Genz del 6 giugno 2025

6 giugno 2025 · 26 min

Lucrezia Iurlaro e Francesca Bertini, rispettivamente presidente e vicepresidente dell'associazione Tocca a Noi, raccontano la loro battaglia contro la tampon tax e per la giustizia mestruale. Nata nel 2021 durante il Covid, l'associazione ha portato avanti un tour in 50 città italiane per sensibilizzare su equità di genere, accessibilità ai prodotti mestruali e diritto alla salute, ottenendo la riduzione dell'IVA dal 22% al 10%.

Capitoli

  1. 00:00Introduzione Gen Z
  2. 00:26Benvenute ospiti: Lucrezia e Francesca
  3. 01:04Nascita di Tocca a Noi nel 2021
  4. 02:06Il metodo innovativo: unire generi e generazioni
  5. 02:48La campagna Stop Tampon Tax
  6. 04:22Le farmacie comunali di Firenze
  7. 06:22Giustizia mestruale: cos'è e perché è importante
  8. 08:01Il Tampon Tax Tour in Italia
  9. 10:02Il diritto alla salute per tutti
  10. 12:05La cura come paradigma di comunità
  11. 15:02Educazione alla salute mestruale
  12. 18:02Le resistenze culturali
  13. 21:00Accessibilità nei luoghi pubblici
  14. 22:00La dismenorrea e i costi della salute
  15. 24:00Come aderire: tampon box e campagne
  16. 25:00Conclusioni
Trascrizione 46 passaggi

Grazie a tutti. Gen Z voce ai ventenni di oggi sul futuro di tutti Newsline con voi ma in particolar modo nuova puntata di Gen Z come avete sentito

dalla sigla, lo studio, l'acquario di Controradio dunque si è riempito due giovani ospiti quest'oggi Lucrezia Iurlaro e Francesca Bertini rispettivamente Presidente e Vicepresidente, di Tocca a noi, benvenute. Daremo conto delle iniziative di questa associazione, anche come è nata e perché, ma diamo subito il riferimento del tema di questa politica. giovani ed equità tra generi e generazioni. Che è un po' Francesca, il senso, la finalità, la mission dell'associazione tocca a noi quando è nata e da chi è composta, quali sono le iniziative

che portate avanti? Allora, l'associazione nasce nel 2021, noi ci piace raccontare questo piccolo aneddoto un po' più intimo, un po' più personale, praticamente l'associazione nasce con tre ragazzi davanti alla loro scuola, al loro vecchio che decidono di mettersi insieme e di analizzare quali sono i temi che ci caratterizzano come generazione ma anche come contesto e momento storico, nasce infatti durante l 'epoca del Covid in cui il tema della sanità era particolarmente sentito. Da qui l 'esigenza di andare a individuare quelle che erano le disuguaglianze che ancora viviamo sulla nostra pelle e una di queste, una delle grandi battaglie che non avevano trovato un 'effettiva

evoluzione era quella che riguardava i prodotti genici. i prodotti assorbenti quindi da lì in poi questi tre ragazzi insieme a tanti altri coinvolgendo tanti altri soggetti hanno deciso di portare avanti una battaglia che non è nuova era già stata portata avanti Ma il metodo con cui decide di farlo da un certo punto di vista è innovativo, riesce a capire che non basta una generazione per cambiare, serve un 'unione sia di generi sia di generazioni. Quindi stiamo parlando dei giovani liceali. dell'università però davanti al loro

vecchio liceo si ricorda la loro esperienza politica al liceo e dicono sì ma adesso qualcosa di concreto dobbiamo fare qualcosa di concreto rispetto a quello che comunque vediamo che non ci va Esatto. E da qui voi, i nostri ascoltatori e le nostre ascoltatrici, se diciamo stop tampon tax, sblocchiamo dei ricordi sicuramente perché è una campagna che abbiamo seguito e Lucrezia, nella sua mobilità... anche in fase istituzionale, il rapporto proprio con il Palazzo, perché poi queste iniziative voi le avete concretizzate in appelli, richieste,

