Genitori boomer! Capire i nuovi linguaggi digitali
Un viaggio attraverso il digitale per comprendere i nuovi linguaggi dei giovani. Gli esperti Davide Morena e Michela Miniger discutono di comunicazione digitale, videogiochi, fumetti e del patentino digitale promosso dal Corecom. Consigli pratici per genitori su come avvicinarsi al mondo online dei figli attraverso regole condivise e dialogo.
Capitoli
- 00:00Introduzione
- 00:35Presentazione ospiti: Davide Morena e Michela Miniger
- 02:03Il digitale e le nuove generazioni
- 04:02L'evoluzione del linguaggio giovanile
- 06:02Linguaggio digitale globale e videogiochi
- 08:02Come i genitori possono cogliere le opportunità del digitale
- 10:20Il fumetto come ponte comunicativo
- 14:00Il patentino digitale: cos'è e come funziona
- 17:02Consigli pratici per i genitori
- 19:02L'importanza delle regole e dei patti digitali
Trascrizione 37 passaggi
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percorriamo una nuova tappa del viaggio che stiamo facendo attraverso il digitale saluto subito i nostri ospiti, Davide Morena, sociologo esperto di comunicazione, attualmente impegnato nella formazione dei giovani nelle competenze digitali e di cittadinanza, parliamo del patentino digitale per il Corecom e non solo curatore del fumetto e fondatore presidente di Bliff insomma tante attività che la portano ad essere a contatto con i giovani ben trovato e poi in collegamento salutiamo e
vediamo Michela Miniger formatrice sul patento per lo smartphone esperta nel trattamento di casi di videogame addiction, internet disorder e membro del comitato tecnico scientifico dell'Associazione Nazionale Petagogisti. Ben trovata, buongiorno. Buongiorno, buongiorno, ben trovati a voi e agli espertatori. L 'argomento di questo focus oggi è particolarmente coinvolti a livello generazionale, a prescindere che si svolga un ruolo genitoriale o meno. in dialogo rispetto al
digitale con i giovani. Il titolo è un po' forzato, i genitori boomer a capire i nuovi linguaggi digitali per superare il gap generazionale. Ma, dottoressa Miniger, quando appunto di inserirci in un contesto che come abbiamo ribadito anche più volte in queste trasmissioni ci permea, il digitale non è che è un qualcosa che si apre una porta e ci connettiamo e interagiamo ma in qualche modo È un po' in tutti i nostri vari aspetti della quotidianità, oltretutto i giovani sono pure nati in questo contesto, quindi non è che si approcciano a qualcosa che non hanno
conosciuto in una prima fase della loro vita. mondo è quello dell'interconnessione e soprattutto del dialogo che speriamo sia auspicato, insomma, venga messo in atto tra generazioni all'interno del digitale. Certamente la nascita del digitale e il fatto che i ragazzi di oggi ci siano già nati e lo possano utilizzare ha già portato qui una discrepanza fra la generazione precedente, quindi i genitori.
