Gen Z. Puntata del 7 novembre 2025

7 novembre 2025 · 21 min

Intervista a Giulia Nobili e Samuele Fasoli Cozzani, 22enni dell'Accademia di Belle Arti di Carrara e fondatori di Doxa Magazine, rivista cartacea di attualità, fumetti e satira. Si discute del rapporto tra Gen Z e linguaggi, dell'importanza del fumetto come mezzo di comunicazione e del ritorno al cartaceo in un'epoca digitale. Annunciata la presentazione del quarto numero il 5 dicembre a Firenze presso Nana Bianca.

Capitoli

  1. 00:00Introduzione e presentazione ospiti
  2. 01:07Cos'è Doxa Magazine
  3. 02:18La scelta del cartaceo nella Gen Z
  4. 03:05Passione per fumetti e influenze familiari
  5. 05:00Il fumetto come arte valorizzata
  6. 06:12Come nasce Doxa: etimologia e significato
  7. 07:42Temi e contenuti: scienza, religione, guerra
  8. 10:30Utilizzo della satira politica
  9. 12:00Terzo numero: Boomer vs Gen Z
  10. 14:20Processo creativo e tempistiche
  11. 16:00Come seguire Doxa e annuncio presentazione
  12. 18:00Il quarto numero sulla lettura
  13. 19:00Fumetto vs Graphic Novel: questione terminologica
Trascrizione 37 passaggi

Lo sapete, quando io ho dei giovani ventenni qui in studio sono particolarmente felice perché finalmente non parliamo di loro ma con loro e questa è l'occasione giusta, Gen Z la puntata di oggi 7 novembre, voce ventenni di oggi sul futuro di tutti e tutte in onda, il primo e il secondo venerdì del mese, tema della puntata, giovani e linguaggi dal cartaceo ai fumetti, saluto subito i miei ospiti, Giulia Nobili e Samuele Fasoli Cozzani. buongiorno a tutti. Buongiorno a tutti. Che giustamente alzano la mano anche per salutare perché sanno che siamo anche sul canale crossmediale di

Controradio TV, dunque visibili anche sui nostri canali social in digitale. Perché? Perché abbiamo Giulia Nobili e Samuele Fasoli Cozzani e perché sono due 22 anni dell 'Accademia di Belle Arti di Carrara tra i fondatori di Doxa Magazine, che è una rivista di attualità, fumetti e satira. E con loro ci vogliamo confrontare sui linguaggi di oggi. Giulia, sintetizziamo davvero in apertura che cos 'è DOXA, che progetto state condividendo?

Allora, intanto c 'è da dire che DOXA è una rivista di attualità, di fumetti in cui appunto parliamo della società di oggi, quindi sostanzialmente è in qualche maniera un progetto che è nato. appunto dall'idea di creare un giornale quindi dall'idea di creare appunto una rivista però unendo anche il linguaggio del fumetto che secondo me appunto è un linguaggio che va esplorato da certi punti di vista perché è un linguaggio che a volte non viene molto considerato o comunque in molte riviste troviamo

delle vignette, della satira però comunque non è esplorato anche proprio dal punto di vista dell'attualità quindi di raccontare anche in maniera un po' più ecco impegnata anche certi argomenti mi solleciti subito perché tu parli di rivista e di giornale che per un Gen Z è cosa ben strana, mi aspettavo più una pagina social o un sito web invece noi abbiamo puntato ancora un po' siamo molto legati alla carta perché reputiamo appunto che ci sia anche necessità

nel mondo di oggi di nuovo di interfacciarsi di nuovo con po' la carta in questo mondo un po' digitale, remiato un po' dai social, appunto dai siti web, in cui la lettura è appunto principalmente digitale. Noi abbiamo appunto sentito questa esigenza, appunto anche perché il fumetto proprio nasce come linguaggio cartaceo, di interfacciarsi di nuovo un po' con la lettura e con proprio la carta, ecco, fisicamente. Samuele, tu sei appassionato di videogiochi, fumetti, della Marvel, manga, appassionato di questo mondo che è molto vicino ai Gen

