Gen z Giovani e volontariato.
Emma Caldini, 19enne studentessa universitaria, racconta la sua esperienza di volontariato in una comunità per minori a Firenze. La puntata esplora le motivazioni che spingono i giovani a dedicare tempo agli altri, tra voglia di aiutare e investimento per il futuro. Emergono testimonianze di altri progetti come Angeli per un giorno e Humani Campus, che uniscono solidarietà e diritto allo studio.
Capitoli
- 00:00Introduzione Gen Z - Giovani e volontariato
- 00:42Benvenuto a Emma Caldini
- 02:06Le motivazioni del volontariato
- 04:12Come trovare un'associazione
- 06:22Costruire la fiducia con i ragazzi
- 08:22Interviste ad Angeli per un giorno
- 12:02Rimettere a posto le priorità
- 14:22Le difficoltà quotidiane
- 16:22Investire nel proprio futuro
- 19:22Humani Campus - Volontariato e diritto allo studio
- 21:22Saluti e conclusioni
Trascrizione 38 passaggi
Gen Z voce ai ventenni di oggi sul futuro di tutti nove passate da quattro minuti e Sì, andiamo e apriamo le finestre anche cross mediali, dunque ci potete vedere anche sulla nostra pagina Facebook. Andiamo a Genzy, la nostra rubrica dedicata ai giovani, alle giovani, non facile perché noi siamo abituati... a intervistare politici, istituzioni, artisti e loro sono abituati a stare ai microfoni ma a portare qui dei giovani con tutta l 'emozione anche che la radio fortunatamente crea.
Allora diamo subito il benvenuto. Benvenuto a Emma Caldini qui in collegamento e nei nostri studi. 19enne, studentessa universitaria, adesso a Scienze Politiche, ma prossimamente ti iscriverai a Psicologia. Poi lo racconteremo e la puntata... di oggi è giovani e volontariato, perché vogliamo continuare un percorso che stiamo facendo in questa disponibilità che i giovani mettono rispetto alla società, cosa li spinge oggi a dedicare? proprio impegno ad aiutare gli
altri eh ma contrariamente a quanto si pensi diciamo ai luoghi comuni eh i giovani svolgono attività gratuite in associazione di volontariato più spesso della media della popolazione fra la cerchia dei ci sono persone vedo che storcio un po' il naso conosco solo non conosco molte persone che fanno volontariato alla mità ecco questo voglio dire quindi stiamo parlando di è finito da poco sì, le superiori e adesso sono nel mondo universitario
ma come ti è venuto in mente di dedicare il tuo tempo e sappiamo quanto il tempo oggi in termini di prestazioni, attività da fare, risultati da portare, dedicarlo in maniera così liberale, mettendolo a disposizione di altre persone. Semplicemente ci sono due motivi principali, ovvero il primo è la voglia di aiutare un piccolo pezzettino di mondo intorno a me e poi il secondo è quello di investire nel mio futuro.