figli in questo momento c 'è da dire che è la prima epoca storica in cui i genitori scusate i figli insegnano qualcosa ai genitori perché soprattutto magari se pensiamo ai cosiddetti boomer che abbiamo riportato nel nostro titolo spesso i figli si rivolgono i genitori si rivolgono ai figli per insegnare qualcosa ai genitori riguardo al digitale proprio l 'avvento anche di queste tecnologie e soprattutto anche attraverso l 'utilizzo di videogiochi, c 'è stata l 'introduzione poi di terminologie che sono state anche poi declinate nell'uso comune anche da parte dei ragazzi
che spesso sono incomprensibili lato genitori. Ricordiamoci che la lingua evolve come forse anche Davide poi ricorderà e quindi è normale che i figli abbiano un linguaggio diverso, anche uno slang se vogliamo dire, ma questa è l 'epoca in cui la velocità... digitale si è diffuso e appunto anche queste tecnologie e questi videogiochi hanno allontanato ancora di più le generazioni su questo mondo linguistico e quindi nasce tutto un linguaggio che alle volte un misto fra inglese italiana e sono stati adottati
anche termini puramente inventati che allontana proprio le generazioni a questo conferma Morena ma davvero quando Entriamo nella dimensione digitale, c 'è una peculiarità rispetto alle generazioni passate nella mancanza di dialogo con gli adolescenti e quindi il digitale acuisce questa difficoltà di comunicazione? che insomma è abbastanza intrinseco al dialogo genitori e figli. No, infatti, non è una cosa nuova, diciamo che il
linguaggio giovanile nasce proprio, è una cosa di cui non dovremmo parlare oggi in radio. perché i nostri figli ci odierebbero proprio perché nascere i ragazzi danno vita a un linguaggio che si discosta da quello dei genitori ma soprattutto dalla generazione immediatamente precedente proprio per non farsi comprendere per rivendicare la propria unicità Questo nasce a partire dagli anni 50, quando improvvisamente viene riconosciuto lo status di bambino e di ragazzo che prima non esisteva. La situazione si evolve rapidamente. Quindi poi nasce il mondo dei teenager negli anni 80, l 'individualismo,
la cosa si diffonde maggiormente anche e soprattutto grazie alla radio negli anni 70 che dà la possibilità ai ragazzi di parti diverse d 'Italia di… a conoscere termini e linguaggi che sono diversi e che diventano comuni, quindi in realtà questo è un fenomeno che appartiene un po' a tutte le generazioni degli ultimi 70 anni. Ovviamente la cosa cambia, cioè il mondo digitale dà una spinta molto radicale che soprattutto in termini di due o tre cose fondamentali. Uno è la velocità, le generazioni si sono accorciate moltissimo
e se prima duravano intorno a un'altra volta, nei vent'anni, ora arriviamo a malapena a dodici, tredici. Infatti c'è tutto questo alfabeto che prosegue non si sa dove arriveremo come lettere non sappiamo neanche se sia giusto catalogo. Siamo ripartiti dall'A quindi siamo ripartiti dall'Alfa ora immagino poi ci sarà la seconda anche quello è motivo di interesse sapere quale sarà la prossima, confermo e quindi sì, questo è l'aspetto della velocità importante, accanto a questo stiamo vedendo magari dei fenomeni che rispetto a prima non esistevano ad esempio la nascita di un linguaggio
giovanile globale quello che diceva Michela è proprio questo i videogame che giocano i ragazzi che giochiamo, anch'io mi metto fra i due giocatori, sono giochi che sono condivisi in tutto il mondo e quindi quella teoria La tecnologia fatta di spawnare, chillare, one -shotare, probabilmente non ci sono ancora studi particolarmente approfonditi, però stiamo notando che sono gli stessi in Indonesia e in Sudafrica. questa è una cosa nuova l'internazionalizzazione del linguaggio come cogliere
l'opportunità da tutto questo cioè la novità o il nuovo strumento o l'ampliamento con le caratteristiche che ci Diceva Morena, può anche essere un'occasione da saper sfruttare? Per quanto riguarda i genitori sì, soprattutto cercando di interessarsi un pochino a ciò che fanno i ragazzi online, perché questo è anche... un altro punto cioè non andare a ficcare il naso ma capire qual è il loro mondo perché è un mondo veramente interessante un mondo nella quale loro si sentono accolti accettati alle volte
ci sono altre situazioni un po' più complesse pensiamo ad esempio alle chat dei videogiochi dove spesso ci sono delle offese, delle accuse anche degli haters che si sfogano pubblicamente però spesso i genitori non conoscono questi ambienti e quindi crescendo completamente ovviamente perdono l 'occasione di comprendere anche il perché per esempio i ragazzi amano stare in questo ambiente o per esempio utilizzare Quindi il fatto magari di provare a mettersi vicino anche dall 'età dei ragazzi ovviamente e cercare di poter entrare un
pochino, un punto di piedi in questo mondo per capirci qualcosa. più non tanto per imitarli perché poi andiamo a finire in quel in quella fenomeno che si chiama adulta scienza non quando l 'adulto rimane ancora discente perché per tutta una storia serie di motivi, quindi adesso non andiamo nel fenomeno, però la necessità di avvicinarsi, avvicinarsi non tanto per poi imitarne i linguaggi, ma tanto per capire, quindi creare un ponte di comunicazione. che sta proprio nel far capire ai ragazzi che li stiamo capendo.
