Gabinetto Vieusseux: presentazione della nuova stagione 2026 con Nencini e Rossi
Il presidente Riccardo Nencini e il direttore Michele Rossi presentano la nuova stagione del Gabinetto Vieusseux di Firenze. Illustrano gli eventi in programma, dai Martedì del Vieusseux dedicati alla saggistica alle visite guidate all'archivio contemporaneo. Particolare attenzione viene data alla valorizzazione del patrimonio archivistico e alla commemorazione di Laura Olvieto nei 150 anni dalla nascita.
Capitoli
- 00:00Introduzione
- 00:54Presentazione nuova stagione Gabinetto Vieusseux
- 02:22I Martedì del Vieusseux e la saggistica
- 04:21Nuova collana della Nave di Teseo e ricordo di Umberto Eco
- 05:22Pietro Grossi e la Beat Generation
- 06:21Grand Tour e visite guidate
- 07:28Il patrimonio archivistico e i grandi autori
- 08:38Laura Olvieto: 150 anni dalla nascita
- 10:21Visite guidate all'archivio contemporaneo
- 12:21Gabinetto Vieusseux come agente culturale
Trascrizione 25 passaggi
stai ascoltando contro radio fm dub streaming social web condividi la con Chi vuoi? Questa è Controradio. Le nove e cinque minuti il gabinetto scientifico letterario VSE a Firenze ha presentato la nuova stagione nei nostri di il presidente Riccardo Nencini buongiorno ben trovato anche al direttore Michele Rossi buongiorno Michele
buongiorno a tutti insomma di ragazzi che fecero la rivoluzione il gabinetto Bessie è diventato un luogo aperto al popolo, aperto alla cittadinanza, di fermento, di incontri continui, di sapore diverso, di linguaggi diversi da quello letterario a quello scientifico, a quello musicale. e altri, avete presentato questo 2026 con una certa soddisfazione non mi sembra di aver capito proprio perché oggi il gabinetto di Vessi è qualcosa di vivo
beh quando lo abbiamo ereditato dalla gestione precedente, ci siamo posti il problema di come trasferire nella contemporaneità una istituzione che era conosciuta in Italia e in tutta Europa, un pochino polverosa. Piano piano, e siamo al terzo anno di lavoro congiunto con il direttore, con Michele Rossi, questa operazione comincia a prendere forma in due direzioni, farlo conoscere il più possibile, quindi farlo diventare più popolare. lo possiamo fare sia con la convegnistica
ma soprattutto facendo conoscere un patrimonio straordinario che si trova soltanto al gabinetto VSE parlo degli archivi dei grandi e delle grandi letteratura italiana e della letteratura universale e dell 'altro provando a trasferirlo nel tempo presente e quindi mettere assieme al passato straordinario il presente. La musica è uno di questi canali per poterlo fare, l 'ipotesi di stare dentro anniversari
ma mettendoli al passo con la contemporaneità, non soltanto trattandoli in maniera. geografica ed è un meccanismo che comincia a funzionare. Una delle cose che ha funzionato tanto sono stati i martedì del Viesemi. Sì, questi sono i nostri appuntamenti diciamo di punta e ci teniamo perché la saggistica è un genere letterario a sé stante che ha un grande pubblico di lettori e ha anche in Italia grandi saggisti e ci teniamo in modo particolare
perché la saggistica è davvero i prossimi conti sono dedicati proprio a questo genere letterario, è un genere davvero che ci fa comprendere ancora di più, penso di un romanzo, il mondo che ci circonda. Infatti abbiamo inaugurato la settimana passata, con un bellissimo incontro con Beratinelle e Marchesini dedicate ai grandi saggizi del novecento e continueremo domani con ad esempio presentando una nuova pollana della nave di Teseo in cui ecco si dà uno spazio. la saggistica, ad esempio domani
spalerà di Stendhal, Stendhal è ben ricordarlo per per ricollegarmi a ciò che stavi dicendo, Stendhal è uno dei grandi autori che hanno frequentato il gabinetto scientifico letterario per sé, abbiamo nel nostro registro dei soci in questa Sappiamo che è stato da noi ben quattro volte, dal 1823 la prima volta, poi nel 1924, nel 1931 quando era seguito dalla polizia, per cui è un modo per noi parlare di questi libri anche per ricordare quella grande tradizione bicentenaria del Vessè l'appuntamento di domani è un appuntamento