Z, è stato riscoperto, che polso hai un po' del tema tra i tuoi coetanei? Allora, diciamo, tra i miei coetanei, innanzitutto posso iniziare spiegando che questa è una passione che ho preso da mio padre, perché come anche mio padre è un disegnatore e appassionato sempre di fumetti dei supereroi. Quindi diciamo è da lui che ho un po' assorbito questa passione e diciamo ho avuto, infatti sono stato molto, penso di essere stato fortunato a

frequentare l 'Accademia di Belle Arti perché appunto anche gli altri membri del Doxa Magazine sono molto appassionati a questo mondo, allo stesso modo in cui lo sono io. Vengono anche loro dall'Accademia. oltre te Giulia. Esatto, in realtà c'è un altro ragazzo che è sempre fondatore del DOXA che è Davide che salutiamo e sta ascoltando e anche lui è appunto appassionato ed è un altro fumettista che fa sempre parte del DOXA magazine

disegna un altro fumetto rispetto a quello che faccio io. Comunque tu diciamo sin da piccolo avevi fumetti in casa sempre avuti in casa quindi è sempre un mondo con cui ho avuto a che fare ma è un linguaggio che oggi davvero in grado di comunicare o intrattenere o informare anche i ragazzi e le ragazze? Secondo me sì, anzi uno dei motivi per cui soprattutto io e anche l 'altro ragazzo Davide abbiamo insistito sul fatto che il Doxa dovesse essere anche una rivista di fumetti è soprattutto perché volevamo dimostrare che soprattutto qua in Italia

il pubblico medio si sbaglia secondo me a considerare i fumetti come arte di serie B, perché purtroppo già dal nome fumetto, se lo si analizza, non è come in francese che si chiama già in modo diverso, bandesine, viene molto più considerato già dal nome, anche il fumetto, proprio la parola fumetto è una cosa abbastanza dispregiativa e che gli dà poca importanza. Non è valorizzante proprio come percezione, Giulia. Torneremo poi sui fumetti.

anche perché voi siete stati anche a Lucca Comics, ci servite come polso della situazione, però partiamo anche dai fondamentali, perché Doxa questo nome? Allora, il nome è un po' particolare, perché il nome, l 'idea diciamo che l 'ho avuta principalmente io per il nome, allora Doxa è una parola che in greco significa opinione, insomma dare un 'opinione su qualcosa, quindi ci sembrava un nome appropriato per descrivere quello che facciamo, perché per l'appunto noi... Almeno l 'idea è quella di dare varie opinioni personali attraverso lo sviluppo di articoli e lo sviluppo di storie su vari argomenti

che Doxa Magazine tratta. Quindi il nome è in qualche modo il simbolo della rivista. E come vi siete scelti? Come comunità di fondatori editoriali? Allora, intanto colgo l'occasione per salutare Giulia. che è l'altra fumettista oltre a Samuele e Davide non usano tanto i saluti a Controradio neanche le dediche però questo è il momento per voi e quindi ve lo diamo ben volentieri e anche Martina che scrive assieme a me quindi ciao a tutte

intanto i fondatori c'è da dire che siamo ci consideriamo siamo più o meno coloro che hanno iniziato siamo io, Samuele e questo Davide e ci siamo scelti principalmente proprio perché eravamo dell'Accademia e in realtà tutto è nato quasi come progetto universitario, mi spiego, insomma abbiamo pensato di realizzare una rivista anche come lavoro di un esame, che poi però successivamente ce ne siamo quasi appropriati di questo esame, nel senso che ci è piaciuta talmente tanto l'idea che abbiamo detto ma perché non continuiamo e quindi abbiamo pensato di continuare proprio le pubblicazioni. Andiamo poi sui contenuti e anche in chiave illustrativa,

voi fate delle storie inedite, ideali. disegnate, sceneggiate, come realizzate tutto questo? Scegliete i temi? Allora, io diciamo principalmente i temi delle nostre storie a fumetti, diciamo, erano molto legate a, diciamo, i due argomenti principali che avevamo scelto nel primo numero, che erano scienza contro religione, quindi ad esempio io ho creato appunto, disegnando anche una cartina geografica e tutto, ho creato appunto questo mondo. e abbiamo