entrando in questo mondo così fragile ma allo stesso tempo denso, no? Perché appunto è un investimento per me perché è quello che vorrò andare a fare, ovvero aiutare le persone attraverso la psicologia e qual è l'unità unico modo no? Per aiutare questo per entrare in questo mondo non avendo preparazione e esperienza perché no? Sono sono troppo giovane no? Ho iniziato adesso l'università e l'unico modo appunto è il volontariato no? E quindi se Semplicemente aiutando questi ragazzi, perché io sono una comunità, semplicemente aiutandoli a studiare oppure nelle
mansioni quotidiane e stando insieme. raccontare come si è arrivata poi a questa realtà i giovani credono nel volontariato perlomeno quelli che scelgono questa possibilità sono interessati alla politica ma hanno poca fiducia nelle istituzioni e molta di più dove trovano spazi di partecipazione e modalità di espressione ed è proprio il volontariato che vive il picco della fiducia degli under 34 tra la fascia di Emma dai 18 diciamo ai 34 anni sono il 66% questo è un dato che
emerge da una ricerca Ipsos appunto sul volontariato commissionata dall'Istituto Giuseppe Tognolo, questo per quanto riguarda il contesto numerico ma a noi in Gen Z interessa molto dare voce a voi Perché spesso parliamo di hashtag giovani e questi giovani non li sentiamo mai. E allora tu con queste doppie motivazioni che sembrano semplici ma sono estremamente importanti anche valorialmente e praticamente. Come hai scelto e hai detto come faccio a mettere, io compio questa scelta, ho questa intenzione, voglio anche investire in qualcosa di pratico che mi avvicini a quello che vorrò fare da grande, come
faccio? Semplicemente ho cercato su internet, quindi ho cercato varie comunità di vario genere, non solo case famiglia e semplicemente ho trovato quella più vicina a casa e quindi è stata una fortuna però perché il mio... L 'obiettivo era quello di trovare una comunità che fosse vicino a casa mia, per renderlo una quotidianità. Oggi vado là e sto insieme a questi ragazzi. una cosa occasionale
ma invece renderlo parte della mia settimana, delle mie cose da fare durante la settimana inserirlo nella tua quotidianità dove sei adesso? cosa stai facendo? sto facendo, sono in una comunità famiglia che si occupa di minori a Firenze e niente il mio compito è quello di aiutare i ragazzi, la fascia d'età dei ragazzi va dagli otto hai 18 quindi ampia esatto, molto ampia e la mia funzione
il mio aiuto è quello di aiutarli a studiare o comunque nelle mansioni quotidiane in realtà non mi allontano così tanto di età, perché ne ho solo diciamo a ottobre 20, quindi non mi allontano così tanto da... Come ti vedono loro? Dacci un po' di feedback rispetto Intanto come se hai ottenuto la loro fiducia, la loro attenzione, perché non è facile, non è che arrivi lì e c 'è un canale aperto e una disposizione anche e disponibilità.
tuoi confronti. Certo, allora all'inizio la mia pura più grande era era riuscire a entrare in questo come si ha già detto prima, in questo piccolo nucleo in questo piccolo mondo fragile e denso, soprattutto denso e riuscire a entrare a prendere fiducia e legittimare. Esatto, esatto, e non essere vista come un 'estranea che magari vuole fare la presentuosa e provare pena e quindi vi aiuta, non è questo quello che
volevo, era quella la mia paura, il mio timore di sembrare così come un 'estranea. che qualche volta viene per voi in realtà e quindi questo all'inizio era il mio problema il mio timore poi adesso invece è da settembre dell'anno scorso che vado che frequento e adesso i legami si sono sviluppati, sento che anche io ho bisogno qualche volta di andare lì e confrontarmi, chiacchierare, aiutarli. avere un abbraccio
condividere la merenda dimmi se in qualche modo ti senti anche un po' però responsabilizzata perché quando si crea un legame che va oltre quello di che è la finalità dell 'aiuto, poi c 'è una presa in carico. Certo, perché anche il mio obiettivo non è solo quello di essere un'amica, ma è anche essere un buon esempio per loro. E quindi sì, certo mi sento una responsabilità molto grande e quindi non devo portare negatività, quindi quando entro in quella
casa famiglia io devo spruzzare. positività, devo spruzzare serenità eccetera quindi non posso è un lavoro anche su di te allora sentiamo alcune interviste che abbiamo realizzato e che in qualche modo proseguono il filo rosso che stiamo portando avanti in questa trasmissione con Emma Caldini per parlare di giovani e volontariato perché durante un 'attività prepasquale di ricerca delle uova in un giardino
in Oltrarno, un gruppo di giovanissimi e giovanissime si è attivato, si chiamano Angeli per un giorno, anche questa è una realtà di volontariato, anche questa si occupa di minori in stato di... di bisogno, di necessità anche di attività che li rendano il più possibile integrati in un contesto sociale che è già fragile di per sé, a prescindere dalla generazione. E allora sentiamo cosa ci hanno raccontato. Il nome? Mariana. Fate parte degli Angeli per un giorno. Che cosa sono? È un progetto di volontariato che va a favore di bambini che vivono in situazioni
di disagio e si trovano presso casa famiglia. In te organizziamo delle giornate e dei pomeriggi e passiamo questi pomeriggi per, insomma, concedergli una giornata di sbago. Tu quanti anni hai? E da quant'è che partecipi a queste iniziative? Ho preso in carico... questo progetto l 'anno scorso dopo che è stato fermo per il covid. Come mai? Cioè, cos 'è che ti ha spinto? Era un tuo bisogno? Il bisogno di dare qualcosa agli altri? Sicuramente
Ho bisogno di dare qualcosa agli altri, di sentire che sto facendo qualcosa di concreto per qualcuno che ne ha bisogno. Questo in realtà fa parte di tutta la mia vita, faccio anche medicina, quindi questo sicuramente aiuta. Alla fine vedere i sorrisi dei bambini che ti ringraziano e poi si fidano di te è una bella sensazione. Ecco, in una dinamica, un contesto sociale che vi spinge alla prestazione, alla perfezione, alla velocizzazione dei tempi. Questo interrompe un po' questo meccanismo e mette in ascolto degli altri. Vero, verissimo, sì sì.