importante proprio perché ricordiamo dieci anni fa la scomparsa di Umberto Eco e subito dopo la nascita della casa La nave di Teseo, Elisabetta Sgardi e l 'appuntamento di domani andrà proprio nella direzione di raccontare anche dell 'aerone, la nuova collana e la nave di Teseo e naturalmente l 'odore. una grande densità, diciamo così. Non è una mera presentazione che poi finisce lì, mi verrebbe da dire, no? No, no, anzi, ad esempio, dicevo di Stendhal, ma si presenta tre titoli di questa nuova collana,
che è l'Ero... come ricordavi si parla appunto di grandi autori dimenticati anche che sono però di una grande attualità non solamente standard perché in questo caso era un libro sulla lingua italiana però c'è anche ad esempio Partiremo di Claudiano o del rapimento di Proserpina oppure parliamo della novella pastorale di Wierkart sono libri secondo me che davvero vanno riscoperti e sono grandi autori del passato che davvero ci aiutano a comprendere la contemporaneità. Infatti il slogan della Sgarbi era appunto come portare nel futuro
il passato, insomma, perché proprio questo è il scopo di questa collana. È molto interessante vedere. Come ad esempio ad aprile partirà un ciclo di incontri tenuti dallo scrittore Pietro Grossi dedicato alla Big Generation, che non ci saremmo aspettati di vedere al gabinetto di sé, sbagliando noi. Sbagliando. Sbagliando Michele, sbagliando perché dentro il pacchetto dei vari incontri troviamo i grandi scrittori, soprattutto americani, degli anni 30, 40, 50 e degli anni successivi.
Abbiamo avuto una dimensione per alcune generazioni, soprattutto cinematografica, ma naturalmente dietro c 'è una struttura letteraria, uno stile letterario imponente, straordinario, dei grandi della letteratura universale. che sono stati e che Pietro Grossi arriverà a raccontare. È un altro dei modi, accanto a questo doppio Grand Tour, il Grand Tour a cui partecipano gli... I ragazzi e le ragazze dell 'università americana che sono a Firenze e narrano quello che vedono sulla scia di ciò che hanno visto i loro bisnonni, a cominciare da Henry James quando
viene a Firenze, ma l 'altro Grand Tour sono le visite. stanno andando benissimo al al gabinetto nella sede di Palazzo Corsini Suarez aperte ai fiorentini, ai Pistoia, a chi vuole, a chi vuole, c'è un collegamento diretto con Pistoia città eh italiana città nazionale del libro per il duemilaventisei e attraverso anche questo canale quindi è possibile visitare, visitare le nuove biblioteche, l'ultima aperta è quella dedicata a un senese, a Tozzi e soprattutto capire personaggi che si leggono nei grandi testi di letteratura,
vederli dal loro punto di vista, dal loro lato umano, perché erano donne e uomini come gli altri, e peccavano, come diceva Jursenaggio, Ivano, e facevano tutto. le cose che normalmente si fanno. Peccavano tanto spesso. Ci sono molti casi di grandi peccatori, tra questi anche Dostoievski che viene a Firenze due volte, sì per visitare la città, ma la verità è che era in fuoco. E' impressionante la quantità di oggetti, di carte, di fondi e anche di storie di esseri umani.
che sono transitati fa veramente impressione a cominciare proprio dall'inizio Michele prima ricordava Stendhal che è passato quattro volte da noi Stendhal era osservato dalla polizia granducale Ma Stendhal passava anche da Firenze perché aveva un'amante fiorentina. E quindi diciamo che sì, c 'era la città, la sindrome di Stendhal, Santa Croce, tutto quello che vi pare, ma c'era l'amante fiorentina del grande scrittore. E poi all 'inizio questo rapporto non proprio lineare tra Leopardi e Manzoni, Leopardi dà un giudizio sui
promessi sposi prima della ripulitura in Arno, della risciacquatura. che non era insomma se oggi un ragazzo in terza licea dovesse fare un commento del genere dicendo che i promessi sposi sono ben al di sotto di ogni aspettativa la professoressa di lettere però è il lo metterebbe a sedere con un quattro con un quattro in italiano però sono cose avvenute a nulla varrebbe da parte del povero studente rivendicare la citazione è stato Leopardi a dirlo non sono stato io
Laura Olvieto è una figura molto ricordata, il 4 marzo ci sarà una nuova edizione del premio dedicato a Laura Olvieto, un incontro con molti studiosi, molti ospiti a 150 anni alla nascita, se non sbaglio, Michele Rossi. Sì, Laura Orvieto è una grande iscrittrice di cui custodiamo il fondo archivistico all 'archivio contemporaneo. Grande iscrittrice è conosciuta da tutti. penso tutti che abbiamo letto la storia della storia del mondo