infatti le storie dei nostri a fumetti sono ambientate in parti diverse però sempre nello stesso mondo narrativo diciamo questa è un'idea che ho avuto in mente soprattutto per far vedere tra virgolette diciamo metaforicamente come il mondo sia vario e come ad esempio i problemi che possono avere i personaggi nelle mie storie sono molto piccoli rispetto alla grandezza di tutto il resto del mondo e praticamente abbiamo Ho deciso di dividere le storie in… la mia storia che è a Nolliland, diciamo, è ambientata in questa isola e appunto

fa vedere com 'è vivere sotto una dittatura, diciamo. Mi sono basato molto su… ho preso molte regole e leggi, le ho prese davvero da come funziona ad esempio la Nord Corea, alcune proprio regole e leggi. E invece la storia di Davide… prende diciamo più ispirazione dall'America, cioè diciamo questa grande libertà che però sotto sotto porta un sacco di problemi, quindi diciamo principalmente l'abbiamo sviluppato ma la storia di base

la storia di Davide si chiama We Are Frogs e la sua Anoli Land per l'appunto praticamente la storia di Davide voleva far vedere appunto l'argomento scienza quindi il progresso tecnologico preso dal primo numero invece la mia voleva far vedere l 'argomento religione, perché appunto quella della mia storia è una dittatura comunque basata sulla religione, è una dittatura teocratica praticamente. Utilizzate anche la satira? Sì, soprattutto ci sono dei vari riferimenti alle regole, anche alle leggi della Corea del Nord

che sono abbastanza satiriche anche Davide. Anche Davide comunque... anche nella sua storia le utilizza però la storia a fumetti in cui erano utilizzate di più è purtroppo di un autore che non fa più parte del DOXA che realizzava a fumetti nei primi due numeri questo specie di telegiornale dove aveva fatto anche Satira ad esempio sull'incontro tra Trump e Zelensky queste cose qua sul fatto che giocavano a carte ecco ci scrivono perché i nostri ascoltatori e i nostri ascoltatori ci sono anche non provocatori ma anche a ragion veduta

Il vernacoliere lo conoscete? Sì, sì, sì. Ecco, lo conoscete ed è un esempio anche storico naturalmente per il nostro territorio di satira politica, ma come si fa satira tra i giovani? Utilizzando comunque sempre spunti politici da dissacrare in qualche modo attraverso anche l 'uso delle illustrazioni? Sì, per come l'abbiamo utilizzato noi, cioè sì, l'abbiamo utilizzato in questo modo, principalmente, ad esempio, nel... fumetto di questo nostro collega aveva appunto

creato in maniera aveva creato delle stilizzazioni appunto ad esempio di Donald Trump e di Zelensky dove appunto si capiva comunque che fossero loro però diciamo si fa così, satira tra di noi sono curiosa e quindi indago giornalisticamente così come accennando a Trump, veniamo da un approfondimento sugli Stati Uniti di Mamdami che immagino sarà un tema che vi solleciterà prossimamente e titoli di questi

giorni si concentrano anche sulla compagna, la prima First Lady Gen Z, Rama Di Vagi che è un'illustratrice siriana, la conoscete Giulia? Allora onestamente non ce l 'ho troppo presente, però sì ho sentito comunque la notizia del nuovo sindaco di New York. Vi invitiamo, vi invitiamo. Magari poi ci risentiremo perché è un ambito quello dell 'illustrazione che sicuramente entrerà anche perché il suo contributo per agganciare anche un pubblico e un target di elettori e di elettrici giovani e anche

impegnati attraverso anche l 'uso dell 'illustrazione è stato importante. Vediamo i temi, come li scegliete e come cercate di… in qualche modo creare un confronto, una dialettica questo è importante per Doxa Allora, per quanto riguarda il primo numero abbiamo analizzato un tema abbastanza mainstream insomma abbiamo confrontato un po' la ricerca scientifica, la religione era anche un numero piccolino, era un po' una sperimentazione iniziale in cui abbiamo preso

anche degli articoli per esempio vorrei dire di Einstein ecco esempio Per i numeri successivi il secondo numero è stato molto impattante secondo me perché era quello anche più politico in cui abbiamo trattato la guerra in Ucraina in maniera sempre un pochino satirica come specificava Samuele, però abbiamo fatto questa copertina con un 'illustrazione di Trump e Zelensky durante il famoso dibattito che c 'è stato fra loro come rivestito. Sì, anche perché era uscita d'aprile, quindi è la pena successo.

