potuto vedere come attraverso questa sollecitazione gli artisti abbiano lavorato effettivamente... sull 'idea di non soltanto basarsi sul contrasto,

ma capire come dal contrasto possa nascere qualcosa di più importante, come il contrasto a volte si compenetri e cerca invece di trovare delle soluzioni. di andare poi attraverso l 'arte perché sappiamo che gli artisti sono un po' lo specchio della società e quindi loro con un po' le antenne forse più attente rispetto a quello che abbiamo noi che anche se siamo addetti ai lavori abbiamo una percezione, abbiamo una sensibilità diversa. loro riescono a captare cose che molte volte noi non riusciamo a captare e riescono fortunatamente a trasmettercele anche attraverso le loro opere, le loro performance, le loro installazioni. E quindi è una manifestazione che ha indagato, indaga con tanti progetti questo tema.

Quest 'anno abbiamo non soltanto progetti, diciamo, cosiddetti artistici, ma per esempio abbiamo molte proiezioni cinematografiche che sono appunto molto interessanti perché sono andate anche loro a molti registi, molti... Sono andati a indagare questa tematica attraverso la loro visione anche del mondo in modo diciamo appunto cinematografico, quindi andando a fare film, documentari e quant 'altro e quindi è un evento che ha all 'interno una serie di altri. altri eventi molto interessanti, un calendario molto ricco di performance, di premiazioni appunto come si diceva prima, di proiezioni cinematografiche e quant 'altro.

Come seguite anche l 'evoluzione della produzione artistica rispetto all 'avvicinamento e poi all 'offerta? che viene proposta da parte degli artisti, ricordiamo appunto 1500 opere che sono rivolte al pubblico ma anche agli operatori del settore. Ci sono state importanti chiamate alle arti e mobilitazioni degli artisti. Le artiste, soprattutto in questa fase storica e internazionale, che forse trovano casa anche in un dialogo con il pubblico e con gli operatori proprio alla Florence Biennale. Soprattutto. Una delle caratteristiche principali della nostra manifestazione fin da subito, come dicevo prima, dal 97, è stata quella di eliminare un po' se vogliamo

le barriere che esistono tra l 'arte contemporanea, cosiddetta d 'élite, come si pensa di solito, e il pubblico. Molte volte si sente dire... L 'arte contemporanea però non la capisco. In realtà uno degli obiettivi principali della nostra manifestazione è proprio evitare che ci sia questo cortocircuito, per cui il fatto che quasi l '80 % degli artisti sia presente fisicamente all 'interno della Biennale per me... permette al pubblico di entrare in contatto non solo con le opere, quindi di farsi una propria opinione su quello che può essere visto, ma soprattutto dialogare nel vero senso della parola con l'artista.

Questo fa sì che ovviamente si possa in qualche modo... In qualche modo entrare ancora di più in quella che è la dinamica culturale dell'artista, vi viene un esempio, abbiamo avuto la scorsa edizione artisti che venivano dalla Nuova Zelanda, che erano maori, per la prima volta abbiamo avuto questo gruppo di artisti maori che non raccontavano. non raccontavano soltanto la loro esperienza artistica, ma raccontavano proprio la loro visione della società. Quest'anno invece, per esempio, abbiamo alcuni artisti indiani della tribù dei piedi neri e anche lì è molto interessante perché appunto non c 'è soltanto uno spaccato di quello che...

Può essere l 'arte americana, perché loro ovviamente sono degli Stati Uniti, ma si entra più nello specifico in quello che può essere un contesto culturale un po' più ristretto, se così vogliamo, ma molto interessante perché ancora mantiene delle radici profonde in quella che è una cultura ovviamente secolare. E tutto questo permette comunque al pubblico di entrare in contatto con gli artisti e entrare in contatto con queste culture e in qualche modo eliminare anche le barriere, perché appunto si riesce a dialogare con loro. Vi state chiedendo dove trovare tutto il programma perché davvero viene la curiosità di poter intercettare alcune delle offerte della Biennale, floresbiennale .org