mobilitazioni che poi ci racconterete hanno prodotto anche dei risultati. Esattamente, tocca a noi, nasce ricordando i movimenti studenteschi come ci eravamo incontrati anni prima e decide di rilanciare, quindi che senso tocca a noi? Se vogliamo unire generi e generazioni lo dobbiamo fare innanzitutto partendo dai nostri territori. Quindi dal piccolo, purché ci si immagina il macro e quindi il cambiamento in grande, dobbiamo partire da dove siamo, da dove ci troviamo. E quindi la tampon tax l 'abbiamo identificata come un 'ingiustizia socio -economica e di genere perché si parla di accessibilità. Dotti necessari per la cura dei propri corpi e appunto tampon tax e l 'IVA sui prodotti

mestruali che nel 2021 quando siamo partiti era il 22 % nonostante l 'Unione Europea da anni, dal 2006 ci chiedesse e invitasse. stati membri ad abbattere questiva per rendere più agevole l'accesso agli stessi lo abbiamo deciso di fare un po' in grande partendo dal piccolo ma appunto visualizzandolo più in grande e quindi creando sostanzialmente un tour quindi letteralmente con zaino spalla, i trasporti pubblici, treni, autobus, laddove nelle zone d'Italia è più difficile muoversi purtroppo che i trasporti ferroviari, abbiamo creato il Tampon Tax Sur. Dal nome Tampon Tax, nell'epoca post-Covid all'inizio avevamo paura che potesse essere...

inteso ma tamponi erano i tamponi mestruali e quindi creare una rete che si muovesse davvero in tutta Italia per portare azioni concrete sui territori per abbattere quest'iva. Poi appunto vi chiederò anche che tipo di adesione Neanche riscontro di polso della situazione avete raccolto in termini anche di sostegno da parte delle giovanissime e anche dei giovanissimi in qualcosa che va al di là del genere perché riguarda proprio la giustizia sociale. accessibilità economica. L'attuale assessora Laura Sparavigna allora era

una delle giovani attiviste promotrici di tutto questo. Esattamente, Laura Sparavigna è la compagna del liceo con cui io mi sono conosciuta ormai tanti Qui ci ritroviamo davanti al nostro liceo, liceo Dante a Firenze in Piazza della Vittoria dopo il Covid per dire dobbiamo creare una realtà che unisca il tuo mondo e quindi il mondo di Laura Sparavigna, quello istituzionale con il mio mondo che era il mondo dell 'attivismo dei momenti dal basso. Dobbiamo cercare di far parlare questi due mondi che troppo spesso sono scollati tra di loro e quindi individuiamo una battaglia che era quella della tampon tax perché allora Sparavigna aveva portato una mozione dal comune di Firenze che trovava un accordo con le farmacie comunali per...

quindi rendere concreta la battaglia contro la tampon tax all'interno delle farmacie comunali dal 2021 a Firenze si vendevano i prodotti mestruali con una scontistica del 18% per simulare l'abbassamento dell'IVA che era l'unica cosa che potevamo fare a livello di territorio, nel mentre ovviamente a livello nazionale continuavamo a chiedere al Parlamento l'unico organo che di fatto può rimodulare l'IVA sui beni e servizi di abbattere questi tipi, quindi grazie alla mozione di Sparavigna nel Comune di Firenze dal 2021, da lì parte tampon texture per unire i generi quindi stiamo tutti sulla giustizia

sulla giustizia mestruale che è giustizia sociale per unire generazioni perché se si parla di corpi c'è diversa cura da prendere in considerazione e uniamo le piazze con le istituzioni Giustizia mestruale, questo è un concetto che vorremmo poi approfondire con le nostre ospiti, senz 'altro poco diffuso anche in termini di narrazione nel mainstream e negli organi di informazione. è un po' scomodo come tema, come mai quando si parla di tutto ciò che ha a che fare con il corporeo a livello soprattutto femminile diventa e ancora