che quindi è stato anche quello molto forte secondo me e quello sicuramente ha preso spunto dall 'argomento del momento, principalmente. Mentre nel terzo numero invece che è uscito quest 'estate e adesso uscirà il quarto di cui volevo anche un pochino parlare, nel terzo abbiamo parlato proprio della Gen Z, quindi abbiamo fatto un numero proprio con un titolo volutamente provocatorio chiamato Boomer vs Gen Z, quindi abbiamo confrontato un po'. E che risultati avete ottenuto? Come avete raccontato questo confronto? Allora, intanto c 'è da dire che dal terzo numero noi abbiamo iniziato a lanciare dei questionari al pubblico, quindi abbiamo proprio lanciato dei questionari su Google

Meet in cui le persone potevano proprio rispondere e abbiamo mandato alla qualunque, hanno risposto ragazzi della nostra età, adulti, anche persone più anziane e già lì abbiamo capito delle differenze generazionali che ci possono essere, come ad esempio riguardo al tema. appunto legato cartaceo e digitale, a cui invece la generazione precedente è molto affezionata, oppure abbiamo parlato anche proprio di come concepiamo le istituzioni scolastiche, abbiamo fatto un confronto molto ampio su vari fattori, oppure abbiamo parlato

anche proprio, visto che era uscito recentemente l 'articolo del ragazzo che si è rifiutato di sostenere l'esame di maturità, abbiamo parlato proprio anche di come... questo aspetto qui attraverso degli articoli scritti. Cos'è che ti ha più colpito nel percorso di Doxan dall'origine fino a oggi rispetto a temi che immagino ci siano una sorta di riunione redazionale comunque di confronti sui contenuti non necessariamente istituzionalizzata però magari vi vedete una sera fuori

e cercate di impostare un taglio rispetto a un tema e poi ricevete dei film feedback dagli utenti che, insomma, vi stupiscono anche, vi danno un contributo ulteriore. Allora, diciamo, la cosa che mi ha stupito di più è, più che riguardo ai temi trattati, diciamo, anche se non è un prodotto che esce, che viene rilasciato appunto, viene rilasciato abbastanza, cioè, con un lungo lasso di tempo tra un numero e l 'altro,

Comunque la cosa che mi ha sorpreso di più non è tanto riguardo ai temi che trattiamo, ma è più che altro riuscire a stare dietro ogni volta ai tempi di rilascio e riuscire comunque a collaborare con tutti i nostri colleghi per creare questo prodotto. E nonostante esca una volta ogni tre mesi devo dire che soprattutto... Per me che sono abbastanza lento a disegnare, devo dire che comunque è molto difficile stare dietro ai tempi ogni volta,

però comunque ci proviamo perché dal mio punto di vista vorrei che in futuro uscisse con più frequenza rispetto a una volta ogni tre mesi, perché penso che sia un lasso di tempo molto lungo. Favrebbe bello, purtroppo a causa di impegni universitari attualmente è difficile, però prossimamente sicuramente proviamo. Quasi in conclusione diamo però dei riferimenti, innanzitutto per conoscervi Giulia, che canali ci sono, che possibilità, dove reperire Doxa? Allora Doxa si può trovare, intanto abbiamo una pagina Instagram in cui praticamente ci sono tutte le info, ci sono sia le riviste online che potete trovare insomma a pochi euro, insomma

su un piccolo sito, quindi potete contattarci lì, oppure semplicemente anche appunto contattandoci su Instagram potete insomma... metterci in contatto per ricevere la vostra copia cartacea che secondo me ha un valore, ha un valore aggiuntivo diciamo, ha un fascino come dice, anche se è una parola un po' boomer, ma è vero, il fascino fa parte anche del contatto proprio con, non solo con la notizia, ma con la parte grafica visiva. Poi vorremmo fare un annuncio.