Poi apriremo uno spazio anche per conoscere di più il patentino digitale, questo strumento, come si attiva. Ma siccome io voglio cogliere di Morena anche la sua grande esperienza dal punto di vista della grafica, del disegno, il fumetto che ci riporta un po' a un 'altra epoca ma ha un aggiornamento e ha insomma anche… che è un nuovo linguaggio. Oggi il fumetto cosa rappresenta in questo mondo complesso che è la digitalizzazione?
Prima di arrivare al fumetto nel caso... specifico direi che sicuramente l 'importanza dei linguaggi visivi torna ad essere importantissima e fondamentale. Lo vediamo quotidianamente con i meme, o meglio detti meme, come andrebbero all 'americana o l 'utilizzo sempre più forte di stickers per la comunicazione che ci raccontano che stiamo andando verso una comunicazione sempre meno verbale e sempre più d 'immagine. Faccio soltanto l 'accenno a questi due, ma anche allo stesso utilizzo delle GIF,
dei Reel, di TikTok, in generale, ci raccontano un utilizzo diverso del linguaggio visivo. in questo percorso torna il fumetto che ha vissuto anni un pochino più in sordina con grande gioia di chi è da sempre stato un appassionato soprattutto la scuola utilizza questo ci sta chiedendo di utilizzare questo linguaggio per creare un ponte tra la letteratura che sentono di riuscire a trasmettere con maggiore difficoltà e i linguaggi molto più snelli e veloci che usano i ragazzi. questo chiaramente il fumetto nasce
esattamente come una forma d'arte di comunicazione proprio che è una sintesi fra parola e immagine e che sta tornando soprattutto come potete immaginare i manga sono di grande voga in questo momento, ma faccio un esempio che è molto distante da noi, i webtoon, che sono i fumetti, una nuova forma di fumetti che si fruisce direttamente sullo smartphone di origine sul nord. sudcoreana, di origine sudcoreana, molto forti nel K -pop, hanno per esempio, ci sono fumetti
all'interno di questa piattaforma che hanno un miliardo di lettori, noi non li conosciamo ma un'altra parte del mondo... mondo sta già acquisendo e sta già popolando mezzi di comunicazione completamente nuovi che tra l'altro veicolano modelli completamente nuovi, ci sono modelli di maschilità completamente inediti e diversi da quelli che abbiamo ad esempio. i nostri fumetti Bonelli, in cui qualunque copertina guardata di un fumetto Bonelli c'è un cuocinquantenne bianco con una pistola in mano, non c'è verso. E allora ci sono davvero anche questi usi diversi? di bisogni che però rinascono e vengono intercettati
e sono non elementi, immagino, che lei interpreta, Miniger, come un passo indietro dal punto di vista. L 'utilizzo delle immagini, della sintesi, dell 'elemento visivo fa regredire i nostri giovani e non li fa più abituare a una narrazione che li porti a leggere e scrivere? con questo e tenere i due piani paralleli dunque come dicevo prima come evolve la lingua la lingua non è statica quindi la lingua negli anni pensiamo dal latino quando si è passati all 'italiano volgare
immaginate voi chi appunto era abituato a parlare solo latino come poteva vedere l 'italiano volgare quindi è un passaggio ed è normale le metodologie poi di anche apprendimento banalmente sono molto cambiate negli anni quindi Non possiamo dire che l 'immagine, il video, vada a impoverire tutto l 'aspetto cognitivo, la capacità di pensiero, la capacità di lessico. È un cambiamento e come tale lo dobbiamo anche accettare. Tanto è vero che rispetto, proprio approfitto a quello che Davide ha detto, è
molto importante, ci sono tantissime ricerche che ci raccontano come è cambiato lo stile non solo di attenzione rispetto ai contenuti. ci sono delle ricerche neuroscientifiche che ci raccontano ma già immaginiamo, lo possiamo immaginare quanto sia complesso per esempio per il cervello che tipicamente è uno strumento pigro cioè va alla ricerca percorso più veloce perché deve risparmiare delle energie, nella lettura noi dobbiamo richiedere al cervello delle risorse cognitive molto impegnative, molto ricche. Pensiamo al fatto di dover leggere una lettera, abbinarla alla lettera.