lo è purtroppo un tabù? motivazione abbastanza banale, si ha paura di ciò che non si conosce. Nel tempo si sono consolidati stereotipi, preconcetti, anche un senso del pudore rispetto a temi che però riguardano processi fisiologici che non possono essere gestiti, sono naturali. Non possiamo far finta che non ci siano, nel momento in cui non ne parliamo, in cui non sensibilizziamo, non lo rendiamo anche normale parlare di questi temi, diventano più grandi di noi, però hanno delle cause effettive nelle vite delle persone perché ci sono tantissime ragazze. tantissime giovani donne

che hanno difficoltà a approcciarsi a questo tema proprio perché non hanno le basi e quindi ne nasce un problema anche sulla salute dei propri corpi spesso è stato un campo di battaglia anche per la disuguaglianza discriminazioni femminili questo secondo me è il grande tema cioè la paura di parlare di un tema che però riguarda tutti adesso le campagne di comunicazione le aziende sanno Benissimo come devono allargare per avere un 'attenzione da parte delle consumatrici e infatti hanno sdoganato anche certi linguaggi, certe testimonial che affrontano

con molta più scioltezza. questo però a livello invece politico istituzionale c'è ancora tanto da fare ma veniamo ad un riscontro quando voi avete iniziato questo viaggio queste cinquanta tappe zaino in spalla che tipo di eh reazioni raccoglievate? Per me l 'idea di andare direttamente nei territori, non fare il contrario, non aspettarsi che siano gli altri a vivere da te, ma tu a muoverti verso di loro, è stata la cifra distintiva del metodo con cui tocca a noi e ha portato avanti la battaglia. e soprattutto non ha perso la specificità

del territorio, cioè si è resa conto che una battaglia per quanto sia nazionale perché l'IVA è qualcosa che puoi combattere solo a livello nazionale, ha bisogno comunque di essere riportata nel contesto locale questa secondo me è stata la grande battaglia di riuscire a mettere insieme quel problema che viene definito di scalabilità cioè dal livello micro, locale, regionale e poi nazionale il riscontro secondo me è stato positivo anche perché tocca a noi non per essere autoreferenziali a dare una materialità alla battaglia le tampon box la bandiera che ha portato in tutti i comuni, tutti gli amministratori che hanno

portato avanti la missione l'hanno firmata cioè riuscite a mettere concreto qualcosa che spesso alla politica non viene bene riconosciuto, cioè la capacità di intervenire veramente nel concreto della vita delle persone. Ricordiamo cosa sono le tampon box, ce ne siamo occupate nelle scuole in cui sono state inserite, però è bene ricordarlo anche perché vorremmo che si diffondessero. Sono scatole per la disciplina solida. dove lasci se vuoi donare e prendi se ne hai bisogno quindi puoi lasciare degli assorbenti e una persona magari che ne ha bisogno se ne è dimenticata può prenderli nel momento in cui appunto li vede è un'iniziativa che insomma

veramente un salto anche proprio di concezione rispetto all'approccio al tema. Ci scrivono al 342 810411 sono un uomo ma trovo disgustoso far cassa da parte dei governanti su certe necessità. e ringrazio chi ce lo scrive e direi che su questo c'è da fare un enorme lavoro culturale, nel senso che non è banale ancora oggi, nonostante una sensibilità si stia sviluppando su questo trovare persone che non vivono in prima persona quella determinata Il problema, ricordiamo ovviamente che le mestruazioni non sono un problema, è un problema non riuscire ad accedere ai prodotti che ti permettono la cura dei nostri corpi e da parte loro riconoscere che non si tratta di una cosa

per le donne, questa forse è stata la cosa più difficile anche come tocca a noi. da far capire all'interno delle nostre campagne non stavamo facendo una battaglia per le donne, stavamo portando avanti una campagna per l'affermazione del diritto alla salute, perché le persone senza prodotti mestruali senza l'accesso a bagni genici adeguati e dignitosi non possono prendersi cura dei propri corpi e quindi quando parliamo di tampon box, dietro la tampon box c'è una lotta ben specifica, la tampon box è uno strumento di lotta per affermare il diritto alla salute. le persone e dietro le tampon box

e dietro la giustizia mestruale devono esserci necessariamente tutte le persone indipendentemente dal sesso biologico o dal genere nel quale si riconoscono all'interno delle scuole medie questo lo stiamo vedendo, installando già dalle con i più piccoli le tampon box anche le persone, quindi i maschi che non hanno le mestruazioni contribuiscono alla crescita degli assorbenti all'interno di questi contenitori il che vuol dire, non è una cosa che mi riguarda in prima persona ma faccio parte di una collettività, faccio parte di una comunità e mi occupo di prendermi cura anche della salute delle altre persone.