Cioè, prego, prego, in sintesi. Sì sì molto in sintesi insomma se il 5 dicembre alle ore 5 insomma presso appunto Nana Bianca che insomma è questa realtà di start up a Firenze a Piazza del Cestello faremo la presentazione del quarto numero di Doxa Magazine quindi insomma siete tutti invitati voi all 'ascolto e con aperitivo gratuito quindi insomma se ci volete supportare parleremo del nuovo numero che sta uscendo. Nana Bianca che ben conosciamo e che insomma ci ha sollecitato. e ringraziamo per venire a conoscenza anche di questa progettualità

un'anticipazione sul quarto numero, il tema che tratterete parleremo della lettura l'illustrazione in copertina è realizzata da me come anche per il terzo numero e anche qualche articolo siamo sempre noi cinque parleremo delle varie differenze ci sarà anche un'intervista in collaborazione con Anna Bianca a Alessandro abbiamo realizzato un'intervista con lui anche dei brevi video a breve pubblicheremo tutto in cui parleremo analizzeremo proprio questo tema della lettura

che contributo hai dato tu Samuele a questo numero? come al solito ho realizzato il capitolo del mio fumetto che diciamo dove ci sarà anche un cambiamento perché a differenza del secondo e terzo numero questa volta ho realizzato tutto il fumetto a mano l'ho realizzato tutto a mano e spero soprattutto che nella stampa venga bene anche perché dando una piccola anticipazione nonostante io sia giovane sono un avido sostenitore del cartaceo per me il cartaceo non dovrà mai morire

soprattutto per il fatto che lo posso dire in prima persona io ho molta difficoltà a leggere diciamo anche i fumetti soprattutto visto che ne stiamo parlando ho molta difficoltà ad esempio a leggere i fumetti in digitale e soprattutto anche a leggere il giornale cambia proprio anche la percezione non solo la comprensione ma è tutto un altro tipo di dinamica fa piacere che tu sottolini questi aspetti e volevo chiederti, sollecitati sempre dai nostri ascoltatori, c'è un

ascoltatore che ci dice al nostro numero Whatsapp mentre ascolto sto appunto maneggiando alcuni miei fumetti, in quale altro modo dovrei chiamarli? Massimo 62 anni Cioè, a te piace o non piace il termine fumetto? Oppure l 'analisi che abbiamo fatto all 'inizio è realistica, cioè nel senso è comunque un diminutivo di un qualcosa che sminuisce nella percezione ma ormai è entrato nell 'immaginario di tutti? Allora, diciamo, un altro termine c 'è già e soprattutto posso dire che è utilizzato da, diciamo, perché appunto ci si...

visto che viene considerata un'arte di serie B per diciamo darsi un tocco in più di professionalità molti, e perché si vergognano a dire fumetto molti dicono graphic novel però in realtà è la stessa identica cosa più che altro non saprei soprattutto fumetto italiano i nostri ascoltatori sono sensibili al tema. Giulia in conclusione volevi aggiungere qualcosa? Ah, sì, che abbiamo analizzato anche una mini differenza fra i giovani e la politica, visto che prima parlavamo di politica, quindi su come i giovani percepiscono oggi la politica.

Conoscete TIF naturalmente, vero? I nostri storici collaboratori, la start -up di Isis Florence, che è il canale video Instagram, vi invito a sostenere anche come fruitori questo canale video che tanto successo sta avendo proprio nell'agenda. Gen Z che riesce a intercettare con contenuti ma anche qualitativamente importanti sui social, saluto e ringrazio tutta la redazione di TIF che spesso collabora con la trasmissione Gen Z, trasmissione che tornerà il terzo venerdì del mese di novembre, riascoltabili tutti sui nostri canali controradio .it

in podcast e sui canali social, sono le 9 e 29 minuti, ringrazio Giulia, ringrazio Samuele. e dalla redazione di Controradio l'augurio di un buon proseguimento d'ascolto