Infatti ogni volta che propongo queste giornate anche ai miei amici dell 'università Vedo che non riescono a catturare cosa possa essere davvero sprecare un pomeriggio di studio per un 'altra persona, per concedere a un 'altra persona di divertirsi, è vero. però noi ce la stiamo facendo e stiamo coinvolgendo tantissimi ragazzi nuovi, quindi è una bella soddisfazione. Che arco di età hanno? Spaziate? Sì, in realtà da fine liceo a circa i 30 anni.
Siamo per lo più universitari oggi, per lo più 21 anni. Grazie mille. Tu ti chiami? Quanti anni hai, Maddalena? Anch'io 21. E quando è che ti sei avvicinata, hai messo a disposizione il tuo tempo per questi eventi? Con Angelina. Per un giorno anch 'io ho iniziato due anni fa quando è ripartito il tutto dopo il Covid e ho prestato volontariato da altre parti in altre situazioni, però qui a Firenze quotidianamente diciamo questa è quella che faccio di più. il fatto di venire con persone che conoscevi o è stata una scelta autonoma? È stata una scelta autonoma perché ho visto quanto effettivamente
poteva impattare la vita di un bambino anche soltanto un pomeriggio La consapevolezza di poter aiutare così tanto, dando così poco tempo, mi ha proprio reso felice di poter mettere a disposizione il mio tempo. Ecco, cosa è che hai visto nella tua vita? cambiamento? Cioè cosa ti dà tutto questo? Io sono una persona che ha molte cose da fare perché ama riempirsi la giornata e avere il tempo da dedicare a persone che non conosco
e probabilmente non rivelo. mi dà la possibilità di rimettere a posto le priorità, capire cosa sono le cose importanti nella vita e un giorno di risata alla fine è molto più importante di un traguardo che... magari è effimero e non ti dura poi la sensazione di contentezza come quando sai di aver cambiato almeno per poco la vita di qualcuno. 9 e 15 minuti siamo in Gen Z giovani e volontariato con Emma che sta facendo questa sua esperienza per scelta, rimettere a posto le priorità,
diceva la ragazza che abbiamo intervistato. Dovremmo farlo un po' tutti, ma anche per te è stato così? Sì, certo. perché appunto innanzitutto riorganizzare la settimana, quindi ogni giorno c 'è due giorni stabiliti in cui io vado in questa casa famiglia, in questa comunità, già qui è riorganizzare. le sue priorità quindi sì è più importante un esame l'uscire con gli amici
il dedicare il tempo allo skin care Oppure c 'è quell 'ora in cui tu sai che hai voluto dare a loro e questa è una scelta non scontata. Certo, sì, infatti come ti ho detto prima, io qualche volta sento... proprio il bisogno cioè sono ok domani vado vado vado là vado in comunità e sono felice no perché ti senti eh ti senti bene perché stai dando il tuo tempo stai dando la sua energia stai dando eh un pezzo
pezzettino di te a delle persone che hanno bisogno, ma come tutti hanno bisogno, ok? E poi sì, ho bisogno anch 'io, è una condivisione, io ho bisogno di te e te hai bisogno di me, è soltanto che la... La mano è diversa, la use è diverso, però vedere un sorriso è veramente… Come si diceva, sto facendo qualcosa di concreto per qualcuno che ha bisogno, che è un po' la tua prima motivazione. che ti dicevi e ci scrivono, già il primo motivo è incomiabile, brava, non stiamo in qualche modo idolatrando Emma nella sua scelta