vicino capire la parola capire il senso immaginare il contenuto stare attenti alla punteggiatura quindi c 'è una richiesta di risorse cognitive molto impegnative già nell'immagine tutto questo aspetto Quindi il cervello risparmia energie, ma non vuol dire che si applica di meno o che raggiunge peggiori risultati. Con il video tutto questo evolve ancora in un punto maggiore. i ragazzi sono abituati, sono visivi, quindi dobbiamo raccoglierla come evoluzione normale, non impoverimento.
In tutto questo, Morena, il patentino a cosa serve? Come ci aiuta? Già la parola stessa lo dice, è un patentino perché ci stiamo accorgendo troppo tardi del fatto che comunque le vogliamo intendere le tecnologie digitali sono pericolose, quindi vanno governate. Io sono molto pro bambini, sono dall 'altra parte di solito, però come esattamente noi, è vero che tutti noi ci muoviamo nel traffico
possiamo camminare sul marciapiedi, però se dobbiamo guidare una macchina dobbiamo prendere una patente, quindi dobbiamo conoscere certe cose che sono anche parte del meccanismo e delle regole condivise un pochino più complesse. che riguarda tutti, non riguarda solo i bambini, i ragazzi, ma a mio parere riguarda soprattutto gli adulti, però siccome i ragazzi sono ancora nel momento in cui devono apprendere, il Corecom Corecom, questa iniziativa, ha sentito la necessità di proporre un percorso proprio di alfabetizzazione
all'uso del digitale in senso largo, ovviamente con una specifica... attenzione su gli argomenti più sensibili che sono i social network, le speech di cui abbiamo parlato, il cyberbullismo, quindi tutta una serie di dinamiche attraverso un percorso che le scuole, le classi prime delle prime medie insomma del ciclo secondario possono chiedere è un'attivazione tramite la scuola si, la scuola può chiederlo la parte operativa viene svolta
l'Istituto degli Innocenti che ha messo a punto questo percorso di 10 lezioni, quindi abbastanza importante come presenza all 'interno della scuola, del percorso scolastico, lungo i ragazzi che tra l 'altro facciamo abbiamo scelto di fare proprio online e attraverso una videoconferenza perché diventasse anche quello un momento per avere insomma avvicinarsi all 'etichetta dello stare insieme dell'aspettare che l'altro finisca di parlare, tutta una serie di cose che, come dicevo, noi abbiamo un po' smarrito. L'unica cosa importante che abbiamo fallito probabilmente come società è stata quella
di credere che dietro uno schermo fosse tutto più sicuro. invece fuori ci fossero pericoli e mostri che mangiavano i nostri figli, invece ora ci stiamo accorgendo che dietro lo schermo ci sono mostri la distanza fisica non allontana il pericolo anzi forse lo in questo momento il malintenzionato non va per strada ad adescare il ragazzo per fare un esempio, va online allora ci sono anche dei messaggi di commento, non riesco a chiamare evoluzione l'analfabetismo dei ragazzi guardare
Non basta per capire, ovvero mi trovo che questi nuovi linguaggi siano una storpiatura di vocaboli inglesi, quindi possono chiamarsi linguaggio. Una suggestione su questo a Miniger e Morena. conclusione ed anche un consiglio, diciamo uno strumento da mettere in questa cassetta degli attrezzi che via via stiamo riempiendo. Meniger? Allora sicuramente posso essere d 'accordo sul fatto che solamente guardare video non può essere sufficiente soprattutto all 'apprendimento no quindi la lettura ci porta sicuramente a un