La cura, l 'aspetto fondamentale che crea comunità, comunque è un collante che deve essere rigenerato. Nel suo valore anche di questo voi vi occupate fra le varie iniziative anche con uno sguardo, è più di uno sguardo rivolto all'Europa. Rispetto al contesto internazionale, come cercate di inserirvi in campagne che poi abbiano anche una comparazione, una contestualizzazione di largo respiro Allora noi abbiamo partecipato anche ad alcuni progetti europei anche recentemente come il progetto Equality di Oxfam sull'ecofeminismo

noi abbiamo fatto della cura Una battaglia specifica come quella degli assorbenti sia un metodo, una metodologia, un paradigma con cui ripensare il nostro modo, il nostro rapporto anche con gli altri, perché la cura fondamentalmente ha a che fare con questo, ha a che fare con la relazione, il rapporto fra me e te. Secondo me è una società soprattutto come generazioni giovani, qui faccio più un discorso generazionale in una visione molto claustrofobica di se stessi. L 'altro giorno con delle amiche parlavamo del tema del vincolo il vincolo non lo sentiamo più, il vincolo all'altro, il vincolo alla comunità sentirsi parte di qualcosa

quindi va ripoliticizzato ma per farlo serve creare un'alternativa una narrazione alternativa e noi cerchiamo di portare avanti tramite il festival che ormai è la sua seconda edizione l'anno prossimo vedrà la sua terza Tenta proprio di inserire il concetto di cura in tutti gli aspetti e tutti gli ambiti della vita, non semplicemente quello sanitario, ma quello a che fare con il rapporto con l 'ambiente, a che fare con il rapporto con il territorio. Quindi questa è la nostra battaglia e il modo in cui vogliamo portarla avanti. Capite bene come tutto ciò si inserisca benissimo nelle riflessioni che stiamo portando avanti ormai da due stegioni all 'interno di Gen Z, questa trasmissione che vuol

dare voce a tutti e tutte i giovani per un futuro. condiviso, vi fanno i complimenti, vi spronano andare avanti, ci scrive Carmen, tocca a noi non è solamente un 'associazione al femminile, andiamo anche sulla partecipazione. sull'attivismo interno proprio nell'ottica di quello che dicevate Lucrezia e Francesca è un'associazione di giovani per i giovani e non solo, è per le generazioni esatto, è un'associazione che è nata proprio con la mission di unire

generazioni differenti e forse è il campo in cui dobbiamo concentrarci di più, nel senso che proprio cercando un dialogo intergenerazionale anche sulle battaglie per una giustizia di genere su cui dobbiamo stare. Quindi dal Tampon Tax Sur quelle oltre 50 cia... tappe, quelle oltre 200 comuni e 10 regioni che si sono mobilitate insieme a noi e che siamo andati sui loro territori, abbiamo raggiunto i loro territori, hanno creato una rete, quindi quando spesso ci chiedono cos'è, tocca a noi, ci piace raccontarla come una rete. di relazioni, di rapporti tra extra e intra istituzionale che ha creato questi collegamenti

che durano da anni ormai, che accompagnano le nostre campagne e che vedono attivarsi persone appunto di età differenti. a sud, isole comprese, persone che si ritrovano, si confrontano, si scambiano le buone pratiche e quindi non diventa più quello che sono riuscito io a fare all'interno del mio comune, all'interno del mio territorio ma diventa davvero importante e significativo se io posso passarlo e socializzarlo con tantissime altre persone in tutta quanta l'Italia Leggo un messaggio che ci introduce alla riflessione più ampia