né mettendola su un piedistallo. Però lei si è messa a disposizione di un confronto con noi rispetto a un panorama in cui appunto raccontiamo dati, raccontiamo attività, testimonianze, bisogni, ma poco, poco dedichiamo tempo a chi da giorni... Giovane fa queste scelte in un contesto sociale che è pochissimo socialmente a disposizione degli altri e quindi insomma è un percorso che vogliamo valorizzare, ma però non tutto è facile, non tutto è in discesa. scesa, lo dicevamo, magari dipende anche
dall'età dei ragazzi e delle ragazze con cui tutti i confronti, ci sono stati dei momenti proprio nella quotidianità della gestione di difficoltà. Certo, le giornate no, tutti ce l'abbiamo. Un momento di difficoltà, mi ricordo un giorno, un mesetto fa, due mesetti fa, sono arrivata a bustare la porta di un ragazzo con cui dovevo fare i compiti, dovevamo studiare. Ero in ritardo di un quarto d 'ora e il ragazzo ha reagito in modo un po' scontroso, irritato
dal mio ritardo. Quindi, quel giorno era proprio tremendo per me, era proprio una giornata no, però ho ingoiato, ho un po' respirato e poi ho detto va bene, puoi... passo domani oppure non lo so vogliamo fare solo mezz'ora una cosa del genere ora non mi ricordo però si c'è la difficoltà e poi più che altro non puoi non accogliere uno scontro anche, oppure sollecitarlo. Esatto, c 'è un limite, c
'è un limite con tutti, in questo nucleo soprattutto secondo me, perché c 'è troppa fragilità. Questo nucleo o l 'esperienza che tu all'interno, in qualche modo la porti fuori, cioè ne parli o in casa o con anche i tuoi amici, ti viene chiesto o tu senti il bisogno di dire ma sapete che con queste... Io sento il bisogno e i miei I amici più stretti invece mi chiedono di che cosa è successo oggi oppure come mi sento all 'interno di questo, come vengo a cosa.
e degli eventi e veniamo invece all'Emma al di là di questa esperienza perché il secondo motivo era l'investimento è l'investimento che tu Tu vuoi fare in questo tipo di percorso, l 'abbiamo detto, ti vuoi iscrivere poi a psicologia, pensi che ti stia servendo tutto questo? Sì, assolutamente, perché io in realtà a settembre 2024 dell 'anno scorso, fatto il test per psicologia per una serie
di istituti burocratiche perché ci sono anche quelle soprattutto quelle nella vita non mi sono prematricolata e quindi niente ho dovuto azionare il piano b ovvero quello di scienze politiche e visto che questa facoltà non mi occupa tutto il tempo perché faccio solo esami che mi interessano per poi psicologia ho deciso proprio di usare il mio tempo in modo che frutti di più e quindi ho deciso di cercare delle umanità
quindi sì è un investimento per il mio futuro perché vorrò iscrivermi alla facoltà di psicologia. Ma ti aspettavi che ti servisse anche voglio dire tu non hai ancora gli strumenti professionali da mettere in pratica però è sicuramente un'esperienza diretta che ti porterai come bagaglio esperienziale poi tutto quello che sarà il percorso di formazione esatto sì perché poi se io fossi entrata a psicologia molto probabilmente non sarei entrata in questa comunità quindi
nel male sono riuscita a trovare insieme ai miei genitori a trovare un frutto a fruttare qualcosa cosa consiglieresti a dei ragazzi delle ragazze che appunto si trovano in una situazione in cui hanno questa voglia, anche questo bisogno, oppure hanno anche delle loro fragilità che in una mettersi a disposizione degli altri possono affrontare. possono superare, possono condividere quindi stiamo parlando davvero di un bisogno