dal 18 al 26 ottobre. nomi più attesi, ma insomma c 'è un rullo di tamburi importante, artisticamente parlando. Chi arriverà a Firenze con voi? Allora il 21 ovviamente siamo in attesa di Tim Burton e quest'anno abbiamo voluto dare questo premio appunto a lui perché... legandosi al tema di cui si parlava prima ci è sembrato la persona il personaggio diciamo l'artista così come lo consideriamo noi più importante a cui poter conferire un premio di questo tipo non solo perché ovviamente è molto conosciuto

dal punto di vista cinematografico, ma soprattutto perché per noi è un artista veramente di grandissimo livello anche dal punto di vista appunto pittorico e non solo. Io ho avuto la fortuna di incontrarlo nel 2010 una volta che ero appunto a Los Angeles. quando ho visitato una mostra all 'acma e mi è subito appunto saltato all 'occhio se così possiamo dire il fatto che non fosse solamente un regista ma che ci fosse dietro veramente un mondo artistico da da scoprire e il fatto che Tim Burton incarni in qualche modo il tema della Biennale può essere ovvio ma è sicuramente molto interessante perché lui forse è uno dei personaggi

a livello artistico e a livello culturale che ha saputo ribaltare un po' Questa concezione dell 'oscurità trasformandola in luce, personaggi che hanno delle caratteristiche, se vogliamo, cupe, buie, ma che in realtà poi dentro di loro svelano gioia, svelano degli anni molto... In maniera, possiamo dire, transgenerazionale. Rivolgendo tutti e tutte, insomma un 'inedita mostra personale, immagino grande attesa ci sia. Beh sì, abbiamo oltre 50 lavori di Tim Burton, cose anche inedite, che ha portato specificatamente per la Biennale di Firenze. Ci sono un 'attenzione particolare perché la mostra l 'ha voluta curare personalmente

e questo ovviamente ci fa molto piacere perché ha da subito anche lui abbracciato il fatto che questo tema che noi gli abbiamo proposto l 'ha... immediatamente intrigato e gli è subito piaciuto, insomma. E poi un grande riferimento femminile del mondo dell'architettura. Assolutamente, design e architettura, Patrizia Urchiola, un nome assolutamente di altissimo livello. in Italia in questo momento anche se è di adozione ma insomma lei ormai lavora e vive in Italia da tantissimo tempo lavora con i più grandi brand italiani e non solo e avremo anche con lei una mostra proprio dedicata al tema

che ha voluto anche lei sviluppare in sinergia con noi, si chiamerà Transition, la mostra e vuole proprio indagare quello che può essere il passaggio da uno stato all 'altro e quindi anche qui il confronto però con una visione diversa se vogliamo. tra virgolette nel mondo del design, un mondo che per noi a volte ha un confine molto labile con quello dell'arte, molto spesso si pensa che arte e design siano separati da questo confine, in realtà nel nostro lavoro... Ogni giorno vediamo come molto spesso art e design vanno insieme, se non di pari passo, addirittura a volte seguono lo stesso percorso.

Forse sarebbe anche auspicabile, diciamo, in un contesto importante come Firenze. Beh sì, insomma, ecco. Firenze e la Toscana, mi vien da dire, non ha da invidiare a nessuno riguardo al patrimonio del design ed è un po' il motivo per il quale nel 2019, quando c 'erano le celebrazioni per i 500 anni e la morte di Leonardo da Vinci, Ho ritenuto che fosse doveroso inserire questa parte all 'interno della Biennale, quindi arte più design, proprio perché abbiamo ospitato nel corso della storia fiorentina e non solo dei personaggi, Leonardo appunto.

è uno di questi che avevano una visione molto trasversale di quella che era l'arte. Lui forse possiamo quasi identificarlo come uno dei primi designer della storia, se così vogliamo dire. E insomma potremmo dire che vi abbiamo detto abbastanza, ma non trovo. Il programma è vastissimo, articolato dal 18 al 26 ottobre, Florence Biennale alla Fortezza d 'Abbasso. Avremo modo di raccontarla questa Florence Biennale nei nostri spazi, dunque rimanete su Controradio. Seguiteci anche attraverso i nostri canali cross -mediali, saluto e ringrazio il direttore generale della Florence Biennale, Jacopo Celona.

E appunto adesso una breve pausa e poi torniamo con la prosecuzione del palinsesto di Controradio. Dalla redazione l'augurio di un buon proseguimento d'ascolto. Grazie a tutti