ma che capite bene abbiamo già toccato della giustizia mestruale Allora Clarissa ci scrive, grandissime ragazze, grazie per questa battaglia, aggiungo che forse in un 'epoca dove l 'uso è getta e ormai ha preso il sopravvento e dove un processo fisiologico mensile così prezioso viene vissuto come qualcosa di quasi disgustoso, sarebbe bello anche educare all 'uso di... prodotti assorbenti sostenibili, le mutande mestruali lavabili, gli assorbenti lavabili, le coppette mestruali. Per citare alcuni dati, in Italia quasi una persona su sei non può permettersi di comprare questi prodotti elencati proprio. da Clarissa ricorrendo persino

alla carta igienica nel nostro paese questi prodotti sono tassati ancora come beni di lusso lo stato di fatto è questo e tutto questo davvero pone una necessità di accessibilità. Giustizia mestruale, povertà mestruale, cosa si identifica con questo concetto? Ecco, tornando a quello che diceva Clarissa, giustizia mestruale non è solo l 'accesso a un prodotto mestruale. formazione e conoscenza. Giustizia mestruale significa anche conoscere come siamo fatte, quali sono le funzioni biologiche

involontarie nel nostro corpo e quali sono i prodotti ai quali possiamo accedere. Uno dei tanti progetti che abbiamo portato avanti con Tocca a noi sono dei corsi educazione alla salute mestruale all'interno delle società sportive affiancandoci a il terzo settore come Croce Rossa che ci aiuta nelle competenze più specifiche e scientifiche perché c'è necessità di far conoscere le bambine e le ragazze Quali sono i prodotti a loro disposizione? Facendogli vedere tutti quelli che esistono perché ogni corpo è diverso e quindi ogni persona è giusto che sia libera di scegliere il prodotto che più è adeguato alla forma del suo corpo.

e necessità, ricordandoci sempre quando portiamo avanti queste battaglie sull'accessibilità, sulla giustizia mestruale non facciamo riferimento solo alla nostra persona, ci sono tante persone che vivono in condizioni diverse tra loro, quindi penso anche alle persone senza fissa dimora, alle quali non possiamo far accedere a prodotti mestruali sostenibili, nonché ce ne sarebbe bisogno, finché non garantiamo loro l'accesso anche a servizi igienici adeguati e quindi la coppetta mestruale, una servente lababile, spesso purtroppo... Ancora oggi non può essere garantito a tutte le persone, però ovviamente la sostenibilità passa anche dalla conoscenza. Fate parte e promuovete proprio una campagna sulla giustizia mensuale in partnership con altre realtà?

Sì, l'abbiamo fatto con WeWorld che ha fatto un lavoro... lavoro molto preciso su quelli che sono anche i dati, perché poi si pone sempre un tema su cui ne abbiamo parlato prima, sui tabù. Non voglio fare riferimenti a esperienze passate, però mi è successo spesso nel cercare di avere dei dati. di recuperare dei dati di trovare una difficoltà proprio umana di comprensione rispetto al tema WeWork ha questo grande lavoro diciamo certosino di raccolta di dati non solo a livello internazionale ma anche riconducendosi proprio a livello italiano insieme

ha fornito quegli strumenti che servono anche alla rete degli amministratori perché noi parliamo di attivisti però tocca a noi formati da tantissimi amministratori in tutto il territorio che hanno bisogno di supportare le battaglie anche con i dati Con questo attraverso WeWorld abbiamo costruito un percorso che coinvolge la rete degli amministratori e che vuole cercare di portare in altri comuni questa nostra battaglia. che ovviamente riprende quello che è stata l'esperienza di Tocca a noi ma è arricchita da maggiori dettagli