che viene anche da un ragazzo o una ragazza che mette a disposizione il suo tempo, banalmente fare una ricerca su internet e chiedere agli amici Chiedere, informarsi, essere curiosi di vedere cosa è più giusto per noi, però se non provi non lo potrai mai sapere. Non lo potrai mai sapere, allora noi mentre ci avviamo alla conclusione di questa trasmissione vogliamo proporre... Porvi anche un altro spaccato che è quello di Humani Campus, promosso da Humanitas, è un progetto di volontariato per il diritto allo studio che mette insieme un bisogno che
deriva da una... difficoltà abitative a Firenze spesso questo lo trattiamo con un progetto di volontariato e di coinvolgimento dei giovani in che modo ce lo racconta e lo ha raccontato anche in video per TIF Andrea Montigiani Sì, era invivibile, le case sono microscopiche Da una parte trovare alloggio nelle città universitarie è diventato un lusso per pochi studenti fuorisede che se lo possono permettere E Firenze? Eh sì, rientra tra queste Adesso stiamo un pochino... soffrendo comunque il volontariato in generale in calo.
Dall'altra, nonostante in questi anni siano aumentati effettivamente gli enti, mancano sempre più volontari nel terzo settore. Due forti esigenze da cui però può nascere un'opportunità. Humanitas aveva la possibilità di utilizzare questi nomi. di affittarli. Ha subito pensato che poteva essere un'occasione per risolvere uno dei grossissimi problemi della comunità studentesca di Firenze che è la crisi abitativa e il caro affitti. Una collaborazione tra UDU, associazione di rappresentanza studentesca impegnata nel diritto allo studio, e UMA. Manitas Scandici, un'associazione di pubblica assistenza che da anni forma volontari e opera con diversi progetti. Il risultato? Si chiama Manicampus, 17 posti letto divisi in due appartamenti
destinati a studenti fuorisede iscritti all'Università di Firenze. estilata sostanzialmente sulla base del reddito e della distanza da Firenze. Pagano solo le utenze e più vengono a fare un po' di volontariato. Con turni flessibili e una formazione nell'ambito dell'emergenza urgenza, un progetto che unisce il diritto allo studio con l'opportunità... di servire la comunità. Anche l'idea che lo studente fuori sede non debba essere un'entità aliena che passa per la città, si laurea e sparisce, ma è integrato realmente nel tessuto sociale. E che si spera possa essere d'esempio. La nostra ambizione è quella di essere un punto di riferimento
tutte le altre associazioni che vorranno riflettere questa esperienza. Eh sì, è un'esperienza davvero interessante che varrebbe la pena replicare sul territorio, umani campus, si chiama, sono le 9 e 24 minuti, siamo in Gen Z, tema giovani e volontariato salutiamo Emma con un messaggio che ci arriva da Antonella nostro numero WhatsApp tre quattro due ottantuno zero quattro cento undici vorrei regalare alla casa famiglia dei dizionari è penso proprio di sì mi posso informare
e poi certo ci aggiorniamo è un po' la funzione anche della radio quella di fare da ponte, da tramite poi quando ci sono situazioni di bisogno e di disponibilità e non si ascolta e le nostre ascoltatrici non si tirano mai indietro. Emma, grazie davvero per la tua testimonianza. E allora Gen Z tornerà tra 15 giorni, ci occuperemo di politica e attivismo politico e il coinvolgimento di giovanissimi Buonissimi in tutto questo, trasmissioni riascoltabili anche su Controradio .it, tra poco il GR di Popolare Network dalla redazione, l 'augurio di una buona giornata. Gen Z, voce ai ventenni di oggi sul futuro di tutti.