ma non solo ecco l'Orvieto si lega ad sé per un motivo era legata alla famiglia Orvieto noi costudiamo all'archivio Contemano Belle biblioteche dell 'archivio, mi preme ricordarlo, quella della redazione del Marzocco, dei fratelli Orvieto. Perché questo? Perché di Firenze davvero in quel periodo era al centro dell 'Italia e non solo dell 'Italia. Il sinacolo è frequentato da più grandi scrittori, ricordo da Gabriele D 'Annunzio, Eleonora Duse, abbiamo una corrispondenza con la Rurvieto, con la Duse, Pasquale pubblica sul Marzocco le prime
poesie. ci pubblica Luigi Pirandello, Luigi Capuana ecco, l'Aurolveto si lega a questo mondo e alla letteratura per ragazzi, un genere ben preciso che devo dire che è un genere che va anche per la maggiore adesso nell'editoria contemporanea e per cui lo ricordiamo La ricordiamo con un convegno il 4 di marzo, perché di fatto sono 150 anni dalla nascita di Laura Orvieti, era nata il 7 marzo per la precisione, del 1876, e la ricordiamo anche con una mostra però. Anche questo è importante perché l 'archivio si apre con delle piccole esposizioni, mostre documentarie
e ricorderemo che la Rorvieto è tutto il mondo che girava intorno alla Rorvieto, vale a dire come diceva Leonardo Duse e tutte queste grandi scrittrici che erano amiche. di Laro Rieto. Stiamo dando poche suggestioni perché naturalmente il duemilaventisette sarà ricchissimo e non possiamo raccontarlo tutto però trenta secondi sulle visite guidate all'archivio contemporaneo aperte a Tutti sono stati un grande successo e vengono riproposte, Michele. Sì, devo dire che le visite di date abbiamo una grandissima richiesta, l'abbiamo fatta anche per i soci di controllare, per ricordarli.
Perché questo? Perché abbiamo... Le stanze esistevano, però abbiamo riconcepito anche il percorso di visita dell 'archivio. Chiunque può venire all 'archivio, chi viene all 'archivio rivede il luogo dove componeva, scriveva lo scritto. libri ecco da quella altra stanza come si ricordava prima di federico tozzi la stanza di per paolo pasolini di alberto arbasino di dalla piccola di vasco pratolini poi pensate che i libri di vasco pratolini si trovavano in un deposito L 'abbiamo rimesso creando la stanza con i suoi libri, con i suoi appunti, con la sua macchina
da scrivere e le sue fotografie personali. Un modo, secondo noi, per riavvicinare a grandi scrittori del Novecento e stimolare nuovamente... rileggere quei libri che vanno riletti e riletti ma non c'è dubbio, un'ultima considerazione del presidente Lencini sul fatto che il VSI è diventato in qualche modo un agente di produzione di produzione di testi, di immagini di idee, di spettacoli mi verrebbe quasi da dire dove accadono delle cose pensate per il gabinetto Iverset da artisti che vengono lì dicendo
ok, allora dobbiamo fare una cosa per quel posto lì questa è una cosa abbastanza inedita. Ci sono tre casi che giustamente sono stati ricordati. Il primo riguarda la relazione con grandi cantautori italiani che lavorano nel nostro archivio, scelgono un poeta, uno scrittore. E poi con l 'estate fiorentina, che Michele ha curato da par suo, esaltano questo tipo di lavoro. Poi c 'è la parte artistica, perché noi conserviamo anche centinaia di opere d 'arte importanti. Non solo tutto Pasolini, 300 opere pittoriche di Pasolini e
stiamo ricominciando questa collezione da una parte raccogliendo opere donate da grandi pittori italiani. Dall 'altro favorendo per taluni di questi la possibilità di disegnare la copertina dell 'antologia gratuitamente e lo stanno facendo in maniera assolutamente adeguata. alle mostre seguiranno poi seguirà un catalogo, un piccolo catalogo che rimarrà nella memoria della città, nella memoria del gabinetto VSE
appunto per significare ciò che è stato fatto completamente grazie per esserci venuti a trovare e frequentate il gabinetto Vessè perché è una perla è un privilegio avere in città un'istituzione del genere vi vediamo l'appuntamento il 24 di febbraio del Vessè con i martedì del VSE, la presentazione della nuova collana della nave di Teseo grazie Riccardo Nencini grazie anche a Michele Rossi restate con noi, l'ultima parte della Newsline tra pochissimo
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