che comunque è un buon segno del fatto che piano piano stiamo raggiungendo un livello di conoscenza e di consapevolezza sul tema che va oltre battaglia degli attivisti. Ecco poi daremo tutti i riferimenti anche per sostenerla questa eh campagna quali sono le posizioni dei principali detrattori eh registrate delle resistenze o delle resistenze da quella classica ironia svalorizzante rispetto alle vostre attività, com'è un po' la situazione? Allora sicuramente fin dall'inizio questa resistenza la chiamiamo

di ignoranza inconsapevole poi ci si può sempre avvicinare e conoscere, però diciamo che all'inizio la più grande difficoltà che forse si pone ancora oggi è il comprendere la differenza tra prodotto necessario e prodotto di cui posso fare a meno e quindi la battaglia controlliva il 22%. che oggi è al 10%, grazie al movimento che si è creato un tocco a noi nel 2021, siamo arrivati in Parlamento per chiedere al Parlamento di abbassare l'IVA e l'allora governo Draghi, per chi fu il governo a chiamarci, decise di abbassare al 10%. La difficoltà è far capire che se abbiamo un ordinamento che prevede l 'IVA su i beni necessari

ridotta al 5 % è una questione di appunto come funzionano le regole del gioco nel nostro paese, ma soprattutto è capire che un prodotto mestruale io non ne posso fare a me. Cioè se io ho le mestruazioni 5 giorni al mese per dare un dato indicativo, se io non ho accesso a un prodotto mestruale, non posso andare a scuola, non posso andare al lavoro, non posso vivere la mia socialità, non posso fare niente e la difficoltà spesso è quella. far capire che lo smalto perché è un esempio che c'è stato fatto il rischio che allora abbassiamo il livello sui prodotti mestruali e poi non è che arriviamo ad abbassare il livello anche sulle altre cose di voi donne

no, non c'entra niente e se vogliamo anche unire generazionalmente il prodotto mestruale sta alla salute del corpo femminile tanto quanto lo stanno i pannoloni o i pannolini, sono tutti prodotti igienico-sanitari senza i quali le persone nelle loro diverse fasce d 'età non possono fare niente e quindi lì sta il far capire alle persone che è necessario. rendere accessibili questi prodotti mestruali le resistenze ci sono più che resistente forse non viene preso ancora troppo sul serio questo tema anche dal lato dei partiti e delle istituzioni però ci diciamo sempre volgiamo lo sguardo a quello che accade intorno a noi

In Europa ci sono esempi di stati che hanno azzerato l 'IVA e che addirittura lo Stato si sta incaricando di distribuire gratuitamente questi prodotti mestruali. Quindi non è un argomento pop o mainstream di cui vogliamo parlare perché non sappiamo di cos 'altro. parlare, è la cura delle persone, è la salute delle persone. Ci sono altri aspetti, uno mi ha colpito, ho visto se non sbaglio al Miami Festival, comunque un festival musicale che hanno introdotto i primi bagni accessibili, mobili per le donne

ma anche per tutti in generale però con una capacità di poter andare in libertà a fare i propri bisogni senza cercare in chissà quali luoghi molto semplici con un design ben fatto si può anche tra arte e necessità insomma trovare un binomio che possa davvero garantire un diritto sociale assolutamente fatto in ogni spazio che frequentiamo, quindi che sia nel pubblico o nel privato, io ci faccio sempre caso, giro spesso in Trano per l 'Italia, anche grazie a Tocca a noi, e ogni volta che vado in bagno, faceci caso, c 'è la presa col simbolo della barba, perché...

Teoricamente, purtroppo e culturalmente, nella società patriarcale, nel mondo patriarcale in quale viviamo, era l 'uomo che girava con i treni il paese, però se mi vengono le mestruazioni in treno io non ho riferimenti, non posso accedere a nessun prodotto. perché la barba sì, ma se mi vengono amministrazioni... Ragionando su questa trasmissione, anche con la redazione di TIF, notoriamente, insomma, generazionalmente vicina a voi, e proprio perché collaborazione anche rispetto a questa trasmissione, affrontavamo anche il tema della dismenorrea che anche questo è

poco veicolato, conosciuto e condiviso anche in termini di costi perché poter riconoscere questa problematica. che è invalidante, pone una serie di necessità di analisi che davvero hanno costi altissimi. Vi siete occupati o avete avuto segnalazioni a riguardo anche su questo? Sì, nel percorso anche di confronto. anche con tante realtà locali, i temi che riguardano la salute riproduttiva in generale sono di grande interesse, proprio perché non se ne parla. Io vi ricordo la difficoltà di alcune ragazze anche solo nel riuscire a spiegare quello che provavano.