evoluzione migliore maggiore però dobbiamo anche capire e adeguarci a quello che sta avvenendo no spesso poi quello che mi succede quando si parla di tecnoresistenza, i tecnoresistenti sono quelli che fanno difficoltà ad adeguarsi alle nuove tecnologie, ad esempio adesso si sta parlando di intelligenza artificiale e c'è anche tutto questo gran parlamento. sicuramente la stessa cosa è successo nelle generazioni passate cioè se noi pensiamo a generazioni di anni fa sicuramente il modo di studiare il modo di apprendere
era completa diverso. Eppure le cose cambiano, le cose evolvono. Allora o impariamo a stare vicino a questi ragazzi, certo, sostenendoli, cercando di ampliare il loro lessico, perché ricordiamoci che si sta impoverendo veramente molto. Quindi sostenendoli, dandogli anche il buon esempio, magari leggendo un libro piuttosto che poi, ricordiamoci che il linguaggio parte soprattutto dalla famiglia, dal dialogo che c 'è in famiglia, i ragazzi imparano da ciò che sentono in famiglia. Per i genitori dico iniziate a fare delle discussioni in famiglia, questa è una cosa importante e il lessico poi piano piano anche si evolverà. I ragazzi poi quando maturano
apprendono anche la capacità di volersi... di voler approfondire anche contenuti in altri modi Morena davvero un minuto in conclusione ma io il consiglio che vi do è giocate, giocate ai videogiochi perché sono molto divertenti e poi soprattutto perché in questo modo capite le dinamiche che ci sono dietro ed è un ponte vero con i vostri figli che non vogliono parlare di arte esistenzialista a tavola ma vogliono parlare di questo e poi può diventare anche una verbo
verbalizzazione e videogioco, è un altro contesto. Sì, sì, assolutamente. E poi le regole. Noi abbiamo un pochino l'altitendenza a pensare che i ragazzi senza regole sono più felici, invece non è vero. Dobbiamo fare delle regole poche, non farli diventare... complicate però devono esserci le regole che sono quelle che ci diamo anche noi come un tempo era sbagliato passare otto ore davanti alla tv probabilmente diecimila anni fa c'erano ragazzi che passavano il tempo davanti al cammino a guardare il fuoco Oggi è sbagliato stare otto ore davanti a uno smartphone. Su questo aiuta per esempio i patti digitali di cittadinanza
che servono proprio a cercare di capire qual è il tempo giusto interrogandosi fra genitori proprio per trovare... un senso comune. E anche il patentino che è una forma di responsabilizzazione perché insomma dà degli strumenti che sono anche regole a cui fa riferimento e quindi sono strumenti anche di aiuto. Sì perché coinvolge anche i genitori, noi abbiamo un incontro genitori proprio perché chiediamo che loro attuino quello che affrontiamo con i ragazzi a casa perché è fondamentale 8 e 59 minuti, 9 in questo istante grazie ai nostri ospiti Michela
Minninger e Davide Morena per essere stati con noi, Focus, che potete riascoltare e vedere sui nostri canali cross mediali. Eh ci risentiamo fra quindici giorni per un'ulteriore tappa di questo viaggio nel digitale, tra poco invece nei nostri studi la sindaca di Firenze, Sara Funaro. Grazie a tutti.
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