o quali erano le difficoltà del proprio corpo e poi c'è il problema ovviamente di una sensibilità che dall'altra parte magari anche negli aspetti medici o nelle visite è più difficile da tirar fuori quindi riuscire a parlare del proprio corpo corpo è sempre una cosa estremamente difficile proprio perché come dicevamo prima non c'è una sensibilità non c'è un ascolto, un'accoglienza nel parlare di cose effettivamente molto molto molto personali anche il dolore femminile viene svalorizzato socialmente ti viene normalizzato

perché ti dicono vabbè hai le mestruzioni stai male, ti fai male la pancia, è normale questo tu cresci consapevole di questo però non vai a indagare quelle che magari potrebbero essere le vere cause di questo dolore. Allora, siamo in conclusione, diamo dei riferimenti tocca a noi, è una realtà che ha sede o comunque origine su Firenze, ma che è possibile trovare immagino su tutti i canali crossmediali, social. Assolutamente sì abbiamo un sito che è toccannoi.eu ma diciamo il canale forse più accessibile che abbiamo è quello Instagram quindi piocciolatoccanoi underscore lì anche sulla nostra biografia

trovate tutti i riferimenti anche sulla campagna giustizia mestruale in comune che in collaborazione con WeWorld davvero sta ripartendo su tutti i territori in tutta Italia. La può prendere in mano chiunque, se ne può fare carico chiunque, andare a bussare la propria amministrazione con il nostro sostegno e chiedere di portare la mozione ancora una volta all'interno del proprio contesto territoriale ma soprattutto installare le tampon box di Tocca a noi in qualsiasi spazio che ricordiamo sempre sono geolocalizzate in una mappa che fa vedere la potenza della rete che stiamo riuscendo a costruire in tutta Italia quindi anche per creare legami un buono strumento. Se una docente, un

docente, un collettivo, una rappresentanza studentesca o di docenti volesse aderire a questa iniziativa può fare richiesta alla scuola per l'installazione di queste tampon box. Esatto, ci può scrivere abbiamo tutti i canali, abbiamo la mail non scriveci e richiedere la tampon box. Sarebbe davvero un segnale importante, un messaggio anche visivo all'interno di un contesto di formazione che insomma non deve essere solamente una formazione di tipo scolastico ma anche civile e sociale. questo abbiamo parlato con Lucrezia Iurlaro e Francesca Bertini di Tocca a Noi che ringraziamo davvero

rimandiamo al nostro sito controladio.it per poter riascoltare e anche condividere fatela ascoltare questa trasmissione perché davvero sono temati ...poco diffuse o non sufficientemente per quanto ce n 'è bisogno, visto che riguardano tutti e tutte. C 'è un ultimo messaggio, lo prendiamo a scatola chiusa, qualche indicazione in più sui bagni del Miami. festival dove si possono trovare Henry ci informeremo ti daremo aggiornamenti perché la notizia l'ho vista, l'ho trovata, l'ho cercata e anche salvata ma adesso così

su due piedi altre indicazioni non so darti ma vi aggiorneremo minuti tra poco la linea al GR di Popolare Network ultima puntata di Gen Z il 27 giugno la faremo con tutti i ragazzi insomma Camilla, Andrea e Lucia di TIF perché conteremo con loro, ve lo anticipo, i temi che sui loro canali hanno avuto come protagonisti proprio la Gen Z, i giovani sceglieranno loro dei temi e le porranno sul tavolo, faremo una sorta di talk, di riflessione naturalmente.

anche con voi. Dunque, rimanete su Controradio. Buon proseguimento d'ascolto. Grazie a tutti. Grazie a tutti